/ Cervelli in fuga

di Elisa Murgese | 18 giugno 2018

“Lavoro alla Nasa circondato da scienziati straordinari. E pensare che tutto è nato da un Commodore 64”

Giuseppe Totaro, dopo una laurea in informatica con 110 e lode ha lavorato come programmatore. Ma la sua prof di dottorato lo ha incoraggiato a proseguire il percorso da ricercatore. "Non esiste altra organizzazione al mondo con questa storia, ma il mio pensiero rimane sempre quello di servire il mio Paese in futuro"

Astrofisico a Miami: “Qui la meritocrazia è una cosa seria. In Italia ostentare ignoranza fa quasi figo”

Maestra d’asilo in Germania: “All’inizio tanta solitudine. Ma ho tenuto duro e scoperto un mondo bellissimo”

Barista in Thailandia. “La sfortuna mi ha dato il coraggio di partire. Qui pieno di riminesi: mi sembra di essere a casa”

Tenore negli Stati Uniti. “Ora guadagno il quadruplo rispetto all’Italia, dove si lavora per sopravvivere”

“A Parigi insegno all’università, in Italia clima di sopraffazione. E in otto anni non ho mai pensato di tornare”

Astronomo in Cile. “Vicino a questi deserti terreni simili a Marte. E qui cerchiamo altre forme di vita”

“Ho mollato il lavoro di contabile in Italia e ho cambiato vita: ora faccio l’allenatore a Sydney”

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