Fulvio Abbate
Sono uno scrittore. Di romanzi e di "documentari". Così ho raccontato Palermo, dove sono nato nel 1956, così ho riscritto La peste di Albert Camus, per poi ricostruire l'epopea degli anarchici spagnoli del 1936, e ancora ho raccontato il mondo di Pier Paolo Pasolini, ho compilato una guida di Roma, dove vivo, ho immaginato l'Italia governata dai maoisti di Servire il popolo, ho ragionato sul conformismo di sinistra. Ma soprattutto ho messo al mondo Teledurruti, la mia "televisione monolocale".
Mario Agostinelli
Sono sposato, due figli e altrettanti nipoti, sono stato ricercatore all’ENEA, sindacalista della CGIL e consigliere regionale, eletto in Lombardia. Sono portavoce del “Contratto mondiale per l’energia e il clima” e membro della presidenza del comitato nazionale “No al nucleare, sì alle rinnovabili”. Sul piano internazionale opero da anni nel “Forum Mondiale delle Alternative” e nel “Forum Sociale Mondiale” di Porto Alegre. Nel 2004 ho dato vita a Unaltralombardia, un movimento per riavvicinare la politica alla società e rinnovare dal basso le forme della rappresentanza. Presidente dell'Associazione Energia Felice (http://www.energiafelice.it/), affiliata all'ARCI, al servizio della conversione ecologica.
Giorgio Airaudo
Sono Torinese nato nel 1960 e faccio il sindacalista dei metalmeccanici Cgil da 23 anni. Negli ultimi anni mi sono occupato prevalentemente di Fiat e oggi ho il ruolo di responsabile nazionale dell'autoveicolo nella segreteria nazionale della Fiom-Cgil.
Credo che il sindacato debba essere integralmente democratico e dei lavoratori, autonomo dai governi e dalle imprese.
Politicamente sono un "esiliato" di sinistra orfano di Berlinguer e stufo dei trasformismi opportunistici, vorrei un'alternativa politica e sociale che in questo paese mettesse al centro il lavoro nella democrazia, la fine della precarietà come limite all'esistenza e un modello di sviluppo sostenibile che crei occupazione e integrazione sociale. Troppo? A me sembra il minimo per essere coerenti e credibili per il bene comune.
Sonia Alfano
Europarlamentare, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Europea, membro della Commissione LIBE (Libertà civili, giustizia e affari interni) e membro sostituto della Commissione per il controllo dei bilanci e della Commissione Petizioni. Presidente dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime della Mafia, costituita nel 2007. Ho cominciato un'intensa attività antimafia dopo l'assassinio mafioso di mio padre, il cronista Beppe Alfano, per il quale ho denunciato depistaggi e coinvolgimento dei servizi segreti. In questi anni di attivismo ho incontrato i ragazzi delle scuole di tutta Italia per trasmettere loro i valori della lotta alla mafia e per la giustizia. www.soniaalfano.it
Francesco Aliberti
Sono nato a Sassuolo nel 1969. Ho tre figli. Vivo fra Reggio Emilia, Roma e Pietrasanta . Sono allievo dell'italianista Ezio Raimondi a Bologna. Mi occupo principalmente di editoria, ma anche di vini e di aceti balsamici tradizionali. Sono presidente della casa editrice Aliberti, coeditore e azionista de Il Fatto Quotidiano e del nuovo settimanale di satira Il Male di Vauro e Vincino, nelle edicole da autunno 2011. I vini che produciamo in famiglia sono lambruschi reggiani e di Sorbara. Si chiamano "vini Lunatici".
Fabio Amato
Laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna con una tesi sul terrorismo rosso, sono ossessionato dalla morale, dai numeri, dalla simmetria, dalla politica interna. E dagli accendini rossi.Ho fatto un po’ di tutto nella vita. Violinista per otto anni, bassista per quindici, magazziniere in un ipermercato per tre, libraio insolente per un anno. Ostento buona conoscenza della lingua inglese, anche senza aver ricevuto conferme. Giornalista professionista, ho collaborato con L’Unità, il Salvagente, CaffèEuropa, ResetDoc e Carta. Dal 2007 alla fine del 2009 sono stato executive editor di Colors Magazine, qualunque cosa ciò significhi.
Dino Amenduni
27 anni, sono nato, ho studiato e vivo a Bari. Dopo una formazione psicologica e un master in marketing, ho unito la passione per la politica e la fascinazione per i nuovi media iniziando a studiare la costruzione degli orientamenti degli under-25. Dal 2007 lavoro a Proforma, un’agenzia di comunicazione di Bari che negli ultimi anni ha lavorato a molte campagne elettorali del centrosinistra. Ma per fortuna non si vive di sola politica: negli ultimi tempi sono un curioso osservatore dell’evoluzione della cultura pop nel nostro
Paese, il luogo elettivo delle anomalie. E così sono diventato pop a mia volta, e così anche quello di cui scriverò: non solo comunicazione ma anche musica, evoluzione dei gusti, televisione, analisi di dati, giornalismo, contaminazione tra linguaggi e contraddizioni, online e offline, andata e ritorno.
Twitter: twitter.com/doonie
Ludovica Amici
Romana dell’83 con la passione per il giornalismo nata sui banchi di scuola e quella per i viaggi appena ho imparato a prepararmi la valigia da sola. Prendo un aereo appena posso per scoprire luoghi, persone e cibo che ancora non conosco. E ogni giorno mi sveglio progettando un nuovo viaggio. Sono amante dell’India, incuriosita dalla cultura araba, e collezionista di Classici della Disney.
Nel dicembre 2010 ho pubblicato il saggio Wikileaks. Il libro dei fatti che non dovevate sapere per Editori Riuniti e sono autrice di tre documentari d’inchiesta: One su Al Qaeda, Afghansitan sulla guerra in Afghanistan e Blue Ghosts sui diritti civili delle donne afghane. Nel 2012 è uscito il libro Cablegate. Wikileaks colpisce ancora.
Sandra Amurri
Giornalista professionista dal 1991. Ha scritto per il mensile Historia, Epoca, Panorama, per La Repubblica, Sette, il Corriere della Sera, per L'Unità di Colombo e Padellaro, L'Espresso. Autrice del libro L'Albero Falcone (Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, 1992), fa parte del comitato scientifico "Progetto Legalità" della Fondazione Antonino Caponnetto. Ha realizzato due speciali sulla storia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, insieme ad altri per la Rai. Tra le interviste esclusive: Madre Teresa di Calcutta, il capo dell'Fbi Louis Free, Ninetta Bagarella-Riina, la figlia Maria Concetta, Yasser Arafat, Giuseppe Dossetti, All Kaateb (processo All- Iberian), il presidente del Venezuela Hugo Chavez. Si è occupata di inchieste sul narcotraffico in Colombia, sugli intrecci tra mafia, politica e appalti, sull'Anas e sulle Ferrovie.
Manuel Anselmi
Italovenezuelano, sono nato 35 anni fa e faccio il ricercatore in Sociologia politica all'Università di Perugia. Mi occupo prevalentemente di sociologia del potere e di analisi delle ideologie politiche, con particolare attenzione per l’America Latina. Ho scritto un libro su Chávez I bambini di Chávez. Ideologia, educazione e società in America Latina che sta per essere tradotto negli Stati Uniti per la casa editrice Lexington. Da circa otto anni sto cercando di terminare un libro su Machiavelli, la mia vera passione e ossessione.
Andrea Aparo
Venni laureato in fisica. Poi ricercatore, Visiting scientist presso il Laboratory for computer science del Mit, dipendente pubblico, imprenditore, consulente e dirigente aziendale, nonché City manager; con esperienze nel settore pubblico e privato, dall’energia, all’Itc, alla moda. Attualmente, finanzio le mie attività di padre di due ragazzi ed ex marito di due mogli lavorando per la Ansaldo Energia SpA. Per hobby, costa più di quanto si ricava, insegno Strategie alla Sapienza, Università di Roma e al Politecnico di Milano. Partecipo a programmi televisivi e radiofonici. Sono colpevole di libri e centinaia di articoli sulle tematiche della tecnologia, reti, strategia e management. Temo di passare alla storia per il contributo scientifico, poco serio e troppo faceto, apportato con la famigerata teoria del "Motore a gatto imburrato", per il quale - pare - è stata presentata candidatura per il conseguimento del premio "IgNobel".
Andrea Arata
Sono nato a La Spezia nel 1969. Ho studiato Economia e Commercio all’Università di Pisa e ho conseguito un Masters in Economics all’Università Bocconi di Milano.
Ho lavorato come analista finanziario presso Kpmg Financial Advisory Services e Nordea Investment Funds in Lussemburgo.
Attualmente sono direttore investimenti presso la società Norvega Sgr a Milano.
Ho ottenuto il titolo di Chartered Financial Analyst (Cfa).
Mi interesso di economia e finanza, ma anche di società, politica, tematiche naturalistiche. La mia grande passione per la natura mi porta a svolgere diversi sport all’aperto come mountain bike, kayak in mare, trekking e sci alpinismo.
Gianluca Arcopinto
Sono nato a Roma nel 1959. Ho prodotto, organizzato, distribuito più di cento film, unico in Italia a distinguermi nella produzione di film d'esordio in maniera sistematica. Come produttore ho vinto qualche premio e ricevuto un po' di candidature ai Nastri d'argento e al David di Donatello. Ho diretto due film, Nichi, ritratto di Nichi Vendola e Angeli distratti, sulla guerra in Iraq. Dal 1991 insegno produzione al Centro Sperimentale di Cinematografia. Negli anni ottanta/novanta ho collaborato con alcune Università in ricerche sulla Letteratura italiana. Ho scritto articoli di politica cinematografica su varie riviste; le raccolte di poesie Raffaele e altri nove ritratti (1979) e Utopismo (1981) edite da EIV; la raccolta di racconti A reti bianche (2006) edito da Valter Casini Editore; il saggio Mi dicevano Pablo (2007) edito da Bunker Lab. Sono trentacinque anni che almeno una volta a settimana corro su un campo di calcio. Amo i gelati. Mi manca il Partito Comunista Italiano. Vivo a Roma, ma sogno di trasferirmi ad Alessano, in Salento.
Antonio Armano
Ho iniziato a scrivere dopo il crollo del Muro appassionandomi all'Est Europa, uno dei temi di cui mi occupo ora per IL, magazine del Sole-24 Ore. Per l'Unità di Furio Colombo mi sono dedicato alla cultura con una serie sugli scrittori perseguitati. Ho pubblicato due libri, Hotel Mosca (raccolta di reportage sull'area ex comunista) e Vip. Voghera important people (sui personaggi della città dove sono cresciuto, da Carolina Invernizio ad Arbasino). Collaboro con Saturno, in particolare occupandomi di ebook e nuove tecnologie.
Evy Arnesano
Sono una musicista, cantante, autrice, produttrice e blogger originaria di Squinzano in provincia di Lecce (il paese del grande e amato Nicola Arigliano), bolognese di adozione.
Pur avendo studiato il pianoforte da bambina, è stato però a Bologna che ho mosso i primi passi nel panorama musicale underground, militando per anni come tastierista-corista in formazioni ska e reggae, tra cui Tremende, Papa Ricky, Radici nel cemento, Nidi d’Arac.
Ho inoltre collaborato con 400 colpi, Taglia 42, Sara 6 e il gruppo spagnolo Dwomo.
Nel 2009, ricevuta una piccola somma di denaro da una persona cara, mi sono avventurata nella produzione del mio primo album solista, Tipa ideale (Heavylight rec) interamente scritto, arrangiato, prodotto e promosso dalla sottoscritta.
Il massimo della soddisfazione e l’apice delle mie fatiche di auto promozione è stato riuscire a partecipare, come house band, alla puntata del 22 febbraio 2011 della trasmissione di Rai 3 Parla con me, ospite di Serena Dandini, ottenendo un grande riscontro di quel grande pubblico al quale non ero ancora riuscita ad arrivare. Un traguardo raggiunto semplicemente scrivendo alla redazione e ricevendo pronta risposta da uno degli autori.
Ho appena ricevuto (aprile 2011) un attestato di merito dalla giuria di qualità nella terza edizione del concorso “La musica libera. Libera la musica” con il brano “Sulla riva di un fiume” inserito anche nella compilation realizzata per l’occasione.
Infine sono uno degli autori scelti da Paolo Belli a partecipare al progetto discografico Giovani e Belli nel quale l’artista emiliano canta il brano Deliziose visioni in duetto con me. La copertina del cd, in uscita il 3 maggio nei negozi e negli store digitali, è opera mia, per la prima volta in veste di grafico!
Altre recenti partecipazioni importanti sono state al Mei di Faenza 2010, a Radio Rai 1 (start del 24 marzo 2011), a Radio Rai Isoradio (ospite di Ztl di Alessandro De Gerardis) e a Radio Rai International (Notturno italiano con Carlo Posio).
Sito ufficiale: www.evyarnesano.it
my space: www.myspace.com/evyline
you tube: www.youtube.com/ebyna
Maurizio Artale
Sono nato il 6 Giugno del 1963 a Palermo, dove vivo. Sulla mia carta d’identità, alla voce “professione”, c’è scritto studente: un po’ perché la mia Laurea in Teologia è “in bilico”, un po’ ad indicare il mio atteggiamento nei confronti delle cose, della gente e dell’esistenza. Ho fatto tanti lavori nella vita, fino a quando, nel 1993, subito dopo l’uccisione di Padre Pino Puglisi per mano mafiosa, sono arrivato al Centro di Accoglienza Padre Nostro Onlus, nel quartiere Brancaccio; ne sono stato il Responsabile, per numerosi anni, e oggi ne sono il presidente… Ma ho sempre la stessa stanza: piccola e piena zeppa dei ricordi delle persone e dei luoghi che ho conosciuto in questi lunghi anni. Viaggio molto per portare la testimonianza dei valori incarnati da Don Puglisi e per conoscere tutto ciò che può essere utile a dare il mio piccolo contributo per migliorare Palermo, dove ritorno sempre e che amo per tutto ciò e nonostante tutto ciò che la caratterizza.
Inoltre sono Presidente della Conferenza Regionale Volontariato Giustizia della Sicilia che coordina 17 associazioni; Presidente dell’Associazione Gruppo S.A.L.I.; Consigliere d’amministrazione del Consorzio Commerciale Piazza Marina e dintorni di Palermo (CCN); consigliere del Comitato Scientifico della Fondazione Giovanni Paolo II di Fiesole che si occupa delle problematiche del Medio Oriente in particolar modo della Palestina.
Cecilia Attanasio Ghezzi
Sono nata nel 1980 su una spiaggia ecuadoriana, ma sono cresciuta a Roma. Ho studiato archeologia e cinese, quando ancora uno studente poteva costruirsi da solo il proprio piano di studi. Almeno a Lettere. Fare l'archeologa mi ha insegnato a lavorare in ogni situazione e con qualsiasi strumento. Così ho studiato giornalismo e son finita a scrivere di Cina, su Saturno. Ora vivo e lavoro a Pechino, un punto di vista privilegiato sull'attualità.www.china-files.com
Giovanni Avena
Sono palermitano, classe 1938, già prete “disobbediente”, lavoro all’agenzia di informazione Adista dal 1978, e da una quindicina di anni ne sono il direttore editoriale. Adista rappresenta un unicum nel panorama editoriale italiano. Agenzia laica, ma che fa informazione religiosa, è strumento prezioso, quasi insostituibile, per chi vuole conoscere fatti e misfatti del Vaticano, della gerarchia ecclesiastica, delle istituzioni religiose. Nei suoi quasi 45 anni di vita, l’agenzia ha superato il cliché dell’informazione da “vaticanisti”, tutta interna al palazzo ed alle sue logiche, per privilegiare una informazione “dal basso”, senza ritrosie o mistificazioni, che parli tanto delle “opere di religione” della banca vaticana, quanto delle tante “opere di religione” di coloro che, nel Nord e nel Sud del Mondo, si battono per una Chiesa “altra”.
Lavoce.info
La crescente concentrazione di potere mediatico nel nostro Paese condiziona il confronto civile spingendo a schierarsi, a prendere posizioni estreme. Si può solo essere pro o contro. Pressoché bandite dalle TV le riflessioni, le analisi, l'informazione che vada in profondità. Vogliamo usare la nostra voce in un altro modo. Dal luglio 2002, quando è nata lavoce.info, cerchiamo di informare e di offrire uno strumento di approfondimento per chi non si accontenta del giudizio sommario e delle parole d'ordine. Una voce libera e indipendente. Informiamo e, soprattutto, proponiamo analisi indipendenti di fatti e notizie, con lo scopo di offrire un servizio utile a tutti coloro che accettano di misurarsi, senza pregiudizi, su questioni complesse. La nostra ambizione? Essere competenti nella critica, provocatori nei contenuti ed equilibrati nelle proposte. Vogliamo essere qualcosa che in Italia manca: una testata, che svolga la funzione di "watchdog", di cane da guardia, che valuti criticamente la politica economica, disinteressandosi dell'uso politico che può essere fatto di ciò che scrive. È un ruolo ambizioso ma non presuntuoso e, crediamo, importante. Soprattutto in un momento in cui ogni errore tecnico, ogni difetto di progettazione o ritardo ha costi molto elevati per il nostro paese.
La redazione è attualmente costituita da 27 membri "stabili" e da un grande numero di collaboratori. Il comitato di redazione, responsabile dei testi non firmati, è attualmente formato da Tito Boeri, Andrea Boitani, Francesco Giavazzi e Michele Polo. I membri della redazione in aspettativa per incarichi parlamentari o di governo scrivono su temi non attinenti al loro incarico e non partecipano alle scelte redazionali.
Amer Al Sabaileh
Sarx88
Natalino Balasso
Sono un essere pensante abbastanza contemporaneo. Vivo tra la via Emilia e il Nord Est. Per campare faccio l'attore soprattutto in teatro, ma anche nel cinema e in televisione. Qualche volta faccio ridere. Scrivo libri di narrativa, meno di quanti vorrei scriverne. Ritengo che il Ministero per la Semplificazione dovrebbe cominciare tagliando se stesso. In una lingua sanscrita di 4000 anni fa la parola “stelle” si diceva “staras”, oggi gli americani dicono “stars”; credo che negli ultimi 4000 anni non abbiamo detto niente di nuovo sotto le stelle.
Bruno Ballardini
Sono nato a Venezia nel 1954. Mi sono laureato in Filosofia del Linguaggio con Tullio de Mauro e ho studiato composizione e musica elettronica con Franco Evangelisti. Come pubblicitario ho militato nelle più grande agenzie, ora mi occupo di comunicazione strategica e scrivo libri. Quelli a cui sono più affezionato sono due: uno del 1994 in cui ho dichiarato per primo la morte della pubblicità. E un altro del 2000 in cui ho dimostrato che è stata la Chiesa a inventare il marketing, libro tradotto in 11 paesi. L'ultimo è del 2011 ed è la risposta a una sfida che mi è stata lanciata da un cardinale. Si intitola Gesù e i saldi di fine stagione (Piemme). Spero di avergli risposto a tono.
Alessandra Ballerini
Sono un avvocato e mi occupo di diritti umani e di immigrazione. Ho partecipato come consulente del “Commissione Diritti Umani” del Senato ai lavori di monitoraggio dei centri di accoglienza e di detenzione per stranieri ed alla stesura nel 2006 del Libro Bianco sui Cpta (oggi Cie); ho presentato diversi ricorsi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo contro le espulsioni di massa di profughi verso la Libia.
Insieme ai colleghi del “Genoa Legal Forum” ho seguito le cause di risarcimento nell’interesse di alcuni manifestanti pacifisti feriti durante il G8 di Genova del 2001, nonchè i ricorsi contro le espulsioni dei manifestanti stranieri.
Mi sono occupata di diritto di critica e informazione difendendo con successo davanti ala Corte europea dei diritti dell'Uomo il politologo Claudio Riolo, ingiustamente condannato a pagare un risarcimento al presidente forzista della provincia di Palermo Francesco Musotto per aver scritto un articolo critico sulla rivista di don Ciotti “Narcomafie”.
Lavoro con l’ufficio immigrati della Cgil.
Nella mia attività quotidiana mi occupo di donne vittime di violenza, rifugiati, minori, tutela di emarginati e delle cosidette fasce deboli.
Sono consulente della Caritas di Ventimiglia, di Terre des Hommes e lavoro con il Centro Antiviolenza della Provincia di Genova per la tutela delle donne maltrattate e con il Comune di Genova al Progetto Sunrise in favore delle donne vittime di tratta.
Collaboro con la Comunità San Benedetto al Porto di Don Gallo, con Amnesty International, il Sorriso Francescano e le Suore della Misericordia.
Con il “Teatro di nascosto” di Volterra ho partecipato agli spettacoli “Dinieghi” e “Rifugiati”, messi in scena al Parlamento Europeo e in diversi Teatri italiani.
Ho scritto il libro Il muro invisibile sulla legge Bossi-Fini (ed. Fratelli Frilli, 2002); ho partecipato insieme agli altri legali del Genoa Legal Forum alla stesura del libro Dalla parte del torto, ho scritto un capitolo del libro Inganno quotidiano sui media e i diritti umani ed un capitolo del Libro Noi e l'altro? Ed. Discanti, 2011.
Ho visitato e visito carceri e centri di detenzione e di accoglienza, in Italia ma anche in Mozambico ed in Slovenia.
Non sopporto le ingiustizie.
www.alessandraballerini.com
Fabio Balocco
Nato a Savona il 16 ottobre 1953. Frequento il liceo classico a Savona e la facoltà di Giurisprudenza a Genova, dove mi laureo.
Nel 1981 vengo assunto all’Enel a Torino (dove mi stabilisco). In azienda svolgo attività di difesa dell’ente, poi società per azioni, fino al dicembre 2010, mese in cui mi licenzio. Attualmente svolgo attività di avvocato libero professionista.
Sono divorziato con un figlio che frequenta il secondo anno di Fisica a Torino. Vivo a Caprie (TO), in una cascina da me fatta ristrutturare.
Al di là degli studi, la mia attenzione è sempre stata dedicata all'ambiente naturale, con particolare attenzione per quello montano. Ho fondato una delle prime Commissioni Protezione Natura Alpina del Club Alpino Italiano; nel 1993 sono stato tra i fondatori della sezione italiana della Commissione per la Protezione delle Alpi (CIPRA). Dal 1985 sono consigliere di Pro Natura Torino.
Alberto Mario Banti
Sono nato nel 1957. Ho conseguito un dottorato di ricerca in Storia e Civiltà all’Istituto Universitario Europeo di Fiesole. Dal 1992 insegno Storia contemporanea all’Università di Pisa. Fra i miei libri: La nazione del Risorgimento (Einaudi, 2000); Il Risorgimento italiano (Laterza, 2004); L'età contemporanea. Dalle rivoluzioni settecentesche all'imperialismo (Laterza, 2009); L'età contemporanea. Dalla Grande Guerra a oggi (Laterza, 2009); Sublime madre nostra. La nazione italiana dal Risorgimento al fascismo (Laterza, 2011).
Gianni Barbacetto
Mauro Barberis
Mauro Barberis (n. 1956) è un serissimo studioso di Teoria del diritto e Storia delle idee politiche, autore di una ventina di volumi scientifici come Libertà (1999), Etica per giuristi (2006) ed Europa del diritto (2008) e addirittura condirettore di riviste importanti come Materiali per una storia della cultura giuridica e Ragion pratica. Come il Dottor Jeckyll, però, si trasforma e dà il peggio di sé quando scrive per un pubblico più vasto: come quello delle riviste Critica liberale, Micromega e Il Mulino. Non parliamo poi quando scrive sui quotidiani: come, in passato, L'Unità, e oggi il genovese Secolo XIX, in qualità di editorialista. A questo punto, il fatto che tenga su Il fatto quotidiano un blog, rivolto a un pubblico ancora più vasto, vi pare più promettente oppure più minaccioso?
Ivana Bartoletti
Mi occupo di diritti umani e pari opportunità e lavoro come senior manager nel National Health Service, il servizio sanitario inglese, nel settore antifrode e sicurezza. Laureata in scienze politiche a Trieste, ho poi conseguito un Master in Pubbliche Relazioni europee a Roma e una seconda Laurea in legge nell’ambito dei diritti umani a Londra.
Attiva nel Labour Party, dirigo Fabiana, la neo-nata rivista del Fabian Women’s Network, il coordinamento delle donne della Fabian Society. Ad Hackney, il quartiere di Londra dove vivo, sono una ‘Labour Group Observer’ e dirigo l’organizzazione del partito in una delle zone più multiculturali di Londra, dove convivono popolose comunità di musulmani ed ebrei ortodossi. A maggio del 2011, sono stata una tra le ventidue donne selezionate per una mentorship nel partito laburista, promossa dalla Fabian Society.
Scopo della mentorship è di sostenere le leadership femminili nella vita pubblica e politica. Nel luglio 2011, sono entrata a far parte del Future Candidates Programme, il programma promosso da Ed Miliband per formare e scegliere i candidati e rinnovare il partito.
Prima di trasferirmi a Londra nel 2008, sono stata responsabile nazionale Diritti civili dei Democratici di sinistra, collaboratrice di Barbara Pollastrini nel governo Prodi, presidente dell’Associazione Anna Lindh e, da giovanissima, portavoce nazionale di Studenti.net, il sindacato degli studenti vicino alla Sinistra giovanile.
Nel 2007, ho fondato, con Marco Filippeschi, Elio Matassi e Carmelo Meazza, la rivista InSchibboleth.
Mi muovo esclusivamente su due ruote, facilmente mi troverete nei mercati di Hackney in bicicletta portando pacchi di volantini e buste con la spesa. Sono sposata con un matematico toscano, e mamma di un bambino, trascorro il mio tempo libero in famiglia e, quando posso, mi dedico al flamenco, mia grande passione.
L'elenco delle mie pubblicazioni è disponibile su www.ivanabartoletti.co.uk
Francesca Barzini
Franco Bassi
Sono nato il 7 marzo del 1961 e vivo a Gattatico (Reggio Emilia), il paese dei fratelli Cervi. Sono uno dei soci fondatori di Fuori Orario, uno dei circoli arci più conosciuti in Italia anche per l'alto numero di soci (quest'anno sono stati circa 34 mila i ragazzi che hanno aderito all'arci tramite il nostro circolo) e, probabilmente, anche per l'intensa attività che svolgiamo durante la stagione… Sono consulente del lavoro e, per quanto riguarda la politica, sono iscritto al Partito Democratico… quindi vi lascio immaginare il mio livello di sconforto quotidiano. Amo i grillini, il popolo viola, il Fatto Quotidiano, Berlinguer, Vinicio Capossela è il mio cantante preferito e Paolo Nori è lo scrittore che più mi entusiasma.
Vorrei essere capace di essere comunista, come lo sono stati i Cervi o la generazione di mio padre. Onesti, fieri, lavoratori ed esempio per tutti. Ma ahimè sono decisamente troppo "inquinato" per poterli anche solo nominare. Ho sempre fatto politica divertendomi un sacco e credo di aver fatto divertire molto anche i ragazzi che ci frequentano. Questa è una delle cose di cui vado fiero.
L'ebook: Fuori Orario - Dentro l'anima
Remo Bassini
Sono nato a Cortona, cittadina etrusca, da genitori mezzadri, vivo a Vercelli. Ho fatto tanti lavori umili, come l'operaio, il portiere di notte, e me ne vanto. Della mia famiglia contadina-operaia sono, direbbe Guccini, il primo che ha studiato: perito agrario, poi lettere moderne. Il mio primo lavoro è il giornalista (dirigo la testata storica di Vercelli, La Sesia), il secondo è il romanziere (ho pubblicato con Mursia, Fernandel, Newton Compton, Perdisa). C'entra niente ma mi piace ricordare che ho due figli: Sonia, nata nel 1980, e Federico Libero, nato nel 2010. In questo spazio scriverò storie, alcuni vere, alcune inventate, alcune metà e metà; altre si rifaranno alle cose che ho vissuto e che vivo, come il giornalismo periferico. Ho imparato a inventar storie ascoltandole: quando da piccolo tornavo a Cortona, non essendoci la televisione, i "grandi" parlavano e raccontavano, bevendo vino e mangiando castagne, davanti al camino. Oppure all'ombra, durante le pause della battitura del grano, che oggi non c'è quasi più: è pieno di campi di girasole, nella piana sotto Cortona.
Franco Battiato
Nato parecchi anni fa a Jonia (CT), compositore-cantante e regista. Negli anni settanta con la sua musica di ricerca ha attraversato le avanguardie europee. Alla fine degli anni settanta passa alla musica di larga comunicazione alternandola a opere classiche.
Elisa Battistini
Dopo un diploma in pianoforte e una laurea in filosofia a Bologna, torno nella città in cui sono nata, Ravenna. Mi propongo come collaboratrice per un settimanale locale e mi dicono: “Accomodati”. E così inizia tutto. Resto a Ravenna ed entro nella redazione di questo piccolo/grande freepress, indipendente e intelligente, che si chiama Ravenna&Dintorni. Ci lavoro cinque anni. Mi appassiono al giornalismo e alla vita in redazione nella maniera più empirica: facendo e sperimentando. Il resto è cinema, che è la cosa più straordinaria del mondo. Ne scrivo perchè vorrei nutrirmene senza tregua. Senza cinema non potrei vivere.
Oliviero Beha
Nato a Firenze nel 1949, inizia a fare il giornalista con TuttoSport e Paese Sera. Ha poi lavorato con Repubblica, come inviato, dove si occupa di sport e società, con inchieste in molte parti del mondo seguendo le manifestazioni sportive internazionali più importanti a partire dalle Olimpiadi. Editorialista e commentatore anche politico per Rinascita, Il Messaggero e Il Mattino (e successivamente per l'Indipendente), nel 1987 dà inizio alla sua attività televisiva con Andrea Barbato conducendo "Va' pensiero", un contenitore culturale in onda su Raitre tutte le domeniche. Ancora per Raitre, nella stagione 89/'90, conduce sempre con Andrea Barbato, all'interno di "Fluff", la "Gazzetta dello spot", un'analisi critica del mondo della pubblicità. Negli anni seguenti firma, sempre per la Rai, inchieste e speciali televisivi in Italia e all'estero. Ancora per Raitre, nel 1991, progetta e realizza "Un terno al lotto", il primo programma televisivo dove domanda ed offerta di lavoro potevano incontrarsi: in due mesi oltre 2.600 persone hanno trovato occupazione grazie alla trasmissione.
Andrea Bellelli
Ho due Lauree, in Medicina e Chirurgia ed in Psicologia. Sono stato Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche e ora insegno Biochimica alla facoltà di Farmacia e Medicina dell'Università di Roma Sapienza.
Sono stato segretario della Società Italiana di Biochimica e Biologia Molecolare (SIB) dal 2003 al 2006 e dal 2010 sono Direttore del Dipartimento di Scienze Biochimiche. Ho svolto e svolgo ricerche sulle proteine respiratorie e sugli enzimi del parassita Schistosoma mansoni, agente causale di una grave malattia dell'uomo. Ho pubblicato su questi argomenti oltre 100 articoli su riviste scientifiche. Stimolato dalle domande dei miei allievi, ho studiato alcune teorie mediche proposte tra il XVIII e il XX secolo, che si sono poi rivelate erronee nonostante il successo di cui hanno goduto e continuano a godere, e ho pubblicato due libri su di esse: Logica e fatti nelle teorie freudiane (Antigone Edizioni, Torino 2007) e La costruzione dell'omeopatia (Mondadori Università, Milano 2010).
http://biochimica.bio.uniroma1.it/
Luca Bellucci
Laureato in Scienze Naturali alla Sapienza di Roma e Dottore di Ricerca in Paleontologia all’Università di Modena e Reggio Emilia. Sono quindi un naturalista e un paleontologo. Collaboro soprattutto con l’Istituto Italiano di Paleontologia Umana e con il Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza. Organizzo e partecipo a scavi paleontologici sia in Italia che all’estero.
La paleontologia racconta storie molto antiche del nostro territorio, storie che purtroppo in pochi conoscono. Per questo faccio in modo che queste storie riemergano dai sedimenti del tempo profondo e che vengano raccontate.
Paolo Berdini
Emiliano Bernardini
Calcio, calcio e ancora calcio. In mezzo tennis, nuoto, basket, sci… e quanto altro ancora sia definibile sport. No, no non sono un atleta professionista ma semplicemente un giornalista sportivo. La passione per la scrittura nasce prestissimo e con lei la pazza idea di farla diventare una professione. Dopo tanti sforzi e qualche lacrima amara, ci sono riuscito. Lavoro per Radio Capital e l’Agenzia Area, per le quali seguo quotidianamente lo sport capitolino e non solo.
Il mio sogno? Beh ce ne sarebbero due… ma ve ne svelo uno solo: Campioni del Mondo! Campioni del Mondo! Campioni del Mondo! (Nando Martellini docet). L’altro… riguarda la mia squadra del cuore.
L’intento di questo blog è quello di commentare tutto con occhio critico e lingua tagliente… quanto basta a non far arrabbiare nessuno.
Eleonora Bianchini
Nata a Modena, da alcuni anni vivo a Milano. Prima però sono passata da Siviglia, Chicago e Roma. Laureata in lingue e letterature straniere a Bologna con una tesi sull'entropia televisiva nei Simpson, ho lavorato come freelance per varie testate, da Vanity Fair a Radio Radicale. Nel 2010 ho scritto "Il Libro che la Lega nord non ti farebbe mai leggere" (Newton Compton) sulle contraddizioni e i paradossi del Carroccio e ho collaborato a "La lobby di Dio" (Chiarelettere), l'inchiesta su Comunione e Liberazione di Ferruccio Pinotti. Sono affascinata dall'uso che i media e la politica fanno dei social network, e dalle piattaforme online ho seguito le proteste in Iran e le rivoluzioni del Maghreb. Nel mio ultimo viaggio ho attraversato il Delta del Mississippi da Chicago a New Orleans, in tanti altri mi sono improvvisata musicista busker. Da marzo lavoro nella redazione web del Fatto.
Vladimiro Bibolotti
Sono un giornalista freelance, saggista, redattore del magazine Notiziario UFO. Mi occupo di ufologia dal 1975 e dal 1995 socio del CUN Centro Ufologico Nazionale, che rappresenta una delle più antiche e importanti associazioni di ricerca privata, a livello internazionale, di cui ho l'onore e l'onere di rappresentare in qualità di suo Presidente. Nel campo della comunicazione digitale ho partecipato alla realizzazione del primo skywatch mondiale promosso dalla Microsoft nel lontano 1999 e realizzato i primi TgWeb sull'argomento. Ho recentemente realizzato a Roma un convegno sul rapporto tra il mondo della informazione e il fenomeno degli oggetti volanti non identificati, rivolto ai media, presentando un Dossier Libro Bianco.
Twitter: @vladimirobi
Sito: www.centroufologiconazionale.net
Debora Billi
Giornalista, laureata, mi occupo da molti anni di questioni energetiche ed ambientali. Sono membro Aspo (Associazione per lo Studio del Peak Oil). Traduco la mia passione per il problema dell'esaurimento delle risorse, che sta sotterraneamente condizionando la politica di tutti i Paesi e la nostra vita, nei miei blog professionali del circuito Blogosfere, Petrolio e Crisis, e sicuramente ne parlerò anche qui. Spero di riuscire a indurvi una sana preoccupazione: non a caso, per molti amici, il mio secondo nome è Cassandra. I miei blog: Petrolio.blogosfere.it Crisis.blogosfere.it
Danila Blasi
Nasce a Roma quarantasei anni fa e, pur sapendo che la sua è una scelta suicida, decide di restarci. Festeggia quest'anno il suo trentennale rapporto con il mondo del teatro e della danza, iniziato al liceo con un laboratorio teatrale e proseguito, prima all'Università, e poi nel mondo del lavoro dove si inserisce nella doppia veste di organizzatrice e di disegnatrice luci.
Si complica ulteriormente la vita decidendo di occuparsi delle problematiche professionali di quella che è unanimamente considerata la “Cenerentola delle arti” ovvero la danza, anzi addirittura di quella che potremmo definire “la sorella dimenticata di Cenerentola”, ovvero la danza contemporanea.
Attualmente è vicepresidente dell'associazione 369gradi, che si occupa della promozione della cultura contemporanea, presidente di Core, coordinamento che riunisce compagnie, scuole, spazi, operatori, danzatori, coreografi, insegnanti di danza attivi sul fronte del riconoscimento dei diritti dei lavoratori tersicorei, vicepresidente Aidap, associazione che rappresenta il comparto produzione all'interno di Federdanza – Agis, ed è membro dell'ufficio di presidenza Federdanza.
Questo continuo confronto con così differenti entità, oltre a lasciarle poco tempo per dormire, le permette di sviluppare un pensiero personale nei confronti di quell'enigmatico mondo a volte definito come mondo di privilegiati, a volto di mendicanti, che è il mondo dei lavoratori dello spettacolo dal vivo. Ma soprattutto difende con fierezza la propria posizione di lavoratrice intermittente.
Andrea Bocconi
Ha scritto diversi libri, di viaggio e non, da "Viaggiare e non partire" all'ultimo, "India formato famiglia" (Guanda).
E’ stato allievo di Roberto Assagioli, fondatore della psicosintesi.
Da mezzo secolo pratica la scherma a livello agonistico.
Paolo Boggi
Sono un ex imprenditore del tessile. Sono nato a Salerno e cresciuto sulla Costiera Amalfitana, ma mi considero ormai milanese acquisito. Ho fondato la casa di abbigliamento classico maschile che porta il mio nome, poi ceduta nel 2003. Da allora, per quanto posso, mi interesso di cultura e mecenatismo. Senza essere uno scrittore né un intellettuale, ho dato alle stampe tre libri con alcune idee, soprattutto sul settore moda: “Mercanti di Moda” (Lubrina), "Un Abito da Leggere” (Franco Angeli) e il “Rinascere ogni giorno” (Lubrina).
Il tessile è stato il centro della mia vita per lunghi anni, considero l’abbigliamento uno dei linguaggi più immediati e sofisticati dell’uomo, ma è un linguaggio che presuppone una forma di cultura senza la quale non può esserci vera eleganza.
Sono da sempre critico nei confronti del Fashion System, o quella parte di esso che ha alimentato il culto becero dell’immagine, che ha sancito il trionfo dell’apparenza sulla sostanza. Non ho mai fatto pubblicità ai miei negozi, mentre attorno a me tutte le grandi griffe crescevano a suon di campagne milionarie. Piuttosto, già negli anni ’80, omaggiavo i clienti con una copia della Costituzione Italiana che facevo stampare appositamente. Ero convinto che la Costituzione fosse il più importante abito di società, un capo che non può mancare nel guardaroba di un gentiluomo. E lo sono anche oggi.
Michele Boldrin
Paolo Bolognesi
Sono presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980. Ho assunto questo ruolo nel 1996, dopo la scomparsa di Torquato Secci, che fu il primo presidente dell'Associazione, nata il 1° giugno 1981. In questi anni ho seguito la formulazione di proposte di legge per la rimozione del segreto di Stato dai delitti di strage e terrorismo e mi sto battendo perché venga rispettata la legge 206 del 2004 sui risarcimenti alle vittime, di fatto finora inattuata.
Dal 2008 ho pubblicato due romanzi scritti a sei mani con Elena Invernizzi e Stefano Paolocci, Ordine dal Caos e L'ombra della Chimera (Minerva Editore), per raccontare alcuni aspetti oscuri della recente storia italiana attraverso gli strumenti della fiction.
