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Fulvio Abbate

Sono uno scrittore. Di romanzi e di "documentari". Così ho raccontato Palermo, dove sono nato nel 1956, così ho riscritto La peste di Albert Camus, per poi ricostruire l'epopea degli anarchici spagnoli del 1936, e ancora ho raccontato il mondo di Pier Paolo Pasolini, ho compilato una guida di Roma, dove vivo, ho immaginato l'Italia governata dai maoisti di Servire il popolo, ho ragionato sul conformismo di sinistra. Ma soprattutto ho messo al mondo Teledurruti, la mia "televisione monolocale".

Dario Accolla

Ho un dottorato in Filologia moderna e un blog, Elfobruno. Sono un appassionato di Linguistica Italiana e Gender studies. Faccio politica nell’associazionismo LGBT tra Roma e Catania. Insegno nella scuola pubblica e sogno un mondo con più uguaglianza.

Collaboro con la rivista mensile Pride. Ho pubblicato il saggio I gay stanno tutti a sinistra – Omosessualità, politica, società (Aracne, Roma 2012) e ho curato, con Andrea Contieri, la raccolta Mario Mieli trent’anni dopo (Circolo Mario Mieli, Roma 2013).

Maria Angela Gelati

Mi sono laureata presso il Dipartimento di Storia dell’Università di Parma nel 1996, con una tesi sui cimiteri realizzati lungo il corso del Po, per capire se il loro posizionamento fosse stato in un qualche modo condizionato dal fiume. Chiaramente uno studio di tal genere non era all’epoca di facile comprensione, per l’obbligatoria lettura in parallelo con la morte.

Da allora mi occupo di ricerca e di sviluppo della tanatologia, della fondamentale presenza della morte nella vita, con la realizzazione di scritti e di saggi attinenti, grazie ai quali ho anche conseguito la qualifica di giornalista pubblicista. Ho curato la pubblicazione Ci sono cose che. Il percorso umano e professionale di fronte all'esperienza della morte e del lutto ed ho collaborato a Scritture per un addio e All'ombra dei dolenti. Guida alla ritualità commemorativa fra tradizione e modernità

Nel 2007, insieme a Marco Pipitone, ho intrapreso un percorso impegnativo quale è il progetto culturale Il Rumore del Lutto che si rinnova ogni anno proponendo, nei giorni della commemorazione dei defunti, una riflessione sulla vita e sulla morte, attraverso un collegamento tra le diverse forme di arte in luoghi diversi della città di Parma.

Dare vita ad un nuovo spazio culturale, profondo e multiforme, destinato al dialogo in un ambito solitamente negato o celato è la finalità principale che intendo condividere attraverso questo blog.

Mario Agostinelli

Sono sposato, due figli e cinque nipoti, sono stato ricercatore all’ENEA, sindacalista della CGIL e consigliere regionale, eletto in Lombardia. Sono portavoce del “Contratto mondiale per l’energia e il clima” e membro della presidenza del comitato nazionale “No al nucleare, sì alle rinnovabili”. Sul piano internazionale opero da anni nel “Forum Mondiale delle Alternative” e nel “Forum Sociale Mondiale” di Porto Alegre. Dal 2011 sono presidente dell’Associazione Energia Felice (http://www.energiafelice.it/), associata all’ARCI e al servizio della conversione ecologica.

Mammamondo

Diventare mamma è stata per me un'esperienza quasi scioccante. Ma dalle notti insonni passate a scrollare fagotti urlanti fino ai consigli informatici che mi impartiscono i quattrenni, i bambini non smettono di affascinarmi e pormi interrogativi. Immergermi nell'universo dei piccoli (ne ho 3 e mi arrabatto con un lavoro lontano mille miglia da ciò che mi ero preparata a fare) suscita in me un mare di dubbi e di incertezze, di considerazioni che mi piace condividere con altre mamme. Perché la solitudine può essere molto pesante . E perché, come dice mia sorella, nessuna mamma, per quanto lavoratrice, è mai mamma part time.

Adriano Aiello

Romano trapiantato maldestramente a Milano, sociologo senza vocazione, giornalista prettamente cinematografico e con il pallino delle belle storie, da qualunque direzione esse arrivino. Di cinema ho scritto ovunque e in qualsiasi ruolo; attualmente sono il caporedattore del mensile Total Film Italia. Rimpiango invece di aver dedicato troppe poche righe allo sport e alla musica, buone compagne biografiche, come il mondo dei vini di cui racconterò qui storie, persone, cantine e manifestazioni tenendomi a enorme distanza da una certa seriosità pedante del settore.

Visto che di giornalismo non sempre si vive, prima e durante questo percorso, ho sbarcato il lunario come videomaker, ghost writer, cucinatore seriale di carbonare e altro molto meno letteralizzabile, a meno che non ci si chiami Bukowski. Nell'incrocio tra immaginazione vorticosa e pigrizia indomabile il mio percorso esistenziale. Nell'ultimo lustro ho abbandonato il mio piglio dialettico provocatorio e sfinente a favore di un contemplativo misantropismo silenzioso. Diventato padre ho preso finalmente la tessera del mondo adulto e ho smesso di vergognarmi delle mie numerose e dementi ossessioni. Sempre provvisorie, sempre mutevoli.

 

Giorgio Airaudo

Sono Torinese nato nel 1960 e faccio il sindacalista dei metalmeccanici Cgil da 23 anni. Negli ultimi anni mi sono occupato prevalentemente di Fiat e oggi ho il ruolo di responsabile nazionale dell'autoveicolo nella segreteria nazionale della Fiom-Cgil.
Credo che il sindacato debba essere integralmente democratico e dei lavoratori, autonomo dai governi e dalle imprese.
Politicamente sono un "esiliato" di sinistra orfano di Berlinguer e stufo dei trasformismi opportunistici, vorrei un'alternativa politica e sociale che in questo paese mettesse al centro il lavoro nella democrazia, la fine della precarietà come limite all'esistenza e un modello di sviluppo sostenibile che crei occupazione e integrazione sociale. Troppo? A me sembra il minimo per essere coerenti e credibili per il bene comune.

Chiara Alessi

Sono nata trentadue anni fa sul Lago Maggiore, che per una buona parte è in Piemonte, anche se lo sanno in pochi. Da allora – con in mezzo un lungo intervallo affaccendata in altro – ho a che fare col design. Collaboro con le principali riviste del settore in Italia e ho curato diverse pubblicazioni nell’ambito del design contemporaneo, perciò ho avuto la fortuna di intervistare alcuni tra gli autori internazionali più interessanti della mia generazione. E quale altra se no? Sono anche una dei pochi superstiti a credere nel senso della parola critica a proposito del design. A gennaio 2014 è uscito per Laterza il mio primo libro sull’argomento “Dopo gli anni Zero. Il nuovo design italiano”.

www.chiaraalessi.com

@chiaralessi

Sonia Alfano

Europarlamentare, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Europea, membro della Commissione LIBE (Libertà civili, giustizia e affari interni) e membro sostituto della Commissione per il controllo dei bilanci e della Commissione Petizioni. Presidente dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime della Mafia, costituita nel 2007. Ho cominciato un'intensa attività antimafia dopo l'assassinio mafioso di mio padre, il cronista Beppe Alfano, per il quale ho denunciato depistaggi e coinvolgimento dei servizi segreti. In questi anni di attivismo ho incontrato i ragazzi delle scuole di tutta Italia per trasmettere loro i valori della lotta alla mafia e per la giustizia. www.soniaalfano.it

Francesco Aliberti

Sono nato a Sassuolo nel 1969. Ho tre figli. Vivo fra Reggio Emilia, Roma e Pietrasanta . Sono allievo dell'italianista Ezio Raimondi a Bologna. Mi occupo principalmente di editoria, ma anche di vini e di aceti balsamici tradizionali. Sono presidente della casa editrice Aliberti,  coeditore e azionista de Il Fatto Quotidiano e del nuovo settimanale di satira Il Male di Vauro e Vincino, nelle edicole da autunno 2011. I vini che produciamo in famiglia sono lambruschi reggiani e di Sorbara. Si chiamano "vini Lunatici".

Luca Alessandrini

Mi sono formato nel campo della storia moderna, ma la mia attività professionale prevalente si svolge nel campo della storia contemporanea, sono Direttore dell’Istituto Storico Parri Emilia-Romagna dal 1992. Ho operato nei campi dei beni culturali, della didattica della storia e mi sono interessato alle problematiche del servizio culturale in campo storico. Ho studiato, tra l’altro, la violenza politica nel xx secolo e il rapporto tra storia e memoria. Come ogni vita, anche la mia è stata ed è piena di pensieri, aspirazioni, illusioni…

Salvatore Altiero

Napoletano, anno di nascita 1983, vivo a Roma. Soprattutto, attivista. Laureato in Scienze politiche per la cooperazione e lo sviluppo; attualmente collaboro con l’associazione A Sud nel campo della cooperazione e della ricerca sulle questioni legate ai conflitti ambientali. Dottorando in Diritto agrario, alimentare e ambientale nazionale e comunitario con una tesi sulla teoria dei beni comuni declinata su terra, biodiversità, acqua, ambiente; dal 2006 sono iscritto all'albo dei pubblicisti; ho lavorato presso la rivista Diritto e giurisprudenza agraria, alimentare e dell'ambiente; fotografo, presente indicativo, prima persona singolare. Questo nel caso in cui un curriculum vitae possa servire a dare credibilità a quel che si scrive! Credo, infatti, che più che il saper fare qualcosa, conti nella vita la capacità di essere fedeli, in quel che si fa, a ciò che si è e a ciò che si pensa; questo distingue una biografia da un curriculum vitae e l'attivismo politico attiene alla prima. Si tratta, appunto, di non scindere ciò che si è e si pensa dalle proprie azioni e parole, rispondere ad un'idea e a chi con te la sostiene. Di solito, quelli che vivono così li riconosci dalla decisione delle proprie azioni, dalla mancanza di arroganza, dalla semplicità del linguaggio, schietto e diretto, con cui illuminano anche le idee e i concetti più profondi e difficili, rendendoli chiari e comprensibili a tutti; le parole, quando troppe e complesse, servano a nascondere più che a dire qualcosa; soprattutto, “la parola è l'ombra dell'azione”.

Fabio Amato

Laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna con una tesi sul terrorismo rosso, sono ossessionato dalla morale, dai numeri, dalla simmetria, dalla politica interna. E dagli accendini rossi.Ho fatto un po’ di tutto nella vita. Violinista per otto anni, bassista per quindici, magazziniere in un ipermercato per tre, libraio insolente per un anno. Ostento buona conoscenza della lingua inglese, anche senza aver ricevuto conferme. Giornalista professionista, ho collaborato con L’Unità, il Salvagente, CaffèEuropa, ResetDoc e Carta. Dal 2007 alla fine del 2009 sono stato executive editor di Colors Magazine, qualunque cosa ciò significhi.

Elisabetta Ambrosi

Bambina cattolicissima, adolescente che invece di andare ai cento giorni restava a casa a scrivere una tesina sull’andamento dialettico in Hegel, ho preso una laurea e un dottorato in filosofia politica e un master in scienze della cultura. Poi, per fortuna, mi sono ravveduta, ho capito che il mondo era meglio viverlo e raccontarlo e sono diventata giornalista.Oggi lavoro soprattutto per “Il Fatto” – su cui tengo, il sabato, la rubrica “Il conformista” - e “Vanity Fair.it”, dove ho il blog Sexand(the)Stress.Scrivo di società, media, cultura, costume, libri, a volte di politica, con i registri del racconto, dell'inchiesta, o della critica (meglio se ironica).

I miei libri riflettono passioni pubbliche e private (spesso tradite, ma non importa): Non è un paese per giovani (con A. Rosina, 2009), Inconscio ladro! Malefatte degli psicoanalisti (La Lepre, 2010), Chi ha paura di Nichi Vendola? Le parole di un leader che appassiona e divide l'Italia(Marsilio, 2011), Sos Tata. Nuovi consigli e ricette 6-9 anni (Kowalski, 2012), Mamma a modo mio. Guida pratica ed emotiva per neomamme fuori dal coro (Urra-Feltrinelli, 2013).

Quanto a me: vorrei tanti figli, tanti amori, tanti viaggi, tanti soldi. Ma siccome la realtà ci mette lo zampino, e l’Italia fa il resto, scrivere - lo faccio da anni, per tanti quotidiani e riviste (tra cui“Repubblica”, “L’Unità”, “Reset”, “Europa”, “Myself”, “A”, "Il Riformista") - è un modo per viaggiare, amare, sentirsi ricchi. E soprattutto convincere sé e gli altri che anche se là fuori è dura si può sempre vivere, ed essere felici, altrimenti.

Il mio motto? "Prendere le cose sul serio, senza mai prendersi sul serio". 

Per scrivermi:

elisabetta.ambrosi@gmail.com

twitter @bethambrosi

Ludovica Amici

Romana dell’83 con la passione per il giornalismo nata sui banchi di scuola e quella per i viaggi appena ho imparato a prepararmi la valigia da sola. Prendo un aereo appena posso per scoprire luoghi, persone e cibo che ancora non conosco. E ogni giorno mi sveglio progettando un nuovo viaggio. Sono amante dell’India, incuriosita dalla cultura araba, e collezionista di Classici della Disney.

Nel dicembre 2010 ho pubblicato il saggio Wikileaks. Il libro dei fatti che non dovevate sapere per Editori Riuniti e sono autrice di tre documentari d’inchiesta: One su Al Qaeda, Afghansitan sulla guerra in Afghanistan e Blue Ghosts sui diritti civili delle donne afghane. Nel 2012 è uscito il libro Cablegate. Wikileaks colpisce ancora.

Sandra Amurri

Giornalista professionista dal 1991. Ha scritto per il mensile Historia, Epoca, Panorama, per La Repubblica, Sette, il Corriere della Sera, per L'Unità di Colombo e Padellaro, L'Espresso. Autrice del libro L'Albero Falcone (Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, 1992), fa parte del comitato scientifico "Progetto Legalità" della Fondazione Antonino Caponnetto. Ha realizzato due speciali sulla storia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, insieme ad altri per la Rai. Tra le interviste esclusive: Madre Teresa di Calcutta, il capo dell'Fbi Louis Free, Ninetta Bagarella-Riina, la figlia Maria Concetta, Yasser Arafat, Giuseppe Dossetti, All Kaateb (processo All- Iberian), il presidente del Venezuela Hugo Chavez. Si è occupata di inchieste sul narcotraffico in Colombia, sugli intrecci tra mafia, politica e appalti, sull'Anas e sulle Ferrovie.

Alle elezioni politiche 2013, Sandra Amurri è candidata al Senato nelle liste di Rivoluzione Civile.

Andrea Aparo Von Flüe

Venni laureato in fisica. Poi ricercatore, docente di Meteorologia in un famoso Istituto Tecnico Aeronautico, Visiting Scientist presso il Laboratory for Computer Science del MIT, dipendente pubblico, imprenditore, consulente e dirigente aziendale, nonché City manager; con esperienze nel settore pubblico e privato, dall’energia, all’ITC, alla moda. Attualmente, finanzio sia le mie attività,  sia i miei due ragazzi lavorando per la Ansaldo Energia SpA. Ho l'onore e l'onere di raccontare storie su strategie varie alla Sapienza, Università di Roma e al Politecnico di Milano. Partecipo a programmi televisivi e radiofonici. Sono colpevole di libri e centinaia di articoli sulle tematiche della tecnologia, reti, strategia e management. Temo di passare alla storia per il contributo scientifico, poco serio e troppo faceto, apportato con la famigerata teoria del "Motore a gatto imburrato", per il quale - pare - è stata presentata candidatura per il conseguimento del premio "IgNobel". 

"... il mio Sorriso e la mia Bega
Turban gli ozi al creator..."

Andrea Arata

Sono nato a La Spezia nel 1969. Ho studiato Economia e Commercio all’Università di Pisa e ho conseguito un Masters in Economics all’Università Bocconi di Milano.

Ho lavorato come analista finanziario presso Kpmg Financial Advisory Services e Nordea Investment Funds in Lussemburgo.

Attualmente sono direttore investimenti presso la società Norvega Sgr a Milano.

Ho ottenuto il titolo di Chartered Financial Analyst (Cfa).

Mi interesso di economia e finanza, ma anche di società, politica, tematiche naturalistiche. La mia grande passione per la natura mi porta a svolgere diversi sport all’aperto come mountain bike, kayak in mare, trekking e sci alpinismo.

Gianluca Arcopinto

Sono nato a Roma nel 1959. Ho prodotto, organizzato, distribuito più di cento film, unico in Italia a distinguermi nella produzione di film d'esordio in maniera sistematica. Come produttore ho vinto qualche premio e ricevuto un po' di candidature ai Nastri d'argento e al David di Donatello. Ho diretto due film, Nichi, ritratto di Nichi Vendola e Angeli distratti, sulla guerra in Iraq. Dal 1991 insegno produzione al Centro Sperimentale di Cinematografia. Negli anni ottanta/novanta ho collaborato con alcune Università in ricerche sulla Letteratura italiana. Ho scritto articoli di politica cinematografica su varie riviste; le raccolte di poesie Raffaele e altri nove ritratti (1979) e Utopismo (1981) edite da EIV; la raccolta di racconti A reti bianche (2006) edito da Valter Casini Editore; il saggio Mi dicevano Pablo (2007) edito da Bunker Lab; la raccolta Un fiume in piena (2014) edito da DeriveApprodi. Sono trentacinque anni che almeno una volta a settimana corro su un campo di calcio. Amo i gelati. Mi manca il Partito Comunista Italiano. Vivo a Roma, ma sogno di trasferirmi ad Alessano, in Salento.

Mauro Armanino

Nato a Chiavari nel 1952. Già operaio e sindacalista della FLM a Casarza Ligure. Volontario in Costa d’Avorio, sostitutivo del servizio militare. Poi ordinato prete missionario presso la Società delle Missioni Africane di Genova. Sono stato cappellano dei giovani in Costa d’Avorio fino al 1990. Dopo alcuni anni a Cordoba in Argentina sono partito in Liberia per sette anni. Ho conosciuto la guerra e i campi di rifugiati. Al ritorno da questa esperienza sono rimasto in centro storico a Genova coi migranti e ho operato come volontario nel carcere di Marassi per gli stranieri di origine africana. Da oltre due anni mi trovo in Niger per un servizio ai migranti e nella formazione. Sono stati pubblicati alcuni miei libri dalla EMI, l’editrice missionaria ('Isabelle', '5 nomi per dire Liberia', 'La storia si fa coi piedi'). Con l’editrice Gammarò di Sestri Levante è uscito quest’anno il libro-tesi: 'La storia perduta e ritrovata dei migranti'.

Antonio Armano

Ho iniziato a scrivere viaggiando in Est Europa e studiando lingue slave (russo a Mosca e ceco a Brno). Nel '99 ho pubblicato Hotel Mosca, raccolta di reportage in quell'area. Per i venti anni del crollo del Muro ho realizzato un reportage lungo l'ex Cortina di Ferro da Travemünde a Trieste pubblicato dal settimanale polacco Polityka.

Per l'Unità diretta da Furio Colombo ho realizzato una serie di articoli sugli scrittori perseguitati. Ho pubblicato il libro-inchiesta Maledizioni. Processi, sequestri e censure a scrittori e editori in Italia dal dopoguerra a oggi, anzi domani, edito da Aragno e ristampato dalla Bur nel maggio 2014. Ho inoltre scritto nel 2005 un libro di ritratti di personaggi della città dove sono cresciuto: Vip. Voghera important people, da Arbasino a Carolina Invernizio alla casalinga.

Ho collaborato con diverse testate e sono stato redattore di Saturno, supplemento culturale del Fatto, uscito dal 2011 al 2012. Attualmente scrivo di cultura per il Fatto. Sono membro della commissione lavoro autonomo della Fnsi e del comitato amministratore dell'Inpgi (gestione separata).

@antonioarmano

Evy Arnesano

Musicista, cantante, autrice, e produttrice di Squinzano (Le).

A Bologna, città dove ha vissuto 24 anni prima di rientrare in Salento nel 2011, ha lavorato come tastierista-corista con diverse formazioni.

Alla fine del 2009 ha pubblicato “Tipa ideale” primo album solista interamente prodotto, scritto e arrangiato dalla cantautrice.

È uno degli autori scelti da Paolo Belli per il progetto discografico “Giovani e Belli” nel quale l’artista emiliano canta il brano “Deliziose visioni” in duetto con Evy. Del cd ha realizzato anche la grafica di copertina oltre ad aver partecipato alla produzione artistica del suo brano insieme a Belli.

Ospite di numerose trasmissioni radiofoniche delle Radio Rai e de I Fatti vostri su Rai 2.

Ospite di Serena Dandini nella trasmissione Parla con me su Rai 3, è stata parte del cast del suo recital teatrale 'Ferite a morte' al Petruzzelli di Bari e al Paisiello di Lecce.

È in copertina sul calendario Udi 2012 “Libere di lavorare”.

È una delle quaranta lavoratrici salentine ritratte da altrettante giornaliste nel libro 'A nido d'ape', edizioni Esperidi.

È uno dei protagonisti del Nextdi Repubblica l’8 maggio 2014 al Teatro Paisiello di Lecce.

Partecipa come comparsaa diversi film tra cui 'Una donna per amica'di Giovanni Veronesi.

Partecipa al video spot per la prevenzione dell'Hiv 'Stiamo sicuri' insieme a numerosi artisti tra cui Piero Pelù, Caparezza, Piotta ed altri.

Ha pubblicato da pochi mesi il secondo album, auto prodotto, “Piccoli frutti”, stampato anche grazie a un crowdfunding su Musicraiser.

www.evyarnesano.it

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Maurizio Artale

Sono nato il 6 Giugno del 1963 a Palermo, dove vivo. Sulla mia carta d’identità, alla voce “professione”, c’è scritto studente: un po’ perché la mia Laurea in Teologia è “in bilico”, un po’ ad indicare il mio atteggiamento nei confronti delle cose, della gente e dell’esistenza. Ho fatto tanti lavori nella vita, fino a quando, nel 1993, subito dopo l’uccisione di Padre Pino Puglisi per mano mafiosa, sono arrivato al Centro di Accoglienza Padre Nostro Onlus, nel quartiere Brancaccio; ne sono stato il Responsabile, per numerosi anni, e oggi ne sono il presidente… Ma ho sempre la stessa stanza: piccola e piena zeppa dei ricordi delle persone e dei luoghi che ho conosciuto in questi lunghi anni. Viaggio molto per portare la testimonianza dei valori incarnati da Don Puglisi e per conoscere tutto ciò che può essere utile a dare il mio piccolo contributo per migliorare Palermo, dove ritorno sempre e che amo per tutto ciò e nonostante tutto ciò che la caratterizza.

Inoltre sono Presidente della Conferenza Regionale Volontariato Giustizia della Sicilia che coordina 17 associazioni; Presidente dell’Associazione Gruppo S.A.L.I.; Consigliere d’amministrazione del Consorzio Commerciale Piazza Marina e dintorni di Palermo (CCN); consigliere del Comitato Scientifico della Fondazione Giovanni Paolo II di Fiesole che si occupa delle problematiche del Medio Oriente in particolar modo della Palestina.

Forchetta A sinistra

La forchetta a sinistra, coltello e cucchiaio, vediamo... Ma tutto finisce in tavola. Intorno al piatto. E dei piatti parleremo, così come dei ristoranti, delle tecniche, delle tradizioni, degli ingredienti, dei sapori e dei segreti sussurrati dagli “esperti”. In Italia e all’estero. Racconteremo la cucina dalla “pancia”, attraverso la nostra memoria, le nostre emozioni e le esperienze enogastronomiche di tutti giorni. Lo faremo “spizzicando” le ricette e i prodotti del territorio, scoprendo le abitudini alimentari e gli abbinamenti con il vino, senza tirarci indietro di fronte a nessuna sfida, gustandoci ogni boccone, ogni momento, ma sempre in punta di coltello e soprattutto con passione. Con tutti i sensi.

A cura di Alessandro Ferrucci e Luca Stillitano

Alberto Asquini

Friulano, classe '88, mi sono diplomato al liceo classico di Udine. Poi sono arrivate Bologna e la sociologia, quindi Londra e il McDonald's, ora Roma. Studio, vivo nella mia camera da universitario fuorisede, mangio poco e ascolto troppa musica. E ne scrivo: per OndaRock, da sette anni, e Zero. Mi piace quella elettronica nella sua più ampia accezione, i drones, Tim Hecker, la drum-machine, i concerti, il mio paesino di 522 abitanti. Seguirò con questo blog le vicende di Sanremo e altro. Sogno di diventare giornalista.

Cecilia Attanasio Ghezzi

Sono nata nel 1980 su una spiaggia ecuadoriana, ma sono cresciuta a Roma. Ho studiato archeologia e cinese, quando ancora uno studente poteva costruirsi da solo il proprio piano di studi. Almeno a Lettere. Fare l'archeologa mi ha insegnato a lavorare in ogni situazione e con qualsiasi strumento. Così ho studiato giornalismo e son finita a scrivere di Cina, su Saturno. Ora vivo e lavoro a Pechino, un punto di vista privilegiato sull'attualità.www.china-files.com.

Il mio ultimo libro è #35maggio, ricordare Tiananmen

 

Giovanni Avena

Sono palermitano, classe 1938, già prete “disobbediente”, lavoro all’agenzia di informazione Adista dal 1978, e da una quindicina di anni ne sono il direttore editoriale. Adista rappresenta un unicum nel panorama editoriale italiano. Agenzia laica, ma che fa informazione religiosa, è strumento prezioso, quasi insostituibile, per chi vuole conoscere fatti e misfatti del Vaticano, della gerarchia ecclesiastica, delle istituzioni religiose. Nei suoi quasi 45 anni di vita, l’agenzia ha superato il cliché dell’informazione da “vaticanisti”, tutta interna al palazzo ed alle sue logiche, per privilegiare una informazione “dal basso”, senza ritrosie o mistificazioni, che parli tanto delle “opere di religione” della banca vaticana, quanto delle tante “opere di religione” di coloro che, nel Nord e nel Sud del Mondo, si battono per una Chiesa “altra”.

Enzo Avitabile

Classe 1955, cresciuto a pane e jazz nel quartiere Marianella alle porte di Napoli. Ad avvicinarmi al sassofono è stato un jukebox del bar. Penso che qualsiasi cosa si possa tradurre in musica.

A un certo punto della vita mi sono detto: voglio tornare a casa, alla fonte, e sviluppare un suono mio, originale e senza modelli, da portare nel mondo. Perché non dire in napoletano qualcosa che non rientri nello stereotipo?

Nel DOCU-film di Jonathan Demme "Enzo Avitabile Music Life" (2012) ho suonato con Eliades Ochoa, Naseer Shamma, Gerardo Núñez, Ashraf Sharif Khan, Poonchwala, Trilok Gurtu, Luigi Lai, Zì Giannino Del Sorbo, Amal Murkus, Djivan Gasparyan Trio, Hossein Alizadeh, Daby Touré e Bruno Canino.

Fattoinitalia

Cosa è successo al Belpaese? Fattoinitalia è un progetto di Oliviero Toscani e del Fatto quotidiano. Ti invitiamo a diventare reporter del bello e del brutto in Italia. Diventa un fotografo utile! Inviaci le foto e contribuisci al miglioramento del Paese.

Guarda, giudica, commenta, fotografa e invia tutto a fattoinitalia 

Funzione Alfa

Siamo un gruppo di psichiatri e psicologi con il comune interesse per la psicoanalisi individuale e di gruppo. Ci siamo conosciuti durante il training all’Istituto di Psicoanalisi di Gruppo (IIPG) di Roma. Il nostro scopo è leggere i fenomeni della contemporaneità nelle sue declinazioni culturali e sociali da un vertice psicoanalitico. Siamo interessanti a tutto ciò che afferisce all’orbita “psy”:

- divulgare le conoscenze sui disturbi e i disagi psichici;

- informare e sensibilizzare nel riconoscimento del disagio e sui possibili fattori di rischio;

- studiare e promuovere la psichiatria e la psicoanalisi individuale e di gruppo attraverso le ricerche cliniche e sperimentali sulle tematiche inerenti al benessere psico-fisico e sociale.

www.funzionealfa.it

L' Arancia

Come mettersi in proprio? Come scegliere tra srl e srls? Che vantaggi ha una start-up innovativa? Come funziona davvero il crowdfunding? Qui, ogni giorno, una guida pratica per chi vuole aprire la sua impresa; per orientarsi tra bandi e incentivi. Per sapere davvero, con interviste ad addetti ai lavori, come si fa, e per conoscere le storie di chi ce l’ha fatta. Non cerchiamo necessariamente lo Zuckerberg italiano, ma facciamo il tifo per chi prova tutti i giorni a mettersi in proprio, in Italia.

www.larancia.org
@laranciaonline

Lavoce.info

La crescente concentrazione di potere mediatico nel nostro Paese condiziona il confronto civile spingendo a schierarsi, a prendere posizioni estreme. Si può solo essere pro o contro. Pressoché bandite dalle TV le riflessioni, le analisi, l'informazione che vada in profondità. Vogliamo usare la nostra voce in un altro modo. Dal luglio 2002, quando è nata lavoce.info, cerchiamo di informare e di offrire uno strumento di approfondimento per chi non si accontenta del giudizio sommario e delle parole d'ordine. Una voce libera e indipendente. Informiamo e, soprattutto, proponiamo analisi indipendenti di fatti e notizie, con lo scopo di offrire un servizio utile a tutti coloro che accettano di misurarsi, senza pregiudizi, su questioni complesse. La nostra ambizione? Essere competenti nella critica, provocatori nei contenuti ed equilibrati nelle proposte. Vogliamo essere qualcosa che in Italia manca: una testata, che svolga la funzione di "watchdog", di cane da guardia, che valuti criticamente la politica economica, disinteressandosi dell'uso politico che può essere fatto di ciò che scrive. È un ruolo ambizioso ma non presuntuoso e, crediamo, importante. Soprattutto in un momento in cui ogni errore tecnico, ogni difetto di progettazione o ritardo ha costi molto elevati per il nostro paese. 

La redazione è attualmente costituita da 27 membri "stabili" e da un grande numero di collaboratori. Il comitato di redazione, responsabile dei testi non firmati, è attualmente formato da Tito Boeri, Daniele Checchi, Francesco Daveri, Giuseppe Pisauro e Fabiano Schivardi.. I membri della redazione in aspettativa per incarichi parlamentari o di governo scrivono su temi non attinenti al loro incarico e non partecipano alle scelte redazionali.

Nadia Somma

Sono counselor biosistemico nella relazione di aiuto con una laurea in lettere in tasca (….che resta in tasca) e da sempre coltivo il piacere della scrittura: ho lavorato dieci anni come pubblicista per alcuni quotidiani locali ed ho collaborato con La Voce. Ho conosciuto l’esistenza dei luoghi che accolgono donne vittime di maltrattamento mentre scrivevo un articolo sull’apertura di un centro antiviolenza nella mia città, le dita scivolavano sulla tastiera e mi domandavo se potessi fare qualcosa di più che scriverne. Da quel giorno sono trascorsi vent’anni durante i quali sono stata responsabile di una struttura di ospitalità per donne vittime di violenza e operatrice del centro antiviolenza di Ravenna. Dal 2005 sono presidente dell’associazione Demetra donne in aiuto di Lugo che aderisce all’ associazione nazionale D.i.Re – donne in rete contro la violenza. Lavoro quotidianamente sul problema del maltrattamento familiare con l’accoglienza alle molte donne che si rivolgono al Centro, scrivo e svolgo formazione ad operatori di enti professionali ed istituzionali.

Maurizio Pallante

Laureato in lettere, sono principalmente attivo come saggista ed esperto di risparmio energetico. Sono presidente e fondatore del Movimento per la Decrescita Felice, un’Associazione nata sui temi della demitizzazione dello sviluppo fine a se stesso e strutturata in numerosi “circoli territoriali”, che cercano di trasformare in azioni concrete l’elaborazione teorica del movimento. Quest’ultimo, chiaramente ispirato alla decrescita teorizzata da Nicholas Georgescu-Roegen, fondatore della bioeconomia, parte dal presupposto che la correlazione tra crescita economica e benessere non sia necessariamente positiva, ma che esistano situazioni frequenti in cui ad un aumento del Prodotto interno lordo (PIL) si riscontra una diminuzione della qualità della vita. Ho fondato il sito www.artedecrescita.it.

Il giro del mondo contromano

Di questi tempi è già una fortuna avere un passaporto valido per l'espatrio. Così abbiamo deciso di usarlo. Il giro del mondo senza un itinerario preciso, senza alcuna tappa certa, senza sapere esattamente quanti giorni e quanti soldi ci vorranno? Noi ci proviamo. Partenza da bollino rosso il 19 agosto, a bordo della “Rabmobile”, la Renault4 di Pietro che si prepara a festeggiare i 100mila chilometri. Noi, in due, siamo a 109 primavere.

Nanni Delbecchi e Pietro Raboni 

Sarx88

Sono nato a Cagliari  nel 1988. Da sempre appassionato di satira, tra i miei autori preferiti ci sono Daniele Luttazzi, Corrado Guzzanti e Vauro. Tra i programmi, quelli condotti dalla Dandini, Avanzi, Tunnel, L’Ottavo nano, e i quelli di Luttazzi, come Barracuda, Satyricon e Decameron. Ho cominciato a collaborare con il sito Dagospia ad aprile 2009 con vignette e illustrazioni satiriche, e da ottobre 2009 collaboro anche alla pagina Mondo Web del Fatto Quotidiano. Altra mia grande passione è il cinema, il genere parodia soprattutto, come i film di Leslie Nielsen, Mel Brooks e della National Lampoon's. Citazione preferita: "I politici hanno una loro etica. Tutta loro. Ed è una tacca più sotto di quella di un maniaco sessuale" di Woody Allen. www.sarx88.it

Adriano Bacconi

Dopo una carriera ultradecennale da allenatore e preparatore atletico professionista, durante la quale ho lavorato con tecnici del calibro di Sacchi, Lucescu, Capello, Lippi, Benitez, Perrin, Tabarez e molti altri, ho sviluppato un sistema informatico per analizzare in maniera oggettiva le prestazioni dei giocatori durante la partita e un metodo di lavoro per preparare efficaci strategie di gioco. A metà degli anni Novanta ho fondato la DigitalSoccer Project, un’azienda di servizi che fornisce la più ampia banca dati tecnica sui calciatori, italiani e stranieri. Tra i clienti ci sono stati Inter, Milan, Juventus, Lazio, Olimpique Lyon.

Nel 2006 ho coronato la mia lunga collaborazione con Marcello Lippi partecipando con l’Italia ai Mondiali in Germania come match analyst. All’interno del ritiro azzurro ho allestito un osservatorio multimediale della competizione, dove preparavo le gare con lo staff tecnico e dove i singoli giocatori potevano seguire delle lezioni individuali di tattica.

Negli anni ho alternato la presenza sul campo (con Pisa, Brescia e Nazionale), dietro la scrivania (con DSP e Bigberry) e in tv: sono opinionista tecnico in Rai, dove partecipo alla Domenica Sportiva, a 90° minuto e alle trasmissioni sulla Nazionale Italiana. Nel 2013 ho fondato la Sports 4D University, una scuola per migliorare la formazione degli allenatori dei giovani calciatori basata sulle recenti scoperte delle neuroscienze.

www.adrianobacconi.it

Federico Baglioni

Laureato (magistrale) in Biotecnologie presso l'Università degli Studi di Milano, scrivo su riviste di settore (Le Scienze, MolecularLab, ScienzaInRete ecc.) e sono stato animatore scientifico presso BergamoScienza, Festival della Scienza di Genova e Focus Junior. Collaboro con Dibattito Scienza e Pro-Test Italia e sono coordinatore nazionale del gruppo Italia Unita Per La Scienza con il quale ho organizzato l'evento nazionale "Italia Unita Per La Corretta Informazione Scientifica" l'8 Giugno scorso. Frequento il Master in Giornalismo Scientifico all'Università La Sapienza di Roma. Ho un blog personale e sono titolare di un blog su LINKIESTA (prometeusmagazine).

Alberto Bagnai

Sono entrato in ruolo nell’università italiana nel 1996, e dal 2005 insegno Politica economica presso l’Università Gabriele d’Annunzio di Pescara. Collaboro con il Centro di ricerca in economia applicata alla globalizzazione dell’Università di Rouen (Francia). Nella mia attività di ricerca mi sono occupato soprattutto di problemi di sostenibilità del debito pubblico ed estero, di economia europea e di economie emergenti, e delle relazioni fra commercio e crescita, scrivendo saggi su riviste e volumi specialistici per lo più all’estero. Da quando i miei temi di ricerca sono (purtroppo) diventati di attualità ho affiancato all’attività di ricerca all’estero quella di divulgazione in Italia, prima collaborando con testate quali lavoce, e poi “mettendomi in proprio” su goofynomics.In Italia ho pubblicato nel 2010 per Franco Angeli La crescita della Cina(con C.A. MongeauOspina), e nel 2012 per Imprimatur Il tramonto dell’euro.

Giusy Baioni

Dopo gli studi classici, proseguiti anche all'università, ero probabilmente destinata a un lavoro accademico.

Ma in quegli anni ho cominciato a viaggiare e ho scoperto l'Africa: un mondo troppo interessate e troppo poco conosciuto (specie da noi italiani), per non essere raccontato. E così ne ho fatto un mestiere. Mi sono appassionata di Africa Centrale, non oso dirmi esperta, ma conosco le dinamiche di una delle zone più calde del globo. Giornalista-attivista, da tempo insieme a "Beati i Costruttori di Pace", con cui si lavora da sempre sui temi del disarmo e con cui abbiamo realizzato azioni di pace in Congo durante gli anni caldi della guerra, poi come osservatori internazionali alle prime elezioni libere nel Paese dopo oltre 40 anni. Da qualche anno, sono nella posizione privilegiata di conoscere il paese dall'interno, come moglie e mamma di tre piccole pesti. Il mio sogno? Che l'Africa tutta entri a pieno titolo nelle pagine di esteri, vedendosi riconosciuta quella dignità politica che ancora manca. E che la società civile faccia lo stesso: giustizia, non elemosina.

Ho collaborato alla redazione dei seguenti libri: "Lavoro a perdere. Equo e iniquo nella società globale", 2005, ed Paoline, collana Nord-Sud a cura di Luciano Scalettari; "Leoni d'Africa. Padri (e padroni) del Novecento nero", Epoché edizioni, 2008.

Pierpaolo Balani

Sono un creativo. Non importa il medium, è solo un mezzo per veicolare l'idea. Ho lavorato in diverse agenzie di pubblicità, e per molti clienti eterogenei. Ho studiato Cinema (Ist. Roberto Rossellini) Grafica digitale (Ied Roma) e Processo Creativo (Ma Ravensbourne college, Londra).

Nato a Roma, ora per metà famiglia milanese. Mi piace viaggiare e non tornare mai nello stesso posto, il mondo è enorme e vale la pena visitarlo tutto. L'arte mi tocca nel profondo. La fotografia è la mia passione. Non cliccare qui. Oggi, Direttore creativo della web Tv de ilfattoquotidiano.it

www.pierpaolobalani.it

@artisticpie 

Ho pubblicato:

No Words Allowed

ArtisticPiE'

Push Bush Out

Is China Sleeping?

Natalino Balasso

Sono un essere pensante abbastanza contemporaneo. Vivo tra la via Emilia e il Nord Est. Per campare faccio l'attore soprattutto in teatro, ma anche nel cinema e in televisione. Qualche volta faccio ridere. Scrivo libri di narrativa, meno di quanti vorrei scriverne. Ritengo che il Ministero per la Semplificazione dovrebbe cominciare tagliando se stesso. In una lingua sanscrita di 4000 anni fa la parola “stelle” si diceva “staras”, oggi gli americani dicono “stars”; credo che negli ultimi 4000 anni non abbiamo detto niente di nuovo sotto le stelle.

Bruno Ballardini

Sono nato a Venezia nel 1954. Mi sono laureato in Filosofia del Linguaggio con Tullio de Mauro e ho studiato composizione e musica elettronica con Franco Evangelisti. Come pubblicitario ho militato nelle più grande agenzie, ora mi occupo di comunicazione strategica e scrivo libri. Quelli a cui sono più affezionato sono due: uno del 1994 in cui ho dichiarato per primo la morte della pubblicità, uscito di nuovo recentemente in edizione aggiornata. E un altro del 2000 in cui ho dimostrato che è stata la Chiesa a inventare il marketing, libro tradotto in 11 paesi. Nel 2011 esce Gesù e i saldi di fine stagione (Piemme) ed è la risposta a una sfida che mi è stata lanciata da un cardinale. Si intitola. Spero di avergli risposto a tono. Il mio ultimo libro è del 2014 e s'intitola Leader come Francesco (Piemme).

Alessandra Ballerini

Sono un avvocato e mi occupo di diritti umani e di immigrazione. Ho partecipato come consulente del “Commissione Diritti Umani” del Senato ai lavori di monitoraggio dei centri di accoglienza e di detenzione per stranieri ed alla stesura nel 2006 del Libro Bianco sui Cpta (oggi Cie); ho presentato diversi ricorsi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo contro le espulsioni di massa di profughi verso la Libia.
Insieme ai colleghi del “Genoa Legal Forum” ho seguito le cause di risarcimento nell’interesse di alcuni manifestanti pacifisti feriti durante il G8 di Genova del 2001, nonchè i ricorsi contro le espulsioni dei manifestanti stranieri.
Mi sono occupata di diritto di critica e informazione difendendo con successo davanti ala Corte europea dei diritti dell'Uomo il politologo Claudio Riolo, ingiustamente condannato a pagare un risarcimento al presidente forzista della provincia di Palermo Francesco Musotto per aver scritto un articolo critico sulla rivista di don Ciotti “Narcomafie”.
Lavoro con l’ufficio immigrati della Cgil.
Nella mia attività quotidiana mi occupo di donne vittime di violenza, rifugiati, minori, tutela di emarginati e delle cosidette fasce deboli.
Sono consulente della Caritas di Ventimiglia, di Terre des Hommes e lavoro con il Centro Antiviolenza della Provincia di Genova per la tutela delle donne maltrattate e con il Comune di Genova al Progetto Sunrise in favore delle donne vittime di tratta.
Collaboro con la Comunità San Benedetto al Porto di Don Gallo, con Amnesty International, il Sorriso Francescano e le Suore della Misericordia.
Con il “Teatro di nascosto” di Volterra ho partecipato agli spettacoli “Dinieghi” e “Rifugiati”, messi in scena al Parlamento Europeo e in diversi Teatri italiani.
Ho scritto il libro Il muro invisibile sulla legge Bossi-Fini (ed. Fratelli Frilli, 2002); ho partecipato insieme agli altri legali del Genoa Legal Forum alla stesura del libro Dalla parte del torto, ho scritto un capitolo del libro Inganno quotidiano sui media e i diritti umani ed un capitolo del Libro Noi e l'altro? Ed. Discanti, 2011.
Ho visitato e visito carceri e centri di detenzione e di accoglienza, in Italia ma anche in Mozambico ed in Slovenia.
Non sopporto le ingiustizie.

www.alessandraballerini.com

Fabio Balocco

Nato a Savona il 16 ottobre 1953. Frequento il liceo classico a Savona e la facoltà di Giurisprudenza a Genova, dove mi laureo.

 

Nel 1981 vengo assunto all’Enel a Torino (dove mi stabilisco). In azienda svolgo attività di difesa dell’ente, poi società per azioni, fino al dicembre 2010, mese in cui mi licenzio. Attualmente svolgo attività di avvocato libero professionista.

Sono divorziato con un figlio che frequenta il secondo anno di Fisica a Torino. Vivo a Caprie (TO), in una cascina da me fatta ristrutturare.

Al di là degli studi, la mia attenzione è sempre stata dedicata all'ambiente naturale, con particolare attenzione per quello montano. Ho fondato una delle prime Commissioni Protezione Natura Alpina del Club Alpino Italiano; nel 1993 sono stato tra i fondatori della sezione italiana della Commissione per la Protezione delle Alpi (CIPRA). Dal 1985 sono consigliere di Pro Natura Torino.

Scrivo abitualmente per il notiziario di Pro Natura Torino e della Federazione Nazionale Pro Natura ed ho collaborato alle riviste Alp, Rivista della Montagna, Meridiani Montagne, Montagnard.

Dario Balotta

Cremonese vivo sul lago d'Iseo. Ex sindacalista dei trasporti (al tramonto del sindacato confederale), ma in conflitto con le corporazioni e i particolarismi. Ho fatto il giro del mondo in treno, da pendolare, convincendomi che i servizi pubblici vanno messi in gara per farli funzionare (e per spendere meglio le risorse pubbliche). Più città ciclabili per la qualità della nostra vita. Stop al consumo di suolo se no siamo fritti (tutti). Ora sono Presidente dell' Osservatorio Nazionale Liberalizzazioni e Trasporti (Onlit).

Roberto Balzani

Sono un professore universitario di Storia contemporanea dell’Università di Bologna, divenuto quasi casualmente, vincendo primarie “impossibili”, candidato del Pd e poi sindaco di Forlì. Era il 2009. Da allora la mia vita è completamente cambiata, e non direi in meglio: la vischiosità dell’amministrazione – locale, regionale e nazionale -, la crisi economica, il declino delle istituzioni hanno segnato e continuano a segnare il mio quotidiano. Sono attratto dalla politica come riforma sociale e dall’idea che l’impegno pubblico debba essere a tempo: mi sono dato non più di dieci anni di “servizio alla comunità”. Poi tornerò a fare il mio mestiere. Quasi tutti i miei interlocutori, però, non la pensano così. Per loro, la carica elettiva è un pezzo importante di una carriera. Ragion per cui, le decisioni sono funzionali a un qualcosa che raramente coincide con il bene collettivo. In questi anni ho capito molto bene la geografia del potere della mia Regione, l’Emilia-Romagna: l’articolazione degli interessi economici, la commistione con la politica, la scarsa significatività – sotto questo profilo – dell’asse destra-sinistra. Ho anche capito che la stragrande maggioranza delle persone ha pulsioni e desideri che vanno in tutt’altra direzione: le tematiche ambientali sono più trasversali di un tempo; la faglia fra tutelati e precari, spesso sovrapposta a quella generazionale, è dirompente; l’idea di uno sviluppo equilibrato, non legato al consumo selvaggio di risorse primarie, assai diffusa. Poi però bisogna far combaciare questi splendidi concetti generali con le politiche incidenti sulla vita collettiva. E allora cominciano i dolori: perché i privilegiati reagiscono, la burocrazia scatta sulla difensiva, ecc. Ecco, io mi occuperò di questo tipo di problemi: come tradurre idee buone in prassi plausibili. E lo farò analizzando casi concreti, vittorie e sconfitte quotidiane, progetti frustrati e successi imprevedibili o imprevisti. Cercherò di farlo tentando analisi razionali dei contesti. E rischiando, per questo, di apparire terribilmente “impolitico”.

Alberto Mario Banti

Sono nato nel 1957. Ho conseguito un dottorato di ricerca in Storia e Civiltà all’Istituto Universitario Europeo di Fiesole. Dal 1992 insegno Storia contemporanea all’Università di Pisa. Fra i miei libri: La nazione del Risorgimento (Einaudi, 2000); Il Risorgimento italiano (Laterza, 2004); L'età contemporanea. Dalle rivoluzioni settecentesche all'imperialismo (Laterza, 2009); L'età contemporanea. Dalla Grande Guerra a oggi (Laterza, 2009); Sublime madre nostra. La nazione italiana dal Risorgimento al fascismo (Laterza, 2011).  

