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Scelti da Il Fatto Quotidiano

Alberto Marzocchi

Giornalista

Sono cresciuto in un paese dove finisce la strada, in cima a una montagna, che curiosamente si chiama Piazzatorre ma non ha né una piazza né una torre. Ora vivo a Milano, che è un posto terribile. E che mi piace, molto. In mezzo sono passato da l’Eco di Bergamo, dove ho scoperto che presentarsi con rasta, maglietta zapatista e bermuda dal maresciallo dei carabinieri non è saggio. Poi Repubblica, Radio Capital e, infine, alla redazione de ilFatto.it. Ho scritto un libro, Nessuna resa, sono maestro di sci (ma una legge vecchia di quasi 60 anni mi impedisce di insegnare) e amo il vino (naturale, meglio; sloveno, ancora meglio). “Quando ero piccolo, mi innamoravo di tutto” cantava un poeta. Ora sono un po’ più grande, e mi innamoro ancora. Nonostante tutto.

Maurizio Montanari

Psicoanalista

Sono uno Psicoanalista. Vivo e lavoro tra l'Emilia, la Lunigiana e la Svizzera, dove creo e realizzo vari progetti di cura, prevenzione e divulgazione. Ho fondato e dirigo a Modena il Centro di Psicoanalisi Applicata LiberaParola. Ho collaborato con diversi atenei, con varie amministrazioni cittadine, ho esposto i miei lavori alle assise dei Congressi nazionali ed Europei della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi e della Spi. Sono autore di libri e pubblicazioni come è possibile vedere qua www.montanarimaurizio.com. Gestisco diverse rubriche on line e collaboro con molte testate che trattano di clinica psicoanalitica. Al di là dei titoli, il mio lavoro consiste nell'avere a che fare ogni giorno con la sofferenza, la speranza, la disillusione, i sogni delle persone che bussano al mio studio. Incontro frammenti di umanità che consentono di osservare il mondo da un’angolatura particolare. Il quotidiano visto dal retro bottega dell’analista, sfrondato dagli orpelli dell’apparenza, svela zone grigie nelle quali luci ed ombre si fondono. Dove pulsioni profonde e verità intrecciano le loro strade. Dove il lecito si mescola al fuori legge, il piacere al dolore. Osservare il mondo dalla stanza dell'analista significa riconoscere che aveva ragione Céline quando affermava che ‘Tutto quello che è interessante accade nell'ombra, davvero. Non si sa nulla della vera storia degli uomini’. Ho incontrato la buona psicoanalisi e quella gaglioffa, e di entrambe porto testimonianza. So che quando Camus scriveva 'nel bel mezzo del'inverno ho infine imparato che vi era in me un'invincibile estate', parlava di mia figlia Ginevra. Se la vita me lo consentirà le dedicherò il libro che sto scrivendo, e la porterò sul palco al prossimo concerto di Bruce Springsteen.

Luca Salici

Giornalista

Sono nato a Catania nel 1982. Cresciuto con un forte interesse per i nuovi linguaggi, il mondo del giornalismo e l’antimafia. Durante gli anni dell’Università ho ricostruito la memoria de I Siciliani, giornale diretto e fondato da Giuseppe Fava, ucciso dalla mafia nel 1984. Ho coltivato l’impegno antimafia anche in altre forme, soprattutto quelle creative e di comunicazione: dalla sceneggiatura ai fumetti, collaborando con diversi progetti di sensibilizzazione nelle scuole e aiutando a creare degli spazi di confronto e dibattito tra studenti e docenti. Ho lavorato come giornalista in televisione, testate online e quotidiani fatti di carta! Ho fatto lo sceneggiatore di un fumetto su Antonino Caponnetto, scritto “La linea della palma” documentario sul voto di scambio in Sicilia, scritto alcuni libri, realizzato campagne di comunicazione (una delle più fortunate è mandiamoinpensioneorioles.it) e collaborato con alcune associazioni nel mondo del non-profit. Adesso faccio il media campaigner per la piattaforma di crowdfunding GoFundMe. www.lucasalici.it