Maria Bonafede
Sono pastora valdese, attualmente rivesto la carica di moderatore della Tavola valdese, l'organismo esecutivo del Sinodo delle chiese valdesi e metodiste. Mi sono laureata in filosofia all'Università statale di Milano e in Teologia alla Facoltà valdese di Roma; sono sposata e ho un figlio di 21 anni. Ho accettato la proposta del Fatto quotidiano perché lamento il cono d'ombra dell'informazione italiana sul protestantesimo italiano e internazionale: quando mi è stata offerta l'opportunità di uno spazio su questo blog, quindi, mi è sembrato doveroso accoglierla con convinzione, sicura di poetr avviare un dialogo con lettori curiosi e attenti.
Stefano Bonaga & Giancarlo Vitali Ambrogio
Stefano Bonaga Insegno Antropologia filosofica all'Università di Bologna. Ho studiato a Parigi con Gilles Deleuze e ho fatto l'assessore a Bologna all'Innovazione amministrativa. In questo ruolo, nel 1994 ho collegato gratis a Internet tutti i cittadini di Bologna con il progetto Iperbole. Con Giancarlo Vitali "Ambrogio" e Franco Berardi "Bifo" ho dato vita nel 2002 all'esperienza delle tv di strada. Giancarlo Vitali "Ambrogio" Un po' fotografo, un po' regista televisivo, un po' giornalista. La mia non-carriera con i media è cominciata con il periodico A/Traverso all'inizio degli anni '70. Ho proseguito nel 1976 fondando Radio Alice a Bologna. Nel 2001, a seguito della vittoria elettorale di Berlusconi, ho concepito la prima tv di strada - OrfeoTv - e dato vita al network Telestreet. Oggi mi preoccupo di salvare la scuola pubblica dalla sua distruzione. Lavoro in qualità di giornalista professionista per la pubblica amministrazione locale.
Carlo Bordoni
Mi occupo di sociologia dei processi culturali e ho insegnato alle Università di Pisa e Firenze.
Come osservatore mi impegno a commentare il mutamento in ogni settore della vita pubblica, dalla politica alla scuola, dalla cultura all’economia, perché non ci sono spazi riservati agli addetti ai lavori. Tutto è sociale (come una volta si diceva “tutto è politica”); tutto ci riguarda da vicino ed entra a far parte del nostro quotidiano. Nel bene e nel male.
E allora, se volete, potremmo cominciare a guardarci attorno con maggiore attenzione, senza dimenticare la nostra più fedele compagna, che ci segue fin dall’età delle caverne e che rappresenta il nostro principale strumento di difesa: la paura.
Tra i miei libri: La società insicura. Convivere con la paura nel mondo globalizzato (con una conversazione con Zygmunt Bauman, Aliberti, 2012), L’identità perduta. Moltitudini, consumismo e crisi del lavoro (Liguori, 2010), Libera multitudo. La demassificazione in una società senza classi (Angeli, 2008). Collaboro alla rivista “Prometeo”.
Beatrice Borromeo
Mi chiamo Beatrice Borromeo, 25 anni, e faccio parte della redazione del Fatto da quando è nato. Qui mi occupo soprattutto dell'Economia insieme al mio aguzzino, Stefano Feltri (ci chiamano Sandra e Raimondo). Poi, ogni volta che c'è l'occasione, scrivo nelle pagine del "secondo tempo" curate da Silvia Truzzi e Malcom Pagani, intervistando soprattutto scrittori (il mio preferito è stato James Ellroy). L'esperienza più divertente che mi è capitata da quando lavoro al Fatto è stata incontrare su un treno il senatore Marcello dell'Utri, a cui ho fatto un'intervista che nessun altro giornale avrebbe accettato di pubblicare. Sono laureata in legge e prima di arrivare qui ho condotto il programma "Jungle Fever" (politica e attualità) su Radio 105. Prima ancora, dal 2006 al 2008, ho lavorato ad Annozero.
Salvatore Borsellino
Matteo Bosco Bortolaso
"Fai il global correspondent", mi hanno detto. Difficile rifiutare. Qualche volta, comunque, arriva la nostalgia per la vecchia cronaca, e le mattinate passate ad inseguire gli assessori, a chiaccherare col fruttivendolo e il panettiere. Ora gli inseguimenti continuano alle Nazioni Unite, dove ambasciatori e ministri chiaccherano di guerra e pace. A Brooklyn, invece, devo inseguire cani indisciplinati. Sognando un passaporto con molti timbri, ho tentanto di applicare l'internazionalismo in ogni campo, dalla cucina alle donne, con rari successi. Scrivo per l'ANSA, per il manifesto e per altre testate. Ho collaborato a Rai News 24 da Washington, New York e Londra.
Marina Boscaino
Insegnante di Italiano e Latino (non fannullona!) in un liceo classico di Roma, fa parte del comitato tecnico-scientifico di ProteoFareSapere e dell'associazione Per la scuola della Repubblica. Coltiva consapevolmente diverse ostinazioni: continua a credere nella scuola della Repubblica, della quale commenta come pubblicista le attuali tristissime sorti, dal suo blog (Stampanonrassegnata.bibienne.net) e anche da rubriche che cura su alcuni siti; rifiuta le nostalgie del passato, pur sostenendo che quello dell’insegnante è il lavoro più politico che esista e cercando di stimolare competenze di cittadinanza culturale e critica nei suoi studenti; investe nella partecipazione, nell'impegno e nella condivisione per sostenere la scuola della Costituzione: assemblee, seminari, convegni, interventi non solo per dire no, ma per proporre alternative. Non può rinunciare a Lorenzo e Margherita, al suo i-Mac, alla montagna d'estate, a cantare, anche soltanto in auto.
Marco Boschini
Marco Boschini (1974) educatore professionale, è stato consigliere comunale a Colorno dal 1999 al 2009. E’ assessore dal 2004 all’Ambiente, Patrimonio ed Urbanistica. Coordina l’Associazione dei Comuni Virtuosi, ed è membro del comitato direttivo del Movimento per la Decrescita Felice. E’ autore di diverse pubblicazioni, tra cui L’Anticasta: l’Italia che funziona, un libro per quanti sognano ancora di cambiare il Paese, piuttosto che cambiare Paese…
Massimiliano Bottaro
Sono nato a Genova nel 1975 e sono un biologo marino, ricercatore e mi occupo di biodiversità della fauna ittica, in particolare pesci cartilaginei (squali, razze e chimere) ed antartici, studiandone i sistemi sensoriali e l’ecologia ed impegnandomi nella loro tutela. Ho conseguito il dottorato di ricerca in “Scienze Polari” e sono membro di diverse società scientifiche. Coordino il Gruppo Ricercatori Italiani sugli Squali, razze e chimere (Gris) della Società Italiana di Biologia Marina (Sibm) e sono il Presidente dell’European Elasmobranch Association (Eea. Sono inoltre parte dello Shark Specialist Group (Ssg) dell’International Union for Conservation of Nature (Iucn). Sono autore di 21 articoli su riviste scientifiche internazionali e di 38 comunicazioni a congressi nazionali ed internazionali. Tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010 ho dato vita, insieme a tanti colleghi, ad una grande mobilitazione per difendere la ricerca in Italia.
Chiara Brambilla
Ho 29 anni, ho studiato cinema a Milano. Da sei anni lavoro come regista di documentari; e sebbene avverta spesso la tentazione di andarmene dalla mia città e dall’Italia, tra un giro e l’altro mi ritrovo sempre e di nuovo a Milano.
Ho iniziato con il documentario Casa Plastica, una storia dimenticata su una casa di confine e i suoi abitanti. Era il primo documentario, realizzato per caso e per passione insieme ad altri due amici. Da allora le logiche e le modalità di lavoro sono cambiate; lo spirito è rimasto lo stesso. Fare documentari per me rimane sempre una complessa ed emozionante avventura umana, un modo per capire meglio me stessa e gli altri.
L’ultimo lavoro è Divine, un film sulla vita di tre bambine di dieci anni che lavorano come modelle in Italia.
Dario Bressanini
Sono un chimico, insegno all' Università dell'Insubria, presso il dipartimento di Scienze Chimiche e Ambientali. Svolgo attività di divulgazione scientifica collaborando con la rivista Le Scienze, dove sono titolare della rubrica mensile “Pentole e provette” dedicata all’esplorazione scientifica del cibo e della gastronomia. Sono anche autore del popolare blog “Scienza in Cucina”, dove tratto con taglio scientifico sia temi gastronomico-scientifici che altri dedicati alle biotecnologie agrarie, alla produzione agricola, alla percezione del rischio alimentare, alla chimica in cucina e altro. Sono un fan di Bach e dei Beatles, aspiro a cucinare sempre meglio e mi fido molto poco di quello che leggo sui giornali.
Vanna Brocca
Giornalista professionista dal 1980, dirigo La voce dei senza voce, periodico della LEAL-Lega antivivisezionista, dal 2009. In passato ho lavorato a Prima, ad Astra, all'Unità, al Mondo occupandomi di cultura ed economia internazionale. Ho collaborato alla Rai, al Manifesto, a Scienza Esperienza, e sono stata corrispondente dall'Italia del settimanale brasiliano Opiniao e dell'uruguaiano Brecha.Penso che occuparsi di animali significhi fare politica in senso pieno, rendere visibile la trama nascosta che collega la violenza di cui sono bersaglio all'oppressione e ai vuoti di diritto della società degli uomini. Non dipende dall'essere più o meno buoni, più o meno sensibili: c'è nella 'questione animale' una domanda radicale di giustizia e liberazione che ci riguarda tutti.
Roberto Burdese
Sono nato il primo marzo 1968 a Bra, provincia di Cuneo, a pochi chilometri da montagne bellissime e vigne tra le più famose al mondo. Sono entrato nel mondo Slow Food a soli venti anni, quando l’Associazione era appena nata. Da volontario prima e poi anche da collaboratore a tempo pieno, ne ho vissuto in prima linea tutte le vicende, grandi e piccole. La passione per questo mondo si è poco per volta appropriata degli spazi occupati da altre passioni: basket, cinema, lettura, viaggi, che però ogni tanto provano a ripresentarsi camuffate da chiocciole.
Con questo blog, il mio primo (che rimarrà unico, credo), tenterò di raccontare le mille strade che si possono battere oggi quando si affronta un viaggio alle radici del cibo.
Ali Baba Faye
Sono nato il 22 agosto 1961 a Rufisque (Senegal). Vivo in Italia dal 1984 e dal 1986 sono impegnato a favore dei diritti degli immigrati e per il dialogo tra diversi e la convivenza civile. Ho inziato il mio impegno civile in Italia quando questa divenne a tutti gli effetti un paese di immigrazione, come animatore di comunità. Sono stato segretario nazionale del CASI (Coordinamento Associazioni Senegalesi in Italia) e in questa veste sono stato tra i promotori della prima Manifestazione nazionale contro il razzismo nel 1989 in seguito dell’assassinio di Jerry Essan Masslo a Villa Literno. Nel 1990 sono stato chiamato dalla Cgil di Bruno Trentin per gestire il progetto immigrazione della Confederazione. Sono il primo immigrato ad entrare nel direttivo nazionale della Cgil. Nel 1992 sono stato eletto a capo del Coordinamento nazionale dei lavoratori immigrati. Dopo una lunga esperienza nel sindacato, sono stato chiamato dai Democratici di sinistra nel 2002 per gestire un progetto di partecipazione politica degli immigrati nel partito. Diventai coordinatore nazionale del Forum Fratelli d’Italia e poi responsabile nazionale delle politiche dell’immigrazione per il partito nel 2004. Ora faccio il ricercatore sociale. Il filo rosso del mio impegno potrebbe essere riassunto in una fede nel cosmopolitismo come variante di un nuovo umanesimo basato sul dialogo tra diversi e la contaminazione culturale per una nuova Civiltà dell’Universale. Una fede che si è materializzata anche nelle mie scelte private. Infatti sono musulmano e sono sposato con una donna cattolica con cui ho avuto tre figli. Sono stato il primo cittadino non americano ad avere creato un comitato di sostegno alla candidatura di Barack Obama. Nel mio pantheon di personaggi di riferimento ci sono Ghandi, Martin Luther King, Leopold Sedar Senghor e sopratutto Nelson Mandela.
Giampiero Calapà
Redattore del Fatto Quotidiano. Classe 1982, cresciuto a Settimo Torinese, avamposto operaio alla periferia nord di Torino, ma di origini siciliane (Pace del Mela (Messina), il papà - Aragona (Agrigento), la mamma).
Ho vissuto a Firenze dal 2004 al 2010, dove ho studiato alla Facoltà di Scienze politiche Cesare Alfieri. Ho lavorato per La Stampa, il Tirreno e il Riformista, prima di ricevere la chiamata del direttore Antonio Padellaro (aprile 2009) e approdare al Fatto fin dalla sua fondazione, come corrispondente dalla Toscana, dal 22 settembre 2009 al 15 maggio 2010. Poi il direttore ha commesso l'ulteriore errore di volermi in redazione a Roma. Attualmente mi occupo di "altri mondi", gli esteri del Fatto.
Manuela Campitelli
Mi chiamo Manuela Campitelli, ho 32 anni e sono una mamma giornalista. Mi sono laureata in Scienze Politiche a 24 anni e sono diventata poco dopo una giornalista professionista. Vanto una lunga gavetta alle spalle e una collezione di contratti atipici nel cassetto, accanto ai sogni. Ho iniziato a lavorare a 18 anni come giornalista, prima nei quotidiani locali romani, poi per il settimanale di informazione indipendente Carta e infine come addetto stampa alla Regione Lazio nella precedente legislatura. Da quando sono diventata mamma ho aperto il blog genitoriprecari.it, per raccontare storie di ordinaria precarietà ma anche per creare una rete di mutuo soccorso tra genitori “atipici”, senza nido e senza posto fisso.
Questo perché, quando sono rimasta incinta, all’età di 30 anni, l’inizio della mia gravidanza ha coinciso con la fine del mio lavoro.
Scaduto il primo trimestre è scaduto anche il contratto. Di lì a poco la mia pancia avrebbe preso forma, dichiarando al mondo che sarei diventata mamma “a tempo indeterminato”. E allora ho tirato un bel respiro, ho realizzato che ce l’avrei comunque fatta e ho sorriso pensando che finalmente qualcosa di indeterminato nella mia vita c’era: mio figlio, che oggi ha 15 mesi e due grandi occhi azzurri. Per farla breve, sono una mamma precaria, come ce ne sono tante, sempre in bilico tra pappe, pannolini e contratti farlocchi. Quando la mattina mi alzo inizio a correre e mentre riscaldo latte e biscotti, mescolo brodo vegetale e petto di pollo frullato, per il pranzo che mio figlio mangerà molto probabilmente sulla tastiera del mio computer. E in questo mix culinario a volte mi perdo, con il rischio di versare il brodo vegetale nel biberon e il latte nel piattino col pollo.
Salvatore Cannavò
Giornalista, è nato nel 1964, ha lavorato per tredici anni al quotidiano Liberazione in cui è stato vicedirettore di Sandro Curzi. Dal 2006 al 2008 è stato deputato del Prc e poi di Sinistra Critica. Dirige la casa editrice Edizioni Alegre e collabora al Fatto quotidiano e altre testate. Ha scritto, Porto Alegre, capitale dei movimenti (manifestolibri, 2002) e La rifondazione mancata (Edizioni Alegre, 2009)
Cecilia Canziani
Marco Cappato
Sono nato a Milano nel 1971, città dove ho conseguito la maturità classica e la laurea in Economia all’Università Bocconi. Sono Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di Ricerca scientifica, dopo esserne stato Segretario dal 2004. Dal 2011 ricopro la carica di Consigliere comunale a Milano, Presidente del Gruppo Radicale - federalista europeo.
Nel '97 e nel '98 sono stato responsabile del Partito Radicale Transnazionale alle Nazioni Unite di New York, dove, in particolare, mi sono impegnato nella campagna per l'istituzione del Tribunale Penale Internazionale.
Per cinque anni, dal giugno '99 al luglio 2004, sono stato Deputato europeo della Lista Bonino. Durante questa prima legislatura sono stato relatore del Parlamento Europeo per la Direttiva sulla "privacy nelle comunicazioni elettroniche". Questo lavoro mi è valso l'attribuzione del premio "Europeo dell'anno" da parte del settimanale (del Gruppo "The Economist") "European Voice".
Sempre per l'impegno contro leggi europee di sorveglianza ho ricevuto la nomination per il premio "Politico dell'anno" da parte della rivista americana Wired.
Nel dicembre 2001 sono stato arrestato a Manchester per un'azione nonviolenta di disobbedienza civile contro le leggi britanniche che criminalizzano il possesso di droghe ad uso personale.
Sono stato il fondatore del Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica.
Nel 2007 ho lottato al fianco di Piergiorgio Welby per il suo diritto a una "morte opportuna" e per la legalizzazione dell'eutanasia. Nello stesso anno sono stato arrestato nella Mosca di Putin per aver preso parte alla manifestazione del "gay pride" Moscovita.
Nel settembre 2009 fondo con alcuni informatici radicali a Salerno l'associazione radicale Agorà Digitale per la libertà di internet e per le libertà digitali.
Nel giugno del 2010, ho dato vita ad un comitato referendario per cinque proposte ambientaliste per la città di Milano. I referendum sono tutti approvati dai cittadini milanesi nel 2011.
Anna Caragnano
Pierluigi Giordano Cardone
Giornalista, pugliese, 33 anni, sposato con Luisiana, pigro. Basta? No? E allora: sono nato a Fasano, in provincia di Brindisi ma più vicina a Bari. Ancora? Primi articoli su Osservatorio, mensile della mia città e vera scuola guida di giornalismo e di vita. Una volta presa la 'patente' ho iniziato a viaggiare da solo. Ho lavorato come corrispondente per il Nuovo Quotidiano di Puglia, contemporaneamente mi sono divertito in tv (poco) e in radio (tantissimo). Anni indimenticabili perché la cronaca locale ti rende punto di riferimento (e di critica) per le comunità che racconti. Poi via: a Salerno per la scuola di giornalismo, a Roma per uno stage al Gr1 Rai. Contemporaneamente ho creato con un paio di amici una rete di siti d'informazione locale: un'idea nata grazie a soldi pubblici e che ora si regge sulle sue gambe, nonostante tutto. Nel 2010 la svolta: stage al Fatto Quotidiano, in seguito collaboratore dalla Puglia, poi sostituzioni estive e ora Milano, alla redazione del fattoquotidiano.it. Di cosa mi occupo? Di ciò che mi incuriosisce. E anche di sport, ma vorrei rimanesse solo una passione. Appunto: questo blog è lo sfogo alla mia passione.
Nicolò Carnimeo
Michele Carugi
Sono nato in Toscana, in provincia di Livorno.
Ho fatto studi scientifici laureandomi in Ingegneria meccanica all'Università di Pisa.
Poi sono emigrato a Milano, di dove era originaria mia madre e qui sono rimasto fino ad oggi.
Ho sempre lavorato in industrie metalmeccaniche di proprietà di Corporates statunitensi o, tristemente, di fondi di investimento inglesi, occupando negli ultimi quindici anni di lavoro posizioni di Direttore Generale e Amministratore Delegato.
Non ho mai lasciato le Aziende per cui ho lavorato senza averne cresciuto fatturati, utili e organici; non ho mai fatto procedure di riduzione del personale, quando necessario, che prevedessero anche una sola persona senza atterraggio certo nel regime pensionistico.
Dal Maggio 2010 sono un disoccupato che rincorre i requisiti pensionistici cercando inutilmente di raggiungere le "quote" che scappano sempre più in la.
Ho una moglie e due figli in età scolare; amo Dante, che conosco a memoria, l'algebra e l'analisi matematica.
Sono affascinato dai numeri primi e dalle sonorità di Duke Ellington e Gil Evans.
Faccio fotografie da 45 anni, discretamente, quando posso mi alleno e scalo montagne in bicicletta.
In tema di politica, non mi interessa chi fa cosa, ma cosa fa chi.
Da buon toscano eccedo nella polemica ma quello che penso dico.
Lisa Casali
Ambiente e cucina sono i due comuni denominatori della mia vita divisa tra il lavoro di esperta in rischi ambientali e la passione per il cibo e i fornelli, purché a basso impatto. Dopo gli studi in campo ambientale, da diversi anni lavoro al Pool Inquinamento, dove valuto i rischi di danni da inquinamento delle imprese.
Per saperne di più su di me e la mia filosofia potete consultare il mio blog Ecocucina o sfogliare i miei libri La cucina a impatto (quasi) zero (Gribaudo, 2010) e Cucinare in lavastoviglie (Gribaudo, 2011). Collaboro con Lifegate, Valore Alimentare e altre testate e tengo una rubrica di cucina “eco-nomica” su Rai 1 nel programma Uno Mattina in Famiglia, in diretta tutti i sabato mattina.
Sergio Caserta
Luciano Casolari
Francesco Cataluccio e Andrea Di Stefano
Francesco M. Cataluccio (1955) ha studiato Filosofia a Firenze e Letteratura a Varsavia. Dal 1977 al 1986 ha vagabondato per l' Europa centrale, soggiornando a lungo in Polonia, dove, nonostante tutto, si è trovato benissimo. Tornato in Italia, e stabilitosi a Milano, ha fatto svariati lavori (persino l'insegnate liceale e l'archivista storico della Breda). Con la caduta del Muro, nel 1989, la sua vita è cambiata: è stato assunto come redattore alla casa editrice Feltrinelli. Da allora ha lavorato per vent'anni nell'editoria, dirigendo la Bruno Mondadori e poi la Bollati Boringhieri. Complice l'insonnia, e nei ritagli di tempo, ha scritto numerosi saggi sulla cultura e la storia della Polonia e del Centro Europa. E' stato, tra l'altro, curatore delle opere di Witold Gombrowicz (presso Feltrinelli) e delle opere complete di Bruno Schulz (Einaudi, Torino 2001 e Siruela, Madrid 2009). Ha persino pubblicato dei libri: Immaturità. La malattia del nostro tempo (Einaudi, Torino 2004; tradotto in spagnolo e polacco); Che fine faranno i libri? (nottetempo, Roma, 2010); Vado a vedere se di là è meglio. Quasi un breviario mitteleuropeo (Sellerio, Palermo 2010). E' collaboratore del "Sole24ore" e, quando può, abita a Venezia. Andrea Di Stefano, 46 anni, giornalista e autore radiofonico, direttore del mensile di finanza etica e economia sociale e sostenibilità Valori, collabora con Rainews 24, Repubblica e l’Agenzia Giornali Locali del Gruppo Espresso. Con Gianmarco Bachi conduce su Popolare Network “Il giorno delle Locuste”, settimanale di approfondimento sulla finanza e l’economia dopo una lunga “militanza” come Professor Di Stefano alla fortunata trasmissione di Radio Popolare “Sansone”. Ha iniziato la carriera, se così si può dire, a Radio Popolare conducendo a 19 anni “Corrispondenze Operaie”, considerata già allora un residuato bellico. Per La Nuova Ecologia ha pubblicato tre inchieste “storiche”: la Mafia dei rifiuti (1992), l’amianto a Casale Monferrato e Balangero, il terremoto in Irpinia. Per il settimanale Cuore diretto da Claudio Sabelli Fioretti ha pubblicato il primo articolo sulle Navi dei veleni e Giorgio Comerio.
Giulio Cavalli
Massimo Cavallini
Lo scorso 8 di maggio ho compiuto, per la quarantesima volta consecutiva, 25 anni. Tra un compleanno e l'altro ho (per quasi mezzo secolo) lavorato per l'Unità. Prima come inviato nazionale, poi (dal 1985) come corrispondente dall'America Latina e dagli Stati Uniti. Oggi vivo in Florida, a cavallo tra i due continenti che ho (malamente) cercato di raccontare.
Matteo Cavezzali
Caterina Cavina
Maurizio Cecconi
Sono portavoce del Coordinamento Laico Nazionale e della Rete Laica Bologna. Sono nato e vivo a Bologna e sono cittadino del mondo. Ho 36 anni, di mestiere faccio il bibliotecario ma cerco di evitare la polvere, reale e metafisica. Credo nel diritto alla felicità per ogni essere, umano e non.
Maurizio Cevenini
Sono nato a Bologna il 22 luglio del 1954, e da allora non mi sono quasi mai spostato. Odio le vacanze e i viaggi, amo restare nella mia città, anche quando è deserta perché sono tutti al mare.La mia attività politica è iniziata negli anni 70: allora feci la mia prima tessera di partito, ovviamente il Pci, e distribuivo copie dell’Unità, casa per casa. A quei tempi essere del Pci significava far parte di una comunità, condividere dei valori. Sentire, con la mano e con il cuore, la vicinanza della gente. Non c’erano solo le porte aperte delle case, anche quelle delle sedi del nostro partito lo erano. Io ho respirato quel clima e da lì trae origine il mio modo di fare politica: stando tra le persone. Come molti altri “compagni” e “compagne” di partito, ho seguito tutto il lungo percorso di fusioni che hanno portato alla nascita dell’attuale Pd. Il mio percorso, invece, è iniziato nel 1980 come consigliere del quartiere Colli; dal 1990 al 1995 sono stato assessore e poi capogruppo nel Comune di San Lazzaro. Consigliere comunale a Bologna dal 1995 al 1999, e dal 1999 al 2004 vice presidente del Consiglio comunale. Dal 2004 al 2009 presidente del Consiglio provinciale, dal 2009 al febbraio 2010 presidente del Consiglio del Comune di Bologna.Poi ho avuto l’onore e l’orgoglio di essere ribattezzato “Mister preferenze”: nell'aprile 2010 sono stato eletto consigliere regionale con 19.106 preferenze, e nel maggio 2011 consigliere comunale con 13.249 voti.Ovviamente non si vive di sola politica, e mentre crescevano la mia passione e il mio impegno nel partito, ho lavorato nella sanità. Nel 1976 sono infatti entrato nella Clinica Villalba Hospital come centralinista, per poi diventare responsabile del personale e amministratore delegato, dal 1982 al 2006. Nel corso dell’attività lavorativa ho conseguito un diploma di laurea in Social Welfare. Dal 1991 al 2006 ho ricoperto ruoli dirigenti nell’Associazione dell’ospedalità privata.Le mie passioni sono note: il calcio (sono un grande tifoso del Bologna), la politica, i matrimoni e mia figlia Federica. Ah, dimenticavo: i burattini, in particolare il Cevenino.
Adele Chiagano
Ho iniziato a scrivere di cronaca bianca per Il Mattino e sono finita alla gastronomia rapidamente. Dal 2004 collaboro ad alcune tra le principali riviste di settore e guide specializzate (Gambero Rosso, Touring Club, Slow Food); sono una delle prime food-blogger italiane, oggi coautrice de Il viandante bevitore.
Pinuccio Chiama
Pinuccio sono, faccio il faccendiere e da quando mi sono sposato sono entrato nelle grazie di mia suocera, la quale mi ha messo in contatto con i potenti del mondo. Sono di Bari ma mi sposto molto usando i voli di Stato. Adoro le burrate e le cozze pelose.
Marco Chiani
Maurizio Chierici
Per 30 anni ho raccontato sul Corriere della Sera cosa succede in America Latina, Medio Oriente, Vietnam, Cina e l’Asia della seta. Tante guerre. Un po’ di libri ne sono la conseguenza. Sono stato il primo giornalista a lasciare il Corriere per l’Unità di Colombo e Padellaro. Da sempre succede il contrario: il lungo cammino del mestiere fa arrivare in Via Solferino qualche reduce del giornale di Gramsci. Ma è bello sentirsi libero come ogni cronista normale vuole essere. E ne Il Fatto la libertà continua.
Giulietto Chiesa
Giornalista, corrispondente dall'Urss e poi dalla Russia (1980-2000). Direttore di “Cometa” (Comunicazione, Etica, Ambiente), trimestrale. Fondatore di “Alternativa”. In questo blog, tra molte altre cose, vorrei parlare, con chi mi leggerà , di “radici”, cioè del passato che non ci viene più insegnato; delle cose da non dimenticare.
Della necessità di imparare ad ascoltare.
Del cambio d'epoca che ci tocca di attraversare - a noi, di questa e della generazione che verrà - e di una transizione inevitabile verso una società radicalmente diversa rispetto a quella in cui viviamo.
www.giuliettochiesa.it
www.megachip.info
www.alternativa-politica.it
www.zerofilm.info
www.youtube.com/user/MegaChannelZero
Ivan Cicconi
Sono nato a Fermo il 3 maggio 1947. Ho studiato e mi sono laureato in Ingegneria civile edile a Bologna, dove vivo da oltre quarant'anni. Ho lavorato come ricercatore in istituti di ricerca e società di servizi nel settore delle costruzioni. L'ultimo incarico svolto a tempo pieno con contratto di dirigente d'azienda è stato quello di direttore generale di NuovaQuasco - Qualificazione degli appalti e sostenibilità del costruire - società consortile mista pubblico-privata a maggioranza pubblica.
Sono autore di numerosi saggi e ricerche sul settore delle costruzioni e sul tema degli appalti, con particolare attenzione ai sistemi di corruzione e ai meccanismi di penetrazione delle organizzazioni mafiose nel ciclo del contratto pubblico. Su questi temi collaboro da anni con le associazioni nazionali Libera e Avviso pubblico e ho pubblicato due libri che hanno avuto una discreta attenzione: La storia del futuro di tangentopoli (DEI, 1998), recensito all'epoca come “..un libro che sta andando a ruba tra le toghe del pool Mani Pulite, che lo considerano una specie di testo sacro”, e Le grandi opere del cavaliere (Koinè, 2003), con la prefazione di Marco Travaglio.
Il titolo dell'ultimo lavoro, che verrà pubblicato a puntate da Il Fatto Quotidiano online, e che sarà in libreria dai primi di ottobre 2011 è: Il libro nero dell'alta velocità, ovvero Il Futuro di Tangentopoli diventato storia.
Attualmente ricopro l'incarico di presidente del Comitato di Sorveglianza della Stazione unica appaltante della Regione Calabria e sono direttore dell’Associazione nazionale ITACA, Istituto per la Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale, organo tecnico della Conferenza dei presidenti delle regioni e province autonome. Dal 2010 sono consulente della Comunità montana Valdisusa-Valsangone per il progetto TAV/TAC Torino-Lione.
Fabio Ciconte
Mariano Cirino
Mariano Cirino, autore e regista televisivo, classe ‘65. Sono cresciuto nella RAI TRE di Angelo Guglielmi e ora in forze a Magnolia Tv. Ho sperimentato tutti i format immaginabili, spaziando dalla soap-opera al programma d’inchiesta, dalla docufiction al reportage sociale, dal reality al programma di satira. In particolare, tengo a rivendicare la mia firma per “Invisibili”, “Pinocchio”, “Scacco al Re- La cattura di Provenzano”, “Il vizio dell’amore”, “Exit”. Nel 2010, insieme a Serena Bortone, ho scritto il libro di non-fiction "Io non lavoro-Storie di italiani improduttivi e felici", per Neri Pozza editore, un racconto corale di chi, per scelta, non ha mai lavorato. Dal 2011 autore e socio fondatore di "Piazzapulita".
Stefano Citati
Sabina Ciuffini
Nata negli anni 50, ho studiato filosofia, sono entrata nella scatola magica (la televisione) negli anni 70 e ho camminato sul confine tra una vita famosa e una vita qualunque fino ad oggi.
Capo famiglia, casalinga, imprenditrice, scrittrice, conduttrice… ora mi occupo nel mio portale “unaqualunque” del tentativo di federare le molte iniziative delle donne nel mondo virtuale (e anche no), con lo scopo di creare una massa critica femminile irreversibile.
Francesca Coin
Giampaolo Colletti
Furio Colombo
Federica Colonna
Trenta anni e poco più e due mestieri e mezzo: consulente di comunicazione, giornalista e ghostwriter. La passionaccia di scrivere, sempre. Dopo qualche anno e qualche malanno in una azienda, divento libera professionista, realizzando campagne di comunicazione con un piccolo studio professionale, Dueccì, di cui sono fondatrice, poi collaborando con riviste e web magazine.
Il filo rosso della professione è l’analisi del linguaggio: scrivo discorsi a go-go, mi occupo di uso dei new media, video e formazione. Il mio ufficio è il mio computer, pieno di adesivi sulle primarie americane e colpito da precoce obsolescenza a causa dell'ingrato lavoro usurante che svolge.
Alex Corlazzoli
Carlo Cornaglia
I primi versi erano dedicati ai figli piccoli, per accompagnare i regali alle feste comandate. Poi vennero gli sfottò sugli amici. Nel 1994 con la discesa in campo di Berlusconi vennero i primi versi su di lui, poi raccolti nel primo libro, in ottonari, Sua Presidenza, edito nel 2002 da Clerico editore Torino. Il libro piacque a Gad Lerner che lo presentò a L'Infedele, commissionando all'autore alcune poesie in esclusiva sulla cronaca politica del tempo. Iniziarono così momenti di incontro in libreria, nei circoli Arci e in vari festival. Berlusconi continuava ad imperversare e l'autore continuava ad accumulare materiale. Ne nacque il secondo libro Qui finisce l'avventura con prefazione di Marco Travaglio, edito da Nutrimenti di Roma nel 2004. Berlusconi faceva ridere sempre di meno, ma l'autore continuava a scrivere, cercando altri obiettivi. Nel 2006 uscì il terzo libro, Novanta personaggi in cerca di pudore, con il ritratto satirico di novanta fra politici, sportivi, veline, giornalisti, preti e vippame vario. Prefazione di Diego Novelli, editore Traccediverse di Torino. Poi..nacque il Pd, lo strano partito che vuole conciliare valori difficilmente conciliabili e far convivere personaggi con storie, modelli e aspirazioni completamente diversi. Nel suo quarto libro uscito nel 2007, Il grande gioco dell'oca della politica italiana, con prefazione di Marco Travaglio, edito da Robin Edizioni di Roma, l'autore tratteggia la storia della nascita del Pd, dalla prima intuizione di Prodi ai tempi dell'Ulivo alla pessima realizzazione. Ultimo in ordine di tempo è uscito nel febbraio 2010 il quinto libro, Berlusconeide, poema cavalieresco, in endecasillabi, per Aliberti Editore, con prefazione di Filippo Ceccarelli e vignette di Vauro. Con i suoi versi l'autore ha collaborato con la rivista Giudizio Universale, collabora con MicroMega ed è regolarmente presente sul Misfatto, l'inserto satirico domenicale de il Fatto Quotidiano.
Stefano Corradino
Pino Corrias
Oggi è dirigente Rai, si occupa di fiction, ha prodotto La meglio gioventù, regia di Marco Tullio Giordana e De Gasperi, regia di Liliana Cavani. Ha lavorato come sceneggiatore (Ultimo, Distretto di polizia). Per Raidue ha condotto con Renato Pezzini l’inchiesta in 4 puntate Mani pulite. Collabora al quotidiano La Repubblica e al settimanale Vanity Fair. Vive e lavora a Roma. Il suo ultimo libro Vicini da morire è edito da Mondadori (2007).
Giovanna Cosenza
Siciliana di origine, mi trasferii a Bologna per laurearmi in Filosofia con Umberto Eco e da allora non me ne sono più andata: a Bologna ho preso il dottorato in Semiotica con Eco, ho proseguito con un post-dottorato, sono diventata ricercatrice e infine professore associato confermato. Sempre all’Università di Bologna oggi insegno alla laurea triennale in Scienze della Comunicazione, alla magistrale in Semiotica, di cui sono anche presidente, e al master in Marketing, Comunicazione e Nuovi Media dell’Alma Graduate School. Faccio ricerca nel campo della comunicazione politica, dei nuovi media e della semiotica dei consumi. Dal dicembre 2007 curo un blog di divulgazione sui temi della comunicazione (Dis.amb.iguando) e, dal dicembre 2011, ne ho uno qui, sul fattoquotidiano.it.
Giancarlo Costa
Mario Cotelli
Roberta Covelli
Olivier Manchion
econoNuestra
Siamo un collettivo spagnolo formato da economisti - accademici, ricercatori, studenti, giornalisti - e da tutti coloro che, anche se da diverse angolazioni professionali, vogliono compromettersi nel dibattito economico da un "altro punto di vista". Il nostro obiettivo generale è contribuire al dialogo sociale e a trovare soluzioni politiche attraverso un'economia diversa da quella del fondamentalismo del mercato. Inoltre aspiriamo a diventare una piattaforma di informazione, formazione, proposta e dibattito, da una prospettiva di economia critica, su quei temi che sono il cuore della crisi sistemica e che, allo stesso tempo, si collegano con l'agenda strategica nata dal movimento del 15M. Questa è la sfida che ci proponiamo con econoNuestra
Franca D'Agostini
Nando dalla Chiesa
Mi piace la democrazia e ho cercato di darmi da fare per lei in tanti modi, anche se non ho ancora capito se lei me ne sia grata. Sono del Pd ma sono soprattutto un democratico senza aggettivi. Sono un sociologo, laureato in economia alla Bocconi, insegno a Scienze Politiche di Milano e collaboro con diversi giornali. In particolare mi onoro di essere tra i collaboratori del Fatto diretto da Antonio Padellaro. Da cinque anni sono anche editore di Melampo, la casa editrice che ho fondato insieme a Lillo Garlisi e Jimmy Carocchi, miei allievi bocconiani arrivati al successo nell'editoria per i fatti loro. Faccio pure del teatro. Comico e soprattutto civile. Infine, mi piace fondare. Mica solo la casa editrice. Ho fondato un circolo di nome "Società civile" nella Milano degli anni Ottanta. Poi, con il mio amico Gianni Barbacetto, ho fondato il mensile omonimo, grande esperienza giornalistica fatta da ragazzi irripetibili. Ho fondato con Leoluca Orlando e Diego Novelli la Rete, un movimento che diede agli inizi degli anni Novanta dignità politica nazionale all'idea che si dovesse combattere la mafia. Ho fondato il piccolo movimento di Italia democratica, anche quello con mensile, che confluì nell'Ulivo battendosi contro il razzismo e la secessione. E pure Omicron, rivista sulla criminalità organizzata al nord, sempre con Gianni Barbacetto. E il comitato di parlamentari "La legge è uguale per tutti" per fronteggiare l'offensiva del signor B.; un comitato alla testa di tante manifestazioni degli anni dei girotondi e che ha prodotto l'unica esperienza di teatro civile al mondo fatto da parlamentari. Ho anche fondato con Fabio Zanchi e Lidia Ravera il Mantova Musica Festival, nato per contestare Sanremo finito nelle mani di Tony Renis e poi ripetuto gloriosamente per altre quattro edizioni. Ho pure fondato, con una quarantina di lettori del mio blog, la Scuola di formazione politica “Antonino Caponnetto”. Non ho fondato "Libera", la bellissima associazione di don Ciotti, ma ho l’orgoglio di esserne stato eletto presidente onorario. Soprattutto ho fondato una famiglia con Emilia. Ne sono nati Carlo Alberto e Dora, i miei gioielli, che se li avesse visti Cornelia ne sarebbe rimasta folgorata, altro che i suoi Gracchi, con tutto il rispetto.
Andrea D'Ambra
Nato nel 1983 sull'Isola d'Ischia, giornalista, promotore della petizione per l’abolizione dei costi di ricarica, laureato in Scienze Politiche con specializzazione nel Diritto dell’Unione Europea. Dal 2007 sono Presidente dell’Associazione Nazionale in difesa dei Consumatori “Generazione Attiva” fondata dopo la vittoria sulle compagnie telefoniche.