Gianni Barbacetto

Sono un giornalista del Fatto Quotidiano. In passato ho lavorato al Mondo, all'Europeo, a Diario, ad Annozero. Collaboro a Micromega e dirigo Omicron (l'Osservatorio Milanese sulla Criminalità Organizzata al Nord). Ho lavorato anche per la radio, la tv, il cinema, il teatro. Tra i miei libri: Campioni d'Italia (2002); Il grande vecchio (2009); Se telefonando (2009). Il Celeste. Ascesa e declino di Roberto Formigoni (2012). Con Davide Milosa ho scritto Le mani sulla città (2011). Con Peter Gomez e Marco Travaglio ho scritto Mani sporche (2007) e Mani pulite (2012). Il mio ultimo libro è Ruby. Sesso e potere ad Arcore, graphic novel realizzata con Manuela D'Alessandro e Luca Ferrara

Mauro Barberis

Giurista, teorico del diritto e storico delle idee, ho scritto una trentina di libri, come Libertà (1999), Etica per giuristi (2006) Europa del diritto (2008) e il libro-intervista con Luigi Ferrajoli Dei diritti e delle garanzie (2013). Tendo pero a trasformarmi, come il Dottor Jekyll, man mano che il pubblico si allarga. Così, a volte polemizzo su riviste serissime come Ragion pratica, Il Mulino, Critica liberale; altre volte, quando me lo permettono, faccio lo spiritoso su quotidiani come L'Unità e il Secolo XIX. Ora tengo blog su siti frequentatissimi come quelli di Micromega e del Fatto quotidiano.

Insomma, poi non dite che non vi avevo avvertito.

Ugo Bardi

Su questo blog, mi dedico a descrivere come il mondo stia cambiando rapidamente a causa dell'esaurimento delle risorse e del cambiamento climatico, e di come le nuove tecnologie rinnovabili ci possono essere utili per gestire il cambiamento che rischia di travolgerci. Quello che scrivo deriva più che altro dal mio lavoro di docente presso la facoltà di Scienze dell'università di Firenze. Il lavoro dello scienziato è un po' come quello del soldato di ventura, nel senso che non è mai noioso; con la differenza che come scienziato non devi mai ammazzare nessuno! Così, nella mia carriera, da quando mi sono laureato in chimica nel lontano 1976, mi sono occupato di tante cose; dai catalizzatori per le raffinerie del petrolio ai motori a turbina per gli aerei. Oggi mi occupo più che altro di energia e di risorse naturali incluso l'arcana "scienza dei rifiuti", come pure di scienza del clima e di gestione delle risorse minerali. Sono materie assolutamente non noiose dove si impara veramente tanto su come funziona il nostro mondo e perché succedono certe cose. Non è solo un problema di energia: se non riusciamo a "chiudere il ciclo" e a smettere di buttar via le cose che oggi chiamiamo "rifiuti" (e che invece sono risorse) rischiamo di fare la fine che hanno fatto tante civiltà del passato, dai Sumeri ai Romani.

Franz Baraggino

Figlio unico, compagno (spero unico), e videoreporter per ilfattoquotidiano.it. Che altro pretendere dalla vita?

Marcello Barison

Mi definirei filosofo felicemente itinerante. Ho studiato a Padova, Berlino, Napoli e Friburgo. Dopo il dottorato,per un paio d’anni ho insegnato Estetica all’Università di Ferrara ed ora, complice l’ennesimo concorso universitario contraffatto, vivo a New York dove, dal prossimo semestre, terrò un corso alla Columbia University. Giovane ma non troppo, non ho comunque idea di che cosa farò da grande. Nel frattempo, per impertinente grafomania ho partorito più di un libercolo, tra cui: La Costituzione metafisica del Mondo; L’opera e la terra e Sulla soglia del nulla. Mark Rothko: l’immagine oltre lo spazio. Ho poi curato l’edizione italiana degli scritti teorici di Paul Klee (Teoria della forma e della figurazione, voll. I e II) nonché la traduzione di un volume di Heidegger dedicato a Ernst Jünger, che raccoglie alcuni tra i suoi più precoci ‘deliri’ sul rapporto tra tecnica, politica e nichilismo. Insomma: ho fatto tutta una serie di cose di cui dovrei forse pentirmi, eppure non mi riesce di smettere. Intanto divido il mio tempo piuttosto equamente tra filosofia, arte e letteratura, lasciandomi in generale conquistare da tutto ciò che stuzzica l’intelligenza. Amo dipingere, la Piccola Biblioteca Adelphi, L’uomo senza qualità, gli uomini con molte qualità, Alain Resnais, la prosa polimorfica di Thomas Pynchon, l’elegiaca concettualità del sushi e la penombra mentale di cui era sciamano Manganelli. Ho un unico sogno ricorrente: il monolite nero di 2001: Odissea nello spazio.

Il motto di questo blog? Un verso di Borges: «Chi legge le mie parole sta inventandole».

Ho un sito internet in perenne decostruzione: www.marcellobarison.com

Ivana Bartoletti

Mi occupo di diritti umani e pari opportunità e lavoro come senior manager nel National Health Service, il servizio sanitario inglese, nel settore antifrode e sicurezza. Laureata in scienze politiche a Trieste, ho poi conseguito un Master in Pubbliche Relazioni europee a Roma e una seconda Laurea in legge nell’ambito dei diritti umani a Londra.

Attiva nel Labour Party, dirigo Fabiana, la neo-nata rivista del Fabian Women’s Network, il coordinamento delle donne della Fabian Society. Ad Hackney, il quartiere di Londra dove vivo, sono una ‘Labour Group Observer’ e dirigo l’organizzazione del partito in una delle zone più multiculturali di Londra, dove convivono popolose comunità di musulmani ed ebrei ortodossi. A maggio del 2011, sono stata una tra le ventidue donne selezionate per una mentorship nel partito laburista, promossa dalla Fabian Society. 

Scopo della mentorship è di sostenere le leadership femminili nella vita pubblica e politica. Nel luglio 2011, sono entrata a far parte del Future Candidates Programme, il programma promosso da Ed Miliband per formare e scegliere i candidati e rinnovare il partito.

Prima di trasferirmi a Londra nel 2008, sono stata responsabile nazionale Diritti civili dei Democratici di sinistra, collaboratrice di Barbara Pollastrini nel governo Prodi, presidente dell’Associazione Anna Lindh e, da giovanissima, portavoce nazionale di Studenti.net, il sindacato degli studenti vicino alla Sinistra giovanile.

Nel 2007, ho fondato, con Marco Filippeschi, Elio Matassi e Carmelo Meazza, la rivista InSchibboleth.

Mi muovo esclusivamente su due ruote, facilmente mi troverete nei mercati di Hackney in bicicletta portando pacchi di volantini e buste con la spesa. Sono sposata con un matematico toscano, e mamma di un bambino, trascorro il mio tempo libero in famiglia e, quando posso, mi dedico al flamenco, mia grande passione.

L'elenco delle mie pubblicazioni è disponibile su www.ivanabartoletti.co.uk

Francesca Barzini

Giornalista, attualmente sono autore di "Presadiretta" programma di Rai3 con Riccardo Iacona. Non mi si vede quasi mai ma io preferisco cosi'. Dopo un incerto inizio all'Espresso, Rai3 è stata la mia vita professionale dato che ho cominciato nel pleistocene a collaborare con Angelo Guglielmi, poi con Michele Santoro. Ho passato svariati anni negli Stati Uniti dove ho concepito, prodotto e fatto la mia trasmissione "USA e getta". Poi molti avanti e indietro come inviata del Tg3 e caposervizio agli esteri. La cosa che mi è venuta meglio sono i miei tre figli, li ho fatti molto presto (ora non si usa più sono demodè) e loro sono grandi: Anna ha 30 anni (quasi) e Marta e Pietro sono gemelli e hanno 26 anni. Amo camminare con il mio cane Ernesto (interlocutore perfetto, grande ascoltatore e non mi contraddice), leggere romanzi e cucinare.

Federico Bastiani

Sono giornalista pubblicista, nato nel 1977 a Pisa e laureato in Economia aziendale. Ho scoperto la passione per il giornalismo dopo un viaggio a Buenos Aires e l’incontro con le Madri di Plaza de Mayo. Da quel momento non ho più smesso di scrivere collaborando con varie testate (www.federicobastiani.org). Sono anche startupper (cofondatore di emotID), collaboratore di Loretta Napoleoni e soprattutto babbo di Matteo. Nel 2010 ho curato il libro edito da Rizzoli “A riveder le stelle” sul Movimento a Cinque Stelle. Nel 2013 ho creato il “social street”, una modalità semplice ed economica per (ri)costruire un senso di comunità nelle città socializzando con i proprio vicini di casa.

@bastiani77

@socialstreet_it

Luca Baschenis Begnis

Sono nato a Milano nel 1970, cresciuto, nel tempo libero, tra i monti delle valli bergamasche di cui sono originario.

Dopo gli studi superiori in agraria e una “quasi” laurea in biologia, mi occupo a tempo pieno e anche di più, da oltre quindici anni, di tutela ambientale e prevenzione per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro transitando, in passato, per Confartigianato a Bergamo e poi in Confederazione Nazionale dell’Artigianato a Milano come responsabile provinciale Ambiente sicurezza e qualità. Sono stato, su nomina diretta del Ministero del Commercio, consigliere di amministrazione della Stazione sperimentale per le industrie degli oli e dei grassi. Ho collaborato alla stesura di articoli tecnici per Italia Oggi, per riviste di settore professionali come Auto Pro (Domus Edizioni Quattroruote) oltre ad avere effettuato attività di docenza e consulenza per la formazione professionale nel campo della sicurezza e nei sistemi di gestione aziendali Occupational health and safety assestement series aderenti alle norme internazionali. Responsabile dei servizi di Prevenzione e Protezione, responsabile amianto, coordinatore per la sicurezza nei cantieri, autore del manuale “Dispositivi di protezione individuale” (ed. 2010 Il Mio Libro – Gruppo editoriale L’Espresso).

Nel blog scrivo di tutela dell’ambiente, di sicurezza e delle numerose storpiature legislative, nazionali e estere, su temi così importanti che toccano ciascun cittadino ma che però sembrano, a torto, poter essere trattate solo dagli addetti ai lavori: peccato poi che la discarica abusiva sotto casa, l’insensato utilizzo del suolo e le scarse misure di sicurezza in molti luoghi di lavoro, quando si manifestano, interessano i diritti di tutti.

Franco Bassi

Sono nato il 7 marzo del 1961 e vivo a Gattatico (Reggio Emilia), il paese dei fratelli Cervi. Sono uno dei soci fondatori di Fuori Orario, uno dei circoli arci più conosciuti in Italia anche per l'alto numero di soci (quest'anno sono stati circa 34 mila i ragazzi che hanno aderito all'arci tramite il nostro circolo) e, probabilmente, anche per l'intensa attività che svolgiamo durante la stagione… Sono consulente del lavoro e, per quanto riguarda la politica, sono iscritto al Partito Democratico… quindi vi lascio immaginare il mio livello di sconforto quotidiano. Amo i grillini, il popolo viola, il Fatto Quotidiano, Berlinguer, Vinicio Capossela è il mio cantante preferito e Paolo Nori è lo scrittore che più mi entusiasma.

Vorrei essere capace di essere comunista, come lo sono stati i Cervi o la generazione di mio padre. Onesti, fieri, lavoratori ed esempio per tutti. Ma ahimè sono decisamente troppo "inquinato" per poterli anche solo nominare. Ho sempre fatto politica divertendomi un sacco e credo di aver fatto divertire molto anche i ragazzi che ci frequentano. Questa è una delle cose di cui vado fiero.

L'ebook: Fuori Orario - Dentro l'anima

Remo Bassini

Sono nato a Cortona (Arezzo) nel 1956. I miei erano mezzadri. Negli anni sessanta ci trasferimmo a Vercelli, dove tuttora vivo e lavoro (ho anche diretto per 9 anni il giornale più importante, La Sesia; prima dei trent'anni ho fatto di tutto: operaio, portiere di notte, universitario disoccupato, correttore di bozze).

Come giornalista ho anche scritto per L'indipendente di Danilo Vimercati e per Il Corriere Nazionale.

Come romanziere ho pubblicato: “Dicono di Clelia”, Mursia editore; “Lo scommettitore” (con postfazione di Marco Travaglio) casa editrice Fernandel; “La donna che parlava con i morti” Newton Compton editore; “Bastardo posto” e “Vicolo del precipizio” entrambi per Perdisa Pop.

Ho un blog: remobassini.wordpress.com

Franco Battiato

Nato parecchi anni fa a Jonia (CT), compositore-cantante e regista. Negli anni settanta con la sua musica di ricerca ha attraversato le avanguardie europee. Alla fine degli anni settanta passa alla musica di larga comunicazione alternandola a opere classiche.

Elisa Battistini

Sono laureata in filosofia e diplomata in pianoforte. Vado al cinema da quando ho quattro anni. Il primo film in sala è stato "Biancaneve", che mi ha terrorizzato e da cui sono fuggita piangendo. Pochi giorni dopo però volevo tornare in quella grande stanza buia con le luci che uscivano da un telone bianco. I miei genitori mi ci hanno riportato e poi non ho più smesso. Sono giornalista professionista.

Antonella Beccaria

Avevo 19 anni quando ho deciso che per lavoro avrei raccontato storie.

In termini giornalistici, si è tramutato in anni di cronaca nera e giudiziaria, lunghe permanenze in archivi a caccia di documenti e ascolto di chi quelle storie le aveva vissute. Il risultato, oltre agli articoli usciti su diversi giornali - tra cui La Provincia Pavese, Il Manifesto, Avvenimenti, Liberazione, La Voce delle Voci, Il Salvagente, Adesso Spotlight Verlag, Thriller Magazine - sono stati alcuni libri. Fra i più recenti, "Il faccendiere" (Il Saggiatore, 2013), "Anonymous - Noi siamo legione" (Aliberti, 2012), "Divo Giulio. Andreotti e sessant'anni di potere in Italia" (Nutrimenti, 2012), "Piccone di Stato. Francesco Cossiga e i segreti della Repubblica" (Nutrimenti, 2010) e "Attentato imminente - Piazza Fontana, una strage che si poteva evitare" (Stampa Alternativa, 2009).

Lavoro anche per la televisione occupandomi delle inchieste per le storie raccontate nelle trasmissioni di Rai3 condotte da Carlo Lucarelli. Il tempo che rimane è per la fotografia, la radio, la saggistica politica, la letteratura di genere e i film horror.

Paolo Becchi

Sono nato a Genova nel 1955 e, nell'Università di questa città, insegno Filosofia pratica e Bioetica giuridica. Tra i miei libri più recenti vorrei segnalare: Nuovi scritti corsari (Adagio, 2013 ) e I figli delle stelle. L'Italia in moVimento (Adagio, 2014), Colpo di Stato permanente (Marsilio, 2014 ) e, insieme a A. Bianchi, Apocalypse Euro (Arianna , 2014).

Oliviero Beha

Nato a Firenze nel 1949, inizia a fare il giornalista con TuttoSport e Paese Sera. Ha poi lavorato con Repubblica, come inviato, dove si occupa di sport e società, con inchieste in molte parti del mondo seguendo le manifestazioni sportive internazionali più importanti a partire dalle Olimpiadi. Editorialista e commentatore anche politico per Rinascita, Il Messaggero e Il Mattino (e successivamente per l'Indipendente), nel 1987 dà inizio alla sua attività televisiva con Andrea Barbato conducendo "Va' pensiero", un contenitore culturale in onda su Raitre tutte le domeniche. Ancora per Raitre, nella stagione 89/'90, conduce sempre con Andrea Barbato, all'interno di "Fluff", la "Gazzetta dello spot", un'analisi critica del mondo della pubblicità. Negli anni seguenti firma, sempre per la Rai, inchieste e speciali televisivi in Italia e all'estero. Ancora per Raitre, nel 1991, progetta e realizza "Un terno al lotto", il primo programma televisivo dove domanda ed offerta di lavoro potevano incontrarsi: in due mesi oltre 2.600 persone hanno trovato occupazione grazie alla trasmissione.

Ernesto Belisario

Si dice che “si è ciò che si fa” e allora, per presentarmi, scriverò quello che faccio e che mi piace fare.

Sono avvocato e mi occupo prevalentemente di diritto delle tecnologie e innovazione nella pubblica amministrazione; infatti, grazie alla felice intuizione di un mio Maestro, più di quindici anni fa decisi di unire i miei due interessi (il diritto e l’informatica) per farne una professione.

Diritti e libertà digitali, trasparenza, amministrazione digitale e open government sono i temi che mi appassionano. Ne parlo nelle aule delle Università e dei Tribunali e ne scrivo sulla carta e - soprattutto - sul Web.

Marco Bella

Sono un Ricercatore Universitario in Chimica Organica presso “Sapienza” Università di Roma. Negli ultimi anni ho vissuto vicino all’Oceano Pacifico di San Diego, California, il Mar Baltico di Aarhus Danimarca e il Mare Tirreno di Anzio. Occupo il tempo dei lunghi e imprevedibili viaggi dei treni regionali locali sulla linea FR8 Roma-Nettuno (Premio “Caronte” di Legambiente per tre anni consecutivi), scrivendo di Ricerca e Divulgazione Scientifica, Problematiche legate alla Disabilità e naturalmente alle incredibili Avventure dei Pendolari.

Andrea Bellelli

Ho due Lauree, in Medicina e Chirurgia ed in Psicologia. Sono stato Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche e ora insegno Biochimica alla facoltà di Farmacia e Medicina dell'Università di Roma Sapienza.

Sono stato segretario della Società Italiana di Biochimica e Biologia Molecolare (SIB) dal 2003 al 2006 e dal 2010 sono Direttore del Dipartimento di Scienze Biochimiche. Ho svolto e svolgo ricerche sulle proteine respiratorie e sugli enzimi del parassita Schistosoma mansoni, agente causale di una grave malattia dell'uomo. Ho pubblicato su questi argomenti oltre 100 articoli su riviste scientifiche. Stimolato dalle domande dei miei allievi, ho studiato alcune teorie mediche proposte tra il XVIII e il XX secolo, che si sono poi rivelate erronee nonostante il successo di cui hanno goduto e continuano a godere, e ho pubblicato due libri su di esse: Logica e fatti nelle teorie freudiane (Antigone Edizioni, Torino 2007) e La costruzione dell'omeopatia (Mondadori Università, Milano 2010).

http://biochimica.bio.uniroma1.it/

Angela Bellia

Sono una Marie Curie Researcher e lavoro ad un progetto di Archeologia musicale all’Institute of Fine Arts della New York University in collaborazione con il Dipartimento di Beni culturali dell’Università di Bologna, dove ho conseguito il Dottorato di ricerca in Musicologia e Beni musicali dopo i Diplomi di Pianoforte, Canto artistico e Canto didattico.

Studio la musica antica che, con la lingua, la letteratura, i monumenti, le istituzioni e il paesaggio, è parte di un patrimonio culturale dove è possibile trovare tracce del nostro passato tanto imponenti da consentirci di comprendere noi stessi. Dedico molte delle mie ricerche alla storia musicale dell’Occidente greco perché sono convinta che le forti esperienze religiose, etiche e artistiche della Magna Grecia e della Sicilia si sono riflesse in modo significativo non soltanto nella musica, ma anche nella cultura, nell’arte e nella memoria e sono pervenute sino a noi.

Credo che la musica nel nostro Paese meriti di ri-scoprire un ruolo centrale sia nel dibattito politico e accademico sia in quello dell’opinione pubblica per contrastare la crescente e inarrestabile convinzione che l’ascolto della musica o la pratica strumentale servano esclusivamente a divertire e a intrattenere e non a educare. Penso che la riflessione sulla musica come sapere, e non solo come saper fare, sia indispensabile affinché il cittadino non venga privato della comprensione di un patrimonio materiale e immateriale che fa parte della nostra identità sociale e culturale.

Per questo mi impegno costantemente a diffondere e a comunicare i risultati delle mie ricerche sul patrimonio culturale e musicale, anche in contesti diversi da quelli accademici, e a rendere i risultati degli studi accessibili anche “ai non addetti ai lavori”, accesso oggi facilitato dai mezzi di comunicazione, dai social network e dal giornalismo scientifico.

Collaboro con le Soprintendenze, i Musei e i Parchi archeologici dove ho curato esposizioni su tematiche musicali e realizzato prodotti multimediali a contenuto scientifico.

Fra le mie pubblicazioni: Coroplastica con raffigurazioni musicali nella Sicilia greca (Fabrizio Serra 2009), Scene musicali della ceramica attica in Sicilia (De Luca Editori d’Arte 2010), Strumenti musicali e oggetti sonori nell’Italia meridionale e in Sicilia (VI-III sec. a.C.). Funzioni rituali e contesti  (Libreria musicale italiana 2012), Il canto delle vergini locresi. La musica a Locri Epizefirii nelle fonti scritte e nella documentazione archeologica (Fabrizio Serra 2012) e Musica, culti e riti nell'Occidente greco. Ediz. italiana, inglese e francese (Ist. Editoriali e Poligrafici 2014).

Luca Bellucci

Laureato in Scienze Naturali alla Sapienza di Roma e Dottore di Ricerca in Paleontologia all’Università di Modena e Reggio Emilia. Sono quindi un naturalista e un paleontologo. Collaboro soprattutto con l’Istituto Italiano di Paleontologia Umana e con il Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza. Organizzo e partecipo a scavi paleontologici sia in Italia che all’estero.

La paleontologia racconta storie molto antiche del nostro territorio, storie che purtroppo in pochi conoscono. Per questo faccio in modo che queste storie riemergano dai sedimenti del tempo profondo e che vengano raccontate.

Paolo Berdini

Da ingegnere urbanista svolgo attività di pianificazione e consulenza per le pubbliche amministrazioni. Sono membro del consiglio nazionale del WWF. Per le edizioni Donzelli ho pubblicato nel 2010 L’Italia fai da te, Storia dell’abusivismo edilizio e nel 2008 La città in vendita. Con altri autori ho pubblicato nel 2006 No sprawl (Alinea editore) che, insieme al movimento Stop al consumo di territorio, ha contribuito ad aprire la vertenza per fermare l’incontrollata espansione delle città.

Luigi Bernardi

Ho creato e diretto case editrici (L’Isola Trovata, Glénat Italia, Granata Press, Perdisa Pop), riviste (Orient Express, Nova Express) e collane di libri (EuroNoir, Vox, Stile Libero Noir). Ho tradotto decine di fumetti e alcuni romanzi francesi.

Ho scritto alcuni libri sui rapporti fra crimine e contemporaneità, fra i quali: A sangue caldo (DeriveApprodi, 2001), Pallottole vaganti (DeriveApprodi 2002), Il male stanco (Zona 2003).

Come narratore ho pubblicato i romanzi Tutta quell’acqua (Dario Flaccovio, 2004), Atlante freddo (Zona, 2006), Senza luce (Perdisa Pop, 2008) e quattro raccolte di racconti, la più recente delle quali è Maddalena e le apocalissi (Senzapatria, 2011). La mia ultima novella si intitola Babooshka ed è disponibile solo su ebook, in tutti gli store, pubblicata da PerdisaPop nella collana ePop.

Per il teatro ho scritto: Colpevole (2003), La conta (2005, nuova edizione 2008), Gaijin! (2006, ripreso anche in un libro illustrato da Onofrio Catacchio e pubblicato da Black Velvet) e I tempi stanno per cambiare (2007), quest’ultimo insieme a Rosario Palazzolo.

Per il fumetto ho sceneggiato Fantomax/Non temerai altro male, disegni di Onofrio Catacchio (Coconino Fandango 2011) e Carriera criminale di Clelia C., disegni di Grazia Lobaccaro (Black Velvet, 2011).

Vivo a Bologna, di cui ho raccontato storie e memoria in: Macchie di rosso (Zona, 2002).

Il mio sito internet è www.luigibernardi.com

Emiliano Bernardini

Calcio, calcio e ancora calcio. In mezzo tennis, nuoto, basket, sci… e quanto altro ancora sia definibile sport. No, no non sono un atleta professionista ma semplicemente un giornalista sportivo. La passione per la scrittura nasce prestissimo e con lei la pazza idea di farla diventare una professione. Dopo tanti sforzi e qualche lacrima amara, ci sono riuscito. Lavoro per Radio Capital e l’Agenzia Area, per le quali seguo quotidianamente lo sport capitolino e non solo.

Il mio sogno? Beh ce ne sarebbero due… ma ve ne svelo uno solo: Campioni del Mondo! Campioni del Mondo! Campioni del Mondo! (Nando Martellini docet). L’altro… riguarda la mia squadra del cuore.

L’intento di questo blog è quello di commentare tutto con occhio critico e lingua tagliente… quanto basta a non far arrabbiare nessuno.

Andrea Bertaglio

Collaboro con ilfattoquotidiano.it dalla sua nascita, trattando soprattutto temi ambientali e sociali. Per questo, dall’inizio del 2012, curo la pagina facebook Ambiente & Veleni. Da qualche anno partecipo a seminari, convegni e conferenze in giro per l’Italia (e non solo) in cui si parla di ambiente, sostenibilità e decrescita, fenomeno ignorato e volutamente frainteso dai più, ma in cui si racchiudono riflessioni e spunti decisamente interessanti. Laureato in sociologia, ho lavorato nel 2007 in Germania presso il “Centre on Sustainable Consumption and Production”, centro nato dalla collaborazione tra il “Wuppertal Institut per il Clima, l’Ambiente e l’Energia” e l’UNEP, il “Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente”. Dopo un po’ di anni vissuti in Germania e Gran Bretagna sono tornato in Italia, anche se spesso mi chiedo (e mi chiedono) il perché. La risposta? Spero di contribuire a portare anche da noi il mondo dell’informazione e della comunicazione a dare all’ambiente e alla sostenibilità l’importanza che meritano. E che comunque si prenderanno, alla faccia del gossip e del politicame che ancora regnano sui media italiani.

Leonello Bertolucci

La passione per la fotografia mi ha spinto a fare molte cose. Per esempio a lasciare la Liguria, dove sono nato, per cercare la mia strada a Milano.

Il fotogiornalismo e la sua sete di storie da raccontare per immagini mi ha dato modo di coniugare fotografia, curiosità, emozione, movimento, concentrazione, prontezza, riflessione, equilibrio, estetica, narrazione, partecipazione.

Ho collaborato per anni con testate e agenzie italiane ed internazionali, pubblicando foto su testate quali Time, Newsweek, Stern, Paris-Match.

Escono alcuni miei libri d’immagini e inizia anche il mio percorso di docente in corsi e scuole di fotografia, tra cui Università dell’Immagine (fondata da Fabrizio Ferri) e Istituto Italiano di Fotografia.

Svolgo consulenze in campo editoriale, e mi capita di ricoprire il ruolo di photo editor presso redazioni di giornali. In proposito ho scritto l’unico libro disponibile in italiano sull’argomento, dal titolo Professione Photo Editor.

Della mia attività hanno parlato riviste di fotografia come Fotopratica, Il Fotografo, Nuova Fotografia, Photo, Photographia, Techno Photo, Gente di Fotografia, Fotocomputer.

Un’avventura dell’anima per me intensa e giocosa è la collaborazione con le edizioni del Pulcinoelefante, dove le mie fotografie dialogano con testi scritti - tra glia altri - da Alda Merini, Tonino Guerra, Enzo Sellerio.

Sono stato per alcuni anni nel consiglio direttivo del GADEF (Gruppo Agenzie Distributori e Fotoreporter) e sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti.

Una sana curiosità. Questa è la molla indispensabile per alimentare, ogni giorno, la passione indispensabile nell’usare gli occhi per raccontare, documentare ed emozionare. Un po’ di tale curiosità vorrei cercare di mettere in questo blog, dove mi occuperò di annotare cose e cortocircuiti nel mondo della fotografia e del suo utilizzo che mi sembreranno - di volta in volta - interessanti, anomali, utili, pregevoli, orrendi.

www.leonellobertolucci.it

fototrovate.blogspot.it

Giuseppe Bianchimani

Calabrese, anno di nascita 1993, vivo a Roma e sono studente universitario presso la facoltà di Economia della Luiss Guido Carli. Partendo dall'assunto che il dogma neo-liberista ha messo a nudo tutte le sue aporie, sul mio blog cercherò di spiegare nuove forme e sistemi di economie eco-compatibili, oggi soffocati dalla teoria neo-classica. Tutto questo senza tralasciare i vari fenomeni socio-politici che ci attraversano.

Eleonora Bianchini

Nata a Modena, da alcuni anni vivo a Milano. Prima però sono passata da Siviglia, Chicago e Roma. Laureata in lingue e letterature straniere a Bologna con una tesi sull'entropia televisiva nei Simpson, ho lavorato come freelance per varie testate, da Vanity Fair a Radio Radicale. Nel 2010 ho scritto "Il Libro che la Lega nord non ti farebbe mai leggere" (Newton Compton) sulle contraddizioni e i paradossi del Carroccio e ho collaborato a "La lobby di Dio" (Chiarelettere), l'inchiesta su Comunione e Liberazione di Ferruccio Pinotti. Sono affascinata dall'uso che i media e la politica fanno dei social network, e dalle piattaforme online ho seguito le proteste in Iran e le rivoluzioni del Maghreb. Nel mio ultimo viaggio ho attraversato il Delta del Mississippi da Chicago a New Orleans, in tanti altri mi sono improvvisata musicista busker. Da marzo lavoro nella redazione web del Fatto.

Vladimiro Bibolotti

Sono un giornalista freelance, saggista, redattore del magazine Notiziario UFO. Mi occupo di ufologia dal 1975 e dal 1995 socio del CUN Centro Ufologico Nazionale, che rappresenta una delle più antiche e importanti associazioni di ricerca privata, a livello internazionale, di cui ho l'onore e l'onere di rappresentare in qualità di suo Presidente. Nel campo della comunicazione digitale ho partecipato alla realizzazione del primo skywatch mondiale promosso dalla Microsoft nel lontano 1999 e realizzato i primi TgWeb sull'argomento. Ho recentemente realizzato a Roma un convegno sul rapporto tra il mondo della informazione e il fenomeno degli oggetti volanti non identificati, rivolto ai media, presentando un Dossier Libro Bianco.

Sito: www.centroufologiconazionale.net

Debora Billi

Giornalista, laureata, mi occupo da molti anni di questioni energetiche ed ambientali. Sono membro Aspo (Associazione per lo Studio del Peak Oil). Traduco la mia passione per il problema dell'esaurimento delle risorse, che sta sotterraneamente condizionando la politica di tutti i Paesi e la nostra vita, nei miei blog professionali del circuito Blogosfere, Petrolio Crisis, e sicuramente ne parlerò anche qui. Spero di riuscire a indurvi una sana preoccupazione: non a caso, per molti amici, il mio secondo nome è Cassandra. I miei blog: Petrolio.blogosfere.it Crisis.blogosfere.it

Giuseppe Bizzarri

Sono di Roma, ma vivo da circa venti anni in Brasile, dove sono nato per la seconda volta nella stessa vita. Abito a Rio de Janeiro, ma i primi dieci anni vissuti al Tropico del Capricorno, li ho trascorsi a São Paulo, dove ho lavorato per la stampa locale, tra cui la Gazeta Mercantil, ISTOÉ e Caros Amigos. Sono un giornalista multimediale, indipendente e, attraverso l'apprendimento dei fatti e delle altre realtà, cerco di arrivare alla conoscenza di me. Ho studiato Lettere all'Università di Roma "La Sapienza" negli Anni di Piombo, il periodo storico in cui mi sono fatto le ossa nel giornalismo, collaborando con alcuni corrispondenti della stampa estera in Via della Mercede. Nel 2000 ho vinto il premio Zapping di giornalismo con il reportage "Carceri brasiliane: nell'inferno dei vivi", pubblicato dal settimanale Avvenimenti. Ho un'estesa esperienza coprendo servizi per la Fao nel mondo. Ho realizzato mostre fotografiche a Roma, Parigi, São Paulo e Rio de Janeiro. 

www.lightstalkers.org

Danila Blasi

Nasce a Roma quarantasei anni fa e, pur sapendo che la sua è una scelta suicida, decide di restarci. Festeggia quest'anno il suo trentennale rapporto con il mondo del teatro e della danza, iniziato al liceo con un laboratorio teatrale e proseguito, prima all'Università, e poi nel mondo del lavoro dove si inserisce nella doppia veste di organizzatrice e di disegnatrice luci.
Si complica ulteriormente la vita decidendo di occuparsi delle problematiche professionali di quella che è unanimamente considerata la “Cenerentola delle arti” ovvero la danza, anzi addirittura di quella che potremmo definire “la sorella dimenticata di Cenerentola”, ovvero la danza contemporanea.
Attualmente è vicepresidente dell'associazione 369gradi, che si occupa della promozione della cultura contemporanea, presidente di Core, coordinamento che riunisce compagnie, scuole, spazi, operatori, danzatori, coreografi, insegnanti di danza attivi sul fronte del riconoscimento dei diritti dei lavoratori tersicorei, vicepresidente Aidap, associazione che rappresenta il comparto produzione all'interno di Federdanza – Agis, ed è membro dell'ufficio di presidenza Federdanza.
Questo continuo confronto con così differenti entità, oltre a lasciarle poco tempo per dormire, le permette di sviluppare un pensiero personale nei confronti di quell'enigmatico mondo a volte definito come mondo di privilegiati, a volto di mendicanti, che è il mondo dei lavoratori dello spettacolo dal vivo. Ma soprattutto difende con fierezza la propria posizione di lavoratrice intermittente.

Vittorio Boarini

Mi sono laureato in Scienze Politiche, all’Università Cesare Alfieri di Firenze, nel 1961, e subito ho assunto la direzione del settore cultura del Comune di Bologna. In tale ruolo ho partecipato all’ideazione e costituzione della Commissione Cinema, voluta da Renato Zangheri, in stretta collaborazione con la quale, fra la fine dei sessanta e l’inizio dei settanta, ho progettato e fondato la Cineteca comunale(1974). In quel periodo avevo dovuto lasciare la direzione del Settore cultura (1966), in seguito alla mia rottura con il PCI, del quale ero un dirigente. Nel 1969 ho assunto la direzione della Mostra Internazionale del Cinema Libero, un festival cinematografico d’avanguardia che si svolgeva a Porretta Terme, direzione che ho retto fino al 1999, quando, trasferitasi la Mostra a Bologna, si era praticamente identificata con Il Cinema Ritrovato. Nel 1976 ho pubblicato, assieme a Pietro Bonfiglioli, Avanguardia e Restaurazione, Zanichelli Editore, un ampio e articolato panorama della cultura mondiale del Novecento. Negli stessi anni, mantenendo i miei interessi per le arti figurative,ottengo un insegnamento presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna (1976-77) e successivamente una rubrica settimanale sulle pagine regionali de “La Repubblica”(1984-86). Nel 1983 ho promosso con le Istituzioni cittadine e la Biennale di Venezia L’Immagine Elettronica, una manifestazione annuale dedicata alle nuove tecnologie, che sotto la mia direzione ha tenuto con successo nove edizioni. La Cineteca nel frattempo è stata ammessa nella Federazione Internazionale degli Archivi del Film, della quale io divengo uno dei dirigenti, anche grazie alla costituzione del primo, ed ancora unico in Italia, laboratorio dedicato esclusivamente al restauro dei film: L’Immagine Ritrovata. Per l’attività rivolta alla conservazione e restauro del cinema ho ricevuto nel 1995, in occasione delle celebrazioni del centenario della Settima Arte, una onorificenza dal Presidente della Repubblica. Tre anni dopo il governo francese mi nomina Chevalier de l’ordre des art set des lettres.Lasciata la Cineteca per raggiunti limiti d’età, assumo nel 2001 la direzione della Fondazione Fellini di Rimini, per la quale fondo e dirigo fino al 2010 “Fellini Amarcord”, una rivista di studi felliniani. Anche la Fellini è accolta nella FIAF (2003), dove riprendo il mio ruolo di dirigente fino al 2011. Dal 2000 al 2007 ho insegnato presso l’Università di Bologna (DAMS) Cinematografia documentaria e sperimentale; insegno tuttora, alla Facoltà di economia, Cinema come bene culturale (corso seminariale per gli studenti della laurea specialistica GIOCA). Intensa l’attività editoriale, pubblicazioni e collaborazioni a riviste; in particolare ho curato, assieme a Tullio Kezich, Il libro dei sogni, la mitica vita onirica di Fellini avventurosamente acquisita dalla Fondazione di Rimini. Il testo ha avuto, fra il 2007 e il 2009, tre diverse edizioni in Italia, un’edizione francese, una tedesca e una angloamericana. Ancora con Kezich e sempre per la Rizzoli, ho curato Il libro dei film (2009), una summa dell’opera cinematografica di Fellini, che ha avuto anche un’edizione angloamericana, una tedesca e una polacca. Attualmente collaboro ad alcune riviste, in particolare a “Cinecritica”, organo del sindacato critici cinematografici. Ho anche una rubrica fissa di cinema su ERE, periodico della CGIL emiliano-romagnola.

Andrea Bocconi

Ha scritto diversi libri, di viaggio e non, da "Viaggiare e non partire" all'ultimo, "India formato famiglia" (Guanda).
E’ stato allievo di Roberto Assagioli, fondatore della psicosintesi.
Da mezzo secolo pratica la scherma a livello agonistico.

Paolo Boggi

Sono un ex imprenditore del tessile. Sono nato a Salerno e cresciuto sulla Costiera Amalfitana, ma mi considero ormai milanese acquisito. Ho fondato la casa di abbigliamento classico maschile che porta il mio nome, poi ceduta nel 2003. Da allora, per quanto posso, mi interesso di cultura e mecenatismo. Senza essere uno scrittore né un intellettuale, ho dato alle stampe tre libri con alcune idee, soprattutto sul settore moda: “Mercanti di Moda” (Lubrina), "Un Abito da Leggere” (Franco Angeli) e il “Rinascere ogni giorno” (Lubrina). 

Il tessile è stato il centro della mia vita per lunghi anni, considero l’abbigliamento uno dei linguaggi più immediati e sofisticati dell’uomo, ma è un linguaggio che presuppone una forma di cultura senza la quale non può esserci vera eleganza. 

Sono da sempre critico nei confronti del Fashion System, o quella parte di esso che ha alimentato il culto becero dell’immagine, che ha sancito il trionfo dell’apparenza sulla sostanza. Non ho mai fatto pubblicità ai miei negozi, mentre attorno a me tutte le grandi griffe crescevano a suon di campagne milionarie. Piuttosto, già negli anni ’80, omaggiavo i clienti con una copia della Costituzione Italiana che facevo stampare appositamente. Ero convinto che la Costituzione fosse il più importante abito di società, un capo che non può mancare nel guardaroba di un gentiluomo. E lo sono anche oggi.

Michele Boldrin

Dall’autunno del 2006 sono professore alla Washington University in Saint Louis dove sono anche direttore del dipartimento di Economia. Nato a Padova, vissuto a Mestre tra i 10 ed i 27 anni, mi sono laureato in economia a Ca’ Foscari nel luglio 1982. Nel settembre del 1983 ho iniziato a frequentare il programma di PhD in economia della University of Rochester, NY, dove ho conseguito il titolo nel 1987. In seguito ho fatto il professore di Economia a University of Chicago (1986-87), UCLA (1987-90), Kellogg GSM, Northwestern University (1990-94), Carlos III de Madrid (1994-99) e University of Minnesota (1999-2006). In Spagna coordino ancora l’attività accademica di FEDEA ed organizzo il Salamanca Social Sciences Festival. Ho anche fatto parte del gruppo che, nel 1986-87, diede inizio al programma di economia del Santa Fe Institute. La mia ricerca si concentra sulla teoria e sulle applicazioni dei modelli dinamici di equilibrio generale, che ho usato e uso per studiare la crescita e i cicli economici, la valutazione dei titoli finanziari, i sistemi di welfare e quello pensionistico in particolare, il progresso tecnologico, il mercato del lavoro, i sistemi di proprietà intellettuale, l’evoluzione della fertilità, il commercio internazionale. Attualmente mi occupo di innovazione, banche e moneta, rivoluzione industriale e globalizzazione. Il miei due libri piu recenti sono: Against Intellectual Monopoly (con David K. Levine, Cambridge UP 2008, Laterza 2012) e Tremonti: Instruzioni per il disuso (con A.Bisin, S.Brusco, A.Moro, G. Zanella, Ancora 2010, 2011). Sono uno dei cinque che, nel 2006, hanno creato il blog noiseFromAmerika. Oltre che su Il Fatto, dove scrivo regolarmente, quando capita scrivo anche altrove, dal WSJ a L’Inkiesta, da El Pais al Washington Post. Se la fortuna non ci abbandona, Marco Ardemagni ed io dovremmo publicare un “esplosivo” testo sull’economia italiana fra la fine del 2012 e l’inizio del 2013.

Paolo Bolognesi

Sono presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980. Ho assunto questo ruolo nel 1996, dopo la scomparsa di Torquato Secci, che fu il primo presidente dell'Associazione, nata il 1° giugno 1981. In questi anni ho seguito la formulazione di proposte di legge per la rimozione del segreto di Stato dai delitti di strage e terrorismo e mi sto battendo perché venga rispettata la legge 206 del 2004 sui risarcimenti alle vittime, di fatto finora inattuata.

Dal 2008 ho pubblicato due romanzi scritti a sei mani con Elena Invernizzi e Stefano Paolocci, Ordine dal Caos e L'ombra della Chimera (Minerva Editore), per raccontare alcuni aspetti oscuri della recente storia italiana attraverso gli strumenti della fiction.

Luca Bonaccorsi

Sono nato a Roma 43 anni fa. Ho studiato economia e nel 1993 ho iniziato a lavorare in una banca d’affari olandese, l’Abn Amro, come analista nel reparto M&A (fusioni e acquisizioni). Nel 1994 sono andato a lavorare nella sala operativa centrale di Abn ad Amsterdam, come economista e analista dei mercati finanziari. Nel 1996 mi hanno offerto un posto a Londra, dove ho iniziato la mia carriera di trader di titoli di stato e derivati. Ho fatto il trader (dopo Abn Amro c’è stata Bnp Paribas) fino al 2005. Nel 2006, a Roma, ho rifondato e lanciato un vecchio settimanale d’inchiesta Avvenimenti, oggi Left, e sono tornato a scrivere. Nel 2008 ho fondato Terra, il primo quotidiano ecologista italiano, che ho diretto fino ai primi mesi del 2012. Nel 2012 ho iniziato a lavorare per La7. Prima con una rubrica sulla blue economy nel programma economico di Myrta Merlino L’aria che tira. Poi scrivendo e conducendo un programma sugli stili di vita sostenibili Arriva mr. Green. Da settembre a dicembre 2012 ho lavorato al pomeridiano di La7, il Cristina Parodi live, come autore e giornalista responsabile degli aggiornamenti news durante le due ore di diretta quotidiana.

Maria Bonafede

Sono pastora valdese, attualmente rivesto la carica di moderatore della Tavola valdese, l'organismo esecutivo del Sinodo delle chiese valdesi e metodiste. Mi sono laureata in filosofia all'Università statale di Milano e in Teologia alla Facoltà valdese di Roma; sono sposata e ho un figlio di 21 anni. Ho accettato la proposta del Fatto quotidiano perché lamento il cono d'ombra dell'informazione italiana sul protestantesimo italiano e internazionale: quando mi è stata offerta l'opportunità di uno spazio su questo blog, quindi, mi è sembrato doveroso accoglierla con convinzione, sicura di poetr avviare un dialogo con lettori curiosi e attenti.

Stefano Bonaga & Giancarlo Vitali Ambrogio

Stefano Bonaga Insegno Antropologia filosofica all'Università di Bologna. Ho studiato a Parigi con Gilles Deleuze e ho fatto l'assessore a Bologna all'Innovazione amministrativa. In questo ruolo, nel 1994 ho collegato gratis a Internet tutti i cittadini di Bologna con il progetto Iperbole. Con Giancarlo Vitali "Ambrogio" e Franco Berardi "Bifo" ho dato vita nel 2002 all'esperienza delle tv di strada. Giancarlo Vitali "Ambrogio" Un po' fotografo, un po' regista televisivo, un po' giornalista. La mia non-carriera con i media è cominciata con il periodico A/Traverso all'inizio degli anni '70. Ho proseguito nel 1976 fondando Radio Alice a Bologna. Nel 2001, a seguito della vittoria elettorale di Berlusconi, ho concepito la prima tv di strada - OrfeoTv - e dato vita al network Telestreet. Oggi mi preoccupo di salvare la scuola pubblica dalla sua distruzione. Lavoro in qualità di giornalista professionista per la pubblica amministrazione locale.

Caterina Bonvicini

Sono bolognese, ma vivo fra Roma e Milano. Ho 39 anni e sono contenta di averli, un po’ di maturità a un certo punto fa anche comodo. Ho cominciato presto a fare la scrittrice, a vent’anni, quindi ho già pubblicato sei romanzi, tre con Einaudi (Penelope per gioco nel 2000, Di corsa nel 2003 e I figli degli altri nel 2006) e altri tre con Garzanti (L’equilibrio degli squali nel 2008, Il sorriso lento nel 2010 e Correva l’anno del nostro amore, uscito a gennaio, tradotti in tutta Europa. Ho pubblicato anche due libri per bambini: Uno, due tre liberi tutti! con Feltrinelli e In bocca al bruco con Salani. 
Ho collaborato con vari giornali e riviste.
Per "il Fatto Quotidiano" scrivo racconti e inchieste sul numero del Lunedì e recensisco romanzi stranieri sulle pagine culturali del sabato.

Carlo Bordoni

Mi occupo di sociologia dei processi culturali e ho insegnato alle Università di Pisa e Firenze.
Come osservatore mi impegno a commentare il mutamento in ogni settore della vita pubblica, dalla politica alla scuola, dalla cultura all’economia, perché non ci sono spazi riservati agli addetti ai lavori. Tutto è sociale (come una volta si diceva “tutto è politica”); tutto ci riguarda da vicino ed entra a far parte del nostro quotidiano. Nel bene e nel male.

E allora, se volete, potremmo cominciare a guardarci attorno con maggiore attenzione, senza dimenticare la nostra più fedele compagna, che ci segue fin dall’età delle caverne e che rappresenta il nostro principale strumento di difesa: la paura.

Tra i miei libri: La società insicura. Convivere con la paura nel mondo globalizzato (con una conversazione con Zygmunt Bauman, Aliberti, 2012), L’identità perduta. Moltitudini, consumismo e crisi del lavoro (Liguori, 2010),  Libera multitudo. La demassificazione in una società senza classi (Angeli, 2008). Collaboro alla rivista “Prometeo”.

Giuseppe Borgioli

La mia vita è contraddizione. Dopo gli studi di filosofia medioevale, ho lavorato per 29 anni come political specialist presso un’organizzazione a carattere internazionale. Ho la casa a Pontremoli dove progetto – sempre rinviando – di passare la terza fase della mia vita.

Marco Borraccino

Sono nato a Roma nel 1976. Laureato in Scienze Politiche, giornalista pubblicista, sono stato nello staff di comunicazione di quattro campagne elettorali tra il 2004 il 2013, e ho lavorato in Regione Lazio per otto anni come addetto ufficio stampa. Attualmente sono consulente Media Relations in un'agenzia di comunicazione.

