Ucraina, la diretta – Nuova risoluzione Onu contro la Russia: “Paghi i danni a Kiev”. Incontro tra capo della Cia e 007 di Mosca in Turchia

Zelensky visita Kherson: "Il ritiro dei russi è l'inizio della fine della guerra". Ma Mosca: “Da loro richieste inaccettabili”. Financial Times: "Putin non disse nulla a Xi sull'attacco a Kiev". Inviati americani e russi si incontrano ad Ankara. Presa di posizione dell'Assemblea delle Nazioni unite

Aggiornato: 09:52

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    22:21

    La giornata: Zelensky a Kherson e l’incontro tra Cia e 007 di Mosca. Poi la risoluzione Onu contro la Russia

    Tre giorni dopo il ritiro delle truppe russe Volodymyr Zelensky è arrivato per una visita a sorpresa a Kherson per affermare che “è impossibile uccidere l’Ucraina” e che la liberazione della città segna “l’inizio della fine della guerra”. “Siamo pronti per la pace”, ha detto poi, una frase che basta a scatenare una ridda di interpretazioni, mentre a livello internazionale si moltiplicano i segnali di un possibile negoziato che porti al cessate il fuoco. Primo fra tutti un incontro ad Ankara tra il capo della Cia e il suo omologo russo.

    Dopo le telefonate dei mesi scorsi tra i rispettivi ministri della Difesa e i consiglieri per la Sicurezza nazionale, il capo della Cia William Burns ha incontrato di persona la sua controparte russa Serghei Narishkin ad Ankara. Si è trattato solo di un colloquio volto a mettere in guardia Mosca contro l’uso delle armi nucleari e non si è parlato di negoziati per l’Ucraina, hanno assicurato dalla Casa Bianca. Ma l’incontro è avvenuto qualche giorno dopo una visita a Kiev di Jake Sullivan durante la quale, ha scritto il Wall Street Journal, il consigliere per la Sicurezza nazionale americano avrebbe fatto pressioni su Zelensky perché ripieghi su “richieste realistiche” per le trattative.

    Intanto, sempre oggi, l’Assemblea generale dell’Onu ha approvato con 94 voti a favore, 14 contrari e 73 astenuti una risoluzione in cui si chiede che la Russia sia responsabile per le sue violazioni della legge internazionale in Ucraina. Il testo domanda che i 193 paesi membri delle Nazioni Unite creino “un registro internazionale” per documentare le richieste di danni, perdite o lesioni agli ucraini causati dalla Russia. “L’aggressore russo pagherà per quello che ha fatto”, ha twittato Zelensky.

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    La giornata: Zelensky a Kherson e l’incontro tra Cia e 007 di Mosca. Poi la risoluzione Onu contro la Russia

    Tre giorni dopo il ritiro delle truppe russe Volodymyr Zelensky è arrivato per una visita a sorpresa a Kherson per affermare che “è impossibile uccidere l’Ucraina” e che la liberazione della città segna “l’inizio della fine della guerra”. “Siamo pronti per la pace”, ha detto poi, una frase che basta a scatenare una ridda di interpretazioni, mentre a livello internazionale si moltiplicano i segnali di un possibile negoziato che porti al cessate il fuoco. Primo fra tutti un incontro ad Ankara tra il capo della Cia e il suo omologo russo.

    Dopo le telefonate dei mesi scorsi tra i rispettivi ministri della Difesa e i consiglieri per la Sicurezza nazionale, il capo della Cia William Burns ha incontrato di persona la sua controparte russa Serghei Narishkin ad Ankara. Si è trattato solo di un colloquio volto a mettere in guardia Mosca contro l’uso delle armi nucleari e non si è parlato di negoziati per l’Ucraina, hanno assicurato dalla Casa Bianca. Ma l’incontro è avvenuto qualche giorno dopo una visita a Kiev di Jake Sullivan durante la quale, ha scritto il Wall Street Journal, il consigliere per la Sicurezza nazionale americano avrebbe fatto pressioni su Zelensky perché ripieghi su “richieste realistiche” per le trattative.

    Intanto, sempre oggi, l’Assemblea generale dell’Onu ha approvato con 94 voti a favore, 14 contrari e 73 astenuti una risoluzione in cui si chiede che la Russia sia responsabile per le sue violazioni della legge internazionale in Ucraina. Il testo domanda che i 193 paesi membri delle Nazioni Unite creino “un registro internazionale” per documentare le richieste di danni, perdite o lesioni agli ucraini causati dalla Russia. “L’aggressore russo pagherà per quello che ha fatto”, ha twittato Zelensky.

