Grazie ai criptofonini la ‘ndrangheta gestiva dal carcere un traffico di cocaina: arrestate 35 persone legate alla cosca Alvaro
Nell'inchiesta della Dda di Reggio Calabria è emerso che, grazie alle squadre di portuali infedeli, gli indagati riuscivano a conoscere e modificare la black list che la guardia di finanza utilizzava per controllare i container sospetti in transito dal porto di Gioia Tauro. Gli affari con i palermitani e il tentativo di sequestro di persona per una partita di droga non pagata ai calabresi
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