Beatrice Borromeo

Mi chiamo Beatrice Borromeo, 25 anni, e faccio parte della redazione del Fatto da quando è nato. Qui mi occupo soprattutto dell'Economia insieme al mio aguzzino, Stefano Feltri (ci chiamano Sandra e Raimondo). Poi, ogni volta che c'è l'occasione, scrivo nelle pagine del "secondo tempo" curate da Silvia Truzzi e Malcom Pagani, intervistando soprattutto scrittori (il mio preferito è stato James Ellroy). L'esperienza più divertente che mi è capitata da quando lavoro al Fatto è stata incontrare su un treno il senatore Marcello dell'Utri, a cui ho fatto un'intervista che nessun altro giornale avrebbe accettato di pubblicare. Sono laureata in legge e prima di arrivare qui ho condotto il programma "Jungle Fever" (politica e attualità) su Radio 105. Prima ancora, dal 2006 al 2008, ho lavorato ad Annozero.

Salvatore Borsellino

Sono il fratello minore di Paolo Borsellino, il magistrato ucciso dalla mafia insieme agli uomini della scorta il 19 luglio 1992 a Palermo, in via D’Amelio. Da allora, sono in prima linea per sensibilizzare la gente al contrasto della criminalità organizzata, del malgoverno e delle collusioni tra politica e mafia. Nel 2008 ho fondato il sito www.19luglio1992.com e l’anno seguente, in occasione del 17° anniversario della strage di via D’Amelio, ho organizzato la prima “Marcia delle Agende Rosse” in collaborazione con il comitato cittadino antimafia “19 Luglio 2009”. Da questa iniziativa è nato il “movimento delle Agende Rosse”, che fa riferimento al taccuino su cui mio fratello scriveva appunti personali, supposizioni e dichiarazioni di collaboratori di giustizia. L’agenda rossa, dalla quale Paolo non si separava mai specie dopo la morte di Giovanni Falcone, è misteriosamente sparita dalla borsa che aveva con sé il giorno dell’attentato. Il processo a carico del carabiniere che si sarebbe appropriato degli effetti personali di mio fratello non è mai arrivato alla fase dibattimentale. Eppure l’agenda rossa quel 19 luglio 1992 c’era, eccome se c’era.

Marina Boscaino

Insegnante di Italiano e Latino (non fannullona!) in un liceo classico di Roma, fa parte del comitato tecnico-scientifico di ProteoFareSapere e dell'associazione Per la scuola della Repubblica. Coltiva consapevolmente diverse ostinazioni: continua a credere nella scuola della Repubblica, della quale commenta come pubblicista le attuali tristissime sorti, dal suo blog (Stampanonrassegnata.bibienne.net) e anche da rubriche che cura su alcuni siti; rifiuta le nostalgie del passato, pur sostenendo che quello dell’insegnante è il lavoro più politico che esista e cercando di stimolare competenze di cittadinanza culturale e critica nei suoi studenti; investe nella partecipazione, nell'impegno e nella condivisione per sostenere la scuola della Costituzione: assemblee, seminari, convegni, interventi non solo per dire no, ma per proporre alternative. Non può rinunciare a Lorenzo e Margherita, al suo i-Mac, alla montagna d'estate, a cantare, anche soltanto in auto.

Marco Boschini

Marco Boschini (1974) educatore professionale, è stato consigliere comunale a Colorno dal 1999 al 2009. E’ assessore dal 2004 all’Ambiente, Patrimonio ed Urbanistica. Coordina l’Associazione dei Comuni Virtuosi. E’ autore di diverse pubblicazioni, tra cui Nessuno lo farà al posto tuo (EMI, 2013), un libro per quanti sognano ancora di cambiare il Paese, piuttosto che cambiare Paese…

Matteo Bosco Bortolaso

"Fai il global correspondent", mi hanno detto. Difficile rifiutare. Qualche volta, comunque, arriva la nostalgia per la vecchia cronaca, e le mattinate passate ad inseguire gli assessori, a chiaccherare col fruttivendolo e il panettiere. Ora gli inseguimenti continuano alle Nazioni Unite, dove ambasciatori e ministri chiaccherano di guerra e pace. A Brooklyn, invece, devo inseguire cani indisciplinati. Sognando un passaporto con molti timbri, ho tentanto di applicare l'internazionalismo in ogni campo, dalla cucina alle donne, con rari successi. Scrivo per l'ANSA, per il manifesto e per altre testate. Ho collaborato a Rai News 24 da Washington, New York e Londra.

Massimiliano Bottaro

Sono nato a Genova nel 1975 e sono un biologo marino, ricercatore e mi occupo di biodiversità della fauna ittica, in particolare pesci cartilaginei (squali, razze e chimere) ed antartici, studiandone i sistemi sensoriali e l’ecologia ed impegnandomi nella loro tutela. Ho conseguito il dottorato di ricerca in “Scienze Polari” e sono membro di diverse società scientifiche. Coordino il Gruppo Ricercatori Italiani sugli Squali, razze e chimere (Gris) della Società Italiana di Biologia Marina (Sibm) e sono il Presidente dell’European Elasmobranch Association (Eea. Sono inoltre parte dello Shark Specialist Group (Ssg) dell’International Union for Conservation of Nature (Iucn). Sono autore di 21 articoli su riviste scientifiche internazionali e di 38 comunicazioni a congressi nazionali ed internazionali. Tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010 ho dato vita, insieme a tanti colleghi, ad una grande mobilitazione per difendere la ricerca in Italia.

Chiara Brambilla

Ho 29 anni, ho studiato cinema a Milano. Da sei anni lavoro come regista di documentari; e sebbene avverta spesso la tentazione di andarmene dalla mia città e dall’Italia, tra un giro e l’altro mi ritrovo sempre e di nuovo a Milano.

Ho iniziato con il documentario Casa Plastica, una storia dimenticata su una casa di confine e i suoi abitanti. Era il primo documentario, realizzato per caso e per passione insieme ad altri due amici. Da allora le logiche e le modalità di lavoro sono cambiate; lo spirito è rimasto lo stesso. Fare documentari per me rimane sempre una complessa ed emozionante avventura umana, un modo per capire meglio me stessa e gli altri.

L’ultimo lavoro è Divine, un film sulla vita di tre bambine di dieci anni che lavorano come modelle in Italia.

www.mircinema.com

Vincenzo Branà

La mia prima "polemica accesa" la feci scagliando dal seggiolone un biberon troppo caldo: avevo appeno un anno, mia madre lo racconta ancora come un presagio. Con il tempo fortunatamente ho sostituito il biberon con una penna, poi con la tastiera di un pc, senza mai però scagliarla. Oggi, a trentacinque anni, sono giornalista e presidente del Cassero di Bologna, la più longeva associazione gay, lesbica e transessuale italiana. Su Facebook e Twitter mi trovate facilmente: http://www.vincenzobrana.it

Dario Bressanini

Sono un chimico, insegno all' Università dell'Insubria, presso il dipartimento di Scienze Chimiche e Ambientali. Svolgo attività di divulgazione scientifica collaborando con la rivista Le Scienze, dove sono titolare della rubrica mensile “Pentole e provette” dedicata all’esplorazione scientifica del cibo e della gastronomia. Sono anche autore del popolare blog “Scienza in Cucina”, dove tratto con taglio scientifico sia temi gastronomico-scientifici che altri dedicati alle biotecnologie agrarie, alla produzione agricola, alla percezione del rischio alimentare, alla chimica in cucina e altro. Sono un fan di Bach e dei Beatles, aspiro a cucinare sempre meglio e mi fido molto poco di quello che leggo sui giornali.

Vanna Brocca

Giornalista professionista dal 1980, dirigo La voce dei senza voce, periodico della LEAL-Lega antivivisezionista, dal 2009. In passato ho lavorato a Prima, ad Astra, all'Unità, al Mondo occupandomi di cultura ed economia internazionale. Ho collaborato alla Rai, al Manifesto, a Scienza Esperienza, e sono stata corrispondente dall'Italia del settimanale brasiliano Opiniao e dell'uruguaiano Brecha.Penso che occuparsi di animali significhi fare politica in senso pieno, rendere visibile la trama nascosta che collega la violenza di cui sono bersaglio all'oppressione e ai vuoti di diritto della società degli uomini. Non dipende dall'essere più o meno buoni, più o meno sensibili: c'è nella 'questione animale' una domanda radicale di giustizia e liberazione che ci riguarda tutti.

Massimo Brugnone

Sono un terrone del nord: nato a Busto Arsizio (VA) da genitori meridionali scappati dalle terre controllate dalla mafia. A 18 anni quella stessa mafia, attraverso una relazione semestrale della DIA, l'ho scoperta essere di fianco a casa. Con alle spalle 15 anni di scoutismo, nel 2007, sotto la guida di Aldo Pecora, ho costituito il Coordinamento lombardo del movimento antimafie “Ammazzateci Tutti” divenendone nel 2009 Responsabile organizzativo nazionale. La passione per il diritto mi ha fatto sbarcare alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano dove ho iniziato a collaborare come redattore per il mensile “Vulcano Statale”.

Sempre nel capoluogo lombardo sono stato tra i promotori delle tre edizioni de "La settimana contro le mafie a Milano", iniziativa nata dopo la bocciatura della giunta Moratti della Commissione comunale antimafia. Organizzatore tra l'altro delle prime edizioni di “Legalitàlia in Primavera” che hanno coinvolto più di 5.000 studenti della provincia di Varese, ho caratterizzato il mio impegno attraverso la denuncia e l’educazione alla legalità. Uno stage a Radio 24 – Il Sole 24 Ore, blogger, una volta riuscito nel ricambio generazionale in Ammazzateci Tutti, ho deciso di trasformare l’impegno antimafia da educativo a politico partendo dal racconto delle realtà associative fino alle proposte di atti amministrativi e legislativi utili al contrasto alla criminalità organizzata.

Il mio sito è www.massimobrugnone.it

Roberto Burdese

Sono nato il primo marzo 1968 a Bra, provincia di Cuneo, a pochi chilometri da montagne bellissime e vigne tra le più famose al mondo. Sono entrato nel mondo Slow Food a soli venti anni, quando l’Associazione era appena nata. Da volontario prima e poi anche da collaboratore a tempo pieno, ne ho vissuto in prima linea tutte le vicende, grandi e piccole. La passione per questo mondo si è poco per volta appropriata degli spazi occupati da altre passioni: basket, cinema, lettura, viaggi, che però ogni tanto provano a ripresentarsi camuffate da chiocciole.

Con questo blog, il mio primo (che rimarrà unico, credo), tenterò di raccontare le mille strade che si possono battere oggi quando si affronta un viaggio alle radici del cibo.

www.slowfood.it

Carlo Buttaroni

Sono un sociologo e ricercatore che, di professione, studia la società e le persone. Mi occupo prevalentemente di economia, politica, psicologia sociale e comunicazione pubblica. Sono presidente e direttore scientifico di un istituto di ricerca, Tecnè, e direttore di T-Mag, un quotidiano online che racconta, utilizzando gli strumenti della ricerca sociale in modo divulgativo, ciò che accade in Italia e nel mondo. Una specie di “Focus” sui temi che riguardano la società. Scrivo ogni lunedì sull’Unità e, nel corso della mia vita professionale, ho pubblicato numerosi saggi di carattere politico ed economico. Ho insegnato metodologia della ricerca, ma da qualche anno svolgo soltanto lezioni a carattere seminariale. Ho risposto con entusiasmo all’invito di tenere questo blog. E adesso eccomi qui, con tutti i miei pudori, a dirvi: contaminiamoci a vicenda, apprendiamo e cresciamo delle esperienze e dei punti di vista di chi è come noi ma diverso da noi. “C’è sempre un momento in cui si apre una finestra e il futuro entra”: è questo il senso di questo spazio comune e ciò che lo ispira. Potete seguirmi su:

www.t-mag.it

www.tecne-italia.it

Ali Baba Faye

Sono nato il 22 agosto 1961 a Rufisque (Senegal). Vivo in Italia dal 1984 e dal 1986 sono impegnato a favore dei diritti degli immigrati e per il dialogo tra diversi e la convivenza civile. Ho inziato il mio impegno civile in Italia quando questa divenne a tutti gli effetti un paese di immigrazione, come animatore di comunità. Sono stato segretario nazionale del CASI (Coordinamento Associazioni Senegalesi in Italia) e in questa veste sono stato tra i promotori della prima Manifestazione nazionale contro il razzismo nel 1989 in seguito dell’assassinio di Jerry Essan Masslo a Villa Literno. Nel 1990 sono stato chiamato dalla Cgil di Bruno Trentin per gestire il progetto immigrazione della Confederazione. Sono il primo immigrato ad entrare nel direttivo nazionale della Cgil. Nel 1992 sono stato eletto a capo del Coordinamento nazionale dei lavoratori immigrati. Dopo una lunga esperienza nel sindacato, sono stato chiamato dai Democratici di sinistra nel 2002 per gestire un progetto di partecipazione politica degli immigrati nel partito. Diventai coordinatore nazionale del Forum Fratelli d’Italia e poi responsabile nazionale delle politiche dell’immigrazione per il partito nel 2004. Ora faccio il ricercatore sociale. Il filo rosso del mio impegno potrebbe essere riassunto in una fede nel cosmopolitismo come variante di un nuovo umanesimo basato sul dialogo tra diversi e la contaminazione culturale per una nuova Civiltà dell’Universale. Una fede che si è materializzata anche nelle mie scelte private. Infatti sono musulmano e sono sposato con una donna cattolica con cui ho avuto tre figli. Sono stato il primo cittadino non americano ad avere creato un comitato di sostegno alla candidatura di Barack Obama. Nel mio pantheon di personaggi di riferimento ci sono Ghandi, Martin Luther King, Leopold Sedar Senghor e sopratutto Nelson Mandela.

Consuelo Cagnati

Sono un'attrice e regista di teatro civile. Mi sono laureata in Scienze della Formazione e diplomata all’Accademia Internazionale dell'Attore di Roma. Ho cominciato a far teatro così, per gioco, ma poi non sono più riuscita a farne a meno. Ho condotto vari laboratori teatrali con i ragazzi di Neurospichiatria Infantile, ragazzi rom, bambini, persone diversamente abili. Sono convinta che l'essere artista si nutra anche dall'essere formatore. Ho sempre considerato il teatro come mezzo, non come fine. Come mezzo per accendere i riflettori su fatti e situazioni che devono essere raccontati. Per scrivere i miei testi teatrali, ho fatto molte interviste e ho raccolto molte storie. Storie di immigrati, donne, lavoratori precari, attivisti. Negli ultimi anni, insieme alla mia compagnia teatrale e in collaborazione con Libera e l'Arci, ho scritto diretto e interpretato due spettacoli sul tema della lotta alle mafie, portandoli in tournée in tutt'Italia.

Giampiero Calapà

Vice caposervizio (interni) de il Fatto Quotidiano. Classe 1982, vivo a Roma ma sono nato a Chivasso e cresciuto a Settimo Torinese, avamposto operaio alla periferia nord di Torino. Le mie origini sono siciliane: Pace del Mela (Messina), il papà, e Aragona (Agrigento), la mamma.

Non sono credente, ma paradossalmente una delle persone fondamentali (o colpevoli) per la mia formazione è stato il professore di religione del Liceo Scientifico Giordano Bruno di Torino, il mitico zio Efisio. Ho vissuto a Firenze dal 2004 al 2010, dove ho studiato alla Facoltà di Scienze politiche Cesare Alfieri. Ho lavorato per La Stampail Tirrenoil Riformista e il Corriere Fiorentino, prima di ricevere la chiamata del direttore Antonio Padellaro (aprile 2009) e approdare al Fatto Quotidiano fin dalla sua fondazione, come corrispondente dalla Toscana, dal 22 settembre 2009 al 15 maggio 2010. Poi il direttore ha commesso l'ulteriore errore di volermi in redazione a Roma. 

 

Manuela Campitelli

Mi chiamo Manuela Campitelli, ho 32 anni e sono una mamma giornalista. Mi sono laureata in Scienze Politiche a 24 anni e sono diventata poco dopo una giornalista professionista. Vanto una lunga gavetta alle spalle e una collezione di contratti atipici nel cassetto, accanto ai sogni. Ho iniziato a lavorare a 18 anni come giornalista, prima nei quotidiani locali romani, poi per il settimanale di informazione indipendente Carta e infine come addetto stampa alla Regione Lazio nella precedente legislatura. Da quando sono diventata mamma ho aperto il blog genitoriprecari.it, per raccontare storie di ordinaria precarietà ma anche per creare una rete di mutuo soccorso tra genitori “atipici”, senza nido e senza posto fisso. 
Questo perché, quando sono rimasta incinta, all’età di 30 anni, l’inizio della mia gravidanza ha coinciso con la fine del mio lavoro.
Scaduto il primo trimestre è scaduto anche il contratto. Di lì a poco la mia pancia avrebbe preso forma, dichiarando al mondo che sarei diventata mamma “a tempo indeterminato”. E allora ho tirato un bel respiro, ho realizzato che ce l’avrei comunque fatta e ho sorriso pensando che finalmente qualcosa di indeterminato nella mia vita c’era: mio figlio, che oggi ha 15 mesi e due grandi occhi azzurri. Per farla breve, sono una mamma precaria, come ce ne sono tante, sempre in bilico tra pappe, pannolini e contratti farlocchi. 

Nel 2012 ho fondato l'associazione Punto D, che si occupa della promozione della salute e del benessere psicofisico delle donne, dell’effettivo esercizio dei diritti inviolabili, del contrasto della violenza e delle discriminazioni di genere e dell’esclusione sociale, politica ed economica delle donne. Dagli inizi del 2013 collaboro con Donne di Fatto, la sezione femminile del Fatto Quotidiano. Scrivo di attualità in un'ottica di genere, raccontando la forza dei diritti dei donne: quelli acquisiti e quelli che rischiano di perdere ma soprattutto quelli che vogliono rivendicare. La collaborazione con Donne di Fatto ha rappresentato un punto di svolta, per chi, come me, ha sempre pensato di raccontare il mondo attraverso la voce delle donne

Salvatore Cannavò

Giornalista, nato nel 1964, ho lavorato per tredici anni al quotidiano Liberazione in cui sono stato vicedirettore con Sandro Curzi. Dal 2006 al 2008 sono stato anche deputato. Dopo aver lasciato gran parte della vita precedente, e un periodo di disoccupazione, ho ripreso a fare il giornalista a il Fatto Quotidiano dove dal 2010 mi occupo di economia e di tutto quello che riguarda il lavoro. Nel 2012 ho partecipato, volentieri, alla fondazione de il Fatto del lunedì. Dirigo la casa editrice Edizioni Alegre e faccio parte della rivista Letteraria. Ho scritto, Porto Alegre, capitale dei movimenti (manifestolibri, 2002), La rifondazione mancata (Edizioni Alegre, 2009), Altre Sanguisughe, l'Italia derubata (Aliberti, 2011), C'era una volta la Fiat (Edizioni Alegre, 2014).  

Cecilia Canziani

Il mio lavoro si concentra sulla pratica artistica contemporanea come interrogazione dello spazio culturale e del suo contesto e sulla didattica della cultura visiva contemporanea. Sono membro fondatore dello spazio non profit 1: 1projects, insegno presso l'Accademia di Belle Arti di Palermo e l'Università di Roma La Sapienza. Da gennaio 2009, insieme a Ilaria Gianni, sono direttrice artistica della Nomas Foundation, Roma.

Arnaldo Capezzuto

Arnaldo Capezzuto, 1970. Napoletano, laureato in sociologia alla Federico II, giornalista professionista. Ho cominciato a scrivere sul quotidiano La Verità. Per anni ho seguito la cronaca nera e storie di criminalità per i quotidiani Napolipiù e Il Napoli gruppo Epolis. Collaboro con varie testate, tra cui il mensile L'Espresso Napoletano. Dirigo il periodico on line ladomenicasettimanale.it che fa parte del progetto de I Siciliani Giovani, gloriosa testata di Pippo Fava. Faccio parte di Ossigeno per l'informazione, l'osservatorio nazionale che si occupa dei cronisti minacciati e delle notizie oscurate. Ho ricevuto diversi riconoscimenti come il premio Paolo Giuntella - associazione articolo 21 e il premio europeo Journalist Award per alcune inchieste-denunce sull'attacco della camorra ai campi rom di Ponticelli. Ho partecipato ai documentari “Cronisti di strada”, “Il business dei baby neomelodici”. Sono uno degli autori de Il Casalese, il libro che la famiglia dell'ex sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino voleva far sequestrare e distruggere.

 

Antonio Capitano

Sono laureato in Scienze Politiche, funzionario comunale. Ho pubblicato contributi su materie giuridiche, di economia della cultura, di analisi sociali e politiche. Ho scritto per IL RIFORMISTA e collaboro con diverse Riviste on line e cartacee (Critica Liberale, Bookavenue, Leggi Oggi, Tafter, Quotidiano arte, Rivista Siti Unesco, Rivista di Politica, Formiche.net)

Questo blog è la mia finestra sul "mondo " per raccontare un Paese diverso, più giusto perché ho voglia di cambiare e di voltare pagina. Davvero

Antonello Caporale

Per 22 anni a La Repubblica dove ho ideato le interviste "Senza rete", ho firmato "Il Breviario", rubrica quotidiana di pillole di vita politica e, sul sito web, "Piccola Italia, vizi e stravizi del Belpaese". Da settembre 2012 sono al Fatto Quotidiano.

Ho scritto alcuni saggi. Nel 2006 La Ciurma (L'Ancora del Mediterraneo); con Baldini Castoldi Dalai Editore ho pubblicato: nel 2007 Impuniti, nel 2008 Mediocri e nel 2009 Peccatori. Con Rizzoli, nel 2010, Terremoti Spa. L'ultimo libro è Controvento, con Mondadori, 2011.

Marco Cappato

Sono nato a Milano nel 1971, città dove ho conseguito la maturità classica e la laurea in Economia all’Università Bocconi. Sono Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di Ricerca scientifica, dopo esserne stato Segretario dal 2004. Dal 2011 ricopro la carica di Consigliere comunale a Milano, Presidente del Gruppo Radicale - federalista europeo.

Nel '97 e nel '98 sono stato responsabile del Partito Radicale Transnazionale alle Nazioni Unite di New York, dove, in particolare, mi sono impegnato nella campagna per l'istituzione del Tribunale Penale Internazionale.

Per cinque anni, dal giugno '99 al luglio 2004, sono stato Deputato europeo della Lista Bonino. Durante questa prima legislatura sono stato relatore del Parlamento Europeo per la Direttiva sulla "privacy nelle comunicazioni elettroniche". Questo lavoro mi è valso l'attribuzione del premio "Europeo dell'anno" da parte del settimanale (del Gruppo "The Economist") "European Voice".

Sempre per l'impegno contro leggi europee di sorveglianza ho ricevuto la nomination per il premio "Politico dell'anno" da parte della rivista americana Wired.

Nel dicembre 2001 sono stato arrestato a Manchester per un'azione nonviolenta di disobbedienza civile contro le leggi britanniche che criminalizzano il possesso di droghe ad uso personale.

Sono stato il fondatore del Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica.

Nel 2007 ho lottato al fianco di Piergiorgio Welby per il suo diritto a una "morte opportuna" e per la legalizzazione dell'eutanasia. Nello stesso anno sono stato arrestato nella Mosca di Putin per aver preso parte alla manifestazione del "gay pride" Moscovita.

Nel settembre 2009 fondo con alcuni informatici radicali a Salerno l'associazione radicale Agorà Digitale per la libertà di internet e per le libertà digitali.

Nel giugno del 2010, ho dato vita ad un comitato referendario per cinque proposte ambientaliste per la città di Milano. I referendum sono tutti approvati dai cittadini milanesi nel 2011.

Vanessa Cappella

Vivo a Roma dal 1985, l’anno in cui sono nata. Tre “vizi” mi hanno portato a scegliere la tortuosa strada del giornalismo: l’amore per la scrittura, un’estrema curiosità nei confronti di tutto ciò che mi circonda e una certa inclinazione a guardare oltre le apparenze.

È stato così che nel 2007, mentre studiavo per laurearmi prima in Lettere moderne e poi in Editoria e Scrittura, ho iniziato la mia gavetta in alcune testate online del gruppo Banzai e nel progetto Cultumedia.it di Polifemo editore. Quattro anni dopo sono approdata a Repubblica, inizialmente in stage e dopo come collaboratrice esterna per alcune redazioni. Nel frattempo, ho avviato collaborazioni con AgoraVox Italia, DModa.it e con l’agenzia di comunicazione Studio DModa.

Sono giornalista pubblicista, nero su bianco, dal 2012.

Nutro un forte interesse per le tematiche di rilevanza sociale, in particolar modo verso le piccole-grandi battaglie quotidiane per il riconoscimento dei diritti. Resto poi completamente affascinata dal modo in cui le esperienze artistiche riescono a farsi tramite di percorsi personali e collettivi tutt’altro che semplici.

Ho un blog, La Penna Inquieta, in cui scrivo anche di letteratura, ambiente e hi-tech.

Chiara Carbone

Giornalista e laureata in Lettere alla Sapienza. Sono nata a Roma e dopo varie esperienze e uno stage all’Adnkronos, sono arrivata al Fatto, con cui collaboro. Sono interessata alle nuove tecnologie, al mondo dei giovani, del lavoro e della nuova emigrazione, fenomeno che cerco di approfondire anche con un programma su un’emittente radiofonica locale. Credo nelle persone e negli atti di gentilezza “praticati a casaccio”.

Francesco Casula

Dopo una breve parentesi durata sei anni come ufficiale di Marina sono inciampato nel giornalismo e sono ancora intrappolato. Ho iniziato la carriera in alcune emittenti televisive locali - Studio100 Tv e Telerama - poi sono passato piacevolmente alla carta stampa: prima al Corriere del Mezzogiorno e poi alla Gazzetta del Mezzogiorno dove seguo la giudiziaria con il mio maestro, Mimmo Mazza. Dalla fine del 2011 collaboro con il fattoquotidiano.it. Tifo per il Taranto e sogno la gloria di una serie A.

Anna Caragnano

Sono nata a Taranto nel 1983. Ho cominciato a studiare chitarra classica nel 1991 e nel 1998 volevo costruire un synth nel garage di mio padre ma non sapevo usare la saldatrice e alla terza ustione ho rinunciato.Una notte mi appare in sogno Syd Barrett che mi ordina di andare a studiare al Dams di Bologna dove mi specializzo in Fisica Acustica e Linguaggi della Musica Contemporanea. In seguito lavoro come assistente per il Maestro Beppe D'Onghia a vari progetti tra cui l'elaborazione orchestrale di tredici canzoni di Lucio Dalla per orchestra sinfonica.Da pochi anni vivo a Roma e nel 2011 mi sono diplomata al Corso Professionale di Teatro & Musical diretto da Giampiero Ingrassia.Attualmente lavoro con Paolo Micioni a cui devo tutta la gioia ritrovata per non aver mai smesso di scrivere canzoni.A volte ho delle opinioni che saltuariamente condivido, amo Shostakovich e scrivo di musica.Frank Zappa diceva: "Scrivere di musica è come danzare l'architettura". E' vero. Ma io ci provo lo stesso. E danzo l'architettura passando per il retro.    

Nicolò Carnimeo

Il mare è il mio orizzonte, mi riconosco nei suoi valori e nelle sue qualità. Lo guardo dalla finestra e gli sono vicino anche quando lavoro, insegno Diritto della Navigazione e dei Trasporti all’Università di Bari, mi occupo di navi, porti, coste, tutela dell’ambiente e anche di pirati. Non ho voluto fare l’avvocato, avrei avuto poco tempo – il tempo è per me la vera ricchezza - per dedicarmi a due grandi passioni, scrivere e viaggiare. L’ultima navigazione mi ha portato dalla Malesia alla Nigeria in un mare tempestoso, tra profonde diseguaglianze che si stenta a credere, ho pubblicato una delle prime inchieste (Nei mari dei pirati, Longanesi) sulla pirateria moderna, specchio dei nostri tempi. Ma in più di vent’anni in giro per il mondo occupandomi di esteri e cultura ho scritto decine di saggi, articoli, reportage per quotidiani e riviste in Italia e all’estero e siedo nel comitato di redazione di Limes Rivista di Geopolitica. Con Limes sono stato inviato nei Balcani durante la guerra. In Montenegro ho vissuto un anno. Da qui è nato Montenegro viaggio senza tempo (Giorgio Mondadori) con prefazione di Emir Kusturica e un altro volume Le Montagne del Mediterraneo di cui sono coautore. Poi è la mia terra, la Puglia, che anche quando sono lontano porto sempre nel cuore. L’ho percorsa lentamente, a piedi, in bicicletta, e, soprattutto, a vela. Dal 1992 ne scrivo su La Gazzetta del Mezzogiorno dove curo anche la rubrica L’Angolo del Mare. Ho partecipato in qualità di coautore a diverse pubblicazioni Puglia e Basilicata, mura, castelli e dimore; Puglia e Basilicata. I luoghi e i gesti della fede; Puglia e Basilicata, la natura e i segni dell’uomo tutte edite dalla Giorgio Mondadori e poi all’Enciclopedia Mari e coste d’Italia, distribuita con il Corriere della Sera. Un luogo nel mio peregrinare mi ha fulminato, è una Stazione di Vedetta sul porto di Giovinazzo (Bari) come una nave di pietra, circondata da tre lati dal mare e dall’altro dalla cattedrale romanica. Qui sono tra i fondatori de la Vedetta sul Mediterraneo, prima associazione europea degli scrittori di mare. Se passate di lì venitemi a trovare. Da qualche tempo scrivo anche per il web su La Stampa.it e sul Fatto Quotidiano dove soffia una brezza di autentica libertà. Tutti noi - classe ‘68 - coltiviamo sogni, il mio è un giorno mollare gli ormeggi, potermi permettere una barca a vela solida abbastanza per attraversare il Mediterraneo e l’oceano sino ai Caraibi.

Eleonora Carrano

Architettto presso l'università “La Sapienza” di Roma, ho vissuto cinque anni in Spagna tra Pamplona e Barcellona, dove ho lavorato e mi sono specializzata in progettazione architettonica presso la ETSAB-Universitat Politecnica de Catalunya. Sono stata visiting professor all'Univerisidad Nacional de Rosario in Argentina, professore a contratto dal 2005 al 2010 presso la facoltà di Architettura Ludovico Quaroni "La Sapienza" di Roma e dal 2010, alla Facoltà di Architettura, Università degli Studi di Sassari. Collaboro per le riviste “Industria delle Costruzioni “(Italia-Roma) e “Metalocus” (Spagna-Madrid); recentemente ho ricevuto la Medaglia d'argento alla 13th International Triennial of Sofia INTERARCH 2012 per la monografia ”Luigi Moretti. Opere in Algeria” Prospettive Edizioni Roma.

Ho pubblicato i libri:

”Luigi Moretti. Architetto del '900” AA.VV. Gangemi editore 2012

”Luigi Moretti. Opere in Algeria”. Prospettive Edizioni, Roma 2008

”Luigi Moretti. Le opere romane”. Prospettive Edizioni, Roma 2005

”Luigi Moretti - l’oeuvre romaine” ed. francese Prospettive Edizioni, Roma 2006

”Dizionario di Architettura” Testo & Immagine, Torino 2002

”Dictionnaire d’Architecture” Prospettive Edizioni 2006

Michele Carugi

Sono nato in Toscana, in provincia di Livorno.

Ho fatto studi scientifici laureandomi in Ingegneria meccanica all'Università di Pisa.

Poi sono emigrato a Milano, di dove era originaria mia madre e qui sono rimasto fino a oggi.

Ho sempre lavorato in industrie metalmeccaniche di proprietà di Corporates statunitensi o, tristemente, di fondi di investimento inglesi, occupando negli ultimi quindici anni di lavoro posizioni di Direttore Generale e Amministratore Delegato.

Non ho mai lasciato le Aziende per cui ho lavorato senza averne cresciuto fatturati, utili e organici; non ho mai fatto procedure di riduzione del personale, quando necessario, che prevedessero anche una sola persona senza atterraggio certo nel regime pensionistico.

Ho una moglie e due figli universitari; amo Dante, che conosco a memoria, l'algebra e l'analisi matematica.

Sono affascinato dai numeri primi e dalle sonorità di Duke Ellington e Gil Evans.

Faccio fotografie da 45 anni, discretamente, quando posso mi alleno e scalo montagne in bicicletta.

In tema di politica, non mi interessa chi fa cosa, ma cosa fa chi.

Da buon toscano eccedo nella polemica ma quello che penso dico.

Lisa Casali

Ambiente e cucina sono i due comuni denominatori della mia vita divisa tra il lavoro di esperta in rischi ambientali e la passione per il cibo e i fornelli, purché a basso impatto. Dopo gli studi in campo ambientale, da diversi anni lavoro al Pool Inquinamento, dove valuto i rischi di danni da inquinamento delle imprese.

Per saperne di più su di me e la mia filosofia potete consultare il mio blog Ecocucina o sfogliare i miei libri Autoproduzione in cucina (Gribaudo, 2013), Ecocucina (Gribaudo, 2012), Cucinare in lavastoviglie (Gribaudo, 2011) e La cucina a impatto (quasi) zero (Gribaudo, 2010). Sono testimonial WWF per l’alimentazione sostenibile e conduco il programma Orto e mezzo su Laeffe.tv.

Mariano Casciano

Sono nato l'anno 1963 a Salerno. Ho aperto gli occhi al mondo l'anno del terremoto dell'Irpinia,1980. Ho collaborato con varie testate giornalistiche tra le quali, "la voce della Campania". Ho lasciato perdere, troppe difficoltà e ho poca duttilità. Mi sono laureato in giurisprudenza, dopo la laurea ho frequentato come borsista l'Istituto italiano per gli Sudi Filosofici di Napoli. Esercito la professione di avvocato,che mi consente di vivere, con crescente perplessità. Amo la letteratura, il cibo e la pipa. Sono cofondatore di un blog di discreto successo. Non amo la retorica dell'eccellenza e il sogno americano.Ci dev'essere un posto per i mediocri, nella storia.

Stefano Caselli

Sono nato a Torino nel 1975. Faccio questo mestiere da circa dieci anni e prima di approdare al Fatto Quotidiano ho lavorato qua e là spaziando tra settimanali, quotidiani, programmi radiofonici, televisivi, tv allnews, documentari per La Storia Siamo Noi e qualche esperienza editoriale. Voglio bene alla mia città e provo a raccontarla come riesco sulle pagine del Fatto. Sono del Toro e non mi sono ancora stancato di ascoltare i Rolling Stones e di leggere e rileggere Beppe Fenoglio.

Sergio Caserta

Sono nato a Napoli. Ho svolto studi in materia giuridica ed economica, sono stato dirigente di organizzazioni ed imprese cooperative, attualmente vivo a Bologna e mi occupo di marketing e comunicazione. Mi sono formato culturalmente nel Pci di Berlinguer, sono impegnato per il rinnovamento politico della sinistra, nell'ARS di Aldo Tortorella. Nel 2005 fui tra i promotori della rete "Unirsi". Ho ricoperto diversi incarichi pubblici, dal 2004 al 2009 sono stato consigliere provinciale a Bologna.Dopo la nascita del PD ho partecipato alla fondazione di Sinistra Ecologia e Libertà.

Luciano Casolari

Nato nel 1957, laureato in medicina e chirurgia, ho lavorato come dirigente psichiatra nel servizio sanitario nazionale per poi svolgere attività come psicoanalista. Ho svolto insegnamenti in psicosomatica presso la scuola di specializzazione in psichiatria e attualmente insegno psicoterapia in varie scuole di specializzazione. Come divulgazione scientifica ho pubblicato i seguenti libri: L'amico psicoterapeuta (Positive press, 2002); Il benessere psicosomatico (Positive press, 2004); Psicoanalisi della Ferrari (Positive press, 2006) e Ama e fà ciò che vuoi: manuale d'amore ed erotismo (Aliberti editore 2011).

Stefano Cassetti

Classe 1974, natio del Lago di Garda, mi appassiono da subito all’arte contemporanea e al buon design, quello «discreto» che dá soluzioni e non solo ricavi. Nel 1994 ingenuo scopro che tutti i manufatti prodotti industrialmente potrebbero tecnicamente durare mezzo secolo ma sono invece concepiti per rompersi nel giro di qualche anno. Scopro anche che hanno pure il coraggio di insegnarlo nelle aule universitarie. Ciononostante conseguo il titolo di Dottore in Disegno Industriale nel 1999 sotto l’ala avanguardista del Prof. Decio Guardigli, mosca bianca del panorama universitario, situazionista e controcorrente, sul tema dell’attesa negli spazi pubblici e l’idea del potenziale rivoluzionario del tempo libero. 

Non appena laureato, Cultore della Materia al Politecnico di Milano, insegnante di Ed.Tecnica, durante una vacanza entro (al momento giusto) in un ristorante associativo parigino (il posto giusto) e uno sconosciuto mi dice: sei perfetto per quel ruolo. 

Dopo un anno mi ritrovo su un set con la pistola in mano e dopo due in smoking cerco di nascondermi sotto le poltroncine rosse di Cannes durante una standing ovation. Nominé aux César nel 2002 come migliore promessa maschile, da allora faccio l'attore ma non ho mai pensato di esserlo (dicono che sia un vantaggio) e guardo dall'interno il mondo dello spettacolo francese e italiano con gli occhi (critici) di quella generazione cresciuta durante il boom della tv commerciale anni’80. 

In parallelo non abbandono la professione di designer portando avanti progetti personali, invenzioni e brevetti. Come artista puro collaboro con due gallerie d’arte contemporanea a Parigi e Berlino. Dal 1992 seguo con attenzione la politica italiana. Attivista politico e nutrizionista dal 2010, le due cose sembrano slegate ma non lo sono. Ho vissuto 7 anni a Milano, 2 a Marsiglia, 10 a Parigi e ora a Berlino. Ma non mi rassegno ad abbandonare politicamente il mio paese in quanto lo percepisco come caso limite di devianza di massa, antropologicamente da studiare. 

www.stefanocassetti.com

www.stefanocassetti.eu

Claudio Castrogiovanni

Faccio l’attore dal 1995.

Inizio in teatro con il musical “Jesus Christ Superstar” e per 12 anni viaggio, in lungo e largo per l’Italia partecipando a tournée su pullman non proprio sicurissimi e cenando in ristoranti aperti ad orari che non spingono alle abbuffate.

Molti, moltissimi gli spettacoli tra cui Evita, Grease, Rent, I Promessi Sposi, Molto rumore per nulla, Peter Pan.

Contemporaneamente mi diplomo alla scuola del teatro Arsenale di Milano e partecipo a numerose masterclass con maestri stranieri.

Arrivano, poi, i primi ruoli in alcun fiction televisive come il Capo dei Capi, Squadra Antimafia, L’ultimo padrino, Ris Roma, Crimini, La Nuova Squadra, Un Paradiso per due, Il Restauratore e parti in piccoli meravigliosi progetti come i cortometraggi Favola Zingara e Habibi.

L’ultimo ruolo é quello di Joyce nel primo film sul fenomeno del Texas Hold’em “Poker Generation”.

Oggi, in un momento in cui investire nella cultura sembra un miraggio anacronistico, faccio parte di un progetto no-profit che si chiama Voci nel Deserto (http://www.vocineldeserto.it/ ), la raccolta differenziata della memoria, e con un un gruppo di attori amici stiamo cercando di far confluire le nostre energie creative per costituire una nostra compagnia teatrale.

Guido Catalano

Nasco a Torino nel 1971 e sono ancora vivo. Ultimamente ho fatto gli esami del sangue e risulto quasi astemio anche se non ha senso.

Ho scritto sei libri di poesie, l’ultimo dei quali si intitola “Piuttosto che morire m’ammazzo” per i simpatici tipi di Miraggi Edizioni.

Il penultimo invece si intitola “Ti amo ma posso spiegarti” e lo stanno comprando in molti, il che è un piccolo miracolo se si considera che stiamo parlando di poesia. E siamo pure in Italia.

Per vivere mi esibisco in strabilianti reading dovunque mi sia concesso. Ne faccio oltre centocinquanta l’anno, il che a pensarci bene è una cosa pazzesca.

Ancor più pazzesco è che io non sia ancora diventato ricco e che, come si diceva all’inizio, sia ancora vivo.

www.guidocatalano.it

Francesco Cataluccio e Andrea Di Stefano

Francesco M. Cataluccio (1955) ha studiato Filosofia a Firenze e Letteratura a Varsavia. Dal 1977 al 1986 ha vagabondato per l' Europa centrale, soggiornando a lungo in Polonia, dove, nonostante tutto, si è trovato benissimo. Tornato in Italia, e stabilitosi a Milano, ha fatto svariati lavori (persino l'insegnate liceale e l'archivista storico della Breda). Con la caduta del Muro, nel 1989, la sua vita è cambiata: è stato assunto come redattore alla casa editrice Feltrinelli. Da allora ha lavorato per vent'anni nell'editoria, dirigendo la Bruno Mondadori e poi la Bollati Boringhieri. Complice l'insonnia, e nei ritagli di tempo, ha scritto numerosi saggi sulla cultura e la storia della Polonia e del Centro Europa. E' stato, tra l'altro, curatore delle opere di Witold Gombrowicz (presso Feltrinelli) e delle opere complete di Bruno Schulz (Einaudi, Torino 2001 e Siruela, Madrid 2009). Ha persino pubblicato dei libri: Immaturità. La malattia del nostro tempo (Einaudi, Torino 2004; tradotto in spagnolo e polacco); Che fine faranno i libri? (nottetempo, Roma, 2010); Vado a vedere se di là è meglio. Quasi un breviario mitteleuropeo (Sellerio, Palermo 2010). E' collaboratore del "Sole24ore" e, quando può, abita a Venezia.

Andrea Di Stefano, 46 anni, giornalista e autore radiofonico, direttore del mensile di finanza etica e economia sociale e sostenibilità Valori, collabora con Rainews 24, Repubblica e l’Agenzia Giornali Locali del Gruppo Espresso. Con Gianmarco Bachi conduce su Popolare Network “Il giorno delle Locuste”, settimanale di approfondimento sulla finanza e l’economia dopo una lunga “militanza” come Professor Di Stefano alla fortunata trasmissione di Radio Popolare “Sansone”. Ha iniziato la carriera, se così si può dire, a Radio Popolare conducendo a 19 anni “Corrispondenze Operaie”, considerata già allora un residuato bellico. Per La Nuova Ecologia ha pubblicato tre inchieste “storiche”: la Mafia dei rifiuti (1992), l’amianto a Casale Monferrato e Balangero, il terremoto in Irpinia. Per il settimanale Cuore diretto da Claudio Sabelli Fioretti ha pubblicato il primo articolo sulle Navi dei veleni e Giorgio Comerio.

Sandro Catani

Sono cagliaritano, ho 67 anni, una moglie, una figlia, tre nipotini, molti olivi.

Ho trascorso tre anni nella faculty della Scuola Enrico Mattei dell’ENI e sono stato responsabile del Servizio cultura istruzione e formazione di Assolombarda. Ho avuto la responsabilità di società di consulenza internazionali leader nel campo delle risorse umane.

Negli ultimi 10 anni mi sono dedicato alla remunerazione degli executive e al Governo d’Impresa: lavoro con i comitati di remunerazione delle società quotate e con la proprietà di imprese famigliari.

Sono stato professore a contratto di Organizzazione Aziendale all’Università di Ferrara e presidente dell’Associazione Italiana Formatori. Sono associato a Nedcommunity, l’associazione dei Consiglieri di Amministrazione Indipendenti.

Ho pubblicato Risorse Umane, prospettive anni 2000 con Franco Angeli, Manager Superstar - Merito, giusto compenso e disuguaglianza sociale, Garzanti. Scrivo su quotidiani e testate specializzate. È nelle librerie il mio saggio Gerontocrazia, il sistema economico che paralizza l’Italia, Garzanti

Giuseppe Catozzella

Scrittore, giornalista, spesso racconto storie che molti vorrebbero non fossero raccontate. Lavoro da sempre anche sulle storie degli altri, nell'editoria, dove ho cominciato analizzando montagne di romanzi in tre lingue straniere e ho finito col fare l'editor. Le storie. Le storie sono il modo in cui stiamo al mondo. Come il respiro dividono il mondo in prima, adesso e poi. Ho scritto su alcuni giornali tra cui l'Espresso e Sette del Corriere della Sera. Ho pubblicato Espianti (Transeuropa), Alveare (Rizzoli) e Fuego (Feltrinelli). Insieme a Salman Rushdie, Doris Lessing e Colum McCann sono presente sul primo numero italiano di Granta (Rizzoli). Alveare è stato acquistato da Wildside per farci un film. Ho avuto la fortuna di andare a raccontare i miei libri a molti ragazzi e in varie università, tra cui la mitica Columbia University di New York. Il mio prossimo romanzo uscirà entro l'autunno per Feltrinelli.

http://blobssblog.blogspot.it/

Elena Cattaneo

Nata a Milano nel 1965. Dopo la laurea in Architettura mi trasferisco a Firenze dove lavoro in uno studio per due anni. Contemporaneamente comincio a collaborare con riviste specializzate di arredamento fino ad approdare in Mondadori dove ho lavorato come redattrice per Casa Idea, Casaviva e Casa Facile. Da dicembre 2013 ho cambiato un’altra volta: ora sono freelance e mi occupo soprattutto di giornalismo online e di Social Network. Credo nel network.

elenacattaneo.it

Giulio Cavalli

Giulio Cavalli nasce a Milano nel 1977. Nel 2001 fonda la compagnia Bottega dei Mestieri Teatrali. Firma il testo e la regia delle prime produzioni Il cantafavole muto, Tetiteatro e un chicco di caffè, Carro poetico, Pulvere de Katabatù e Filo spinato. Nel 2006 Paolo Rossi, che cura la supervisione artistica di Kabum!..come un paio di impossibilità!, spettacolo sulla Resistenza in Italia – lo spinge a salire sul palco, segnando l’inizio della sua vita di "narratore". Nello stesso anno mette in scena (Re) Carlo (non) torna dalla battaglia di Poitiers, giullarata in occasione del quinto anniversario della morte di Carlo Giuliani, che debutta in Piazza Alimonda a Genova scelta da Giuliano e Haidi Giuliani per l’iniziativa "Per non dimentiCARLO". Il 18 dicembre 2007 debutta al Piccolo Teatro di Milano Linate 8 ottobre 2001: la strage, scritto insieme al giornalista Fabrizio Tummolillo. Un monologo sull’incidente aereo costato la vita a 118 persone. Nel settembre del 2007 al Teatro dell’Elfo di Milano la prima di Bambini a dondolo, dramma sul turismo sessuale infantile. Il 27 marzo 2008 è stata presentata al Teatro alle Vigne di Lodi l’anteprima di Do ut Des, spettacolo teatrale su riti e conviti mafiosi, coprodotto dal comune di Lodi e dal comune di Gela, con la collaborazione della casa memoria “Felicia e Peppino Impastato” ed il Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato”. Proprio durante la stesura di questo lavoro, Giulio Cavalli intesse rapporti di collaborazione con Rosario Crocetta, sindaco di Gela, e con il magistrato Antonio Ingroia. Inizia il suo incessante lavoro di informazione e sensibilizzazione sul fenomeno della criminalità organizzata. Nel 2008 ha debuttato Primo L. 174517 liberamente ispirato alla versione drammatica di Se questo è un uomo di Primo Levi e Pieralberto Marchè, progetto coprodotto dalla Regione Lombardia- Next. Nel giugno 2009 debutta al Teatro Augusteo di Napoli con L’Apocalisse rimandata Ovvero benvenuta catastrofe di Dario Fo e Franca Rame, coprodotto dal Napoli Teatro Festival Italia e con il sostegno di Next. Sempre nel 2009 va in scena A cento passi dal Duomo scritto con Gianni Barbacetto direttore dell'Osservatorio milanese sulla criminalità organizzata al Nord (Omicron). Lo spettacolo è "una ninna nanna dolce per un risveglio brusco di quella Lombardia che si crede immune dalla mafia", come è descritto dallo stesso Cavalli. Con A cento passi dal Duomo Cavalli analizza le infiltrazioni criminali al Nord con particolare attenzione a Milano e all'hinterland. Il suo lavoro incessante sulle problematiche legate al fenomeno della criminalità organizzata lo portano a partecipare a vari convegni e conferenze, nonché a portare la sua testimonianza nelle scuole. Dalla stagione 2007-2008 Giulio Cavalli è, inoltre, direttore artistico del Teatro Nebiolo, a Tavazzano con Villavesco (LO). Nel dicembre 2009 è stato ricevuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che gli ha portato la propria solidarietà per la vita sottoscorta a causa delle minacce ricevute da cosche mafiose. L’ultimo lavoro, Nomi, cognomi e infami è stato presentato nel dicembre 2009 nell’ambito del festival Teatri della Legalità (progetto della Regione Campania), uno spettacolo che narra di storie di mafia, camorra, soprusi e ingiustizie ma anche di persone che hanno scelto di non piegarsi agli uomini d’onore. Nel gennaio 2010, è stato premiato a Catania con il premio Pippo Fava dedicato al giornalista scomparso. Sempre in gennaio è diventato cittadino onorario del Comune di Tavazzano con Villavesco per il suo impegno per la legalità. Il 26 gennaio 2010 ha ricevuto nella sala del Consiglio Provinciale di Milano il premio Campione della Cultura dell’anno. E’ autore dei libri Linate 2001: la strage e Fronte del palco.

