Lobby - 3 Luglio 2020

Stato imprenditore, dal nanismo industriale alle privatizzazioni flop: perché in Italia i grandi gruppi ad alto valore aggiunto tecnologico sono (quasi) tutti in mano pubblica

Cinque delle prime dieci società italiane per valore di borsa sono partecipate pubbliche. E solo il pubblico sembra disporre delle risorse - e della volontà di usarle - per sostenere un salto di scala. Negli ultimi 30 anni, il Paese si è tagliato fuori da chimica fine, farmaceutica, computer, apparati avanzati di tlc, micromeccanica, concentrandosi invece sui campi meno avanzati, abbandonati dai partner Ue. Così non resta che competere sul prezzo e si comprimono gli stipendi

Di M. Del Corno