Fabio Anselmo

Avvocato Penalista

Sono nato a Bologna il 3/6/57. Laureato in Giurisprudenza all’università di Ferrara nel 1981, avvocato dal 1984. Non sono figlio d’arte. Nominato subito vice-pretore onorario ho svolto le funzioni di giudice penale monocratico e collegiale pressoché a tempo pieno per sei anni, a cavallo dell’entrata in vigore del nuovo codice di procedura penale. Non ho mai voluto fare il concorso per Magistratura. Sposato separato con 2 figli. Marta di 24 anni e Vincenzo di 20. Nel maggio 1998, quando nasce Vincenzo, appunto, sua madre entra in un lunghissimo periodo di coma con prognosi infausta. Sarà il primo caso giudiziario mediatico che dovrò affrontare nella mia vita professionale. Da vittima in prima persona. Cambierà per sempre la mia vita professionale e personale. Sulla scia di tutto ciò si sono poi rivolti a me i genitori di Federico Aldrovandi. Poi i famigliari di Stefano Cucchi, Riccardo Rasman, Giuseppe Uva, Michele Ferulli, Dino Budroni, Aldo Bianzino, Riccardo Magherini, Davide Bifolco e tanti altri. Nell’aprile 2018 viene pubblicato il mio primo libro Federico. La mia compagna è Ilaria Cucchi. Ho conseguito il premio Borsellino 2016 per la legalità ed il premio CILD “avvocato dell’anno” 2017

Simona Caravita

Docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione

Laureata in Filosofia e Psicologia, sono professore associato di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica (sedi di Brescia e Milano). Sono anche psicologa, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia. Dagli anni della tesi di laurea in Filosofia, alla fine degli anni ’90, mi occupo di violenza tra giovani e, in particolare, di bullismo e cyberbullismo, problemi che affronto in termini sia di ricerca che di supervisione di interventi attuati nelle scuole. Per approfondire questi argomenti ho anche svolto periodi di studio e ricerca all’estero, presso l’Università di Turku (in Finlandia) dove, sotto la direzione scientifica della Professoressa Christina Salmivalli, è stato sviluppato uno dei programmi a contrasto del bullismo tra i più efficaci al mondo. Nella mia attività, collaboro con svariati gruppi di ricerca internazionali, di atenei differenti, tra cui l’Università di Turku, l’Applied Science University di Linz (Austria), la Radboud University di Nijmegen (Olanda) e l’Università di Cordoba (Spagna). Sui temi del bullismo, del cyberbullismo e delle relazioni tra coetanei in infanzia e adolescenza ho pubblicato libri, saggi e numerosi articoli su riviste divulgative e scientifiche, nazionali e internazionali. Oltre all’interesse di studio, attraverso la mia attività di docente e psicologa desidero, soprattutto, tradurre le conoscenze acquisite dalla ricerca in azioni concrete per combattere i fenomeni del bullismo, del cyberbullismo e dell’aggressività tra ragazzi. Questo sarà lo scopo principale del mio blog: approfondire questi temi, spesso presenti negli episodi di cronaca, per comprenderli meglio sulla base di quello che ci dice la scienza, al fine di aiutare anche i non addetti ai lavori a capire e fronteggiare questi problemi.

Roberto Sormani

Ricercatore alla London School of Economics, attivista LGBT+

Classe 1986. Milanese di nascita, marchigiano d’adozione, Londinese di necessità. Sono un dottorando alla LSE, dove svolgo esperimenti su cooperazione, in particolare nelle organizzazioni orientate al sociale. Sono stato consulente per la Banca Mondiale fra il 2015 e il 2017, seguendo progetti per ridurre l’insolvenza fiscale in modo creativo ed economico usando le cosiddette nudges, o spintarelle. La più profonda passione è la politica, da quando - bambino - scrivevo lettere a Berlusconi a quando, ormai adulto, scoprii di essere di sinistra, nei colli di Berkeley, California, più o meno mentre vedevo Ted Kennedy a un comizio. Odio le ingiustizie e amo vedere gruppi di persone abbracciate che fanno chiasso in piazza. Per questo ho trovato forza ed energia nell’attivismo LGBT+ e ho partecipato alla fondazione di due associazioni: BESt in Bocconi nel 2010 e, nel 2016, Wake Up Italia - London, di cui sono portavoce.

Marco Brando

Giornalista e scrittore

Marco Brando è nato a Genova Sampierdarena nel 1958 (è quindi calcisticamente doriano, sebbene tendenzialmente agnostico su questo fronte e su altri più impegnativi) ed è cresciuto alla Spezia. Smaltito un relativamente fugace innamoramento per la Facoltà di Medicina in quel di Pavia, si è dedicato a Scienze politiche, quindi ha intrapreso – dal 1982 in poi – la carriera di giornalista. Ha cosi lavorato oltre 16 anni all’Unità, dove è diventato inviato e ha seguito, tra l’altro, tutta l’inchiesta “Mani Pulite”. Dopo altre esperienze professionali, nel 2000 è emigrato – controcorrente – dall’allora sedicente Padania alla Puglia, con l’apertura a Bari del dorso di cronaca pugliese del “Corriere della Sera”, il “Corriere del Mezzogiorno”. Per vendicarsi dell’accoglienza (benevola) riservatagli dai pugliesi, nel 2006 ha pubblicato il libro Sud Est. Vagabondaggi estivi di un settentrionale in Puglia (Palomar, Bari), con prefazione di Franco Cassano (il sociologo). Nel 2008 ha pubblicato Lo strano caso di Federico II di Svevia. Un mito medievale nella cultura di massa, con prefazione e postfazione di due medievisti, Raffaele Licinio e Franco Cardini (Palomar, Bari). Dall’aprile 2007 vive e lavora di nuovo a Milano, dove ha fatto il caporedattore centrale di City, quotidiano free press del gruppo Rcs. In seguito alla chiusura del quotidiano, da aprile 2012 a luglio 2018 è stato caposervizio del settimanale Nuovo di Cairo editore. Attualmente è un divulgatore di notizie relativamente obiettive, pensieri opinabili, battute sarcastiche e suggestioni varie. Poi si vedrà. Qui c’è qualcosa su di lui