Alle elezioni regionali 2013 è candidato alla carica di consigliere regionale lombardo con Sinistra Ecologia Libertà

Massimo Cavallini

Lo scorso 8 di maggio (2010) ho compiuto, per la quarantesima volta consecutiva, 25 anni. Tra un compleanno e l'altro ho (per quasi mezzo secolo) lavorato per l'Unità. Prima come inviato nazionale, poi (dal 1985) come corrispondente dall'America Latina e dagli Stati Uniti. In questi anni ho messo su casa in diverse citta: all'Avana, a Citta del Messico, a New York, a Chicago, a Santa Monica (Los Angeles), a Seattle e a Hollywood, nel Sud della Florida. a cavallo tra i due continenti che ho (malamente) cercato di raccontare. Oggi vivo a Punta del Este, in Uruguay.

Matteo Cavezzali

Nato a Ravenna nel 1983 lavora come giornalista per diverse testate cartacee e web. Esperto di comunicazione multimediale e di teatro è regista e drammaturgo della compagnia TeatrOnnivoro 

Ivan Cavicchi

Insegno Sociologia delle organizzazioni sanitarie e Filosofia della medicina all’università Tor Vergata di Roma, alla facoltà di Medicina. Primo ero alla “Sapienza”.

Da sempre mi occupo di politiche sanitarie e di problemi filosofici della medicina. Sono stato responsabile della sanità della Cgil nazionale, ma prima lavoravo in un ospedale romano. Durante il primo governo Prodi, per riparare il disastro dello scandalo Poggiolini, fui chiamato a dirigere Farmindustria. Sono stato l’inventore di una rivista che oltre a me molti rimpiangono, Keiron, e che prendendo sul serio la nozione di “complessità” interconnetteva economia, etica e scienza avvalendosi delle più belle teste pensanti nel mondo. Finito il primo governo Prodi mi dedicai alla supervisione di importanti progetti di riorganizzazione dei sistemi sanitari. Con il secondo governo Prodi invece sono stato “consigliere scomodo” cioè un rompiscatole che non condivideva le politiche sanitarie del ministro del tempo.

Partecipo a molti convegni, conferenze, dibattiti, seminari forse perché sono considerato un neoriformista post-moderno indipendente, cioè uno con un proprio pensiero di cambiamento. Da sempre scrivo libri, scrivere in realtà è praticamente la mia prima professione.

Mi è stata conferita la laurea honoris causa in medicina e chirurgia. Alla cerimonia piansi come un vitello svitellato. Essere autonomi di testa più che riformisti post moderni significa non avere una vita facile.

La mia bibliografia completa può essere consultata su www.ivancavicchi.it

Caterina Cavina

Sono nata il giorno di Natale di qualche anno fa (1972) a Castel San Pietro Terme (Bo). Ma la collina è stata brevemente nel mio destino, mi sono infatti trasferita quasi subito nella Bassa emiliana, a Medicina. Fin da piccola ho manifestato una forte propensione per, nell’ordine, dormire, mangiare, leggere e pasticciare con i colori. Dopo un’infanzia trascorsa a Medicina, ho affrontato la Grande Città, iscrivendomi al Liceo Artistico Statale di Bologna di via Irnerio. Da allora ricorda soprattutto le file di piedi candidi con cartellino che si vedevano quando aprivano le finestre della vicina camera mortuaria. Forse per questo “Csi” non mi è mai sembrata una gran invenzione. A 19 anni mi sono iscritta alla facoltà di Scienze della Comunicazione di Torino. Nel 1998 mi sono laureata. Nel 2008 è uscito per Baldini Castoldi Dalai Le ciccione lo fanno meglio, libro forse frainteso per il titolo, infatti non è un’ode all’orgoglio scopereccio obeso ma un amarissimo, a tratti tragicomico, romanzo pulp. L’opera mi è valsa diverse interviste nei più importanti rotocalchi, programmi tv in fascia protetta, dove è sempre comparsa la domanda malandrina: “Ma cosa fate meglio?”. I primi di novembre è uscito La Merla, sempre per Baldini Castoldi Dalai, un romanzo sulla violenza, gli omicidi di prossimità, dove muore un sacco di gente (ma i migliori sono già morti, anche se non si direbbe) gotico e picaresco insieme, ambientato in una palude, dove la protagonista è magrissima.

Maurizio Cecconi

Sono nato e vivo a Bologna e sono cittadino del mondo. Ho 38 anni e cerco di evitare la polvere, reale e metafisica. Credo nel diritto alla felicità per ogni essere, umano e non.

Ascanio Celestini

Faccio teatro dal 1996. Da quell’anno ho portato in scena una ventina di spettacoli, scritto una decina di libri, partecipato a qualche trasmissione in radio e in televisione, registrato un disco, girato due documentari e un film. Ho raccolto storie di contadini e operai, infermieri psichiatrici e operatori di call center, minatori e detenuti.  In diciassette anni di tournée ho cambiato tre automobili e adesso ho un furgone carico di scenografie. A parte gli alberghi non ho mai abitato fuori dalla mia borgata e ho cambiato quattro case spostandomi complessivamente di quattrocento metri.

www.ascaniocelestini.it

Davide Celli

Sono nato a Bologna, il 18 gennaio 1967, da Paola Silvagni, insegnante, e Giorgio Celli, artista e scienziato. Il mio amore per il disegno mi ha spinto ad iscrivermi alla scuola di fumetto Zio Feininger dove ho frequentato i più importanti autori di fumetti italiani come Andrea Pazienza, Mattotti, Scozzari, e Daniele Brolli. Nel 1986 mi sono diplomato all’Istituto Statale D’Arte di Bologna. Ho poi debuttato nel mondo del lavoro ad undici anni come attore caratterista recitando in film, serial e spot diretti da Pupi Avati, Roberto Faenza, Daniele Luchetti e Cesare Bastelli. Contemporaneamente mi sono mantenuto diventando vignettista del Corriere di Romagna. Come documentarista ho realizzato una decina di lavori dedicati alla difesa del verde urbano e all’ecologia. Ho pubblicato libri fra i quali Scherzi cinesi, storia semiseria di Sergio Cofferati, cinese di Cremona, Sindaco di Bologna. Fortemente sostenuto dalle associazioni animaliste e ambientaliste sono stato eletto consigliere comunale a Bologna nel 2004 nelle liste dei Verdi e da quel momento mi sono sempre battuto per gli alberi, gli animali e l’ambiente, senza mai dimenticare le donne, gli uomini e i bambini della mia città. Scacciato in malo modo da un numero indefinito di partiti, ivi compreso il Pd dove ho ricoperto la carica di responsabile regionale per la comunicazione, mi sono ritirato a vita privata rifugiandomi nel bosco di un’imprecisata località dell’Appennino Bolognese dove ripercorro ogni giorno l’esperienza di David Thoreau allevando galline ornamentali, piantando alberi e scrivendo saggi di politica che non legge nessuno. Da lontano 2009 sono irreperibile e vivo nel più che totale anonimato salvo comparire in maniera sporadica ove la civiltà si mostri degna del suo nome.

Alessia Cerantola

Nipponista e giornalista originaria di Bassano del Grappa. Mi occupo professionalmente di Giappone ed Estremo oriente dal 2000, ma per passione da sempre. Dopo una laurea quadriennale in lingue e civiltà orientali all'Università Ca' Foscari di Venezia, con una specializzazione in lingua e letteratura giapponese classica, ho studiato giornalismo al master dell'università di Torino, con un tirocino all'Ansa e poi alla Camera di commercio italiana di Tokyo.

Dal 2007 collaboro con il settimanale Internazionale per le rassegne dal Giappone e sono stata pubblicata da alcune testate nazionali, tra cui la Repubblica, Il Sole 24 Ore, Lettera43, Narcomafie, Il Gazzettino, Vanity Fair, Il Fatto Quotidiano e dell'European journalism centre. I miei servizi sono hanno ricevuto otto riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, incluso il Premio per la libertà di stampa 2012 di Reporter senza frontiere e Unesco (Austria).

Nel 2013 sono stata selezionata come Transatlantic media fellow dal Centro di studi strategici e internazionali di Washington DC. Viaggerò per tre mesi negli Stati Uniti per una ricerca sulle comunità giapponesi e coreane del paese e per qualche riflessione sul giornalismo d'Oltreoceano.

Sono cofondatrice e reporter dell'Investigative reporting project Italy (Irpi), oltre che instancabile e insaziabile viaggiatrice.

Valerio Cesari

Nasco a Roma il 20 Marzo 1987 e solo negli ultimi 10 anni mi sono scoperto irrimediabilmente romanista: odiavo il calcio perché mio padre era un fenomeno ed io, diciamo, "scarso". A 16 anni comincio a suonare la chitarra elettrica, dopo aver perso l'occasione di imparare - giovanissimo - il pianoforte: suono in diverse band, mentre cambiano più le persone che i nomi delle stesse e registro alcuni ep che costituiranno poi le basi del "mestiere". A 22 anni incomincio a scrivere di musica occasionalmente, a 23 mi dedico alla creazione di uno dei principali portali internet di musica "emergente" di Roma e Provincia e l'anno seguente mi laureo in Psicologia Clinica all'Università Sapienza: fuori corso. Nel 2010 incomincio una trasmissione radiofonica per la webradio Radio Libera Tutti e dal 2012 sono speaker e collaboratore di Radio Rock (106,6 FM), nonché co-fondatore de L'Urlo – Libera Associazione di Liberi Musicisti.

Sul web mi trovate su:

facebook

soundcloud 

Adele Chiagano

Ho iniziato a scrivere di cronaca bianca per Il Mattino e sono finita alla gastronomia rapidamente. Dal 2004 collaboro ad alcune tra le principali riviste di settore e guide specializzate (Gambero Rosso, Touring Club, Slow Food); sono una delle prime food-blogger italiane, oggi coautrice de Il viandante bevitore.

Marco Chiani

Giornalista professionista, scrivo di cinema per varie testate specializzate, tra cui Duellanti e Nocturno. Dopo la laurea in Lettere ho lavorato in varie redazioni, inclusa quella di Sky.it, occupandomi sempre di spettacolo. Attualmente coordino le attività redazionali di Cinemonitor, Osservatorio cinema dell'Università La Sapienza di Roma. Sono nato a Viterbo nel 1980.

Marta Chiavari

Sono una giornalista e autrice tv. Adesso collaboro con Piazzapulita su La7, prima ho lavorato con Ilaria d’Amico a Exit, con Myrta Merlino a l’Aria che Tira, con Daria Bignardi alle Invasioni Barbariche, e per tanti anni a MTV. Mi interesso di economia perché i soldi sono la chiave di lettura che preferisco. Soprattutto da quando ho scritto un libro, La quinta mafia, che racconta l’infiltrazione della ‘ndrangheta al Nord, o meglio racconta storie di lombardi doc che nel nome dei soldi sono diventati mafiosi.

I soldi trasformano le persone, talvolta in meglio e talvolta in peggio, così come le monete trasformano i Paesi.

Da quando è nata Tea, mi gira in testa una domanda: la prima volta che metterà la sua manina nel portafoglio per comprarsi un regalino, tirerà fuori euro?

O ci sarà già stata l’apocalisse?

Potrà comprarsi proprio quello che vorrà o dovrà anche lei scendere a patti con la crisi? E quanto?

Ogni volta che parlo informalmente con politici, tassisti, direttori di banca, del futuro dell’Euro, cala un senso di vertigine. Se poi l’interlocutore è uno che conosce dati, mentre parla ti fa salire su un treno per dirti che a breve ci si schianta.

Tutti pronti per Apocalypse Euro?

No. E allora, cerchiamo di immaginare da oggi cosa possiamo fare per mettere nei primi portafogli dei nostri figli una moneta che non sia più sinonimo di vertigine ma di futuro radioso.

@chiavarimarta

Maurizio Chierici

Per 30 anni ho raccontato sul Corriere della Sera cosa succede in America Latina, Medio Oriente, Vietnam, Cina e l’Asia della seta. Tante guerre. Un po’ di libri ne sono la conseguenza. Sono stato il primo giornalista a lasciare il Corriere per l’Unità di Colombo e Padellaro. Da sempre succede il contrario: il lungo cammino del mestiere  fa arrivare  in Via Solferino  qualche reduce  del giornale di Gramsci. Ma è bello sentirsi libero come ogni cronista  normale vuole essere. E ne Il Fatto la libertà continua.

Giulietto Chiesa

Giornalista, corrispondente dall'Urss e poi dalla Russia (1980-2000). Direttore di “Cometa” (Comunicazione, Etica, Ambiente), trimestrale. Fondatore di “Alternativa”. In questo blog, tra molte altre cose, vorrei parlare, con chi mi leggerà , di “radici”, cioè del passato che non ci viene più insegnato; delle cose da non dimenticare.
Della necessità di imparare ad ascoltare.
Del cambio d'epoca che ci tocca di attraversare - a noi, di questa e della generazione che verrà - e di una transizione inevitabile verso una società radicalmente diversa rispetto a quella in cui viviamo.

www.giuliettochiesa.it
www.megachip.info

www.alternativa-politica.it
www.zerofilm.info
www.youtube.com/user/MegaChannelZero

Paolo Ciccarelli

Laureato nel 1982 a Ca’ Foscari, Dottore Commercialista dal 1985, fino al 1990 in consulenza e poi nel gruppo Fininvest.

Dal 1994 al 2008 Chief Financial Officer del Gruppo Borsa Italiana e Director of Finance della Borsa di Londra.

Chief Financial Officer di Barclays Italiae di Presidente di Barclays Family S.p.A. fino al 2010.

Dal 2010 libero professionista (www.studio-ciccarelli.it) e docente di Economia presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino.

Davide Ciccarese

Ho svolto parte dei miei studi universitari in Francia presso l’Istituto nazionale di ricerche agricole (INRA) specializzandosi sui temi dell’agricoltura periurbana. Mi occupo della realizzazione di fattorie didattiche, orti urbani e sviluppo delle aziende agricole. Ho collaborato con la rivista Imprese Agricole, occupandomi in particolare di tematiche alimentari. Sono autore del libro “Cucinare le erbe Selvatiche” finalista del premio Campiello e il libro inchiesta “Il libro nero dell'agricoltura” entrambi editi per Ponte alle Grazie. Dal 2008, collaboro al progetto Cascina Cuccagna per la progettazione e lo sviluppo dei temi relativi ad ambiente e alimentazione. Dal 2010 sono Segretario di AcliTerra Lombardia, associazione professionale di imprenditori agricoli. Sono il Presidente dell’associazione Nostrale, progetto nato per promuovere il consumo consapevole e la realizzazione di progetti di sviluppo agricolo sostenibile. Sono membro del coordinamento Forum Agricoltura Sociale Lombardia e del comitato scientifico Food 4 life – Expo Virgilio

Ivan Cicconi

Sono nato a Fermo il 3 maggio 1947. Ho studiato e mi sono laureato in Ingegneria civile edile a Bologna, dove vivo da oltre quarant'anni. Ho lavorato come ricercatore in istituti di ricerca e società di servizi nel settore delle costruzioni. L'ultimo incarico svolto a tempo pieno con contratto di dirigente d'azienda è stato quello di direttore generale di NuovaQuasco - Qualificazione degli appalti e sostenibilità del costruire - società consortile mista pubblico-privata a maggioranza pubblica.


Sono autore di numerosi saggi e ricerche sul settore delle costruzioni e sul tema degli appalti, con particolare attenzione ai sistemi di corruzione e ai meccanismi di penetrazione delle organizzazioni mafiose nel ciclo del contratto pubblico. Su questi temi collaboro da anni con le associazioni nazionali Libera e Avviso pubblico e ho pubblicato due libri che hanno avuto una discreta attenzione: La storia del futuro di tangentopoli (DEI, 1998), recensito all'epoca come “..un libro che sta andando a ruba tra le toghe del pool Mani Pulite, che lo considerano una specie di testo sacro”, e Le grandi opere del cavaliere (Koinè, 2003), con la prefazione di Marco Travaglio.

Il titolo dell'ultimo lavoro, che verrà pubblicato a puntate da Il Fatto Quotidiano online, e che sarà in libreria dai primi di ottobre 2011 è: Il libro nero dell'alta velocità, ovvero Il Futuro di Tangentopoli diventato storia.

Attualmente ricopro l'incarico di presidente del Comitato di Sorveglianza della Stazione unica appaltante della Regione Calabria e sono direttore dell’Associazione nazionale ITACA, Istituto per la Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale, organo tecnico della Conferenza dei presidenti delle regioni e province autonome. Dal 2010 sono consulente della Comunità montana Valdisusa-Valsangone per il progetto TAV/TAC Torino-Lione.

Fabio Ciconte

Calabrese di nascita, romano d'adozione, da quindici anni la mia vita ruota intorno a tutto ciò che ha a che vedere con il sociale, i diritti umani e l'ambiente.Tutto inizia a Perugia con l'associazione Città del sole, dove vivo una bellissima esperienza accanto ad alcuni ragazzi disabili. La passione per l'ambiente, però, è così forte che decido di lavorare e militare per Greenpeace fino al 2006, per poi fondare nel 2008, insieme a un gruppo di amici, Terra!, una giovane e agguerrita associazione ambientalista che ha lo scopo di creare un attivismo radicale e radicato nel territorio, fatto di azione di denuncia e di promozione di stili di vita sostenibili. Il tutto mantenendo l'impegno costante per la promozione dei diritti umani, al fianco di Amnesty International  e, per una felice parentesi, collaborando con Libera, l'associazione di Don Ciotti.

Olivier Manchion

Olivier Manchion (1971). Parigino, musicista e blogger, fondatore degli Ulan Bator e Permanent Fatal Error. Scopre l’Italia on tour alla fine degli anni Novanta. Ama Parigi ma non sopporta i parigini, allora diventa turista. Ha suonato anche con i Faust, Damo Suzuki (Can), Heldon… Nel 2008 decide di creare un blog anonimo franco-italiano dedicato al Bel Paese. La scarsità dell’informazione italiana in Francia fa sì che trovi presto eco nel Post.fr, "cantina" di blogs a LeMonde.fr. Perché Aglioecipolla.com? Cercando un gioco di parole intraducibile tra "Régime mediterranéen" e "dieta méditerranea", s’imbatte nell’Apicella dell’angolo cucina, ovvero il cuoco Michele: "Al Cavaliere, niente aglio e cipolla". Dopo "Chi non blogga giornalista è", l’ultimo slogan è "Sous les pavés i blogs", omaggio al maggio ‘68. Vive felicemente nel cuore dell’Emilia rossa dal 2001. Anche se non ha la Porsche.Blog: [fr+it] www.aglioecipolla.com [it] www.ilfattoquotidiano.it/blog/acipolla [it] hodettotutto.ilcannocchiale.it [fr] Mes articles sur Italopolis [fr] Mes articles sur LePost.fr Discografia principale: Come Ulan Bator: Ulaanbaatar (2007) Ok:Ko (2002) Ego:Echo (2000) Vegetale (1997) Polaire (1997) 2 degrees (1996) Ulan Bator (1995) Come Permanent Fatal Error: Law Speed (2004) Come Faust: In autumn – Uk tour (2007) Trial and error (2007) Collectif metz e Connections (2005) Come Damo Suzuki’s: Network Hollyaris (2005) Siti web: [en] www.myspace.com/oliviermanchion [en] www.discogs.com/artist/Olivier+Manchion Video: Faust, Live in Lyon Permanent Fatal Error, Live at Musiques Volantes Festival Ulan Bator, Haupstadt Permanent Fatal Error, À-Pic

Mariano Cirino

Mariano Cirino, autore e regista televisivo, classe ‘65. Sono cresciuto nella RAI TRE di Angelo Guglielmi e ora in forze a Magnolia Tv. Ho sperimentato tutti i format immaginabili, spaziando dalla soap-opera al programma d’inchiesta, dalla docufiction al reportage sociale, dal reality al programma di satira. In particolare, tengo a rivendicare la mia firma per “Invisibili”, “Pinocchio”, “Scacco al Re- La cattura di Provenzano”, “Il vizio dell’amore”, “Exit”. Nel 2010, insieme a Serena Bortone, ho scritto il libro di non-fiction "Io non lavoro-Storie di italiani improduttivi e felici", per Neri Pozza editore, un racconto corale di chi, per scelta, non ha mai lavorato. Dal 2011 autore e socio fondatore di "Piazzapulita".

Stefano Citati

Torino, 24.03.1968; a Subbuteo gioca partite tra paesi Nato e Patto di Varsavia (che non ha mai vinto); inizia a leggere i giornali nel '78 a Parigi, quando Ruhollah Khomeini si prepara a tornare in Iran; il suo primo 45 giri è: "Another Brick in the Wall"; il primo 33: "Tunnel of Love". A 14 anni salta 5,40 metri in lungo sul prato di casa e percorre fino a 160 chilometri al giorno in bicicletta (il morbo di Schlatter lo costringe a smettere di sciare, ma svolge la leva militare). Ha lavorato per 15 anni a Repubblica (Esteri - inviato in Africa e Asia tra il 1994 e il 2001 - Ufficio centrale e Cronaca), poi Traveller e Vanity Fair. Ha conosciuto tre geni: Ivan Illich, Emile Cioran e Giorgio Manganelli. Alto 1,80 metri (misurati da solo), peso-(s)forma 75 chili (attualmente 77/78). Parla francese e inglese.

Sabina Ciuffini

Nata negli anni 50, ho studiato filosofia, sono entrata nella scatola magica (la televisione) negli anni 70 e ho camminato sul confine tra una vita famosa e una vita qualunque fino ad oggi.

Capo famiglia, casalinga, imprenditrice, scrittrice, conduttrice… ora mi occupo nel mio portale “unaqualunque” del tentativo di federare le molte iniziative delle donne nel mondo virtuale (e anche no), con lo scopo di creare una massa critica femminile irreversibile.

 

Giancarlo Ciullo

Sono nato, cresciuto e tuttora risiedo a Santa Lucia di Piave, operoso comune della Marca Trevigiana.

Mi sono diplomato in elettronica ed ho lavorato fin da subito in RAI, azienda che mi è rimasta nel cuore e che ritengo, nonostante tutto, una delle risorse strategiche del paese.

Dopo diciott’anni di lavoro ho lasciato la RAI e contribuito a fondare uno dei primissimi “Internet Provider” del trevigiano, uno dei pochi rimasti operativi ancor oggi. Da circa otto anni sono socio fondatore di un’azienda che pensa, sviluppa e produce dispositivi elettronici per la gestione intelligente dell’energia.

Svolgo attività politica, sono al secondo mandato come assessore del mio comune con delega alle politiche energetiche, innovazione, urbanistica ed edilizia privata.

Mi piace la musica, sono attivo nel volontariato, non milito in alcun partito o movimento: la buona amministrazione, l’economia, la politica, il lavoro e l’innovazione sono tematiche che mi appassionano e di cui scriverò in questo blog.

Ho una moglie, due figlie e un quasi genero meravigliosi che mi sostengono in maniera discreta ma, per me, fondamentale.

Carola Clavarino

La mia città natale mi manca da morire anche se la Capitale mi ha accolto come una figlia da ormai dieci anni. Di Genova mi manca il mare, la mia famiglia e la Sampdoria che adoro e che seguo dal vivo da tutta la vita.

Ho vissuto a casa fino ai miei diciannove anni, dove mi sono laureata due anni dopo in Lettere moderne.

Sono scappata prima a Londra, dove mi sono iscritta a un corso di recitazione, e poi a Roma, dove mi sono diplomata al Centro sperimentale di cinematografia in recitazione nel 2006.

Ho interpretato piccoli ruoli senza mai sentirmi troppo appagata secondo quelle che erano le mie aspettative. Ai 30 anni però non demordo.

Da tre anni lavoro come organizzatrice di servizi fotografici per media internazionali e da sempre mi diletto a fare ritratti con la mia macchina fotografica.

Suono la chitarra che utilizzo per accompagnarmi quando canto e ho un amore viscerale per la musica.

Penso di essere brava a cucinare, amo farlo per gli amici, ed essendo una noiosissima celiaca dalla nascita prediligo una cucina senza glutine.

Non sono sposata e non ho figli. Ho sempre accettato il concetto che la libertà costa la solitudine ma mi piacerebbe trovare qualcuno che mi facesse cambiare idea.

L’hobby del momento è la pole dance. Strepitoso!

Laura Cleri

Sono nata a Parma negli anni sessanta; a 15 anni, grazie alla lungimiranza del mio professore di italiano, ho cominciato a frequentare gli attori della cooperativa ”La Compagnia del Collettivo” che in quel lontano 1975 avevano deciso di occupare un vecchio teatro e di aprire una scuola, ”FareTeatro”.

E’ iniziata così, ed è diventato il mio mestiere. Dall’82 ho cominciato a lavorare come attrice professionista e sono entrata a far parte della cooperativa, poi siamo diventati ”Teatro Stabile di Parma” e ora siamo ”Fondazione Teatro Due”. Fra i tanti autori e testi teatrali indagati, in questi 30 anni di palcoscenico, insieme ai miei colleghi e soci, voglio ricordare “L’istruttoria” di Peter Weiss che quest’anno replichiamo per il 28° anno consecutivo. 

Io e Stefano, il mio compagno che oltre ad essere professore di Italiano è anche fotografo di teatro, abbiamo un figlio, Tommaso. Fra le sue attività principali, oltre alla scuola e il nuoto, c’è la passione per le stelle e gli insetti, e una spiccata predisposizione verso i miei copioni teatrali, è lui infatti che mi aiuta nello studio esortandomi: “facciamo la memoria, mamma!”. Il mio mese di luglio da quindici anni lo trascorro all’interno del carcere di Volterra per lavorare con la Compagnia della fortezza diretta da Armando Punzo, di cui sono l’assistente alla regia.

Il mio mese di settembre è invece consacrato alla preparazione di marmellate e salse da regalare agli amici (e nemici…) per Natale. Un’immaginaria ditta e associazione culturale GattaMortaKlub ne firma la limitata produzione. Dopo la nascita di Tommaso i miei neuroni hanno subito una trasformazione. Piano piano mentre il latte veniva estorto dal bimbo (per 18 mesi!) si formava evidentemente un vuoto e le sostanze succhiate hanno lasciato il posto ad una crescente voglia di narrare, così mi sono messa, anche a fare spettacoli miei, ricercando in situazioni più intime un rapporto con il pubblico. Fino ad oggi mi sono occupata di Resistenza e di narrazione al femminile, per l’immediato futuro sto progettando uno spettacolo sul ritorno da Auschwitz di alcune donne. In questo blog vorrei immaginare e scrivere di nuove intuizioni da portare sul palco, mi date una mano?

Leonardo Coen

Leonardo Coen, milanese e milanista (non berlusconiano), è tra i fondatori di Repubblica, dopo avere avuto esperienze significative all'Avvenire e al Giorno e avere partecipato alla fondazione del Quotidiano dei Lavoratori. A Repubblica ha alternato l'attività di giornalista politico, cronista, inviato di guerra, giornalista sportivo (ha raccontato quindici Olimpiadi, diciassette Giri d'Italia, alcuni Tour de France, etc.).

Dopo esperienze a Gerusalemme, New York e Londra, è stato corrispondente a Mosca. Ha pubblicato "La morte del maestro: i misteri di casa Guttuso" (1987) e "Il caso Marcinkus" (1991) scritti con Leo Sisti; "Piedi Puliti" (1998) insieme a Peter Gomez e Leo Sisti; "Rossoneri comunque" (2003) e "Putingrad"(2008).

Per Dalai editore ha pubblicato "L'ultima fuga" con Renato Vallanzasca e "Sodoma" (2011) scritto con Paolo Colonnello. Su repubblica.it tiene il blog Blog Trotter, uno dei primissimi generati da un quotidiano italiano.

Francesca Coin

Insegno Sociologia all'Università di Venezia, mi occupo di lavoro, conoscenza e movimenti sociali. Durante gli otto anni dell'amministrazione W. Bush vivevo ad Atlanta, dove insegnavo Race and Ethnic Relations nella terra di MLK e dei movimenti neri. Ho lavorato per diversi anni con i campesinos e i migranti agricoli, dal Messico all'India, cosa che mi ha avvicinata nel tempo alle questioni della terra e alle culture indigene. Sono rientrata in Italia nel 2008, e attualmente mi occupo di conoscenza: studio le sue enclosures nell'Università Italiana, le politiche che la limitano, i movimenti in cui resiste.

Roberto Colella

Sono un giornalista di 33 anni animato da stimoli forti che mi spingono a seguire come giornalista le truppe in zone di guerra. Amo raccontare l'inenarrabile trascorrendo del tempo insieme ai personaggi delle mie storie. Il vero reporter credo sia una persona umile che deve farsi accettare tra la gente. Scrivo e prendo sempre appunti per articoli o future pubblicazioni. Ho un Master in Geopolitica e uno in Criminologia ed Intelligence nel contrasto al terrorismo. Ho seguito gli eventi legati alla guerra e al post conflict in Burundi, Ruanda, Kosovo, Palestina, Libano, etc. collaborando con diverse testate tra cui alcune settoriali come Informazioni della Difesa, Rivista Militare, Limes (Gruppo l'Espresso)

Giampaolo Colletti

Sono un giornalista, mi occupo di media digitali e di comunità sul web. Nel 2004 ho fondato www.altratv.tv, osservatorio inter-universitario sulle micro web tv italiane. Ho scritto per Rai 3 e per Radio24 e attualmente per Nòva24.Nel 2010 per Gruppo24Ore ho scritto Tv fai-da-web con la prefazione di Luca de Biase e l'introduzione di Carlo Freccero. Da poche settimane sempre per Gruppo24Ore sono in libreria con Wworkers: i nuovi lavoratori della rete.wwworkers.it

Barbara Collevecchio

Psicologa ad orientamento junghiano, membro dell’associazione di ricerca in psicologia analitica “Alba” di Bologna. Ho scritto “Il male che cura”, un saggio psicoantropologico sul rituale del serpente e sto scrivendo il mio secondo saggio: “Narcisus Politicus” in cui analizzo il narcisismo in politica. Mi occupo anche di arte e letteratura, organizzando mostre e scrivendo psico-recensioni come redattrice del magazine on line Unonove. Lavoro per la casa editrice Excelsior1881. Ma soprattutto credo fermamente che l’ironia salverà il mondo anche se non so dirvi precisamente quando.

Furio Colombo

Giornalista e scrittore, ha diviso la sua vita fra Italia e Stati Uniti. È stato giornalista ed inviato di molte testate e direttore dei programmi culturali della Rai-Tv ed è autore di numerosi saggi e romanzi. Nel 1963 è tra i fondatori del Gruppo ‘63. All’inizio degli anni ‘70 partecipa alla fondazione del DAMS di Bologna dove insegna dal 1970 al 1975. Negli Stati Uniti è stato corrispondente de La Stampa e di La Repubblica. Ha scritto per il New York Times e la New York Review of Books.E’ stato presidente della Fiat USA, professore di giornalismo alla Columbia University, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura. Direttore storico de L'Unità. È stato senatore e deputato del Partito Democratico nelle ultime due legislature.

Federica Colonna

Trenta anni e poco più e due mestieri e mezzo: consulente di comunicazione, giornalista e ghostwriter. La passionaccia di scrivere, sempre. Dopo qualche anno e qualche malanno in una azienda, divento libera professionista, realizzando campagne di comunicazione con un piccolo studio professionale, Dueccì, di cui sono fondatrice, poi collaborando con riviste e web magazine.

Il filo rosso della professione è l’analisi del linguaggio: scrivo discorsi a go-go, mi occupo di uso dei new media, video e formazione. Il mio ufficio è il mio computer, pieno di adesivi sulle primarie americane e colpito da precoce obsolescenza a causa dell'ingrato lavoro usurante che svolge.

Bruno Contigiani

Sono nato a Milano il 2 luglio del 1946 e anche se da qualche tempo non è considerato un titolo di pregio, mi sono laureato alla Bocconi in Economia e commercio, con una tesi in sociologia sui militari come gruppo di potere in America latina (erano anni un po’ speciali). Ho fatto vari lavori: l’allenatore di nuoto (allenavo uno squadra quasi tutta femminile), il professore di matematica applicata, sono diventato esperto di nuove tecnologie e formazione dirigendo una rivista per la scuola (Compuscuola) e scrivendo di questi temi su La Stampa e su Il Sole 24ore. Nel 1994 sono diventato capo ufficio stampa di IBM Italia e poi di Telecom Italia Corporate e di Progetto Italia, correvo come un pazzo e solo grazie al fortunato incontro con uno scoglio nel mare di Chiavari (1999), ho avuto l’occasione di iniziare una seconda vita.

Da 10 anni con alcuni amici ho fondato l’organizzazione di volontariato l’Arte del vivere con lentezza www.vivereconlentezza.it, per invitare le persone a riflettere sui danni sociali, personali, economici e ambientali di una vita a tutta velocità (ci siamo inventati la Giornata Mondiale della lentezza e Leggevamo Quattro Libri al Bar). Vivo tra Vicobarone (una sorta di co-housing), Pavia, Milano e Jaipur dove abbiamo messo in piedi un intervento negli slum con ex bambine e bambini di strada (avete visto il film The Millionaire?) a cui con l’Ong I-India cerchiamo di dare un futuro autonomo.

Da un paio di anni lavoriamo nel carcere di Pavia dove teniamo dei gruppi di lettura ad alta voce e fatto nascere dal niente il giornale del penitenziario Numero Zero.

Tre libri pubblicati (Vivere con lentezza, Dalai; Chi va piano, Rizzoli; Lavorare con lentezza, Dalai), scritti assieme a Ella, che non vuole firmare. Insegno un po’ di comunicazione soprattutto alle Onlus e un po’ in Università, ho una rubrica su Linus, in passato ho diretto Radio Milano Libera e collaborato a Radio Popolare, ma la cosa che mi riesce meglio è insegnare, nuoto incluso. Sto anche cercando di migliorare come padre.

Angela Corica

Sono nata con la passione del giornalismo. Amo scrivere e pian piano mi sono convinta che questo mestiere sia uno dei migliori mezzi di denuncia sociale. La passione è alla base di ogni mia esperienza. Testarda come ogni calabrese che si rispetti, sono nata il 21 agosto 1984 in un paesino della Piana di Gioia Tauro, Cinquefrondi. Ho una straordinaria capacità di cacciarmi nei guai ma continuo a ripetere a me stessa che la professione come la vita vanno vissute pienamente. Durante il mio percorso di crescita professionale, hanno tentato più volte di mettermi i bastoni fra le ruote. Ma oltre che testarda sono anche combattiva! Ho proseguito gli studi a Cosenza, dove mi sono laureata in Filosofia e Scienze della Comunicazione con una tesi sul “linguaggio mafioso”. E continuo a ricercare e studiare storia evoluzione delle organizzazioni criminali. Sono certa che la conoscenza del fenomeno sia indispensabile, serve per contrastarlo concretamente. 

Dopo l’esperienza di tre anni nella redazione di Gioia Tauro del quotidiano “Calabria Ora” ho lavorato per diversi siti d’informazione locale e nazionale. E in questi anni la mia vera scuola è stata la strada. Oggi, dopo tre anni, continuo a collaborare per il progetto Malitalia, un blog e una associazione culturale, nati a seguito dell’esperienza dell’omonimo libro che racconta l’Italia tra “disperazione e speranza”. Sono fra gli autori dell’e-book su Matteo Messina Denaro, il boss latitante di Cosa nostra, edito Malitalia. Attualmente vino a Roma e sono capo dell’Ufficio stampa di Fedir Sanità (la Federazione dei dirigenti e direttivi delle Asl e AO) e di Unadis (l’Unione nazionale dei dirigenti dello Stato). Collaboro anche con ilfattoquotidiano.it, ed oggi eccomi sul blog. Cosa voglio raccontare? La società, quello che accade intorno a me, il malaffare ma anche la parte sana di questo Paese. Perché esiste certamente anche una Italia seria e laboriosa. Realtà che da parte mia non saranno mai cucite col filo della retorica, ma sempre spinta a capire un mondo che è in continua evoluzione. Scoprirne la dinamica e il meccanismo. La verità, insomma. Perché la verità, come diceva Gramsci è Rivoluzionaria.

Alex Corlazzoli

Nella vita non avevo previsto di fare l’insegnante. Ho sempre sognato di fare il giornalista. Anzi da bambino avrei voluto fare il prete. Sono nato in campagna da una famiglia di operai, dove libri e giornali, in casa, non esistevano. Mi sono iscritto al liceo e ho terminato il mio curriculum scolastico alle magistrali. Ma la mia “scuola” sono state le strade del mondo: l’esperienza tra i ragazzini dei quartieri più difficili a Palermo, come l’incontro con Sarina Ingrassia che ha dedicato la vita ai “picciriddi” di Monreale; la conoscenza delle altre culture nei miei viaggi in Mozambico, Senegal, Kenya, Marocco, Palestina, Siria, Giordania, Libano, India, Brasile, Albania, Romania e altri ancora. È stato il giornalismo ad insegnarmi a essere curioso e a pormi sempre nuovi interrogativi. Ho lavorato in piccoli quotidiani e collaborato con settimanali come Diario della Settimana e Avvenimenti. Oggi collaboro con Il Fatto Quotidiano e Altreconomia. Tra i libri che ho scritto: Ragazzi di Paolo (Ega 2002) e Riprendiamoci la scuola (Altreconomia 2011). Ma soprattutto faccio il maestro, trasmettendo ai ragazzi tutto quello che la vita mi ha donato. Nel bagaglio delle esperienze: il volontariato in carcere per dieci anni dove ho fondato il giornale Uomini Liberi, l’esperienza nei campi nomadi a Firenze, la lotta alla mafia fatta anche al Nord. Nel 2008 ho fondato l’associazione L’Aquilone che si occupa di integrazione di migranti. Da quattro anni promuovo NonSoloACrema: un programma di appuntamenti con gli autori con l’obiettivo di portare la cultura anche in campagna, nei più paesi più piccoli. Dirigo il mensile Filo diretto a Monreale. Candidato sindaco per due volte a Offanengo, sono consigliere comunale d’opposizione. Al bavero della giacca ho sempre due spille: quella della Cgil di cui faccio parte del direttivo regionale della Flc con orgoglio e una spilla gialla con scritto “Io non ho votato Berlusconi”.

Roberta Corradin

Roberta Corradin è nata a Susa nel 1964. Si è diplomata al liceo d’Azeglio a Torino, ha iniziato tre tesi in lettere classiche e non ne ha finita mai nessuna, e nel 1989 ha cominciato a lavorare nei fumetti: «Lupo Alberto», «Cattivik», «Sturmtruppen», «Blue», e l’immancabile «Linus». Nel 1992 diventa lavoratrice anomala ante litteram, e da allora, per circa un lustro, scrive di pseudopsicologia da bar e da parrucchiere per svariate testate femminili. Nel 1995 esce il suo primo libro, Ho fatto un pan pepato... ricette di cucina emotiva (Zelig). I critici la ignorano, i gastronomi la chiamano a scrivere di cucina nelle loro riviste.

In seguito pubblica Un attimo, sono nuda, una storia umoristica misogina (Piemme); Le cuoche che volevo diventare (Einaudi), Tradizione Gusto Passione (con Paola Rancati, Silvana Editoriale) e scrive di viaggi e di cucina per testate tra cui «l’Espresso», «Gambero Rosso», «D LaRepubblica delle donne», e altre. Traduce narrativa e saggistica dal francese e dall’inglese.

Ha risolto un decennio di nomadismo occidentale tra New York, Parigi, Roma e la Sicilia sudorientale a favore di quest’ultima, dove insieme al marito porta avanti un progetto di fattoria permaculturale e gestisce un ristorante di mare a Donnalucata.

Stefano Corradino

Nato a Savona l'11 marzo 1972, giornalista professionista dal 2003, sono direttore di Articolo21, giornale online per la libertà di espressione. Ma preferirei non esserlo perchè significherebbe che in questo Paese l'informazione è libera, come sancisce la Costituzione, e non necessita di "difensori"...

Pino Corrias

Oggi è dirigente Rai, si occupa di fiction, ha prodotto La meglio gioventù, regia di Marco Tullio Giordana e De Gasperi, regia di Liliana Cavani. Ha lavorato come sceneggiatore (Ultimo, Distretto di polizia). Per Raidue ha condotto con Renato Pezzini l’inchiesta in 4 puntate Mani pulite. Collabora al quotidiano La Repubblica e al settimanale Vanity Fair. Vive e lavora a Roma. Il suo ultimo libro Vicini da morire è edito da Mondadori (2007).

Recentemente Feltrinelli ha ripubblicato Vita agra di un anarchico, la fortunata biografia di Luciano Bianciardi uscita nel 1993.

Gabriele Corsi

Sono nato a Roma 41 anni fa. E' passata un'era geologica da quando mi sono laureato in Scienze Politiche alla Sapienza. Con grande disappunto dei miei genitori, non ho mai ritirato il mio diploma. D'altra parte non avrei spazio sulle pareti, già occupate in gran parte da manifesti, copertine e dischi dei Beatles.

Lavoro da quando avevo 18 anni. E, bene o male, mi sono sempre divertito. Non so cucinare. Amo il calcio. Gran parte di quello che guadagno me lo spendo in viaggi. Non conosco le marche delle auto. Mi piace da impazzire il cinema e adoro leggere. Ma questo non vuol dire che abbia imparato qualcosa. E che, soprattutto, abbia imparato a scrivere.

Twitter: triomedusa

Facebook: Triomedusa

Sito: www.triomedusa.net

Blog: http://iltriomedusa.blog.deejay.it/

Fausto Corvino

Sono nato a Caserta nel 1989. Ho studiato Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma. Attualmente sto svolgendo un dottorato di ricerca in Politica, Diritti Umani e Sostenibilità presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Mi occupo di filosofia politica.

Giovanna Cosenza

Siciliana di origine, mi trasferii a Bologna per laurearmi in Filosofia con Umberto Eco e da allora non me ne sono più andata: a Bologna ho preso il dottorato in Semiotica con Eco, ho proseguito con un post-dottorato, sono diventata ricercatrice e infine professore associato. Sempre all’Università di Bologna oggi insegno alla laurea triennale in Scienze della Comunicazione, di cui sono anche presidente, alla magistrale in Semiotica e all’Alma Graduate School. Faccio ricerca nel campo della comunicazione politica, dei nuovi media e della semiotica dei consumi. Dal dicembre 2007 faccio divulgazione sui temi della comunicazione sul mio blog Dis.amb.iguando, e dal dicembre 2011 ho aperto anche un blog sul fattoquotidiano.it.

Giancarlo Costa

"Siciliano di mare", il diritto è mia moglie, la letteratura la mia amante. Sono nato a Catania e ho vissuto la mia adolescenza a Gela. Sono laureato e specializzato in legge. Ho lavorato per il Parlamento Europeo, fra Bruxelles e Strasburgo, occupandomi di diritti civili, ambiente e fenomeni criminali. Fra andate e ritorni, ho vissuto a Bologna 10 anni - " forse i più belli". Da qualche tempo vivo a Palermo, richiamato da quel destino che chiamarono "legge dell'appartenenza" e da un progetto affascinante. Playlist: la voce di Carmelo Bene, il Bologna calcio, la prosa di Celine.

Luisella Costamagna

Laureata in filosofia con 110 e lode all’Università di Torino, sono giornalista, conduttrice e autrice.

Lavoro per tv e carta stampata.

"Ho scritto due libri: "Noi che costruiamo gli uomini" e "Cosa pensano di noi. Gli uomini raccontano il sesso e le donne" (Mondadori)

@luisellacost

Mario Cotelli

Valtellinese, 67 anni, laureato in Economia e commercio, Direttore dello Sci Italiano dal 1970 al 1978, conquistando 5 Coppe del Mondo Assolute, 4 Coppe Europa, 12 medaglie iridate, 51 gare di Coppa del Mondo. Dal 1978 Consulente d'azienda nel settore marketing e comunicazione con particolare riferimento al Turismo ed al Turismo del Benessere. Pubblicista, collaboro da 30 anni con la pagina sportiva del Corriere della Sera, sono opinionista per lo sci di Sky ed ho collaborato, sempre per lo sci, anche con Rai e Mediaset.

Angela Cotticelli

Sono nata a Salerno e mi addormento solo dopo aver bevuto un paio di ottimi caffè. Vivo a Roma, città che adoro nonostante i sanpietrini, nemici giurati dei tacchi. Ottimizzo i tempi delle code sulla Nomentana truccandomi ai semafori rossi, attività nella quale sono una vera professionista.

Con le parole riesco a materializzare un abito davanti agli occhi di una persona, peccato che poi per averlo debba comunque andare a comprarlo. Ogni giorno racconto il lato ironico della moda su fashionpathology.it

Perché faccio la giornalista? Perché ho scoperto che si può vivere facendo quel che mi piace.

Roberta Covelli

Nel 1992, il ventuno marzo, sono nata io. Non so se quell'anno abbia segnato il mio modo di vedere il mondo, se il desiderio di migliorare l'Italia abbia ricevuto una spinta anche dall'essere nata l'anno in cui Falcone e Borsellino furono uccisi. Da dovunque provenga questo mio interesse, è diventato ora una parte importante della mia vita: nel 2009 ho incontrato i ragazzi di Qui Milano Libera, in occasione della prima “agorà”. E, da allora, la solitaria osservazione degli eventi dalla mia scrivania si è trasformata in una chiassosa condivisione di valori con quanti hanno la mia stessa passione: libero fischio è il nome del blog che ho aperto più di un anno fa perché credo che il fischio sia appunto una delle più compiute espressioni di democrazia oltre che naturalmente di libertà, come ci ha insegnato Pertini. Con educazione, ma con fermezza, intendo continuare a criticare, con un megafono, un microfono o di fronte al potente di turno, quel che credo sia sbagliato, cercando, nel mio piccolo, di dare il mio contributo per migliorare questo Paese.

Alberto Crepaldi

Meridionale del Tirolo precocemente padanizzato, mitteleuropeo per vocazione, lettore di bilanci per caso, schiena dritta di soprannome, dedito a profonde immersioni nel mare di notizie per amore della verità, scriba notturno e festivo per necessità, ironico per non affogare di fronte ai tanti drammi italici, solare soprattutto d'estate, cupo in particolare d'autunno, saltatore in lungo mancato, rapidissimo sciatore per sprezzo del pericolo. Recentemente ho realizzato due ebook.

