Ovviamente a rischiare maggiormente di essere “infiltrate” dai clan sono le società che miltiano nelle serie minori.  Il motivo? “Le peculiari tipologie di forma giuridica utilizzate dalle società iscritte alla Lega nazionale dilettanti che, si ricorda, non richiedono particolari formalità contabili, fiscali e di bilancio, ben si prestano all’esecuzione di operazioni opache, di inserimento di capitali illeciti e di utilizzo del contante e di altri strumenti di pagamento non tracciabili”, dice l’Antimafia alla quale sono arrivati “da alcuni uffici giudiziari ben 5 segnalazioni negli ultimi 12 mesi”. Si tratta dei casi della Polisportiva Laureanese, della società Fronti di Lamezia Terme, del Città di Foligno, dell’Ilva Maddalena e dell’Isola Capo Rizzuto. Elementi che non lasciano dubbi: il calcio minore è praticamente abbandonato ai clan. “La percezione che ne deriva, in sintesi, è che il mondo del calcio dilettantistico sia lasciato alla propria mercé, privo di controlli efficaci sul piano sportivo ma anche difficilmente controllabile anche sul piano fiscale e penale in quanto organizzato in associazioni non riconosciute prive di documentazione contabile e bilanci attendibili. Un segmento importante dello sport diventa, così, facile preda di organizzazioni criminali che intendono promuoversi su un circoscritto territorio attraverso il consenso sociale che ne deriva dall’acquisto di una società di calcio locale, nonché potenziale veicolo di riciclaggio di capitali di dubbia provenienza”.

Giustizia di Fatto - Ottieni i i dossier e le informazioni più importanti per essere sempre informato su tutto ciò che avviene nell'ambito della Giustizia

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Musica Contro le Mafie: durante la terza giornata uno speech dedicato al “Costo del no” dei testimoni di giustizia

next
Articolo Successivo

‘Ndrangheta stragista, il pentito Villani: “Ho incontrato Faccia da mostro. Omicidi dei carabinieri? Pilotati da altri”

next