Pietro De Angelis
Sono nato nel 1973 ad Ascoli Piceno. Inseguendo una passione nata con me, ho studiato teorie e tecniche della narrazione al Centro Studi Holden (Torino) e al X Corso di sceneggiatura televisiva Script/RAI (Roma). Nel 2006 ho pubblicato il manuale di scrittura creativa "Il mondo narrativo - Come costruire e presentare gli ambienti e i personaggi di una storia" (De Angelis - Pinardi, Lindau Editore). Da lì, mi sono occupato di sceneggiatura televisiva (co-autore della serie "Guardie di frontiera" e della sit-com "Phone center") e, soprattutto, di narrativa. Con lo pseudonimo letterario di Misia Donati, ho esordito con il romanzo "Primi riti del dolce sonno" (Zandegù Editore, 2006), a cui ha fatto seguito l'antologia collettiva "The Sleepers - Racconti tra sonno e veglia" (AA.VV., Azimut Editore, 2008). Mentre lavoro al prossimo romanzo, con una gestazione simile a quella di un'elefantessa narcolettica, scrivo qui e ne sono felice.
Luca De Carolis
Nato a Roma il 18 novembre del 1974. Giornalista professionista, ha iniziato nel 2002, collaborando con giornali locali e riviste. Ha lavorato per l'Unità, l'agenzia di stampa Aga Press e Il Secolo XIX (per cui scrive tuttora), occupandosi di cronaca, politica e sport. Scrive sul Fatto Quotidiano dall'ottobre scorso. Gli piacciono il rock, i libri, il calcio.
Vincenzo De Cecco & Riccardo Cremona
Siamo Vincenzo de Cecco e Riccardo Cremona. Siamo due documentaristi, queste alcune delle nostre produzioni: “R11”, “La democrazia Dinanzi ai giudici”, “Il Viaggio di Giuseppe”, “Commissariato Trevi-Campo Marzio”, “Occhi su Roma”, “Miss Little China”. Ovviamente qui si parlerà di documentari. Quali? Quelli sul tesoro di Hitler? Non qui. Allora quelli sui lemuri in calore? Anche, e non solo su quelli al governo… Il documentario è forse oggi la forma piu significativa di cinema perché racconta senza filtri il mondo che ci circonda. Nei palinsesti televisivi e nei cinema italiani questo genere è pressochè inesistente. Quanti documentari avete visto negli ultimi 12 mesi (esclusi Hitler e i lemuri)? Piu o meno di dieci? Vogliamo rimediare?
Lorenzo De Cicco
“Il più giovane candidato della storia repubblicana” (Veltroni dixit) alle primarie del 2007, dopo l’esperienza (conclusa) nell’inglorioso Comitato nazionale dei Giovani democratici sto cercando la mia strada nel giornalismo. Ho scritto su l’Unità, Libero e la Gazzetta. Nel 2002 a dodici anni, dopo la morte di mio fratello gemello Riccardo a causa della leucemia, ho fondato l’associazione onlus “I bambini per i bambini” per tutelare i diritti dei minori in difficoltà. Studio Lettere Classiche alla Sapienza. Mi piace scrivere di giovani & politica, provando a raccontare l’universo nascosto dei movimenti giovanili dei partiti, le fabbriche dei mini-leader dell’Italia di domani. Credo nel ricambio generazionale, un po’ meno nei ricambi attualmente su piazza.
Domenico De Felice
Sono nato a Milano il 14 luglio 1954, oculista in strutture pubbliche, private accreditate e private dal 1981 sempre a Milano.Nel 2003 ho deciso di fare uno studio statistico, insieme al Politecnico di Milano, sulle possibili complicanze di un intervento oculistico. Pubblico un primo articolo su Viscochirurgia della Fabiano Editore nel settembre 2003; poi un secondo nel settembre 2008 sulla stessa rivista, cercando di spiegare che avevo trovato un metodo nuovo di controllo sanitario, non sulle cartelle cliniche, come fanno ora i Nuclei Operativi di Controllo, ma sui pazienti. Controllo inteso non come metodo coercitivo ma come certezza di onestà. I pazienti ne hanno il diritto, i medici il dovere. Nessuno sembra accorgersene. Le Istituzioni rimangono assenti. Da lì inizia la mia “battaglia” per contribuire allo sviluppo di una sanità “sana”. Pubblico due libri (Ci sarà un futuro? Una sanità migliore in un mondo migliore e Com’è andata a finire?), mi intervista anche Report nella trasmissione del 2 maggio 2010 “La prestazione”, a Current Tv nel luglio dello stesso anno ed in altre televisioni locali lombarde. Questa nuova avventura ha come obbiettivo una visione della “sanità orizzontale” in cui i pazienti, gli operatori sanitari e le Istituzioni preposte si pongano sullo stesso piano, ognuno nel proprio ruolo, in modo da abbattere la concezione di “sanità verticale” in cui sopra sta chi può, Istituzioni, primari, medici, infermieri ecc. e sotto chi deve, i pazienti. Questi concetti si equiparano a quelli di “società orizzontale” e “società verticale” che sono il perno dell’associazione Sulle regole di Gherardo Colombo della quale mi onoro di far parte nel gruppo sanità. “Solo chi è così folle da pensare di cambiare il mondo lo cambia davvero”(M. Gandhi)www.sanitasana.com
Luigi De Franco
Vivo a roma. Ho studiato antropologia a Roma (laureato a La Sapienza) e a Parigi (dottorato, Ehess); fra le due ho studiato estetica (sempre a Roma con Emilio Garroni).
Ho lavorato per dieci anni come sociologo nei servizi pubblici (anziani, giovani, cultura, immigrazione) poi con una cooperativa e, da ultimo, con una associazione, nel campo delle scienze umane, della comunicazione, della produzione di servizi.
Mi interesso da più di trent'anni di microcomunità, metodologia della ricerca, cinema, video, multimedia, ipertesti.
Mi qualifico antropologo (con la a minuscola) e penso che l'antropoogia (come la filosofia) sia un mestiere, non una professione.
Michele de Gennaro
Giornalista professionista e fotografo, classe 1973. Sognavo di fare il reporter di guerra, e dopo vari soggiorni in Palestina, Gaza, Libano e Serbia, Maria Latella mi chiama ad A con un contratto a tempo determinato dopo averle proposto un pezzo da Beirut. Un’inchiesta sulle bombe al fosforo che cadevano nei dintorni della città nell’estate 2006? No, per un reportage sul settore della chirurgia estetica che proprio in Libano, nonostante la guerra, continuava a produrre ricchezza. Tra bisturi e labbra al silicone ho intuito quale, poco modestamente, reputo il mio pregio fondamentale: capacità di adattamento. Da sempre innamorato della musica e della letteratura, delle donne e del medioriente, dei gintonic e della pioggia. E poi della mia città natale, Milano. Tanto che fino a qualche tempo fa parafrasando Woody Allen solevo dire “fuori dalla cerchia dei bastioni non potrei mai funzionare”. E invece ora vivo a Palermo. Per amore, per il sole e per il mare. E perché adoro farmi sorprendere dalla vita.
Luigi De Magistris
Se dovessi indicare qual è stato il leitmotiv della mia esistenza, umana e professionale, citerei una frase del giudice Livatino: “Alla fine della vita ci verrà chiesto se siamo stati credibili e non credenti”. Proprio l’essere credibile -quindi la realizzazione di un’armonia fra pensiero e azione, fra ciò che si professa di credere e il comportamento- è sempre stato il mio obiettivo. Nel passato, quando ero pm, e nel presente che mi vede parlamentare europeo dell’IdV e presidente della Commissione controllo sul bilancio. Questa credibilità è la stessa che cerco di insegnare anche ai miei due giovani figli e che mi ha sostenuto nei momenti difficili della mia esperienza professionale. Quando? Quando per esempio spezzoni della magistratura e del potere politico mi hanno costretto a lasciare la toga, punendomi per le indagini portate avanti in merito alle collusioni fra prenditori di soldi pubblici e colletti bianchi del crimine organizzato, collusi con la politica e nelle istituzioni locali e nazionali. Le inchieste Why Not, Poseidone ed altre hanno avuto per me un prezzo salatissimo da pagare: lasciare la professione che amavo e per cui tanto ho studiato e combattuto, accompagnato dalle immagini confortanti di Falcone e Borsellino. A Napoli sono nato e cresciuto, a Catanzaro ho invece vissuto gli ultimi tempi. La Campania e la Calabria hanno fatto da sfondo alla mia esistenza, segnandola. Due terre tanto infiltrate dall’illegalità quanto, per questo, vivaio di nuove speranze di rinnovamento etico. Un rinnovamento a cui ho sempre creduto e a cui sempre crederò, vedendo nella società civile e nel mondo giovanile gli unici veri custodi e artefici di questa speranza democratica di cambiamento morale e politico. Una speranza che per me è simbolicamente racchiusa nell’immagine del Quarto Stato, dove il popolo è in movimento verso il sogno di una giustizia sociale e umana.
Titti De Simone
Giornalista e politica. Fondatrice di ArciLesbica e promotrice del World Pride nazionale del 2000, dal 2001 al 2008 sono stata deputata alla Camera e componente della commissione Cultura. Curo la direzione artistica dello spazio culturale NZocchè a Palermo e dirigo una collana per la casa editrice Navarra. Ho aderito al progetto “I Quaderni de L'ORA'', mensile di cronaca giudiziaria, politica, economia e cultura, che farà rivivere la testata del glorioso quotidiano di Palermo di cui sono stata redattrice.
Dario De Toffoli
All'inizio degli anni Ottanta ho incontrato il Gioco e questo ha impresso una bella svolta alla mia vita. Gradatamente ho abbandonato la professione di chimico, iniziando a occuparmi di tutti gli aspetti, agonistici, tecnici e culturali che circondano il gioco.
Giochi di tavoliere, di carte, logici, di parole, matematici...
Nel 1986 questo nuovo interesse è sfociato nella creazione di Studiogiochi, una piccola azienda, tuttora attiva, che si occupa di giochi a 360°: ne scrive, li inventa, li pratica.
Ho pubblicato una ventina di libri; ho ideato una ventina di giochi; ho collaborato con un centinaio di testate, aziende ed enti; ho ideato, organizzato e diretto tornei e campionati di ogni tipo; ho partecipato con qualche successo a competizioni nazionali e internazionali.
Oltre che assiduo frequentatore, sono consulente delle Mind Sports Olympiad di Londra.
Federico Del Giudice
Sono nato nel 1989 a Ginevra, attualmente studio a Roma presso la facoltà di Scienze Politiche de La Sapienza.
Sono figlio degli anni '80 gli anni del riflusso, nato nell'anno della caduta del muro di Berlino. Con queste premesse forse sarei dovuto essere un "bamboccione", uno "sfigato", usando epiteti affibbiati per descrivere la mia generazione. Invece questi epiteti non c'entrano nulla con la mia generazione e con la mia storia. Insieme a migliaia di studenti faccio parte della Rete della Conoscenza, un'associazione che riunisce studenti delle scuole superiori e dell'università e ha la pretesa, nelle sue 100 sedi presenti in tutta Italia, di difendere i nostri diritti e di conquistarne di nuovi. Abbiamo la presunzione di credere che il mondo che abbiamo avuto in eredità non sia affatto quello che vogliamo e con migliaia di nostri coetanei siamo scesi in piazza in questi anni per difendere le nostre scuole e università e - allo stesso tempo - per migliorarle, credendo che l'istruzione pubblica e di qualità sia la premessa per una società più giusta.
Eduardo Di Blasi
Sono nato a Salerno, l'anno 1975, il mese di aprile. Mi sono diplomato al liceo “G. Da Procida” che dette il diploma, l'anno seguente, al futuro ministro Carfagna. Ho iniziato a fare il giornalista abbastanza giovane, consumandomi scarpe e polmoni dietro l'emergenza rifiuti campana, e scrivendone sulle pagine de “La Città”. Ho frequentato una scuola di giornalismo, a Milano, l'Ifg, all'epoca in cui gli stagisti potevano anche ambire a entrare nelle redazioni dei giornali. Sono entrato nella redazione de l'Unità, cronaca di Roma, poi Interni, Politica. Sono al Fatto Quotidiano dalla fine dello scorso aprile.
Donato Didonna
Sono barese di nascita e palermitano d’adozione. Ho all’attivo esperienze, prima professionali e poi imprenditoriali, nel settore finanziario, immobiliare, della comunicazione e dell’agricoltura di qualità, tra Milano e Palermo, ma mai alle dipendenze di alcuno. Nel 2004 ho cominciato a scrivere come blogger ciò che avrei voluto leggere sulla stampa. Penso che chi ha la capacità di capire, abbia poi la responsabilità di agire. Per questo, dopo essermi chiesto a lungo perché in un posto come la Sicilia dove si potrebbe vivere molto bene ci si rassegni invece a sopravvivere, ho pubblicato in proprio, nel settembre 2010, il libro “Ecco come cambiare la Sicilia in 10 mosse” e cominciato a mettere in pratica ciò che andavo dicendo, promuovendo imprese giovanili. Avendo completamente perso la fiducia nei partiti tradizionali, confido sempre più sull’iniziativa e sul senso di responsabilità sociale dei cittadini secondo lo stile di vita: learn, earn, serve.
Enzo Di Frenna
Mi occupo di giornalismo d'inchiesta dal 1986. Ho imparato ad approfondire le notizie lavorando presso La Voce della Campania (dove è stato direttore Michele Santoro) e poi al settimanale economico Il Mondo (con Orazio Carabini e Sergio Rizzo) e infine a L'Europeo (dove sognavo di scrivere fin da quando avevo 18 anni). Una mattina del 1994 mi è arrivata la proposta di lavorare con Indro Montanelli a La Voce, come cronista di giudiziaria: un’esperienza indimenticabile. In quel periodo ho iniziato a studiare le tecniche di comunicazione usate in politica per sedurre e manipolare l’opinione pubblica. Ho pubblicato libri inchiesta sui seguenti temi: industria agroalimentare, truffe finanziarie ai danni dell'Unione europea, mafia finanziaria delle compagnie assicurative, videodipendenza e tecnostress in azienda.Attualmente mi occupo di sicurezza sul lavoro e nel 2010 ho fondato Quotidiano Sicurezza, di cui sono stato direttore responsabile.Ho un blog dal 2007 e realizzo videoinchieste, che pubblico su You Tube e su Streamit Tv. Con Alessandro Gilioli e Guido Scorza ho organizzato il primo sciopero dei blogger, contro il ddl Alfano “ammazza-internet”. Con Claudio Messora ho portato 60 persone davanti all’ambasciata americana a Roma, a piedi nudi e bendati, per protestare a ritmo di tamburi contro il decreto Romani che voleva soffocare la Rete. Beh, direi che basta. Se fate un salto sul mio blog, possiamo discutere anche di spiritualità nell'era dei computer.www.enzodifrennablog.itwww.youtube.com/user/enzodifrennablog
Barbara Di Fresco
Roma da qualche tempo mi appare più bella che mai, eppure i miei geni palermitani non stanno mai zitti. Non faccio in tempo a laurearmi in storia del cinema che un corso da sommelier si trasforma in una professione. Con ampie bracciate nuoto nel mondo del vino ormai da un po’ tra la scuola di giornalismo e qualche mese a New York (dove sogno di vivere). Di me si potrebbe dire che sono una signorina Pinot Nero, discreta ma difficile e che ama i tipi piemontesi (intesi come vini) di carattere e complessi. Bizzarro ma vero, sogno spesso in inglese, ho letto 5 biografie di Madonna e mi ipnotizzo sulle note dei Pink Floyd. Venero la cucina della nonna da sempre, mentre mi sono riscoperta felicemente latinista per necessità. Ma per me poche cose superano il piacere di un ottimo cocktail prima di cena.
Silvio Di Giorgio
Approdato in tarda età e per puro caso alla scrittura comica, inizio a illudermi di essere divertente quando, per cause ancora al vaglio della scientifica, Gino & Michele inseriscono qualche mia battuta ne Le Cicale 2008 e nell'Enciclopedia Universale della Battuta (Ed. Kowalski). Da quel momento sono in caduta libera e finisco a collaborare con L'Unità (Virus, la satira virale de L'Unità), con il Misfatto e finisco per sbaglio nell'Almanacco Luttazzi Della Nuova Satira Italiana 2010 (Ed. Feltrinelli). Nel 2011 il colpo di grazia: le collaborazioni con il Vernacoliere e con Il Male di Vauro e Vincino.
Il mio blog personale, su cui raccolgo tutto il materiale pubblicato in giro per il web e sul cartaceo, è Lo Starnuto.
Rita Di Giovacchino
Salvo Di Grazia
Catanese di nascita, veneto d'adozione nato nel 1967, sono un medico per professione e passione da sempre. Ginecologo, specializzato in fisiopatologia della riproduzione umana e colposcopia, parte del mio addestramento è avvenuto in Francia dove ho conseguito i diplomi universitari di chirurgia vaginale ed endoscopia ginecologica e sono stato interno di uno dei più noti ospedali di maternità del nord del paese. Tornato in Italia ho lavorato prima in una clinica convenzionata e poi in una struttura pubblica nella quale lavoro tuttora occupandomi tra l'altro anche di procreazione medicalmente assistita.
Ho un passato di ricerca soprattutto in endocrinologia ginecologica poi abbandonato e ho conservato la curiosità e la capacità di osservazione che appartengono a tutti gli studiosi.
Appassionato di internet e comportamento umano da qualche anno mi interesso delle cosiddette medicine alternative scoprendo per puro caso un mondo nuovo che a quanto pare muove tanti interessi, più o meno leciti. Mio malgrado sono diventato un divulgatore scientifico perché ho visto quanto bisogno vi sia di spiegare la scienza, la medicina e la pseudoscienza. Ho creato così un blog che ha ottenuto in pochi anni un buon seguito di lettori e con loro cerco di crescere approfondendo temi che quasi sempre sono considerati "per addetti ai lavori", anche in conferenze alle quali saltuariamente riesco a partecipare, ma se da un lato spiego quello che non tutti i pazienti possono comprendere dalle parole del medico, dall'altro imparo quello che i medici sembrano non comprendere dei pazienti.
Fabio Di Iorio
Ho iniziato a lavorare scrivando su giornali satirici: il Male, Zut, Tango. Poi Staino decise di fare Teletango su Rai Tre ed ho conosciuto la televisione, dalla quale non sono ancora uscito. In questi anni ho collaborato a Emilio, Avanzi, Tunnel, Carramba, Libero, Scorie, due edizioni del Festival di Sanremo e varie della Lotteria Italia. Ho scritto con molti comici e continuo a farlo. Attualmente lavoro per Quelli che il calcio e...
Oliviero Diliberto
Fare politica da comunista per me è stata - ed è - “una scelta di vita”, per dirla con il titolo bellissimo di un libro di Giorgio Amendola. Ma la mia vita non si è esaurita nella sola politica.
Sono sardo, nato a Cagliari, il 13 ottobre del 1956. In quarta ginnasio, appena entrato alle scuole superiori, mi diedero un volantino politico (era il 1969: allora, non ne avevo mai visto uno!): fu una folgorazione. Inizio, così, semplicemente, a "stare a sinistra", a militare. Presto, diventai anche comunista e, in qualche anno, segretario provinciale della Fgci. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertivo il peso delle ingiustizie della società: volevo cambiare il mondo. Tanti di quei ragazzi di allora, nel frattempo, invece di cambiare il mondo, sono stati cambiati dal mondo stesso, hanno così anche cambiato casacca, bandiera, opinioni, modi di pensare. Io, ahimè, il mondo non l'ho cambiato: non ci sono e non ci siamo riusciti. Ma non ho cambiato idea, né casacca. Berlinguer, in una celeberrima intervista, poco prima di morire, era il 1983, disse che la qualità alla quale era più affezionato era di essere rimasto fedele agli ideali della sua gioventù. La penso anche io così.
Nel 1991 ho contribuito a far nascere Rifondazione Comunista. Non accettavo che il Pci potesse sciogliersi, operando una cesura drammatica con tutta la storia del movimento operaio italiano. Le donne e gli uomini di quella straordinaria comunità umana, oltre che politica, avevano dato un contributo determinante per rendere il nostro paese migliore, più giusto e democratico: la Costituzione italiana - che porta la firma del comunista Terracini -, lo statuto dei lavoratori, lo stato sociale…
Nel 1998 ho partecipato alla fondazione del Partito dei Comunisti Italiani, di cui sono Segretario nazionale.
L’impegno del mio Partito è battere le destre e unire i comunisti per costruire una sinistra più forte, che stia dalla parte del lavoro, dei diritti, della scuola e della cultura, della democrazia.
Ho avuto l’opportunità di fare il parlamentare e il ministro della Giustizia, ma sono stato l’unico segretario di partito a rinunciare volontariamente alla candidatura per lasciare il posto a un operaio della ThyssenKrupp di Torino.
La politica è la mia passione, tuttavia insegnare è la professione che amo. Tranne la breve parentesi da ministro, non ho mai smesso di tenere interamente (e, ovviamente anche gratuitamente!) il corso di Diritto romano all'università di Roma La Sapienza: mi ha aiutato, tra l'altro, a non perdere il contatto con il mondo reale e con le giovani generazioni. Lezioni, esami, tesi di laurea, dialogo continuo con le ragazze e i ragazzi. Di ciò sono particolarmente orgoglioso, più di tanti altri incarichi che ho avuto nella mia vita.
Ho anche diretto il quotidiano “Liberazione” e scritto molti libri: alcuni di politica (pochi), molti di cultura, giuridica e anche "storie di libri". I libri, dunque. Forse, essi contendono alla politica il primato delle mie passioni. Perché la lezione attualissima di Gramsci è che il mondo, oltre che con le lotte sociali e la politica, si cambia con la cultura, che - se appartiene a tutti e non ad una stretta cerchia privilegiata - è la più formidabile arma di emancipazione e di liberazione dei popoli e delle classi subalterne.
Massimo Donadi
Avvocato e consulente legale dell’Adusbef, è tra i fondatori dell'Italia dei Valori e del Centro Studi Folder, Forum Liberal Democratico per le riforme. Dal 2008 è capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera dei deputati e membro della Commissione Affari Costituzionali.
Silvia D’Onghia
Barese di nascita, migrante di adozione. Mi sono laureata in lettere classiche a Bologna (studiando la mattina, insegnando danza di pomeriggio!) e ho cominciato a fare la giornalista in una tv di Modena. Sono passata presto alla carta stampata, per i quotidiani locali di Modena e Rovigo che uscivano in tandem con La Stampa, occupandomi di cronaca nera e giudiziaria. Ricordo ancora che il primo giorno, dopo aver dovuto cercare la foto di un ragazzo morto in un incidente stradale, tornai a casa rimpiangendo di non aver continuato a fare la ballerina. E invece poi la cronaca è diventata il mio pane, la mia passione. Nel 2002 sono approdata a Roma, dove ho curato per un anno l'ufficio stampa di un'associazione che si occupa di bambini sordi. Per sei anni, poi, ho lavorato in radio, prima per un'agenzia di stampa radiofonica, poi per la storica Radio Città Futura, dove ho condotto per un anno un programma pomeridiano. Nell'estate scorsa, la chiamata della vita (o così, almeno, mi auguro che sia).
Michele Dotti
Paolo Flores d'Arcais
Filosofo e pubblicista italiano, direttore della rivista MicroMega, collabora a “Il Fatto Quotidiano”, “El Pais”, “Gazeta Wyborcza”. Iscritto al Partito comunista nel 1963, viene espulso nel 1967 per aver ricordato i crimini di Togliatti in Spagna e per aver appoggiato i dissidenti polacchi Kuron e Modzelewski. E’ tra gli organizzatori e i leader del movimento studentesco del Sessantotto. Nel 1970-71 pubblica la rivista “Soviet”, nel ’76 la rivista “Il Leviatano”. Formatosi sul marxismo eretico di Della Volpe e Colletti (di cui fu allievo), a metà degli anni Settanta critica il marxismo da posizioni di sinistra libertaria, ispirate a Albert Camus e Hannah Arendt. Nel 1977 è l’organizzatore del convegno di apertura della Biennale di Venezia dedicata al Dissenso. Dal 1978 dirige (da indipendente, senza iscriversi al Psi) il Centro culturale Mondoperaio, inaugurato con un convegno su “Marxismo, leninismo, socialismo” i cui relatori sono Cornelius Castoriadis e Rudi Dutschke. Critica il ritorno del Psi al governo e agli inizi del 1981 viene “licenziato”, rompendo definitivamente con Craxi. Nel 1990 dà vita alla “Sinistra dei club” con cui partecipa alla fondazione del nuovo partito post-Pci, proponendo che sia un “partito azionista di massa”. Ne uscirà due anni dopo. Nel 2002 è con Nanni Moretti e Pancho Pardi l’animatore della stagione dei “girotondi” e della manifestazione di un milione di persone a san Giovanni, il 14 settembre. Tra i suoi libri: Etica senza fede (1992), L’individuo libertario (1999), Il sovrano e il dissidente (2004), Dio esiste? (2005, in controversia con Joseph Ratzinger), Hannah Arendt (2006), Atei o credenti? (2007, in controversia con Michel Onfray e Gianni Vattimo).
Damiano Zito
Sono nato in Calabria nel 1987, laureato in Ingegneria Elettrica e sto studiando per conseguire la laurea magistrale.
Sono appassionato di informatica, internet e nuovi media. Bloggo da quando mi sono trasferito a Roma: scrivo di politica, della mia terra e di tecnologie sul blog personale (damianozito.org).
Quando ero ragazzino sono caduto dallo sportello di una macchina in corsa, ma sono ancora vivo.
Per cercarmi:
Michele Emiliano
Sono nato a Bari il 23 luglio del 1959. Poi la mia famiglia emigrò a Bologna. Lì cominciai a frequentare la scuola pubblica. Sono tornato a Bari nel 1969. A ventisette anni sono andato a fare il pubblico ministero ad Agrigento. Da quel momento mi sono occupato soprattutto di criminalità mafiosa. Nel 1990 ho preso servizio presso la Procura di Brindisi e nel '96 presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari. Nel giugno del 2004 sono stato eletto sindaco di Bari con una lista civica per il centro sinistra che, per la prima volta, ha battuto il centrodestra. Dal 2007 al 2009 sono stato segretario del PD della Puglia e attualmente sono presidente regionale. Il 22 giugno 2009 sono stato rieletto sindaco di Bari.
Melissa P.
Segnalati dalla Rete
Questo spazio è dedicato alle segnalazioni degli utenti.
Potrete vedere pubblicati qui i post più interessanti e le iniziative più creative estratte dalle vostre segnalazioni.
Vuoi segnalare un blog?
Andy
Sono nato a Monza nel 1971, e sono da sempre attratto dalle arti visive. Il mio codice pittorico, consolidato negli anni, lo applico non solo alle tele, ma anche alla decorazione di oggetti di design, stoffe, strumenti musicali… Ciò mi ha dato modo di sviluppare una carriera di ampio respiro internazionale, attraverso l'esposizione delle mie opere in mostre personali e collettive che mi hanno portato sia in Italia che all'estero. Mi definiscono un “artista a tutto tondo”, dato che nei primi anni ‘90 ho anche fondato con Morgan i Bluvertigo, dove ho contribuito con sax, tastiere, voce e sintetizzatori alla composizione di tre album. Passata questa esperienza, rimango tuttora molto attivo nel mondo della musica come compositore di colonne sonore, produttore di band emergenti, conduttore di programmi musicali sia televisivi che radiofonici. Ho poi fondato FluOn, mio quartier generale e nucleo creativo, che riassume nel nome tutta una filosofia di arte e di vita: "FLU" come la fluorescenza, ma anche l'inFLUenza, entrambe da emettere e ricevere in flusso continuo e in un costante mode "ON": acceso.
Erminia della Frattina
sono nata a Padova da mamma sarda e padre friulano, quando grappa e filo e ferru si uniscono.... Mi sono laureata in Lettere e la mia tesi è diventata un libro, "Storia di un manoscritto sulla fine della Serenissima". Ho lavorato dieci anni nella redazione del Sole 24 Ore Nordest, il dorso regionale del "Sole grande" quello milanese. E' stata un'esperienza bellissima perchè abbiamo dato voce agli imprenditori, ai sindacati e ai lavoratori del Triveneto, scavando nell'affascinante tema delle relazioni industriali (dico sul serio, io lo trovo appassionante). Adoro il teatro, la letteratura russa di cui credo di avere letto molto (leggendo l'Idiota di Dostoevskij si capiscono molte cose di attualità) e francese, i romanzi dell'Ottocento e l'arte contemporanea. Mi piace occuparmi di economia, ho scritto per Marsilio "La bottiglia in borsa", un libro sull'azienda dell'amarone Masi. Ho un marito e due figli coi capelli rossi di otto e sei anni.
Federica Fabbretti e Martina Di Gianfelice
Sono Federica Fabbretti, ho 26 anni, sono nata e vivo a Roma. Sono terapista della riabilitazione e a un anno dal diploma di insegnante Feldenkrais. Faccio parte del Movimento delle Agende Rosse di Salvatore Borsellino sin dalla sua creazione, il 19 luglio 2009, e ne sono ogni giorno più orgogliosa. Negli anni passati ho fatto parte del movimento new global.
Pacifista, il mio sogno è quello di vedere finalmente l'Italia governata da politici seri e onesti e gli italiani svegliarsi e iniziare a guardare oltre il proprio personale orticello.
Sono Martina Di Gianfelice, ho 20 anni e studio Giurisprudenza a Torino. Lavoro da quasi due anni per il sito www.19luglio1992.com di Salvatore Borsellino. Ho iniziato a farlo perché mi sentivo terribilmente schifata da quello che vedevo intorno a me, da una classe dirigente corrotta e collusa e da una parte di società civile passiva e inerme rispetto a ogni avvenimento immorale e anti-istituzionale. Ho allora deciso di impegnarmi e di profondere tutto il mio impegno e la mia passione per quello in cui credo, con la speranza di contribuire a creare le basi per avere, un giorno, un Paese migliore dove vivere, per me e per le prossime generazioni.
Luca Faccio
Luca Faccio nasce a Bassano del Grappa (VI) il 18 luglio 1973, con un parto prematuro dopo soli sei mesi di gestazione riporta una disabilità fisica permanente, la tetraparesi spastica. Secondo la diagnosi dei medici le sue problematiche fisiche lo avrebbero portato all’età di otto anni ad una regressione intellettiva, invece grazie alla famiglia,a tante persone care che hanno sempre creduto in lui ed alla sua forza di volontà ed alla sua caparbietà , nel 2005 si è laureato in Scienze dell’educazione all’università di Padova, nel 2008 si è sposato e adesso vive con la moglie. Ha vissuto sempre lottando per il superamento delle barriere architettoniche e morali per migliorare l’esistenza dei disabili, e dal 2005 attraverso il suo blog www.lucafaccio.it si dedica anima e corpo alle problematiche socio-politiche legate in particolare al mondo della disabilità, instaurando un rapporto stretto e cercando di sensibilizzare le istituzioni locali e governative.
Alessandra Faiella
Ho scritto libri, ho fatto tanto teatro e tanta tv, ho fatto anche un figlio, ma tutti mi ricordano per “AMBIENT, AMBIENT”, il tormentone della cubista Alexia del Pippo Chennedy Show. Ma sono contenta lo stesso. Ho scritto un libro di cui vado molto fiera: Il lato B una satira così feroce sulla televisione, la politica, le donne, e così “fantasiosa” che si è realizzata tutta. O quasi. Molti aspettano il finale. Sono qui per scrivere un blog che osservi la realtà da un punto di vista femminile, ma con ironia e umorismo perché credo nella comicità non solo come mezzo per pagarmi il mutuo, ma anche come filosofia di vita. www.alessandrafaiella.com
Federico Faloppa
Sono Lecturer nel Dipartimento di Modern Languages dell’Università di Reading (Gran Bretagna), dove insegno Storia della lingua italiana e Sociolinguistica. Prima di approdare a Reading, nel 2008, ho conseguito un dottorato di ricerca a Royal Holloway, University of London, e ho insegnato “a contratto” presso l’Università di Granada, l’Università di Birmingham, lo University College di Londra e l’Università di Torino. Per integrare i contratti di insegnamento, per una decina d’anni ho lavorato come editor, occupandomi prevalentemente di libri illustrati e cataloghi d’arte, ma le vere passioni sono – da tempo - l’insegnamento e la ricerca, grazie alla quale mi sono dedicato in particolare allo studio degli stereotipi etnici e alla costruzione linguistica della "diversità". In questo ambito, ho pubblicato tra l’altro Lessico e alterità: la formulazione del diverso (2000) e Parole contro. La rappresentazione del diverso nella lingua italiana e nei dialetti (2006). Due nuovi libri sull’argomento sono previsti per il 2011. Pur lavorando stabilmente in università, cerco – quando posso – di “uscire” dagli ambienti accademici, collaborando in giro per l’Italia con ONG, associazioni, cooperative, scuole sui temi dell’intercultura e della comunicazione interculturale (e qualche riflessione ho pubblicato in Conoscere l’immigrazione. Una cassetta per gli attrezzi, a cura di Irene Ponzo, 2009).
Paolo Farinella
Il mio nome è Paolo Farinella. Sono prete cattolico, orgoglioso di esserlo ed esercito nella città di Genova, dove sono parroco di una parrocchia antichissima, senza parrocchiani e senza territorio. Sono parroco di confine per chi crede e per chi non crede. Non posso essere Paolo senza essere prete e non posso essere prete senza essere Paolo, cioè prete dal cuore laico che credo sia il più bel regalo di Dio. Ho 63 anni e non rimpiango la giovinezza perché la vita è graduale andare in avanti e in alto. Sono uno studioso della Bibbia con qualche piccola specializzazione in Scienze bibliche e Archeologia. Mi occupo di esegesi nel contesto giudaico. Contrasto il pontificato di Benedetto XVI che ritengo una sciagura per la Chiesa, visto che è solo capace di guardare indietro senza lasciarsi soggiogare dallo Spirito che guarda avanti sulla prospettiva del Regno di Dio. In questi tempi bui, in cui domina il potere perverso della delinquenza organizzata e, orfano di opposizione, mi sono deciso a contrastare e combattere con le armi della dignità, del pensiero e della Parola la peste del berlusconismo che è l’infezione virale che sta uccidendo il nostro Paese e le sue vere radici antropologiche. Leggo il Fatto che ormai resta quasi da solo l’unica Parola che grida nel deserto delle convenienze e degli interessi. Insieme vinceremo ogni attacco alla Democrazia e alla Libertà perché noi siamo motivati da sentimenti di verità e non da interessi inconfessabili. Non sarò presente in modo costante, ma sarò della compagnia senza rassegnazione, senza rimpianti, ma con la certezza di servire la Nazione, ma principalmente la mia coscienza che non sarà mai in vendita. www.paolofarinella.eu
Claudio Fava
Claudio Fava, 53 anni, scrive da quando ne aveva diciotto. Da qualche anno s’è appassionato a raccontare storie anche per il cinema (“I cento passi”) , per la televisione e per il teatro. Fa politica a sinistra perché - dice lui - è giusto così. Due figli e un breve passaggio dalla nazionale giovanile di pallanuoto: 35 anni fa!
Giovanni Favia
Sono nato a Bologna il 20 febbraio 1981. Candidato Sindaco alle Elezioni Amministrative di Bologna 2009, ho ricevuto 7.428 preferenze, riuscendo, contro ogni pronostico, ad entrare in Consiglio Comunale. Ci sono rimasto sino al Commissariamento del Comune, avvenuto nel Febbraio 2010. Il Movimento mi ha candidato Presidente della Regione Emilia-Romagna a marzo 2010. In quell'occasione ci hanno votato 161.056 persone, e col 7% su scala regionale abbiamo conquistato due Consiglieri.
Lorenzo Fazio
Lorenzo Fazio è genovese, ma abita a Torino e lavora a Milano. Da giovane ha provato a fare il giornalista senza successo. Dal 1982 si occupa di editoria, prima alla Marietti (redattore), poi all’Einaudi (ufficio stampa), quindi alla Bompiani (editor Tascabili), di nuovo all’Einaudi (editor tascabili e saggistica) e infine alla Bur (direttore editoriale). Finché nel 2007 fonda con il Gruppo Gems e altri soci la casa editrice Chiarelettere. Nel 2002 partecipa alla fondazione del sito di informazione economica Lavoce.info. Nel 2009 partecipa alla fondazione del quotidiano Il Fatto, di cui Chiarelettere è azionista.
Stefano Feltri
Stefano Feltri, 1984. Modenese, laureato in economia alla Bocconi, giornalista professionista. Ho cominciato a scrivere sulla Gazzetta di Modena. Poi ho collaborato con varie testate, tra cui Diario e Lo Specchio de La Stampa. Dopo uno stage a Radio24, ho lavorato per il Foglio e per Il Riformista. Scrivo anche su Aspenia, la rivista dell’Aspen Institute, Formiche e altro. Mi occupo anche di fumetti, per la rivista Anteprima della Panini Comics. Sono responsabile dell'economia al Fatto Quotidiano.
Silvia Ferrara
Sono nata a Milano nel 1976. Dopo il liceo classico mi sono trasferita in Inghilterra, ma ero troppo giovane per essere un 'cervello in fuga': quando ho lasciato l'Italia, sapevo solo che volevo studiare archeologia e che mi piaceva il greco antico. Londra era la destinazione ideale, per tanti motivi e non tutti accademici. Mi sono laureata a University College London e ho continuato a specializzarmi tra Oxford e UCL, fino al PhD. Ora sono Junior Research Fellow al St John's College, Oxford e mi occupo di sistemi indecifrati di scrittura dell'Egeo, Cipro e Siria del secondo millennio A.C.. Il mio primo libro, su un sillabario ciprota (indecifrabilissimo), uscira' a breve per Oxford University Press.
Andrea Ferrari
Se si considerano i riccioli sempre un po’ ribelli e la pila di giornali e riviste immancabilmente sotto il braccio, potrei sembrare diverse cose, ma non un politico. Immagino sia difficile pensare a me impegnato a procacciarmi voti, a mercanteggiare preferenze, a inseguire consensi popolari a dispetto dell’etica, ad occupare poltrone e poltroncine. Colpa dell’immagine ormai deformata che abbiamo dell’uomo politico. Perché in realtà i politici dovrebbero avere un altro obiettivo: amministrare per il meglio la cosa pubblica. Un’attività cui mi dedico soprattutto nei settori della cultura e del sociale. Da qualche anno questo è il mio lavoro, mentre praticamente da sempre è la mia passione. Figlio d’arte, con una madre combattiva e incapace di fermarsi, mi sono sempre speso fin dalla giovinezza. E mi muovo in ambiti apparentemente lontanissimi. Certi giorni mi dedico ad organizzare mostre, stagioni teatrali, spettacoli ed esibizioni che mi portano a cena con mostri sacri del mondo della cultura italiana; in altre occasioni faccio il volontario in carcere sforzandomi di insegnare ai detenuti un mestiere o almeno qualche regola base della lingua italiana. Ho grandi sogni e grandi speranze, che alimento attraverso la mia passione per il viaggio. Giro il mondo appena posso, insieme alla mia compagna di vita e alla mia primogenita Ginevra. Quando torno da un paese lontano porto con me immagini, emozioni e nuove prospettive. Che cerco di infilare sui connotati del nostro paese, sperando così, chi lo sa, di cambiarli in meglio. Magari cancellando mali come la connivenza con la mafia, uno dei miei grandi nemici.
Paolo Ferrero
Sono segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra e negli anni scorsi ho fatto il ministro della Solidarietà sociale. Sono Valdese per appartenenza e per scelta, a 17 anni mi sono iscritto a Democrazia proletaria e a 19 sono stato assunto dalla Fiat come operaio. Non è durata tanto perché dopo tre anni la Fiat mi ha messo in cassa integrazione a zero ore.