Il primo, dal titolo Caccia al tesoro: viaggio nei bilanci opachi della partitocrazia italiana è un'analisi critica dei conti delle principali formazioni politiche.

Il secondo, dal titolo Made in Italy: le aziende italiane di fronte alla crisi è invece una fotografia aggiornata dei principali comparti manifatturieri italiani.

Avrei dovuto pubblicare un terzo ebook, ma per ora, grazie a Il Fatto Quotidiano, scrivo una pagina importante della mia breve storia di giornalista.

Marco Crescenzi

Ho tre figli e per lavoro e affetti vivo tra Londra (la preferita), Madrid e Roma.

Mi occupo di cambiamento e innovazione sociale, imprenditoria sociale e fund raising, giovani, futuro: lo faccio con grandissima passione!

Ho fatto il manager e l’imprenditore for profit, il volontario, il consulente, il manager e l’imprenditore ‘non profit’, il giornalista (pubblicista). Scritto con gusto diversi libri di management sociale irrigati da una antica vena poetica, oggi un po’ prosciugata forse a causa del surriscaldamento climatico.

Avrei tanto voluto fare il tennista professionista, e vedermela sul campo con Roger Federer, sporcarmi di terra rossa e scivolare sull’erba di Wimbledon. Questo sogno non lo realizzerò mai ma mi diverto ugualmente con il mio tennis modesto.

In cambio sono fondatore e Presidente di ASVI (dal 1997), la Scuola di Management Non Profit leader in Europa con partnership e programmi in ASIA e Brasile; tra i fondatori di EuclidNetwork- l’Associazione dei Dirigenti Non Profit Europei (Parigi 2006), co-fondatore di I-SIN Italian Social Innovation Network (Napoli 2011), già coordinatore di Leader2Leader- Coordinamento dei Dirigenti Non profit Italiani (2008-2010) e membro del direttivo e del Comitato Scientifico di Symbola-Fondazione per le Qualità Italiane (2005-2008- fondata da E.Realacci, A.Profumo e D.De Masi.

La mia ‘missione’ (con ASVI) è formare ‘agenti di cambiamento sociale’: chi sono? Attivisti, progettisti, manager e professionisti prevalentemente impegnati nel non profit e nello sviluppo locale. Supportare i loro percorsi professionali, metterli in rete, per sviluppare innovazione e qualità sociale. Molti vengono da aziende e multinazionali ‘in cerca di senso’ e per ‘fare la differenza’.

Svolgo centinaia di approfonditi colloqui ogni anno con quelli che considero i migliori giovani italiani: sociali, ambiziosi, ricchi di talenti, con la voglia di cambiare musica (e sempre più spesso paese): molti del sud. Un osservatorio diretto ed emozionante.

Non guadagno molto (siamo nel non profit, bellezza) ma mi piace da morire. E ho parecchie storie forti da raccontarvi: penso che piaceranno anche a voi.

PS. Il mio libro preferito è Memorie di Adriano della Yourcenar: “Mi sentivo responsabile della bellezza del mondo. Sognavo che le città fossero splendide, piene di luce, irrigate d’acque limpide, popolate di esseri umani il cui corpo non fosse deturpato né dal marchio della miseria o della schiavitù, né dal turgore di una ricchezza volgare…”

Che meraviglia, umani!

per contattarmi (se avete pazienza..): m.crescenzi@asvi.it

per conoscermi meglio M.Crescenzi e ASVI Social Change

il mio ultimo libro pubblicato è Social Innovation e Social Business

Sabina Cuccaro

Una giovane single precaria che si destreggia tra lavoro, uomini e una gatta. Questa è la mia vita in tre parole. Arrivata da Nocera Inferiore (Salerno) con la mia valigia di cartone, mi sono affermata nel mondo del giornalismo. Ho scritto per importanti quotidiani e settimanali. Memore di quando, da piccola, al supermercato mi perdevo e mia madre mi ritrovava sempre lì, nel reparto libri, il mio sogno nel cassetto è fare la scrittrice. Mi piacciono le sfide e per ora ho una mission tutta particolare: portare l’eros fuori dal letto, infilargli il tacco 12 e farlo diventare glam. Impossibile? Date un’occhiata al mio sito dove si racconta il sesso dal punto di vista delle donne, con ironia e una punta di glamour.

@sabinacuccaro

Maria Rosa Cutrufelli

Sono nata in un'ex-colonia araba... Così, almeno, sostiene una mia amica tunisina, quando è in vena di precisazioni storiche. Insomma sono nata in Sicilia e, per l'esattezza, a Messina. A nove anni mi hanno portato a Bologna, dove ho imparato molte cose belle e molte cose brutte: per esempio, il significato della parola 'emigrazione'. Attualmente vivo a Roma. Dopo svariati lavori e un lungo vagabondare, soprattutto in Africa, ho pubblicato sette romanzi (l'ultimo, "I bambini della ginestra", dedicato per l'appunto alla strage di Portella della Ginestra). Ho scritto anche libri di viaggio, un libro per ragazzi e parecchi saggi, per lo più sulla situazione delle donne, in Italia e nel mondo. Due di questi saggi in particolare ("Il cliente" e “Il denaro in corpo”) sono il risultato di una mia inchiesta sulla domanda di prostituzione e pornografia. Ecco, in definitiva, le mie passioni predominanti: la scrittura e la politica delle donne.

Economia e Politica

Economia e politica è una rivista on line di critica della politica economica nata nel 2008. La rivista si propone di offrire ai media e al grande pubblico un punto di vista alternativo sulle più importanti decisioni politico-economiche che si sono imposte in questi anni, in Italia e nel resto del mondo, come le politiche monetarie e di bilancio restrittive, le privatizzazioni e le deregolamentazioni. Troppo spesso queste scelte vengono esaminate dai media in modo acritico e superficiale, senza mettere in luce i loro reali vantaggi e svantaggi. Economia e Politica prova a gettare uno sguardo nuovo, critico e scientifico sui grandi temi dello sviluppo capitalistico e della distribuzione della ricchezza prodotta, delle condizioni del lavoro, della questione di genere, dell’ambiente, dei mercati finanziari internazionali. In questi anni, Economia e Politica ha pubblicato centinai di articoli originali a firma di studiosi italiani e stranieri; tra le sue pubblicazioni vi sono anche la “lettera degli economisti” contro le politiche di austerità in Europa del 2010 e il “monito degli economisti” sul rischio di deflagrazione dell’area euro del 2013.

La redazione di Economia e Politica è composta da 16 studiosi, principalmente economisti ma anche alcuni giuristi, di diverse università italiane. La rivista è coordinata da Riccardo Realfonzo e Antonella Stirati. Nel suo comitato scientifico ci sono Luciano Gallino ed Augusto Graziani.

@RivistaEeP

econoNuestra

Siamo un collettivo spagnolo formato da economisti - accademici, ricercatori, studenti, giornalisti - e da tutti coloro che, anche se da diverse angolazioni professionali, vogliono compromettersi nel dibattito economico da un "altro punto di vista". Il nostro obiettivo generale è contribuire al dialogo sociale e a trovare soluzioni politiche attraverso un'economia diversa da quella del fondamentalismo del mercato. Inoltre aspiriamo a diventare una piattaforma di informazione, formazione, proposta e dibattito, da una prospettiva di economia critica, su quei temi che sono il cuore della crisi sistemica e che, allo stesso tempo, si collegano con l'agenda strategica nata dal movimento del 15M. Questa è la sfida che ci proponiamo con econoNuestra

Scambieuropei

Scambieuropei è un'associazione e un portale, con sede a Bologna, nato dall'incontro di due giovani determinati a informare sulle numerose possibilità di mobilità giovanile in Europa e nel mondo spesso poco pubblicizzate o nascoste in intricati siti istituzionali. Pubblichiamo offerte di lavoro e stage all'estero, borse di studio, contest artistici e concorsi per ricevere finanziamenti. Come associazione riconosciuta Youth In Action, un programma di mobilità promosso dalla Commissione Europea, organizziamo progetti di scambio interculturale e volontariato per i giovani dai 18 anni in su desiderosi di vivere l'Europa senza incappare in ostacoli economici. Tra i dire e il partire, c'è di mezzo Scambieuropei.

@scambieuropei

Pierluigi Giordano Cardone

Giornalista, pugliese, classe 1979, sposato con Luisiana, pigro. Basta? No? E allora: sono nato a Fasano, in provincia di Brindisi ma più vicina a Bari. Ancora? Primi articoli su Osservatorio, mensile della mia città e vera scuola guida di giornalismo e di vita. Una volta presa la 'patente' ho iniziato a viaggiare da solo. Ho lavorato come corrispondente per il Nuovo Quotidiano di Puglia, contemporaneamente mi sono divertito in tv (poco) e in radio (tantissimo). Anni indimenticabili perché la cronaca locale ti rende punto di riferimento (e di critica) per le comunità che racconti. Poi via: a Salerno per la scuola di giornalismo, a Roma per uno stage al Gr1 Rai. Contemporaneamente ho creato con un paio di amici una rete di siti d'informazione locale: un'idea nata grazie a soldi pubblici e che ora si regge sulle sue gambe, nonostante tutto. Nel 2010 la svolta: stage al Fatto Quotidiano, in seguito collaboratore dalla Puglia, poi sostituzioni estive e ora Milano, alla redazione del fattoquotidiano.it. Di cosa mi occupo? Di ciò che mi incuriosisce. E anche di sport, ma vorrei rimanesse solo una passione. Appunto: questo blog è lo sfogo alla mia passione.

Modena City Ramblers

I Modena City Ramblers nascono nel 1991 come gruppo di folk irlandese, innamorati della musica e delle tradizioni dell’isola di Smeraldo.

Dopo lo storico demotape Combat Folk del 1993, nel 1994 esce per l’indipendente romana Helter Skelter il primo album, "Riportando tutto a casa". E' un disco con cui i Ramblers rivendicano la loro identità meticcia, fatta di Irlanda ed Emilia, dei racconti sulla Resistenza e degli anni Settanta, di viaggi e di lotte. Da allora, con altri 11 lavori discografici alle spalle e qualche milione di km sulle strade, i MCR hanno incrociato gli strumenti e le idee con compagni di viaggio come Luis Sepulveda, Paco Ignacio Taibo II, Paolo Rossi, Bob Geldof, Dario, Jacopo Fo e Franca Rame e tanti altri non di minore spessore artistico e umano. Hanno portato la musica nelle tende Saharawi, fra gli zapatisti in Chiapas e in ogni posto dove la musica potesse provocare un sorriso, far pensare e sognare. L'ultimo lavoro discografico è "Sul tetto del mondo" uscito nel 2011 mentre nel maggio 2012 hanno presentato un progetto collettivo chiamato "Battaglione alleato", basato su un episodio di guerra avvenuto sulla linea Gotica nei pressi di Reggio Emilia nel marzo'45.

I MCR ora sono: Davide "Dudu" Morandi alla voce, Massimo "Ice" Ghiacchi al basso, Roberto Zeno alla batteria e percussioni, Franco D'Aniello al tin whistle e flauti, Francesco "Fry" Moneti al violino e chitarra elettrica, Luca Serio Bertolini alla chitarra acustica, Leonardo Sgavetti alla fisarmonica e tastiere, Luciano Gaetani al bouzouki e banjo.

http://www.ramblers.it/

Franca D'Agostini

Mi sono laureata e ho conseguito il dottorato in filosofia a Torino. Insegno Filosofia della scienza al Politecnico di Torino ed Epistemology and Political Philosophy all'Università di Milano. Tra i miei libri: Analitici e continentali (Cortina, 1997), Breve storia della filosofia nel Novecento (Einaudi, 1999), Logica del nichilismo (Laterza, 2000), Disavventure della verità (Einaudi, 2002), Paradossi (Carocci, 2009), Verità avvelenata. Buoni e cattivi argomenti nel dibatitto pubblico (Bollati Boringhieri, 2010).

Chiara Daina

Giornalista professionista. Detesto il gossip di palazzo, quello che si spaccia per politica. Mi piace fare inchieste. Da tre anni mi occupo del business legato ai farmaci, più subdolo e sofisticato di quello della droga e ultimo bersaglio della criminalità organizzata.

Sono a nata a Casalmaggiore, in provincia di Cremona, il 7 febbraio 1984. Vivo a Milano. Ma se non volo via per qualche giorno, ogni tanto, non volo.

Maturità classica, una laurea in Filosofia al San Raffaele. Non credo in Dio, ma nelle persone.

Nando dalla Chiesa

Mi piace la democrazia e ho cercato di darmi da fare per lei in tanti modi, anche se non ho ancora capito se lei me ne sia grata. Sono del Pd ma sono soprattutto un democratico senza aggettivi. Sono un sociologo, laureato in economia alla Bocconi, insegno a Scienze Politiche di Milano e collaboro con diversi giornali. In particolare mi onoro di essere tra i collaboratori del Fatto diretto da Antonio Padellaro. Da cinque anni sono anche editore di Melampo, la casa editrice che ho fondato insieme a Lillo Garlisi e Jimmy Carocchi, miei allievi bocconiani arrivati al successo nell'editoria per i fatti loro. Faccio pure del teatro. Comico e soprattutto civile. Infine, mi piace fondare. Mica solo la casa editrice. Ho fondato un circolo di nome "Società civile" nella Milano degli anni Ottanta. Poi, con il mio amico Gianni Barbacetto, ho fondato il mensile omonimo, grande esperienza giornalistica fatta da ragazzi irripetibili. Ho fondato con Leoluca Orlando e Diego Novelli la Rete, un movimento che diede agli inizi degli anni Novanta dignità politica nazionale all'idea che si dovesse combattere la mafia. Ho fondato il piccolo movimento di Italia democratica, anche quello con mensile, che confluì nell'Ulivo battendosi contro il razzismo e la secessione. E pure Omicron, rivista sulla criminalità organizzata al nord, sempre con Gianni Barbacetto. E il comitato di parlamentari "La legge è uguale per tutti" per fronteggiare l'offensiva del signor B.; un comitato alla testa di tante manifestazioni degli anni dei girotondi e che ha prodotto l'unica esperienza di teatro civile al mondo fatto da parlamentari. Ho anche fondato con Fabio Zanchi e Lidia Ravera il Mantova Musica Festival, nato per contestare Sanremo finito nelle mani di Tony Renis e poi ripetuto gloriosamente per altre quattro edizioni. Ho pure fondato, con una quarantina di lettori del mio blog, la Scuola di formazione politica “Antonino Caponnetto”. Non ho fondato "Libera", la bellissima associazione di don Ciotti, ma ho l’orgoglio di esserne stato eletto presidente onorario. Soprattutto ho fondato una famiglia con Emilia. Ne sono nati Carlo Alberto e Dora, i miei gioielli, che se li avesse visti Cornelia ne sarebbe rimasta folgorata, altro che i suoi Gracchi, con tutto il rispetto.

Mariassunta D'Alessio

Giornalista, comunicatore pubblico, autarchica e… multitasking. Per circa 18 anni ho lavorato negli uffici stampa di vari Ministri, ottenendo anche degli importanti riconoscimenti, come il premio miglior Addetto Stampa nella Pubblica Amministrazione e quello come miglior corrispondente locale. Nel mio percorso professionale ho intervistato varie e importanti personalità della ricerca (mia l’ultima intervista alla professoressa Montalcini), della cultura, della politica e soprattutto a tante donne per la collana “Le Protagoniste”. Ho pubblicato qualche libro…uno sull’imprenditoria femminile e uno sugli Ogm….”conoscere per decidere da che parte stare con tanti pro e contro”!

Su tutto però una passione: la cura del mio piccolo orto-giardino cittadino, passione che mi ha portato a vincere il primo premio per l'orto più bello del sito di Agraria. Ma questo ed altro è raccontato nel mio blog personale…ladonnaincorriera!

@dalmardal

Andrea D'Ambra

Nato sull'Isola d'Ischia, giornalista, blogger (attualità, viaggi). Promotore della petizione per l’abolizione dei costi di ricarica, laureato in Scienze Politiche con tesi in Diritto dell’Unione Europea. Dal 2007 Presidente dell’Associazione Nazionale in difesa dei Consumatori “Generazione Attiva” fondata dopo la vittoria sulle compagnie telefoniche.

 Autore di denunce alla Commissione Europea che hanno portato all’apertura di diverse procedure d’infrazione, sono un convinto europeista e credo che da questa possa venire molto del cambiamento necessario per il nostro Paese. Appassionato a tutto ciò che attiene alle nuove tecnologie, amo le lingue.

Candidato alla Camera per il Movimento 5 Stelle nella circoscrizione Europa nel 2013.

Twitter: @adambra

Nicola D'Angelo

Sono un giurista esperto di diritto delle comunicazioni. Da diversi anni mi occupo di televisione e di telecomunicazioni. Sono stato commissario dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Questi ultimi anni mi hanno visto impegnato non solo all’interno di questa istituzione ma anche in numerose iniziative e interventi pubblici nelle tematiche relative al pluralismo televisivo, alla libertà di informazione e di internet.

Scrivo di nuovi media anche sul mio blog (nicoladangelo.net) in particolare occupandomi di internet e dei cambiamenti sociali e politici indotti dall’uso della rete.

Davide D'Antoni

Vivo a Milano, ho studiato a Roma. Sono nato a Erice. Racconto il mondo con immagini e parole da giornalista a Telelombardia. Dal 2011 conduco l’all news del gruppo, Milanow. Nel 2010 ho vinto il ‘Premio Vergani’ con una inchiesta dal titolo: “Le mani della ‘ndrangheta

sull’Ortomercato di Milano”. Volontario FAI

Luca D'Auria

Sono nato a Milano nel 1969, avvocato penalista del Foro di Milano e docente di diritto all'Università San Raffaele.

Approfondisco materie filosofiche e sono autore di articoli di diritto e saggi tra cui: Il Giudizio Universale (dallo spiritismo alla matematica nel giudizio criminale); Le verità immorali, Tre incursioni filosofiche nel mondo della giustizia e Il dramma del giudicare (una ricerca antropologica sulla figura del giudice dinnanzi al complesso rapporto tra diritto e giustizia applicata).

Interverrò per commentare fatti giudizialmente rilevanti con particolare riferimento al loro profilo giuridico, criminologico e filosofico-antropologico.

Pietro De Angelis

Sono nato nel 1973 ad Ascoli Piceno. Inseguendo una passione nata con me, ho studiato teorie e tecniche della narrazione al Centro Studi Holden (Torino) e al X Corso di sceneggiatura televisiva Script/RAI (Roma). Nel 2006 ho pubblicato il manuale di scrittura creativa "Il mondo narrativo - Come costruire e presentare gli ambienti e i personaggi di una storia" (De Angelis - Pinardi, Lindau Editore). Da lì, mi sono occupato di sceneggiatura televisiva (co-autore della serie "Guardie di frontiera" e della sit-com "Phone center") e, soprattutto, di narrativa. Con lo pseudonimo letterario di Misia Donati, ho esordito con il romanzo "Primi riti del dolce sonno" (Zandegù Editore, 2006), a cui ha fatto seguito l'antologia collettiva "The Sleepers - Racconti tra sonno e veglia" (AA.VV., Azimut Editore, 2008). Mentre lavoro al prossimo romanzo, con una gestazione simile a quella di un'elefantessa narcolettica, scrivo qui e ne sono felice.

Luca De Carolis

Nato a Roma il 18 novembre del 1974. Giornalista professionista, ho iniziato nel 2002, collaborando con giornali locali e riviste. Ho lavorato per l'Unità, l'agenzia di stampa Aga Press e Il Secolo XIX (per cui scrivo tuttora), occupandomi di cronaca, politica e sport. Scrivo su Il Fatto Quotidiano dal 2010. Mi piacciono il rock, i libri, il calcio.

Vincenzo De Cecco & Riccardo Cremona

Siamo Vincenzo de Cecco e Riccardo Cremona. Siamo due documentaristi, queste alcune delle nostre produzioni: “R11”, “La democrazia Dinanzi ai giudici”, “Il Viaggio di Giuseppe”, “Commissariato Trevi-Campo Marzio”, “Occhi su Roma”, “Miss Little China”. Ovviamente qui si parlerà di documentari. Quali? Quelli sul tesoro di Hitler? Non qui. Allora quelli sui lemuri in calore? Anche, e non solo su quelli al governo… Il documentario è forse oggi la forma piu significativa di cinema perché racconta senza filtri il mondo che ci circonda. Nei palinsesti televisivi e nei cinema italiani questo genere è pressochè inesistente. Quanti documentari avete visto negli ultimi 12 mesi (esclusi Hitler e i lemuri)? Piu o meno di dieci? Vogliamo rimediare?

Francesco De Palo

Classe ’76, barese, interista, innamorato dell’Egeo. Scrivo per bisogno, anche quando non lavoro. Metà anima si trova dall’altro lato dell’Adriatico, lì dove tutto è iniziato. Non sono completamente ellenicocentrico, ma quasi. Cucino bene, almeno così dicono, (anche le keftèdes greche) e dirigo il magazine Mondo Greco, oltre che scrivere per diverse testate.

Ho pubblicato due libri: “Onde-diario di un immigrato” per Aletti sullo ius soli (2011) e “Greco-eroe d’Europa” su un nuovo rinascimento euromediterraneo per Albeggi (2014). Credo che prima di agire si debba pensare - e anche molto - come purtroppo non accade, per questo ho chiamato il mio blog Fronte Del Pensiero.

Da quest’anno padre di una nuova vita, chissà che non sia di buon auspicio per il semestre di presidenza europeo di Grecia e Italia. Sogno nel cassetto: trasferirmi lì dove il sole nasce alle Termopili e muore a Capo Sounio. Visitarla tre volte all’anno proprio non mi basta più.

Roberto De Vogli

Sono professore associato in salute globale e politica economica presso il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università della California Davis. Sono inoltre honorary senior lecturer presso l’Università College di Londra. Mi occupo degli effetti della crisi finanziaria sulla salute e l’impatto della deregolamentazione dei mercati sulla diffusione d’alimenti ultra-processati, fast-food e obesità.

Prima di trasferirmi in California, ho lavorato per varie organizzazioni internazionali in numerosi paesi come Messico, Guatemala, Vietnam, Tanzania e Russia. Ho inoltre collaborato con alcune agenzie delle Nazioni Unite come la Banca Mondiale a Washington D.C. e l'Organizzazione Mondiale della Sanità a Ginevra.

Recentemente, sono stato membro del Network Globalizzazione e Salute della Commissione sui Determinanti Sociali di Salute dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Ora faccio parte dell’Alliance for Sustainability and Prosperity (ASAP) che ha lo scopo di promuovere un nuovo modello di sviluppo economico in grado di coniugare benessere, equità e sostenibilità.

Sono autore di numerosi articoli in riviste scientifiche peer-reviewed. Ho pubblicato su Nature, Lancet, BritishMedical Journal, Bulletin of the World Health Organization, New England Journal of Medicinee Annals of Internal Medicine. Alcuni di questi articoli sono stati recensiti da media internazionali come la BBC, NBC, CBS, Los Angeles Times, The Independent, The Huffington Post, RT, Al Jazeera e agenzie di stampa come Reuters e Associated Press.

Il mio primo libro “Progress or Collapse:  the Crises of MarketGreed”, pubblicato dalla casa editrice Routledge, è un’analisi irriverente delle crisi globali multiple del modello di sviluppo economico neoliberista.

Il tempo libero lo passo a leggere, correre, nuotare, sciare, andare sul windsurf e guidare “Krasnaya,” la mia moto. Suono la chitarra: per anni ho fatto vibrare l’aria con un’Ibanez viola, ma ora preferisco il tepore di una Cordoba. Bertrand Russell, Susan George e Noam Chomsky hanno cambiato la mia vita a loro insaputa. Sogno di diventare come George Carlin, Bill Hicks e Natalino Balasso. Un’altra mia grande passione è l’alpinismo e i grandi spazi. Ho salito Kilimanjaro, Monte Bianco, Monte Rosa, Gran Zebrù, Tour Ronde e numerose cime nelle “mie” dolomiti. Mi mancano.

Francesco Di Brigida

Sociologo sulla carta, sono stato irretito dalla magia del grande schermo fin da piccino. Abruzzese adottato dalla Capitale, mi divido tra Roma e Pescara scrivendo sul web di alcuni film che vedo. Se scrivessi di tutti quelli visti dovrei smettere di dormire, parlare e ascoltare i miei simili. Dove sono cresciuto, a un tiro di schioppo dalla mia, ci sono ancora la casa natale di D’Annunzio e quella di Flaiano. Giuro che mentre mi nutrivo d’immagini su celluloide nei cinema, parrocchiali e non solo, non lo sapevo ancora. Altrimenti avrei progettato un trasloco in quella del secondo.

Lorenzo De Cicco

“Il più giovane candidato della storia repubblicana” (Veltroni dixit) alle primarie del 2007, dopo l’esperienza (conclusa) nell’inglorioso Comitato nazionale dei Giovani democratici sto cercando la mia strada nel giornalismo. Ho scritto su l’Unità, Libero e la Gazzetta. Nel 2002 a dodici anni, dopo la morte di mio fratello gemello Riccardo a causa della leucemia, ho fondato l’associazione onlus “I bambini per i bambini” per tutelare i diritti dei minori in difficoltà. A 21 anni mi sono laureato in Lettere Classiche alla Sapienza. Mi piace scrivere di giovani & politica, provando a raccontare l’universo nascosto dei movimenti giovanili dei partiti, le fabbriche dei mini-leader dell’Italia di domani. Credo nel ricambio generazionale, un po’ meno nei ricambi attualmente su piazza.

Domenico De Felice

Sono nato a Milano il 14 luglio 1954, oculista in strutture pubbliche, private accreditate e private dal 1981 sempre a Milano.Nel 2003 ho deciso di fare uno studio statistico, insieme al Politecnico di Milano, sulle possibili complicanze di un intervento oculistico. Pubblico un primo articolo su Viscochirurgia della Fabiano Editore nel settembre 2003;  poi un secondo nel settembre 2008 sulla stessa rivista, cercando di spiegare che avevo trovato un metodo nuovo di controllo sanitario, non sulle cartelle cliniche, come fanno ora i Nuclei Operativi di Controllo, ma sui pazienti. Controllo inteso non come metodo coercitivo ma come certezza di onestà. I pazienti ne hanno il diritto, i medici il dovere. Nessuno sembra accorgersene. Le Istituzioni rimangono assenti. Da lì inizia la mia “battaglia” per contribuire allo sviluppo di una sanità “sana”. Pubblico due libri (Ci sarà un futuro? Una sanità migliore in un mondo miglioreCom’è andata a finire?), mi intervista anche Report nella trasmissione del 2 maggio 2010 “La prestazione”, a Current Tv nel luglio dello stesso anno ed in altre televisioni locali lombarde. Questa nuova avventura ha come obbiettivo una visione della “sanità orizzontale” in cui i pazienti, gli operatori sanitari e le Istituzioni preposte si pongano sullo stesso piano, ognuno nel proprio ruolo, in modo da abbattere la concezione di “sanità verticale” in cui sopra sta chi può, Istituzioni, primari, medici, infermieri ecc. e sotto chi deve, i pazienti. Questi concetti si equiparano a quelli di “società orizzontale” e “società verticale” che sono il perno dell’associazione  Sulle regole di Gherardo Colombo della quale mi onoro di far parte nel gruppo sanità. “Solo chi è così folle da pensare di cambiare il mondo lo cambia davvero” (M. Gandhi)

www.sanitasana.com

Luigi De Franco

Vivo a roma. Ho studiato antropologia a Roma (laureato a La Sapienza) e a Parigi (dottorato, Ehess); fra le due ho studiato estetica (sempre a Roma con Emilio Garroni).

Ho lavorato per dieci anni come sociologo nei servizi pubblici (anziani, giovani, cultura, immigrazione) poi con una cooperativa e, da ultimo, con una associazione, nel campo delle scienze umane, della comunicazione, della produzione di servizi.

Mi interesso da più di trent'anni di microcomunità, metodologia della ricerca, cinema, video, multimedia, ipertesti.

Mi qualifico antropologo (con la a minuscola) e penso che l'antropoogia (come la filosofia) sia un mestiere, non una professione.

Michele de Gennaro

Giornalista professionista e fotografo, classe 1973. Sognavo di fare il reporter di guerra, e dopo vari soggiorni in Palestina, Gaza, Libano e Serbia, Maria Latella mi chiama ad A con un contratto a tempo determinato dopo averle proposto un pezzo da Beirut. Un’inchiesta sulle bombe al fosforo che cadevano nei dintorni della città nell’estate 2006? No, per un reportage sul settore della chirurgia estetica che proprio in Libano, nonostante la guerra, continuava a produrre ricchezza. Tra bisturi e labbra al silicone ho intuito quale, poco modestamente, reputo il mio pregio fondamentale: capacità di adattamento. Da sempre innamorato della musica e della letteratura, delle donne e del medioriente, dei gintonic e della pioggia. E poi della mia città natale, Milano. Tanto che fino a qualche tempo fa parafrasando Woody Allen solevo dire “fuori dalla cerchia dei bastioni non potrei mai funzionare”. E invece ora vivo a Palermo. Per amore, per il sole e per il mare. E perché adoro farmi sorprendere dalla vita.

Federico Del Giudice

Sono nato nel 1989 a Ginevra, cresciuto a Siena, attualmente studio a Roma presso la facoltà di Scienze Politiche de La Sapienza.
Sono figlio degli anni '80 gli anni del riflusso, nato nell'anno della caduta del muro di Berlino. Con queste premesse forse sarei dovuto essere un "bamboccione", uno "sfigato", usando epiteti affibbiati per descrivere la mia generazione. Invece questi epiteti non c'entrano nulla con la mia generazione e con la mia storia. Insieme a migliaia di studenti faccio parte della Rete della Conoscenza, un'associazione che riunisce studenti delle scuole superiori e dell'università e ha la pretesa, nelle sue 100 sedi presenti in tutta Italia, di difendere i nostri diritti e di conquistarne di nuovi. Abbiamo la presunzione di credere che il mondo che abbiamo avuto in eredità non sia affatto quello che vogliamo e con migliaia di nostri coetanei siamo scesi in piazza in questi anni per difendere le nostre scuole e università e - allo stesso tempo - per migliorarle, credendo che l'istruzione pubblica e di qualità sia la premessa per una società più giusta.

Nanni Delbecchi

Redattore del Fatto, ha iniziato al Giornale di Montanelli, poi alla Voce, poi dove è capitato. Si fida del caso.

Michele De Lucia

Sono nato a Roma nel 1972. Studi classici, poi laurea in Legge e Master di 2° livello in Diritto europeo. “Pazzo di libertà”, per più di vent’anni ho trovato casa nel Partito radicale. Alla fine del 2013 ho deciso di dedicarmi a tempo pieno alle mie due grandi passioni: la scrittura e il giornalismo d’inchiesta. Da sempre mi occupo di diritti civili e di economia. Nel 2004 ho coordinato la campagna referendaria per abolire i limiti e i divieti imposti dalla legge 40 alla libertà di ricerca scientifica e alla fecondazione assistita. Nella XV Legislatura sono stato Consigliere economico del Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera ed estensore di numerose proposte di legge. In seguito ho ideato e promosso la campagna per il diritto alla restituzione dei contributi “silenti” (i contributi versati da autonomi, precari e parasubordinati iscritti alla Gestione Separata dell’Inps, che oggi vengono utilizzati per pagare le pensioni di oggi, ma che non basteranno per far maturare una pensione a loro domani). Sono tra i fondatori dell’associazione Anticlericale.net (2003) e della Lega per l’Uninominale (2010). Ho pubblicato sette libri: Fiat quanto ci costi? Come la grande industria italiana privatizza i profitti e socializza le perdite a spese dei contribuenti (Stampa Alternativa, 2002); Siamo alla frutta. Ritratto di Marcello Pera (Kaos edizioni, 2005); Il baratto. Il Pci e le televisioni: le intese e gli scambi fra il comunista Veltroni e l’affarista Berlusconi negli anni Ottanta (Kaos edizioni, 2008); Dossier Bossi – Lega nord (Kaos edizioni, 2011); Se questo è un giornalista. Ritratto di Augusto Minzolini (Kaos edizioni, 2011); Al di sotto di ogni sospetto. 1963-1993: trent’anni di scandali affaristici e di guai giudiziari di Silvio Berlusconi prima del 1994 (cioè prima che adoperasse la politica per avere l’immunità parlamentare e per farsi l’impunità legislativa ad hoc) (Kaos edizioni, 2013); Il Berluschino. Il fine e i mezzi di Matteo Renzi (Kaos edizioni, 2014).

Segni particolari: sono allergico alle verità rivelate, alle pappe pronte e ai movimenti carismatici.

Luigi De Magistris

Se dovessi indicare qual è stato il leitmotiv della mia esistenza, umana e professionale, citerei una frase del giudice Livatino: “Alla fine della vita ci verrà chiesto se siamo stati credibili e non credenti”. Proprio l’essere credibile -quindi la realizzazione di un’armonia fra pensiero e azione, fra ciò che si professa di credere e il comportamento- è sempre stato il mio obiettivo. Nel passato, quando ero pm, e nel presente che mi vede parlamentare europeo dell’IdV e presidente della Commissione controllo sul bilancio. Questa credibilità è la stessa che cerco di insegnare anche ai miei due giovani figli e che mi ha sostenuto nei momenti difficili della mia esperienza professionale. Quando? Quando per esempio spezzoni della magistratura e del potere politico mi hanno costretto a lasciare la toga, punendomi per le indagini portate avanti in merito alle collusioni fra prenditori di soldi pubblici e colletti bianchi del crimine organizzato, collusi con la politica e nelle istituzioni locali e nazionali. Le inchieste Why Not, Poseidone ed altre hanno avuto per me un prezzo salatissimo da pagare: lasciare la professione che amavo e per cui tanto ho studiato e combattuto, accompagnato dalle immagini confortanti di Falcone e Borsellino. A Napoli sono nato e cresciuto, a Catanzaro ho invece vissuto gli ultimi tempi. La Campania e la Calabria hanno fatto da sfondo alla mia esistenza, segnandola. Due terre tanto infiltrate dall’illegalità quanto, per questo, vivaio di nuove speranze di rinnovamento etico. Un rinnovamento a cui ho sempre creduto e a cui sempre crederò, vedendo nella società civile e nel mondo giovanile gli unici veri custodi e artefici di questa speranza democratica di cambiamento morale e politico. Una speranza che per me è simbolicamente racchiusa nell’immagine del Quarto Stato, dove il popolo è in movimento verso il sogno di una giustizia sociale e umana.

Mario De Maglie

Originario di Manduria in Puglia, vivo ormai da tantissimi anni a Firenze, una città che mi ha accolto e visto crescere intellettualmente. Sono psicologo e psicoterapeuta dell’Approccio Centrato sulla Persona e dal 2009 coordino e sono operatore del Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti (C.A.M.) di Firenze, il primo Centro in Italia che si occupa della presa in carico degli uomini che hanno agito/agiscono comportamenti violenti all’interno delle relazioni affettive. Le questioni riguardanti la violenza ed il genere sono alla base del mio lavoro e, all’interno del blog, cercherò semplicemente di parlare della mia esperienza e della mia personale visione rispetto a queste tematiche. La mia filosofia è che non esistono “mostri”, ma esistono sempre comunque e solo persone con le loro storie ed i loro problemi. Ho fiducia che se accolgo una persona senza giudicarla, ma comprendendola e dandole spazio di ascolto sincero, aumentano le possibilità che qualcosa cambi in positivo. Questo vale per gli uomini con cui lavoro, ma vale per ogni persona con cui mi posso trovare ad entrare in una relazione di aiuto. Come uomo spesso mi interrogo su cosa significhi esserlo e su come esserlo al meglio volgendo inevitabilmente lo sguardo al femminile per costruire un dialogo che faccia dei miei limiti e delle mie criticità nei suoi confronti un ponte e non una barriera.

www.mariodemaglie.it 

 Il contenuto di questo e degli altri articoli del mio blog è frutto di opinioni personali e non impegna in alcun modo  il Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti di Firenze.

Toni De Marchi

Fare il giornalista senza fissa dimora mi ha permesso di conoscere molta bella e brava gente, e anche qualcuno pessimo, ma soprattutto di divertirmi raccontando in giro che stavo lavorando. Mi sono occupato di cose serie come la musica o i fumetti e meno serie come il terrorismo, tanti anni fa. Poi nel 1993 ho scoperto il web e creato il mio primo sito Internet e se dicevo che quello era il futuro i colleghi mi compativano.

Pio d'Emilia

Vivo e lavoro in Asia, soprattutto in Giappone, da oltre trent'anni. Ci sono arrivato come giovane procuratore legale, con una borsa di studio per studiare la procedura penale comparata, il mio sogno era di fare l'avvocato penalista in qualche grosso studio legale internazionale. Ma il Giappone, cui mi ero avvicinato dopo aver letto i libri di Fosco Maraini, Roland Barthes e Jon Hallyday mi ha "stregato" e ho finito per restarci. Oltre a scrivere per varie testate italiane e straniere (Espresso, Manifesto, Tokyo Shinbun, Japan Focus) ho fatto un po' di tutto, dal traduttore al consigliere politico e ghostwriter di uomini politici, tra i quali l'ex premier Naoto Kan.

Da alcuni anni lavoro per Sky Tg24 ma la televisione non mi basta. Mi piace scrivere, raccontare, condividere quello che, giorno dopo giorno, mi capita di vedere. Come ho fatto in occasione della tragedia di Fukushima, esperienza che mi ha profondamente segnato e sulla quale ho scritto un libro, Tsunami Nucleare.

Non sempre riesco a capire. Non sempre mi faccio capire. Ma ci provo. Dopo la chiusura del "vecchio" Manifesto, testata alla quale ho collaborato per oltre trent'anni, mi sono trasferito qui. Ringrazio Il Fatto per l'ospitalità e spero di riuscire a raccontare quello che succede nel continente che, piaccia o no, è destinato a guidare, e non tra troppo tempo, le sorti del mondo. 

Elisa D'Ospina

Elisa D'Ospina, classe 1983, conosciuta al grande pubblico come portabandiera e top model internazionale del mondo curvy. Partecipo regolarmente come opinionista in trasmissioni televisive nazionali e internazionali. Laureata in Scienze della Comunicazione ramo psicologico, faccio combaciare il mio lavoro con l'impegno sociale attivo contro i disturbi alimentari. Dal 2008 denuncio il proliferare dei siti pro ana e pro mia andando nelle scuole con un programma di sensibilizzazione sui dca. Nel 2009 sono stata nominata dal Ministero della Salute "Testimonial per la tre giorni della Salute". Nel 2014 esordisco come scrittrice con il libro autobiografico intitolato "Una vita tutta curve", edito da Giunti editore, dove racconto il mio impegno sociale e denuncio la rappresentazione stereotipata dell'immagine femminile nel mondo della moda e dei media. Web editor per Leonardo.it e Vogue.it.

Su Rai 2 sono in veste di tutor nella trasmissione "Detto Fatto".

Titti De Simone

Giornalista e politica. Fondatrice di ArciLesbica e promotrice del World Pride nazionale del 2000, dal 2001 al 2008 sono stata deputata alla Camera e componente della commissione Cultura. Curo la direzione artistica dello spazio culturale NZocchè a Palermo e dirigo una collana per la casa editrice Navarra. Ho aderito al progetto “I Quaderni de L'ORA'', mensile di cronaca giudiziaria, politica, economia e cultura, che farà rivivere la testata del glorioso quotidiano di Palermo di cui sono stata redattrice.

Dario De Toffoli

All'inizio degli anni Ottanta ho incontrato il Gioco e questo ha impresso una bella svolta alla mia vita. Gradatamente ho abbandonato la professione di chimico, iniziando a occuparmi di tutti gli aspetti, agonistici, tecnici e culturali che circondano il gioco.

Giochi di tavoliere, di carte, logici, di parole, matematici...

Nel 1986 questo nuovo interesse è sfociato nella creazione di Studiogiochi, una piccola azienda, tuttora attiva, che si occupa di giochi a 360°: ne scrive, li inventa, li pratica.

Ho pubblicato una ventina di libri; ho ideato una ventina di giochi; ho collaborato con un centinaio di testate, aziende ed enti; ho ideato, organizzato e diretto tornei e campionati di ogni tipo; ho partecipato con qualche successo a competizioni nazionali e internazionali.

Oltre che assiduo frequentatore, sono consulente delle Mind Sports Olympiad di Londra.

Tana de Zulueta

Giornalista ed opinionista. Sono presidente del Comitato UNRWA in Italia, l'agenzia ONU che assiste i rifugiati della Palestina.

Consulente indipendente in materia di media, diritti umani ed elezioni, ho guidato missioni di osservazione elettorale per l'OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) e per l'Unione Europea. Membro della Camera dei Deputati dal 2006 al 2008, e membro del Senato, 1996-2006. Sono stata corrispondente in Italia per il settimanale The Economist, e precedentemente per il Sunday Times di Londra.

Eduardo Di Blasi

Sono nato a Salerno, l'anno 1975, il mese di aprile. Mi sono diplomato al liceo “G. Da Procida” che dette il diploma, l'anno seguente, al futuro ministro Carfagna. Ho iniziato a fare il giornalista abbastanza giovane, consumandomi scarpe e polmoni dietro l'emergenza rifiuti campana, e scrivendone sulle pagine de “La Città”. Ho frequentato una scuola di giornalismo, a Milano, l'Ifg, all'epoca in cui gli stagisti potevano anche ambire a entrare nelle redazioni dei giornali. Sono entrato nella redazione de l'Unità, cronaca di Roma, poi Interni, Politica. Sono al Fatto Quotidiano dalla fine dello scorso aprile.

Donato Didonna

Sono barese di nascita e palermitano d’adozione. Ho all’attivo esperienze, prima professionali e poi imprenditoriali, nel settore finanziario, immobiliare, della comunicazione e dell’agricoltura di qualità, tra Milano e Palermo, ma mai alle dipendenze di alcuno. Nel 2004 ho cominciato a scrivere come blogger ciò che avrei voluto leggere sulla stampa. Penso che chi ha la capacità di capire, abbia poi la responsabilità di agire. Per questo, dopo essermi chiesto a lungo perché in un posto come la Sicilia dove si potrebbe vivere molto bene ci si rassegni invece a sopravvivere, ho pubblicato in proprio, nel settembre 2010, il libro “Ecco come cambiare la Sicilia in 10 mosse” e cominciato a mettere in pratica ciò che andavo dicendo, promuovendo imprese giovanili. Avendo completamente perso la fiducia nei partiti tradizionali, confido sempre più sull’iniziativa e sul senso di responsabilità sociale dei cittadini secondo lo stile di vita: learn, earn, serve.

Maurizio Di Fazio

Sono nato a Pescara, città dannunziana, ma per quel che mi riguarda meglio se “flaianea”, intorno alla metà degli anni settanta. Un’altra epoca, a ben guardare retrospettivamente: non posso che considerarmi giocoforza un adattivo digitale, quindi. Giornalista proto-precario di spettacoli e costume e cultura dal 1994 (anno ricordato dai più per una certa “discesa in campo”), da sempre amante della cosiddetta “scrittura creativa”, versante narrativa breve, ho vinto premi letterari nazionali qua e là: tra questi, il premio Andrea Pazienza (il mai troppo rimpianto “Paz”). Ho scritto inoltre sceneggiature per il piccolo e il grande schermo, programmi televisivi vagamente generazionali, e un libro vero e proprio, che tecnicamente non sarebbe un romanzo, ma in fondo lo è: “Te lo giuro sui Radiohead”. Nel 2011 un mio racconto è stato pubblicato all’interno di un’antologia narrativa collettiva, intitolata “Fobie”, che a suo modo ha fatto parlare di sé. Sempre nel 2011 ho aperto una memorabile puntata di “Report” (Esterno e poi Interno. Domestico. Giorno. Con tanto di genitori al loro debutto, over 60 ma chi lo direbbe, davanti alla telecamera): “Non è un paese per giovani”. Da due anni dirigo il giornale online “Ozio Magazine”.

Scrivo di satira, di musica, di cinema, di società; di irriducibil vita.

Enzo Di Frenna

Sono giornalista professionista e il mio primo articolo l'ho scritto nel 1986. Ho imparato il giornalismo investigativo lavorando presso La Voce della Campania (dove è stato direttore Michele Santoro) e poi al settimanale economico Il Mondo (con Orazio Carabini e Sergio Rizzo) e infine a L'Europeo (dove sognavo di scrivere fin da quando avevo 18 anni). Una mattina del 1994 mi è arrivata la proposta di lavorare con Indro Montanelli a La Voce, come cronista di giudiziaria: un’esperienza indimenticabile.

In quel periodo ho iniziato a studiare le tecniche di comunicazione usate in politica per sedurre e manipolare l’opinione pubblica. Ho pubblicato libri inchiesta sui seguenti temi:  industria agroalimentare, truffe finanziarie ai danni dell'Unione europea, mafia finanziaria delle compagnie assicurative, videodipendenza e tecnostress in azienda. Negli ultimi anni mi sono occupato di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ai sensi del Testo Unico 81-2008, e nel 2010 ho fondato Quotidiano Sicurezza, di cui sono stato direttore responsabile. Attualmente sono vicedirettore di Streamit Tv.

Nel 2002 ho fondato Netdipendenza.it, la prima agenzia d'informazione sulle videodipendenze e tecnopatie, che poi è diventata Onlus nel 2007. Mi occupo di formazione per la prevenzione del tecnostress lavoro correlato, malattia professionale a cui sono molto esposti i giornalisti. Nel 2013 ho pubblicato il libro "Prevenzione tecnostress in azienda" e ho progettao i primi corsi di formazione approvati dall'Associazione Italiana Formatori Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), ai sensi di legge. 

Nel 2012 ho pubblicato il romanzo fantasy "Atmo Dinkar e il segreto del tesoro interiore", in cui abbandono i panni di presidente di Netdipendenza Onlus e mi trasformo nell'avatar digitale Atmo Dinkar, per combattere spettri e bit malefici e aiutare i giovani a spezzare l'incantesimo degli schermi. Il primo capitolo lo potete leggere gratis qui. Se avete una storia di dipendenza digitale, potete raccontarla al mio avatar su questa pagina Facebook. So che le sta raccogliendo per pubblicare un nuovo libro :-)

Vivo in campagna con i miei cani e gatti. E amo scrivere fumando la pipa.

Beh, direi che basta. Se fate un salto sul mio blog, potete leggere i miei post su spiritualità nell'era dei computer.

www.netdipendenzaonlus.it

www.enzodifrennablog.it

www.youtube.com/user/enzodifrennablog

Lucio Di Gaetano

Alla tenera età di 24 anni ho vinto una borsa di studio della Banca d’Italia dove sono rimasto per 5 anni cercando di imparare qualcosa sulla finanza. Nel 2001 sono finito sul mercato quasi per scommessa e ho lavorato nel brokeraggio e nella gestione del risparmio.

A fine del 2011 sono diventato Amministratore Delegato di Banca Network Investimenti SpA: appena in tempo per chiuderla, vendendo ciò che ne rimaneva al miglior offerente e salvando un po’ di posti di lavoro.

Da allora mi occupo della gestione di aziende in cattive acque, nel difficile tentativo di sottrarre tutto ciò che è possibile allo tsunami della crisi finanziaria globale.

E’ un lavoro complicato, che di norma procura pochi ammiratori e moltissimi detrattori: quando è fatto bene però, anche grandi soddisfazioni.