  • 21:53

    Nuove sanzioni Usa contro network di aziende russe

    Il dipartimento del Tesoro Usa ha annunciato nuove sanzioni contro un network di aziende per la difesa russe e contro aerei privati e compagnie in Francia e Svizzera legate all’oligarca Suleiman Kerimov. Lo riportano i media americani. Le società che l’amministrazione Biden ha inserito nella lista nera fanno parte della rete internazionale della società microelettronica russa AO PKK Milandr e si trovano in Svizzera, Armenia e Taiwan.

  • 21:29

    Medvedev: “Usa risarciscano i danni a Vietnam, Iraq e Jugoslavia”

    Con la risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sul risarcimento da parte della Russia dei danni all’Ucraina, “gli anglosassoni stanno chiaramente cercando di mettere insieme una base giuridica per il furto di beni russi sequestrati illegalmente. Gli Usa accettino la stessa raccomandazione per il pieno risarcimento dei danni causati a Corea, Vietnam, Iraq, Jugoslavia e altre numerose vittime degli americani e della Nato”. Lo scrive il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, su Telegram. “Altrimenti – mette in guardia – potrebbe sembrare l’inizio dell’agonia dell’Onu come principale istituzione internazionale per la riconciliazione” tra gli Stati. “La fine sarà dolorosa per l’intera comunità internazionale. Vivremo senza una tale organizzazione delle ‘Nazioni unite’..”, conclude l’ex presidente russo.

  • 21:12

    Cei: “La vera pace è quella che non umilia il nemico”

    “La vera pace è quella che non umilia il nemico, che accetta di essere sconfitto, ma senza umiliare. Dobbiamo immaginare una capacità europea che possa creare risposte altrimenti difficili nello scontro tra identità”. A dirlo è il presidente della Cei e arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi durante la presentazione del nuovo numero mensile di Limes “Tutto un altro mondo” parlando del conflitto tra la Russia e l’Ucraina. “Da sempre – ha proseguito – la Chiesa ha insistito sull’importanza delle strutture sovranazionali, in particolare le Nazioni Unite, come unico strumento possibile per risolvere i conflitti”. Per Zuppi, “il ruolo strutture sovranazionali” non è e non deve essere “un sogno ingenuo o un’aspirazione irrealistica”.

  • 21:07

    Risoluzione Onu: Iran e Cina si sono opposti

    Iran e Cina figurano tra i 14 Paesi che si sono opposti alla risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che ritiene la Russia responsabile per l’invasione dell’Ucraina, anche attraverso il pagamento di risarcimenti. La risoluzione è stata approvata con 94 voti a favore e 73 astenuti.

  • 20:21

    Zelensky: “L’aggressore pagherà per quello che ha fatto”

    “Dalla vittoria per la liberazione di Kherson alla vittoria diplomatica a New York, con l’Assemblea Generale Onu che ha appena dato il via libera alla creazione di un meccanismo di compensazione per i crimini russi in Ucraina. L’aggressore pagherà per quello che ha fatto!”. Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • 20:10

    L’Assemblea Onu approva risoluzione contro la Russia

    L’Assemblea generale dell’Onu ha approvato con 94 voti a favore, 14 contrari e 73 astenuti una risoluzione in cui si chiede che la Russia sia responsabile per le sue violazioni della legge internazionale in Ucraina. Il testo domanda che i 193 paesi membri delle Nazioni Unite creino “un registro internazionale” per documentare le richieste di danni, perdite o lesioni agli ucraini causati dalla Russia.

  • 17:04

    Ucraina, Zambie chiede spiegazioni a Mosca sul detenuto mandato a combattere

    Lo Zambia ha chiesto formalmente alla Russia di spiegare “urgentemente” come mai un cittadino del Paese, uno studente 23enne di ingegneria nucleare a Mosca, che era detenuto in un carcere della capitale russa dopo una condanna a nove anni e sei mesi di carcere, è finito a combattere in Ucraina dove è stato ucciso. Il ministro degli Esteri a Lusaka, Stanley Kakubo, ha reso noto anche che la Russia aveva notificato allo Zambia la morte lo scorso settembre, senza fornire dettagli, vale a dire come è stato reclutato per andare a combattere e da chi.

  • 16:54

    Mosca vieta l’ingresso a 100 canadesi, anche l’attore Jim Carrey

    Mosca ha imposto sanzioni a 100 cittadini canadesi vietando loro di entrare in Russia. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri russo, citato da Ria Novosti. Tra i destinatari delle sanzioni, anche l’attore Jim Carrey e il nipote del defunto controverso politico ucraino Stepan Bandera. Il ministero ha riferito che le sanzioni vengono introdotte in risposta alla “pratica in corso da parte del regime del primo ministro Justin Trudeau di imporre sanzioni contro la leadership russa, politici e parlamentari, rappresentanti delle imprese, esperti e giornalisti, personalità della cultura, nonché chiunque che le autorità russofobe canadesi considerano discutibile”.

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