Ho fatto l’obiettore di coscienza e mentre ero in cassa integrazione ho dato vita ad una cooperativa agricolo-forestale che continua a funzionare tutt’ora, ho lavorato nel sindacato e per due anni sono stato segretario nazionale della Federazione giovanile evangelica italiana. Nel tempo libero vado in montagna e strimpello vari strumenti. Sono nato a Pomaretto, in provincia di Torino, nel 1960 e ho due figli.
www.paoloferrero.it
Twitter: ferrero_paolo
Alessandro Ferretti
Alessandro Ferrucci
Appassionato di arte contemporanea, mi laureo in Storia dell'arte a La Sapienza di Roma, per poi approdare alla redazione sportiva de l'Unità. Di arte, poca. In seguito cronaca e politica, sempre nel quotidiano fondato da Antonio Gramsci. Nel frattempo master in Yacht management per seguire le scie di Luna Rossa. Poi un'esperienza con un parlamentare europeo e l'approdo al Fatto Quotidiano.
Enrico Fierro
Giornalista. Scrive per Il Fatto Quotidiano, ha collaborato con La Voce della Campania, Dossier Sud, L’Espresso, Epoca. E’ stato inviato speciale de l’Unità. Per la pubblicazione del volume La santa – viaggio nella ‘Ndrangheta sconosciuta, assieme a Ruben H. Oliva, ha ricevuto il Premio Globo d’Oro 2007/2008, il Premio Paolo Borsellino 2007 ed il Premio Itaca 2008 promosso dall’associazione universitaria Ulixes. È autore inoltre di Dieci anni di potere e terremoto (1990) e O ministro. La Pomicino story (1991), scritti con Rita Pennarola e Andrea Cinquegrani; E adesso ammazzateci tutti ( 2005). Ammazzati l’onorevole (2007).
Marco Filoni
Redattore di Saturno e dottore di ricerca in Storia della filosofia, ho lavorato in varie università in Italia e all'estero. Svolgo attività di ricerca come chercheur associé all’Ecole Normale Supérieure di Parigi e presso il Centre de recherche Eric Weil dell'Università di Lille. All'attività accademica ho affiancato quella giornalistica in varie testate. Fra i miei libri: Le philosophe du dimanche, Gallimard, Parigi 2010 (in italiano Il filosofo della domenica. La vita e l'opera di Alexandre Kojève, Bollati Boringhieri, Torino 2008); Le erme nei trivi, Quodlibet, Macerata 2006; Filosofia e politica, Università degli Studi, Urbino 2000. Curo le opere di Alexandre Kojève presso l'editore Gallimard di Parigi. Leggi tutta la mia bio
Diego Finelli
Sono nato che c’erano già le Brigate rosse e c’era ancora Berlinguer, poco prima che la Fiat smettesse di produrre la 500 e che Arancia Meccanica non vincesse l’oscar come miglior film. Quando ho capito che non sarei mai diventato un calciatore del Toro ho iniziato a sognare di diventare uno scrittore, per tenere le presentazioni dei miei romanzi nelle librerie del centro. Vivo in un piccolo comune dalle parti di Torino, insieme a mia moglie e ai nostri tre figli. Nel 2005 ho pubblicato Primo: non entrare in banca (Stampalternativa), con lo pseudonimo di Antonio Gorba. Attualmente lavoro per Banca Etica: la messa in pratica di un ossimoro.
Domenico Finiguerra
Nato a Milano il 3 settembre 1971, dal 2002 è il sindaco di Cassinetta di Lugagnano, piccolo paese della provincia di Milano adagiato sulle sponde del Naviglio Grande. Partecipa alla rete dei Comuni Virtuosi, dei Comuni Solidali e al Coordinamento Nazionale "Enti Locali per l’Acqua Bene Comune. E' membro dell’Associazione Internazionale Mayor for Peace. E' promotore della Campagna Nazionale "Stop al consumo di Territorio".
Luca Fiorini
Volessi fare il figo, come il giornalismo di costume ingombrantemente insegna, la butterei sugli esotismi, sul gusto vacuo per la targa esterofila, con quello stile pateticamente italico di chi va matto per il forestierismo gratuito, e vi racconterei di me come freelance per Condé Nast ed Hearts Editoriale, facendo leva sui miei content mensili per Cosmopolitan e Glamour, non trascurando il mio passaggio sur la pointe des pieds a Style.it, e accanendomi – pardon: accecandovi – col mio ruolo di blogger per Vanity Fair.
Ma siete salvi, e questo è un attacco pallido e piatto, in alto la bandiera minimalista: Luca Fiorini, 29 anni, blogger e redattore di cultura e spettacoli, autore degli eBook “Mogol + Battisti: pensieri e parole” e “Modalismi: la moda e i giornalismi” (Discovery Edition).
Robert Fisk
Jacopo Fo
Ho iniziato a lavorare come “fumettaro” e sono stato tra i fondatori del “Male”, settimanale satirico che ha sconvolto il grigiore che dominava la fine degli anni settanta, creando un po’ di allegria e facendo arrabbiare molti potenti…
Gianluca Foglia
Mi firmo "Fogliazza". Sono disegnatore satirico, illustratore, fumettista, storyboarder, autore e interprete teatrale.
Sono sposato e papà di Jacopo e Nicolò.
I miei link:
Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi
Nati e cresciuti a Matera, amici fin dai tempi del Windows '95, ci siamo trasferiti a Roma agli inizi del terzo millennio per intraprendere la carriera universitaria. Siamo laureati in Comunicazione e Discipline dello Spettacolo e coltiviamo un amore quasi feticistico per il cinema... anche questo fin dai tempi del Windows '95! E' stato l'incontro tra la settima arte e la satira a rivelare alla rete la nostra esistenza. Raccontando in chiave ironica le peripezie del Governo Berlusconi negli 'spoof trailer' Inception_Made in Italy e Il Processo Ruby siamo stati travolti dal cosiddetto "successo virale", che nel 2011 ci ha fruttato una collaborazione con Sky allo speciale Buon Compleanno Italia.
Non potendo trascurare troppo a lungo l'artefice della nostra notorietà, alla fine del 2011 abbiamo realizzato l'instant doc #308. I sei giorni che hanno cambiato l'Italia, incentrato sulla caduta del quarto governo Berlusconi. Al momento collaboriamo al programma Un Due Tre Stella di Sabina Guzzanti. Sempre utilizzando lo stile del finto trailer, abbiamo messo a punto una satira matura, vicina all'attualità sociale e politica dell'Italia ma ritagliata sui modelli dei grandi generi della Storia del Cinema.
Corrado Formigli
Autore e conduttore di Piazzapulita su La7. Ho cominciato in tv con Tempo Reale, poi Moby Dick, Circus, Raggio Verde e Sciuscià. Dal 2003 al 2008 ho condotto Controcorrente, la nightline di Sky tg24. Mille puntate dopo, col mio gruppo di lavoro, sono tornato in Rai. Ho viaggiato parecchio, dalle guerre in Medio Oriente e nei Balcani all’America post 9/11, alle tendopoli dei nuovi profughi di Wall Street. E adesso la nuova avventura di Piazzapulita, un programma dove sogno di raccogliere nel tempo il meglio della generazione TQ, i trenta-quarantenni.
Malato di velocità, vado matto per le curve, l’America, il curry e la Fiorentina. Il mio giornalista preferito è Edward R. Murrow, i programmi culto Top Gear e Sixty Minutes, più una passione insana per Masterchef.
Emanuele Fucecchi
Una faccia è un grumo di pensieri e sentimenti. Bisogna catturare l'attimo in cui palpebre e narici si rannicchiano in un'identità. Esiste un punto G in cui il ritratto viene. E non può mentire. E' una lotta tosta, spesso perdente. Questo sumo pornografico è la mia passione da sempre. Amo tutte le facce, senza eccezioni, da Lady Diana a Totò Riina, passando per il mostruoso signor Franco. E i miei ritrattini sono in fondo lettere d'amore. Un epistolario ai viventi, santi o criminali, che in molti mi hanno permesso di scrivere e disegnare: Avvenire, Linus. Comics, Diario, Mattino di Napoli, Magazine, Armando Testa, Young & Rubicam, Sperling & Kupfer, La7, Sky, Il Foglio. Mica cippa. Facevo l'insegnante, un lavoro meraviglioso. Ma ho smesso quando mi sono accorto che facevo satira sui miei alunnetti e gliela facevo leggere. No buono. Mai mentire a se stessi. A proposito: sono molto più figo del mio autoritratto a lato.
Luigi Furini
56 anni, dal 1980 giornalista al gruppo Espresso, ho scritto alcuni libri di discreto successo. Il primo "Volevo solo vendere la pizza" narra le disavventure di un piccolo imprenditore alle prese con la burocrazia (e un po' anche con i sindacati). Il secondo "Volevo solo lavorare" racconta la dura realtà di due milioni di italiani che si trovano fra coloro che hanno perso il lavoro (attiorno ai 50 anni) e non ancora in età da pensione (con l'asticella portata sempre più in alto). L'ultimo libro "L'Italia in bolletta" racconta come se la cavano gli italiani alle prese con la crisi (che c'è, eccome se c'è, anche se Berlusconi aveva detto a novembre 2009 che tutto era finito).
Franco Vespignani & Eleonora Farneti
Si può ragionare senza numeri? Riteniamo di no, anche se questo sembra essere un costume molto diffuso. A noi sembra che i numeri siano molto eloquenti ed esplicativi di per sé: basta solo lasciarli parlare! Questo blog vuole trattare gli argomenti attraverso i dati che li descrivono, unico supporto su cui basare concretamente le proprie opinioni. Franco Vespignani Sono nato a Roma nel 1946 e mi sono laureato in Scienze Statistiche. Ho partecipato al XXI Corso di Ricerche di mercato organizzato dall’Associazione italiana per gli Studi Marketing in collaborazione con l’ISTAT. Ho lavorato come consigliere statistico al Ministero della Pubblica istruzione e come documentarista alla Camera dei Deputati, curando le statistiche sul personale. Attualmente collaboro con una società di ricerche di mercato. Mi piace giocare a tennis e in modo particolare dipingere. Eleonora Farneti Mi sono laureata in Statistica a La Sapienza, rimanendo sempre nell’ambito accademico, per non dimenticare la teoria e per tenermi aggiornata sulle novità. Ho sempre accompagnato lo studio con il lavoro. Ricerche di mercato e Marketing sono le materie che coltivo dai tempi della tesi, prima in una grande azienda italiana e come assistente all’Università, poi in proprio in un Istituto di ricerche di mercato e come professore a contratto. Mi piace “condire” i numeri con l’humanitas delle lettere.
Giovanna Gabrielli
Sono vissuta nel culto dei libri, dei classici, della lingua italiana. Merito anche del mio caro zio Aldo, quello del Vocabolario Gabrielli e di mio padre latinista. Amo frugare nel passato, curiosare nella storia minore, nei fatti di costume polverosi. La penso come Proust…”la realtà non si forma che nella memoria”. Così, quando è nato Il Fatto è nata anche la mia rubrica quotidiana "Il Fatto di ieri", una specie di calendario alla rovescia che suggerisca l’esercizio della memoria. In passato ho collaborato con Repubblica, con l’Unità, col Diario e con Radio Tre dove ho raccontato la Grecia e la Turchia contemporanee. Per l’editore Archinto ho pubblicato il libro "Ridere e deridere", passi scelti degli Epigrammi di Marziale integralmente tradotti nel ‘56 da mio padre. Il mio ’68 l’ho vissuto a Milano, quando c’era ancora la Milano e la cultura della fabbrica e quando si faceva , con passione, una "politica da marciapiede". Ho una piccola casa in un’isola greca sperduta e selvaggia, dove passo la mia estate naif. L’unica cosa nella quale sono conservatrice è la cucina. Quanto al “femminile”, il mio motto è quello di Simone de Beauvoir, "Donna non si nasce, si diventa". A proposito. Visto che vanno di moda gli anagrammi, il mio nome e cognome si può anche leggere …"inneggiava al libro…".
Vania Lucia Gaito
Giornalista, psicologa, animalista. Non necessariamente in quest'ordine. Collaboro con Il Fatto Quotidiano, con Micromega e occasionalmente con qualche quotidiano statunitense. Nel 2008 ho pubblicato Viaggio nel silenzio, per Chiarelettere.Il mio blog: vanialuciagaito.it
Valeria Gandus
Inviato speciale a Panorama per oltre trent'anni, mi sono occupata di politica (almeno fino a quando non è arrivato Berlusconi), temi sociali e cultura, ma ho scritto anche di musica (jazz) e cinema, le mie grandi passioni. Con il collega Pier Mario Fasanotti ho scritto tre libri (Mambo Italiano, Kriminal Tango, Bang Bang): una sorta di storia, o meglio cronaca, d'Italia dal dopoguerra agli anni Ottanta vista attraverso la lente d'ingrandimento della cronaca nera.
Enrica Garzilli
Sono un'amante dell'Asia e dell'Oriente, che non sono la stessa cosa. L'Asia è moderna, l'Oriente è antico. Scrivo, penso, ascolto, amo e, a latere, dirigo due riviste accademiche online sull'Asia (fondate nel 1995). Ho insegnato sanscrito e buddhismo, induismo e diritto indiano all'Università di Delhi e soprattutto ad Harvard. Ora insegno Storia del Pakistan e dell'Afghanistan all'Università di Torino. Collaboro a Limes, Ispi, Nòva, E42, ecc. e vengo chiamata a partecipare a trasmissioni radiotelevisive come esperta di geopolitica internazionale e l'impatto che le innovazioni tecnologiche hanno sulla società moderna. Tengo anche due blog, in realtà uno è su Giuseppe Tucci ma è lo stesso. Una biografia più completa potete trovarla qui o qui, ma sono tutte e due parziali e del 2004. Siate pazienti, mi è stato detto di scrivere qualche riga su di me - ma non amo molto sciorinare i miei panni in pubblico, anche quando sono vesti da lavoro.
Sciltian Gastaldi
Qualcuno mi dà del “cervello in fuga” all’estero; io, che mi conosco bene, mi definisco uno stomaco in fuga. Uno di quelli che per mangiare son dovuti andare oltre confine a trovar lavoro. Sono nato a Roma nel 1974 e vivo fra l’Italia e il Canada, dove ho terminato un dottorato in Italian Studies alla University of Toronto. Al momento insegno Cinema italiano per la Queen's University. Il mio ultimo romanzo è uscito nel 2010 per la Fazi e s’intitola Tutta colpa di Miguel Bosé. Prima di allora ho pubblicato narrativa e saggistica per Pequod, Nutrimenti, Lindau, Effepi, Leaf River e Mondadori. Come giornalista professionista ho vinto il premio “Erich Fromm” per il giornalismo giovane 2001 e il “Mario Formenton” per il giornalismo emergente 2002. Ho collaborato a varie testate, dal Corriere Canadese a Il Centro di Pescara, da Il mucchio selvaggio a Internazionale, da D a Diario della settimana.
I miei link:
anellidifum0.wordpress.com
www.sciltiangastaldi.com
it.wikipedia.org/wiki/Sciltian_Gastaldi
Filippo Gatti
Sono nato a Roma nel 1970. Ho studiato filosofia ma mi sono dimenticato di prendere un attestato. Mi occupo di musica e poesia e di cosa succede quando sono insieme. Lo considero anche un lavoro. Ho vissuto a Roma , in Scozia e ora vivo in Maremma. Ho lavorato nel 91 in un gruppo di musica e poesia performativa che si chiamava "compagnia degli statici" , tra il 1994 e il 2000 ho pubblicato tre dischi con il gruppo rock Elettrojoyce . Dal 2000 ad oggi ho pubblicato un solo disco a mio nome dal titolo "tutto sta per cambiare " nel 2003. Da allora lavoro come produttore, autore, arrangiatore. Ho collaborato con artisti come Riccardo Sinigallia, Bobo Rondelli, Andrea Rivera, Banco del Mutuo Soccorso, Marina Rei ,la poetessa Elisa Biagini e Bruno Lauzi che considero un maestro indimenticabile. Ma in realtà una lista è impossibile. Parlo molto .Scrivo poco. Amo gli animali. Il mio piatto preferito è la parmigiana di melanzane.
Daniela Gaudenzi
Mi sono laureata in Giurisprudenza a Bologna quando “garantismo” non era ancora sinonimo di impunità per gli intoccabili e mi occupo da oltre dieci anni di giustizia, inchieste e del conflitto istituzionale permanente che la classe politica di questo paese ha ingaggiato contro la magistratura. Ho iniziato la mia collaborazione alla rivista Il ponte fondata da Piero Calamandrei con una sintesi della mia tesi per la specializzazione in Giornalismo alla Cattolica di Milano intitolata “Politica e giustizia dopo Mani pulite: dalla transizione alla restaurazione, ovvero come il cosiddetto primato della politica ha finito per trasformarsi in rivalsa del ceto politico nei confronti della magistratura”. Dal 2001 scrivo prevalentemente di questo argomento su periodici on line come www.democrazialegalita.it, fino al 2007, poi www.centomovimenti.com e collaboro tuttora con il sito www.liberacittadinanza.it. Ho partecipato alle iniziative di questi anni a difesa della libertà di informazione, dell’autonomia della magistratura, dell’uguaglianza dei cittadini, della Costituzione e sono intervenuta in rappresentanza di “Liberacittadinanza” alla manifestazione “La legge è uguale per tutti” del 27 febbraio 2010. Organizzo e presento numerosi incontri e dibattiti con magistrati, giornalisti e testimoni diretti di quel “disastro ambientale”, secondo la definizione drammatica e puntuale di Armando Spataro, che è diventata non a caso la giustizia nel nostro paese per cercare di spiegare come questo sia potuto accadere e per responsabilità di chi.
PierGiorgio Gawronski
PierGiorgio Gawronski, economista, pubblicista. In passato ha lavorato all’ufficio studi della BNL, all’OCSE, all’UNCTAD, alla “policy unit” della Presidenza del Consiglio. E’ stato attivista e consulente di numerose Ong in Italia e all’estero (Amnesty International, Observatoire de la Finance), membro della Direzione Nazionale del Partito Democratico fino al 2009. Ha pubblicato diversi articoli scientifici in riviste internazionali su argomenti macroeconomici e sulla povertà globale.
Gioacchino Genchi
Sono nato a Castelbuono (PA), sono sposato ed ho tre figli. L’essere castelbuonese è la cosa di cui mi sento più orgoglioso. Da ragazzo mi sono formato nella libreria di mio padre, poi mi sono laureato in giurisprudenza e nel 1985 sono entrato in polizia, dove ho diretto diversi uffici (la Zona Telecomunicazioni per la Sicilia Occidentale, il Nucleo Anticrimine per la Sicilia Occidentale, il Centro Elettronico Interregionale di Palermo, ecc.). Dal 1996 ho svolto l’incarico di consulente tecnico dell’Autorità Giudiziaria in importanti indagini e processi penali, dalle stragi di Capaci e Via d'Amelio, fino al processo Cuffaro e alle talpe alla DDA di Palermo, le faide mafiose calabresi, Why Not e Fastweb. Ho sempre e solo servito lo Stato e la Giustizia, nello strenuo tentativo di ricerca e di affermazione della Verità. Per questo e solo per questo so di avere nemici molto pericolosi, anche all'interno delle istituzioni. So pure di avere molti amici che mi stimano e mi vogliono bene fra i tanti giovani e le persone migliori di questa Italia. Con loro e per loro cotinuo a combattere per la Verità, per la Giustizia e per la Democrazia.
Andrea Gentile
Patrizia Gentilini
Sono un medico oncologo ed ematologo, ho lavorato per oltre 30 anni nel reparto di Oncologia di Forlì. Ho conosciuto da vicino negli ultimi anni della sua vita Lorenzo Tomatis ed ho capito, attraverso il suo insegnamento, che è più che mai urgente diffondere strumenti di conoscenza scientificamente validi e porre al centro del dibattito non solo la cura delle malattie, ma la loro reale prevenzione con la ricerca e l’eliminazione della cause che le producono (Prevenzione Primaria). Solo mettendo le proprie competenze al servizio della comunità, fornendo strumenti di conoscenza rigorosi ed indipendenti, responsabilizzando le persone nei confronti della propria salute e dell'ambiente in cui vivono, possiamo recuperare e preservare la qualità di Beni indispensabili alla vita quali Aria, Acqua, Cibo e quindi, in definitiva, tutelare la Salute nostra e soprattutto quella dell'infanzia. L'insegnamento e la testimonianza professionale ed umana di Lorenzo Tomatis rappresentano un’eredità tanto preziosa quanto impegnativa: questa eredità è stata raccolta e fatta propria da tanti medici - fra cui la sottoscritta- che vogliono proseguire nell'impegno per una Scienza ed una Medicina che siano sempre e comunque al servizio dell'Uomo e della sua dignità. Proprio per questo oggi sono presidente dell’Isde (International Society of Doctors for the Environment) di Forlì.
Vladimiro Giacché
Nascita: a Spezia (senza “La”) nel 1963. Studi universitari: a Pisa e Bochum (Germania Federale). Laureato e perfezionato in Filosofia alla Scuola Normale. Professione: Dirigente nel settore finanziario. Dal novembre 2007 è partner di Sator, il gruppo finanziario fondato e diretto da Matteo Arpe. E’ presidente di News 3.0 e membro del Consiglio di Amministrazione del Centro Europa Ricerche.
Hobby: Leggere e scrivere (in quest’ordine). Negli ultimi anni ha pubblicato La fabbrica del falso. Strategie della menzogna nella politica contemporanea (DeriveApprodi, 2011), Titanic Europa. La crisi che non ci hanno raccontato (Aliberti 2012) e ha curato e tradotto Karl Marx, Il capitalismo e la crisi (DeriveApprodi 2009, rist. 2010). È editorialista de Il Fatto Quotidiano. Suoi saggi sono usciti su numerose riviste italiane e straniere. Autori preferiti: Musicisti: Bach, Eisler, Thelonious Monk. Poeti/Scrittori: Dante, Goethe, Brecht. Pittori: Masaccio, Leonardo, Picasso. Filosofi: Aristotele, Hegel, Nietzsche. Economisti: Smith, Marx, Schumpeter.
Idee strane: pensa che il nostro sistema economico sia decisamente primitivo. E più in generale che la società in cui viviamo sia molto migliorabile.
Valentina Giannella
Ho 37 anni e vivo a Milano. Lavoro in un quotidiano, ItaliaOggi. Nel poco tempo libero ho un marito, un bimbo e una bimba, una gatta che si fa di salvia e fissa il pulviscolo in controluce per ore. Quando tutti finalmente dormono, dopo la mezzanotte, nella mia “ora d'aria” scrivo. Anche ad altre mamme, per altre mamme, di altre mamme. E spesso racconto proprio dell'aria che respirano i nostri figli, del cibo che mangiano, dei piccoli progressi che ci sembrano, e sono, unici per tutte noi. Delle sottili strategie di intelligence per sopravvivere alle notti insonni e del doping legale per affrontare l'estenuante tandem lavoro-famiglia. Insomma, di come un po' di solidarietà e di autoironia aiutino a non mollare tutto per trasferirsi, gatta tossica inclusa, nella casa nella prateria.
Fabiana Gianni
Luciano Giovannetti
Sono un giornalista. Ho sempre lavorato in radio e televisione, al di fuori dei ricchi circuiti italiani. Negli ultimi sedici anni mi sono occupato di economia e finanza. Nel 1996 mi sono trasferito a Londra per lavorare nella City in una delle maggiori multinazionali dell'informazione economico finanziaria, in quella che é stata la prima televisione tematica in lingua italiana fino al 2009. L'anno successivo ho fondato Vloganza.tv, un video blog di giornalismo indipendente unico su internet. Credo che in Italia ci sia un urgente bisogno di una migliore informazione e in particolare di una migliore cultura economico finanziaria. Vloganza.tv è il mare in una goccia.
Giuliano Girlando
Beppe Giulietti
Giuseppe Giulietti è nato a Roma il 19 ottobre 1953. Le scuole elementari le ha fatte a Napoli, le medie e il liceo classico a Venezia, l’Università invece a Roma, dove ha pensato bene di laurearsi in Lettere dedicando la tesi agli anabbatisti perché già allora provava una irresistibile attrazione per gli eretici, gli irregolari, quelli che diffidano dei dogmi e delle sante o laiche inquisizioni. Alla Rai ci è arrivato nel 1979 dopo aver vinto il primo concorso che l'azienda decise di bandire per giornalisti praticanti. Dopo un decennio trascorso nella sede del Veneto, fondò con tanti altri il gruppo di Fiesole, da qui la successiva attività sindacale nell’Usigrai, il sindacato dei giornalisti della Rai, e nella Federazione della Stampa. Attualmente è il portavoce di Articolo 21, associazione fondata e presieduta da Federico Orlando, siede in Parlamento nel gruppo misto ed è componente della commissione cultura della Camera dei deputati. Non coltiva grandi sogni salvo quello di vedere unite tutte le opposizioni, politiche e sociali, non solo per mandare a casa Berlusconi, ma soprattutto per liberare l’Italia dal berlusconismo, una malattia che ha già contagiato milioni di italiani e persino chi crede di esserne immune.
Iside Gjergji
Dopo un’infanzia, in quel di Durazzo, passata a pensarmi come rivoluzionaria dandy che saliva sulle barricate vestita di fucsia, ho attraversato i mari nel 1991 diventando una delle tante italiane a venire. Dall’altra parte, ad attendermi, c’era chi sapeva che il mio arrivo avrebbe potuto sparigliare le regole del gioco. Le regole, però, bisognava prima conoscerle. E così, alcuni anni dopo, mi sono laureata in regole all’Università di Bari. E il gioco? Presa dai soprassalti della coscienza, ho conseguito un dottorato in giocologia all’Università del Salento. E ora, dopo aver abbondantemente studiato, passo la vita a immaginare giochi nuovi e a capire quali e quante regole cambiare.
Peter Gomez
Co-fondatore de Il Fatto Quotidiano e direttore de ilfattoquotidiano.it. Dopo la scuola di giornalismo inizia a lavorare all'Arena di Verona. Nel 1986 approda al giornale di Montanelli per poi passare a La Voce. Dal 1996 è all'Espresso, dove si è occupato come inviato di tutti i più importanti casi di corruzione politica, giudiziaria e molto di mafia. È nato a New York nel 1963, tifa per l'Inter e se fosse stato abbastanza bravo avrebbe voluto fare il giocatore di basket. Collaboratore di Micromega ha scritto una quindicina di saggi. Prima o poi proverà a pubblicare un romanzo.
Giampiero Gramaglia
Fabio Granata
Sono un avvocato siciliano con la passione per la politica. Cresciuto nell'Msi prima e in An poi, dopo varie esperienze amministrative nella mia regione, nel 2008 sono stato eletto alla Camera dei deputati nella lista del Pdl. Attualmente sono membro della Direzione Nazionale del partito, vice presidente della Commissione parlamentare Antimafia e capogruppo del PdL in Commissione Cultura, Ricerca e Istruzione. Faccio parte di Generazione Italia, la corrente che fa riferimento al presidente della Camera Gianfranco Fini.
Giancarlo Granero
Giancarlo Granero vive dal 2001 a Bruxelles, dove lavora come funzionario della Commissione europea. E' sposato e ha due figli piccoli. Ingegnere per l'ambiente e il territorio, ha lavorato per un po' a Torino e dintorni prima di vincere due concorsi Ue e prendere il volo per Bruxelles. Convinto sostenitore del progetto e degli ideali dell'Unione, fa del suo meglio per declinarli quotidianamente in ufficio e in famiglia: come molti altri expats, ha finito per farsi una famiglia "multiculturale" e guarda con un po' di apprensione al giorno in cui dovrà spiegare – e possibilmente far amare – l'Italia ai suoi figli... Ovviamente, quello che scrive qui sono opinioni personali e non rappresentano la posizione ufficiale della Commissione europea.
Gabriella Greison
Sono quella che scrive di calcio, ma è laureata in fisica nucleare (a Milano, per l’esattezza, e dopo aver fatto pure due anni all’Ecole Polytechnique, in una equipe internazionale che si occupava di plasma (il quinto stato di aggregazione della materia)). Ma non scrivo di calcio così, tanto per fare, lo faccio per passione, e per cercare cose che non si leggono in giro: per me, il calcio è un pretesto per parlare d’altro (valori, sentimenti, metafore, persone). Ma non solo, scrivo di tutto, perché mi piace da matti fare la giornalista: cronaca, attualità, costume, cinema, libri, ovunque mi porti la testa e l’attualità. Per La Gazzetta dello Sport, per Sport Week, per Vanity Fair e vanityfair.it.
Vivo a Roma, il mio cane si chiama Antoine Doinel. Finora, ho scritto pure 5 libri: L'insostenibile leggerezza di Effenberg, edito da Bradipolibri; Così parlò Zarate, edito da Limina; Prossima fermata Highbury, edito da Scritturapura; Essere Bruno Conti, edito da Castelvecchi, Ora che cominciava a piacermi, edito da Ethos… e ora sono alle prese con un altro. Nel mio percorso professionale, ho lavorato anche per diverse radio, e tv. Il mio blog personale si chiama Greison Anatomy.
pagina facebook personale: facebook.com/gabriella.greison
twitter: @GREISON_ANATOMY
Teresa Guccini
Mi chiamo Teresa Guccini, sono nata a Bologna e ho 32 anni. Mi sono laureata in Storia della musica con una tesi sul divismo.
Ho lavorato a Londra per la Ie management e a Milano in Goigest come addetta stampa. Da circa un anno mi occupo principalmente dei rapporti con la stampa per una agenzia di spettacolo a Bologna.
Rita Guma
Sono ingegnere, commercialista e diplomata in materie pedagogiche. Pur avendo concrete opportunità di lavoro in grandi imprese private, ho scelto l'insegnamento per la ricchezza di rapporti umani che caratterizza questa professione.
Appassionata di diritto, da più di tredici anni mi occupo di giustizia e legalità e sono impegnata per la difesa dei diritti e delle libertà costituzionali e nella lotta contro mafie e malaffare. Sono stata relatrice in corsi per avvocati e in vari convegni, contribuendo alla redazione di alcuni saggi giuridici.
Convinta che il vero volontariato sia quello gratuito e indipendente da poteri partitici, confessionali ed economici, da oltre un decennio coordino l'associazione nazionale Osservatorio sulla legalità e sui diritti onlus, tuttavia estranea ai contenuti di questo blog.
Shady Hamadi
Sono nato a Milano nel 1988, da mamma italiana e padre siriano. La Siria l'ho vista in cartolina per molti anni perchè mio padre, ed io dalla nascita, siamo stati esiliati politici fino al 1997. Ora siamo di nuovo in esilio, causa rivoluzione. Faccio lo scrittore e l'attivista per la causa siriana.
Guido Harari
Paolo Hutter
Giornalista, ambientalista, ex amministratore comunale, gay dichiarato. Nato a Torino, dove giovanissimo sono stato coinvolto nei movimenti del '68, son poi diventato adulto a Milano (partecipavo a Lotta Continua). Le mie velleità giornalistiche hanno avuto due grosse spinte o battesimi del fuoco: il colpo di stato in Cile, in cui sono stato coinvolto e arrestato dai militari, e di cui ho scritto più volte. E la nascita delle radio libere di informazione in cui mi sono tuffato nel '75, abbandonando il quotidiano Lotta Continua che mi stava stretto. A Radio Popolare di Milano ho fatto di tutto - anche il corrispondente dalle rivoluzioni democratiche dell'Est - e ci ho lavorato stabilmente fino al '98. Al Consiglio comunale di Milano sono stato eletto nel 1985 e confermato fino al 1997. Ho diretto, nella sua breve vita, il settimanale Erba dei Verdi. Nel settembre '99 son stato chiamato a fare l'assessore all'ambiente a Torino per l'ultima fase della seconda giunta Castellani. Dal 2002 faccio e dirigo il notiziario online Ecodallecitta.it, specializzato in ambiente urbano. Son tornato più volte in Cile, per giornalismo. Da esterno precario collaboro con varie testate (articoli su Paolohutter.eu). In questo blog mi vorrei occupare soprattutto di ambientalismo applicato, di movimenti sociali e di polemizzare con quelli che mi sembrano luoghi comuni sbagliati o buchi ingiustificati nel flusso mediatico-politico dominante.
Giovanni Iacomini
Nato e cresciuto a Tagliacozzo (AQ). Maturità scientifica, laurea in Scienze politiche alla Sapienza. Vivo a Roma, dove ho fatto gli studi universitari, il militare come Vigile del fuoco e da un quindicennio insegno dentro Rebibbia.
Amo viaggiare. Ho visitato, in buona parte in bicicletta, gran parte delle regioni italiane ed europee e mi sono spinto in vagabondaggi in tutti e cinque i continenti. Passione e curiosità per la scoperta di luoghi e culture differenti, raccolti in reportage fotografici.
Non posso fare a meno di leggere MicroMega (http://temi.repubblica.it/
Non ho mai smesso di studiare diritto, economia, storia e preistoria.
Seguo appassionatamente la politica: ho fatto un’esperienza settennale come consigliere comunale, indipendente in liste civiche. Continuo a definirmi illuminista senza partito, anzi orfano di una qualunque rappresentanza.
L’occupazione principale è badare a…moglie e due figli piccoli, rispetto ai quali mi sento un perfetto “mammo” del terzo millennio: sto crescendo un bimbo fantastico e la sorellina segue a ruota.
Dedico quel poco che resta del tempo libero a riparare gli acciacchi di una vita di sforzi e attività sportive: posturale, metodo Souchard.
Domenico Iannacone
Nato in Molise, 48 anni, ha iniziato a fare il giornalista per la carta stampata, collaborando con “Il Corriere del Molise” e “Il Quotidiano del Molise” per i quali si è occupato di cronaca e politica. E’ stato caporedattore nell’emittente televisiva Teleregione, ideando e conducendo programmi di attualità. Dal 2001 al 2003 fa parte della redazione di Okkupati, Raitre. E’ autore del documentario “Grammatica di un terremoto”, indagine sul sisma di San Giuliano di Puglia dell’ottobre 2002. E’ stato inviato di Ballarò dal 2004 al 2008 e di Viva l’Italia di Riccardo Iacona nel 2007. Nel 2008 ha realizzato sempre per Raitre il film-documentario Vacanze d’Italia. E’ vincitore del Premio Ilaria Alpi edizione 2008 con il reportage “Il terzo mondo” ed edizione 2010 con il reportage “Il progetto, storia di un’Italia incosciente”.
Marco Imperato
Sono un europeo apolide (nato a La Spezia, cresciuto a Milano, poi Sicilia e ora Bologna); faccio quello che ho sempre desiderato fare... ovvero il pubblico ministero. Dopo quattro anni in Procura a Marsala, dal 2008 lavoro in Emilia Romagna e sono membro dell'ANM, nella quale cospiro perché in Italia si affermi la legalità e venga difesa la nostra bellissima Costituzione.
Giulia Innocenzi
Sono nata a Rimini e vivo a Roma da quando ho cominciato l'università, anche se sono riuscita a inserire alcune parentesi all'estero (Las Vegas, Parigi, Bruxelles). Mi sono laureata in Scienze politiche alla Luiss con una tesi sulla partitocrazia, e durante l'università ho lavorato per l'Associazione Luca Coscioni e per i Radicali. Nel 2008 mi sono candidata alle primarie per il Segretario dei Giovani Pd, e ancora aspettiamo i risultati ufficiali. Nell'attesa ho condotto nella dalemiana Red tv Punto G, il mio programma di approfondimento sull'attualità politica. Nel 2009 ho condotto Generazione zero, lo spazio dedicato ai giovani di Annozero, e nel frattempo ho lavorato per la costruzione della comunità di Italia Futura. Da luglio sono la responsabile italiana di Avaaz.org, la comunità globale di mobilitazione on-line che ha quasi 6 milioni di membri nel mondo e oltre 200.000 in Italia. La sua missione è di ridurre la distanza fra il mondo che abbiamo e quello che vorremmo. Applicato all'Italia, c'è sicuramente un sacco di lavoro da fare.
Vincenzo Iurillo
Minzoparade
Dalla già mitica pompetta salva-vino alla più lussuosa clinica per i nostri amici a quattro zampe, passando per le concitate polemiche sul cane caduto dal traghetto. Le notizie pop del Tg di Uno probabilmente ci risolleveranno dalla crisi, o forse riusciranno persino a convincere Reporters sans frontières che in Italia la stampa gode di ottima salute.
Per il momento l'unico risultato è la nascita della Minzoparade, sport nazionale nato proprio sul sito de Il Fatto Quotidiano da un'idea di Ernesto Salvi, che decreterà con il vostro prezioso aiuto la notizia più notizia del secolo.
Il canale Youtube
Valerio Jalongo
Sono inopinatamente laureato in filosofia con una tesi sul cinema italiano. Dopo aver partecipato all’esperienza della scuola Gaumont, mi sono trasferito a Los Angeles, dove ho studiato Cinema alla University of Southern California. Ho vinto il Premio De Sica per il documentario “Dream City” girato a Los Angeles. Il mio primo lungometraggio, “Messaggi quasi segreti” è stato miglior film al Festival Internazionale Scrittura e Immagine 1997, e invitato ai festival di Montreal, Mar del Plata, Mosca, Dublino. Negli anni seguenti ho realizzato documentari d’interesse sociale e film per la televisione. Dal 2001 ho creato un gruppo di scrittura creativa con i detenuti del carcere romano di Rebibbia, e nel 2003 ho realizzato “Sulla Mia Pelle”. Il film, interpretato da Ivan Franek e Donatella Finocchiaro, racconta la storia di un detenuto semilibero che lavora in una zona della Campania dominata dalla camorra. Presentato in concorso al Festival Internazionale di Torino e al Festival Internazionale di Bangkok, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti in Italia e all’estero. Dal 2005 ho partecipato prima all’esperienza dei registi indipendenti Ring poi a quella del movimento Centoautori. Ho realizzato il documentario “Di me cosa ne sai?” un’inchiesta sulla storia del cinema italiano e sulle trasformazioni culturali del nostro paese negli ultimi trent’anni. Presentato nel 2009 alle Giornate degli Autori a Venezia, e ai Festival di Londra e Amsterdam, ha ricevuto il premio della Federazione Italiana dei Circoli del Cinema. Il mio ultimo film, “La scuola è finita” con Valeria Golino e Vincenzo Amato, è stato presentato in concorso al Festival di Roma 2010.
Anna Jannello
Anna Kanakis
Sono una siciliana “assoluta”.
Voglio dire che non conosco vie di mezzo. Il grigio, insomma.
A quindici anni divento donna in un giorno. Quando ho capito che per sopravvivere a quella fascia di Miss Italia, dovevo crescere, e subito.
Sono stata attrice di cinema e fiction. L’ho fatto con dignità, credo.
Oggi mi muovo nelle vite degli altri in altra forma; con la scrittura. Quanta gioia mi regala questo viaggio solitario e indipendente!
Ho partorito due volumetti, che definisco i miei: “bimbi di carta”.
Durante la stesura del primo, quando era George Sand l’anima da ascoltare e cercare di far rivivere, mi imbatto in una frase in cui mi sono ritrovata, dice così:
"Io non sono di quelle anime pazienti, che accolgono l’ingiustizia con viso sereno".
Vorrei fosse questa riga, il vessillo del mio blog!
Kerry Kennedy
Sono Kerry Kennedy, settima figlia del Senatore Robert Francis Kennedy. Sono presidente del Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights e presidente onorario della organizzazione italiana Robert F. Kennedy Foundation of Europe.
Sono l’autrice di un best seller, Being Catholic Now, Prominent Americans talk about Change in the Church and the Quest for Meaning e di Speak Truth To Power.
Ho cominciato a lavorare nell’ambito dei diritti umani nel 1981, investigando gli abusi commessi da funzionari dell’Immigrazione statunitensi ai danni di rifugiati da El Salvador. Da allora ho dedicato la mia vita alla promozione di una giustizia sociale, alla protezione dei diritti fondamentali di ogni essere umano e alla tutela dello stato di diritto, i valori portati avanti da mio padre. Nel 1988 ho fondato il Robert F. Kennedy Center for Human Rights e ho guidato più di cinquanta delegazioni per i diritti umani in tutto il mondo.