Io ce la metto tutta.

Silvio Di Giorgio

Approdato in tarda età e per puro caso alla scrittura comica, inizio a illudermi di essere divertente quando, per cause ancora al vaglio della scientifica, Gino & Michele inseriscono qualche mia battuta ne Le Cicale 2008 e nell'Enciclopedia Universale della Battuta (Ed. Kowalski). Da quel momento sono in caduta libera e finisco a collaborare con L'Unità (Virus, la satira virale de L'Unità), con il Misfatto e finisco per sbaglio nell'Almanacco Luttazzi Della Nuova Satira Italiana 2010 (Ed. Feltrinelli). Nel 2011 il colpo di grazia: le collaborazioni con il Vernacoliere e con Il Male di Vauro e Vincino.

Il mio blog personale, su cui raccolgo tutto il materiale pubblicato in giro per il web e sul cartaceo, è Lo Starnuto.

Rita Di Giovacchino

Giornalista, per anni mi sono occupata di cronaca giudiziaria per "Il Messaggero". Ho seguito da vicino tutti i processi, le inchieste e le grandi tragedie italiane degli ultimi venticinque anni: dal caso Moro alla morte di Falcone e Borsellino. Nel 1994 ho scritto un libro su Mino Pecorelli ("Scoop mortale", Tullio Pironti) che descriveva l'intreccio criminale-politico di cui rimase vittima il direttore di "OP". Con "Il libro nero della Prima Repubblica" ho ricostruito l’intreccio dei poteri, visibili e invisibili, che hanno caratterizzato e condizionato decenni di vita politica nazionale. Oggi scrivo per Il Fatto Quotidiano.

Salvo Di Grazia

Catanese di nascita, veneto d'adozione nato nel 1967, sono un medico per professione e passione da sempre. Ginecologo, specializzato in fisiopatologia della riproduzione umana e colposcopia, parte del mio addestramento è avvenuto in Francia dove ho conseguito il diploma universitario di chirurgia vaginale e sono stato interno di uno dei più noti ospedali di maternità del nord del paese. Tornato in Italia ho lavorato prima in una clinica convenzionata e poi in una struttura pubblica nella quale lavoro tuttora occupandomi tra l'altro anche di procreazione medicalmente assistita.

Ho un passato di ricerca soprattutto in endocrinologia ginecologica poi abbandonato e ho conservato la curiosità e la capacità di osservazione che appartengono a tutti gli studiosi.

Appassionato di internet e comportamento umano da qualche anno mi interesso delle cosiddette medicine alternative scoprendo per puro caso un mondo nuovo che a quanto pare muove tanti interessi, più o meno leciti. Ma visto che ciarlatano è chiunque millanta capacità che non ha, studio tutta la cattiva medicina, anche quella che rischia di entrare nei nostri ospedali sotto forma di scienza ma che di questa non ha nulla. Mio malgrado sono diventato un divulgatore scientifico perché ho visto quanto bisogno vi sia di spiegare la scienza, la medicina e la pseudoscienza. Ho creato un blog che ha ottenuto in pochi anni un buon seguito di lettori e con loro cerco di crescere approfondendo temi che quasi sempre sono considerati "per addetti ai lavori", anche in conferenze alle quali saltuariamente riesco a partecipare e tutti questi anni di lavoro sono finiti anche in un libro. Ma se da un lato spiego quello che non tutti i pazienti possono comprendere dalle parole del medico, dall'altro imparo quello che i medici sembrano non comprendere dei pazienti.

Fabio Di Iorio

Ho iniziato a lavorare scrivando su giornali satirici: il Male, Zut, Tango. Poi Staino decise di fare Teletango su Rai Tre ed ho conosciuto la televisione, dalla quale non sono ancora uscito. In questi anni ho collaborato a Emilio, Avanzi, Tunnel, Carramba, Libero, Scorie, due edizioni del Festival di Sanremo e varie della Lotteria Italia. Ho scritto con molti comici e continuo a farlo. Attualmente lavoro per Quelli che il calcio e...

Oliviero Diliberto

Fare politica da comunista per me è stata - ed è - “una scelta di vita”, per dirla con il titolo bellissimo di un libro di Giorgio Amendola. Ma la mia vita non si è esaurita nella sola politica.

Sono sardo, nato a Cagliari, il 13 ottobre del 1956. In quarta ginnasio, appena entrato alle scuole superiori, mi diedero un volantino politico (era il 1969: allora, non ne avevo mai visto uno!): fu una folgorazione. Inizio, così, semplicemente, a "stare a sinistra", a militare. Presto, diventai anche comunista e, in qualche anno, segretario provinciale della Fgci. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertivo il peso delle ingiustizie della società: volevo cambiare il mondo. Tanti di quei ragazzi di allora, nel frattempo, invece di cambiare il mondo, sono stati cambiati dal mondo stesso, hanno così anche cambiato casacca, bandiera, opinioni, modi di pensare. Io, ahimè, il mondo non l'ho cambiato: non ci sono e non ci siamo riusciti. Ma non ho cambiato idea, né casacca. Berlinguer, in una celeberrima intervista, poco prima di morire, era il 1983, disse che la qualità alla quale era più affezionato era di essere rimasto fedele agli ideali della sua gioventù. La penso anche io così.

Nel 1991 ho contribuito a far nascere Rifondazione Comunista. Non accettavo che il Pci potesse sciogliersi, operando una cesura drammatica con tutta la storia del movimento operaio italiano. Le donne e gli uomini di quella straordinaria comunità umana, oltre che politica, avevano dato un contributo determinante per rendere il nostro paese migliore, più giusto e democratico: la Costituzione italiana - che porta la firma del comunista Terracini -, lo statuto dei lavoratori, lo stato sociale…

Nel 1998 ho partecipato alla fondazione del Partito dei Comunisti Italiani, di cui sono Segretario nazionale.

L’impegno del mio Partito è battere le destre e unire i comunisti per costruire una sinistra più forte, che stia dalla parte del lavoro, dei diritti, della scuola e della cultura, della democrazia.

Ho avuto l’opportunità di fare il parlamentare e il ministro della Giustizia, ma sono stato l’unico segretario di partito a rinunciare volontariamente alla candidatura per lasciare il posto a un operaio della ThyssenKrupp di Torino.

La politica è la mia passione, tuttavia insegnare è la professione che amo. Tranne la breve parentesi da ministro, non ho mai smesso di tenere interamente (e, ovviamente anche gratuitamente!) il corso di Diritto romano all'università di Roma La Sapienza: mi ha aiutato, tra l'altro, a non perdere il contatto con il mondo reale e con le giovani generazioni. Lezioni, esami, tesi di laurea, dialogo continuo con le ragazze e i ragazzi. Di ciò sono particolarmente orgoglioso, più di tanti altri incarichi che ho avuto nella mia vita.

Ho anche diretto il quotidiano “Liberazione” e scritto molti libri: alcuni di politica (pochi), molti di cultura, giuridica e anche "storie di libri". I libri, dunque. Forse, essi contendono alla politica il primato delle mie passioni. Perché la lezione attualissima di Gramsci è che il mondo, oltre che con le lotte sociali e la politica, si cambia con la cultura, che - se appartiene a tutti e non ad una stretta cerchia privilegiata - è la più formidabile arma di emancipazione e di liberazione dei popoli e delle classi subalterne.

Massimo Donadi

Avvocato e consulente legale dell’Adusbef, è tra i fondatori dell'Italia dei Valori e del Centro Studi Folder, Forum Liberal Democratico per le riforme. Dal 2008 è capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera dei deputati e membro della Commissione Affari Costituzionali.

Mirco Dondi

Insegno Storia contemporanea e dirigo il Master di Comunicazione storica all’università di Bologna. I miei libri: La lunga liberazione (sul difficile dopoguerra italiano), La Resistenza tra unità e conflitto (sui contrasti interni al movimento di Resistenza), L’Italia repubblicana e I neri e i rossi su come l’informazione ha funzionato durante gli anni della strategia della tensione e del terrorismo.

Ho scritto una riflessione, sotto forma di romanzo, sugli anni Ottanta (I Malriusciti, Elliot, 2012).

Silvia D’Onghia

Barese di nascita, migrante di adozione. Mi sono laureata in lettere classiche a Bologna (studiando la mattina, insegnando danza di pomeriggio!) e ho cominciato a fare la giornalista in una tv di Modena. Sono passata presto alla carta stampata, per i quotidiani locali di Modena e Rovigo che uscivano in tandem con La Stampa, occupandomi di cronaca nera e giudiziaria. Ricordo ancora che il primo giorno, dopo aver dovuto cercare la foto di un ragazzo morto in un incidente stradale, tornai a casa rimpiangendo di non aver continuato a fare la ballerina. E invece poi la cronaca è diventata il mio pane, la mia passione. Nel 2002 sono approdata a Roma, dove ho curato per un anno l'ufficio stampa di un'associazione che si occupa di bambini sordi. Per sei anni, poi, ho lavorato in radio, prima per un'agenzia di stampa radiofonica, poi per la storica Radio Città Futura, dove ho condotto per un anno un programma pomeridiano. Nell'estate scorsa, la chiamata della vita (o così, almeno, mi auguro che sia).

Michele Dotti

Da molti anni svolgo un'intensa attività educativa nelle scuole attraverso laboratori sull'educazione alla mondialità, all'intercultura, ai diritti umani, alla solidarietà. Incontro ogni anno migliaia di alunni e centinaia di insegnanti nei corsi di formazione che tengo in tutta Italia. E amo moltissimo questo lavoro! Mi impegno come volontario da oltre 18 anni nell'Associazione Mani Tese e ho una lunga esperienza di cooperazione internazionale in vari stati dell'Africa occidentale. Ho promosso campagne di sensibilizzazione sul commercio equo e solidale e da anni organizzo esperienze di turismo responsabile in Burkina Faso con l'Associazione T-ERRE. Ho sempre cercato di portare avanti in parallelo all'attività di solidarietà concreta sul terreno in Africa, un approfondimento culturale in Italia, lavorando in particolare sugli stereotipi e proponendo sempre una visione propositiva rispetto ai problemi. Ho scritto alcuni saggi sulle tematiche della mondialità, dell'intercultura, dell'impegno civile, fra i quali -per la EMI - La tela del ragno, Non è vero che tutto va peggio (con Jacopo Fo) e L’anticasta (con Marco Boschini). Da qualche anno sono attivo anche nel campo della produzione video. Sono sposato, ho due figli e mi definirei un "sognatore instancabile"!

Paolo Flores d'Arcais

Filosofo e pubblicista italiano, direttore della rivista MicroMega, collabora a “Il Fatto Quotidiano”, “El Pais”, “Gazeta Wyborcza”. Iscritto al Partito comunista nel 1963, viene espulso nel 1967 per aver ricordato i crimini di Togliatti in Spagna e per aver appoggiato i dissidenti polacchi Kuron e Modzelewski. E’ tra gli organizzatori e i leader del movimento studentesco del Sessantotto. Nel 1970-71 pubblica la rivista “Soviet”, nel ’76 la rivista “Il Leviatano”. Formatosi sul marxismo eretico di Della Volpe e Colletti (di cui fu allievo), a metà degli anni Settanta critica il marxismo da posizioni di sinistra libertaria, ispirate a Albert Camus e Hannah Arendt. Nel 1977 è l’organizzatore del convegno di apertura della Biennale di Venezia dedicata al Dissenso. Dal 1978 dirige (da indipendente, senza iscriversi al Psi) il Centro culturale Mondoperaio, inaugurato con un convegno su “Marxismo, leninismo, socialismo” i cui relatori sono Cornelius Castoriadis e Rudi Dutschke. Critica il ritorno del Psi al governo e agli inizi del 1981 viene “licenziato”, rompendo definitivamente con Craxi. Nel 1990 dà vita alla “Sinistra dei club” con cui partecipa alla fondazione del nuovo partito post-Pci, proponendo che sia un “partito azionista di massa”. Ne uscirà due anni dopo. Nel 2002 è con Nanni Moretti e Pancho Pardi l’animatore della stagione dei “girotondi” e della manifestazione di un milione di persone a san Giovanni, il 14 settembre. Tra i suoi libri: Etica senza fede (1992), L’individuo libertario (1999), Il sovrano e il dissidente (2004), Dio esiste? (2005, in controversia con Joseph Ratzinger), Hannah Arendt (2006), Atei o credenti? (2007, in controversia con Michel Onfray e Gianni Vattimo).

Damiano Zito

Sono nato in Calabria nel 1987, studente di ingegneria elettrica. Appassionato di informatica e  di nuove tecnologie. Navigo tantissimo su internet. Fautore del software libero. Non mi piace Apple.

Bloggo da quando mi sono trasferito a Roma: scrivo di politica, della mia terra e di tecnologie sul blog personale www.damianozito.org.

Impresa memorabile: Quando ero ragazzino sono caduto dallo sportello di una macchina in corsa, ma sono ancora vivo.

Diego Enrique Osorno

Nato a Monterrey nel 1980, sono un giornalista messicano. Autore di cinque libri, ho ricevuto nel 2011 il Premio Latinoamericano de Periodismo sobre las drogas e il Premio Internacional de Periodismo. Sono stato testimone diretto dei principali conflitti sociali messicani dell'ultima decade nonché inviato di guerra nei fronti più caldi. Nel 2012 è uscito El Alcalde che mi vede esordire alla regia di un documentario. Nel 2012 è uscito il mio ultimo libro: La guerra dei narco (La nuova frontiera).

Michele Emiliano

Sono nato a Bari il 23 luglio del 1959. Poi la mia famiglia emigrò a Bologna. Lì cominciai a frequentare la scuola pubblica. Sono tornato a Bari nel 1969. A ventisette anni sono andato a fare il pubblico ministero ad Agrigento. Da quel momento mi sono occupato soprattutto di criminalità mafiosa. Nel 1990 ho preso servizio presso la Procura di Brindisi e nel '96 presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari. Nel giugno del 2004 sono stato eletto sindaco di Bari con una lista civica per il centro sinistra che, per la prima volta, ha battuto il centrodestra. Dal 2007 al 2009 sono stato segretario del PD della Puglia e attualmente sono presidente regionale. Il 22 giugno 2009 sono stato rieletto sindaco di Bari.

Eretica

Siciliana, precaria, anarchica, queer, dopo anni di giornalismo indipendente, analisi della comunicazione, militanza politica, attivismo nelle piazze e blogging d'assalto mi sono data all'abbattimento muri e allo spegnimento roghi provando a sfuggire alle alte probabilità di combustione. Il fuoco appiccato contro generi, etnie e gruppi di persone che hanno un pensiero differente, utilizzato a volte come soluzione alla mancanza di riscaldamento, sembra essere diventato un intrattenimento rituale. Sono qui a parlare del diritto all'autodeterminazione delle persone, della prevaricazione compiuta su soggetti trattati sempre e solo come oggetti. Sono qui, in fondo, a parlare un po' anche di me, perché il personale è politico. Senza divise. Senza pugno chiuso. Ché la mano mi serve anche ad altro. Per dire: ogni tanto mi tocco!

Sito internet:  Abbatto i muri
Twitter@FikaSicula

Melissa P.

Sono nata a Catania nel 1985, in una notte d'inverno. Papà venditore ambulante, mamma casalinga, ho cominciato a scrivere a quattro anni per placare l'irrequietezza. A nove anni il primo romanzo, tuttora in cerca di editore. A sedici anni il romanzo "Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire" e a seguire "L'odore del tuo respiro", "In nome dell'amore" e "Tre". Scrittrice, cartomante e astrologa, ogni tanto mi presto al gioco televisivo perché, come diceva Lou Andreas Salomè, "Osar tutto e non aver bisogno di niente". www.melissapanarello.wordpress.com

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Andy

Sono nato a Monza nel 1971, e sono da sempre attratto dalle arti visive. Il mio codice pittorico, consolidato negli anni, lo applico non solo alle tele, ma anche alla decorazione di oggetti di design, stoffe, strumenti musicali… Ciò mi ha dato modo di sviluppare una carriera di ampio respiro internazionale, attraverso l'esposizione delle mie opere in mostre personali e collettive che mi hanno portato sia in Italia che all'estero. Mi definiscono un “artista a tutto tondo”, dato che nei primi anni ‘90 ho anche fondato con Morgan i Bluvertigo, dove ho contribuito con sax, tastiere, voce e sintetizzatori alla composizione di tre album. Passata questa esperienza, rimango tuttora molto attivo nel mondo della musica come compositore di colonne sonore, produttore di band emergenti, conduttore di programmi musicali sia televisivi che radiofonici. Ho poi fondato FluOn, mio quartier generale e nucleo creativo, che riassume nel nome tutta una filosofia di arte e di vita: "FLU" come la fluorescenza, ma anche l'inFLUenza, entrambe da emettere e ricevere in flusso continuo e in un costante mode "ON": acceso.

Erminia della Frattina

sono nata a Padova da mamma sarda e padre friulano, quando grappa e filo e ferru si uniscono.... Mi sono laureata in Lettere e la mia tesi è diventata un libro, "Storia di un manoscritto sulla fine della Serenissima". Ho lavorato dieci anni nella redazione del Sole 24 Ore Nordest, il dorso regionale del "Sole grande" quello milanese. E' stata un'esperienza bellissima perchè abbiamo dato voce agli imprenditori, ai sindacati e ai lavoratori del Triveneto, scavando nell'affascinante tema delle relazioni industriali (dico sul serio, io lo trovo appassionante).  Adoro il teatro, la letteratura russa di cui credo di avere letto molto (leggendo l'Idiota di Dostoevskij si capiscono molte cose di attualità) e francese, i romanzi dell'Ottocento e l'arte contemporanea. Mi piace occuparmi di economia, ho scritto per Marsilio "La bottiglia in borsa", un libro sull'azienda dell'amarone Masi.  Ho un marito e due figli coi capelli rossi di otto e sei anni.

Federica Fabbretti

Sono Federica Fabbretti, ho 26 anni, sono nata e vivo a Roma. Sono terapista della riabilitazione e a un anno dal diploma di insegnante Feldenkrais. Faccio parte del Movimento delle Agende Rosse di Salvatore Borsellino sin dalla sua creazione, il 19 luglio 2009, e ne sono ogni giorno più orgogliosa. Negli anni passati ho fatto parte del movimento new global.
Pacifista, il mio sogno è quello di vedere finalmente l'Italia governata da politici seri e onesti e gli italiani svegliarsi e iniziare a guardare oltre il proprio personale orticello.

Luca Faccio

Luca Faccio nasce a Bassano del Grappa (VI) il 18 luglio 1973, con un parto prematuro dopo soli sei mesi di gestazione riporta una disabilità fisica permanente, la tetraparesi spastica. Secondo la diagnosi dei medici le sue problematiche fisiche lo avrebbero portato all’età di otto anni ad una regressione intellettiva, invece grazie alla famiglia,a tante persone care che hanno sempre creduto in lui ed alla sua forza di volontà ed alla sua caparbietà , nel 2005 si è laureato in Scienze dell’educazione all’università di Padova, nel 2008 si è sposato e adesso vive con la moglie. Ha vissuto sempre lottando per il superamento delle barriere architettoniche e morali per migliorare l’esistenza dei disabili, e dal 2005 attraverso il suo blog www.lucafaccio.it si dedica anima e corpo alle problematiche socio-politiche legate in particolare al mondo della disabilità, instaurando un rapporto stretto e cercando di sensibilizzare le istituzioni locali e governative.

Alessandra Faiella

Ho scritto libri, ho fatto tanto teatro e tanta tv, ho fatto anche un figlio, ma tutti mi ricordano per “AMBIENT, AMBIENT”, il tormentone della cubista Alexia del Pippo Chennedy Show. Ma sono contenta lo stesso. Ho scritto un libro di cui vado molto fiera: Il lato B una satira così feroce sulla televisione, la politica, le donne, e così “fantasiosa” che si è realizzata tutta. O quasi. Molti aspettano il finale. Sono qui per scrivere un blog che osservi la realtà da un punto di vista femminile, ma con ironia e umorismo perché credo nella comicità non solo come mezzo per pagarmi il mutuo, ma anche come filosofia di vita. www.alessandrafaiella.com

Dario Falcini

Sono nato nel 1984 a Domodossola, in quella che fu una libera Repubblica per una quarantina di giorni. Vivo volente e nolente non distante. A Milano faccio il giornalista. Sono redattore a Radio Popolare, scrivo sul Fatto Quotidiano, Gazzetta dello Sport e Wired.

Mi occupo di tutto un po', perché sono tempi grami, ma appena posso trovo rifugio nello sport. Dai grandi campioni ai peggiori brocchi, dalla Coppa del Mondo alla nefasta sgambata domenicale: cerco nel sudore altrui una via per raccontare quello che cambia attorno a noi.

Da oggi in poi proverò a farlo su questo blog. Eric Cantona mi ha dato il permesso.

Michele Falcone

Barletta, Milano, Barletta. E ancora Milano. Nato e cresciuto sulle strade consumate dalla freccia bianca Pietro Mennea, dove il mare aiuta a pensare e la cucina della mamma ad ingrassare. Ho cominciato a scrivere prima sui banchi di scuola con la biro profumata poi sui muri con l’uniposca nero. È intelligente ma non si applica, dicevano. Avevano ragione. Forse. 
Oggi vivo all'ombra della Madonnina dove la metro aiuta a pensare e l’happy hour ad ingrassare. Bicdipendente. Scrivo  - e lascio scrivere  - su carta, sul web e su WhatsApp. Sia di giorno che di notte. Leggo solo in metro, in spiaggia e dal barbiere. Amante dell'ironia, del jeans e del gin. Vorrei avere i capelli di Boris Johnson, il sinistro di Maradona e la penna di Buttafuoco.

Federico Faloppa

Sono Lecturer nel Dipartimento di Modern Languages dell’Università di Reading (Gran Bretagna), dove insegno Storia della lingua italiana e Sociolinguistica. Prima di approdare a Reading, nel 2008, ho conseguito un dottorato di ricerca a Royal Holloway, University of London, e ho insegnato “a contratto” presso l’Università di Granada, l’Università di Birmingham, lo University College di Londra e l’Università di Torino. Per integrare i contratti di insegnamento, per una decina d’anni ho lavorato come editor, occupandomi prevalentemente di libri illustrati e cataloghi d’arte, ma le vere passioni sono – da tempo - l’insegnamento e la ricerca, grazie alla quale mi sono dedicato in particolare allo studio degli stereotipi etnici e alla costruzione linguistica della "diversità". In questo ambito, ho pubblicato tra l’altro Lessico e alterità: la formulazione del diverso (2000) e Parole contro. La rappresentazione del diverso nella lingua italiana e nei dialetti (2006). Due nuovi libri sull’argomento sono previsti per il 2011. Pur lavorando stabilmente in università, cerco – quando posso – di “uscire” dagli ambienti accademici, collaborando in giro per l’Italia con ONG, associazioni, cooperative, scuole sui temi dell’intercultura e della comunicazione interculturale (e qualche riflessione ho pubblicato in Conoscere l’immigrazione. Una cassetta per gli attrezzi, a cura di Irene Ponzo, 2009).

Paolo Farinella

Il mio nome è Paolo Farinella. Sono prete cattolico, orgoglioso di esserlo ed esercito nella città di Genova, dove sono parroco di una parrocchia antichissima, senza parrocchiani e senza territorio. Sono parroco di confine per chi crede e per chi non crede. Non posso essere Paolo senza essere prete e non posso essere prete senza essere Paolo, cioè prete dal cuore laico che credo sia il più bel regalo di Dio. Ho 63 anni e non rimpiango la giovinezza perché la vita è graduale andare in avanti e in alto. Sono uno studioso della Bibbia con qualche piccola specializzazione in Scienze bibliche e Archeologia. Mi occupo di esegesi nel contesto giudaico. Contrasto il pontificato di Benedetto XVI che ritengo una sciagura per la Chiesa, visto che è solo capace di guardare indietro senza lasciarsi soggiogare dallo Spirito che guarda avanti sulla prospettiva del Regno di Dio. In questi tempi bui, in cui domina il potere perverso della delinquenza organizzata e, orfano di opposizione, mi sono deciso a contrastare e combattere con le armi della dignità, del pensiero e della Parola la peste del berlusconismo che è l’infezione virale che sta uccidendo il nostro Paese e le sue vere radici antropologiche. Leggo il Fatto che ormai resta quasi da solo l’unica Parola che grida nel deserto delle convenienze e degli interessi. Insieme vinceremo ogni attacco alla Democrazia e alla Libertà perché noi siamo motivati da sentimenti di verità e non da interessi inconfessabili. Non sarò presente in modo costante, ma sarò della compagnia senza rassegnazione, senza rimpianti, ma con la certezza di servire la Nazione, ma principalmente la mia coscienza che non sarà mai in vendita.

Il mio libro più recente, edito per Il Saggiatore s'intitola Cristo non abita più qui 

www.paolofarinella.eu

Franco Vespignani & Eleonora Farneti

Si può ragionare senza numeri? Riteniamo di no, anche se questo sembra essere un costume molto diffuso. A noi sembra che i numeri siano molto eloquenti ed esplicativi di per sé: basta solo lasciarli parlare! Questo blog vuole trattare gli argomenti attraverso i dati che li descrivono, unico supporto su cui basare concretamente le proprie opinioni. Franco Vespignani Sono nato a Roma nel 1946 e mi sono laureato in Scienze Statistiche. Ho partecipato al XXI Corso di Ricerche di mercato organizzato dall’Associazione italiana per gli Studi Marketing in collaborazione con l’ISTAT. Ho lavorato come consigliere statistico al Ministero della Pubblica istruzione e come documentarista alla Camera dei Deputati, curando le statistiche sul personale. Attualmente collaboro con una società di ricerche di mercato. Mi piace giocare a tennis e in modo particolare dipingere. Eleonora Farneti Mi sono laureata in Statistica a La Sapienza, rimanendo sempre nell’ambito accademico, per non dimenticare la teoria e per tenermi aggiornata sulle novità. Ho sempre accompagnato lo studio con il lavoro. Ricerche di mercato e Marketing sono le materie che coltivo dai tempi della tesi, prima in una grande azienda italiana e come assistente all’Università, poi in proprio in un Istituto di ricerche di mercato e come professore a contratto. Mi piace “condire” i numeri con l’humanitas delle lettere.

Erika Farris

Nata e cresciuta in quel di Orosei, meraviglioso paesino della Sardegna orientale, mi sono laureata in Comunicazione pubblica a Pisa, ho fatto un master in Comunicazione e media a Firenze e dopo un discreto numero di stage e collaborazioni gratuite in diverse redazioni giornalistiche, da un annetto lavoro alla Piola Libri di Bruxelles.

Il mio interesse per il tema immigrazione nasce durante il periodo universitario, con un corso in Mediazione interculturale e una tesi su La rappresentazione dei migranti sulla stampa nazionale italiana. Successivamente sperimento un anno di Servizio Civile Volontario al COSPE: un'associazione che si occupa di cooperazione internazionale e diritti di cittadinanza degli stranieri.

Oggi, giovane emigrata, scrivo di immigrati su questo blog, collaboro con la rivista Babel (www.babel.cospe.org/) e scrivo su www.camminandoscalzi.it insieme a un gruppo di amici.

Enrico Fedrighini

Classe 1959, tecnico laureato, lavoro presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura. Da vent’anni mi occupo di ambiente ed energia. Nel 1999 ho presieduto l’Osservatorio Ambiente-Legalità, dedicato a denunciare i traffici illegali di rifiuti nel nord Italia. Nel 2005 ho presentato alla Commissione Europea di Bruxelles il primo dossier-reclamo per il mancato rispetto dei limiti di legge in materia di smog: esaminata la documentazione, la Commissione Europea ha avviato una formale procedura di infrazione verso l’Italia per le inadempienze di Milano e Regione Lombardia.

Sono portavoce del Comitato Promotore MilanoSiMuove: insieme alle associazioni ambientaliste ho promosso i cinque (vittoriosi) referendum sull’ambiente e la qualità della vita a Milano e avviato, lo stesso anno, la prima class action civile (in corso) in difesa del popolo inquinato milanese contro l’inerzia delle amministrazioni locali in materia di inquinamento atmosferico.

Autore nel 2010 di una proposta di legge di iniziativa popolare per contrastare il fenomeno dell’inquinamento di suolo, sottosuolo ed acque in Lombardia che prevede un solo articolo, semplice e chiaro: rendere inedificabili per vent’anni le aree dalle quali scaturiscono fenomeni di contaminazione; chissà perché nessuno, né a destra né a sinistra, l’ha portata avanti finora...

Nel 2005 ho pubblicato il libro-inchiesta “Moby Prince: un caso ancora aperto” (Ed. Paoline, prefazione G. Minoli), che ha portato la Procura di Livorno a riaprire il caso dopo 15 anni.

Dal 2006 al 2011 sono stato Consigliere comunale di Milano per la lista ecologista. Come primo atto, nel 2006, ho chiesto e ottenuto l’adozione di “bici blu”, al posto delle automobili di servizio, per gli spostamenti istituzionali dei consiglieri comunali.

Emanuele Ferragina

Sono nato a Catanzaro il 26 Marzo del 1983 e amo identificarmi con la mia Calabria. Vivo ormai da anni ad Oxford, dove mi dedico ai miei studenti ed allo studio dello stato sociale e delle disuguaglianze (puoi trovare informazioni più approfondite qui.

Ho recentemente pubblicato Chi Troppo, Chi Niente (BUR-Rizzoli: 2013) nel quale illustro come le disuguaglianze deprimano l’economia italiana e scalfiscano la sua coesione.

Sono da sempre impegnato in politica, non attraverso la militanza di partito ma nella proposizione di policy e temi di discussione. Per questa ragione ho fondato il think tank Fonderia Oxford assieme ad un gruppo di giovani ricercatori espatriati, e il giornale on-line Chi Troppo Chi Niente assieme ad un agguerrito gruppo di collaboratori.

Amo viaggiare, discutere per ore, correre per le strade di campagna e gli stadi di periferia. Sono tifosissimo del Catanzaro, e credo che ‘il calcio di periferia’ sia una splendida metafora della vita. Come disse una volta mio padre, “La cosa più importante, nel calcio cosi come nella vita, è non segnare mai goals banali”. Nel mio calcio non ci sono contratti milionari da onorare, coppe campioni da conquistare o dichiarazioni assurde da censurare; solo storie semplici. Storie figlie di un Dio minore. I miei colori sono il giallo e il rosso, e i miei eroi si chiamano Massimo Palanca, Ken Fish e Osvaldo Soriano. 

@ManuFerragina

Giorgia Fattinnanzi

Giornalista prestata al sindacato, lavoro come ufficio stampa in Fiom, i metalmeccanici Cgil, da quattro anni. Dopo aver fatto varie esperienze in diversi giornali, ho sentito la voglia di vivere 'da dentro' le cose di cui scrivevo. Così sono approdata in Fiom. Ricordo ancora il giorno in cui il neoeletto segretario generale Maurizio Landini mi disse: “C'è una riunione con la Fiat su Pomigliano. Meglio se vieni che potrebbe esserci un po' di casino”. Da allora non ci siamo fermati più.

A Bologna, in occasione della festa organizzata per i 110 anni della Fiom, Roberto Benigni si rivolse alla piazza dicendo: “Siete la parte più bella dell'Italia!”. Ecco, se dovessi riassumere questa mia esperienza, direi che sono orgogliosa di avere come datore di lavoro 'la parte più bella dell'Italia'.

@gfattinnanzi

Claudio Fava

Claudio Fava, 53 anni, scrive da quando ne aveva diciotto. Da qualche anno s’è appassionato a raccontare storie anche per il cinema (“I cento passi”) , per la televisione e per il teatro. Fa politica a sinistra perché - dice lui - è giusto così. Due figli e un breve passaggio dalla nazionale giovanile di pallanuoto: 35 anni fa!

Giovanni Favia

Sono nato a Bologna il 20 febbraio 1981. Candidato Sindaco alle Elezioni Amministrative di Bologna 2009, ho ricevuto 7.428 preferenze, riuscendo, contro ogni pronostico, ad entrare in Consiglio Comunale. Ci sono rimasto sino al Commissariamento del Comune, avvenuto nel Febbraio 2010. Il Movimento mi ha candidato Presidente della Regione Emilia-Romagna a marzo 2010. In quell'occasione ci hanno votato 161.056 persone, e col 7% su scala regionale abbiamo conquistato due Consiglieri.

Lorenzo Fazio

Lorenzo Fazio è genovese, ma abita a Torino e lavora a Milano. Da giovane ha provato a fare il giornalista senza successo. Dal 1982 si occupa di editoria, prima alla Marietti (redattore), poi all’Einaudi (ufficio stampa), quindi alla Bompiani (editor Tascabili), di nuovo all’Einaudi (editor tascabili e saggistica) e infine alla Bur (direttore editoriale). Finché nel 2007 fonda con il Gruppo Gems e altri soci la casa editrice Chiarelettere. Nel 2002 partecipa alla fondazione del sito di informazione economica Lavoce.info. Nel 2009 partecipa alla fondazione del quotidiano Il Fatto, di cui Chiarelettere è azionista.

Stefano Feltri

Stefano Feltri, 1984. Modenese, laureato in economia alla Bocconi, giornalista professionista. Ho cominciato a scrivere sulla Gazzetta di Modena. Poi ho collaborato con varie testate, tra cui Diario Lo Specchio de La Stampa. Dopo uno stage a Radio24, ho lavorato per il Foglio e per Il Riformista. Sono responsabile dell'economia al Fatto Quotidiano dalla sua fondazione, nel 2009. Ho una rubrica su Linus e collaboro con la trasmissione di Lilli Gruber, Otto e Mezzo, su La7. 

Massimo Fenati

Il fumetto è sempre stato il mio pane quotidiano. Nel senso che sono cresciuto nutrendomi fin da piccolo di una grassa dieta che andava da Mafalda ai super-eroi, da Tintin a Martin Mystère. Poi crescendo mi sono detto: mi sa che fare il fumettista non paga le bollette. Così mi sono laureato in Architettura e sono venuto a Londra (dove abito tuttora) a fare il designer. Ma il destino non me l’ha lasciata passare e la mia carriera di illustratore è partita per caso nel 2005, quando da un piccolo scarabocchio fatto su un post-it, è nato il mio primo libro: Il Libro dell’Amore di Gus & Waldo, edito in Italia da TEA e pubblicato in diversi paesi, dal Brasile alla Finlandia. A quello hanno fatto seguito altri tre libri (l’ultimo, L’Insospettabile Utilità di un Suricato Morto, uscito da poco in Italia con Mondadori). Gradualmente il lavoro come illustratore/animatore ha preso il sopravvento ed oggi mi dedico solo a quello, creando anche grafica televisiva per BBC, Sky UK e Channel 4. Per il Fatto Quotidiano del Lunedì ho creato il fumetto per bambini Cico e Toto.

www.massimofenati.com

Silvia Ferrara

Sono nata a Milano nel 1976. Dopo il liceo classico mi sono trasferita in Inghilterra, ma ero troppo giovane per essere un 'cervello in fuga': quando ho lasciato l'Italia, sapevo solo che volevo studiare archeologia e che mi piaceva il greco antico. Londra era la destinazione ideale, per tanti motivi e non tutti accademici. Mi sono laureata a University College London e ho continuato a specializzarmi tra Oxford e UCL, fino al PhD. Ora sono Junior Research Fellow al St John's College, Oxford e mi occupo di sistemi indecifrati di scrittura dell'Egeo, Cipro e Siria del secondo millennio A.C.. Il mio primo libro, su un sillabario ciprota (indecifrabilissimo), uscira' a breve per Oxford University Press.

Paolo Ferrero

Sono segretario nazionale di Rifondazione comunista – Sinistra europea e negli anni scorsi ho fatto il ministro della Solidarietà sociale. Sono Valdese per appartenenza e per scelta, a 17 anni mi sono iscritto a Democrazia proletaria e a 19 sono stato assunto dalla Fiat come operaio. Non è durata tanto perché dopo tre anni la Fiat mi ha messo in cassa integrazione a zero ore.

Ho fatto l’obiettore di coscienza e mentre ero in cassa integrazione ho dato vita ad una cooperativa agricolo-f@ferrero_paoloorestale che continua a funzionare tutt’ora, ho lavorato nel sindacato e per due anni sono stato segretario nazionale della Federazione giovanile evangelica italiana. Nel tempo libero vado in montagna e strimpello vari strumenti. Sono nato a Pomaretto, in provincia di Torino, nel 1960 e ho due figli.
www.paoloferrero.it

Alessandro Ferretti

Lavoro come ricercatore presso il Dipartimento di Fisica dell'Università di Torino.Credo che l'università sia un bene comune primario. E' il luogo dove si formano le nuove generazioni e al tempo stesso la sede primaria della ricerca: una vera e propria fabbrica di futuro.Oggi però l'università è in crisi: lontana dagli studenti e dai veri bisogni delle persone, internamente divisa e rinchiusa in tante torri d'avorio dominate dall'arroganza dei baroni, bersagliata e tagliuzzata da ogni sorta di "riformatori" o denigratori di professione.Insieme a molti altri mi batto per difenderla (anche salendo sui tetti!), ma anche per cambiarla: cerco di aprire canali di comunicazione tra l'università e il mondo esterno, nella speranza che una nuova società della conoscenza prenda vita e sia motore del cambiamento verso un futuro pacifico, sostenibile e giusto.

Angelo Ferrillo

Ideatore e responsabile di laterradeifuochi, un contenitore di Video-Denunce tutt'altro che virtuale, uno spazio web di cittadinanza attiva per la denuncia, sensibilizzazione e monitoraggio ambientale in tempo reale sugli effetti delle eco-mafie e l'inadempienza della politica, riguardo al fenomeno dei roghi tossici di rifiuti speciali. Da anni la voce che quotidianamente racconta e descrive la drammatica situazione nella cosiddetta terra dei fuochi, tra le province di Napoli e Caserta.

@terradeifuochi

Alessandro Ferrucci

Appassionato di arte contemporanea, mi laureo in Storia dell'arte a La Sapienza di Roma, per poi approdare alla redazione sportiva de l'Unità. Di arte, poca. In seguito cronaca e politica, sempre nel quotidiano fondato da Antonio Gramsci. Nel frattempo master in Yacht management per seguire le scie di Luna Rossa. Poi un'esperienza con un parlamentare europeo e l'approdo al Fatto Quotidiano.

Claudio Figini

Sono un pedagogista. Classe 1956. Milanese di nascita e i colori che preferisco sono non a caso il nero e l’azzurro. Anche se questo mio tratto distintivo non compare tra i segni particolari sulla mia carta d’identità, ahimè.

Su questo blog posterò riflessioni, pensieri, notizie che raccontano l’impegno di chi si adopera per costruire una città più coesa e matura, di chi lavora per costruire ‘città accoglienti’, capaci di accompagnare, condividere, sostenere la vita delle persone. In particolare di quelle che più faticano.

Vi racconterò ciò che più mi sta a cuore e quello in cui credo. E lo farò, in particolare, dando voce a due realtà di cui faccio parte: la Cooperativa Sociale COMIN e il CNCA.

Per 18 anni sono stato educatore in comunità per minori e dal ’79 l’ho fatto in COMIN, Cooperativa Sociale di Solidarietà nata a Milano nel 1975 e che coordino dal ‘97.

Insieme a 130 soci lavoratori e 90 volontari realizziamo interventi educativi a favore di bambini e famiglie in difficoltà. Nel corso degli anni, ai settori tradizionali dell’accoglienza in comunità e dell’assistenza domiciliare ai minori sono stati affiancati interventi di promozione dell’affido familiare, del benessere e della coesione sociale di giovani e famiglie. Una particolare attenzione la rivolgiamo agli stranieri e alla prima infanzia nelle sei unità territoriali che rappresentano il radicamento e la presenza della Cooperativa in ciascuno dei luoghi.

Per il CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità d’Accoglienza) sono presidente della federazione della Lombardia, di cui la COMIN è una delle realtà aderenti.

Chi si adopera per difendere il ‘bene comune’ e incoraggiare la crescita del proprio Paese troverà qui – spero – qualche spunto di riflessione. Così come COMIN e il CNCA lo troverà nei commenti che – auspico – seguiranno.

Ci tengo a precisare che il soggetto che scrive è un ‘noi’, un soggetto plurale insomma. Questo non tanto perché io mi senta abitato da più persone – anche se forse a chi ha a che fare con me, a volte sarà sembrato – quanto perché ogni post, è davvero scritto insieme. E non solo nel senso più ovvio che il pensiero è frutto delle esperienze e delle riflessioni condivise con le tante persone che con me cercano di darsi da fare, ma proprio in senso reale.

Gli articoli, anche se vicino al titolo (per comodità o magari per bellezza – lasciatemi questa illusione!) c’è una sola faccia, sono davvero fatti assieme. Ci si confronta, si elabora prima di arrivare all’idea ‘giusta’, a quel punto si scrive, e anche qui a volte a più mani.

La chiamiamo scrittura collettiva e a noi questo pare proprio un bel modo di scrivere.

Enrico Fierro

Giornalista. Scrive per Il Fatto Quotidiano, ha collaborato con La Voce della Campania, Dossier Sud, L’Espresso, Epoca. E’ stato inviato speciale de l’Unità. Per la pubblicazione del volume La santa – viaggio nella ‘Ndrangheta sconosciuta, assieme a Ruben H. Oliva, ha ricevuto il Premio Globo d’Oro 2007/2008, il Premio Paolo Borsellino 2007 ed il Premio Itaca 2008 promosso dall’associazione universitaria Ulixes. È autore inoltre di Dieci anni di potere e terremoto (1990) e O ministro. La Pomicino story (1991), scritti con Rita Pennarola e Andrea Cinquegrani; E adesso ammazzateci tutti ( 2005). Ammazzati l’onorevole (2007).

Marco Filoni

Dottore di ricerca in Storia della filosofia, ho lavorato in varie università in Italia e all'estero. Svolgo attività di ricerca come chercheur associé all’Ecole Normale Supérieure di Parigi e presso il Centre de recherche Eric Weil dell'Università di Lille.

Fra i miei libri: Kojève mon ami (Aragno, Torino 2013), Le philosophe du dimanche, Gallimard, Parigi 2010 (in italiano Il filosofo della domenica. La vita e l'opera di Alexandre Kojève, Bollati Boringhieri, Torino 2008); Le erme nei trivi, Quodlibet, Macerata 2006; Filosofia e politica, Università degli Studi, Urbino 2000.

Leggi tutta la mia bio

Diego Finelli

Sono nato che c’erano già le Brigate rosse e c’era ancora Berlinguer, poco prima che la Fiat smettesse di produrre la 500 e che Arancia Meccanica non vincesse l’oscar come miglior film. Quando ho capito che non sarei mai diventato un calciatore del Toro ho iniziato a sognare di diventare uno scrittore, per tenere le presentazioni dei miei romanzi nelle librerie del centro. Vivo in un piccolo comune dalle parti di Torino, insieme a mia moglie e ai nostri tre figli. Nel 2005 ho pubblicato Primo: non entrare in banca (Stampalternativa), con lo pseudonimo di Antonio Gorba. Attualmente lavoro per Banca Etica: la messa in pratica di un ossimoro.

Domenico Finiguerra

Nato a Milano il 3 settembre 1971, già sindaco di Cassinetta di Lugagnano dal 2002 al 2012, piccolo paese della provincia di Milano adagiato sulle sponde del Naviglio Grande. Partecipa alla rete dei Comuni Virtuosi, dei Comuni Solidali e al Coordinamento Nazionale "Enti Locali per l’Acqua Bene Comune. E' membro dell’Associazione Internazionale Mayor for Peace. E' promotore della Campagna Nazionale "Stop al consumo di Territorio".

Elisa Finocchiaro

Attualmente sono senior campaigner per Change.org, la piattaforma di petizioni online che dà la possibilità ai cittadini del mondo di creare il cambiamento sociale che loro vogliono vedere.

Mi sono occupata della comunicazione per vari progetti, tra i quali quello di comunicazione per lo sviluppo presso la FAO. Ho coordinato le attività di comunicazione per il progetto di Medici senza Frontiere a Malta con gli immigrati e durante l’epidemia di colera a Luanda, in Angola.

Ho avuto alcune esperienze come addetto stampa, fotoreporter e giornalista. Prima di tenere questo blog, ne avevo un altro in cui scrivevo principalmente di viaggio, mia grande passione.

Mi sono laureata in Giornalismo con una tesi di ricerca svolta in Rwanda sul rapporto tra media, linguaggio coloniale e genocidio e precedentemente mi ero laureata in “Antropologia”.

Luca Fiorini

Volessi fare il figo, come il giornalismo di costume ingombrantemente insegna, la butterei sugli esotismi, sul gusto vacuo per la targa esterofila, con quello stile pateticamente italico di chi va matto per il forestierismo gratuito, e vi racconterei di me come freelance per Condé Nast ed Hearts Editoriale, facendo leva sui miei content mensili per Cosmopolitan e Glamour, non trascurando il mio passaggio sur la pointe des pieds a Style.it, e accanendomi – pardon: accecandovi – col mio ruolo di blogger per Vanity Fair.

Ma siete salvi, e questo è un attacco pallido e piatto, in alto la bandiera minimalista: Luca Fiorini, 29 anni, blogger e redattore di cultura e spettacoli, autore degli eBook “Mogol + Battisti: pensieri e parole” e “Modalismi: la moda e i giornalismi” (Discovery Edition).

Robert Fisk

Per il New York Times è "probabilmente il più famoso corrispondente britannico". Da 25 anni risiede a Beirut, capitale del Libano. Figlio di un soldato inglese della Prima guerra mondiale, ha studiato giornalismo in Inghilterra e Irlanda, ha poi lavorato come corrispondente in Irlanda, Irlanda del Nord e Portogallo. Dal 1976 in Medio Oriente, prima corrispondente diThe Times e poi all'Independent
Ha seguito, fra gli altri eventi, in Libano la guerra civile (1975), in Afghanistan l'invasione dei sovietici (1979), il conflitto tra Iraq e Iran (1980-1988), l'invasione israeliana del Libano (1982) e le guerre balcaniche negli anni '90, la prima (1990-'91) e la seconda guerra del Golfo Persico (2003).
Tra i suoi libri pubblicati in italiano: "Cronache mediorientali. Il grande inviato di guerra inglese racconta cent'anni di invasioni, tragedie e tradimenti" e "Il martirio di una nazione, il Libano in guerra", editi da il Saggiatore.

Dario Fo

Sono nato nel 1926 a Sangiano, un paese nei pressi del Lago Maggiore. Fin da ragazzino creavo stupore per come dipingevo e soprattutto per la bellezza del mio canto; ma giunto all’età della ragione capii che quelle doti non mi avrebbero giovato in nessun modo per cui, sconvolgendo i miei genitori, scelsi di fare il mestiere più sgradito a tutti: l’attore.

Per fortuna incontrai Franca che mi disse: “Ma che ci fai qua?! Dammi retta, se hai scelto questo mestiere pensando di cavartela con meno fatica, hai sbagliato tutto! Dovrai romperti la testa e la schiena se vuoi evitare di diventare uno spiantato!”

Beh, mi è andata bene, non vi pare?

francarame.it 
dariofo.it 
Archivio Franca Rame  

Jacopo Fo

Ho iniziato a lavorare come “fumettaro” e sono stato tra i fondatori del “Male”, settimanale satirico che ha sconvolto il grigiore che dominava la fine degli anni settanta, creando un po’ di allegria e facendo arrabbiare molti potenti…

Gianluca Foglia

Mi firmo "Fogliazza". Sono disegnatore satirico, illustratore, fumettista, storyboarder, autore e interprete teatrale.
Sono sposato e papà di Jacopo e Nicolò.

