Putin sente Trump: “Pronto a una tregua in Ucraina per il Giorno della vittoria. Saggio estendere cessate il fuoco in Iran”
Una telefonata di un’ora e mezza “franca e professionale“. Il presidente russo Vladimir Putin e l’omologo americano, Donald Trump, hanno avuto una lunga conversazione, come riporta il Cremlino. Secondo quanto riferito dal consigliere presidenziale russo, Yuri Ushakov, Putin ha informato Trump della sua disponibilità a dichiarare un cessate il fuoco in Ucraina durante le celebrazioni per il Giorno della Vittoria, il prossimo 9 maggio. Il tycoon, ha rivelato ancora Ushakov, ha appoggiato questa proposta. “Donald Trump ha elogiato la tregua pasquale recentemente dichiarata dalla Russia. A questo proposito, Vladimir Putin ha informato la sua controparte americana della sua disponibilità a dichiarare una tregua anche per le celebrazioni del Giorno della Vittoria”, ha detto Ushakov ai media. “Trump ha sostenuto attivamente questa iniziativa”, ha aggiunto il consigliere. Anche lo scorso anno, in occasione della celebrazione in cui si festeggia la sconfitta della Germania nazista da parte delle truppe dell’Unione Sovietica, Putin aveva annunciato tre giorni di cessate il fuoco, dalla mezzanotte dell’8 maggio 2025 a quella dell’11 maggio. Nella telefonata Trump ha detto al suo omologo che un accordo per risolvere il conflitto in Ucraina è oramai “vicino“.
I due hanno parlato anche di Iran: Putin ha detto di considerare saggia la decisione di Trump di estendere il cessate il fuoco considerandolo un passo per “contribuire a stabilizzare la situazione” e “dare una chance ai negoziati”. Putin ha anche avanzato delle proposte volte a risolvere i disaccordi sul programma nucleare iraniano. “La Russia è fermamente impegnata a fornire tutto il supporto possibile agli sforzi diplomatici per trovare una soluzione pacifica alla crisi e ha proposto una serie di proposte volte a risolvere i disaccordi sul programma nucleare iraniano”, ha dichiarato Ushakov. “A tal fine, proseguiranno i contatti attivi con i rappresentanti iraniani, i leader dei Paesi del Golfo Persico, nonché con Israele e, naturalmente, con il team negoziale statunitense”. A quanto riferisce il consigliere presidenziale, Putin ha avvertito Trump un’eventuale operazione di terra in Iran sarebbe “inaccettabile e pericolosa“: “Il presidente russo ha richiamato l’attenzione sulle inevitabili e gravissime conseguenze non solo per l’Iran e i suoi vicini, ma anche per l’intera comunità internazionale, se gli Stati Uniti e Israele dovessero ricorrere nuovamente ad azioni violente”.