Sono molto orgogliosa di avere fondato Speak Truth To Power, una iniziativa globale che comprende il mio libro, uno spettacolo teatrale, una mostra fotografica del Premio Pulitzer Eddie Adams, un documentario della PBS e il progetto educativo. Ho promosso inoltre una legislazione federale che ha incrementato i fondi destinati alla tutela dei difensori dei diritti umani.
Ho partecipato attivamente a ogni campagna elettorale dal 1968.
Sono madre di tre figlie, Cara, Mariah e Michaela.
www.rfkcenter.org
www.rfkennedyeurope.org
Elena Kokkinomagoulos
Peter Kruger
Sua passion predominante è l’azienda principiante. Ho studiato fisica teorica, ma da oltre 15 anni mi occupo di Internet e di economia digitale. Polacco per parte di madre e sudafricano per parte di padre, sono nato a Milano, ma romano di adozione. Ho ricoperto vari ruoli nell’industria dei media e della tecnologia, dal project management al business development, dalla programmazione software alla comunicazione e marketing, dalla consulenza per i fondi d’investimento all’amministrazione aziendale. Mi sono laureato con una tesi in meccanica statistica delle reti complesse presso l’Università La Sapienza di Roma, scuola che ha dato contributi storici allo sviluppo della rete italiana. Ho lavorato per numerose aziende nazionali e internazionali, tra cui RAI, Gruppo L’Espresso e Tiscali, occupandomi principalmente del lancio di nuovi servizi Internet e media.
Fare sempre lo stesso lavoro non mi piace. Ho ricoperto ruoli di consulente, dirigente, amministratore delegato e presidente di varie società del settore. Come consulente ho anche ricoperto ruoli istituzionali per il Ministero delle Comunicazioni durante l’ultimo governo Prodi. Partecipo attivamente come convegnista e formatore, oltre ad intervenire regolarmente sulla stampa nazionale per divulgare e promuovere la cultura digitale nel paese. Tra le iniziative più recenti a cui mi sono dedicato, l’appello www.agendadigitale.org rivolto alla politica nazionale e alla società civile perché i temi dello sviluppo tecnologico e di Internet vengano messi al centro del dibattito nel paese.
Oggi sono amministratore delegato di eZecute (ezecute.com), una società che investe e fornisce supporto alle aziende di Internet nella loro fase di start-up. Credo fermamente che il futuro dell’Italia si giochi sul rilancio di un ruolo leader del paese nei settori scientifici e tecnologici. Sono un vorace divoratore di conoscenza negli ambiti storici, economici, scientifici e tecnologici. A tempo perso mi piace programmare algoritmi nel linguaggio C. Ho messo per la prima volta le mani su Internet attraverso un terminale VAX della Digital nel 1993. Da allora, per me Internet è una missione.
Fulvia Lakovic
Sono cresciuta a Cittanova d’Istria. All’età di diciotto anni decido di venire a Bologna a studiare Storia dell’arte. Dopo la laurea al Dams e un master in Museologia scelgo di rimanere nel capoluogo emiliano: "Ormai sono una bolognese", penso. A dire il vero la voglia di mare era tanta però, nel frattempo, mi sono innamorata e sposata… insomma, il destino comincia a giocare a 360° a favore di Bologna.
Una bella mattina mi sveglio madre e comincio a osservarla da un altro punto di vista, capovolgo la macchina da presa e dimentico quelle che potevano essere le impressioni negative, poche a dire il vero. Inizio a pensare e lavorare per la città, dapprima realizzando dei video-art didattici, e poi ideando ed elaborando il progetto “Il teatro nel museo e il museo nel teatro” (2006-2007). Penso al “risveglio” di Bologna… voglio rivelare quell’anima nascosta e custodita da secoli gelosamente… e ne sono ancora convinta: la direzione è quella giusta.
Ora faccio la guida turistica, continuo a curare progetti culturali tra i quali “Come racconta la città” con la pretesa di render Bologna ancora più affascinante…
www.boretro.com
Angela Lamboglia
Calabrese d’origine, ma trapiantata da molti anni a Roma, laureata in Filosofia. Collaboro con diverse redazioni giornalistiche on line e con il trimestrale Dwf - Donna Woman Femme, rivista storica del femminismo romano a cui devo, tra le altre cose, il fortunato incontro con le altre diversamente occupate. Con loro ho curato nel 2010 due numeri della rivista dedicati al lavoro, Diversamente occupate e Lavoro. Se e solo se, all'origine del blog diversamenteoccupate.blogspot.com. Faccio parte del progetto Iaph Italia, sezione italiana dell’Associazione internazionale delle filosofe.
David Lane
Sono un giornalista e scrittore britannico, vivo in Italia da 38 anni e dal 1994 sono corrispondente dell'Economist per i settori affari e finanza. Nella mia esperienza italiana, sono stato anche il coautore di alcuni approfondimenti giornalistici e libri dedicati a Silvio Berlusconi, che hanno avuto eco sia da voi che in Europa. Recentemente ho pubblicato per la casa editrice Laterza Terre profanate, un reportage sul mezzogiorno e le sue contraddizioni, prima fra tutte la criminalità organizzata.
Luciano Lanza
Sono un giornalista. Nel 1971 sono stato fra i fondatori del mensile “A rivista anarchica”, di cui sono stato redattore per dieci anni. Dal 1980 al 1996 ho ricoperto il ruolo di responsabile del trimestrale “Volontà”. Nel 1999 sono stato fra i fondatori del trimestrale "Libertaria. Il piacere dell’utopia", che attualmente dirigo. Fra i fondatori del Centro studi libertari/Archivio Giuseppe Pinelli di Milano, ho pubblicato Bombe e segreti. Piazza Fontana: una strage senza colpevoli (2009). Ho lavorato ai quotidiani “Il Globo”, “Piazza degli Affari”, ai mensili “Successo”, “Sipario”, “Espansione”, ai settimanali “Milano Finanza”, “il Mondo” e “Oggi”.
Riccardo Lenzi
Cinzia Leone
Alessio Liberati
Orazio Licandro
Marco Lillo
Felice Lima
Emiliano Liuzzi
Sono nato nel 1969, a Livorno. Un paio di decenni dopo era a New York, Columbia University, master in giornalismo. Da New York un biglietto senza ritorno, nel 1994, per Belluno, start up del Corriere delle Alpi, praticante. Mi chiamò Mario Lenzi e non mi restò altro che ubbidire. Poi ho fatto il globetrotter nei giornali locali della Finegil (Nuova Sardegna, Alto Adige, Trentino, Il Tirreno), da nord a sud, una quindicina di direttori e capicronisti da cui ho imparato a consumarmi le scarpe tra questure e tribunali: Ennio Simeone, Fabio Barbieri, Sandra Bonsanti, Bruno Manfellotto, solo per citarne alcuni. Ho collaborato a Diario, Panorama,e l'Espresso. Dopo due anni da direttore-fondatore al Corriere di Livorno, sono arrivato al Fatto grazie a Peter Gomez. "E' il tuo posto", mi ha detto un anziano collega. "Probabile che ti stessero aspettando". Sono stato anche disoccupato per un anno, giusto il tempo per capire che non sono stato io a dare una vita al giornale, ma è il giornale che ha dato una vita a me. Non bevo alcolici, in compenso fumo un pacchetto al giorno. Allo sport praticato preferisco San Siro, trotto o galoppo, non faccio distinzione. Non ho una mia città: vivo dove c'è da lavorare.
Giuseppe Lo Bianco
Sono cronista di giudiziaria da 27 anni e ho scritto alcuni saggi sul rapporto tra mafia e politica, tra cui ''L'Agenda Rossa di Borsellino'' (2007), ''Profondo nero'' (2008), e ''L'Agenda nera della Seconda Repubblica'' (2010), tutti pubblicati da Chiarelettere. Ho lavorato al ''Diario'', al Giornale di Sicilia, e al giornale ''L'Ora'' di Palermo, a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta. Dopo la chiusura de ''L'Ora'', sono stato assunto all'ANSA di Palermo dove ho lavorato come capo servizio aggiunto fino a dicembre del 2009. Ho collaborato inoltre con L'Espresso e con Micromega. Oggi scrivo per il Fatto Quotidiano.
Beppe Lopez
Beppe Lopez si occupa di giornali e di informazione da quasi mezzo secolo, come cronista politico, inviato, direttore di giornali, polemista e saggista, collaborando con le più importanti testate italiane. Ha partecipato alla fondazione di Repubblica, ha fondato e diretto quotidiani locali, ha diretto la Quotidiani Associati. Fra i suoi libri, insieme a romanzi di impegno letterario e civile, figurano i saggi Informazione e democrazia (1973), Il quotidiano che non c'è (1995), Il quotidiano totale (1998), La casta dei giornali (2007), Giornali e democrazia (2009). Pubblica un sito intitolato Informazione e democrazia (www.infodem.it).
Cosimo Loré
Professore universitario di criminologia nell’ateneo senese, per due quadrienni eletto nel senato accademico, redattore del manuale europeo sui Diritti dell'Uomo, partner dei progetti europei New Magnetometer e StopUselessIonizingTesting in Heart Imaging, coordinatore nel dipartimento di Scienze Biomediche, fondatore e direttore del gruppo di ricerca Scienze Medico-Legali Sociali e Forensi, responsabile degli incontri di studio sui Diritti Umani con Norberto Bobbio, Ennio De Giorgi, Leonardo Sciascia, segretario nazionale di Democrazia Aperta con la presidenza di Massimo Severo Giannini, fondatore dei Referendari Indipendenti, autore dei volumi Giuffrè L’aborto: aspetti medico-legali della nuova disciplina, Aspetti e problemi medico-legali del transessualismo, Cesare Biondi medico legale, Medicina diritto comunicazione, Tra scienza e società.
Margherita Loy
Sono nata a Roma nel 1959. Sono laureata in Lettere moderne, ho fatto un dottorato di ricerca in Letterature comparate, ha condotto programmi su Radio3 e un programma sui libri per Videomusic, storica tv musicale indipendente. Ho lavorato in case editrici, fatto traduzioni, presentazioni di libri; ma la cosa che mi è sempre piaciuta è inventare e scrivere: ho inventato libri di arte per bambini, ho scritto racconti sulla rivista Paragone prima con un pseudonimo e poi con il mio nome, ma la voglia non mi è passata. Oggi vivo a Lucca, ho tre figli, tre cani, un marito artista; un orto e un giardino.
Carlo Lucarelli
Daria Lucca
Andrea Luciano
Teoria e Solfeggio negli anni '70. Mi sono poi diplomato come Tecnico di Laboratorio Chimico Biologico nell’81. Durante gli anni '80 e '90 ho suonato con gruppi underground come Tiratura Limitata, Casino Royale, Investigator, Statuto.
Ho conseguito una Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Milano nel 1991, nel 2000 un Master of Science in Patologia Orale & Special Needs e ho anche diversi perfezionamenti universitari. Dal 2005 sono un Tutore del Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria all’Università degli Studi di Milano. Collaboro nel Reparto di Odontoiatria Geriatrica e trattamento Pazienti a Rischio, il cui direttore è il Prof. Antonio Carrassi. Sono un libero professionista dal 1992 e non cambierei mestiere per niente al mondo... adoro questo lavoro.
Giuseppe Lumia
Anna Luppi
Dal 1977 vivo e lavoro a Firenze, e vanto origini livornesi/volterrane. Docente di Anatomia Artistica e Disegno all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove ho studiato Pittura, che ho tradito da qualche tempo per la scrittura e la ricerca sul tema del Corpo fra Arte e Scienza, con particolare interesse alla Storia delle donne (antica femminista - socia fondatrice della Libreria delle Donne nel '79).
Ho insegnato per vari anni anche Disegno al Polimoda per il Corso di Tessuto (ora soppresso) e all'Università di Firenze, al Corso di Moda (in via di soppressione, ma non guardatemi così !)
Ho due figli, Pietro di 22 anni che studia BioComesichiama all'Università di Glasgow e Agostino di 21 che cerca di convincermi che studia Design al Politecnico di Torino. Nel dicembre scorso è uscito “Visioni Anatomiche: Il barocco e il piacere del nudo” per Silvana Editoriale, terzo volume di una collana dedicata alle immagini dell'Anatomia Artistica fra Arte e Medicina, dal '500 ad oggi, realizzata assieme a Roberto Paolo Ciardi, Andrea Carlino e Annamaria Petrioli Tofani.
Beatrice Luzzi
A vent’anni entro nella giungla Rai e a ventisette in quella Mediaset, riesco ad uscirne viva e da più di quattro anni interpreto con notevole orgoglio un monologo teatrale scritto da Nando Dalla Chiesa: ‘Poliziotta per amore’ (Premio Rocco Chinnici 2010).
Filmmaker di due documentari di impegno sociale, uno sulle attività di Cittadinanzattiva e uno su quelle di Libera di cui racconto in particolare il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie nel sud d’Italia: ‘Italia Nostra Cosa’ (Premio Giancarlo Siani 2007, Premio il Paese delle Donne 2007).
Alla ‘prospettiva di genere’ dedico da sempre molta attenzione, dalla tesi di laurea al mio recente libro ‘Mi è nata una famiglia’ (ed.Morellini - 2011) un manuale-diario sulla maternità.
Francesco Sylos Labini
Sono un fisico e, dopo aver lavorato 8 anni tra Svizzera e Francia, sono ora ricercatore presso il Centro Enrico Fermi di Roma e svolgo le mie attività presso l’Istituto dei Sistemi Complessi del Cnr. Mi occupo di problemi di astrofisica, cosmologia e fisica teorica.
Da quando sono tornato in Italia mi sono occupato di politica relativa ai problemi della ricerca e della situazione dell'università. Sono coautore del saggio I ricercatori non crescono sugli alberi (Laterza, 2010) poi diventanto un blog e co-fondatore dell'Associazione Paolo Sylos Labini, costituita in memoria di mio padre per promuovere l'impegno civile e la ricerca in campo economico.
Sono tra i redattori del sito Return on Academic Research dedicato alla discussione di temi della politica dell'università e della ricerca.
Altre informazioni nella mia pagina web.
Eva Macali
Vittorio Malagutti
Sono giornalista professionista dal 1986, quando avevo 21 anni. Ho lavorato a Gente Money, Milano Finanza, Il Mondo, poi come inviato speciale al Corriere della Sera e a L'espresso. Nel settembre 2010 sono arrivato al Fatto quotidiano, dove continuo a occuparmi di economia e finanza. Ho seguito da cronista alcuni dei più grandi scandali finanziari degli ultimi vent'anni e temo che continuerò a farlo. Nel frattempo ho scritto tre libri I conti truccati del calcio (2002, ed. Carocci), Buconero spa. Dentro il crac Parmalat (2004, ed. Laterza), Capitalismo di rapina (2007, ed. Chiarelettere).
Sergio Mancinelli
Debora Mancini
Attrice comica e drammatica, diplomata in pianoforte e musicologia. Molti e vari i miei impegni artistici, tra i quali vanno ricordati: lo spettacolo-evento Spaesaggi con G. Albertazzi, le fiction 48 ore e Terapia d’urgenza, le sit-com Love bugs 3, Neurovisione 1 e 2, i programmi Cuork e Assenza di segnale, la conduzione di Caffè teatro Cabaret, la partecipazione al programma Beauty Farm su Rmc. Sono la voce nel programma Lampi-Lifegate Radio. Intensa la mia attività di autrice e ricercatrice. Innumerevoli le collaborazioni di prestigio con i musicisti M. Marzi, G. Falzone, S. Battaglia; con S. Quasimodo; con il teatro della marionette Accettella di Roma; con la Form, con il duo G. Salvetti-S. Doz per Rtsi; con Mercanti di Liquore, La Crus, L. Minetti, G. Venosta. Con Musicamorfosi ho pubblicato i cd Luz! Lampi e Bye Bye Mozart. Attrice per Striscia la notizia, voce per gli sketches del comico P. Campagna a Zelig. Ho insegnato “Dizione e Fonetica Italiana” al Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano. Con Misia Donati ho ideato Debora Channel, il canale più tragicomico del web.
Alessandro Mannarino
Dischi
Bar della rabbia
Supersantos
@mannarino_
Diego Marani
Lavoro presso la Commissione europea dove mi occupo di politica del multilinguismo. Sono l’inventore della lingua-gioco Europanto, di cui ho tenuto rubriche su diversi giornali europei. Fra i miei libri, "Nuova Grammatica Finlandese" (Premio Grinzane Cavour), "L’ultimo dei Vostiachi" (Premio Selezione Campiello), "Come ho imparato le lingue" e "Il Compagno di scuola" (Premio Cavallini), tutti editi da Bompiani.
Fabio Marcelli
Nato il 15 marzo del 1956 a Roma, sono ricercatore dell’Istituto di studi giuridici internazionali del CNR, e dirigente dell’Associazione dei giuristi democratici a livello nazionale, europeo e internazionale. Ho scritto sette libri e oltre cento articoli su temi di diritto e relazioni internazionali.
Cino Marchese
Sono nato a Valenza Po ( AL ) il 2 novembre 1937 da una famiglia di gioiellieri. Ho fatto i miei studi presso il liceo Gian Domenico Cassini di Genova e ho frequentato la facoltà di Economia e commercio presso l'Università di Genova e la facoltà di Lingue straniere alla Bocconi di Milano. Ho iniziato a lavorare con l'Azienda di famiglia nel ramo orafo.
A 35 anni ho incominciato la mia carriera di manager sportivo e ho diretto l'ufficio italiano di IMG di Mark Mc Cormack per circa 20 anni. Lasciata la IMG sono diventato consulente e advisor di molte aziende e organizzazioni operanti nello sport e tuttora sono attivo soprattutto nella impiantistica sportiva. Ho seguito molti personaggi dello sport come Alberto Tomba, Paolo Rossi, Roberto Baggio, Deborah Compagnoni, Martina Navratilova, Monika Seles e molti altri grandi campioni.
Attualmente sono un consulente di diverse aziende e collaboro con diverse strutture universitarie e sono docente in diversi Master.
Federico Marcon
(Fresco) quarantenne, sono nato per sbaglio a Milano da un miscuglio parentale veneto-abruzzese, ma nelle mie vene scorrono sangue, grinta e passione romagnola della mia vera domus aurea, Cesenatico.
Sull’onda genitoriale ho studiato giurisprudenza, salvo poi rendermi conto che abbruttire le mie aspirazioni facendo la coda davanti allo sportello degli ufficiali giudiziari sarebbe stato un volgare affronto ai miei sogni.
Ed ho deciso di cambiare vita e rotta: ho girato il mondo lavorando per le Nazioni Unite, Guyana, Gabon, Timor Est e Brasile, operando in prima linea sui dossier dell’infanzia rubata e maltrattata e trattando le inevitabili scartoffie burocratiche con lo stesso entusiasmo del commissario Montalbano.
Oggi dirigo una Organizzazione Non Governativa (ONG) di Milano, la Fondazione Don Carlo Gnocchi, coltivando il sogno di non sentire mai più parlare di handicap, ma di abilità eterogenee, primo passo verso l’annullamento di ogni discriminazione.
E spero, con questo blog, di trattare il terzo settore senza quel provincialismo residual-vendicativo che spesso ci caratterizza, ma come vero elemento fondante di una società equa e libera, in cui e per cui vale la pena vivere.
Alessandro Marescotti
Mia breve biografia
Sono nato nel 1958 a Taranto, dove insegno in una scuola media superiore. Nel 1991 sono stato fra i fondatori di PeaceLink, una rete telematica ecopacifista di cui sono attualmente presidente. Ho scritto il libro "Telematica per la pace" (Apogeo, 1996) con Carlo Gubitosa ed Enrico Marcandalli e "Apri una finestra sul mondo" (Multimage, 1997) con il missionario Renato Kizito Sesana, Enrico Marcandalli e i miei studenti. Assieme a mio figlio Daniele ho elaborato un testo dal titolo "Storia della pace" (è un e-book scaricabile da www.peacelink.it/storia). Dal 2005 mi occupo dell'inquinamento da diossina della mia città. Con i miei studenti ho proposto nel 2011 un legge per la certificazione degli alimenti "dioxin free". In questi anni mi sono occupato in particolare di cittadinanza attiva e di democrazia elettronica.
Ivano Marescotti
Nasco a Bagnacavallo il 4 febbraio 1946. Sono nato praticamente con la tessera del PCI in tasca essendo figlio della Liberazione dal nazifascismo. Non è retorica facile: in effetti mio padre partigiano molla lo schioppo il 25 aprile del 1945, ne arma un altro e nove mesi dopo nasco io, figlio della liberazione. “Ora e sempre Resistenza” è il mio motto per la vita. Mi impiego in Comune a Ravenna come urbanista (ho fatto il Piano Regolatore di Ravenna del 1973). Lascio l’impiego a 35 anni dopo 10 anni di onorato lavoro per buttarmi a fare l’attore, già vecchiotto e senza sapere di cosa si trattava. Senza vocazione (del talento parleranno altri…), solo per disperazione, come via di uscita dal “riflusso politico esistenziale” degli anni 70. Incredibilmente funziona con mia e altrui sorpresa: divento un attore, nonostante l’anatema di Totò (nel film “Totò sulla luna” di Steno): “nessun attore può venire da Bagnacavallo!”. E io lo venni…
Lavoro fra gli altri con Mario Martone, Carlo Cecchi, Giampiero Solari, Leo De Berardinis, Thierry Salmon, Giorgio Albertazzi. Interpreto oltre 60 film, lavorando con registi italiani e internazionali tra i quali i premi Oscar Anthony Minghella, Ridley Scott, Roberto Benigni e, tra gli altri, Silvio Soldini, Marco Risi, Pupi Avati, Sandro Baldoni, Maurizio Nichetti, Carlo Mazzacurati, Marco Tullio Giordana, Antonello Grinaldi, Antoine Fuqua, John Irvin. Negli anni 2000 mi dedico a fiction televisive di successo quali “Raccontami” e “i Liceali”. Nel cinema colleziono 4 nomination al Nastro d’Argento, che vinco nel 2004.
Dal 1993 inizio un lavoro di recupero del mio dialetto Romagnolo, tornando in teatro con i testi di Raffaello Baldini, per poi rileggere e riscrivere alla mia maniera grandi come Dante (Dante, un patàca ispirato alla Divina Commedia) e Ariosto (Bagnacaval, una contaminazione tra il basso dialetto romagnolo e l’Orlando Furioso). Dal 2002 il Comune di Conselice mi assegna in gestione la programmazione del Teatro Comunale dove, oltre a gestire un cartellone teatrale nazionale, progetto e produco i miei spettacoli. Nel 2004 costituisco la Pataka S.r.l. con la quale gestisco le mie proposte culturali. Nel 2011 registro per le edizioni Zanichelli la “Divina Commedia” di Dante Alighieri, diffusa in Italia e all’estero sia in edizione scolastica che in circuito commerciale.
Ignazio Marino
Sono nato a Genova nel 1955, sono un chirurgo specializzato in trapianti d’organo, attualmente senatore del Partito democratico.
Mi sono laureato in medicina all’Università Cattolica e ho iniziato a lavorare presso il Policlinico Gemelli. La passione per i trapianti mi ha spinto a confrontarmi con altri contesti universitari e professionali. All’inizio degli anni ’80, per specializzarmi, ho studiato prima in Inghilterra, a Cambridge, e poi negli USA presso la University of Pittsburgh, centro d’eccellenza mondiale per i trapianti. Nel 1993 sono diventato Co-direttore del Centro Trapianti del “Veterans Affairs Medical Center”, l’unico dipartimento per trapianti di fegato appartenente al governo degli Stati Uniti.
Volendo importare in Italia quelle competenze acquisite durante l’esperienza americana, nel 1999 ho contribuito a fondare e ho diretto l’ISMETT, il centro trapianti multiorgano di Palermo. Nel luglio del 2001 ho eseguito il primo trapianto di rene in Italia su un paziente sieropositivo: affrontai una lunga polemica con il Centro Nazionale Trapianti e con l'allora ministro della Salute Girolamo Sirchia, poiché fino a quel momento una persona sieropositiva non poteva essere inserita nelle liste di attesa per il trapianto. Nel tempo, in verità, le uniche conseguenze che ho ottenuto sono state: l'apertura di un dibattito che ha condotto ad accettare e praticare i trapianti su pazienti sieropositivi; il miglioramento delle condizioni di vita di un ragazzo che a tutt'oggi è vivo e sta bene.
Nel 2006 ho deciso di candidarmi al Senato come indipendente, venendo eletto nelle file dei Democratici di sinistra. In quella legislatura ho ricoperto l’incarico di Presidente della commissione igiene e sanità del Senato e ho iniziato ad impegnarmi perché anche l’Italia si dotasse di una legge sul testamento biologico.
Alle elezioni politiche del 2008 mi sono ricandidato e sono stato rieletto senatore. Sono membro della Commissione igiene e sanità e Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale. La presidenza della commissione sul SSN mi offre la possibilità di viaggiare per il Paese e conoscere lo stato delle strutture sanitarie italiane difendendo, così, il diritto dei pazienti italiani a ricevere cure e servizi di qualità.
Nel luglio del 2009 mi sono candidato alle primarie per la segreteria nazionale del Partito Democratico, in competizione con Pierluigi Bersani e Dario Franceschini. La mozione congressuale ha ottenuto, il 25 ottobre 2009, più di 380 mila voti, pari al 12,5% in termini percentuali.
Sul versante della ricerca, ho ottenuto la creazione di un fondo – approvato in due diverse leggi Finanziarie – destinato ai giovani ricercatori, valutati da una commissione di scienziati under 40, secondo il criterio della peer review (il principio della valutazione tra pari). Nella stessa direzione è andato il mio emendamento (approvato all'unanimità) alla legge Gelmini per introdurre il principio della peer review per l'assegnazione trasparente e meritocratica dei fondi pubblici per la ricerca.
Per me, attraverso la sanità, la ricerca, l'innovazione, i diritti e l'uguaglianza passa l'essenza della modernità. Avremo modo di parlarne molto su queste pagine, buona lettura.
Wanda Marra
Sono arrivata al Fatto Quotidiano dopo un lungo giro. Un passato remoto da studiosa (con tanto di tesi di dottorato sullo Zibaldone di Giacomo Leopardi e altri esempi affini, poco conosciuti ai più, in giro per l´Europa), un passato più recente da giornalista: cinque anni all´Unità (tra cronaca, politica, cultura e online) e due anni in tv (da Tetris, condotto da Luca Telese su La7, a Tatami, condotto da Camila Raznovich su Rai Tre). Non posso fare a meno del mare, dei gelati e della ruminazione del pensiero.
Edoardo Marraffa
Saxofonista dedito all'improvvisazione e composizione collettiva, sono attivo dagli anni Novanta con gruppi tra i più significativi della scena italiana. Nel corso degli ultimi anni ho collaborato con molti musicisti di livello internazionale e sono stato invitato in importanti Festival in Europa e America. Insegno sax e musica d’insieme alla Scuola Popolare di Musica Ivan Illich di Bologna
Giuliano Marrucci
Sono giornalista pubblicista, e per cause di forza maggiore anche operatore e montatore autodidatta. Ho collaborato occasionalmente con Rai Educational, ma sostanzialmente la mia vita professionale è tutta all’interno di Report, per il quale mi occupo principalmente della rubrica delle Goodnews. Ho provato anche ad autoprodurmi un paio di documentari in India e una specie di serial casereccio dal titolo IL FANTASTICO MONDO DELLA NONNA MIRANA, incomprensibile per chi non sia nato e cresciuto a Pisa. Appassionato di bricolage estremo, sono sposato e aspetto a giorni il mio primo figlio.
Gianni Marsilli
Sono nato a Trieste nel ’50. Sono un giornalista, ho lavorato a Trieste, Milano, Roma. Sono stato a lungo corrispondente da Parigi e Bruxelles e inviato in tutta Europa, e ogni tanto altrove. Negli ultimi vent’anni ho seguito in particolare le vicende politiche di Francia, Germania, Spagna, Gran Bretagna. Mi interessa molto quel che accade dell’Europa comunitaria, che illusoriamente vorrei più vivace e coesa. Mi interessano anche i film di Scorsese e Loach, i libri di Modiano e McEwan, la sorte di Cassano e il pesce del nord Adriatico. Vivo a Parigi.
Leonardo Martinelli
Sono un giornalista, alle spalle 22 anni di professione. Sono originario di un piccolo paese della Toscana. Ho vissuto (in ordine cronologico) a Bruxelles, Milano, Tokyo, Montevideo (viaggiando da lì in tutta l'America del Sud) e a Parigi. Ogni volta per 4 anni... Ho lavorato per il Sole 24 Ore, prima come dipendente, poi come collaboratore. Ho scritto per quotidiani, settimanali, mensili, siti e lavorato per radio e televisioni... Di questo lavoro mi piace la varietà: avere la possibilità di trattare un tema finanziario e subito dopo l'uscita di un romanzo, una sfilata di moda o un incontro in una periferia. Non mi piacciono il vittimismo, il disfattismo, il "qui in Italia fa tutto schifo, all'estero è molto meglio". Perché spesso non è vero: nel mio piccolo l'ho potuto verificare. Da pochi mesi vivo a Roma, a parte qualche puntatina a Parigi. Sono il caporedattore di Firstonline, un nuovo giornale online economico-finanziario. Fra le altre cose, collaboro anche con il sito ilfattoquotidiano.it e scrivo programmi per il terzo canale di Radio Rai.
Germano Martucci
Germano Martucci è nato nel 1974 ed è stato prima musicista e produttore di musica pop-dance, poi project manager nel campo dell’informatica e delle telecomunicazioni.
Nel 2005 ha iniziato a giocare a poker online durante una lunga convalescenza a seguito di un incidente avuto in parapendio e già nel 2007 ha ottenuto due prestigiosi tavoli finali dal vivo al campionato italiano.
Da quel momento ha vissuto di poker a 360°, sia come manager di poker room online che come giocatore professionista, trovando anche il tempo per scrivere su importanti riviste del settore.
Nel suo curriculum ci sono numerosi piazzamenti a premio nei maggiori circuiti italiani e internazionali e una vittoria in un importante torneo a Malta.
Attualmente è poker manager e “allenatore in campo” del Team PRO di www.pokeroom.it.
E’ convinto che il poker sia una perfetta metafora della vita e che valga la pena di raccontarla, sul suo blog.
Maurizio Martucci
Praticamente mastico calcio sin da quando sono nato. Ho scritto diversi libri inchiesta sui casi di cronaca nera di tifo e football nazionale. Da eretico, senza tabù. Come giornalista, prediligo ficcare il naso dove mi piace indagare. Ho un debole per il lato storico-cultural-antropologico del pallone: dirigo la Biblioteca del Calcio e il Festival Nazionale della Cultura del Calcio.
Antonella Mascali
Sono giornalista di giudiziaria per il Fatto Quotidiano.
Per anni sono stata inviata, conduttrice di giornaliradio e trasmissioni di attualità a Radio Popolare, seguendo in particolare fatti di mafia e corruzione.
Ho esordito da studentessa a "I Siciliani" di Catania, il mensile fondato da Giuseppe Fava, ucciso da Cosa nostra. Nel 2007 ho vinto il Premio cronista Guido Vergani. Con il libro Lotta civile, contro le mafie e l'illegalità, scritto per Chiarelettere, ho vinto il premio Com&Te 2009. Menzione speciale al premio "Marcello Torre" 2009 "Per l'impegno civile attraverso l'attvità di giornalista". Con Peter Gomez ho scritto Il regalo di Berlusconi, edito da Chiarelettere.
Gianfranco Mascia
Danilo Masotti
Sono nato a Bologna nel quartiere San Vitale l’8 novembre 1968. Per pagare le bollette mi occupo di web, comunicazione, social media marketing e interattività online. Sono l'ideatore e il cantante del gruppo rock New Hyronja, ma anche un conduttore di programmi radiofonici e televisivi, e pure blogger. Per la casa editrice Pendragon ho scritto i libri Umarells, Il codice Bologna, Bologna senza vie di mezzo e Ci meritiamo tutto . Su feisbuc ho molti amici, nella vita reale per fortuna molti meno. Su tuitter mi potete seguire qui: @umarells.
Antonio Massari
Eleonora Massari
Bolognese doc, dopo una laurea Dams Spettacolo sono attualmente iscritta al secondo anno della laurea magistrale in Psicologia Cognitiva Applicata dell’Alma Mater. In precedenza ho lavorato nel mondo dello spettacolo come artista. Mi sono poi trasferita a Milano con l’incarico di curare l’ufficio stampa per una multinazionale discografica fino a pochi anni fa.
Sono malata di shopping compulsivo, adoro abiti, profumi, scarpe e accessori, soprattutto se a portarli è Kate Moss.
Da settembre 2011 lavoro come speaker e sono direttore artistico di una web radio bolognese, Alma Radio
Federico Mastrogiovanni
Sono nato a Roma nel 1979 e dal 2009 vivo e lavoro come giornalista, fotoreporter e documentarista a Città del Messico. Ho preso una laurea in Sociologia alla Sapienza di Roma anche se non volevo fare il sociologo, e infatti sono finito a fare il giornalista. Poi in messico ho fatto un Master in Scienze Politiche e Sociali all’Universidad Nacional Autónoma de México per capire meglio questo paese un po' folle.
In precedenza, in ordine sparso avevo lavorato per la rivista Latinoamerica, per il settimanale Carta e sono stato tra i fondatori dell’agenzia di informazione sull’America latina Andinamedia, un progetto ambizioso che mi ha insegnato tanto attraverso molti errori.
Dopo anni di precariato in Italia ho deciso di trasferirmi in Messico proprio quando la violenza dello Stato e del narco lo rendevano un posto molto distante da quello che si vede nelle pubblicità turistiche. Qui ho iniziato a collaborare con Il Fatto Quotidiano ma soprattutto con tanti giornali e radio stranieri, con enormi soddisfazioni. Attualmente scrivo sui temi della migrazione, desaparecidos, diritti umani, narcotraffico e movimenti sociali latinoamericani, mettendomi spesso in situazioni problematiche pur di portare a casa una bella storia.
Ho documentato il colpo di stato in Honduras nel 2009 e il terremoto ad Haiti nel 2010 e oggi lavoro al mio primo documentario sui desaparecidos del Messico.
cercami su twitter: @Fedemast
Elio Matassi
Sono direttore del Dipartimento di Filosofia dell'Università di Roma Tre, professore ordinario di Filosofia morale e tra i miei interessi principali c’è anche la filosofia della musica. Sono nel comitato direttivo della Società filosofica italiana, di quella di Filosofia morale.
Mi occupo soprattutto di filosofia tedesca e francese dell'Ottocento e del Novecento; le mie più recenti ricerche vertono sulla filosofia della musica moderna e contemporanea e in particolare su quella di Ernst Bloch, di Walter Benjamin e di Theodor W. Adorno, a partire dai quali ho elaborato una mia specifica filosofia dell'ascolto.
Più di recente ho concentrato la mia attenzione su fenomeni sociali e di costume come il calcio e il nostro rapporto con gli animali (in particolare i gatti!).
Trarco Mavaglio
"LA RETE è l'ultima speranza" è il sottotitolo del mio canale su youtube, la dice lunga sul mio pensiero riguardo l'importanza di internet e il nuovo modo di informarsi ed informare gli altri. Informazione, Politica e Giustizia sono i temi principali del mio canale YT e del blog, l'obiettivo è quello di smascherare le menzogne che ci propinano nei media tradizionali ma anche segnalare dei video interessanti da promulgare in Rete.
Gian Luca Mazzella
Mi sono occupato di teologia e filosofia e lingua italiana, prima di occuparmi di cibo e vino. Faccio seminari nel mondo. Scrivo per pubblicazioni e televisioni in Europa. Ho la residenza in Italia
Loris Mazzetti
Sono capostruttura a Rai3. Ho lavorato nei tg e realizzato molti programmi di successo, la produzione che più mi è rimasta nel cuore è Il Fatto. Con Enzo Biagi, per tanti anni mio direttore, ho girato il mondo e insieme abbiamo raccontato come l’Italia è passata dalla democrazia al regime, e per questo abbiamo pagato con l’editto bulgaro. Sono una voce fuori dal coro che, nonostante i tanti provvedimenti disciplinari ricevuti da chi si è messo al servizio del piduista tessera 1816 in cambio di una facile carriera, continuerà, attraverso ilfattoquotidiano.it, a raccontare quello che non si dovrebbe dire per informare il cittadino e aiutarlo a liberarsi dal regime berlusconiano. In Rai gli editti accadono tutti i giorni, la tv pubblica è lo specchio del Paese.
Marcello Adriano Mazzola
Sono avvocato ed esercito a Milano con riferimento alla materia del diritto ambientale e della tutela della persona, nei settori del diritto civile e del diritto amministrativo. Sono cassazionista da qualche anno e membro fondatore dell’associazione Cendon & Partner.
Amo insegnare e sono stato incaricato per molti anni all’Università Statale degli Studi di Milano. Sono membro del Consiglio di Direzione della Rivista Giuridica dell’Ambiente - Giuffrè e di Personaedanno.it (Rivista diretta dal Prof. Paolo Cendon, della cui dottrina e scuola faccio parte).
Amo anche scrivere e sono autore di varie monografie di diritto (Le immissioni, Utet, 2004; La responsabilità civile da atti leciti dannosi, Giuffré, 2007; I nuovi danni, Cedam, 2008; Immissioni e risarcimento del danno, Utet, 2009; Responsabilità processuale e danno da lite temeraria, Giuffrè, 2010), nonché coautore in svariati altri libri.
Da 2 anni sono rappresentante istituzionale dell’avvocatura Italiana (delegato della Cassa nazionale di Previdenza e Assistenza Forense), così da sublimare il mio impegno nella tutela dei diritti.
Lorenzo Mazzoni
Sono nato a Ferrara nel 1974. Laureato una prima volta al D.A.M.S. e successivamente in Storia e Istituzioni dell'Asia, ignorato dal mondo accademico mi sono dato al viaggio e alla letteratura. Ho abitato a Londra, Parigi, Sana'a e Hurghada, e vagabondato, oltre che in Europa, in Marocco, Egitto, Kurdistan, Yemen, Laos e Vietnam. Collaboro con il quotidiano il reporter e ho pubblicato numerosi racconti, reportage e romanzi, fra cui Il requiem di Valle Secca (Tracce, 2006), Ost (Edizioni Melquìades, 2007), Le acrobazie mentali di Ivan Mostarda (Robin Edizioni, 2007), Porno Bloq (fotografie di Marco Belli; LineaBN Edizioni, 2009), Il sole sorge sul Vietnam (fotografie di Tommy Graziani; LineaBN Edizioni, 2010), Le bestie (Momentum Edizioni, 2011) oltre alla serie noir Malatesta: indagini di uno sbirro anarchico (illustrata da Andrea Amaducci e pubblicata da Momentum Edizioni). Dal mio racconto Babylon Fast-Food (apparso sull'antologia Verrà domani e avrà i tuoi occhi, Compagnia delle Lettere) è stato tratto, nel 2011, il cortometraggio omonimo diretto da Alessandro Valori. Ascolto con devozione musica allucinogena passata di moda da almeno trent'anni e ho fatto di Paco Ignacio Taibo II, Yasmina Khadra e Aidan Hartley i miei eroi (che si vanno a sommare a schiere di implacabili guerrieri della cultura e del buon senso con cui sono platonicamente cresciuto).