I miei link:

parmagheddon

www.fogliazza.com

Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi

"Nati e cresciuti a Matera, amici fin dai tempi del Windows '95, ci siamo trasferiti a Roma agli inizi del terzo millennio per intraprendere la carriera universitaria. Siamo laureati in Comunicazione e Discipline dello Spettacolo e coltiviamo un amore quasi feticistico per il cinema... anche questo fin dai tempi del Windows '95! E' stato l'incontro tra la settima arte e la satira a rivelare alla rete la nostra esistenza. Raccontando in chiave ironica le peripezie del Governo Berlusconi negli 'spoof trailer' Inception_Made in Italy e Il Processo Ruby siamo stati travolti dal cosiddetto "successo virale", che nel 2011 ci ha fruttato una collaborazione con Sky allo speciale Buon Compleanno Italia

Abbiamo realizzato numerosi video satirici per trasmissioni come Gli Sgommati (Sky Uno), Un Due Tre Stella di Sabina Guzzanti (La7) e Neripoppins di Neri Marcoré (Rai3).
Il 2014 ha visto la nascita di Amore Oggi, il nostro primo lungometraggio prodotto da Sky Cinema e distribuito da Fox Italia".
 

Luca Formenton

Sono nato a Milano il 28 Maggio 1953.

Ho studiato Lettere Moderne all’Università di Pavia negli anni 1973/1976.

Sono editore dal 1993 della casa editrice indipendente il Saggiatore, fondata da Alberto Mondadori nel 1958, e vicepresidente della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori nata per volontà degli eredi di Arnoldo e Alberto Mondadori che opera attivamente per la valorizzazione del lavoro editoriale in Italia ed è tra gli enti promotori di Bookcity Milano (del cui Comitato d’indirizzo sono vicepresidente).

Nel 1996 con Enrico Deaglio ho ideato il settimanale Diario della Settimana, di cui sono stato editore fino al 2008.

Insegno al Master in Editoria e Giornalismo Culturale alla Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza Università di Roma.

Sono membro del comitato scientifico del Souq Centro Studi per la Sofferenza urbana, parte della Casa della Carità fondata a Milano da Don Virginio Colmegna.

Corrado Formigli

Autore e conduttore di Piazzapulita su La7. Ho cominciato in tv con Tempo Reale, poi Moby Dick, Circus, Raggio Verde e Sciuscià. Dal 2003 al 2008 ho condotto Controcorrente, la nightline di Sky tg24. Mille puntate dopo, col mio gruppo di lavoro, sono tornato in Rai. Ho viaggiato parecchio, dalle guerre in Medio Oriente e nei Balcani all’America post 9/11, alle tendopoli dei nuovi profughi di Wall Street. E adesso la nuova avventura di Piazzapulita, un programma dove sogno di raccogliere nel tempo il meglio della generazione TQ, i trenta-quarantenni.

Malato di velocità, vado matto per le curve, l’America, il curry e la Fiorentina. Il mio giornalista preferito è Edward R. Murrow, i programmi culto Top Gear e Sixty Minutes, più una passione insana per Masterchef.

Corrado Fortuna

Sono nato a palermo nel 1978, e forse basterebbe questo per la mia biografia.

Ma poi da Palermo sono andato via, prima Firenze e poi Roma, dove dal 2001 mi piace fare tutto quello che gravita attorno al cinema.

Mi piace leggere e scrivere, come se avessi appena imparato. Mi piace impicciarmi, farmi i fatti loro e dire la mia.

Non mi piace chiedere per favore, cose che sono mie per diritto. Non è stato facile impararne la differenza.

Sara Frangini

Sono nata nel 1977 a Firenze. Scrivere è quello che volevo fare ed è quello che faccio. Per sopravvivere ho fatto la lavapiatti, l’agente immobiliare, l’accompagnatrice turistica, l’hostess. Scrivo su quotidiani e periodici locali e nazionali, pareti, scontrini e biglietti del tram. Scaduti e non. Ho fatto e disfatto molte valigie in cerca di un contratto. L’ho trovato rimbalzando tra la Toscana e il Veneto, dove sono diventata giornalista professionista. Ora sono tornata a Firenze. Invento racconti che ho imparato a non cancellare e seguo fatti di cronaca per il Fatto Quotidiano e per Ilfattoquotidiano.it. Mi trovate anche su Yahoo, Lettera43 e Prima Comunicazione.
Parlo abbastanza, scrivo molto, penso troppo.

Silvia Franco

Nata a Jesolo, in provincia di Venezia, nel 1978. Mamma di Ginevra e Marco, giornalista e oggi coautrice di Piazzapulita, la trasmissione condotta da Corrado Formigli su La7.

A 16 anni volo dall’altra parte del mondo, in Nuova Zelanda, dove per tre mesi frequento il Tauhara College di Taupo. Inizio a scrivere per i quotidiani locali a 19 anni, nel frattempo mi laureo in Economia con una tesi sul New York Times e l’11 settembre, trascorro un anno a Toledo grazie al programma Erasmus. Lavoro a Rai International a New York e per Il Sole 24 ore a Milano. Arrivo a Roma nel 2005: mi aspetta la redazione di Omnibus, poi quella de l'Infedele.

In questo blog mi voglio occupare di cibo e denaro, un intreccio inevitabile per trovare le soluzioni alla sempre più imminente crisi alimentare. Ci pensate che nel 2050 saremo in 9 miliardi di persone? Come riuscirà la nostra Terra a sfamarci tutti? Si tratta di una consistente opportunità per l’industria alimentare, ma anche di una importante responsabilità etica per i Governi che dovranno favorire un'equa distribuzione del cibo.

@silviafranco78

Emanuele Fucecchi

Una faccia è un grumo di pensieri e sentimenti. Bisogna catturare l'attimo in cui palpebre e narici si rannicchiano in un'identità. Esiste un punto G in cui il ritratto viene. E non può mentire. E' una lotta tosta, spesso perdente. Questo sumo pornografico è la mia passione da sempre. Amo tutte le facce, senza eccezioni, da Lady Diana a Totò Riina, passando per il mostruoso signor Franco. E i miei ritrattini sono in fondo lettere d'amore. Un epistolario ai viventi, santi o criminali, che in molti mi hanno permesso di scrivere e disegnare: Avvenire, Linus. Comics, Diario, Mattino di Napoli, Magazine, Armando Testa, Young & Rubicam, Sperling & Kupfer, La7, Sky, Il Foglio. Mica cippa. Facevo l'insegnante, un lavoro meraviglioso. Ma ho smesso quando mi sono accorto che facevo satira sui miei alunnetti e gliela facevo leggere. No buono. Mai mentire a se stessi. A proposito: sono molto più figo del mio autoritratto a lato.

Lorenza Fumelli

Sono nata a Roma e cresciuta ad Ariccia, cittadina dei Castelli Romani nota come patria della porchetta. Mio padre è di Acqualagna, piccolo paese nelle Marche, dove i tartufi si nascondono persino nei vasi del giardino comunale. Mia madre vanta invece origini canosine, come dire: strascinati, calzoni, orecchiette e cartellati. La mia passione è dunque il cibo. Tutto il cibo. Alto, basso, magro, grasso, popolare, tradizionale, naturale, avanzato, di qualità, di strada, di cucine stellate o trattorie sotto casa. Collaboro con diverse testate online che si occupano - pensaunpo' - di gastronomia. Il resto, se avete voglia, lo trovate qui.

Luigi Furini

56 anni, dal 1980 giornalista al gruppo Espresso, ho scritto alcuni libri di discreto successo. Il primo "Volevo solo vendere la pizza" narra le disavventure di un piccolo imprenditore alle prese con la burocrazia (e un po' anche con i sindacati). Il secondo "Volevo solo lavorare" racconta la dura realtà di due milioni di italiani che si trovano fra coloro che hanno perso il lavoro (attiorno ai 50 anni) e non ancora in età da pensione (con l'asticella portata sempre più in alto). L'ultimo libro "L'Italia in bolletta" racconta come se la cavano gli italiani alle prese con la crisi (che c'è, eccome se c'è, anche se Berlusconi aveva detto a novembre 2009 che tutto era finito).

Michele Fusco

Prima quindici anni di giornalismo sportivo, poi altrettanti come cronista parlamentare, questi ultimi decisamente sufficienti a rimpiangere i primi. In mezzo la direzione di Metro a Milano, il primo free-press sbarcato in Italia, un po' di televisione, molta radio. E dal primo giorno, insieme a Tondelli e Gallo, orgogliosamente a Linkiesta.

Giovanna Gabrielli

Sono vissuta nel culto dei libri, dei classici, della lingua italiana. Merito anche del mio caro zio Aldo, quello del Vocabolario Gabrielli e di mio padre latinista. Amo frugare nel passato, curiosare nella storia minore, nei fatti di costume polverosi. La penso come Proust…”la realtà non si forma che nella memoria”. Così, quando è nato Il Fatto è nata anche la mia rubrica quotidiana "Il Fatto di ieri", una specie di calendario alla rovescia che suggerisca l’esercizio della memoria. In passato ho collaborato con Repubblica, con l’Unità, col Diario e con Radio Tre dove ho raccontato la Grecia e la Turchia contemporanee. Per l’editore Archinto ho pubblicato il libro "Ridere e deridere", passi scelti degli Epigrammi di Marziale integralmente tradotti nel ‘56 da mio padre. Il mio ’68 l’ho vissuto a Milano, quando c’era ancora la Milano e la cultura della fabbrica e quando si faceva , con passione, una "politica da marciapiede". Ho una piccola casa in un’isola greca sperduta e selvaggia, dove passo la mia estate naif. L’unica cosa nella quale sono conservatrice è la cucina. Quanto al “femminile”, il mio motto è quello di Simone de Beauvoir, "Donna non si nasce, si diventa". A proposito. Visto che vanno di moda gli anagrammi, il mio nome e cognome si può anche leggere …"inneggiava al libro…".

Vania Lucia Gaito

Giornalista, psicologa, animalista. Non necessariamente in quest'ordine. Collaboro con Il Fatto Quotidiano, con Micromega e occasionalmente con qualche quotidiano statunitense. Nel 2008 ho pubblicato Viaggio nel silenzio, per Chiarelettere.Il mio blog: vanialuciagaito.it

Matteo Galletti

Sono un filosofo e tra i miei interessi figurano le questioni di etica applicata, soprattutto quelle che riguardano gli usi delle biotecnologie. Sono dottore di ricerca in bioetica presso l’Università di Bologna e attualmente svolgo le mie ricerche presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze. Ho pubblicato molti saggi e articoli e ho curato diversi volumi collettanei su temi di bioetica e di filosofia morale, tra cui Decidere per chi non può. Approcci filosofici all’eutanasia non volontaria (Firenze University Press 2005) e, con Silvia Vida, Indagine sulla natura umana. Itinerari della filosofia contemporanea (Carocci 2011).

Martino Galliolo

Sono un giornalista e reporter freelance, nato nel 1984. Di base a Venezia. Sul Fatto Quotidiano scrivo di nuove tecnologie e innovazione. Ho collaborato con Corriere della Sera, La Stampa e Linkiesta.

Nel 2012 ho iniziato ad occuparmi di nuovi media. Sono stato social media strategist per il quotidiano La Stampa, digital media editor dell’acceleratore di start up Working Capital e del Premio Gaetano Marzotto. Il mio sito è Expost.com

Sempre alla ricerca di nuove storie, che devono essere raccontate.

Valeria Gandus

Inviato speciale a Panorama per oltre trent'anni, mi sono occupata di politica (almeno fino a quando non è arrivato Berlusconi), temi sociali e cultura, ma ho scritto anche di musica (jazz) e cinema, le mie grandi passioni. Con il collega Pier Mario Fasanotti ho scritto tre libri (Mambo Italiano, Kriminal Tango, Bang Bang): una sorta di storia, o meglio cronaca, d'Italia dal dopoguerra agli anni Ottanta vista attraverso la lente d'ingrandimento della cronaca nera.

Alberto Garlini

Sono nato a Parma nel 1969. Vivo a Pordenone. da quando ho quattordici anni, in base a idee sbagliatissime, voglio fare lo scrittore. Ci sono più o meno riuscito, prima scrivendo poesie poi tornando alla prosa. Tra i miei libri ricordo: "Futbol bailado" (Sironi 2004), "Tutto il mondo ha voglia di ballare" (Mondadori 2007) e "La legge dell'odio" (Einaudi 2012). Sono in una fase che devo decidere cosa fare, e mi sento in buona compagnia.

Enrica Garzilli

Sono un'amante dell'Asia e dell'Oriente, che non sono la stessa cosa. L'Asia è moderna, l'Oriente è antico. Scrivo, penso, ascolto, amo e, a latere, dirigo due riviste accademiche online sull'Asia (fondate nel 1995). Ho insegnato sanscrito e buddhismo, induismo e diritto indiano all'Università di Delhi e soprattutto ad Harvard. Ora insegno Storia del Pakistan e dell'Afghanistan all'Università di Torino. Collaboro a Limes, Ispi, Nòva, E42, ecc. e vengo chiamata a partecipare a trasmissioni radiotelevisive come esperta di geopolitica internazionale e l'impatto che le innovazioni tecnologiche hanno sulla società moderna. Tengo anche due blog, in realtà uno è su Giuseppe Tucci ma è lo stesso. Una biografia più completa potete trovarla qui o qui, ma sono tutte e due parziali e del 2004. Siate pazienti, mi è stato detto di scrivere qualche riga su di me - ma non amo molto sciorinare i miei panni in pubblico, anche quando sono vesti da lavoro.

Alessandro Gassman

Chiamarsi Alessandro Gassman è stato insieme la mia fortuna e la mia “maledizione” di famiglia…

Nato a Roma nel 1965 a 18 anni avevo già un nome pesantissimo, l’aspettativa di essere l’erede delle qualità artistiche di papà e mamma, e non meno importante nel mestiere di attore, il phisyque du rôle.

Non è detto, però, che un ragazzo abbia la consapevolezza di tutte le sue qualità solo per il cognome che porta. Insomma sono partito alla conquista del Gassman che era in me…

Terminato il liceo con molta fatica, ho cominciato a lavorare come modello per Enrico Coveri, mi divertivo e guadagnavo bene. Ma non poteva durare per sempre e, siccome nessun mestiere si improvvisa e, soprattutto a casa Gassman, il mestiere di attore, a 18 anni eccomi alla Bottega Teatrale di Firenze, dove ho studiato per due anni sotto la guida di papà Vittorio: devo aggiungere altro??

Assolti anche gli obblighi di leva, comincio a lavorare in teatro nel 1982, ancora con l’adorato genitore…il mio incubo e la mia delizia, prima ne “I misteri di Pietroburgo” di Dostoievsky e nel 1984 in “Affabulazione” di Pasolini che diventa un successo internazionale. Vinco anche (grazie a lui ovviamente) il “Biglietto d’Oro” e siamo stati in tourneè per ben due anni!!E’ il 1986 e da quel momento in poi ho sempre lavorato.

Mi auguro di essere migliorato, ho fatto anche tante cose di cui non vado fiero…ma questo fa parte del curriculum di ognuno di noi, figli d’arte e non!!

Ora curo le regie dei miei spettacoli teatrali, ho realizzato il mio primo film da regista, continuo a lavorare come attore diretto da altri e …stranamente…mi piace fare questo mestiere…nonostante il cognome!!

@GassmanGassmann

Sciltian Gastaldi

Qualcuno mi dà del “cervello in fuga” all’estero; io, che mi conosco bene, mi definisco uno stomaco in fuga. Uno di quelli che per mangiare son dovuti andare oltre confine a trovar lavoro. Sono nato a Roma nel 1974 e vivo fra l’Italia e il Canada, dove mi sono dottorato in Italian Studies alla University of Toronto con una tesi su Pier Vittorio Tondelli. Sono professore part-time di lingua, cultura e letteratura italiana presso la Carleton University di Ottawa. Il mio ultimo romanzo è uscito nel 2010 per la Fazi e s’intitola Tutta colpa di Miguel Bosé. Il prossimo si chiama Anelli di fumo e uscirà nel 2015 per i tipi della Transeuropa Edizioni. Sempre nel 2015 la Chicago Quarterly Review pubblicherà la traduzione in inglese dei primi due capitoli del mio romanzo più venduto, il long-seller Angeli da un’ala soltanto. Fra il 2004 e oggi ho pubblicato narrativa e saggistica per

Pequod, Nutrimenti, Lindau, Effepi, Leaf River e Mondadori. Come giornalista professionista ho vinto il premio “Erich Fromm” per il giornalismo giovane 2001 e il “Mario Formenton” per il giornalismo emergente 2002. Ho collaborato a varie testate, dal Corriere Canadese a Il Centro di Pescara, da Il mucchio selvaggio a Internazionale, da D-La Repubblica delle Donne a Diario della settimana.

I miei link: 

anellidifum0.wordpress.com 
www.sciltiangastaldi.com 
it.wikipedia.org/wiki/Sciltian_Gastaldi

Antonietta M. Gatti

Sono un fisico e bioingegnere che ha deciso molti anni fa di fare ricerca direttamente dentro la Facoltà di Medicina in quanto ero convinta che i problemi clinici debbono essere risolti direttamente a contatto col paziente. Ho avuto ragione.

Da più di 10 anni mi occupo esclusivamente di nano patologie (acronimo inventato da me per un progetto europeo “Nanopathology” che diressi dal 2002 al 2005) e di malattie misteriose. Ho sviluppato una nuova tecnica diagnostica con cui verifico se nei campioni biologici patologici ci sono corpi estranei micro e nano dimensionati (polveri esogene) che testimoniano l’ esposizione che il paziente ha avuto. Con questa tecnica analizzo anche pazienti con malattie misteriose e soldati al ritorno da missioni di pace. Si possono rintracciare le sorgenti delle polveri.

Sta collaborando col Dipartimento di Stato a Washington, con la Commissione Uranio Impoverito, col Ministero della Difesa per le malattie dei nostri soldati in missioni di pace e nei poligoni di tiro.

Filippo Gatti

Sono nato a Roma nel 1970. Ho studiato filosofia ma mi sono dimenticato di prendere un attestato. Mi occupo di musica e poesia e di cosa succede quando sono insieme. Lo considero anche un lavoro. Ho vissuto a Roma , in Scozia e ora vivo in Maremma. Ho lavorato nel 91 in un gruppo di musica e poesia performativa che si chiamava "compagnia degli statici" , tra il 1994 e il 2000 ho pubblicato tre dischi con il gruppo rock Elettrojoyce . Dal 2000 ad oggi ho pubblicato un solo disco a mio nome dal titolo "tutto sta per cambiare " nel 2003. Da allora lavoro come produttore, autore, arrangiatore. Ho collaborato con artisti come Riccardo Sinigallia, Bobo Rondelli, Andrea Rivera, Banco del Mutuo Soccorso, Marina Rei ,la poetessa Elisa Biagini e Bruno Lauzi che considero un maestro indimenticabile. Ma in realtà una lista è impossibile. Parlo molto .Scrivo poco. Amo gli animali. Il mio piatto preferito è la parmigiana di melanzane.

Marta Gatti

Genovese nell’anima e milanese d’adozione sono una collaboratrice di Radio Popolare di Milano e da più di due anni curo una rubrica dedicata alle materie prime e alla terra. Mi sono occupata della crisi delle terre rare e di quelle materie prime di cui non possiamo fare a meno nella nostra vita quotidiana: dal cellulare al pc, dalla tv a schermo piatto fino alle auto ecologiche. Da circa un anno mi sono specializzata in una materia prima in particolare: la terra. Ho analizzato e approfondito il fenomeno del land grabbing e del water grabbing, tanto da decidere di aprire un blog. Ho realizzato numerose interviste ad attivisti di diversi paesi, soprattutto africani, e faccio parte del SIII, think tank Università pubbliche milanesi. Sono storica di formazione. Laureata magistrale con una tesi sull'estrazione dei minerali, il commercio illecito e il legame con i conflitti nella Repubblica Democratica del Congo.

Daniela Gaudenzi

Mi sono laureata in Giurisprudenza a Bologna quando “garantismo” non era ancora sinonimo di impunità per gli intoccabili e mi occupo da oltre dieci anni di giustizia, inchieste e del conflitto istituzionale permanente che la classe politica di questo paese ha ingaggiato contro la magistratura. Ho iniziato la mia collaborazione alla rivista Il ponte fondata da Piero Calamandrei con una sintesi della mia tesi per la specializzazione in Giornalismo alla Cattolica di Milano intitolata “Politica e giustizia dopo Mani pulite: dalla transizione alla restaurazione, ovvero come il cosiddetto primato della politica ha finito per trasformarsi in rivalsa del ceto politico nei confronti della magistratura”. Dal 2001 scrivo prevalentemente di questo argomento su periodici on line come www.democrazialegalita.it, fino al 2007, poi www.centomovimenti.com e collaboro tuttora con il sito www.liberacittadinanza.it. Ho partecipato alle iniziative di questi anni a difesa della libertà di informazione, dell’autonomia della magistratura, dell’uguaglianza dei cittadini, della Costituzione e sono intervenuta in rappresentanza di “Liberacittadinanza” alla manifestazione “La legge è uguale per tutti” del 27 febbraio 2010. Organizzo e presento numerosi incontri e dibattiti con magistrati, giornalisti e testimoni diretti di quel “disastro ambientale”, secondo la definizione drammatica e puntuale di Armando Spataro, che è diventata non a caso la giustizia nel nostro paese per cercare di spiegare come questo sia potuto accadere e per responsabilità di chi.

Roberto Gava

Mi sono laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Padova, specializzato in Cardiologia, Farmacologia Clinica e Tossicologia Medica, per poi perfezionarmi in Agopuntura Cinese, Omeopatia Classica, Bioetica e Ipnosi Medica.

Dopo più di dieci anni di lavoro in ambiente universitario ed essere stato autore di due libri di Farmacologia e numerosi pubblicazioni scientifiche, da una ventina d’anni sto cercando di studiare gli approcci medici non convenzionali rivedendoli anche alla luce delle attuali conoscenze scientifiche, essendomi convinto che il medico deve aprirsi a molte tecniche terapeutiche scegliendo di volta in volta per il suo paziente quella più appropriata.

L’uomo, infatti, è un mistero all’uomo stesso e ogni paziente ha la sua storia e la sua individualità: il medico non può non considerare l’unicità e l’unitarietà di ogni persona, specialmente quando questa è malata e cerca la salute.

www.robertogava.it

Testi principali:

Le Vaccinazioni Pediatriche

Vincere lo stress quotidiano

Vaccinare contro il tetano?

La Sindrome Influenzale in Bambini e Adulti

PierGiorgio Gawronski

PierGiorgio Gawronski, economista, pubblicista. In passato ha lavorato all’ufficio studi della BNL, all’OCSE, all’UNCTAD, alla “policy unit” della Presidenza del Consiglio. E’ stato attivista e consulente di numerose Ong in Italia e all’estero (Amnesty International, Observatoire de la Finance), membro della Direzione Nazionale del Partito Democratico fino al 2009. Ha pubblicato diversi articoli scientifici in riviste internazionali su argomenti macroeconomici e sulla povertà globale.

Gioacchino Genchi

Sono nato a Castelbuono (PA), sono sposato ed ho tre figli. L’essere castelbuonese è la cosa di cui mi sento più orgoglioso. Da ragazzo mi sono formato nella libreria di mio padre, poi mi sono laureato in giurisprudenza e nel 1985 sono entrato in polizia, dove ho diretto diversi uffici (la Zona Telecomunicazioni per la Sicilia Occidentale, il Nucleo Anticrimine per la Sicilia Occidentale, il Centro Elettronico Interregionale di Palermo, ecc.). Dal 1996 ho svolto l’incarico di consulente tecnico dell’Autorità Giudiziaria in importanti indagini e processi penali, dalle stragi di Capaci e Via d'Amelio, fino al processo Cuffaro e alle talpe alla DDA di Palermo, le faide mafiose calabresi, Why Not e Fastweb. Ho sempre e solo servito lo Stato e la Giustizia, nello strenuo tentativo di ricerca e di affermazione della Verità. Per questo e solo per questo so di avere nemici molto pericolosi, anche all'interno delle istituzioni. So pure di avere molti amici che mi stimano e mi vogliono bene fra i tanti giovani e le persone migliori di questa Italia. Con loro e per loro cotinuo a combattere per la Verità, per la Giustizia e per la Democrazia.

Andrea Gentile

Sono nato nel 1985 a Isernia e vivo a Milano.

Nel 2011 ho scritto, con Maddalena Rostagno, Il suono di una sola mano (il Saggiatore). Dopo l'uscita di Volevo nascere vento (Mondadori Ragazzi 2012) è uscito il mio primo romanzo L'impero familiare delle tenebre future (il Saggiatore 2012).

In questo blog parlerò di libri contemporanei da salvare dall'oblio.

Veronica Gentili

Sono Veronica, sono romana, sono un'attrice. Mi sono diplomata all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico nel 2006 e da allora mi avventuro nella selva oscura di teatro, cinema e televisione, senza mai dimenticare un taccuino invisibile su cui annotare tutto ciò che meriti la mia attenzione. Ho scritto, diretto e recitato spettacoli teatrali nella convinzione che poche cose inducano il cervello a rilasciare endorfine come la creazione collettiva. Ho fatto della letteratura e della psicoanalisi i miei antidoti ad ogni male, terreno e non. Vivo nel mio tempo, ne sono sedotta e ne ho paura. Non credo alle interpretazioni degli eventi a compartimenti stagni, così come non credo che si possa raccontare il mondo senza prima lasciarsene permeare. Amo i collegamenti, i rimandi, le contaminazioni tra discipline. Sono convinta che l'arte abbia un andamento circolare. Intrisa di Occidente ed allopatia. Inquieta e pagliaccia. Coesistono in me Francesco Totti e Virginia Woolf. Ho recentemente aperto un blog www.duepuntidivista.net in cui parlo della politica che vedono i miei occhi.

Tutto il resto è silenzio.

Patrizia Gentilini

Sono un medico oncologo ed ematologo, ho lavorato per oltre 30 anni nel reparto di Oncologia di Forlì. Ho conosciuto da vicino negli ultimi anni della sua vita Lorenzo Tomatis ed ho capito, attraverso il suo insegnamento, che è più che mai urgente diffondere strumenti di conoscenza scientificamente validi e porre al centro del dibattito non solo la cura delle malattie, ma la loro reale prevenzione con la ricerca e l’eliminazione della cause che le producono (Prevenzione Primaria). Solo mettendo le proprie competenze al servizio della comunità, fornendo strumenti di conoscenza rigorosi ed indipendenti, responsabilizzando le persone nei confronti della propria salute e dell'ambiente in cui vivono, possiamo recuperare  e preservare la qualità di Beni indispensabili alla vita quali Aria, Acqua, Cibo e quindi, in definitiva, tutelare la Salute nostra e soprattutto quella dell'infanzia. L'insegnamento e la testimonianza professionale ed umana di Lorenzo Tomatis rappresentano un’eredità tanto preziosa quanto impegnativa: questa eredità è stata raccolta e fatta propria da tanti medici - fra cui la sottoscritta- che vogliono  proseguire nell'impegno per una Scienza ed una Medicina che siano sempre e comunque al servizio dell'Uomo e della sua dignità. Proprio per questo oggi sono presidente dell’Isde (International Society of Doctors for the Environment) di Forlì.

Vladimiro Giacché

Nascita: a Spezia (senza “La”) nel 1963. Studi universitari: a Pisa e Bochum (Germania Federale). Laureato e perfezionato in Filosofia alla Scuola Normale. Professione: Dirigente nel settore finanziario. Dal novembre 2007 è partner di Sator, il gruppo finanziario fondato e diretto da Matteo Arpe. E’ presidente di News 3.0 e membro del Consiglio di Amministrazione del Centro Europa Ricerche.

Hobby: Leggere e scrivere (in quest’ordine). Negli ultimi anni ha pubblicato La fabbrica del falso. Strategie della menzogna nella politica contemporanea (DeriveApprodi, 2011), Titanic Europa. La crisi che non ci hanno raccontato (Aliberti 2012) e ha curato e tradotto Karl Marx, Il capitalismo e la crisi (DeriveApprodi 2009, rist. 2010). È editorialista de Il Fatto Quotidiano. Suoi saggi sono usciti su numerose riviste italiane e straniere. Autori preferiti: Musicisti: Bach, Eisler, Thelonious Monk. Poeti/Scrittori: Dante, Goethe, Brecht. Pittori: Masaccio, Leonardo, Picasso. Filosofi: Aristotele, Hegel, Nietzsche. Economisti: Smith, Marx, Schumpeter.


Idee strane: pensa che il nostro sistema economico sia decisamente primitivo. E più in generale che la società in cui viviamo sia molto migliorabile.

Valentina Giannella

Sono una giornalista. Mi sono trasferita a Hong Kong con un portatile, due bambini e un marito.

 

Fabiana Gianni

Fabiana Gianni, classe '72, maturità scientifica e studi in legge. Nel 1998 attraverso la nascita di Diletta, cerebrolesa per un danno da parto, ha inizio l’approccio alla disabilità. Specificamente quella infantile. La disabilità diventa pane quotidiano. Sono tra le fondatrici del gruppo "Genitori Tosti" che si occupa degli aspetti distorti della disabilità. La missione è perseguire l’inclusione e non l’integrazione. La missione è quella di far sorridere le famiglie con figli disabili trasmettendo messaggi di allegria e non di triste e opportunista solidarietà. Le famiglie devono avere il diritto di vivere serene. Abbandona tutto il resto e si concentra solo su questo associandosi ad "Handiamo! ONLUS!". Nel 2009 trova il coraggio di costitutire la "Fattoria didattica sociale" e cerca di raggiungere la costituzione di una associazione che ancora non esiste sulla carta ma è già certa nel cuore che si chiamerà "Diletta". In questo luogo dovrà esistere un centro dove si possa fare tutto ciò che fuori è socialmente compromettente: ballare con le carrozzine, truccare ragazze gravemente disabili, creare abbigliamento da carrozzina che sia trendy e gradevole, organizzare feste, gite, viaggi, aiutare le madri che perdono il lavoro per seguire i figli coinvolgendole nelle attività, aiutare la famiglia con servizi di baby sitting reale e competente e tanto altro. Perché la disabilità mi ha aiutato ad essere felice e mia figlia Diletta mi ha reso madre e donna serena, equilibrata e felice. Perché ogni battaglia vinta concede a mia figlia una opportunità che ingiustamente le è stata tolta. Così, da tutte le esperienze precedenti finalmente nasce la Fondazione Villa Point che persegue tutti gli obiettivi fin qui raggiunti per vie singole. Un punto di insieme e di incontro per tendersi reciprocamente la mano nel raggiungere la meta dell'inclusione. Inclusione dettata dall'istinto. Questa è la vera metta ambiziosa.

Luciano Giovannetti

Sono un giornalista. Ho sempre lavorato in radio e televisione, al di fuori dei ricchi circuiti italiani. Negli ultimi sedici anni mi sono occupato di economia e finanza. Nel 1996 mi sono trasferito a Londra per lavorare nella City in una delle maggiori multinazionali dell'informazione economico finanziaria, in quella che é stata la prima televisione tematica in lingua italiana fino al 2009. L'anno successivo ho fondato Vloganza.tv, un video blog di giornalismo indipendente unico su internet. Credo che in Italia ci sia un urgente bisogno di una migliore informazione e in particolare di una migliore cultura economico finanziaria. Vloganza.tv è il mare in una goccia.

Beppe Giulietti

Giuseppe Giulietti è nato a Roma il 19 ottobre 1953. Le scuole elementari le ha fatte a Napoli, le medie e il liceo classico a Venezia, l’Università invece a Roma, dove ha pensato bene di laurearsi in Lettere dedicando la tesi agli anabbatisti perché già allora provava una irresistibile attrazione per gli eretici, gli irregolari, quelli che diffidano dei dogmi e delle sante o laiche inquisizioni. Alla Rai ci è arrivato nel 1979 dopo aver vinto il primo concorso che l'azienda decise di bandire per giornalisti praticanti. Dopo un decennio trascorso nella sede del Veneto, fondò con tanti altri il gruppo di Fiesole, da qui la successiva attività sindacale nell’Usigrai, il sindacato dei giornalisti della Rai, e nella Federazione della Stampa. Attualmente è il portavoce di Articolo 21, associazione fondata e presieduta da Federico Orlando, siede in Parlamento nel gruppo misto ed è componente della commissione cultura della Camera dei deputati. Non coltiva grandi sogni salvo quello di vedere unite tutte le opposizioni, politiche e sociali, non solo per mandare a casa Berlusconi, ma soprattutto per liberare l’Italia dal berlusconismo, una malattia che ha già contagiato milioni di italiani e persino chi crede di esserne immune.

Iside Gjergji

Dopo un’infanzia, in quel di Durazzo, passata a pensarmi come rivoluzionaria dandy che saliva sulle barricate vestita di fucsia, ho attraversato i mari nel 1991 diventando una delle tante italiane a venire. Dall’altra parte, ad attendermi, c’era chi sapeva che il mio arrivo avrebbe potuto sparigliare le regole del gioco. Le regole, però, bisognava prima conoscerle. E così, alcuni anni dopo, mi sono laureata in regole all’Università di Bari. E il gioco? Presa dai soprassalti della coscienza, ho conseguito un dottorato in giocologia all’Università del Salento. E ora, dopo aver abbondantemente studiato, passo la vita a immaginare giochi nuovi e a capire quali e quante regole cambiare.

Cristiano Godano

Canto e suono nei Marlene Kuntz. Ho accolto l'invito della redazione a infoltire la compagine dei blogger, anche se mai lo avrei ritenuto immaginabile per me fino a poco tempo fa. Ma i tempi cambiano e ci si adegua alle nuove possibilità della comunicazione cercando di farle diventare una occasione per crescere migliorandosi, e magari scoprendo di avere a volte dei pregiudizi di troppo.
Quello che scriverò partirà ogni volta da un mio testo edito nel corso di una ventina d'anni di attività. Sarà un pretesto per andare da qualche parte con vaghe pretese di resa letteraria.

Peter Gomez

Co-fondatore de Il Fatto Quotidiano e direttore de ilfattoquotidiano.it. Dopo la scuola di giornalismo inizia a lavorare all'Arena di Verona. Nel 1986 approda al giornale di Montanelli per poi passare a La Voce. Dal 1996 è all'Espresso, dove si è occupato come inviato di tutti i più importanti casi di corruzione politica, giudiziaria e molto di mafia. È nato a New York nel 1963, tifa per l'Inter e se fosse stato abbastanza bravo avrebbe voluto fare il giocatore di basket. Collaboratore di Micromega ha scritto una quindicina di saggi. Prima o poi proverà a pubblicare un romanzo.

Cristiano Governa

Giornalista e scrittore, sono nato e sempre tornato - cosa rara - a Bologna, dove attualmente lavoro. Giornalista (da Bologna ho collaborato coi dorsi de La Stampa – Il Domani - e del Corriere della Sera, attualmente collaboro con il sito del Fatto Quotidiano e con il mensile GQ) e scrittore (ho pubblicato raccolte di racconti "Baranowski" Croce, Roma, il romanzo noir "Il catechista" edito da Aliberti, e sono stato inserito - col racconto "Come Mork e Mindy" - nell' antologia di nuova narrativa italiana "Giovani cosmetici" a cura di Giulia Belloni, Sartorio). Ho inoltre pubblicato saggi su Raymond Carver, Jacques Brel, sul cinema fiammingo contemporaneo, su quello austriaco - da Haneke a Siedl - su David Cronenberg e Patrice Leconte. Ho collaborato, curato seminari e laboratori con il Centro di Poesia Contemporanea dell'Università di Bologna e con il Centro Internazionale della Canzone d'Autore di Bologna. Ho collaborato (occupandomi in particolare del festival internazionale di cinema e letteratura "Le parole dello schermo") con la Cineteca di Bologna. Ho anche lavorato e scritto per radio e tv (satellitari). Non ho partiti politici, movimenti, aforismi, film, libri, dischi o trasmissioni di cucina che mi rappresentino. Ho solo persone cui tengo e, con qualche fisiologica eccezione, credo che ne siano tutte al corrente. Va bene così.

Giampiero Gramaglia

Sono nato a Saluzzo (Cn) 1950. Sposato, due figli, giornalista dal 1972: all'ANSA per trent'anni, una vita da terzino dell'informazione più a mio agio in trasferta (corrispondente da Bruxelles, Parigi, Washington) che in casa. I giornali preferisco scriverli che leggerli: mi diverto (e mi fido) di più. Usa, Ue e Juventus le materie dove sono più forte (ma nessuno, neppure Antonio, m'ha mai fatto scrivere di sport, nel timore -infondato- di faziosità).

Cristina Gramolini

Sono originaria di Fano, classe 1963, il mio lavoro è l’insegnamento della storia e della filosofia nella scuola superiore a Milano.

Sono attiva nel movimento lesbico dal 1990 e ho partecipato nel 1996 alla fondazione dell'associazione nazionale ArciLesbica, in cui ancora oggi svolgo la mia attività.

Mi interesso di cultura lesbica e di genere, sono impegnata per il riconoscimento dei diritti delle persone lesbiche, gay e trans (LGBT).

facebook.com/Arcilesbica

twitter.com/Arcilesbica

youtube.com/ArciLesbicaNazionale

Fabio Granata

Sono un avvocato siciliano con la passione per la politica. Cresciuto nell'Msi prima e in An poi, dopo varie esperienze amministrative nella mia regione, nel 2008 sono stato eletto alla Camera dei deputati nella lista del Pdl. Attualmente sono membro della Direzione Nazionale del partito, vice presidente della Commissione parlamentare Antimafia e capogruppo del PdL in Commissione Cultura, Ricerca e Istruzione. Faccio parte di Generazione Italia, la corrente che fa riferimento al presidente della Camera Gianfranco Fini.

Giancarlo Granero

Vivo dal 2001 a Bruxelles, dove lavoro come funzionario della Commissione europea. Sono sposato e ho due figli piccoli. Dopo aver lavorato per un po' a Torino e dintorni come ingegnere per l'ambiente e il territorio ho vinto un concorso Ue e ho preso il volo per Bruxelles (dove dopo un po' ne ho vinto un altro e ci sono rimasto). Sono un convinto sostenitore del progetto e degli ideali dell'Unione, anche e soprattutto adesso che vengono messi a dura prova, e faccio del mio meglio per declinarli quotidianamente in ufficio e in famiglia: come molti altri expats, ho finito per farmi una famiglia "multiculturale" e guardo con un po' di apprensione al giorno in cui dovrò spiegare – e possibilmente far amare – l'Italia ai miei figli... Ovviamente, quello che scrivo qui sono opinioni personali e non rappresentano la posizione ufficiale della Commissione europea.

Davide Grassi

Di professione avvocato. Ho fondato nel 2005 a Rimini il primo "osservatorio sul disordine economico". Ho fatto parte della rete legale di "Sos Impresa" (associazione nazionale antiracket che tutela le vittime di usura e di estorsione) per la quale mi sono costituito parte civile in numerosi processi penali contro usurai ed estorsori in tutto il Nord Italia.

A Milano ho rappresentato "Sos Impresa" costituendomi parte civile nel processo "Infinito": la conclusione di una maxi-operazione contro la 'Ndrangheta calabrese e le collegate cosche milanesi.

Insieme al giornalista Davide Maria De Luca ho scritto “San Marino Spa”, un libro inchiesta sulle infiltrazioni mafiose in Emilia Romagna (edito Rubbettino, con la prefazione di Enzo Ciconte).

Enrico Grazzini

Sono nato a Milano nel 1953. Dopo essermi laureato in Scienze Politiche, ho preso un diploma post-universitario sulle comunicazioni di massa. Ho svolto diverse occupazioni, tra cui l'operaio, il delegato sindacale, il barista, il laureato disoccupato, il ricercatore, il consulente strategico d'azienda, lo scrittore di saggi.

Come giornalista economico, da oltre vent'anni collaboro e ho collaborato a diverse testate, tra cui il Corriere della Sera, il Manifesto, MicroMega, Economiaepolitica, Sbilanciamoci.info, Prima Comunicazione. Mi sono sempre occupato di economia delle comunicazioni e dell’informazione, di Internet, ICT e media. Ma sono anche impegnato sui temi economici e politici.

Come saggista mi occupo soprattutto di economia della condivisione, di beni comuni e di democrazia economica. Ho scritto “Il bene di tutti. L'economia della condivisione per uscire dalla crisi”, Editori Riuniti, 2011, “L'economia della conoscenza oltre il capitalismo”, Codice Edizione, 2008 e “Manifesto per la Democrazia Economica”, Castelvecchi Editore, 2014.

Daniela Greco

Sono nata agli albori del 1984 nella bella Bergamo, dove sono crescita e da cui, forse con una certa mancanza di gratitudine, sono fuggita all’età di 18 anni, presa dal bisogno di sgranchirmi le ali in un città di più ampio respiro. Non sono andata molto lontano, a dire il vero: il mio primo viaggio si è fermato a Milano. Lì mi sono laureata in Scienze Internazionali e Istituzioni Europee realizzando però uno dei primi sogni esterofili: un Erasmus a Berlino!

A 22 anni mi sono trasferita a studiare a Pisa, e poco dopo sono partita per la Casamance, nel Senegal meridionale. In questa terra isolata e splendida mi sono occupata per la prima volta d’educazione non formale, protezione dell’infanzia e microcredito femminile.

Ho poi lavorato all’Aia, in Olanda, con un’organizzazione che si occupa di diritti umani femminili e giustizia di genere. Per mesi ho monitorato conflitti e parlato regolarmente con attivisti di diversi paesi, sopratutto Congolesi. Ad un certo punto il bisogno di vedere certe cose dal vivo si è fatto troppo impellente e così ho lasciato la quiete olandese e sono ripartita, destinazione Bukavu, Repubblica Democratica del Congo.

Sono arrivata qui nel settembre 2010, senza immaginare che questa sarebbe diventata la città dovrei avrei vissuto più a lungo, dopo quella mia natale. Da allora lavoro con una nota organizzazione umanitaria in un programma di protezione e autonomizzazione (triste traduzione di empowerment) di donne e ragazze. Mi occupo di reintegrazione economica di donne che vivono in zone rurali e molto povere. Tra di loro, diverse sono vittime di violenze sessuali brutali e disumane, lo so, ma cerco di non fare mai la connessione tra i visi che incontro e le storie che conosco, perché per me vorrei rimanessero solo donne che cercano un modo di migliorare la loro vita, che lottano e sopravvivono contro ogni calcolo o razionalità, per loro e per i loro figli, per regalare loro un domani migliore.

Gabriella Greison

Nasco a Milano, a metà degli anni 70, ma vivo a Roma. Sono scrittrice e giornalista. Il mio sito si chiama “Greison Anatomy”. Mentre il mio cane, un golden retriever strepitoso, si chiama Antoine Doinel. L’ultimo mio libro uscito si chiama “Le giacche degli allenatori”, editore Salani, è per i bambini. Lavoro per Rai Tre.

Su twitter sono: GREISON_ANATOMY

Su facebook sono: GREISONANATOMY

Silvano Groppi

Sono nato nel 1946 sulle colline del parmense in un piccolo paesino, Reno di Tizzano, da una famiglia semplice; padre muratore e madre casalinga. La famiglia si trsferisce a Parma nel 1957 dove frequento le scuole medie e poi l'Istituto Tecnico Industriale dove conseguo il diploma Perito Elettrotecnico nel 1965.

Nel settembre dello stesso anno inizio a lavorare presso una azienda del Gruppo Bormioli (industria del vetro) dove rimango per 13 anni.

Mi sposo nel 1972. Il primo figlio nasce nel 1973 ed il secondo nel 1974. Nel 1978, con una moglie e due figli piccoli, mi licenzio e, con i soldi della liquidazione, apro una mia attività nel settore packaging: quattro dipendenti, tanti debiti ma tanta voglia di lavorare. Lavoravo in media quattordici ore al giorno, otto il sabato e quattro la domenica ma stavo costruendo il mio sogno.

Nel 1982 iscrivo la mia azienda all'API (associazione piccole e medie imprese aderenti alla Confapi) dove vengo eletto presidente nel 1988 e dove promuovo la costituzione del Consorzio di Garanzia APIFIDI Parma.

Nel 1992 vengo nominato presidente di Fidindustria Emilia-Romagna ( Consorzio di Garanzia per le PMI regionale al quale aderiscono tutti i consorzi provinciali della regione)

Nel 1995, con altre tre associazioni di categoria, tentiamo di dare voce libera e autonoma alla città di Parma fondando il giornale "La Tribuna di Parma". Impresa sopravvissuta, purtroppo, per soli tre mesi.

Nel 2007 vengo nominato presidente di UNIONAPI Emilia Romagna ( associazione regionale alla quale aderiscono tutte le API provinciali della regione), dove mi oppongo alla fusione di API Bologna con Confindustria Bologna, in applicazione del "credo" che chi rappresenta i grandi non può rappresentare i piccoli.

Nel 2009 vedo la mia associazione di Parma fondersi con la Confindustria locale e decido di uscire. Insieme ad un piccolo gruppo di imprenditori in disaccordo con la fusione decidiamo di dare vita ad una nuova realtà associativa, CENTOPERCENTOPMI, sganciata da qualsivoglia organizzazione tradizionale. Oggi conta oltre 100 associati ed è in costante sviluppo. Il nostro credo è; "non può esserci protesta se non è accompagnata da una proposta".

Intanto la mia azienda è cresciuta. Oggi è condotta in autonomia da mio figlio Alessandro, si avvale della collaborazione di 65 dipendenti e fattura 14 milioni di €.

Ringrazio il Signore di avermi fatto nascere in una famiglia semplice che mi ha trasmesso valori, forse oggi desueti, come l'onestà, la correttezza, il rispetto degli altri, senso morale e di avermi fatto partecipare al mondo associativo con spirito libero, dove ho appreso le basi che oggi sono il successo dell'impresa e che vedo progredire, con orgoglio, nelle mani di mio figlio.

Mimì Guardabene

Nasco a Milano alcuni anni fa.

Vivo troppo in fretta per la mia natura, mi nutro voracemente di musica, di esperienze e di mal di testa.

Lavoro nella musica da addetta ai lavori, valuto la musica da discografica.

Domanda: SI MA TU CHI SEI PER GIUDICARE?

Infatti io ascolto e basta, spero tu riesca a farmi emozionare.

Faccio questo lavoro perché spero.

Troppe cose non mi piacciono e le voglio condividere, come anche quella musica che ti fa piangere di gioia.

 

Teresa Guccini

Mi chiamo Teresa Guccini, sono nata a Bologna e ho 32 anni. Mi sono laureata in Storia della musica con una tesi sul divismo.
Ho lavorato a Londra per la Ie management e a Milano in Goigest come addetta stampa. Da circa un anno mi occupo principalmente dei rapporti con la stampa per una agenzia di spettacolo a Bologna.

Rita Guma

Sono ingegnere, ma ho studiato anche diritto, economia e materie pedagogiche. Sono presidente dell’associazione indipendente Osservatorio sulla legalità e sui diritti onlus, con cui mi occupo fra l’altro di supporto legale gratuito alle persone svantaggiate.

Sono stata relatrice in corsi per avvocati e in convegni di studio, ho contribuito alla redazione di alcuni saggi giuridici e ho collaborato con varie testate, fra cui Antimafiaduemila e ilfattoquotidiano.it.

L'insegnamento, con la sua ricchezza di rapporti umani, è stata una scelta per la quale ho declinato diverse proposte di lavoro in grandi imprese private. Dopo vent’anni non me ne pento, sebbene la scuola e la professione docente siano sempre più mortificate dai governi.

