Parata del 9 maggio a Mosca senza mezzi militari: “Rischio attentati ucraini”. Zelensky: “Possiamo colpire a 1.500 chilometri”
La parata del 9 maggio, a Mosca, quest’anno non godrà dello sfarzo e dell’imponenza dell’anno scorso, quando la Federazione fece sfoggio in piazza Rossa della sua potenza bellica. Quest’anno, per la prima volta dal 2007, alle commemorazioni per l’81esimo anniversario della vittoria della Grande Guerra Patriottica non saranno presenti mezzi ed equipaggiamenti militari. Il motivo, ha spiegato il Cremlino, è legato al timore di “attacchi terroristici” da parte dell’Ucraina che proprio in queste ore ha annunciato di continuare lo sviluppo delle proprie armi a lungo raggio che, oggi, sono in grado di colpire obiettivi a 1.500 chilometri di distanza.
“Sullo sfondo della minaccia terroristica, ovviamente, si stanno prendendo tutte le misure per minimizzare il pericolo – ha spiegato il portavoce della Presidenza Dmitry Peskov – Stiamo parlando della situazione operativa”. E ha poi ha ricordato che questa decisione è in linea con le dichiarazioni del presidente, Vladimir Putin, secondo cui “il regime di Kiev, che sta perdendo terreno sul campo di battaglia ogni giorno, ha aumentato la propria attività terroristica”. Così, ha precisato la Difesa, “a causa dell’attuale situazione operativa, gli studenti delle scuole militari Suvorov e Nakhimov, il corpo dei cadetti e il convoglio di veicoli militari non parteciperanno alla parata militare quest’anno”, mentre “militari provenienti da istituti di istruzione militare superiore di tutte le branche e di singole branche delle Forze Armate della Federazione Russa parteciperanno alla colonna di piedi della parata”. Rimane in piedi, invece, l’esibizione aerea con pattuglie acrobatiche.
Nella stessa giornata, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva dichiarato che le armi a lungo raggio di Kiev sono oggi in grado di colpire obiettivi a 1.500 chilometri di distanza: “Un rapporto del generale Yevhenii Khmara sulle nostre armi a lungo raggio rappresenta una nuova fase nell’uso delle armi ucraine per limitare il potenziale bellico della Russia – ha spiegato – Sono grato ai ragazzi del Servizio di Sicurezza ucraino per la loro precisione. La distanza in linea d’aria supera i 1.500 chilometri. Continueremo a estendere queste gittate e queste sono risposte ucraine pienamente giustificate al terrorismo russo”. Zelensky ha spiegato che ogni attacco andato a buon fine riduce le capacità dell’industria militare russa, della logistica e delle esportazioni di petrolio: “I risultati sono evidenti a tutti. È altrettanto evidente a tutti che la Russia deve porre fine alla sua guerra. È tempo di passare alla diplomazia e questo è un segnale che Mosca dovrebbe ascoltare”.