In attesa di potervi anticipare il tema del quarto numero di Fq Millennium, in edicola sabato 5 agosto, pubblichiamo alcuni dei commenti dei lettori al terzo numero, dedicato ai “nemici di Papa Francesco”, che si apre con una lunga inchiesta sugli oppositori interni e non di Bergoglio, a cui è dedicata la copertina con il papa trasfigurato in un San Sebastiano trafitto dalle frecce.

Nei confessionali e nei luoghi dove vengono ‘curati’ i preti accusati di pedofilia e altri reati gravi, come furto o consumo di droga: i giornalisti di Fq MillenniuM hanno fatto un viaggio in Vaticano (e non solo) per capire chi e che cosa stanno impedendo al Pontefice di realizzare la sua rivoluzione nella Chiesa. Nemici interni, trame internazionali, resistenze dal basso: ecco perché la strada di Papa Francesco è lastricata di ostacoli difficili da superare. Ma il tema è affrontato anche in tema leggero con “La guida al Cattotrash” di Aldo Nove.

Potete scrivere alla redazione all’indirizzo: millennium@ilfattoquotidiano.it

Il piacere dell’attesa di scoprire il numero successivo
Era dal vostro sondaggio via email che non vedevo l’ora di trovare in edicola un vostro mensile e spero davvero che l’avventura di Millennium continui oltre il quarto numero. Vi faccio i complimenti perché il mensile è molto curato, sia per i contenuti sia per l’aspetto estetico (tipo di carta, caratteri ecc..).
La cosa che apprezzo di più è l’idea di dedicare un intero numero ad un tema principale perché dà la possibilità di riflettere su diversi aspetti dello stesso argomento senza mai perdere il filo conduttore. Mi piace anche l’attesa di scoprire di cosa si parlerà nel numero successivo.
La cadenza mensile è un altro punto a favore: posso riprendere in mano Millennium quando voglio e leggere un articolo a caso, senza avere la sensazione che le notizie siano ormai “scadute”, come succede quando leggo il giornale di ieri.
I contenuti non sono mai banalizzati ma neanche trattati con un linguaggio accessibile solo agli specialisti. Dopo aver letto un articolo, ho l’impressione di sapere qualcosina in più su un tema che conoscevo solo in modo superficiale.
Insomma, spero di trovare anche il numero 5 in edicola. Intanto vi ringrazio e vi faccio i complimenti.
Flavia Manciola

Cinque euro spesi bene, l’ho letto tutto d’un fiato
Spett.le Il fatto Quotidiano,
ho letto tutto d’un fiato Millennium numero tre, e ho scoperto cose che non sapevo o che mi erano sfuggite. Bravissimi a scavare e a portare in superficie, cose che ai più sembrano impossibili, eppure accadono o sono successe, ma sempre ci sono state celate. Complimenti per l’esposizione semplice e comprensibile ai non addetti e alle persone semplici, questo è un pregio. Vale la pena spendere cinque euro, e risparmiare sulle sigarette. Non vedo l’ora di scoprire quale sarà il prossimo argomento che svilupperete, e non vorrei essere nei panni di chi verrà da voi studiato e messo a nudo. Anche perché leggere sempre di Renzi e dei suoi intrighi stanca.
Cordiali saluti
Ermanno Migliorini

Amo tutto del vostro inserto, non cambierei nulla
Ho appena finito di leggere l’ultimo numero di “Millenium”, non vedo l’ora che esca il prossimo! Amo tutto del vostro inserto: gli articoli e le inchieste, i titoli arguti, le l’impostazione di pagina, i caratteri, le copertine provocatorie e l’utilizzo della carta. Non c’è niente che cambierei! Spero possiate continuare a lavorare con questo spirito, senza censura e senza padroni. Complimenti a chi lo ha ideato, a tutti i collaboratori e al direttore!
Saluti,
Rossella

Ho riscoperto il piacere delle buone letture
Grazie Peter per la comunicazione, e per il bel mensile d’inchiesta Millennium che acquisterò domani insieme al F. Q.
Vorrei farti i miei complimenti per la splendida rivista che leggo centellinandola, riprendendo il tempo e il piacere delle buone letture.
Grazie di cuore per l’eccellente lavoro, chapeau!
Con stima e amicizia,
Anna Balestra

E se il calcio fosse il tema del prossimo numero?
Vorrei suggerire, per un prossimo numero del Vs. mensile, di occuparVi del mondo del calcio e del marciume che lo circonda (partite vendute, corruzione, ultras pagati, fondi neri, arbitri “parziali”, ecc.).
Con molti ringraziamenti e complimenti per la Vs. pubblicazione, porgo cordiali saluti.
Giovanni Visco Gilardi

Abdicazione e non dimissioni
Alla redazione di FQ Millennium,
ho già terminato di leggere il terzo numero del mensile che, come gli altri due, è molto interessante. La grafica, la carta adoperata, le foto, l’approfondimento degli articoli e le ottime firme lo rendono l’esperimento editoriale più interessante dalla nascita del Fatto Quotidiano.
Ho da muovere una sola critica che riguarda l’articolo di Fabrizio d’Esposito e Carlo Tecce, Troppi nemici per un Papa, e l’intervista a Vito Mancuso di Antonello Caporale: in entrambi i pezzi si parla delle “dimissioni” di Papa Benedetto XVI, al secolo J. Ratzinger. Un mensile che pretende di approfondire i segreti del Vaticano e del pontificato in corso non può commettere uno svarione del genere. Non di dimissioni si tratta, infatti, quanto piuttosto di abdicazione (e la differenza tra le due è notevole). Lo Stato della Città del Vaticano è una monarchia assoluta teocratica a carattere patrimoniale (dove cioè non esiste differenza giuridica tra il patrimonio dello stato e quello del sovrano, pubblici poteri compresi) e pertanto risulta alquanto difficile immaginare il capo assoluto di un simile stato rilasciare le proprie dimissioni anziché procedere all’istituto plurisecolare dell’abdicazione.
Rocco De Luca

Gentile Rocco,
la ringraziamo per l’attenzione ma lei sbaglia. Il termine abdicazione non esiste nel codice di diritto canonico e quello del papa è un ministero non un trono. Benedetto XVI nella sua famosa dichiarazione dell’11 febbraio 2013 usò il verbo “rinunciare” in latino: “renuntiare”. E quella delle dimissioni non è una semplificazione giornalistica ma fa riferimento a un altro passaggio chiave di Ratzinger, quando cita la sua età avanzata: “ingravescente aetate”. E’ questo infatti il titolo del Motu Proprio di Paolo VI del 1970 che impone ai vescovi le dimissioni a 75 anni. Come vede questa è la verità. Se poi dobbiamo disquisire sulla natura storica e giuridica dello Stato del Vaticano è un altro conto. Possiamo pure dire che il papa ha disertato, per usare un linguaggio militare. Ancora grazie per l’attenzione. (F.d’E. e C. T.)

Caratteri troppo piccoli
Buongiorno.
Vorrei fare una critica costruttiva alla rivista : le pagine sono così grandi, perché i caratteri non sono più grossi? Spesso faccio fatica a leggere, specie se la luce non è tanta.
Inoltre l’edicolante non dovrebbe tenere il pacco di copie chiuse nell armadio, forse cosi ne venderebbe di più.
I contenuti sono sempre interessanti.
Grazie
Enrico Stella