Calcio - 10 Aprile 2021

Ruanda, le ferite del genocidio e la cura del pallone: così il calcio ha cancellato l’odio interetnico

Nel 1994 il Paese ha vissuto il più grande e cruento massacro di massa dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. L'annientamento dei Tutsi non salvò nemmeno i calciatori, idoli locali, con l'eccezione del portiere Murangwa, sfuggito alla condanna a morte grazie a un soldato tifoso. Dieci anni più tardi, nel 2004, solo la nazionale riuscì finalmente a riportare l'unità

Di Vincenzo Lacerenza