Il tycoon su Truth: "Tel Aviv ha il diritto di difendersi dalle minacce, ma l'attacco a cui ha risposto era insignificante". Teheran ha ripetutamente collegato l'intesa allo stop degli attacchi in Libano
Il britannico non trionfava dal Gp del Belgio nel 2024: alle sue spalle Russell, che ha approfittato del ritiro del compagno di team. Out anche Leclerc
"La cancellazione delle idee non di sinistra, camuffata da lotta antifascista, è un vecchio vizio della sinistra", scrive la premier sui social. Secondo Più Libri Più Liberi, "l'intervento della presidente del Consiglio induce a un ulteriore attento approfondimento per rispetto istituzionale"
Dalla platea cori per Gianni Alemanno e qualche "presente" quando viene citato Sergio Ramelli. Tornano i "camerati": "Si può dire, no?". Riferimenti a Giulio Cesare, Carl von Clausewitz e Giorgio Almirante. "Futura" di Lucio Dalla è la canzone scelta come inno di FnV
Tre giorni di lavori, incontri bilaterali e sessioni dedicate alle principali crisi internazionali (in primis Iran e Ucraina) e alle sfide economiche globali
Oggi è possibile optare per la formula "uno più quattro", posticipando l'inizio dell'astensione all'ottavo mese di gravidanza, oppure per l'opzione "zero più cinque". Ma in questo caso è necessaria una certificazione. Il congedo spetta anche in caso di adozione o affidamento
Le radici sono profonde e riportano anche a vicende giudiziarie lontane. Soprattutto veneziane: si riaffaccia sulla scena della famiglia Baita. Il capostipite Piergiorgio era uno dei protagonisti dello scandalo del Mose e prima ancora della Tangentopoli targata Carlo Bernini e Gianni de Michelis
A rivelarlo il report “Cittadinanze sospese. Indagine tra riconoscimento formale ed esercizio effettivo dei diritti in Italia”, promosso da Semia Fondo Delle Donne
Gli "hydration break" promossi dalla Fifa hanno senso solo con temperature estreme, ma in realtà sono obbligatori in tutte le partite. E anche gli allenatori criticano: "Tre minuti fanno perdere il ritmo"
Nel nuovo numero del mensile diretto da Peter Gomez la ricostruzione ragionata delle giornate sanguinose del luglio 2001: la strategia della tensione, il blocco nero, l'uccisione di Carlo Giuliani, il blitz alla Diaz, gli abusi di Bolzaneto. Ma soprattutto, ecco chi aveva ragione fra gli alfieri del neoliberismo e il movimento che li contestava
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