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Drone russo su un palazzo in Romania. Che espelle il console di Mosca. Medvedev: “L’Ue non dormirà più sonni tranquilli”. Meloni: “Gravissimo”. Nato e Usa: “Difenderemo gli alleati”

Il presidente Dan: "L'Alleanza ci fornirà difesa aerea". L'Ucraina ha dichiarato che Mosca ha attaccato anche una nave da carico turca salpata dal porto di Odessa
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Un drone è precipitato su un edificio residenziale nella città di Galați in Romania, paese membro della Nato. L’incidente ha provocato un’esplosione e un incendio al decimo piano del palazzo e ha ferito in modo lieve due persone. “Nella notte, la Federazione Russa ha ripreso gli attacchi con droni su obiettivi civili e infrastrutturali in Ucraina, vicino al confine fluviale con la Romania,” ha affermato il ministero della Difesa di Bucarest. Il velivolo precipitato è un drone Geran-2, la versione russa del drone kamikaze iraniano Shahed-136. Secondo il ministero, dall’inizio della guerra in territorio romeno sono stati individuati frammenti di droni in 47 occasioni, di cui 12 solo quest’anno.

“La natura senza precedenti dell’evento richiede una risposta ferma, coordinata e adeguata, a livello nazionale, alleato e internazionale. Dichiaro, con la massima fermezza, che la piena responsabilità di questo incidente ricade sulla Federazione Russa“, ha scritto su X il presidente della Romania Nicusor Dan, secondo cui “non vi è alcuna ambiguità riguardo all’autore o alla causa di questa aggressione”.

“Una grave e irresponsabile escalation – l’ha definita la ministra degli Esteri romena Oana Toiu, che ha convocato l’ambasciatore russo -. La Romania ha informato gli Stati membri europei, gli Alleati e il segretario generale della Nato dell’accaduto e ha richiesto misure per accelerare il trasferimento di capacità anti-drone alla Romania”, ha scritto su X il capo della diplomazia. Che in un intervista in tv ha aggiunto che l’incidente “rientra nella categoria che giustifica” l’attivazione dell’articolo 4 della Nato. L’articolo stabilisce che gli Stati membri “si consulteranno ogni volta che, nell’opinione di una di esse, l’integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza di una delle parti fosse minacciata”.

Dopo la riunione del Consiglio Supremo di Difesa nazionale, il presidente romeno Dan ha affermato che il drone faceva parte di uno “sciame” di 43 droni diretti verso obiettivi in Ucraina e ha annunciato che la Nato trasferirà parte delle sue attrezzature di difesa aerea in Romania come soluzione provvisoria fino a quando Bucarest non modernizzerà i suoi sistemi nazionali, utilizzando anche i fondi del programma Safe dell’Ue.

Il primo passo formale di Bucarest è stato dichiarare “persona non grata” il console generale di Mosca e chiudere l’ufficio di rappresentanza di Costanza. Le contromisure “non tarderanno ad arrivare”, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Che poco dopo ha aggiunto: “Tutte le accuse che sentiamo, in particolare quelle riguardanti i droni presenti da qualche parte nell’Unione Europea, sono infondate; non è stato presentato un singolo fatto, materiale o prova”, ha dichiarato alla televisione RT.

I fatti di Galați forniscono a Dmitrij Medvedev l’occasione per tornare a minacciare l’Europa. “Cittadini dei Paesi dell’Ue, sappiate che le vostre autorità sono entrate unilateralmente in guerra con la Russia – ha scritto su X il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa -. Quindi siate vigili e non sorprendetevi di nulla. Il sonno tranquillo è finito. Ma sapete a chi chiedere spiegazioni!”. “Droni europei, pezzi di ricambio per questi droni, altre armi, per non parlare dell’intelligence, partecipano quotidianamente ad attacchi contro il nostro Paese. A causa delle loro azioni, edifici residenziali vengono danneggiati e i nostri civili muoiono”, ha proseguito Medvedev, concludendo: “Quindi si preparino: questo continuerà ad accadere. C’è una guerra! E i cittadini degli Stati dell’Ue, come le popolazioni dei Paesi in guerra, non potranno dormire sonni tranquilli”.

La Nato ha condannato la “sconsideratezza” di Mosca e ha affermato che l’Alleanza “continuerà a rafforzare le nostre difese contro tutte le minacce, compresi i droni”, ha dichiarato la portavoce Allison Hart. Il segretario generale, Mark Rutte, ha sentito il presidente Dan, al quale ha “ribadito che la Nato è pronta a difendere ogni centimetro del territorio alleato”, ha riferito su X. Lo stesso concetto espresso dall’ambasciatore statunitense presso la Nato Matthew Whitaker: “Difenderemo ogni centimetro del territorio Nato”.

“La guerra di aggressione della Russia ha oltrepassato un altro limite – ha scritto su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen -. Un’incursione di droni russi ha colpito un’area densamente popolata in Romania, ferendo dei civili. Su territorio dell’Ue. Siamo pienamente solidali con la Romania e il suo popolo”. “Mentre continuiamo a rafforzare la nostra sicurezza e la nostra capacità di deterrenza, soprattutto al confine orientale, continueremo ad aumentare la pressione sulla Russia. Stiamo preparando un 21esimo pacchetto di sanzioni“.

“Un atto gravissimo – lo ha definito la presidente del Consiglio Giorgia Meloni -, che dimostra come questa guerra di aggressione non risparmi nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea”.

L’Ucraina punta il dito contro Mosca anche per un altro episodio avvenuto nella notte. La marina di Kiev ha dichiarato che un attacco con un drone russo ha provocato un incendio su una nave da carico diretta in Turchia che era salpata dal porto ucraino di Odessa. “La Federazione Russa ha sferrato un attacco mirato contro una nave turca”, ha scritto la marina ucraina su Telegram, affermando che era scoppiato un incendio e che due membri dell’equipaggio erano rimasti feriti sulla nave da carico battente bandiera di Vanuatu, di proprietà turca.

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