Mattia Fantinati

Sottosegretario alla Pubblica amministrazione, M5s

Sono nato a Verona, sono ingegnere e imprenditore. Amo la scoperta, il viaggio, la vera politica, perché è importante conoscere e impegnarsi per gli altri. Per questo, divento, prima attivista del M5s, poi vengo eletto portavoce: nel 2013, quando entro a far parte della X Commissione Industria, Commercio, Energia, Ricerca e Turismo e della Commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo, occupandomi di materie fondamentali per lo sviluppo dell’Italia. Dal 16 giugno, divento Sottosegretario per la Pubblica amministrazione. Obiettivo: riformare la burocrazia, per uno Stato più efficiente e vicino a cittadini e imprese.

Arianna Mattioli

Attrice e attivista del comitato Giulio siamo noi

Laureata in giurisprudenza. Attrice ed autrice, si forma frequentando i corsi del Teatro di Pisa e successivamente studia e collabora con la compagnia Sud Costa Occidentale di Emma Dante. Alterna il lavoro di attrice in teatro e in televisione con quello di autrice. Impegnata sul fronte dei diritti umani, collabora con Amnesty International e fa parte del collettivo “Giulio siamo noi” a fianco della famiglia Regeni per chiedere verità e giustizia per Giulio

Nuovi Blogger

Vita & Salute

Le ANTIbufale della medicina

Vita&Salute è il mensile che dal 1952 offre un’informazione indipendente su medicina, alimentazione e stili di vita. Siamo stati i primi in Italia a fare divulgazione su questi temi. È l'organo di informazione ufficiale della Fondazione Vita e Salute. Negli ultimi tempi abbiamo individuato l’urgenza di segnalare i numerosi miti, credenze e vere e proprie bufale che si aggirano nella Rete, soprattutto nel campo della salute e del benessere, creando pericolosi disorientamenti. Ci potete leggere solo in abbonamento postale o, in parte, nel nostro sito www.vitaesalute.net Il Direttore Scientifico è il dottor Franco Berrino, epidemiologo di fama internazionale, già Direttore del Dipartimento di medicina preventiva e predittiva dell’Istituto tumori di Milano.

Michele Usuelli

Diario politico del medico di bordo

Medico in terapia intensiva neonatale alla Mangiagalli di Milano. Per sette anni ho lavorato con CESVI ed EMERGENCY in Afghanistan, Sierra Leone, Repubblica Centrafricana, Sudan (anche in Darfur), Malawi e Cambogia. Consigliere regionale della Lombardia con +Europa con Emma Bonino. Sposato con Mercedes solo per i documenti di cittadinanza: non fosse extracomunitaria il nostro amore sarebbe bastato; tentiamo di far crescere il meglio possibile Julio Alberto ed Alessandro. Interista sfegatato, militante gandhiano nonviolento

Mario Alberto Marchi

Giornalista, consulente di comunicazione

Vivo tra Milano e Verona. Giornalista televisivo per oltre trent’anni, ora scrivo e curo la comunicazione per imprese ed enti. Sono vicepresidente di una ONLUS che tratta di violenze domestiche, mi interesso e scrivo di sociale. Politicamente “insofferente e nomade” sono stato a lungo radicale.

Più attivi

Fabio Marcelli

Giurista internazionale

Nato il 15 marzo del 1956 a Roma, sono dirigente di ricerca dell’Istituto di studi giuridici internazionali del CNR, e dirigente dell’Associazione dei giuristi democratici a livello nazionale, europeo e internazionale. Ho scritto dodici libri e oltre cento articoli su temi di diritto e relazioni internazionali.