Mauro Meggiolaro
Nato nel 1976, sono cresciuto in un paesino della campagna veronese. Mentre i miei amici uscivano in motorino, io mi rinchiudevo in casa a studiare il tedesco. Fuori c'era la nebbia. Dentro ripetevo frasi come "Sei triste Petra?", "Sì, non voglio vedere nessuno". A 18 anni sono uscito di casa per studiare Scienze Diplomatiche a Gorizia. Dopo la laurea ho lavorato in una banca steineriana ad Amburgo, ho venduto pezzi di parchi eolici a Berlino e a Bruxelles ho imparato a dare punteggi etici alle imprese. Nel 2002 ho iniziato a lavorare per Banca Etica a Milano. E poco dopo ho cominciato a presentarmi come azionista critico alle assemblee di Telecom Italia ed Enel. Lo faccio ancora adesso, per tenermi in forma. Scrivo di finanza, energie rinnovabili, riciclaggio di denaro e criminalità per il mensile Valori e collaboro di tanto in tanto con Il Fatto Quotidiano. Con Fabio Salviato ho scritto un libro sulla storia di Banca Etica, appena uscito con Feltrinelli. Nel 2009 mi sono messo in proprio e ho creato Merian Research, società che fa ricerche per conto di ong, sindacati e imprese. Vivo a Como con Claudia, mia compagna e socia. Naturalmente tedesca.
Giorgio Meletti
Federico Mello
Sono leccese, del 77, quell’anno che se glielo chiedi lui lo sa come si fa.
Vivo a Roma e sono giornalista del «Fatto Quotidiano».
Nel 2005 ho aperto il primo blog. Ho smanettato in lungo in largo poi, in una serie fortunata di eventi, nel 2007 ho pubblicato online un pamphlet intitolato L’Italia spiegata a mio nonno, che è stato scaricato un bel po’ ed è uscito pochi mesi dopo per Mondadori.
Dopo un’altra serie fortunata di eventi, mentre lavoravo in un call center che era finito l’anticipo per il libro di cui sopra, nel 2008 mi chiamano da Annozero e mi offrono un posto in redazione. Entro il 14 aprile 2008 (me lo ricordo che quel giorno rivinse Berlusconi).
Son rimasto lì fino all’estate 2009 – ho imparato davvero un mucchio di cose – quando sono entrato nel gruppo fondatore che andrà a fare il Fatto, e da allora curo tutti i giorni la pagina Mondo Web e mi occupo di Internet, cultura, comunicazione, spettacolo e quando va bene un po’ di politica.
Nel 2010 ho pubblicato per Aliberti editore Viola, la storia del No B. Day. Che poi il movimento è andato un po’ alla deriva, ma cmq è stata una cosa importante, costruita su Internet, un anno prima delle primavere arabe e di Wikileaks.
A ottobre è uscito un terzo libro, Steve Jobs – Affamati e Folli che no, non è un istant book. Col piffero! Provate a leggerlo.
Visto che tutto da un blog era cominciato, e che quello vecchio l’avevo poi chiuso, ho aperto questo che state leggendo ma anche quest'altro. E sti cazzi.
Chantal Meloni
Sono avvocato e ricercatrice alla Statale di Milano, dove ora insegno Diritto penale internazionale. Nei vari giri degli ultimi dieci anni sono finita a lavorare dall’Aia, alla Corte Penale Internazionale, a Gaza, presso il Centro palestinese per i diritti umani, passando per vari altri posti. Ho una curiosità insaziabile che mi spinge a spostare i confini sempre più in là e che mi ha portato presto via da un ‘canonico’ studio legale milanese per occuparmi di crimini di guerra e violazioni dei diritti umani ovunque commessi.
Mi piace scrivere. Sono autrice di diverse pubblicazioni scientifiche sui temi del diritto penale internazionale tra cui il libro ‘Command responsibility in international criminal law’, sulla responsabilità dei vertici militari e politici per i crimini (di guerra) dei loro subordinati. Di recente ho curato (insieme a G. Tognoni) il volume ‘Is there a Court for Gaza?’ sui crimini commessi durante l’operazione Piombo Fuso contro la Striscia di Gaza.
In genere vivo tra Berlino e Milano.
Con questo blog accetto la sfida di parlare di cose pesantissime in un linguaggio, si spera, semplice.
Massimo Merighi & Tony Troja
Tony Troja: palermitano nativo di Como, passa da precario, con 23 lavori in tre anni, a disoccupato. Rocker dall’animo romantico, quando possibile, imbraccia la sua chitarra e diventa la “colonna sonora” dei locali palermitani, cantando le canzoni pop degli anni ‘80. Vegetariano, da anni ha sempre legato il suo nome alle battaglie in difesa degli animali. www.tonytroja.it Massimo Merighi: palermitano dall’animo nomade, jazzista ma di indole gospel, blogger, fondatore di Bispensiero.it e presidente dell’omonima associazione per la difesa dei diritti civili. Negli anni ha fatto parte di diverse formazioni musicali, sia come pianista che come organista Hammond, ma si è dedicato anche alla propria città, seguendone da vicino le vicende politiche. www.massimomerighi.it Dall’incontro fra i due, nasce un sodalizio artistico e una ricca amicizia. Le parodie musicali consentono ad entrambi di dare libero sfogo all’indole satirica, allo humour sarcastico, allo spirito ironico, pungente. Normalmente acido. Perché nessuno è buono per davvero!
Valeria Merola
Vivo a Roma, dove sono nata e ho studiato. Dopo la laurea in Lettere ho conseguito il dottorato di ricerca in Italianistica e poi, grazie a delle borse di studio (Cnr, Collège de France), ho passato lunghi periodi all’estero, soprattutto a Parigi. Nel frattempo ho avuto vari contratti da redattore con Rai Educational, da autore testi per Cult Book (Rai) e collaborazioni con alcune case editrici. Insegno in diverse università (Letteratura italiana, Letteratura teatrale italiana, Storia del teatro e dello spettacolo), come docente a contratto.Ho pubblicato molti articoli e due libri: La messinscena delle idee. Emanuele Tesauro e il “teatro di maraviglie”, Vecchiarelli, 2007 e Paradigmi edipici. Letture teatrali settecentesche, Settecittà, 2009. Scrivo di teatro per Dramma e per la cronaca romana del Nuovo Paese Sera.
Claudio Messora
Sono nato ad Alessandria d'Egitto, da genitori italiani, e ho studiato il pianoforte fin dall'età di cinque anni. Ho compiuto studi scientifici e ho una preparazione informatica conseguita alla Statale di Milano. Fino ai 28 anni sono stato principalmente musicista e ho venduto dischi in sedici paesi del mondo. Poi ho fatto il project manager e infine l'amministratore delegato in numerosi progetti informatici di alto livello, cosa che mi ha portato a viaggiare in tutta Europa e a stabilirmi a Dubai per un anno, nel 2005. Tre anni fa ho deciso di aprire, con lo pseudonimo di Byoblu, un videoblog, ovvero un tipo di blog caratterizzato dalla frequente pubblicazione di video, e da allora la passione innata per la scrittura e quella acquisita per i temi di carattere sociale mi hanno travolto senza via di scampo. Ho iniziato realizzando un mini documentario sulla storia della democrazia e mi sono ritrovato, in un vortice inarrestabile, a seguire sul campo le vicende del terremoto per un anno intero, attività che è stata riconosciuta con il Premio Agenda Rossa e con il XXXI Premio Ischia Internazionale del Giornalismo, nella categoria social media 2010. Le denunce e le testimonianze raccolte sono state anche utilizzate dalla Procura dell'Aquila nell'ambito dell'inchiesta che ha coinvolto la Commissione Grandi Rischi. Per sperimentare i meccanismi di autoproduzione di contenuti che la rete può non solo sostenere, ma anche produrre e consumare, ho realizzato un doppio dvd sul tema della prevedibilità dei terremoti, dal titolo Internet for Giuliani, che mette a confronto diretto i risultati della scienza e le nuove frontiere della ricerca indipendente. Un approfondimento che mi pareva mancare e di cui molte persone mi avevano rappresentato l'esigenza. Considero la rete una grande opportunità di cambiamento e ho sempre cercato di difenderla dalle iniziative legislative potenzialmente nefaste, organizzando blitz mediatici di protesta e promuovendo, dove necessario, la proposizione di emendamenti tampone alle cosiddette leggi ammazza-internet.
Matteo Mingazzini
Sono un traduttore che ha scelto la strada del giornalismo. Dopo la laurea alla scuola per interpreti di Forlì, ho inseguito il tesserino da pubblicista collaborando con diverse testate locali sia cartacee, sia online. Vivo nel cuore della Bassa Romagna, mi occupo principalmente di ambiente e sono affascinato dalla scrittura in ogni sua forma. Vedo nel giornalismo un servizio alla mia terra e sono convinto che la cronaca del proprio vissuto sia l’unico strumento che permetta di fare qualcosa di utile attraverso questo mestiere.
Francesca Moccia
Guido il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva dal 2006, una delle realtà non profit più note nel mondo della tutela dei diritti dei cittadini in ambito sanitario.
Adoro il mio lavoro perché mi offre l'opportunità di essere libera e occuparmi di difendere diritti che vengono, purtroppo, quotidianamente calpestati. Ma anche di temi più generali, come la riforma del welfare, un sistema sanitario che torni ad essere davvero universale e nazionale, una presenza capillare sul territorio di una medicina davvero dalla parte delle persone.
Più che un diario elettronico, queste pagine vogliono fornire una fotografia critica della sanità italiana, fuori dagli schieramenti politici, e nitidamente incentrata sulla chiarezza delle informazioni. Per conoscere i tuoi diritti, e non lasciarli solo sulla carta.
Paolo Mondani
Tomaso Montanari
Sono nato nel 1971 a Firenze, dove vivo. Studio il Barocco romano e insegno Storia dell'Arte Moderna all'Università ‘Federico II’ di Napoli.
Sono convinto che gli storici dell’arte servano a fare entrare le opere d'arte nella vita intellettuale ed emotiva di chi si occupa di tutt'altro.
Penso anche che l’amore per la storia dell’arte non debba essere un fatto privato (o peggio un’evasione, o un modo per non pensare), ma pubblico e ‘politico’. L’articolo 9 della Costituzione ha, infatti, mutato irreversibilmente il ruolo del patrimonio storico e artistico italiano, facendone un segno visibile della sovranità dei cittadini, dell’unità nazionale, e dell’eguaglianza costituzionale, perché ciascuno di noi (povero o ricco, uomo o donna, cattolico o musulmano, colto o incolto) ne è egualmente proprietario.
Ma tutto questo è assai difficile da capire, perché oggi la storia dell’arte non è più un sapere critico, ma un’industria dell’intrattenimento ‘culturale’ (e dunque fattore di alienazione, di regressione intellettuale e di programmatico ottundimento del senso critico). Strumentalizzata dal potere politico e religioso, banalizzata dai media e sfruttata dall’università, la storia dell’arte è ormai una escort di lusso della vita culturale.
È per questo che oggi non basta fare ricerca e insegnare, ed è per questo che ho scritto “A cosa serve Michelangelo?” (Einaudi 2011) e collaboro col “Fatto”, con “Saturno” e col “Corriere della Sera” nelle edizioni di Firenze e di Napoli.
Gianluca Morozzi
Gianluca Morozzi è nato a Bologna negli anni settanta. Ha trascorso gli anni ottanta scrivendo orribili racconti di fantascienza, e gli anni novanta a perdere concorsi letterari di ogni tipo con ammirevole tenacia.
Ha pubblicato il suo primo romanzo, Despero, il 12 settembre 2001. I giornali, stranamente, parlavano d’altro. I successivi quattordici romanzi non hanno coinciso con nessun fatto di cronaca di rilevanza mondiale. Vive ancora a Bologna.
Shooter Hates You
Mi chiamo Alessandro Masala, ma sono più noto in ambito artistico e non come "Shooter Hates You".
Classe '84, nato e cresciuto a Cagliari, ci sono tornato dopo una fulminante esperienza nel mondo alberghiero dello stivale che mi ha convinto che la vita va vissuta in maniera decisamente più creativa.
Mi si potrebbe definire un "Geek" di nascita ed Artista Visuale autodidatta per vocazione, sto di fronte alla tela e dietro la videocamera perché mi piace pensare di star spendendo i miei giorni su questo pianeta alla ricerca di qualcosa che sia allo stesso modo soddisfacente per me da creare quanto per chiunque altro da fruire.
Quando sarò vecchio, un giorno, vorrei poter guardare indietro ed essere orgoglioso di quello che ho fatto.
Spendo infine una considerevole parte del mio tempo costruendo uno show noto nella community italiana di YouTube chiamato Breaking Italy
http://www.shooterhatesyou.com
http://twitter.com/ShooterHatesYou
Angela Napoli
Domenico Naso
Calabrese della piana di Gioia Tauro trapiantato nella Capitale, ho studiato Scienze della comunicazione alla Sapienza di Roma, laureandomi con una tesi orribile sulle tradizioni di Pasqua in Calabria (avevo fretta, scusatemi!). A 21 anni ho cominciato a scrivere di feste di paese, consigli comunali e strade dissestate per le pagine locali della Gazzetta del Sud e a 26 sono entrato in quella scuola di giornalismo che era la rivista Ideazione. Liberale senza se e senza ma, da sei anni lavoro a stretto contatto con la politica. Forse è per questo che negli ultimi tempi ho deciso di dedicarmi anche ad altro, soprattutto tematiche pop che sembrano stupide ma stupide forse non sono. Ho curato la rubrica Television Republic per Ffwebmagazine e oggi, oltre a lavorare a Farefuturo. collaboro con Vanity Fair (border line tra politica e costume) e con il sito del Fatto Quotidiano che, bontà sua, ha dato spazio ad argomenti ultrapop come Sanremo, Notte degli Oscar ed Eurovision Song Contest. E in questo blog non aspettatevi molto di diverso. Mischiamo l'alto e il basso, vi va?
Mario Natangelo
Oltre a disegnare una vignetta al giorno per Il Fatto Quotidiano, disegno strisce e vignette per la storica rivista Linus e sono, insieme a Vauro, Ellekappa ed altri, una delle firme di Smemoranda. Napoletano, 24 anni, laureando in giurisprudenza, nel 2007 esordisco come vignettista per L'Unità con Emme, l'inserto satirico diretto da Staino. L'esperienza dura due anni, che ho in gran parte vissuto in Spagna collaborando con autori stranieri a mostre e progetti (fra tutti 'Humoristas por los objetivos del milenio' in collaborazione con l'ONU e con autori del calibro di Mingote e Forges). Miei lavori sono apparsi sulle più importanti riviste internazionali, come il Charlie Hebdo francese. In quanto curatore della Rassegna Internazionale di Satira ho organizzato esposizioni al Comicon e al Museo d'arte contemporanea Madre con autori quali Vauro, Vincino, Ellekappa fino a firme internazionali come il francese Wolinski e lo spagnolo Monteys.
Antonio Nicita
Professore associato di Politica economica dal 2001, insegno all'Università di Siena e alla Luiss Roma. Mi occupo di economia e diritto, economia industriale, regolazione dei mercati, antitrust. Sono tra i fondatori della Società Italiana di Diritto ed Economia e autore di vari articoli e libri. Credo che gli economisti e i giuristi debbano parlarsi sempre di più per migliorare la sostanza delle regole nel nostro paese. Soprattutto, sono il felice papà di due bellissimi bimbi.
www.antonionicita.it
Sara Nicoli
Non è detto, non è affatto detto che l’impero di Silvio Berlusconi sia arrivato al capolinea. Magari rivincerà le elezioni e non farà prigionieri. Il clima che si respira, però, è proprio quello della fine di un impero. Il suo. E quando finisce un impero si scatenano gli istinti più bassi, la ribalta è degli ex fedelissimi che tradiscono e dei nemici che infieriscono, degli alleati antichi che prendono le distanze e dei “cannibali” che cercando di spartirsi il cadavere di chi ancora non è morto, di chi tenta di riciclarsi e di chi regola i conti. Ogni fine impero è però preceduto dal basso impero, il cui tratto distintivo è lo scadimento della corte; il “re” è ancora convinto di essere invincibile e soprattutto infallibile, così da non avere bisogno di consiglieri saggi, ma solo di chi gli dà sempre ragione. E il livello del materiale umano che pare il più vicino a Berlusconi in questi ultimi tempi dimostra in modo inconfutabile che la storia si ripete e che il basso impero è davvero il nostro presente.
“Basso Impero” è dunque il blog che cercherà di raccontare questa realtà, da dietro le quinte oppure dal proscenio, con l’intento di far sentire l’aria che si respira nei palazzi.
Giuseppe Notarbartolo di Sciara
Sono nato in una laguna, e nel mondo che per me conta - dove la terra finisce nel mare - vado in cerca di animali da quando ho imparato a camminare e a nuotare. Quella di diventare un ecologo marino fu dunque una scelta obbligata.
Un tempo mi bastava soddisfare la mia curiosità scientifica; capire i meccanismi della natura, o cercare di capirli, era motivo di completa soddisfazione. Questo mi ha portato a spiare i grandi animali del mare in Messico e in Islanda, alle Hawaii e nei Caraibi, in Marocco e alle Canarie, ultimamente soprattutto in Mediterraneo e Mar Rosso; raccogliendo dati per il dottorato ho fatto naufragio nel Mare di Cortez, ma ho anche scoperto una nuova manta.
Con il passare degli anni e con il progressivo deterioramento dell’ambiente marino, mi sono convinto che l’era della curiosità fine a se stessa è conclusa. Oggi, in pieno Antropocene, è venuto il momento di rimboccarsi le maniche e conservare quanto è rimasto, e nell’imperativo di conservare, la scienza da fine si è trasformata in mezzo.
Negli ultimi anni l’insegnamento di scienza e politiche di conservazione della biodiversità marina all’Università statale di Milano, insieme alla presidenza dell’Istituto Tethys che ho fondato, mi fornisce l’opportunità di trasmettere la mia passione a persone più giovani di me. Ho la speranza che un giorno queste persone potranno vedere un mare che torna a migliorare; purtroppo una sorte impensabile per quanto mi concerne.
Paolo Nori
Mi chiamo Paolo Nori, sono nato a Parma nel 1963, abito a Casalecchio di Reno e scrivo dei romanzi, il secondo si intitola Bassotuba non c'è, il penultimo I malcontenti.
Fabio Novembre
Dal 1966 rispondo a chi mi chiama Fabio Novembre. Dal 1992 rispondo anche a chi mi chiama “architetto”. Ritaglio spazi nel vuoto gonfiando bolle d’aria e regalo spilli appuntiti per non darmi troppe arie. I miei polmoni sono impregnati del profumo dei luoghi che ho respirato e quando vado in iperventilazione è soltanto per poi starmene un po’ in apnea. Come polline mi lascio trasportare dal vento convinto di poter sedurre tutto ciò che mi circonda. Voglio respirare fino a soffocare. Voglio amare fino a morire.
Riccardo Noury
Sono il portavoce di Amnesty International Italia, di cui faccio parte dal 1980. Sono autore o coautore di libri sulle violazioni dei diritti umani, in particolare sulla pena di morte e la tortura e ho tradotto e pubblicato in Italia le poesie dei detenuti di Guantanamo. Questo blog settimanale parlerà della primavera democratica in Medio Oriente e Africa del Nord, dei suoi protagonisti, delle rivolte e delle repressioni in corso.
Yamina Oudai Celso
Tutto è cominciato col dottorato in Filosofia conseguito all'Università Ca' Foscari, dopo il quale ho svolto attività di ricerca e insegnamento tra Venezia, Milano, Parigi e Ginevra, dove al momento mi occupo di teoria e lessico delle emozioni. Mi interessano soprattutto le tante avvincenti connessioni tra la filosofia e le discipline psicologiche, ovvero psichiatria, psicologia, psicanalisi, neuroscienze, neuropsicanalisi, neuroestetica etc.
Ho frequentato appassionatamente i filosofi greci antichi ma, in modo ancor più assiduo, le opere di Nietzsche e Freud, al quale ho dedicato un mio libro ("Freud e la filosofia antica. Genealogia di un fondatore", Bollati Boringhieri, Torino 2006).
Ho intrapreso l'attività giornalistica cominciando a collaborare, una decina di anni or sono, con la pagina culturale dei quotidiani veneti del gruppo L'Espresso.
Noisefromamerika
Noisefromamerika.com è un blog scritto da un gruppo di italiani che vivono e lavorano (o l'hanno fatto in passato) negli Stati Uniti d'America. Questo il loro manifesto programmatico: "Nessuno di noi vuole diventare deputato, senatore, ministro, governatore della banca centrale e via elencando. Siamo economisti, facciamo ricerca, e siamo contenti così. Lasciamo la politica romana (e quella di Washington) ad altri, più capaci di noi. Per tutte queste ragioni ci piace pensare a quello che scriveremo come 'noise': non perchè si voglia noi far solo rumore, ma perchè come tale verrà probabilmente percepito. Inoltre, siamo cresciuti nelle scuole superiori italiane negli anni '70-'80 e lì abbiamo imparato a riferirci al paese dove stiamo ora a nostro agio come 'Amerika'". Quando c'era il governo di centrosinistra erano considerati di destra, ora vengono indicati come antiberlusconiani. In questo spazio vengono raccolti i loro interventi e i contributi inediti scritti per il web.
Nomadi Digitali
Nomadi Digitali è un progetto online dedicato a diffondere una nuova filosofia di vita e di lavoro, nata grazie a Internet.
Nel mondo già molte persone, di diverse età e con le più varie esperienze professionali alle spalle, hanno deciso di dire “basta” al tradizionale schema lavora-produci-consuma, per rimettersi in cammino verso i propri sogni, sfruttando le opportunità della Rete per rendersi indipendenti da luoghi, abitudini e routine.
Nomadi Digitali parla a tutti coloro che vogliono capire come sfruttare le opportunità del Web per migliorare in meglio la propria vita e rendersi liberi di vivere viaggiando, lavorando ovunque ci sia una connessione alla Rete.
La nostra ambizione è quella di diventare il punto di riferimento in Italia per chi desidera sfruttare le opportunità di Internet per vivere viaggiando.
Ci sentiamo pionieri di una nuova Era, quella della mobilità, dell’indipendenza e della condivisione, viviamo inseguendo i nostri sogni e non su percorsi già tracciati. Siamo minimalisti, consumiamo di meno e creiamo di più, perché crediamo che oggi la vera ricchezza siano il tempo e la mobilità. Amiamo Internet e tutto ciò che rappresenta: usiamo la Rete per viaggiare, collaborare e darci una mano, difendendola con il coltello tra i denti. Creiamo valore e aiutiamo gli altri a raggiungere i propri obiettivi.
http://www.nomadidigitali.it/manifesto-dei-nomadi-digitali/
A cura di Alberto Mattei e Marta Coccoluto
alberto.mattei@nomadidigitali.it
marta.coccoluto@nomadidigitali.it
Felice Occhigrossi
Ho 48 anni, sono sposato con Monica, e sono padre di 3 pestifere e stupende figlie, Sara Livia e Flavia. Vivo a Roma, dove ho studiato Medicina e mi sono specializzato in Anestesia e Rianimazione nel 1991. Dopo aver lavorato in alcuni Ospedali romani, nel 1999 ho iniziato a lavorare presso l’Ospedale San Giacomo di Roma, chiuso dalla giunta Marrazzo il 30 Ottobre 2008, dopo dure lotte e proteste di vari Comitati cittadini, tra cui il Comitato “Salviamo il San Giacomo”, di cui sono presidente. Lavoro ancora oggi come medico, e mi occupo anche di management sanitario, sindacato e politica sanitaria.
Paolo Ojetti
Marco Onado
Sono attualmente docente senior nel Dipartimento di Finanza dell’Università Bocconi di Milano, dove mi sono laureato molti anni fa, nei tempi felici in cui cantavano i Beatles e giocava Rivera, per intenderci. Sono stato in precedenza professore ordinario nelle Università di Modena e Bologna e visiting professor in università straniere. Sono stato commissario della Consob dal 1993 al 1998 e lì si è rafforzato il mio interesse per le regole applicate al mondo finanziario. Ho scritto articoli per una rivista accademica (“Mercato Concorrenza Regole, edita dal Mulino) sui casi Cirio e Banca Popolare di Lodi (quest’ultimo con Vittorio Malagutti) dai titoli significativi: Pelati alla mèta (2003); Andava a piedi da Lodi a Lugano (2005). Sulla crisi finanziaria ho pubblicato con Laterza I nodi al pettine e un articolo, sempre su MCR, che esprime il mio pessimismo sulla possibilità di mettere un freno alla finanza di oggi: Regole dopo la crisi? No grazie.
Filippo Ongaro
Sono cresciuto tra Milano, Londra e Venezia seguendo gli spostamenti familiari legati al lavoro di giornalista e scrittore di mio padre, a lungo inviato speciale de L’Europeo. Ho scelto la medicina forse perché profondamente influenzato dai libri e dalla vita di mia zia Franca Ongaro Basaglia che, con il marito Franco Basaglia, riformò la psichiatria italiana. L’ambiente familiare mi ha stimolato costantemente ad andare oltre gli schemi prefissati. Forse per questo sono finito a fare il medico degli astronauti all'Agenzia Spaziale Europea (Esa), un lavoro non proprio comune. E forse per questo scrivo su questo blog. Con gli astronauti ho imparato che della salute è bene occuparsi prima di averla persa. Ora mi occupo di medicina preventiva e di promozione della salute. Oltre a lavorare con tanti pazienti da tutta Italia, scrivo libri (Le 10 Chiavi della Salute, Salus 2008, Mangia che ti Passa, Piemme 2011, Mangia che Dimagrisci, Piemme in uscita ad aprile 2012), collaboro con Radio 24 e ho co-condotto su La7 la trasmissione Dottori in prima linea.
Il mio sito: www.filippo-ongaro.it
Alessandro Oppes
Ho 49 anni, metà dei quali dedicati alla professione giornalistica. Dal 2000 vivo a Madrid dove, fino all’anno scorso, ho lavorato per La Repubblica. Ora, oltre che con Il Fatto, collaboro con la radio pubblica svizzera, Rsi. Sono stato presidente delle sezioni italiana e spagnola di Reporters sans Frontières. Sui temi della libertà di stampa, curo un blog in lingua spagnola, “Las fronteras del reportero”.
Flavio Oreglio
Sono nato artisticamente a metà degli anni '80 nei pub dei Navigli a Milano. Sono laureato in Scienze Biologiche (Ecologia). Musicista, attore, cultore del Teatro Canzone, mi esprimo da sempre coniugando riflessione e umorismo, comicità e poesia, satira e impegno civile. Dopo gli Scritti giovanili (1976 – 1977) e l’opera prima Ridendo e sferzando (1985 – 1995) sono diventato un caso editoriale (due milioni di copie vendute) con la trilogia de Il momento è catartico (2000 – 2005). Dal 2006 al 2010 ho elaborato il progetto teatrale/editoriale Siamo una massa di ignoranti parliamone. Parallelamente alla mia attività artistica, con il progetto Musicomedians, ho avviato una rigorosa rilettura del rapporto tra attore e musicista, attraverso la realizzazione di un “Centro studi” e approntando analisi e ricerche di carattere storico – culturale e tecnico sulla fenomenologia della comicità e della canzone d’autore.
Gloria Origgi
Sono milanese, vivo e lavoro a a Parigi. Mi occupo di filosofia all'Institut Nicod dell'Ecole Normale Supérieure. Insegno all'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales. Tra i miei ultimi libri: Qu'est-ce que la confiance? VRIN, Parigi, 2008. Ho un blog trilingue (inglese/francese/italiano) dove pubblico la maggior parte dei miei lavori: gloriaoriggi.blogspot.com. In Italia collaboro con vari quotidiani e riviste e ho pubblicato un libro di narrativa: La Figlia della Gallina Nera, Nottetempo, 2008.
Riccardo Orioles
Riccardo Orioles (Milazzo, 22 dicembre 1949) è un giornalista italiano, punto di riferimento nel panorama delle firme giornalistiche in Sicilia, impegnato a contrastare la mafia e la corruzione. Alcune delle sue inchieste più notevoli riguardano i rapporti tra mafia e massoneria.. Sito internet: www.ucuntu.org
Ezio Orzes
Sono nato a Ponte nelle Alpi, dove risiedo. Ponte nelle Alpi è un Comune di 8500 abitanti in provincia di Belluno alle porte del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
Da sempre impegnato in movimenti e associazioni locali sui temi ambientali sociali e della pace, decido con altri nel 2004 di formare in una lista civica e di presentarmi alle elezioni amministrative comunali. Dopo anni di impegno nel contrastare progetti di grande impatto ambientale sul territorio, decido di impegnarmi in prima persona per provare a disegnare un futuro diverso per e con la mia comunità.
Sono consigliere comunale e Assessore dal 2004, riconfermato dal 2009. Le mie deleghe sono: Ambiente, Agricoltura, Energia, Mobilità.
Membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi (www.comunivirtuosi.org), una rete di enti locali impegnati nella riduzione della propria impronta ecologica.
Dal 2010 collaboro come docente alla Scuola di Alt(r)amministrazione http://www.falacosagiusta.org/altramministrazione/
Il Comune di Ponte nelle Alpi per le politiche Ambientali ha ricevuto i seguenti riconoscimenti:
- Vincitore Assoluto Premio Comuni a 5 Stelle 2008
- Vincitore Premio Energymed 2009 “Le buone pratiche per l’Energia e il Riciclo”
- Comuni Ricicloni 2009 1° Comune d’Italia Comuni sotto i 10000 abitanti 2° Comune d’Italia nella classifica generale
- Comuni Ricicloni 2010 Vincitore Assoluto 1° Comune d’Italia
- Comuni Ricicloni 2011 Vincitore Assoluto 1° Comune d’Italia
- Il progetto di educazione ambientale per le scuole su risparmio energetico e inquinamento luminoso curato dall’Assessorato all’Ambiente è stato presentato al IV Convegno Mondiale di Educazione ambientale di Durban (Sud Africa, 2-6 luglio 2007).
Miei scritti sono pubblicati in:
- “L’Anticasta: l’Italia che funziona” a cura di Michele Dotti-Marco Boschini edito da EMI (Editrice Missionaria Italiana) (www.emi.it).
- “Rifiuto Riduco e Riciclo per Vivere Meglio” di Stefano Montanari edito da Arianna Editrice www.macrolibrarsi.it
- “Programma politico per una decrescita felice” (Roma, 2008) a cura di Maurizio Pallante Edizioni per la Decrescita Felice http://www.decrescitafelice.it/
- “Il manuale del buon amministratore locale” (Milano 2010) a cura di Salvatore Amura-Stefano Stortone edito da Altraeconomia http://www.altreconomia.it/site/index.php
Dal 2006, invitato da associazioni, comitati, scuole e pubbliche amministrazioni, giro l’Italia presentando le buone pratiche amministrative realizzate su energia e raccolta differenziata, incontrando amministratori, studenti, gruppi e persone che condividono la necessità di costruire un paese migliore.
Il mio Blog www.ezioorzes.it è un luogo dove cerco di fermare alcune mie riflessioni e un raccoglitore di idee, progetti, testimonianze, pensieri e azioni capaci di costruire un futuro migliore.
Casa della Poesia
Casa della poesia è una struttura indipendente e libera che promuove e diffonde attraverso vari strumenti la poesia internazionale. Fondata nel 1996, ha realizzato in Italia e all’estero circa 50 grandi eventi e centinaia di incontri, letture e proiezioni, con la presenza di circa 500 poeti di ogni parte del mondo. Tra i fiori all’occhiello, Napolipoesia e gli Incontri internazionali di poesia di Sarajevo. Struttura unica a livello internazionale per complessità di temi e approcci, gestisce una biblioteca, un gigantesco archivio audio sulla poesia, un archivio video e un piccolo centro di produzione audio e video. Dal 2006 si è dotata anche di una casa-alloggio per poeti. Casa della poesia ha sede a Baronissi, nell’area universitaria salernitana, ed è diretta da Raffaella Marzano e Sergio Iagulli. Ulteriori informazioni su www.casadellapoesia.org.
Antonio Padellaro
Giornalista professionista dal 1968, sono stato responsabile della redazione romana del Corriere della sera, vicedirettore de L'Espresso, direttore de L'Unità e, dall'estate 2009, direttore de Il Fatto Quotidiano. Ho scritto libri ( Non aprite agli assassini, Senza cuore e, di recente, Io gioco pulito), ho sempre tifato Roma, mi sono sempre battuto per la libertà di stampa. E continuerò a farlo.
Daniela Padoan
Da anni mi occupo di testimonianza delle dittature e di resistenza femminile ai regimi. Mi appassiona la letteratura, come politica interiore di resistenza. Fra i miei libri, sono particolarmente legata a Come una rana d’inverno. Conversazioni con tre donne sopravvissute ad Auschwitz, Bompiani 2004, e a Le pazze. Un incontro con le Madri di Plaza de Mayo, Bompiani 2005.
Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio
Maurizio Pallante (Roma, 1947), laureato in lettere, principalmente attivo come saggista ed esperto di risparmio energetico, è presidente e fondatore del Movimento per la Decrescita Felice, un’Associazione nata sui temi della demitizzazione dello sviluppo fine a se stesso. Il movimento, chiaramente ispirato alla decrescita teorizzata da Nicholas Georgescu-Roegen, fondatore della bioeconomia, parte dal presupposto che la correlazione tra crescita economica e benessere non sia necessariamente positiva, ma che esistano situazioni frequenti in cui ad un aumento del Prodotto interno lordo (PIL) si riscontra una diminuzione della qualità della vita. E' fondatore del sito decrescitafelice.itAndrea Bertaglio. Scrive per vari quotidiani, riviste e siti web, occupandosi principalmente di temi ambientali, politici e sociali. Fa parte del Movimento per la Decrescita Felice, dove collabora con Maurizio Pallante alle attività di divulgazione partecipando a seminari, convegni e conferenze in giro per l’Italia. Ha lavorato nel 2007 in Germania presso il “Centre on Sustainable Consumption and Production”, centro nato dalla collaborazione tra il “Wuppertal Institut per il Clima, l’Ambiente e l’Energia” e UNEP, il “Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente”. È recentemente tornato in Italia, dopo alcuni anni vissuti in Germania e Gran Bretagna.
Riccardo Pangallo
Chiara Paolin
Vittorio Pasteris
Giornalista; sposato con Barbara, papà di Paola e Pietro. Ho lavorato in varie testate prevalentemente online, poi per molti anni a La Stampa.it. Fra il 1996 e il 1998 ho scritto due fra i primi libri italiani dedicati a Internet. Dal 2002 gestisco un blog che dicono molto seguito in Italia. Insegno Editoria multimediale al Master in Giornalismo dell'Università di Torino. Ho fondato TorinoValley, che si occupa del Piemonte che produce innovazione. Sono fortunato perché collaboro con Lsdi, un laboratorio on-line sul futuro dell'informazione, con il Festival del Giornalismo di Perugia e con Youcapital. http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Pasteris
Layla Pavone
Durante gli studi universitari ho lavorato come giornalista pubblicista con diverse testate.
Successivamente alla laurea in Scienze Politiche, ho frequentato "Lucrezio Lab" il primo Master italiano in Comunicazione d'Impresa e Nuove Tecnologie.
Sono una pioniera di Internet, mi occupo di comunicazione online come Amministratore Delegato di Isobar Italia - agenzia di comunicazione digitale - e come Presidente Onorario di IAB Italia - Interactive Advertising Bureau associazione internazionale per lo sviluppo e la promozione della pubblicità interattiva.
Sono anche membro dell'International Advertising Association (IAA) e dell' International Academy of Digital Arts and Sciences (IADAS).
Nel 2005 mi è stato conferito il Premio Targa d'Oro Mario Bellavista per la Cultura di Rete, nel 2007 il Premio Manager d'Eccellenza da Manager Italia (Associazione che riunisce manager e dirigenti d'azienda nel settore dei servizi) e il Premo Donna Comunicazione dal Club del Marketing e della Comunicazione. Infine nel 2010 sono stata insignita del riconoscimento di "Ambasciatore della comunicazione" in occasione del Premio NC Award.
In poche parole: sono innamorata della Rete e cerco di raccontarla tutti i giorni.
Karma Peiró Rubio
Pierfranco Pellizzetti
Sono nato (ahimè) nel lontano 1947 in quel di Genova, dove ho fatto ritorno da un quinquennio dopo un lungo peregrinare, alla ricerca di radici che, con il passare degli anni, sono diventate sempre più importanti. Scoprendomi d’un tratto d’accordo con Simone Weil: "Il problema delle radici è che non te le puoi portare appresso". Borghese senza classe di appartenenza, liberale senza partito di riferimento, disperdo da sempre carte variegate su riviste e fogli della clandestinità.
Ogni tanto le raccolgo in libretti che qualche amico legge e – magari, proprio perché mi è amico – riesce pure a trovare di un qualche interesse (Lettere da Sant’Olcese, Politica e Organizzazione, La politica dopo la politica, Italia disorganizzata, La Quarta via una Sinistra vera dopo la catastrofe, Fenomenologia di Berlusconi, Liberista sarà lei! e, buon ultimo, Fenomenologia di Antonio Di Pietro).
Da qualche tempo sono uscito dal cono d’ombra scrivendo su testate “ufficiali”: Il Fatto Quotidiano, MicroMega, Critica Liberale… Ho vagabondato tra consulenza e insegnamento (attualmente sono docente di Politiche globali nella Facoltà di Scienza della formazione di Genova), sempre cercando di “vendere” le tecnologie relazionali e strategiche apprese dalla politica. Prima nella sinistra del Pli malagodiano, poi nel Pri e - in seguito ancora - nelle rappresentanze di categoria (ho fatto pure il piccolo imprenditore). Esperienze che presto mi hanno fatto maturare un giudizio critico, ormai moneta corrente: la politica quale l’abbiamo conosciuta è in profonda crisi. Eppure, senza di essa, siamo tutti spaventosamente disarmati. Da qui l’impegno nel dare un modesto contributo alla sua rifondazione, utilizzando gli altrettanto modesti mezzi a mia disposizione: qualche paradigma verificato sul campo e una certa praticaccia con la parola (scritta e orale).
John Perkins
John Perkins è ex Chief economist di una tra le più importanti società di consulenza internazionale. Il suo libro Confessions of an Economic Hit Man (Confessioni di un sicario dell'economia - Minimum Fax, 2005) è rimasto nella classifica del New York Times dei libri più venduti per oltre 70 settimane. Il suo ultimo lavoro si intitola Hoodwinked. Il sito ufficiale:www.johnperkins.org Twitter: twitter.com/economic_hitman
David Perluigi
Sono nato a Roma nel 1973, nel 1999 ho cominciato a collaborare con L'Espresso e per i quotidiani Il Manifesto e Il Messaggero, poi nel 2000 sono entrato a Radio Capital dove per due anni mi sono occupato di inchieste e del contenitore mattutino 'il caffè di Radio Capital' e con Alessandro Sortino di 'Scandali al sole'. Nel 2003 il passaggio a Radio Rai Uno dove ho lavorato al programma 'Italia, istruzioni per l'uso' con Emanuela Falcetti. Nel 2004 ho conosciuto Franca Leosini per collaborare alla parte giornalistica dei programmi di Rai Tre 'Ombre sul Giallo' e 'Storie maledette'. Nel 2007 ho lavorato alla prima edizione su Rai Tre di 'W l'Italia diretta' con Riccardo Iacona. Ho realizzato con Dina Lauricella per Report (Rai Tre) la goodnews: 'La ruota di scorta', poi nel 2007 sono stato uno degli inviati per i programmi de La7: 'Exit', 'Exit files' ed 'Effetto domino'. Da giugno del 2010 sono approdato alla redazione web de Il Fatto Quotidiano.