Mario Natangelo

Cartoonist

Mi chiamo Mario, firmo Natangelo (che è il mio cognome), a volte per pigrizia “Nat”. Giornalista professionista, sono nato a Napoli nel dicembre del 1985. Disegno ogni giorno una vignetta per Il Fatto Quotidiano fin dal primo numero, nel Settembre 2009. Ho disegnato diversi anni per Linus, collaboro con Smemoranda, ho realizzato copertine e illustrazioni per riviste e altri prodotti editoriali. Mi mancano tre esami alla laurea in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Ho vissuto un anno ad Alicante, in Spagna, e poi dal 2010 mi sono trasferito a Roma.  Il mio ultimo libro è 'Pensavo fosse amore invece era Matteo Renzi' (Magic Press edizioni), il penultimo è ‘2012 con loden’ (la mia prima raccolta di vignette, insieme a Vauro e con prefazione di Marco Travaglio). Ho ricevuto il 40° Premio per la satira politica di Forte dei Marmi, il Premio per la Satira Galantara e il ‘Premio del Pubblico’ dalla rivista Internazionale e dalla Commissione Europea. Il mio primo libro a fumetti è ‘Napolitano! Sesso Moniti e Rock’n’roll’ (Aliberti Editore). Sono stato autore in mostra per diverse edizioni al Salone internazionale del fumetto Comicon di Napoli. Ho esposto al Museo d’arte contemporanea MADRE di Napoli. Ho esordito nel 2007 con Emme, l’inserto satirico de L’Unità ideato e diretto da Sergio Staino.

Beppe Giulietti

Giornalista

Giuseppe Giulietti è nato a Roma il 19 ottobre 1953. Le scuole elementari le ha fatte a Napoli, le medie e il liceo classico a Venezia, l’Università invece a Roma, dove ha pensato bene di laurearsi in Lettere dedicando la tesi agli anabbatisti perché già allora provava una irresistibile attrazione per gli eretici, gli irregolari, quelli che diffidano dei dogmi e delle sante o laiche inquisizioni. Alla Rai ci è arrivato nel 1979 dopo aver vinto il primo concorso che l'azienda decise di bandire per giornalisti praticanti. Dopo un decennio trascorso nella sede del Veneto, fondò con tanti altri il gruppo di Fiesole, da qui la successiva attività sindacale nell’Usigrai, il sindacato dei giornalisti della Rai, e nella Federazione della Stampa. Attualmente è il portavoce di Articolo 21, associazione fondata e presieduta da Federico Orlando, siede in Parlamento nel gruppo misto ed è componente della commissione cultura della Camera dei deputati. Non coltiva grandi sogni salvo quello di vedere unite tutte le opposizioni, politiche e sociali, non solo per mandare a casa Berlusconi, ma soprattutto per liberare l’Italia dal berlusconismo, una malattia che ha già contagiato milioni di italiani e persino chi crede di esserne immune.

Lavoce.info

Watchdog della politica economica italiana

La crescente concentrazione di potere mediatico nel nostro Paese condiziona il confronto civile spingendo a schierarsi, a prendere posizioni estreme. Si può solo essere pro o contro. Pressoché bandite dalle TV le riflessioni, le analisi, l'informazione che vada in profondità. Vogliamo usare la nostra voce in un altro modo. Dal luglio 2002, quando è nata lavoce.info, cerchiamo di informare e di offrire uno strumento di approfondimento per chi non si accontenta del giudizio sommario e delle parole d'ordine. Una voce libera e indipendente. Informiamo e, soprattutto, proponiamo analisi indipendenti di fatti e notizie, con lo scopo di offrire un servizio utile a tutti coloro che accettano di misurarsi, senza pregiudizi, su questioni complesse. La nostra ambizione? Essere competenti nella critica, provocatori nei contenuti ed equilibrati nelle proposte. Vogliamo essere qualcosa che in Italia manca: una testata, che svolga la funzione di "watchdog", di cane da guardia, che valuti criticamente la politica economica, disinteressandosi dell'uso politico che può essere fatto di ciò che scrive. È un ruolo ambizioso ma non presuntuoso e, crediamo, importante. Soprattutto in un momento in cui ogni errore tecnico, ogni difetto di progettazione o ritardo ha costi molto elevati per il nostro paese. La redazione de lavoce.info è attualmente costituita da 38 membri "stabili" e da un grande numero di collaboratori. Il comitato di redazione, responsabile dei testi non firmati, è attualmente formato da Paolo Balduzzi, Alessandra Casarico, Francesco Daveri, Silvia Giannini, Fausto Panunzi e Carlo Scarpa. Lavoce.info ha anche creato un gruppo di fact checker, che mette sotto esame le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. I membri della redazione in aspettativa per incarichi parlamentari o di governo scrivono su temi non attinenti al loro incarico e non partecipano alle scelte redazionali. Alla vita de lavoce.info ha partecipato anche Riccardo Faini, scomparso il 20 gennaio 2007.

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