Caterina Perniconi
Toscana di nascita, torinese nel cuore, romana d'adozione. Sono nata 30 anni fa e da dieci mi dedico al giornalismo per passione, alla comunicazione per necessità e al precariato per abitudine. Sognavo il posto fisso e una scrivania nell'unico giornale rosa stampato in Italia. Poi ho scoperto che ero più adatta alla politica che allo sport. Forse perché il secondo non lo pratico da anni. E allora da l'Unità al Fatto passando per Panorama, Vanity Fair, Prima Comunicazione. E molto ufficio stampa. Dove ho scoperto le risorse umane nascoste nelle scuole e nelle università italiane. Per il Fatto quotidiano mi occupo anche di loro.
Simone Perotti
Sono uno scrittore e un marinaio. Dopo Roma e Milano, oggi vivo in Val di Vara, entroterra ligure. Faccio l’affittabarche, trasferisco imbarcazioni, sono uno skipper e un istruttore di vela. Trascorro circa quattro mesi l’anno in mare. Ma per vivere senza essere costretto al tragico rituale della schiavitù del lavoro faccio qualunque cosa, ma solo quando ho bisogno di soldi, cioè raramente perché vivo con poco. Ho pitturato case, preparato aperitivi, fatto la guida per turisti americani, fatto conferenze. Vendo le mie sculture e i miei “pesci” di ardesia e legno antico, guardateli sul mio sito www.simoneperotti.com.
Ho collaborato con riviste e giornali (da «Yacht & Sail» e «Fare Vela» a «Dove» al «Corriere della Sera»), ma soprattutto scrivo romanzi e saggi: i primi per tentare di raccontare l’irraccontabile; i secondi per tentare di comprendere la realtà. Ho pubblicato: "Zenzero e Nuvole" (Theoria, 1995 – Bompiani, 2004), un libro di racconti sul viaggio, la contaminazione, il fantastico, ciascuno dei quali legato a una ricetta gastronomica e a considerazioni estetiche sul gusto. La raccolta è stata presentata per la prima volta nell’ottobre del 1995 da Vincenzo Cerami e Severino Cesari; "Stojan Decu, l’Altro Uomo",(Bompiani 2005 - Premio Volpe d’Oro), un romanzo sul grande tema dell’identità. "Vele (White Star", 2008 - Premio Sanremo), immagini e testi sulle vele e il mondo del mare; "L’Estate del Disincanto" (Bompiani, 2008), un romanzo di formazione e d’avventura. E poi “Adesso Basta” (Chiarelettere, 2009) che ha dato voce alla generazione che vuole cambiare vita e intorno a cui si è creata una vasta community (sempre su www.simoneperotti.com). Nel 2010 è uscito “Uomini Senza Vento” (Garzanti 2010), un noir mediterraneo e ambientalista sul tema della libertà. Infine "Avanti tutta" (gennaio 2011), secondo tomo, insieme a Adesso Basta, del grande tema del Downshifting (scalare marcia, rallentare e cambiare vita).
Pino Petruzzelli
Fabio Picchi
Cuoco e mangiatore, autore di qualche libro e collaboratore di alcune testate giornalistiche. Sostanzialmente sono un grande lettore e ascoltatore di ciò che capita nei mercati generali e rionali, amico di contadini, norcini e pescatori, teatranti, cantanti e musicisti. Frequentatore di figli e numerosi collaboratori che considero intimamente la mia vera ricchezza. Uso il cibo per poter ascoltare il pensiero altrui contando così su generose e responsabili amicizie.
Paolo Pinzuti
Classe 1978, ho trascorso gli ultimi 10 anni in giro per l'Europa per farmi un'idea di come funzionano le cose fuori dall'Italia. Il sellino della bici mi ha offerto un punto di vista privilegiato per osservare il mondo. La cosa migliore che abbia fatto in vita mia? Ho acceso la miccia di #salvaiciclisti.
Giuseppe Pipitone
Marco Pipitone
Januaria Piromallo & Marika Borrelli
Marco Politi
Commentatore de Il Fatto Quotidiano, è stato per diciassette anni corrispondente vaticano di Repubblica e, prima ancora, del Messaggero. Ha scritto con il premio Pulitzer Carl Bernstein la biografia best-seller di Giovanni Paolo II His Holyness (ed. Doubleday / in Italia Sua Santità, ed. Rizzoli), pubblicata in dieci paesi d’Europa e delle Americhe. Autore di numerose inchieste, si occupa di informazione religiosa dal 1971 e nei due conclavi del 1978 è stato il primo giornalista a fare una serie di interviste ai cardinali-elettori, individuando l’identikit del ‘’papa-pastore’’ che poi sarà Giovanni Paolo II. Ha seguito papa Wojtyla e Benedetto XVI in più di ottanta viaggi intorno al mondo. La sua intervista nel novembre 2004 al cardinale Joseph Ratzinger, che ha indicato come candidato segreto al papato, ha avuto risonanza internazionale. Dal 1987 al 1993 è stato corrispondente a Mosca, dove ha fondato l’"Associazione corrispondenti esteri, di cui è stato due volte presidente. Collabora regolarmente con Abc, Cnn, Bbc, Rai, Zdf e i principali network americani ed europei. La trasmissione «ABC News Special Events», di cui era esperto per il Conclave del 2005, ha vinto il premio Alfred I.duPont-Columbia University 2006. Pubblicazioni: La Chiesa del No, Mondadori 2009. Il ritorno di Dio – Viaggio tra i cattolici d’Italia, Mondadori, già alla terza edizione. Papa Wojtyla/ l’Addio, Morcelliana (tradotto in Polonia e Spagna). Io, prete gay, Oscar Mondadori. Giovanni Paolo II, un papa tra la gente, De Agostini. Andate per tutto il mondo, EDB.
Andrea Pomella
Marco Ponti
Sono del ’41, ho una laurea in architettura al Politecnico di Milano. Ho studiato un pò negli Stati Uniti, poi ho lavorato nei trasporti in giro per il mondo per 13 anni come consulente per la Banca Mondiale. Ho fatto l’imprenditore (sempre negli studi di trasporti, la mia società si chiama TRT), poi ho incominciato a insegnare economia e a scrivere sui giornali, sono stato consulente di molti ministri dei trasporti e economici, con rapporti in genere difficilissimi, sono stato consigliere di amministrazione di due società pubbliche da cui mi hanno cacciato, sempre a causa delle mie idee, adesso sono professore ordinario di Economia al Politecnico di Milano (in fase di pensionamento), sono responsabile di un gruppo di ricerca internazionale sulla regolazione economica dei trasporti, e collaboro con la Commissione Europea.
Federico Pontiggia
Giorgio Porrà
Sono sardo, molto sardo. Cagliaritano, di Stampace basso, fateci un giretto, merita. A guidarmi un principio beckettiano, di evidente matrice nuragica: ”Non posso continuare, bisogna continuare, continuerò”. Mantra utilissimo, soprattutto per chi si occupa di pallone. Sono caporedattore e volto di SkySport, tuttora convinto che il calcio sia il territorio dei prodigi. Per questo ho cercato di raccontarlo in programmi come “Profili”, “Lo Sciagurato Egidio”, “Italia-Germania 4- 3”. Esperienze da cui è nato un libro: ”Adriano Sofri, attaccante estremo”, lo spaccato di un sommerso, quello delle galere, affollato di potenziali Maradona ai quali nessuno concede un’opportunità. Scrivo anche di varia umanità sul “Mattino” di Napoli e coltivo una sorta di deviazione per Camus, Truffaut e Mario Martiradonna, non necessariamente in quest’ordine. Ah, ho anche un “Telegatto” in cucina. Da anni costantemente ignorato anche su Ebay.
Mario Portanova
Giornalista di ilfattoquotidiano.it, per sette anni anni ho lavorato nella redazione del settimanale Diario, diretto da Enrico Deaglio. In televisione ho collaborato con Blunotte e Presadiretta di Raitre e con Falò della Tv svizzera italiana. Ho scritto inchieste per l'Espresso, Wired, Altreconomia, Narcomafie. Per oltre dieci anni sono stato tra i conduttori della rassegna stampa di Radio popolare network. Milanese, nel 1990 ho cominciato a scrivere su Società civile, il mensile fondato da Nando dalla Chiesa e diretto da Gianni Barbacetto. Ho pubblicato diversi libri. Gli ultimi usciti sono "Mafia a Milano. Sessant'anni di affari e delitti" (con Giampiero Rossi e Franco Stefanoni - Melampo editore 2011) e "Il Partito dell'amore" (Chiarelettere 2010). Nel tempo libero ho girato il mondo.
Augusto Pozzoli
Alberto Puliafito
San Precario
San Precario è il patrono dei precari e delle precarie e rappresenta la loro intelligenza. San Precario è una mirabolante creazione precaria, un'espressione libera e indipendente da ogni partito e sindacato. L'idea del Santo è sorta durante l'assemblea Precog a Trento il 18 gennaio 2004; poi è stata declinata da Chainworkers insieme ai lavoratori del Comune di Milano, dell'Auchan, del Piccolo teatro e da fratelli e sorelle sparsi per tutta Italia. San Precario è nato e apparso per la prima volta la domenica del 29 febbraio 2004 in un Ipercoop di Milano, ma la sua definitiva consacrazione è avvenuta durante l'Euromayday, la manifestazione del primo maggio precario che da dieci anni porta in piazza i precari d'Europa. Lì il Santo ha aperto un corteo festoso composto da 100.000 precarie e precari. Da allora è stato usato, moltiplicato e santificato da decine di gruppi di lavoratori, ha sbancato in rete, è sceso in piazza in tutta Italia, ha protetto i suoi fedeli e fatto tremare i loro sfruttatori. San Precario è l'icona pop della generazione precaria. Da alcuni è temuto, da molti venerato. Il suo santino è il più diffuso nei portafogli dei precari. San Precario è il protettore di chi lavora per un sottosalario, di chi soffre le conseguenze di un reddito intermittente ed è schiacciato da un futuro incerto che ci accomuna tutti: commessa e programmatore, operaio e ricercatrice. San Precario è irriverente, beffardo e offensivo, e poi è anche bisestile, visto che è nato il 29 di febbraio.
precaria.org
sanprecario.info
FQ Londra
Questo blog è dedicato a tutti gli italiani che abitano a Londra – ma potrebbe essere a Berlino, Barcellona, Parigi o New York - perché questa città gli dà quelle opportunità che l’Italia, purtroppo, non riesce più a offrire. Per chi in Italia era precario, sempre in bilico, mentre qui può sperare di avere un futuro migliore. Così, un po’ per rabbia, un po’ con il desiderio di rivincita, ha fatto le valigie ed è venuto dove, quando si lavora, viene riconosciuto il merito. E' un blog che si rivolge a chi rifiuta il Paese delle raccomandazioni e non è figlio di nessuno, se non delle proprie capacità. E vuole essere il punto d'incontro di quella moltitudine sempre più grande che, pur amando l’Italia, e anzi proprio per questo, se ne va. Anche se continua a mantenere quel filo di speranza che, prima o poi, le cose cambieranno. FQ Londra nasce dal confronto costante tra due realtà sociali e politiche molto diverse, quella della Gran Bretagna e quella italiana. Dalla ricerca al mondo delle professioni, la comunità degli italiani può trovare qui il suo spazio. Siamo qui per essere la loro voce. Scriveteci: londra@ilfattoquotidiano.it A cura di Andrea Valdambrini
FQParigi
Un tempo culla delle avanguardie intellettuali, oggi retroguardia culturale europea, Parigi conserva ancora alcuni di quei tratti che, nel corso della Storia, l’hanno resa crocevia irrinunciabile per scrittori, artisti, musicisti e visionari provenienti dai quattro angoli del pianeta. Non alla moda come Barcellona, meno cool di Berlino, decisamente meno punk di Londra, ma pur sempre uno dei centri nevralgici dell’emigrazione italiana odierna. Come tanti connazionali, anche noi ci siamo ritrovati un po’ per caso in quest’universo eccentrico e multiforme, ed è attraverso il blog FQ Parigi che vorremmo raccontarvi la quotidianità della ville lumière insieme ai tanti italiani che come noi hanno trovato qui la loro dimensione, così vicini eppure così lontani dalla soffocante realtà del nostro Paese. Perché non sappiamo se a Parigi il futuro sarà migliore, ma almeno siamo sicuri che un futuro c’è.A cura di Federico Iarlori e Roberto LapiaS.
Scriveteci: parigi@ilfattoquotidiano.it
FQ Zurigo
Essere giornalisti a Zurigo ti costringe a guardare il mondo come dal satellite. Ma quasi sempre lo sguardo cade su quel piccolo puntino rosso che guardi da lontano e sai che è il posto da dove vieni. E allora guardi le cose con fare italiano, circondato da gente che ama vivere, mangiare, vestirsi all’italiana. E ti dici con orgoglio che quel puntino rosso, nonostante tutto, purtroppo o per fortuna è il mio Paese. Girando per la città non puoi che imbatterti in italiani che da anni hanno costruito in Svizzera ponti, strade, palazzi, tutto ciò che vedi e che ti meraviglia. C’è sempre la mano di un italiano dietro il luccichio delle cose a Zurigo. Anche i binari del tram la mattina alle 6 lindi come posate d’argento sono stati liberati nottetempo dal ghiaccio grazie alle mani di italiani. Per questo raccontare gli italiani o “svitaliani” di Zurigo è sempre un onore per un giornalista. Lo facciamo anche su questo blog perché spesso grandi temi italiani hanno risvolti e fatti che viaggiano da e verso la Svizzera.
A cura di Massimo Pillera
Greenpeace
Appesi a una ciminiera o alla guida dei gommoni. In tute di sopravvivenza o travestiti da orango. Nelle strade principali, nelle aule di tribunale e su internet. Siamo attivismo, nonviolenza, confronto, indipendenza e cambiamento. Da piccolo gruppo nato negli anni ‘70 per protestare contro i test nucleari, Greenpeace oggi è diventata un’organizzazione internazionale con milioni di sostenitori e attivisti in tutto il mondo.
Portiamo avanti campagne per proteggere l’ambiente e promuovere soluzioni sostenibili. Siamo impegnati a diffondere una rivoluzione energetica per fermare i cambiamenti climatici. Contrastiamo il nucleare.
Difendiamo gli oceani dalla pesca eccessiva e distruttiva e chiediamo la creazione di una rete globale di riserve marine. Proteggiamo le ultime foreste primarie del mondo. Lavoriamo per il disarmo e la pace.
Ci battiamo per un futuro libero da sostanze tossiche grazie ad alternative più sicure dei composti chimici. Promuoviamo l’agricoltura sostenibile, combattendo gli organismi geneticamente modificati.
Ogni volta che entriamo in azione, lo facciamo per rendere la gente consapevole, spingerla a mobilitarsi, a fare pressione e a ottenere cambiamenti positivi: la partecipazione garantisce il successo delle nostre campagne.
Vogliamo un futuro verde e di pace. E tu?
Sito web: http://www.greenpeace.org/italy
Puntarella Rossa
Puntarella Rossa è un sito indipendente che si occupa in maniera critica di cibo e di vino. Il diavoletto che vedete sopra si aggira con il suo forcone per i ristoranti, mangia in anonimato, paga (sempre) e ne scrive, con ironia e serietà. Puntarella Rossa detesta: le marchette dei giornalisti enogastronomici, la panna nella carbonara, lo snobismo radicalchic, i ristoranti formali e costosi e le bettole finto-veraci. Adora: la carbonara con il guanciale, l’onestà, l’ironia e il vino naturale.
www.puntarellarossa.it
Pietro Raboni
Nasco a Milano nel 1960 da padre poeta e madre architetto, sono il secondo di tre.
Liceo scientifico poi laurea in lettere all'Università di Pavia in letteratura medievale.
Dai venti ai trent'anni collaboro con l'editoria, da correttore di bozze a lettore, e quando posso viaggio, per lo più verso oriente. Dal '90, con la nascita di mia figlia Francesca, mi trasferisco in riviera, a Ventimiglia. Nel frattempo sono entrato in ruolo nelle superiori per italiano e storia.
Nel '92 nasce mio figlio Alessandro e mi do alla politica: nove anni come consigliere e poi assessore al Comune di Ventimiglia. Ora vivo a Imperia, insegno sempre e coltivo l'orto. Da due mesi sono anche nonno di Leonardo e Gabriele.
Saverio Raimondo
Sono un comico; ma questa non è una battuta. Sono nato proprio il giorno del mio compleanno: una buffa coincidenza che mi ha consacrato al comico, al ridicolo, al paradosso. Sono attualmente impegnato a vivere la mia autobiografia. E’ comico scivolare sulle bucce di banana; è satirico scivolare sui preservativi usati. Fa ridere uguale, ma nel secondo caso fa più male e fa più schifo. raimondoshow.ilcannocchiale.it/ youtube.com/raimondoshow
Franca Rame
Sono nata in una famiglia con antiche tradizioni teatrali, maggiormente legate al teatro dei burattini e delle marionette. Ho debuttato nel mondo dello spettacolo appena nata e nel 1950, assieme ad una delle sorelle, ho lavorato nella rivista con Marcello Marchesi. Nel 1954 ho sposato Dario Fo, con cui quattro anni dopo, ho fondato la Compagnia Dario Fo-Franca Rame. Nel 1968, sempre al fianco di Dario, ho abbracciato l'utopia sessantottina fondando il collettivo Nuova Scena dal quale, dopo aver assunto la direzione di uno dei tre gruppi in cui era diviso, mi sono separata per divergenze politico-ideologiche assieme a Dario: ciò porterà alla nascita di un altro gruppo di lavoro, detto La Comune, con cui ho interpretato spettacoli di satira e di controinformazione politica anche molto feroci. Sempre con Dario ho sostenuto l'organizzazione Soccorso Rosso Militante. A partire dalla fine degli anni anni settanta, ho partecipato al movimento femminista e ho iniziato a interpretare testi di mia composizione. Nel 1971 ho sottoscritto l'appello pubblicato sul settimanale L'Espresso contro il commissario Luigi Calabresi. Nel marzo del 1973, sono stata rapita da esponenti dell'estrema destra e ho subito ogni tipo di violenza. Il reato contestato ai miei aguzzini è andato in prescrizione dopo 25 anni. Nelle elezioni politiche del 2006 sono stata eletta senatrice in Piemonte tra le fila dell'Idv. Antonio Di Pietro mi propose come Presidente della Repubblica e ricevetti 24 voti. Ho lasciato il Senato nel 2008, non condividendo gli orientamenti governativi.www.francarame.com
Lidia Ravera
Ranieri Razzante
Sono Professore a contratto di Legislazione antiriciclaggio nell'Università di Bologna, sede di Forli e di Economia degli Intermediari finanziari nell'Universita di Firenze, Dottore commercialista e Avvocato in Roma. Ricopro la carica di Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia. Insegno presso gli Istituti di Istruzione delle Forze dell'Ordine e in Master Specialistici di varie Università italiane.
Ho fondato nel 2008 l' Aira, Associazione Italiana dei Responsabili Antiriciclaggio, della quale sono Presidente. Sono autore di numerose pubblicazioni in materia di Legislazione antiriciclaggio e Diritto dei mercati finanziari.
Collaboro con svariate testate giornalistiche. Gli ultimi miei volumi sono stati pubblicati nel 2011 (La regolamentazione antiriciclaggio in Italia; Il riciclaggio nella giurisprudenza; Finanziamento del terrorismo e antiriciclaggio).
Infine, sono membro del Gipaf presso il Mef e Presidente di IUS Consulting, società attiva nella consulenza e formazione specialistica per gli intermediari finanziari.
Elisabetta Reguitti
Sono diventata giornalista professionista da free-lance scrivendo “a cottimo e a chiamata” (so che molti di voi sanno bene cosa significhi) iniziando come cronista in un quotidiano di Brescia; mi sono laureata a Verona. Ho collaborato con siti web e riviste on line, lavorato nella redazione di un'emittente televisiva per la quale ho ideato e condotto il Tg del lavoro; nel frattempo ho curato la realizzazione di una pubblicazione sul tema degli infortuni sul lavoro. Ho scritto per il dorso Lombardia de Il Sole 24 Ore, collaborato con Rassegna Sindacale, il Salvagente on line e faccio parte dell' associazione Articolo21. Nel 2009 ho vinto il premio Guido Vergani sezione web.
Sono orgogliosa di essere nella squadra de Il Fatto Quotidiano e felice che la mia idea di dedicare un giornale alla memoria di Enzo Biagi sia stata accolta dal direttore Padellaro che, insieme a Marco Travaglio e altri, ha poi fondato questa testata indipendente. La frase più bella da quando è nato il nostro giornale però l'avete scritta voi in un messaggio inviato ad Antefatto: “Continuate così. Noi siamo il vostro editore. Fino a quando compreremo il vostro giornale non dovrete temere nulla”.
Piero Ricca
Ugo Riccarelli
Sono nato nel 1954, in una cittadina della cintura torinese, da una famiglia toscana. Ho studiato Filosofia presso l'Università di Torino e per molto tempo mi sono occupato di azione e promozione culturale in campo scolastico e teatrale, aprendo un cineclub, fondando un gruppo teatrale, lavorando in biblioteche civiche. Nel 1985 ho iniziato il mio percorso di emigrante al contrario, cominciando a scendere a Sud, verso Pisa dove ho vissuto per 16 anni occupandomi, tra le altre cose, di comunicazione: sono stato addetto stampa al Comune. Nel 2002 sono venuto a Roma dove ho lavorato prima nello staff del sindaco e quindi con il Teatro di Roma. Nel 1995 ho pubblicato il mio primo libro, Le scarpe appese al cuore con Feltrinelli (Mondadori 2002) al quale sono seguiti Un uomo che forse si chiamava Schulz (Piemme 1998) premiato con il Selezione Campiello 1998 e, nella traduzione francese, con il Prix Wizo 2001, Stramonio (Piemme 2000 e Einaudi 2009), Il dolore perfetto (Mondadori 2004) vincitore del Premio Strega 2004 e, nella traduzione spagnola, del Campiello Europeo nel 2006; Un mare di nulla (Mondadori 2006), Comallamore (Mondadori 2009), La Repubblica di un solo giorno (Mondadori 2011), Ricucire la vita (Piemme 2011) oltre alle raccolte di racconti L’Angelo di Coppi (Mondadori 2002), Pensieri crudeli (Perrone 2006) e Diletto (Voland 2009). Ho firmato alcune drammaturgie e collaborato con diverse testate giornalistiche e riviste tra le quali La Repubblica, Il Sole 24 Ore, Diario, Grazia, Il Tirreno. I miei libri sono tradotti in numerosi Paesi.
Aldo Ricci
Provengo da una famiglia delle buona borghesia fiorentina che mi ha instillato valori liberal improntati sulla larghezza, non sull’altezza (leggi principi), delle vedute e quindi il rispetto per le opinioni altrui. Ho fatto parte del movimento anti/autoritario della libera università di Trento (1968) da posizioni liberal – “l’opposizione costituzionale interna al movimento”. Mentre le compaine d’abord si occupavano di Lenin, Marx & Mao Tze-tung, io studiavo Freud, Max Weber & Marshall McLuhan, occupandomi anche di istituzioni totali: carceri, manicomi etc. Mi laureai a pieni voti, non politici, con una tesi sulle carceri poi pubblicata con il titolo Il Carcere in Italia, best seller Einaudi (1971). Sono stato consulente, reporter, giornalista, aiuto regista, sceneggiatore, imprenditore e avventuriero nella cultura e nell’arte. Ho realizzato una ricerca in USA sull’innovazione tecnotronica dell’immagine, tradotta in multivision: La Società dello Spettacolo, Rotonda della Besana, Camel Award 1975. Ho partecipato all’Operazione Arcevia, Biennale di Venezia 1976. Ho pubblicato I Giovani non sono Piante (SugarCO 1978), Contro il 68 (Gammalibri 1982). Ho vissuto cinque anni a Rio de Janeiro contribuendo tra l’altro al Progetto Apoena, contro spedizione per la decolonizzazione dell’Amazzonia (1979-81). Ho vissuto tre anni a New York lavorando come insegnate d’italiano, fashion consultant, etc. fino al 2000. Ho pubblicato Il Tonto (2001) – “un libro maledetto” , secondo Marco Travaglio – ritirato dal mercato e parzialmente ripubblicato da Robin editore, con il titolo Brasile d’Inferno (2006). In attesa di pubblicare il romanzo l’Inganno, mi occupo d’arte contemporanea e d’altro. http://aldoricci.wordpress.com/
Donata Righetti
Valentina Rinaldi
Sono nata nel 1968, laureata in Scienze Politiche. Nel 2000 con la nascita di mio figlio Lorenzo ho conosciuto il mondo della disabilità.
Un’esperienza importante perché ha influenzato e influenza ancora il mio modo di vivere. All’iniziale disperazione per la cecità che ha colpito Lorenzo è seguita una continua presa di coscienza di un mondo diverso vissuto attraverso gli altri sensi. Da allora ho sperimentato i limiti di un ambiente adatto ai normodotati, dove perdono d’importanza sensazioni e percezioni troppo spesso pregiudicate dalla vista. Da allora ho però sperimentato la discriminazione, l’assenza di misure vere volte all’inclusione e la condivisione con le necessità dei ragazzi e delle persone diversamente abili.
Troppo spesso, inoltre, ho dovuto confrontarmi con scelte che pregiudicano percorsi di inclusione sociale: tagli alla scuola, barriere architettoniche, riduzione delle spese e degli investimenti sui servizi sociali, mancanza di senso civico.
Ho deciso quindi di fondare insieme ad altre madri l’Associazione “Con i miei occhi” di cui sono vicepresidente, con lo scopo di prestare le mie capacità visive alle persone diversamente normali e le mie capacità di persona disabile ai normodotati. Credo fortemente che la conoscenza delle esigenze, delle difficoltà e delle risorse altrui sia lo strumento per capirsi e vincere l’emarginazione.
Pasquale Rinaldis
Nato nel 1978, laureato in Scienze Politiche alla Sapienza e studi filosofici. Mi sono avvicinato al mondo del giornalismo quasi per caso durante gli anni universitari, entrando dapprima nello staff di Vespina di Giorgio Dell'Arti. Chiamato dal Il Foglio poco dopo vi ho lavorato per quasi 5 anni. Da novembre 2009 al Fatto Quotidiano, il giornale al quale mi sento più affine. Appassionato di musica, sono un fan sfegatato dei Pearl Jam, ma considero la miglior band della storia del rock i Pink Floyd
David Riondino
Riccardo Rita
Filippo Rossi
Raphael Rossi
Lele Rozza
Gisella Ruccia
Sandro Ruotolo
Esisto "dal 1955". Nel 1974 inizio a scrivere su "Il Manifesto". A fine 1979 entro in Rai, nella redazione napoletana del Tg regionale. Collaboro a vari programmi di approfondimento giornalistico come "Tg2 Dossier", "Diogene" e mi sposto dalla mia regione d'appartenenza diventando nel 1986 "inviato speciale".
Nell'88 comincia l'avventura con Samarcanda. Nel 1991 passo al Tg3 diretto da Sandro Curzi. Prima caporedattore poi vicedirettore nel 1995. Vinco premi, dal "S.Vincent" al "Marcello Torre", al "Giovanni Losardo", al "Paolo Borsellino", al "Mimmo Beneventano", al "Dario Scherillo". Il 10 maggio del 2008 ricevo il premio Enzo Biagi. Settembre 2009 il premio internazionale giornalistico e letterario Marzani. Il 25 aprile 2010 i partigiani dell'Anpi mi consegnano il più bel premio della mia vita. Il Premio Renato Benedetto Fabrizi "per l'impegno profuso nella denuncia dell'illegalità, della violazione dell'universalità dei diritti civili ed umani, e della deriva localista e discriminatoria che si sta affermando in molte parti del nostro Paese, richiamando i cittadini a quei valori di unità, coesione e solidarietà propri di una comunità moderna e democratica preconizzati dalla nostra carta costituzionale". Il 12 giugno 2010 ricevo il Premio Gallo d'Oro, emblema del gonfalone del comune di Mariglianella in provincia di Napoli nel cosidetto triangolo della morte per "le coraggiose denunce e la puntuale informazione sullo scempio ambientale dei territori della regione Campania di Marigliano e per il significativo contributo dato, attraverso le sue brillanti inchieste, ai temi della legalità e della giustizia".
Scrivo libri: Sciusciò con Vauro, Mister e Lady Poggiolini e La vera storia d'Italia. Dal '96 e per tre stagioni televisive lavoro in Mediaset poi torno in Rai. Prima a Rai Uno, poi a Rai Due. Per due anni vengo demansionato e discriminato e il 13 dicembre 2005 il cda della Rai decide di far tornare a lavorare insieme la squadra di Sciuscià. Dopo essere stato per un annetto al Tg3, nel mese di marzo del 2006 torno a Rai Due. E il 14 settembre del 2006 comincia l'avventura di Annozero.
Il 31 ottobre del 2011 lascio la Rai e intraprendo l'avventura di serviziopubblico con Michele Santoro.
Sposato, ho due figli. Amo il mare e amo gli animali.
Pippo Russo
Augusto Sainati
Sono nato a Pisa, ho studiato a Parigi, insegno a Napoli (Storia, teoria e analisi del film all'Università Suor Orsola Benincasa). La mia vita è nomade da tanti anni come i miei interessi: forse tutto cominciò con una tournée che feci con un famoso circo, quando ero studente universitario. Vengo dalla semiotica del cinema, sono passato dalla critica, ora lavoro sull'estetica del cinema. Ho scritto di cinema in tante forme, per trasmissioni radiofoniche (Rai), giornali quotidiani (Il giornale d'Italia, Il Sole 24 ore), periodici, libri. Faccio parte del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani. Gli ultimi miei libri sono Analizzare i film (2007, scritto con Massimiliano Gaudiosi) e Il cinema oltre il cinema (2011). Ho anche curato la corrispondenza tra Federico Fellini e Tullio Pinelli (2008, Ciò che abbiamo inventato è tutto autentico). Ma ho tante altre passioni e occupazioni: in ordine sparso, il mare, l'editoria, l'arte del '900, Italo Calvino, una sala cinematografica che contribuisco a tenere in piedi, la pizza salsiccia e friarielli, Paul Valéry, l'arte del '500, Viareggio e la Versilia... Sull'arca, aspettando il diluvio, oltre ai miei figli Andrea e Marina, porterei una copia di ogni film di Alfred Hitchcock.
Achille Saletti
Achille Saletti, criminologo e presidente della associazione Saman. Dirige da oltre 10 anni una rete di servizi ambulatoriali e residenziali finalizzati alla cura delle dipendenze da sostanze legali e illegali. In tale veste scrive su riviste di settore, viaggia molto per lavoro, e collabora più o meno amabilmente con le istituzioni pubbliche.
Di lui dicono solo che ha una faccia da patibolo.
www.saman.it/home
Ernesto Salvi
Mauro Sandrini
Ferruccio Sansa
Francesca Sanzo
Sono nata e vivo a Bologna. Mi divido tra il gusto per l’ironia da cui è nato il mio blog www.panzallaria.com e l’impegno come cittadina attiva (sono fondatrice e presidente dell’associazione Donne Pensanti). Non mi piacciono gli stereotipi e promuovo la molteplicità dei punti di vista.Dal blog Panzallaria è stato tratto lo spettacolo teatrale La rivincita del calzino spaiato. Sono appassionata di Letteratura per l’infanzia e mi piace scrivere favole con mia figlia. Per vivere faccio la blogger e mi occupo di Digital P.R e Social Media.Per lo più rido.
Fulvio Sarzana
Scrivo a tempo perso di nuovi diritti su Punto Informatico, Micromega e altre testate tradizionali e on line.
Sono convinto che la tutela dei diritti fondamentali debba sempre prevalere sugli interessi di parte anche quando la pressione legata a tali interessi diventi insostenibile.
Mi occupo di diritto dell’informazione, delle nuove tecnologie e di internet da più di dieci anni.
Fabio Scacciavillani
Sono nato a Campobasso nell’ormai lontano 1961. Finito il corso di laurea in Economia e commercio alla Luiss di Roma, sono stato ammesso al programma di Ph.D. in Economia all’Università di Chicago, dove ho anche insegnato alcuni corsi al College e alla Business School. Dopo aver preso il Ph.D. ho lavorato al Fondo monetario internazionale a Washington, alla Banca centrale europea a Francoforte (nel periodo pioneristico in cui è partita l’unione monetaria), a Goldman Sachs a Londra e da qualche anno mi sono trasferito nella Penisola Arabica, approdando prima in Qatar alla Gulf Organization for Industrial Consulting (un’organizzazione internazionale tra paesi del Golfo), poi negli Emirati Arabi Uniti come direttore della Ricerca macroeconomica e statistica al Centro finanziario internazionale di Dubai e infine a Muscat per lavorare al fondo sovrano dell’Oman. Penso sia superfluo sottolineare che ciò che scrivo rispecchia solo mie opinioni personali e non coinvolge in alcun modo l’istituzione per la quale lavoro, né contiene informazioni di sorta su investiment passati, presenti o futuri. Nelle mie ricerche e nell'attività professionale mi sono occupato principalmente di tassi di cambio, politica monetaria, riforme strutturali e mercati finanziari. Nonostante manchi dall’Italia da oltre venti anni, non ho mai reciso il cordone ombelicale con il mio paese (contro ogni ragionevolezza), continuando a sperare (contro ogni evidenza) in un suo futuro migliore. Quindi, più che un cervello in fuga (che sarebbe un'esagerazione), direi che (talvolta) mi sento una coscienza in esilio.
Luciano Scalettari
Andrea Scanzi
Giornalista, scrittore, autore teatrale, sommelier. Eversivo, urticante, criminoso. Sono passato al Fatto Quotidiano dopo sei anni a La Stampa. Scrivo di tutto, perché sono figo. Ho firmato l'autobiografia di Roberto Baggio, la biografia di Ivano Fossati, un saggio su Beppe Grillo, due best-sellers (uh) sul vino, uno spettacolo - su Giorgio Gaber - che sto portando nei teatri d'Italia e altri trattati sommamente esecrabili. Amo Rosario Dawson, le mie labrador e Walt Kowalski. Non amo i sepolcri imbiancati, Andreas Seppi e le infradito. A settembre è uscito il mio nuovo libro, I cani lo sanno, per Feltrinelli.
Giovanni Scardovi
Beppe Scienza
Guido Scorza
Andrea Segrè
Roberto Serra
Sono nato a Bologna nel ’58, ho cominciato a fotografare nel ’75 con Democrazia Proletaria e Lotta Continua quando ancora correvo i quattrocento metri a ostacoli e frequentavo il liceo artistico, poi l’Accademia delle Belle Arti.Il fotogiornalismo è arrivato con il Resto del Carlino e l’Associated Press, con la Repubblica e l’Ansa, ma già lavoravo con Dalla e Avati, con Conte e Guccini, De Andrè e i Nomadi, gli Skiantos, Mingardi e l’Osteria delle Dame.Mi sono obbligatoriamente dovuto occupare di sport, la pallacanestro in primis, ma detestando la prevedibilità, le sudditanze e i percorsi obbligati dello sport, sono tornato a teatro e letteratura, a musica e ritratto con Albanese, Marescotti, Luttazzi, Nosei, Macchiavelli, Antolini, Zavalloni…Non ho mai sognato di andare a lavorare in zone di guerra perché la guerra me la sono trovata sotto i piedi il 2 agosto 1980 e so che fa schifo.
Debora Serracchiani
Sono nata a Roma il 10 novembre 1970. Da molti anni vivo a Udine, dove esercito la professione di avvocato. Ho cominciato la mia attività politica nel 2006: prima consigliera circoscrizionale e poi provinciale. Nel 2008 sono stata eletta Segretaria comunale del Partito Democratico di Udine. Candidata ed eletta al Parlamento Europeo col sostegno di 144mila preferenze, sono membro effettivo della commissione Trasporti e turismo e supplente nella commissione Giustizia e libertà civili.
Alessandra Sestito
Sono nata a Lecce, nell’agosto del '75. Giornalista, scrittrice e autrice Tv, ho lavorato con Red Ronnie e curato le trasmissioni di Gianfranco Funari dal 2005.
Ho iniziato a ventun anni nella redazione del telegiornale di una piccola emittente locale per poi approdare, dopo tanta gavetta, ai network nazionali. Ho pubblicato nel 2009 per Rizzoli Gianfranco Funari: il dito nell'occhio della Tv italiana e precedentemente una raccolta di poesie per Argo Editrice. Recentemente insieme a Matteo Fini ho pubblicato per CairoEditore Non è un paese per bamboccioni - Storie di giovani italiani che ce l’hanno fatta, nonostante tutto. Attualmente sono corrispondente da Londra per Radio Montecarlo.
www.noneunpaeseperbamboccioni.it
Giorgio Simonelli
Insegno "Storia della radio e della televisione" e " Giornalismo radiofonico e televisivo" all'Università Cattolica di Milano, dove dirigo anche il Master in "Comunicazione e marketing del cinema". Ho scritto e continuo a scrivere libri sui registi cinematografici, sui generi, i prodotti e gli eventi televisivi (in particolare su quelli sportivi). Ho scritto anche per riviste e quotidiani tra cui La voce e ho organizzato seminari, incontri, rassegne per vari festival (Antennacinema, Alba film Festival, Festivaletteratura di Mantova). Da vari anni sono consulente e opinionista in video per ilprogramma Tv talk di Raieducational, in onda su Rai 3 il sabato pomeriggio.
Il blog parlerà di televisione, delle follie della tv italiana, pescando regolarmente dalle varie trasmissioni e reti episodi sifgnificativi a partire dai quali si possono osservare dinamiche sociali e culturali e tendenze politiche dell'Italia contemporanea.
Leo Sisti
Cristina Sivieri Tagliabue
Sono una giornalista appassionata di futuro e storie complicate, soprattutto al femminile. Ho scritto Appena ho 18 anni mi rifaccio e Alfabeto Bonino (entrambi editi da Bompiani). Amo i giovedì perché il giovedì scrivo per Sette (Corriere della Sera) e per le pagine di creatività e culture giovanili di Nòva24 di carta. Sempre il giovedì, su Radio24, racconto storie di innovatori, scrittori, creativi, inventori, designer. Sono consulente di Pietro Chiambretti, e coordino il Premio Internazionale Ischia di Giornalismo dedicato ai Social Media. La cosa che mi piace e mi prende di più è la mia casa di produzione non profit, fondata insieme ad un gruppo di autrici amiche nel 2008, e che ha il nome di una poesia di Eugenio Montale: Non Chiederci La Parola. Prima del 2005 ho bazzicato il mondo dei contenuti internet. Sono stata direttore editoriale di MilanoFinanza.it, Altavista Italia, Telecom Italia Mobile.
Tommaso Sodano
Sono nato a Pomigliano D'Arco 52 anni fa, sposato con tre figlie, è sono laureato in Scienze Agrarie. Negli anni '70 partecipo alla grande stagione di lotte impegnandomi nel Movimento Studentesco. La coerente militanza nella sinistra mi porta ad aderire a Rifondazione Comunista, partecipando alla sua costituzione. Sono stato assessore alla Provincia di Napoli dal 1995 al 2001 quando vengo eletto al Senato con Rifondazione .In quella legislatura presento , come primo firmatario, 21 disegni e 461 interrogazioni parlamentari. Svolgo un lavoro entusiasmante nella commissione d’inchiesta sulle Ecomafie, dove porto alla luce lo scandalo dei rifiuti in Campania . Dalle mie denunce prende il via l’inchiesta che ha portato al rinvio a giudizio di Bassolino, della fam.Romiti e della Impregilo. Nel 2006 vengo rieletto al Senato dove ricopro l’incarico di Presidente della Commissione Ambiente. Nella breve vita della legislatura presento 18 disegni di legge ( governo e pianificazione del territorio, lotta ai crimini ambientali e tutela dei beni ambientali, acqua pubblica, scioglimento dei cons.comunali che non fanno la raccolta differenziata..) e 84 mozioni-risoluzioni , e mi batto per l’abolizione della truffa del CIP6 che ha consentito dal 1992 il finanziamento degli inceneritori e degli impianti petroliferi invece che delle fonti rinnovabili. Con l’uscita della sinistra dal Parlamento sono tornato al mio lavoro di agronomo e consulente ambientale, senza rinunciare all’impegno contro la malapolitica e la camorra.
Caterina Soffici
Caterina Soffici, giornalista e scrittrice, vive tra Londra e l'Italia. Scrive di cultura, attualità e varia umanità per Il Fatto Quotidiano e Vanity Fair. Ha lavorato per Paese Sera, la Repubblica, Italia Oggi, L'Indipendente e per dieci anni è stata responsabile delle pagine culturali del Giornale. Ha collaborato a programmi televisivi e radiofonici per Rai 2 e Radio3 . L’ultimo libro, Ma le donne no (Feltrinelli), è una impietosa analisi dell'Italia berlusconiana, il paese più maschilista d'Europa. Un paese di donne nude in televisione e nella pubblicità; di donne discriminate, di casalinghe frustrate e di disoccupate, di part time negati; un paese dove è impossibile conciliare vita familiare e lavoro, dove le veline diventano ministre e le studentesse universitarie sognano di sposare un miliardario.
Stefano Soranna
Bologna, 1975; vivo a Modena, mi occupo di editoria, comunicazione e sono un fanatico dei Social Network (solo quelli che funzionano); la mia grande passione è la politica, giro fra consigli comunali e bar per scovare notizie e scoprire cosa sono i poteri forti (almeno in Emilia); mi piacciono anche il calcio e il rap, con me si parla di tutto, tranne che di motori (proprio non li capisco, anche se vengo dalla Terra dei motori).
Francesco Spinazzola
Sono nato a Roma il 7 giugno del 1951, sposato con Maria Savelli, abbiamo tre figli, e tre nipotini. Laureato presso la Sapienza in Medicina nel 1976, ho lavorato per trentacinque anni presso l’IRCCS-INMI L.Spallanzani di Roma, come infettivologo. Mi sono dedicato prevalentemente all’assistenza e alla ricerca nel campo della lotta alle malattie infettive: AIDS, Malaria e Tubercolosi. Sono autore di numerose pubbicazioni scientifiche, alcune edite su prestigiose riviste internazionali.
Mario Staderini
Ho 37 anni, sono un avvocato, credo nel diritto e nella sua effettiva applicazione. Il 15 novembre 2009, il Congresso di Radicali Italiani mi ha eletto Segretario nazionale. Sino ad allora ho lavorato, dal 1999, occupandomi di telecomunicazioni e media, dopo un’esperienza alla Commissione europea nella direzione “Tutela dei consumatori”. Dal 1992 sono un militante del movimento Radicale, con il quale ho animato nel corso degli annicentinaia di tavoli referendari per un’Italia più libera, giusta e moderna, impegnandomi nella lottaper l’affermazione della legalità e delle regole democratiche. Anticlericale per religiosità, nel 2003 ho scritto il libro Otto per mille, come lo Stato sottrae un miliardo di euro ogni anno agli italiani per darli alla Chiesa cattolica, per informare i cittadini e denunciare l’utilizzo politico dei fondi della CEI. Con inchieste riprese da stampa e televisioni ho svelato le nuove strategie immobiliari del Vaticano, la conversione dei conventi in strutture turistiche e gli sfratti delle classi più deboli. Credo nella democrazia diretta; sono stato promotore delle delibere popolari per il registro dei testamenti biologici, delle unioni civili, e dell’anagrafe pubblica degli eletti. Con l’Associazione Luca Coscioni ho coordinato iniziative per la conquista di spazi di vita indipendente per disabili e malati. Nel 2006 sono stato eletto per la Rosa nel pugno consigliere al Municipio Roma centro storico; in carica per 18 mesi durante i quali ho lottato contro l’abnorme crescita dei palazzi della politica e denunciato il nuovo sacco urbanistico di Roma. Dal 15 novembre 2009 ho un Co.co.pro da 2.800 euro al mese. Non possiedo auto privata ma l’abbonamento ai mezzi pubblici, del car sharing e del bike sharing.
Bebo Storti
Mi è stato chiesto di scrivere un curriculum, magari ironico, cari lettori. Ma come molti di voi sanno io quese robe da fighetti non le faccio. Sono nato a Milano che era una bella città. Adesso che c'è la bidella spettinata (la Moratti) è diventata un posto di mafiosi e di ladroni. Faccio l'attore in Italia da anni. Ma adesso che c'è il diversamente alto mi trovo male: con le cricche o senza cricche. Prenderò il cricche e glielo darò, sempre, metaforicamente, negli zebedei.... a trovarli.
Vostro Bebo Storti
Simone Strozzi
Sono nato a Reggio Emilia nel 1982 e qui mi sono laureato in Nuovi Media e Comunicazione Multimediale. Sono un grande appassionato di nuovi media e delle implicazioni che questi hanno in ambiti come l’editoria e le istituzioni culturali. Tra il 2007 e il 2009 ho unito la mia passione a un’esperienza annuale presso i Musei Civici di Reggio Emilia dando vita ad un blog che parla di musei e nuove tecnologie. Attualmente lavoro come Digital Editor presso O-one, seguendo diversi progetti di comunicazione digitale. http://fucktory.wordpress.com/ http://it.linkedin.com/in/simonestrozzi
Survival
Italiadallestero
“Se la libertà significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire”.
George Orwell, scrittore inglese (1903-1950)
ItaliaDallEstero.info è un sito web che si occupa di raccogliere e tradurre articoli della stampa estera riguardanti il nostro Paese. Attraverso la lente della stampa internazionale e la traduzione di articoli da un grande numero di giornali stranieri, il lettore accede a un'ampia panoramica su notizie e temi dell’attualità italiana. Ciò garantisce la pluralità d’informazione e d’opinione, priva di interessi interni al paese e quindi più neutrale. Così facendo ItaliaDallEstero.info si prefigge di contribuire ad una visione più oggettiva delle notizie, di cui attualmente - a nostro parere - l’informazione italiana ha bisogno più che mai.
Il sito ItaliaDallEstero.info esiste da più di 3 anni: grazie al reclutamento via web oggi il sito conta oltre 60 collaboratori e contiene più di 3500 articoli tradotti (consultabili nell'archivio online). Traduce testate giornalistiche da 7 lingue e da oltre 50 paesi diversi.
Da ottobre 2011 ItaliaDallEstero.info traduce ogni settimana unarticolo scelto dalla stampa internazionale per il Fatto Quotidiano. Ogni articolo è preceduto da un commento del nostro collaboratore da Londra, Lillo Montalto Monella.
Italian Climate Network
Italian Climate Network è il movimento italiano per il clima, nato come “costola italiana” del network globale 350.org fondato da Bill McKibben: è anche un'associazione di cittadini, aziende, organizzazioni, scienziati e appassionati del clima impegnati nell’affrontare e risolvere la questione climatica al fine di assicurare all'Italia un futuro sostenibile. L'obiettivo è quello di costruire un movimento esteso e incisivo che possa portare l'Italia verso una nuova economia basata su una minore produzione di anidride carbonica e altri gas serra, in grado di far fronte ai cambiamenti climatici in corso. Una parte della nostra azione consiste nel fare da ponte tra scienza e grande pubblico, non rinunciando alla competenza scientifica. Progettiamo appuntamenti ed eventi con una forte connotazione grassroot, aperti al contributo di chiunque si senta e voglia essere coinvolto in prima persona nel portare in cima all’agenda sociale e politica l’emergenza del riscaldamento globale. Unisciti a noi! Tra i fondatori del network, Sergio Castellari del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e referente italiano dell'IPCC - Intergovernmental Panel on Climate Change, l’organismo istituito dalle Nazioni Unite che si occupa di clima e cambiamenti climatici - e Stefano Caserini,coordinatore del blog scientifico Climalteranti.it. Italian Climate Network può contare inoltre sulla partnership di Edizioni Ambiente. Utilizziamo i social network come strumento di comunicazione privilegiato e paper-free: ci trovate su Facebook, Twitter, Youtube , Picasa , Linkedin.
Strozzateci Tutti
Ventitre scrittori del sud uniti dall’impegno antimafia. Provengono dal mondo del giornalismo, dell’università, dell’associazionismo e della narrativa. Tutti, anche i più giovani, hanno esperienze di scrittura su mafia, ‘ndrangheta e camorra.
Strozzateci Tutti è una risposta civile a Silvio Berlusconi che, ad Olbia nel novembre 2009, ha giurato di voler «strozzare quelli che scrivono libri di mafia».
Proponiamo ai lettori un’osservazione partecipata della realtà mafiosa. Un’analisi declinata in ambienti, territori e professioni eterogenee. Un’indagine materiale e culturale che scandaglia il senso comune dei fenomeni, i riflessi psicologici e le risorse per liberare i corpi e le coscienze dalla costrizione criminale. Ognuno, con la sua sensibilità, con la sua specializzazione, contribuisce alla “scrittura contaminata” del blog e dell’antologia. Un collettivo antimafia che riunisce saperi e competenze. Vogliamo divulgare la conoscenza dei fenomeni mafiosi stimolando curiosità e immedesimazione. Una esortazione alla discussione pubblica militante e plurale. Un utile strumento di consultazione per quanti vogliono penetrare la “normalità” mafiosa.
L’antologia - in libreria dal 30 settembre 2010 - contiene 18 saggi suddivisi in due sezioni: le Mafie quotidiane e la modernizzazione delle Mafie. Nella prima sono raccolti gli argomenti psico-sociali, le cronache, le inchieste e i racconti legati al territorio; nella seconda si concentrano gli approfondimenti di storia, sociologia, economia e i temi afferenti all’immaginario collettivo.
Le difficoltà di una scrittura civile antimafia, la violenza dei casalesi, il coinvolgimento dei migranti nelle organizzazioni criminali, l’espansione economica della ‘ndrangheta, l’oscuro lavoro dei cronisti precari, la mentalità mafiosa e i suoi risvolti psicologici, la collusione triangolare tra politica affari e mafie, la distruzione sistematica dell’ambiente, le storie dei ragazzi di periferia, la musica di malavita, i corsi e ricorsi storici di cosa nostra, le patologie dello “strano” regionalismo siciliano, le storie di donne camorriste tra Ottocento e Novecento, la penetrazione nei mercati esteri, il controllo mafioso delle celebrazioni religiose, l’anomalia dei beni confiscati, la memoria delle vittime innocenti rappresentano il magma incandescente dell’opera, scevra da luoghi comuni e stereotipi consumati.
La lotta alla criminalità organizzata non si risolve con un blog o con un libro, ma chi decide le sorti del nostro Paese non può ignorare che esistono scrittori pronti a farsi strozzati per continuare a scrivere contro le mafie. Per questo abbiamo deciso di devolvere i diritti d’autore alla fondazione Agoravox per l’apertura di una redazione a Scampia, testimoniando concretamente il nostro impegno a favore della libertà di espressione e di pensiero.
«Se trovo quelli che scrivono libri di mafia e vanno in giro in tutto il mondo a farci fare così bella figura, giuro che li strozzo»
Silvio Berlusconi
Guarda il video di risposta dei 23 scrittori antimafia
www.strozzatecitutti.info
Ines Tabusso
Oltre all'attività' di "cerca-cose"* per il blog Voglioscendere conduco da molti anni una vita ordinata, tranquilla e normale nella mia vecchia casa sulla collina torinese, nei pressi di un antico lavatoio vincolato dalle Belle Arti. * "Ma cos'è?" domandò Tommy; "Evidentemente qualcuno che si preoccupa di cercare le cose" disse Pippi. "Il mondo è pieno zeppo di cose e ci vuole pure qualcuno che si dia da fare per sapere che razza di cose siano. Questo è appunto il compito dei cerca-cose". Autore: Astrid Lindgren, Boken om Pippi Långstrump, Rabén & Sjögren, 1949, ed.italiana: Pippi Calzelunghe, Vallecchi Editore, 1958)
Carlo Tecce
Luca Telese
Luca Telese, giornalista, scrive di politica e di varia umanità. Si è scelto come epigrafe un verso di Apollinaire: "Come è lenta la vita, come è violenta la speranza". Sito web: www.lucatelese.it
Tommaso Tessarolo
Nato a Roma nel 1973, oggi General Manager di Current Italia. L’incarico è stato ufficializzato il 12 novembre 2008 a San Francisco. Nel 1994 comincio a lavorare per l’editore di periodici romano, MGE Communication. Nel 1995, quando Internet diventa una realtà anche per l’Italia, dirigo MIX, primo quotidiano sul web in Italia. A 23 anni fondo la Xmedia, piccola società che in breve tempo diviene una realtà editoriale di primo piano: tramite Xmedia nascono molte testate on line tra cui www.35mm.it e www.zapping.it. Dopo l’acquisizione del 2000 di Xmedia da parte del gruppo Finivest, a 27 anni divento consigliere d’amministrazione della nuova società. Nel 2004 divento consulente strategico per la TV Digitale Mediaset e nel 2006 le mie attività si allargano ai settori della DVB-H e IPTV. Nel 2007 pubblico per Apogeo il libro NET TV – Come internet cambierà la televisione per sempre. Nello stesso anno dirigo il primo progetto di Net Television generalista italiana chiamato N3TV, che in 4 mesi raggiunge circa 300mila visitatori unici al mese. A maggio 2008 divento Direttore Programmazione ed Online per Current Italia e 6 mesi dopo General Manager per l’Italia del network globale di news e informazione fondato da Al Gore.
Bruno Tinti
Roberta Torre
Sono Roberta Torre faccio film. Come regista, sceneggiatrice e ora anche come produttrice perché voglio far esordire giovani registi prima che diventino vecchi registi. I titoli: Tano da Morire, Angela, Mare Nero, I baci mai dati. Ma è stato un caso. In realtà volevo fare la strizzacervelli. Comunque la voglia di ficcare il naso nella vita degli altri mi è sempre rimasta. Grazie al cinema ho potuto infilarmi nella vita di delinquenti,mafiosi, preti, scambisti, truffatori e molto altro. Uscirne non è stato sempre altrettanto semplice. Ma questo è stato il bello. Sono nata a Milano e poi per un caso ho vissuto a Palermo quindici lunghi anni di pura felicità. Ora vivo a Roma, ma sento che traslocherò ancora. Nei miei film mi piace mescolare tutto: immagini, generi, suoni, corpi, rumori e soprattutto odori. www.robertatorre.com www.rosettafilm.it
Maurizio Torrealta
Flavio Tranquillo
Sono nato a Milano il 31 gennaio 1962. Ho cominciato la carriera radiofonica nel 1981 e il mio esordio televisivo nel 1985 come delegato di produzione degli Sport Americani sulle allora reti Fininvest. In seguito mi 'trasformo' in giornalista e telecronista per Italia 1, TV Koper Capodistria, Tele+ ed attualmente SKY Sport. In totale ho raccontato oltre 5000 partite di basket tra radio e TV. Sposato con Maria Luisa, dal 2003 sono padre di due gemelli, Francesco e Michele. Amo il mare della Calabria, il progressive rock, Totò e i buoni libri. Ammiro tutti quelli che si battono davvero contro le mafie. Il mio sito è flaviotranquillo.com
Marco Travaglio
Marco Travaglio ha lavorato con Indro Montanelli, prima a «il Giornale» e poi a «La Voce». Ha collaborato con diverse testate, fra cui «Sette», «Cuore», «Il Messaggero», «Il Giorno», «L’Indipendente», «Il Borghese», «la Repubblica» e «l’Unità». Oggi, oltre a collaborare con «l’Espresso», «MicroMega», «A» e con Servizio pubblico di Michele Santoro, è vicedirettore de «il Fatto Quotidiano», che ha contribuito a fondare nel 2009.
Dopo il successo di Promemoria, è in scena nei teatri italiani con Anestesia totale. Primo spettacolo (poco spettacolare) del dopo B, insieme a Isabella Ferrari.
È autore di molti libri di successo, tra i quali: L’odore dei soldi (con Elio Veltri, Editori Riuniti 2001), Regime (con Peter Gomez, Rizzoli-Bur 2004), Per chi suona la banana (Garzanti 2008), Colti sul fatto (Garzanti 2010). Per Chiarelettere ha pubblicato: "Mani sporche" (con Pter Gomez e Gianni Barbacetto, 2007), "Se li conosci li eviti" (con Peter Gomez, 2008), "Il bavaglio" (con Peter Gomez e Marco Lillo, 2008), "Italia Annozero", (con Vauro e Beatrice Borromeo, 2009), "Papi. Uno scandalo politico", (con Peter Gomez e Marco Lillo, 2009), "Ad personam" (2010), "Silenzio, si ruba (dvd+libro, 2011)", “Mani pulite. La vera storia vent'anni dopo” (con Gianni Barbacetto e Peter Gomez, 2012)
Silvia Truzzi
Sono nata a Mantova (non dico quando, ma Virgilio era già morto). Sono laureata in Legge, ri-leggo romanzi dell'Ottocento, ascolto musica in continuazione, da Chopin a Vasco Rossi. Vorrei essere la figlia segreta di Audrey Hepburn e Franco Cordero, ma pare di no. Sono innamorata di Paperino dall'età di quattro anni. Da quando lavoro al Fatto abito a Roma, vicino a Benedetto (numero XVI). Ho una rubrica domenicale extraterritoriale che si occupa di fatti non penalmente rilevanti.
Davide Turrini
35 anni, giornalista. Ho scritto e scrivo di cinema, teatro, letteratura, musica per quotidiani nazionali e locali, riviste, siti web. Hall of fame: la voce di Nino Ferrer, Andrea Renzi vestito da Platini ne L’uomo in più di Paolo Sorrentino, pagina 136 di Chesil Beach di Ian McEwan.
Suq Genova
Suq significa mercato in arabo: luogo di incontro e di scambio per eccellenza. Da questa idea di Valentina Arcuri e Carla Peirolero, nasce nel 1999 il grande teatro - bazar mediterraneo divenuto simbolo in Italia di una integrazione possibile, e che ogni anno a giugno occupa per una decina di giorni il Porto Antico. Un festival e una compagnia teatrale che fanno delle differenze un valore e del dialogo tra culture una bandiera. Prodotto da Chance Eventi e da Associazione Suq, con il Patrocinio dell’Unesco, il Festival ha dato vita ad una rete straordinaria di Comunità di Immigrati, Consolati, Associazioni culturali e umanitarie. Il Suq è “green” grazie alle iniziative eco-suq, e da tempo è alla ricerca di una sede permanente per attività tutto l’anno.
Domenico Valter Rizzo
Sono un giornalista che non è mai riuscito a mordersi la lingua e quindi ai più resto cordialmente antipatico. Essendo siciliano mi sono sempre occupato di mafia, poi vista la vicinanza geografica, e per non farmi mancare nulla, anche di 'ndrangheta. Mi hanno assegnato (bontà loro) il Premio Ilaria Alpi, il Premio Cronista e il Premio Mario Francese. Ho lavorato per la rete televisiva Telecolor, dalla quale sono stato licenziato nel 2006 insieme ad altri cinque colleghi per non aver chinato la schiena davanti alle pretese di Mario Ciancio Sanfilippo. Ho lavorato con Michele Santoro prima a Circus/Sciuscià e poi ad Annozero. Oggi lavoro come inviato per Rai Tre alla redazione di Chi l'ha visto. Collaboro con la rivista I Quaderni de l'Ora.
Ho pubblicato tre libri: uno sulla storia della mafia catanese, un'altro sul lavoro precario e, recentemente per Editori Riuniti, Nessuna pietà per Pasolini, che apre nuovi scenari sull'assassinio del grande intellettuale. Per 23 anni ho scritto su l'Unità. Dal novembre 2010 ho timidamente iniziato a collaborare con Il Fatto Quotidiano e devo dire che la cosa mi intriga non poco. Mi piace cucinare e tifo per l'Inter, ma non quando gioca contro il Catania...
Tv Popolare
Siamo un gruppo di cittadini, persone comuni che, stanche del passivo lamentare fine a se stesso e rintanato in gabbie spesso rassicuranti e convenienti, hanno deciso di unire le proprie forze a difesa della libera informazione, con la volontà di dare opportunità e voce alle nuove idee, attraverso la creazione di un nuovo modello di televisione partecipata.
Un canale televisivo multipiattaforma – digitale terrestre, satellite e web – che, ispirandosi al modello di business dei gruppi di acquisto solidale e al crowdfunding, sarà finanziato dal basso, attraverso la creazione di due gruppi di acquisto.
I gruppi di acquisto sono costituiti da una parte dai cittadini, ora non più inermi spettatori, ma editori primi della televisione stessa e dall’altra da associazioni, organizzazioni no profit e imprese etiche che si impegneranno a sponsorizzare i format, al fine di creare informazione anche grazie alle loro esperienze dirette, purtroppo spesso sconosciute ai più.
Una televisione indipendente e libera quindi, dove partecipazione e interazione con il cittadino saranno alla base di ogni singolo passo, tanto in fase di realizzazione quanto negli sviluppi successivi a progetto avviato.
Tv Popolare mira a risvegliare consapevolezza e un senso di appartenenza spesso dormiente o perso nel disincanto degli ultimi decenni. Noi crediamo possibile questo cambiamento. E tu? Collaborando assieme potremo concretamente ridurre la distanza fra l’informazione così com’è oggi e quella che invece vorremmo.
Partecipa al cambiamento!
sito web : tvpopolare.it
domande frequenti: tvpopolare/faq
contatti: info@tvpopolare.it
Andrea Valdambrini
Dopo un dottorato in filosofia a Roma e una carriera universitaria mai iniziata, forse perché non voluta fino in fondo, capisco che della scrittura non posso proprio fare a meno. Collaboro con un sito web di cultura politica, passo per Il Riformista, dove mi occupo di Cultura, occasionalmente Esteri – e approdo al Fatto Quotidiano praticamente dall’inizio, scrivendo da Londra, città in cui vivo, tutto quello che posso sulla politica e la società inglesi. Fra le troppe cose di cui non posso fare a meno citerei il nuoto, il rigore del pensiero e le opere di Mozart. Se sto cominciando a capire che mestiere farò da grande non so ancora in quale parte d’Europa vivrò.
Elena Valdini
Ho 29 anni, una laurea in Storia Contemporanea, un lavoro editoriale alla Fondazione Fabrizio De André e un abbonamento costante per la tratta Milano-Piacenza. Scrivo di scontri stradali, tema che piace poco. Ma scrivo di questo perché quando riusciamo ad andare oltre gli scongiuri e le verità in tasca, scopriamo che se fossimo più informati, impegnati e coraggiosi le cose dalle nostre parti andrebbero meglio. “Le cose” si chiamano morti e disabili. E poiché un blog chiede onestà non posso non dire che in “queste cose” ci sono finiti pure alcuni miei amici.
Piero Valesio
Nicoletta Vallorani
Sono nata in un posto di mare, anche se da trent’anni vivo a Milano e insegno Letteratura Inglese all’Università, dove curo anche, da 6 anni, un Festival di cinema documentario (Docucity). Tra il ‘90 e oggi, ho scritto romanzi e racconti di genere e non. Con Einaudi – Stile Libero, ho pubblicato Eva (2002) e Visto dal cielo (2004). I miei romanzi per ragazzi sono usciti quasi tutti con Salani; i più recenti sono Come una balena (uscito nel 2000 e ristampato nel 2008) e Il nome segreto della guerra (2006). Cordelia, del 2006, è l’unico mio romanzo pubblicato non di genere, ed è forse il più amato. Con Barbara Garlaschelli, ho curato l’antologia di racconti noir Alle signore piace il nero (Sperling & Kupfer 2009), mentre nel 2010 ho pubblicato Lapponi e criceti (Edizioni Ambiente) e nel 2011 Le madri cattive (Salani – Petrolio). Sono tradotta in Francia da Gallimard e nel Regno Unito da Troubadour Publishing. Sono tra le socie fondatrici dell’Associazione Culturale Tessere Trame.
Francesco Vatalaro
Laureato in ingegneria elettronica, sono professore all’Università di Roma Tor Vergata. Ho lavorato per molto tempo nell’industria, nella ricerca e, naturalmente, nell’università insegnando per un po’ anche negli USA. In tanti anni mi sono occupato di molti aspetti sulle telecomunicazioni finché, oggi, mi affascinano gli aspetti di policy e regolamentazione delle reti e dei servizi delle “Information & Communication Technologies”.
Gianni Vattimo
Ho studiato e insegnato all’Università di Torino, dove sono stato professore di Estetica e in seguito di Filosofia teoretica, fino al 2008. In quarantacinque anni di insegnamento, sono stato Preside di Facoltà (a Torino, negli anni ’70) e visiting professor in diverse università del mondo. Nei miei lavori ho cercato di riflettere criticamente sul rapporto tra filosofia e mondo contemporaneo (dalla politica ai mass-media, dalla religione ai diritti civili e sociali). Da giugno 2009 sono nuovamente deputato al Parlamento Europeo, eletto come indipendente nell’Italia dei Valori.
www.giannivattimo.blogspot.com
Davide Vecchi
“Vecchi fuori da qui, vai in strada”. Diventare giornalista? Neanche ci pensavo. E' capitato per caso. Merito (o colpa) del mio primo caporedattore. Avevo venti anni. Il giornale era Il Messaggero e le “strade” quelle di Perugia. Potevo entrare in redazione solo se avevo trovato qualcosa. Nera, bianca, giudiziaria, politica. Qualunque cosa che valesse almeno le famose “tre righe in cronaca”. Così ho scoperto che a poterlo fare davvero, questo mestiere è una meraviglia. E l'ho preso sul serio quando il primo quotidiano on-line, eDay (preistoria del web finanziato dal “visionario” Elserino Piol – che aveva appena dato la luce a Tiscali), mi assunse nella redazione di Milano. Era il 2000. Da allora ho lavorato (tra l'altro) per Metro, il Venerdì di Repubblica, l'Espresso. Poi l'Adnkronos, nel 2004. Ho seguito tanta politica. O meglio: tanti politici. Quasi sette anni di agenzie di stampa. Fino a luglio scorso, quando sono arrivato al Fatto Quotidiano. Nella redazione milanese nata per ospitare anche il sito. Dopo due ore già mi divertivo. E continuo a farlo. Decisamente. Ps: A giugno sono stato eletto consigliere dell'Ordine nazionale dei giornalisti. Ma ho accettato di farne parte solo perché chi me l'ha proposto mi ha garantito che avremmo tentato di cambiare radicalmente le regole della professione. Fino alla possibilità di cancellare l'albo.
Horacio Verbitsky
Scrittore e giornalista argentino, autore di venti libri tra cui "Il Volo" (che riporta la confessione del capitano Scilingo sui voli della morte), "L'isola del silenzio" (che racconta come veniva gestito un campo di concentramento all'interno di una proprietà ecclesiastica) e "Doppio gioco, l'Argentina cattolica e militare". Presidente del "Centro studi giuridici e sociali" di Buenos Aires e membro del direttivo di "Human Rights Watch - Americas".
Enrico Verga
Enrico Verga, 1976. Nasco comasco divengo milanese, mi laureato in scienze politiche internazionali alla Università Cattolica del Sacro Cuore. Seguo la mia ispirazione internazionale e scelgo di fare il Direttore relazioni istituzionali di Isag. Seguo la mia ispirazione business e divengo consulente strategico e istituzionale per aziende italiane e non. Comincio a scrivere su Geopolitica. Collaboro con varie testate, tra cui Libero, il Sole 24 ore, Capo Horn, Longitude. Sul Fatto Quotidiano mi piace parlare di materie prime, geopolitica, comunicazione e “casi di successo” di persone e aziende che cercano di emergere migliorando il mondo!
Eleonora Voltolina
Sono nata nel 1978 a Roma, sono cresciuta a Venezia, oggi vivo e lavoro a Milano. Sono diventata giornalista professionista nel febbraio del 2008, dopo aver frequentato il 15° biennio della scuola di giornalismo IFG De Martino di Milano. Ho scritto di cultura e attualità sul settimanale Panorama; nel 2009 ho scelto di fondare una testata giornalistica online indipendente, www.repubblicadeglistagisti.it, che è oggi il sito web di riferimento per i giovani che si trovano nel momento di passaggio dalla formazione al lavoro. Esso promuove fra le altre cose la Carta dei diritti dello stagista, il manifesto di come dovrebbe essere il "buono stage", e i progetti OK Stage e ChiaroStage dedicati alle aziende virtuose che rispettano la dignità degli stagisti.
Dall'attività giornalistica del sito, arricchita dall'apporto di un manipolo di giovani collaboratori (tutti rigorosamente retribuiti), sono scaturite interrogazioni parlamentari, proposte di legge, iniziative politiche e raccolte di firme.
Per la casa editrice Laterza ho scritto nel 2010 La Repubblica degli stagisti - Come non farsi sfruttare, crossover tra saggio, inchiesta giornalistica e guida alla ricerca dei riferimenti normativi, delle storie di stage vissuto e dei trucchi per scegliere bene stando alla larga dalle truffe e dalle fregature.
Marco Vicari
Autore comico/satirico, collaboro con Il Misfatto, l'inserto satirico de Il Fatto Quotidiano e Mamma!, rivista satirica vincitrice del Premio satira di Forte dei Marmi 2009. Ho scritto per Paparazzin, l'inserto satirico di Liberazione, e per Emme, l'inserto satirico de l'Unità. Scrivo anche per il teatro e per il cabaret. Collaboro con i laboratori di Zelig come autore. Alcune mie battute sono nelle Cicale 2006, Cicale 2008, Cicale 2010, Enciclopedia della Battuta di Gino e Michele (Ed. Kowalski) e nel libro di Spinoza (Aliberti editore).
Maurizio Viroli
Docente di Teoria Politica all’Università di Princeton, è senior fellow al Collegio Carlo Alberto e direttore dell’Istituto studi mediterranei dell’Università della Svizzera italiana. Ha insegnato a Cambridge, a Georgetown e presso la Scuola Normale di Pisa. È stato consulente dell’ex capo dello Stato Ciampi e ha collaborato con la presidenza della Camera ai tempi di Violante. Nel 2001 è stato nominato Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Ascanio Vitale
Ingegnere dalla doppia formazione - aerospaziale presso il Politecnico di Napoli ed elettronica presso lo University College London - ho sempre dedicato interessi e studi alla difesa dell'ambiente. Otto anni all'estero tra Londra, Amsterdam e Bruxelles e l'esperienza sviluppata in qualità di consulente in numerosi progetti internazionali di protezione ambientale per organizzazioni non governative come Greenpeace e WWF mi hanno formato profondamente. Ho ricoperto, nelle ultime due, l'incarico di responsabile italiano delle campagne Energia e Clima. Sia negli anni di studio che in quelli di lavoro, mi sono impegnato a sviluppare un expertise ad ampio spettro, spaziando dall'analisi tecnico-scientifica alla lobby politica, senza mai tralasciare la partecipazione attiva. Tra le pubblicazioni, un rapporto sullo stato dei sussidi statali alle fonti fossili e nucleari e il loro impatto sul mercato europeo delle rinnovabili. E' mia intenzione contribuire attivamente alla costruzione di un futuro ecologicamente sostenibile e socialmente equo. Con questo intento, fin dalla sua nascita, redigo analisi e notizie sul Fatto Quotidiano per un pubblico che si è rivelato incredibilmente ricettivo, critico e lungimirante. Dal 2006 ho fondato e dirigo Stop CO2, una società di consulenza, progettazione e realizzazione di progetti ad alta efficienza energetica e fonti rinnovabili.
Angela Vitaliano
Sono nata a Salerno il 9 giugno (e alle signore non si chiede l'eta') ma ho vissuto gli anni "importanti" a Napoli, dove mi sono laureata all'Istituto Universitario Orientale. La mia vita e' stata divisa, a fasi alterne, fra lo scrivere, gli uffici stampa e le pubbliche relazioni. In televisione ho lavorato in Rai; per i giornali mi sono occupata per lo piu' di Cultura e Spettacolo. Tre anni fa, "l'animo ribelle" si e' risvegliato e mi sono trasferita a New York per ricominciare un'altra vita ancora. Amo questa citta' in maniera viscerale. Per il Mattino ho raccontato la campagna elettorale di Barack Obama. Da settembre 2009 collaboro con Il Fatto Quotidiano.
Matteo Winkler
Benedetto Zacchiroli
Sono nato a Bologna il 18 Settembre del 1972. Mi ritengo un infaticabile viaggiatore, da sempre appassionato di relazioni, prediligendo lo "spazio pubblico". Dopo la laurea in Teologia conseguita presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino in Roma ho iniziato a pregustare l'azione politica aderendo al movimento dei girotondi nel 2002 divenendone rappresentante a Bologna. Che bella esperienza la politica fatta per strada insieme a tanti concittadini pronti a difendere la democrazia e le nostre istituzioni.
Nel 2004 vengo nominato responsabile delle relazioni internazionali della città di Bologna dall'allora sindaco Sergio Cofferati. In cinque anni, tra tante cose, Bologna viene nominata città creativa della musica UNESCO e vince la presenza all'EXPO di Shanghai insieme ad altre 39 città tra le migliori pratiche urbane.
Terminato l'incarico presso il Comune di Bologna, nel Giugno del 2009 vengo nominato dall'UNESCO come unico italiano membro del comitato scientifico internazionale su Arte ed educazione che ha preparato e gestito la seconda Conferenza mondiale UNESCO su arte ed educazione tenutasi in Corea del Sud nel Maggio 2010. Contemporaneamente la Sindaca di Fortaleza Luizianne Lins mi ha scelto come consulente per le relazioni internazionali del settore cultura e consigliere del Sindaco per le politiche internazionali. Il 7 Ottobre 2010 mi sono candidato alle primarie del centrosinistra come indipendente. Sono arrivato terzo. Unico dei tre a non avere sponsor tra politici o partiti. Ad oggi il vincitore, Virginio Merola mi ha chiesto di presiedere il suo comitato elettorale e il Partito Democratico mi ha chiesto di candidarmi nelle sue liste per il Consiglio comunale come indipendente. Rifiutare sarebbe stato un gesto totale di incoerenza e visto che la politica è prima di tutto coerenza ho detto sì. Dall'esperienza delle primarie è nata l'associazione "Nuove Leve" che raccogliendo il testimone dell'esperienza delle primarie si candida ad essere una cerniera attiva tra la politica dei partiti e quella dei cittadini, per cui restate sintonizzati su questo blog che se ne vedranno delle belle!
Lorella Zanardo
Autrice del documentario con Cesare Cantù e Marco Malfi Chindemi “Il corpo delle donne” visto da 4 milioni di persone, e dell’omonimo libro ed. Feltrinelli.
Blogger, Consulente organizzativa, formatrice e docente. Ideatrice del corso di Media Education NUOVI OCCHI PER LA TV, alfabetizzazione alle immagini che si rivolge agli studenti con l’obbiettivi di renderli cittadini consapevoli. Sostiene con forza che “non bisogna spegnere la tv “ nonostante sia inguardabile; al contrario è necessario guardarla per poterla criticare in modo consapevole e così migliorarla. Da due anni gira l’Italia incontrando migliaia di studenti e studentesse.
Scrive e si occupa di tematiche inerenti il femminile. Fa parte del Comitato Direttivo di WIN, organizzazione internazionale di donne professioniste con sede ad Oslo (www.winconference.net), è speaker apprezzata in convegni internazionali di donne, dove tratta il tema della conciliazione sostenibile tra vita privata e professionale. Ha ricoperto importanti ruoli direttivi in organizzazioni multinazionali sia in Italia che all’estero, in particolare a Parigi dove ha coordinato progetti europei. E’ stata consulente e docente nei paesi dell’Est per la Comunità Europea.
Si è occupata lungamente di gestione dei Cambiamenti organizzativi ideando tra l’altro il corso “L’Arte del Cambiamento”.
Ha gestito progetti di Diversity Management apprendendone i modelli in Canada e in USA.
Ha coordinato il 1° Master in Etica del Business
Studiosa di Paesi mediorientali, ha girato un documentario in Iraq durante l’embargo : “L’Iraq prima della guerra”.
Paola Zanca
Sono nata a Brescia il 16 novembre del 1980. Università a Padova – Scienze della Comunicazione – Erasmus a Coimbra, in Portogallo, stage a l'Unità. Dopo la laurea decido di trasferirmi a Roma. Un anno di servizio civile e qualche esperienza come ufficio stampa, poi nel 2007 sostituisco una collega in maternità all'edizione on line de l'Unità. Doveva durare tre mesi: lei non torna e io resto quasi due anni. Da giugno 2010 sono giornalista professionista. Ho vinto il premio Tommassetti come miglior servizio web per la divulgazione sociale sull'Aids. Ora al Fatto Quotidiano mi occupo di politica e interni.
Massimo Zucchetti
Sono nato nel 1961, sono sposato, con un figlio - Stefano - di 4 anni ed un’altra è in arrivo. Abito a Torino, e parlo italiano, inglese, spagnolo e dialetto piemontese. Mi sono laureato in Ingegneria nucleare al Politecnico di Torino nel 1986 – un mese esatto dopo l’incidente di Chernobyl – e nel 1990 ho preso il dottorato in Energetica. Dal 1990 insegno al Politecnico, e nel 2000 ho vinto una posizione come professore ordinario di ruolo. Appartengo al Dipartimento di Energia e insegno “Sicurezza e Analisi di Rischio”, “Protezione dalle Radiazioni” e “Storia dell’energia nucleare”. Presso il MIT - Boston (USA) ho una posizione come Research affiliate e Visiting scientist dal 2005 ad oggi. Nel tardo 2012 insegnerò alla UCLA (University of California at Los Angeles, USA) come Visiting Professor. Fra le collaborazioni internazionali, oltre al MIT, mi piace ancora citare l’Università di Shiraz (Iran), dove sono stato Professore aggiunto dal 2008 al 2009.
I miei argomenti di ricerca principali sono la fusione termonucleare controllata, lo smantellamento degli impianti nucleari, gli effetti delle radiazioni sull’uomo e sull’ambiente, le scorie radioattive, l’uranio impoverito, la sicurezza industriale, i cambiamenti climatici e l’impatto ambientale delle grandi opere, utili e inutili. Sono membro del “Comitato Scienziate e Scienziati contro la guerra”, e attraverso un percorso ragionato ho svolto – partendo dall’originario “No” al nucleare militare - un ruolo molto attivo a favore della campagna per il referendum 2011, in particolare per il “Sì” contro il ritorno del nucleare in Italia. Alcuni mie articoli a riguardo escono su www.rinnovabili.it.
Ho scritto oltre un centinaio di articoli su riviste internazionali del settore e alcuni libri. Nel 2012 è in uscita per Baldini & Castoldi Italia in Guerra, nel 2009 sono stato consulente tecnico gratuito per i lavoratori al processo Thyssen Krupp, nel 2008 per UTET L’atomo militare e le sue vittime, nel 2006 per Odradek ho curato TAV: Travolti dall’alta voracità.
Svolgo la funzione di co-editor delle riviste internazionali Journal of Environmental Protection and Ecology e International Journal of Environmental Application and Science.
Per l’uranio impoverito, sono consulente del Senato della Repubblica e membro del CPCM, Comitato per il Controllo e Prevenzione delle malattie, nominato dal Ministero della Difesa. Coordino per la IEA (Agenzia Internazionale dell’Energia) un progetto sulla gestione delle scorie radioattive. Sono vicepresidente del MESAEP (Mediterranean Scientific Association for Environmental Protection) e consulente gratuito della Comunità Montana Valle di Susa sul tema dell’impatto ambientale del Traforo ad Alta Velocità (TAV).