In questo blog parlo in prevalenza di scuola, giustizia e diritti e dal dialogo con i lettori ricevo non di rado utili stimoli e contributi molto interessanti.

www.ritaguma.it

Maria Giovanna Luini

Sono nata nel 1970 e scrivo. Lettrice compulsiva, scrittrice di narrativa e saggistica, uso la mia laurea in medicina e le specializzazioni in chirurgia (con un master in senologia chirurgica) e radioterapia per raccontare la scienza. Master Reiki, credo alla medicina integrata e non alla separazione delle idee che potrebbero aiutare la gente. Sono consulente di sceneggiatura per fiction e film a contenuto medico-scientifico, collaboro con alcune testate giornalistiche divulgative. Con Umberto Veronesi ho scritto Siate liberi, Salani 2012, “La salute e i ragazzi”, Brioschi 2011, e sono curatrice di “La dieta del digiuno” (Mondadori, 2013) e “Longevità” (Bollati Boringhieri 2012). Il mio romanzo più recente: Il male dentro, Cairo editore 2013. Il mio sito internet è www.mariagiovannaluini.it

Shady Hamadi

Sono nato a Milano nel 1988, da mamma italiana e padre siriano. La Siria l'ho vista in cartolina per molti anni perchè mio padre, ed io dalla nascita, siamo stati esiliati politici fino al 1997. Ora siamo di nuovo in esilio, causa rivoluzione. Faccio lo scrittore e l'attivista per la causa siriana.

Idolo Hoxhvogli

Sono nato a Tirana nel 1984 e vivo a Porto San Giorgio. I miei lavori sono presenti in numerose antologie e riviste italiane e straniere, tra cui «Gradiva International Journal of Italian Poetry» (State University of New York at Stony Brook) e «Cuadernos de Filología Italiana» (Universidad Complutense de Madrid). Ho scritto un libro: Introduzione al mondo (Scepsi & Mattana Edizioni). Ho collaborato con 24 Letture del Sole 24 Ore e Quasi Rete della Gazzetta dello Sport.

@IdoloHoxhvogli

Paolo Hutter

Giornalista, ambientalista, ex amministratore comunale, gay dichiarato. Nato a Torino, dove giovanissimo sono stato coinvolto nei movimenti del '68, son poi diventato adulto a Milano (partecipavo a Lotta Continua). Le mie velleità giornalistiche hanno avuto due grosse spinte o battesimi del fuoco: il colpo di stato in Cile, in cui sono stato coinvolto e arrestato dai militari, e di cui ho scritto più volte. E la nascita delle radio libere di informazione in cui mi sono tuffato nel '75, abbandonando il quotidiano Lotta Continua che mi stava stretto. A Radio Popolare di Milano ho fatto di tutto - anche il corrispondente dalle rivoluzioni democratiche dell'Est - e ci ho lavorato stabilmente fino al '98. Al Consiglio comunale di Milano sono stato eletto nel 1985 e confermato fino al 1997. Ho diretto, nella sua breve vita, il settimanale Erba dei Verdi. Nel settembre '99 son stato chiamato a fare l'assessore all'ambiente a Torino per l'ultima fase della seconda giunta Castellani. Dal 2002 faccio e dirigo il notiziario online Ecodallecitta.it, specializzato in ambiente urbano. Son tornato più volte in Cile, per giornalismo. Da esterno precario collaboro con varie testate (articoli su Paolohutter.eu). In questo blog mi vorrei occupare soprattutto di ambientalismo applicato, di movimenti sociali e di polemizzare con quelli che mi sembrano luoghi comuni sbagliati o buchi ingiustificati nel flusso mediatico-politico dominante.

Biblioragazzi

Il blog Le Letture di Biblioragazzi è nato nel 2008 per parlare di libri per bambini e ragazzi e di quel che succede quando le storie incontrano diverse forme espressive e si fanno film, musica, app.

Nel nostro lavoro quotidiano ci occupiamo di biblioteche per ragazzi, di promozione della lettura, di illustrazione. La nostra idea è di proporre non solo novità, ma di provare a fare critica, dicendo cosa ci è piaciuto e cosa no, cosa è troppo simile e cosa è davvero innovativo, cosa ci può ispirare un’attività, cosa c’è di buono in Italia e all’estero e soprattutto se quel che propone il mercato funziona alla prova dei fatti coi giovani lettori. Nel corso di questi anni abbiamo macinato più di mille post, tante letture, molti incontri con insegnanti e bibliotecari; ci siamo messi a guardare anche al digitale; abbiamo cercato di essere una voce indipendente e franca che prendesse le parti dei bambini e dei ragazzi lettori.

In questo spazio vorremmo suggerire letture, tenere alto lo sguardo sull’editoria per bambini e ragazzi e su eventi e manifestazioni, proporre buone pratiche, dire la nostra su quel che succede o – a volte – non succede.

biblioragazziletture

Il nostro logo è disegnato da Sergio Caruso 

Tra i nostri testi Come cambiano i servizi bibliotecari per ragazzi. Nuove tecnologie e nuove prospettive per le biblioteche pubbliche e scolastiche, La biblioteca per ragazzi raccontata agli adulti, La biblioteca per ragazzi.

Cittadinanzattiva

Cittadinanzattiva onlus è un movimento di partecipazione civica che opera in Italia e in Europa per la promozione e la tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori.

Dal 2000 siamo riconosciuti dal Cncu (presso il Ministero dello Sviluppo Economico) come associazione dei consumatori.

Cittadinanzattiva, che nasce nel 1978, conta oggi 115.539 aderenti e 15 associazioni federate, di cui 13 di malati cronici. È presente in Italia con 19 sedi regionali e 250 assemblee locali .

La missione di Cittadinanzattiva trova il suo fondamento nell'art.118 della Costituzione, che recita: "Stato, regioni, province, città metropolitane, comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio della sussidiarietà".

Cittadinanzattiva ha come obiettivi:

intervenire a difesa del cittadino, prevenendo ingiustizie e sofferenze inutili

attivare le coscienze e modificare i comportamenti

attuare i diritti riconosciuti dalle leggi e favorire il riconoscimento di nuovi diritti

fornire ai cittadini strumenti per tutelarsi e dialogare ad un livello più consapevole con le istituzioni

costruire alleanze e collaborazioni indispensabili per risolvere i conflitti e promuovere i diritti.

Cittadinanzattiva si occupa di:

sanità, con il Tribunale per i diritti del malato ed il Coordinamento nazionale delle Associazioni dei malati cronici

politiche dei consumatori, con i Procuratori dei cittadini

giustizia, con Giustizia per i diritti

scuola, con la Scuola di cittadinanza attiva

cittadinanza europa, con Active citizenship network

attivismo civico, in Italia e nel mondo

www.cittadinanzattiva.it

Vittorio Giannella

Vittorio Giannella, pugliese, ho 52 anni vivo a Bussero (MI).

Fotografo free-lance, da anni collaboro con importanti riviste di viaggi e turismo italiane ed estere, da Bell'italia a Dove, da Weekendin a Meridiani; qualche anno fa ho realizzato con la collaborazione di UNESCO un reportage sulle remote isole della Micronesia per Airone.

Attualmente sto portando in giro una mostra dal titolo "quando fotografia fa rima con poesia", luoghi che hanno ispirato rime indimenticabili di poeti e scrittori e che ho cercato di fotografare con le stesse atmosfere e luci. Dall'Irlanda di Yeats al Cile di Neruda, dalle Marche di Leopardi alla Liguria di Montale, un umile tentativo di cogliere con l'obiettivo attimi di questi luoghi, un percorso visivo che guarda la natura con gli occhi della poesia.

Giocabolario

L'interesse per i giochi ricreativi, negli ultimi anni, ha visto aumentare esponenzialmente il pubblico degli appassionati. Ne sono un esempio eclatante le folle oceaniche che partecipano ogni volta alle varie edizioni del Romics, di Lucca Comics & Games o di GiocaTorino: e, dopo la "bim bum bam generation", è ormai arrivata a maturazione la "generazione playstation".

Le attività ludiche (sport, discipline ginniche, rompicapi e passatempi enigmistici, giochi linguistici, giochi per bambini, giochi da tavolo, giochi di simulazione, ecc.) offrono uno straordinario spaccato della vita quotidiana di milioni di italiani di ieri e di oggi, della loro utilizzazione del tempo libero. Questo blog aspira invece a diventare un punto di riferimento autorevole per il mondo dei giochi, e per i milioni di appassionati che lo abitano.

Racconteremo ogni volta una parola di un gioco (il calcio e la scherma, l’aerobica e il pilates, il monopoli e lo scarabeo, il rebus e il sudoku, la briscola e il tressette, il parapendio e il parkour, il nascondino e la campana), uno di quei tanti che hanno fatto la storia dell’Italia e hanno risentito (o ancora risentono) della provenienza geografica dei giocatori: a variare, dal nord al sud della penisola, possono essere regole, valori, denominazioni. L’elenco delle parole che si aggiungeranno via via costituirà la base per un dizionario dei giochi, che sarà arricchito dal vostro contributo di lettori.

Massimo Arcangeli e Sandro Mariani

Massimo Arcangeli - Sono linguista, critico letterario, opinionista e conduttore televisivo. Dirigo l'Osservatorio della Lingua Italiana Zanichelli, e sono Garante per l'Italianistica nella Repubblica Slovacca, e responsabile dell'area periodici della Società Dante Alighieri. Il suo ultimo libro è "Cercasi Dante disperatamente. L'italiano alla deriva" (Roma, Carocci, 2012).
Twitter: @MassimoArcangel 

Sandro Mariani - Ho iniziato ad occuparmi del mondo ludico un po' per gioco dopo aver incontrato il "Complesso d'Edipo", cioè il mondo folle e incredibile degli enigmisti classici.
Twitter: @manichinoetilic

 

Giovanni Iacomini

Nato e cresciuto a Tagliacozzo (AQ). Maturità scientifica, laurea in Scienze politiche alla Sapienza. Vivo a Roma, dove ho fatto gli studi universitari, il militare come Vigile del fuoco e da un quindicennio insegno dentro Rebibbia.

Amo viaggiare. Ho visitato, in buona parte in bicicletta, gran parte delle regioni italiane ed europee e mi sono spinto in vagabondaggi in tutti e cinque i continenti. Passione e curiosità per la scoperta di luoghi e culture differenti, raccolti in reportage fotografici.

Non posso fare a meno di leggere MicroMega (http://temi.repubblica.it/micromega-online/), scrivere di politica, ascoltare i Pink Floyd, vedere certi film, girare per le città in cerca di arte, godere della natura, riconoscere la bellezza, respirare la libertà, parlare e scherzare con gli amici, immergermi in acque termali, stare al sole, guardare la luna, fare sport, pedalare, andare in montagna, soprattutto con la neve, infervorarmi alle partite di rugby.

Non ho mai smesso di studiare diritto, economia, storia e preistoria.

Seguo appassionatamente la politica: ho fatto un’esperienza settennale come consigliere comunale, indipendente in liste civiche. Continuo a definirmi illuminista senza partito, anzi orfano di una qualunque rappresentanza.

L’occupazione principale è badare a…moglie e due figli piccoli, rispetto ai quali mi sento un perfetto “mammo” del terzo millennio: sto crescendo un bimbo fantastico e la sorellina segue a ruota.

Dedico quel poco che resta del tempo libero a riparare gli acciacchi di una vita di sforzi e attività sportive: posturale, metodo Souchard.

Domenico Iannacone

Nato in Molise, 48 anni, ha iniziato a fare il giornalista per la carta stampata, collaborando con “Il Corriere del Molise” e “Il Quotidiano del Molise” per i quali si è occupato di cronaca e politica. E’ stato caporedattore nell’emittente televisiva Teleregione, ideando e conducendo programmi di attualità. Dal 2001 al 2003 fa parte della redazione di Okkupati, Raitre. E’ autore del documentario “Grammatica di un terremoto”, indagine sul sisma di San Giuliano di Puglia dell’ottobre 2002. E’ stato inviato di Ballarò dal 2004 al 2008 e di Viva l’Italia di Riccardo Iacona nel 2007. Nel 2008 ha realizzato sempre per Raitre il film-documentario Vacanze d’Italia. E’ vincitore del Premio Ilaria Alpi edizione 2008 con il reportage “Il terzo mondo” ed edizione 2010 con il reportage “Il progetto, storia di un’Italia incosciente”.

Rosaria Iardino

Sono Consigliera Comunale del Pd a Milano, giornalista ed esperta di diritti civili e politiche sociosanitarie, temi che sostengo e promuovo da anni. Vivo ad Arese con la mia famiglia e negli anni ho maturato molteplici esperienze nel mondo associazionistico e dei diritti sia a livello nazionale che internazionale: è in questo modo che ho compreso che il bene sociale nasce anche dal mettersi al servizio della comunità.

Sono presidente di Donne in rete onlus, che si propone di tutelare la salute fisica e psicologica delle donne, e presidente onorario di Nps Italia onlus, il primo network interamente formato da persone hiv+, che ha come obiettivo l’informazione e la prevenzione in ambito di malattie sessualmente trasmesse.

Faccio parte dell'Assemblea Pd per il collegio di Rho-Legnano.

Marco Imperato

Sono un europeo apolide (nato a La Spezia, cresciuto a Milano, poi Sicilia e ora Bologna); faccio quello che ho sempre desiderato fare... ovvero il pubblico ministero. Dopo quattro anni in Procura a Marsala, dal 2008 lavoro in Emilia Romagna e sono membro dell'ANM, nella quale cospiro perché in Italia si affermi la legalità e venga difesa la nostra bellissima Costituzione.

Il mio libro più recente, edito per Effepi Libri s'intitola Dialoghi sulla Costituzione

Giulia Innocenzi

Sono nata a Rimini e vivo a Roma da quando ho cominciato l'università, anche se sono riuscita a inserire alcune parentesi all'estero (Las Vegas, Parigi, Bruxelles). Mi sono laureata in Scienze politiche alla Luiss con una tesi sulla partitocrazia, e durante l'università ho lavorato per l'Associazione Luca Coscioni e per i Radicali. Nel 2008 mi sono candidata alle primarie per il Segretario dei Giovani Pd, e ancora aspettiamo i risultati ufficiali. Nell'attesa su Red tv ho condotto Punto G, il mio programma di approfondimento sull'attualità politica. Nel 2009 ho condotto Generazione zero, lo spazio dedicato ai giovani di Annozero, e nel frattempo ho lavorato per la costruzione della comunità di Italia Futura.  Da oltre un anno sono la responsabile italiana di Avaaz.org, la comunità globale di mobilitazione on-line che ha 14 milioni di membri nel mondo e oltre 700.000 in Italia. E ora viviamo la sfida di Servizio Pubblico, il programma di Michele Santoro della cui associazione sono Presidente. Nel maggio 2011 è uscito il mio romanzo "Meglio fottere, che farsi comandare da questi", mentre nel febbraio 2012 il mio libro-intervista a Margherita Hack, "La stella più lontana".  

Vincenzo Iurillo

Sono nato nel 1970 e ci misi un po’ per capire che il giornalismo era la mia strada. Iniziai a farlo sul serio a 26 anni: tanta gavetta, pezzi di cronaca locale, bianca, giudiziaria, un contratto che non arrivava mai e arrivò quando mi stavo disamorando del mestiere, piccoli scoop, un’intervista del 1997 a due pm della Procura di Torre Annunziata sulla riforma dell’articolo 513 del codice di procedura penale di cui sono fiero ancora oggi: era bellissima e anticipò di due anni le nefaste conseguenze che la modifica normativa ebbe sul processo alla Tangentopoli sorrentina.

Già. Vivo in costiera sorrentina e non ho mai voluto lasciare il mio paesello. La mia casa è qui e nulla mi strapperà a questo destino. Nel 2009 ho scritto con Bruno De Stefano un libro, “La Casta della Monnezza” (Newton Compton), col quale abbiamo fatto il pelo e il contropelo alle nefandezze della classe politica campana, una delle più inette e compromesse del mondo. Collaboro al Fatto Quotidiano e a ilfattoquotidiano.it sin dall’inizio.

Minzoparade

Dalla già mitica pompetta salva-vino alla più lussuosa clinica per i nostri amici a quattro zampe, passando per le concitate polemiche sul cane caduto dal traghetto. Le notizie pop del Tg di Uno probabilmente ci risolleveranno dalla crisi, o forse riusciranno persino a convincere Reporters sans frontières che in Italia la stampa gode di ottima salute.

Per il momento l'unico risultato è la nascita della Minzoparade, sport nazionale nato proprio sul sito de Il Fatto Quotidiano da un'idea di Ernesto Salvi, che decreterà con il vostro prezioso aiuto la notizia più notizia del secolo.

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Valerio Jalongo

Sono inopinatamente laureato in filosofia con una tesi sul cinema italiano. Dopo aver partecipato all’esperienza della scuola Gaumont, mi sono trasferito a Los Angeles, dove ho studiato Cinema alla University of Southern California. Ho vinto il Premio De Sica per il documentario “Dream City” girato a Los Angeles. Il mio primo lungometraggio, “Messaggi quasi segreti” è stato miglior film al Festival Internazionale Scrittura e Immagine 1997, e invitato ai festival di Montreal, Mar del Plata, Mosca, Dublino. Negli anni seguenti ho realizzato documentari d’interesse sociale e film per la televisione. Dal 2001 ho creato un gruppo di scrittura creativa con i detenuti del carcere romano di Rebibbia, e nel 2003 ho realizzato “Sulla Mia Pelle”. Il film, interpretato da Ivan Franek e Donatella Finocchiaro, racconta la storia di un detenuto semilibero che lavora in una zona della Campania dominata dalla camorra. Presentato in concorso al Festival Internazionale di Torino e al Festival Internazionale di Bangkok, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti in Italia e all’estero. Dal 2005 ho partecipato prima all’esperienza dei registi indipendenti Ring poi a quella del movimento Centoautori. Ho realizzato il documentario “Di me cosa ne sai?” un’inchiesta sulla storia del cinema italiano e sulle trasformazioni culturali del nostro paese negli ultimi trent’anni. Presentato nel 2009 alle Giornate degli Autori a Venezia, e ai Festival di Londra e Amsterdam, ha ricevuto il premio della Federazione Italiana dei Circoli del Cinema. Il mio ultimo film, “La scuola è finita” con Valeria Golino e Vincenzo Amato, è stato presentato in concorso al Festival di Roma 2010.

Anna Jannello

Milanese, giornalista, per trent’anni a Panorama, oltre la metà passati alla redazione Esteri. Una predilezione (osteggiata da tutti i miei direttori) per i paesi “sfigati”, soprattutto africani. Sono laureata in letteratura inglese con una tesi su ”Il linguaggio nel teatro di Harold Pinter” - il sogno della mia vita era intervistarlo. Ho viaggiato per lavoro e per passione, continuerò a farlo. Insegno yoga e mi occupo di cooperazione internazionale. Per Terre di Mezzo ho scritto La grande casa di monsieur Diallò, diario di un viaggio di turismo responsabile in Senegal, e La musica del deserto, reportage sui festival musicali in Mali.

Kiave

Rapper. Sì avete letto bene, faccio questo nella vita: il Rapper. Sono Cosentino di nascita, ma ormai nomade grazie ai continui traslochi e ai continui live. Tengo salde le mie radici calabre di cui vado fiero e cerco di rappresentare la mia terra ovunque, spostandomi il più possibile perché “viaggiare vuol dire allargare i confini del cielo”. Ho studiato Filosofia all’Università, poi Ingegneria del suono e ho fatto più lavori di quelli che riesco a ricordare, tutto per mantenermi e dedicare la mia vita alla Musica. Non vi annoio con la mia discografia o con l’elenco delle battle di FreeStyle che mi hanno visto protagonista, perché sono notizie facilmente reperibili in rete. Quello che basta sapere su di me è che io sono solo una voce, un esponente di qualcosa di più grande chiamato HipHop: una cultura che da molti anni, ormai, nutre le menti di giovani e non, per portare conoscenza e speranza in luoghi dove queste due entità spesso non trovano posto. Per me l’HipHop è una via d’uscita, un movimento che racchiude 4 discipline (Mcing, Writing, Breaking,e Djing) atte ad offrire una forma d’arte che risulti essere un antidoto alla violenza e alla negatività che invade le strade. La mia arte mi permette di far confluire in creatività tutto l’oscurità che la vita ha impresso nel corso degli anni dentro me. Il desiderio di divulgare questo pensiero, di usare la musica come mezzo per cambiare il mondo, di usufruire dell’arte per dare una speranza a chi ormai è costretto a vergognarsi dei propri sogni, mi hanno portato fin qui. Questo sono io, qualcuno mi chiama Mirko, in molti Kiave… il piacere è tutto mio.

www.mirkokiave.com

www.twitter.com/mirkokiave

www.youtube.com/mirkokiave

www.blue-nox.com

Le mie produzioni musicali: https://itunes.apple.com/us/artist/kiave/id252280893

Kerry Kennedy

Sono Kerry Kennedy, settima figlia del Senatore Robert Francis Kennedy. Sono presidente del Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights e presidente onorario della organizzazione italiana Robert F. Kennedy Foundation of Europe.
Sono l’autrice di un best seller, Being Catholic Now, Prominent Americans talk about Change in the Church and the Quest for Meaning e di Speak Truth To Power.
Ho cominciato a lavorare nell’ambito dei diritti umani nel 1981, investigando gli abusi commessi da funzionari dell’Immigrazione statunitensi ai danni di rifugiati da El Salvador. Da allora ho dedicato la mia vita alla promozione di una giustizia sociale, alla protezione dei diritti fondamentali di ogni essere umano e alla tutela dello stato di diritto, i valori portati avanti da mio padre. Nel 1988 ho fondato il Robert F. Kennedy Center for Human Rights e ho guidato più di cinquanta delegazioni per i diritti umani in tutto il mondo.
Sono molto orgogliosa di avere fondato Speak Truth To Power, una iniziativa globale che comprende il mio libro, uno spettacolo teatrale, una mostra fotografica del Premio Pulitzer Eddie Adams, un documentario della PBS e il progetto educativo. Ho promosso inoltre una legislazione federale che ha incrementato i fondi destinati alla tutela dei difensori dei diritti umani.
Ho partecipato attivamente a ogni campagna elettorale dal 1968.
Sono madre di tre figlie, Cara, Mariah e Michaela.
www.rfkcenter.org
www.rfkennedyeurope.org

Elena Kokkinomagoulos

Nata a Bologna da padre greco e madre italiana. Dal 2005 al 2009 studentessa presso la University of Southern Mississippi.

Peter Kruger

Sua passione predominante è l’azienda principiante. Ho studiato fisica teorica, ma da oltre 15 anni mi occupo di Internet e di economia digitale. Polacco per parte di madre e sudafricano per parte di padre, sono nato a Milano, ma romano di adozione. Ho ricoperto vari ruoli nell’industria dei media e della tecnologia, dal project management al business development, dalla programmazione software alla comunicazione e marketing, dalla consulenza per i fondi d’investimento all’amministrazione aziendale. Mi sono laureato con una tesi in meccanica statistica delle reti complesse presso l’Università La Sapienza di Roma, scuola che ha dato contributi storici allo sviluppo della rete italiana. Ho lavorato per numerose aziende nazionali e internazionali, tra cui RAI, Gruppo L’Espresso e Tiscali, occupandomi principalmente del lancio di nuovi servizi Internet e media. 

Fare sempre lo stesso lavoro non mi piace. Ho ricoperto ruoli di consulente, dirigente, amministratore delegato e presidente di varie società del settore. Come consulente ho anche ricoperto ruoli istituzionali per il Ministero delle Comunicazioni durante l’ultimo governo Prodi. Partecipo attivamente come convegnista e formatore, oltre ad intervenire regolarmente sulla stampa  nazionale per divulgare e promuovere la cultura digitale nel paese. Tra le iniziative più recenti a cui mi sono dedicato, l’appello www.agendadigitale.org rivolto alla politica nazionale e alla società civile perché i temi dello sviluppo tecnologico e di Internet vengano messi al centro del dibattito nel paese.

 Oggi sono amministratore delegato di eZecute (ezecute.com), una società che investe e fornisce supporto alle aziende di Internet nella loro fase di start-up. Credo fermamente che il futuro dell’Italia si giochi sul rilancio di un ruolo leader del paese nei settori scientifici e tecnologici. Sono un vorace divoratore di conoscenza negli ambiti storici, economici, scientifici e tecnologici. A tempo perso mi piace programmare algoritmi nel linguaggio C. Ho messo per la prima volta le mani su Internet attraverso un terminale VAX della Digital nel 1993. Da allora, per me Internet è una missione.

Alberto Bassi

Storico e critico del design, ambito di cui mi occupo da qualche decennio, dopo una formazione nel campo dell’arte contemporanea. Professore associato all’Università Iuav di Venezia, progetto e scrivo libri, articoli per la carta stampata, ma alla fine del millennio scorso ho fondato e condotto design-italia, primo sito italiano indipendente nel settore; poi curo mostre e iniziative varie ed eventuali collegate al tema. Provo a raccontare il design come strumento eticamente accorto per l’innovazione di comportamenti e significato di alcune cose del mondo.

Fulvia Lakovic

Sono cresciuta a Cittanova d’Istria. All’età di diciotto anni decido di venire a Bologna a studiare Storia dell’arte. Dopo la laurea al Dams e un master in Museologia scelgo di rimanere nel capoluogo emiliano: "Ormai sono una bolognese", penso. A dire il vero la voglia di mare era tanta però, nel frattempo, mi sono innamorata e sposata… insomma, il destino comincia a giocare a 360° a favore di Bologna.

Una bella mattina mi sveglio madre e comincio a osservarla da un altro punto di vista, capovolgo la macchina da presa e dimentico quelle che potevano essere le impressioni negative, poche a dire il vero. Inizio a pensare e lavorare per la città, dapprima realizzando dei video-art didattici, e poi ideando ed elaborando il progetto “Il teatro nel museo e il museo nel teatro” (2006-2007). Penso al “risveglio” di Bologna… voglio rivelare quell’anima nascosta e custodita da secoli gelosamente… e ne sono ancora convinta: la direzione è quella giusta.

Ora faccio la guida turistica, continuo a curare progetti culturali tra i quali “Come racconta la città” con la pretesa di render Bologna ancora più affascinante…

www.boretro.com

Angela Lamboglia

Calabrese d’origine, ma trapiantata da molti anni a Roma, laureata in Filosofia. Collaboro con diverse redazioni giornalistiche on line e con il trimestrale Dwf - Donna Woman Femme, rivista storica del femminismo romano a cui devo, tra le altre cose, il fortunato incontro con le altre diversamente occupate. Con loro ho curato nel 2010 due numeri della rivista dedicati al lavoro, Diversamente occupate e Lavoro. Se e solo se, all'origine del blog diversamenteoccupate.blogspot.com. Faccio parte del progetto Iaph Italia, sezione italiana dell’Associazione internazionale delle filosofe.

David Lane

Sono un giornalista e scrittore britannico, vivo in Italia da 38 anni e dal 1994 sono corrispondente dell'Economist per i settori affari e finanza. Nella mia esperienza italiana, sono stato anche il coautore di alcuni approfondimenti giornalistici e libri dedicati a Silvio Berlusconi, che hanno avuto eco sia da voi che in Europa. Recentemente ho pubblicato per la casa editrice Laterza Terre profanate, un reportage sul mezzogiorno e le sue contraddizioni, prima fra tutte la criminalità organizzata.

Monica Lanfranco

Sono giornalista, formatrice sui temi della differenza di genere e sul conflitto, sono femminista, i miei siti sono www.monicalanfranco.it, www.radiodelledonne.org, www.mareaonline.it, www.altradimora.it e manutenzionilapiece.

Ultimo libro: Uomini che (odiano) amano le donne-virilità, sesso violenza: la parola ai maschi (Marea Edizioni).

Da 17 anni dirigo il trimestrale femminista Marea.

Luciano Lanza

Sono un giornalista. Nel 1971 sono stato fra i fondatori del mensile “A rivista anarchica”, di cui sono stato redattore per dieci anni. Dal 1980 al 1996 ho ricoperto il ruolo di responsabile del trimestrale “Volontà”. Nel 1999 sono stato fra i fondatori del trimestrale "Libertaria. Il piacere dell’utopia", che ho diretto fino al 2011. Dal 2013 dirigo l’annuario “Libertaria”: primo volume L’anarchismo oggi. Un pensiero necessario. Fra i fondatori del Centro studi libertari/Archivio Giuseppe Pinelli di Milano, ho pubblicato Bombe e segreti. Piazza Fontana: una strage senza colpevoli (2009). Sono fra gli autori di Pinelli. La diciassettesima vittima (2006), Piazza Fontana 43 anni dopo (2012). Ho lavorato ai quotidiani “Il Globo”, “Piazza degli Affari”, ai mensili “Successo”, “Sipario”, “Espansione”, ai settimanali “Milano Finanza”, “il Mondo” e “Oggi”.

Simona Lanzoni

Mi sono laureata in Scienze Politiche ormai tanti anni fa, mi occupo di diritti umani, contrasto alle discriminazioni di genere e alla violenza, pace, microfinanza e per finire adoro la geopolitica. Si lo so, sono troppi argomenti ma cosa ci posso fare? Sono troppo curiosa e faccio troppe cose. Lavoro da sempre con Pangea per promuovere diritti ed economia, per l’empowerment delle donne e delle bambine.

Sono vicepresidente di Pangea ma anche la responsabile dei progetti. Cosa preferisco fare tra le due cariche? ..essere tra le persone, tra le donne sui progetti!

Ho vissuto quasi tre anni a Kabul, poi tra Nepal e India sino a quando dopo cinque anni sono tornata in Italia, nuovi progetti nuove responsabilità.

Nel 2009 ho iniziato a fare Advocacy tra i vari impegni. Che cosa è? Non mi basta che qualcuno mi dia un pesce per sfamarmi, o mi insegni a pescare in un fiume di proprietà privata, l’advocacy sono le azioni che danno il diritto a tutti di pescare nel fiume!

Coordino la Piattaforma CEDAW, rete di associazioni nazionali, con la mia collega Claudia. Come piattaforma abbiamo redatto il rapporto ombra nel 2011.

Siamo tra le promotrici della Convenzione NoMore! per il contrasto alla violenza contro le donne in Italia con le principali organizzazioni nazionali che si occupano del fenomeno.

Infine siamo a RITMI, rete italiana degli operatori di microfinanza e nella European micro finance network.

Come dice Ghandi sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo!

www.pangeaonlus.org

www.youtube.com/pangeaonlus

Riccardo Lenzi

Giornalista free lance, sono nato a Bologna nel 1974.  Lavoro al centro giovanile di Pianoro (BO) e sono coordinatore del network "Piantiamolamemoria" (www.piantiamolamemoria.org). Ho partecipato alla redazione del periodico online domani.arcoiris.tv. Ho scritto due libri: L'Altrainformazione. Quattro gatti tra la via Emilia e il web (Pendragon, 2004) e, insieme ad Antonella Beccaria, Schegge contro la democrazia. 2 agosto 1980: le ragioni di una strage nei più recenti atti giudiziari (Socialmente, 2010).

Cinzia Leone

Ciao sono Cinzia Leone l'attrice... non so se vi ricordate chi sono... ma se non ve lo ricordate campate benissimo lo stesso...

Alessio Liberati

Sono un giudice civile e in passato sono stato giudice penale e giudice del lavoro, e, per otto anni, giudice amministrativo. Ho scritto oltre 40 libri in diverse materie giuridiche e partecipo regolarmente a convegni e conferenze in Italia ed all'estero. Ho svolto docenze presso la scuola di specializzazione per le professioni legali di diverse università. Da anni sono fortemente impegnato nello studio dei problemi della giustizia e nell'attività volta ad ottenere una maggiore trasparenza ed indipendenza dei poteri pubblici. Non ho alcuna appartenenza politica e sono socio fondatore ed attuale presidente dell'Associazione Magistrati Italiani, l'unica associazione italiana che coinvolge sia magistrati ordinari che amministrativi che contabili.

Gherardo Liguori

Background giuridico-economico, con esperienza nella realizzazione di siti web, in comunicazione politica e nel social media marketing.

Collaboro attualmente con Andrea Colletti, Deputato del Movimento 5 Stelle, Capogruppo in Commissione Giustizia.

Ho un blog su il Fatto Quotidiano su temi di anti-corruzione e nuove tecnologie.

La mia tesi sul whistleblowing - relativa alla tutela di chi denuncia illeciti nell'interesse pubblico - è in corso di pubblicazione sulla rivista giuridica "La responsabilità amministrativa delle società e degli enti" (i primi due capitoli sono già stati pubblicati).

Sono stato ricercatore per il "Legal Research Group" nazionale di ELSA in tema di privacy e nuove tecnologie.

Da sempre creativo e con la folle ambizione che ognuno di noi, nel suo piccolo, possa davvero cambiare il mondo.

Linkedin: Gherardo Liguori

Marco Lillo

Sono nato a Roma nel 1969. Ho scritto “Il Bavaglio” nel 2008 e “Papi” nel 2009, entrambi con Gomez e Travaglio per Chiare Lettere, e “Reperto Raiot”  (venduto con il dvd di Sabina Guzzanti) per Bur. Con Udo Gumpel ho  realizzato nel 2010 il dvd “Sotto scacco”, allegato al Fatto Quotidiano, sui rapporti tra mafia e politica, da Capaci al processo Dell'Utri. Nel 2009 mi è stato assegnato il Premio Borsellino. Oggi potevo essere un avvocato tributarista ma nel 1994 ho lasciato lo studio associato dove lavoravo per ripartire dalla scuola di giornalismo. Mi piaceva l'idea di raccontare il mondo. Poi ho scoperto che il mondo è peggiore di come mi era stato raccontato e sono diventato un giornalista investigativo. Dopo 9 anni a L'Espresso nell'estate del 2009 ho cambiato ancora per partecipare alla fondazione del Fatto Quotidiano. In via Orazio c'era una stanza vuota. Grazie ai lettori oggi c'è un grande giornale.

Manlio Lilli

Sono nato 46 anni fa a Roma, dove ho deciso di fare l’archeologo. Laurea (a Roma), dottorato e post dottorato (a Bologna) e insegnamenti a contratto (a Perugia) le tappe di un percorso tutt’altro che concluso. Intanto, quando capita, continuo a lavorare nei cantieri archeologici.

Ho partecipato e condotto diversi scavi a Roma, Pesaro, Grumentum e Lucera e campagne di ricognizione, tra cui quelle nei territori della Valle del Salto, in Abruzzo, e di Lanuvio, Ariccia e Velletri nel Lazio. Ho prodotto, oltre a non poche voci nell’Enciclopedia Archeologica e nel Mondo dell’Archeologia (a cura della Treccani), numerosi articoli e approfondimenti, editi in collane e riviste prestigiose. Le mie ricerche topografiche, in gran parte incentrate sull’età romana, spaziano in diversi ambiti geografici, dall’Italia settentrionale (Emilia Romagna), a quella centrale (Umbria, Marche e Lazio), con una particolare attenzione a diversi contesti del territorio laziale (settore meridionale e sud-orientale). Sono autore di tre monografie sui centri antichi laziali di Lanuvio (Lanuvuim. Avanzi di edifici antichi negli appunti di R. Lanciani, L’Erma di Bretschneider, Roma 2001), Ariccia (Ariccia. Carta Archeologica, L’Erma di Bretschneider, Roma 2002) e Velletri (Velletri. Topografia della città e del territorio, L’Erma di Bretschneider, Roma 2008).

Alla ricerca scientifica ho da anni deciso di affiancare l’opera di divulgazione. Così dopo aver collaborato con il web magazine di Farefuturo e Il Futurista, attualmente i miei contributi compaiono sull’Istituto di Politica, Libertiamo, Linkiesta e Lettera 43.

Felice Lima

Sono magistrato dal 1986. Sono stato giudice penale e pubblico ministero in Sicilia. Negli anni delle stragi ho condotto con esito positivo alcune importanti inchieste sui rapporti fra mafia, politica e impresa. Adesso faccio il giudice civile. Mi batto da tempo in difesa dell’indipendenza dei magistrati non solo dal potere politico, ma anche dai gruppi di potere interni alla magistratura. Alcuni anni fa ho dato vita, con alcuni colleghi, al blog “Uguale per Tutti”. Con Bruno Tinti e altri ho scritto “Toghe Rotte”.

Emiliano Liuzzi

Sono nato nel 1969, a Livorno. Un paio di decenni dopo era a New York, Columbia University, master in giornalismo. Da New York un biglietto senza ritorno, nel 1994, per Belluno, start up del Corriere delle Alpi, praticante. Mi chiamò Mario Lenzi e non mi restò altro che ubbidire. Poi ho fatto il globetrotter nei giornali locali della Finegil (Nuova Sardegna, Alto Adige, Trentino, Il Tirreno), da nord a sud, una quindicina di direttori e capicronisti da cui ho imparato a consumarmi le scarpe tra questure e tribunali: Ennio Simeone, Fabio Barbieri, Sandra Bonsanti, Bruno Manfellotto, solo per citarne alcuni. Ho collaborato a Diario, Panorama,e l'Espresso. Dopo due anni da direttore-fondatore al Corriere di Livorno, sono arrivato al Fatto grazie a Peter Gomez. "E' il tuo posto", mi ha detto un anziano collega. "Probabile che ti stessero aspettando". Sono stato anche disoccupato per un anno, giusto il tempo per capire che non sono stato io a dare una vita al giornale, ma è il giornale che ha dato una vita a me. Non bevo alcolici, in compenso fumo un pacchetto al giorno. Allo sport praticato preferisco San Siro, trotto o galoppo, non faccio distinzione. Non ho una mia città: vivo dove c'è da lavorare.

Giuseppe Lo Bianco

Sono cronista di giudiziaria da 27 anni e ho scritto alcuni saggi sul rapporto tra mafia e politica, tra cui ''L'Agenda Rossa di Borsellino'' (2007), ''Profondo nero'' (2008), e ''L'Agenda nera della Seconda Repubblica'' (2010), tutti pubblicati da Chiarelettere. Ho lavorato al ''Diario'', al Giornale di Sicilia, e al giornale ''L'Ora'' di Palermo, a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta. Dopo la chiusura de ''L'Ora'', sono stato assunto all'ANSA di Palermo dove ho lavorato come capo servizio aggiunto fino a dicembre del 2009. Ho collaborato inoltre con L'Espresso e con Micromega. Oggi scrivo per il Fatto Quotidiano.

Enrico Lobina

Sono nato nel 1979 e ho vissuto a Cagliari. Nell’aprile del 2003 mi sono laureato in Scienze Politiche, indirizzo internazionale.

Dopo un periodo di studio a Milano, ho lavorato sei mesi in Viet Nam. Nel frattempo, ho cominciato nel 2004 un dottorato in “Storia, Istituzioni e Relazioni Internazionali dell’Asia e dell’Africa” a Cagliari. La tesi di dottorato è diventata un libro, pubblicato nel 2010, dal titolo “Viet Nam, le radici della resistenza”.

Nel frattempo, dall’aprile del 2005 alla fine del 2006, sono stato consulente del Ministero degli Affari Esteri.

Dal 2007 lavoro presso la Regione Sardegna, prima presso lo staff del direttore generale dell’agricoltura e poi presso il servizio pesca. Nel 2008 ho lavorato per conto delle Nazioni Unite presso l’Ambasciata d’Italia a Pechino. Il soggiorno cinese mi ha permesso di studiare la realtà dell’Impero di Mezzo.

Dal 1995 sono iscritto al Partito della Rifondazione Comunista, ma nel 2013 non ho rinnovato la tessera. Ho fondato diversi comitati e collettivi, e tra il 2006 ed il 2007 sono stato consigliere circoscrizionale.

Milito in diverse associazioni di massa, tra cui la CGIL e l’ANPI.

Nel 2011 sono stato eletto in consiglio comunale a Cagliari. Da consigliere comunale ho preferito il ruolo di capogruppo a quello di presidente di una commissione.

Collaboro con l’Università di Cagliari.

Pia Locatelli

Sono da sempre interessata alla politica internazionale e ai movimenti femminili nel mondo. In questo campo, sono stata osservatrice internazionale prima in Cile per lo svolgimento del plebiscito su Pinochet e per le successive prime elezioni democratiche, in seguito in Sudafrica per le prime elezioni del dopo apartheid, in cui è stato eletto presidente Nelson Mandela, e per le elezioni del Parlamento serbo.

Dopo la guerra dei Balcani, sono entrata nell’Ufficio di presidenza della Gender task force del Primo tavolo della democratizzazione e dei diritti umani per il Patto di Stabilità per i Balcani; in questo ruolo mi sono impegnata per la formazione politica delle donne e ho continuato a svolgere un’azione di convincimento su numerosi leader di vari Paesi dell’area per favorire la presenza delle donne nelle istituzioni.

Dal 1996 partecipo alla sessione annuale, che si tiene a New York, della Commissione delle Nazioni Unite sulla condizione delle donne. Dal 1997 al 2003 ho fatto parte della Commissione Nazionale di Parità e delle Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio, con l’incarico delle relazioni internazionali. Nel 2010 ho presieduto il gruppo di lavoro per la “Predisposizione della proposta italiana per il prossimo 8° Programma Quadro europeo in un'ottica di genere” del Tavolo di Concertazione istituito dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio per assicurare l’attuazione di politiche di pari opportunità a tutti i livelli della scienza, della tecnologia e della ricerca scientifica.

www.pialocatelli.it

www.youtube.com/user/pialocatelli

Massimiliano Lombardo

Convinto che, come ripeteva il professor Keating, “Parole e idee possono cambiare il mondo”. Chiamatemi anche Masino (Massimiliano è troppo lungo), sono nato a Palermo nel maggio del 1982, tra gli omicidi La Torre e Dalla Chiesa per intenderci. Formato nel movimento studentesco dove ho conosciuto la bella politica: dai cortei alle occupazioni, dal sindacato degli studenti alla rappresentanza degli universitari, passando per l’organizzazione di eventi culturali e la nascita dell’Arci Blow Up. Vivo la splendida stagione dei movimenti - partecipo alle giornate del G8 di Genova e del Social Forum, alle marce per la pace e alle mobilitazioni della CGIL- chiedevamo “il migliore dei mondi possibili”, ma alla fine ci siamo ritrovati a essere la Generazione Perduta. Nello staff di Rita Borsellino per le elezioni regionali del 2006, mi occupo in particolare di giovani, dando vita all’esperienze “Ritaexpress” e “Itaca Village”. Intanto mi sudo una laurea in Storia e – nel tentativo di unire la passione per la politica con l’esperienza che questa mi ha dato – mi ritrovo a studiare comunicazione. Conseguo il Master in Management della comunicazione sociale politica istituzionale allo IULM di Milano. Vivo due esperienze di stage, la prima al Parlamento europeo, e la seconda alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Alle ultime elezioni amministrative mi candido nella lista del Pd, partito al quale sono iscritto. Oggi preparo la tesi di comunicazione politica per la laurea magistrale, e collaboro con Legacoop Palermo- come responsabile di Generazioni- occupandomi principalmente di start up per giovani e di cooperazione.

In attesa d’iniziare a scrivere la mia prima sceneggiatura- comincio con questo blog- per dare un’immagine alle tante storie che ci appartengono. Per raccontare una generazione e una Sicilia diversa dalle retoriche dominanti. O forse semplicemente per sentirmi meno perduto.

Franco Fondriest e Luca Lombroso

Franco Fondriest

Sono di origine trentine, ho trascorso la maggior parte della mia vita a Modena, di cui mi considera, a pieno titolo, un cittadino adottivo. Mi sono laureato in pedagogia ed ho svolto la mia attività lavorativa prevalentemente nella mia città, prima per più di dieci anni come insegnante e poi per altri venticinque come direttore didattico. Ho partecipato attivamente al dibattito cittadino sui più disparati problemi con particolare attenzione a quelli della mobilità sostenibile e della coesione sociale. Ho promosso la costituzione della sezione cittadina del Movimento Consumatori di cui sono stato per anni animatore e presidente; successivamente sono stato co-fondatore di Modena Civile, un’associazione che aveva come fine principale quello dello sviluppo della cultura dei diritti e dei doveri da parte dei cittadini e delle istituzioni. Ho fatto parte del direttivo provinciale della CGIL scuola; ho dato il mio contributo al comitato consultivo misto del Policlinico di Modena; ho partecipato al gruppo di studio dell’ufficio scolastico regionale sulla storia del tempo pieno. Sono stato per anni collaboratore per la parte giuridico legislativa dell’associazione italiana dislessia. Dal 2004 al 2007 presidente di una circoscrizione cittadina, quale indipendente di centro-sinistra e dopo il mio pensionamento ho collaborato con interventi settimanali su temi di attualità con La Gazzetta di Modena, L’Informazione e Prima Pagina. Nella mia vita privata, scelgo stili di vita improntati alla sobrietà ed alla sostenibilità.

Luca Lombroso

Sono un personaggio televisivo, conferenziere e divulgatore ambientale. All'Università di Modena e Reggio Emilia mi occupo dell'Osservatorio Geofisico presso il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”. Sono vicepresidente dell’Associazione Foreste Per Sempre per la quale seguo una stazione meteoclimatica nelle foreste del Costa Rica. Da oltre 20 anni mi occupo di tempo, clima, ambiente ed energia e giro il mondo in lungo e largo per studio, svago e lavoro. Sono consulente meteo-neve dell’Aeroporto di Bologna e di altri Enti pubblici e privati e, come dico sempre, di Babbo Natale nonché esperto di pupazzi di neve. Dal 2003 al 2007 ho partecipato a "Che Tempo Che Fa" condotto da Fabio Fazio su Rai 3. In TV e radio sono spesso ospite e ha collaborato a numerose altre trasmissioni radio-TV nazionali, fra cui come conduttore “Lombroso Variabile” su Class TV Msnbc-ClassMeteo. Ho scritto vari libri, l'ultimo Apocalypse Now? clima ambiente cataclismi. Possiamo salvare il mondo.ora. Edizioni Artestampa. Sono stato protagonista e/o autore di vari filmati e viaggiatore nel film “Secchia dal Crinale al Po, viaggio lungo il fiume alla ricerca di un parco”. Dopo il “Bilancia d’Oro”, del 2006, a gennaio 2013 ho ricevuto, in Campidoglio a Roma, il premio “Un bosco per Kyoto” di Accademia Kronos.

Beppe Lopez

Beppe Lopez si occupa di giornali e di informazione da quasi mezzo secolo, come cronista politico, inviato, direttore di giornali, polemista e saggista, collaborando con le più importanti testate italiane. Ha partecipato alla fondazione di Repubblica, ha fondato e diretto quotidiani locali, ha diretto la Quotidiani Associati. Fra i suoi libri, insieme a romanzi di impegno letterario e civile, figurano i saggi Informazione e democrazia (1973), Il quotidiano che non c'è (1995), Il quotidiano totale (1998), La casta dei giornali (2007), Giornali e democrazia (2009) e Antologia del ventennio 1992-2012 (2013). Pubblica un sito intitolato Informazione e democrazia.

Il suo ultimo libro è INDECENTI!

Gianluca Lo Presti

Gianluca Lo Presti, 1982. Nato in Sicilia. Psicologo professionista esperto in Psicopatologia dell’Apprendimento

con Master di II° livello conseguito all’Università degli Studi di Padova.

Svolgo attività clinica privata per la diagnosi e intervento nei disturbi di apprendimento (Dislessia e DSA) e del comportamento (ADHD) in una rete di servizi territoriali neuropsicologia.nelsito.it .

Socio AIRIPA; Collaboratore del testo: Dislessia e altri DSA a scuola;

Autore dei libri: Diagnosi Disturbi Specifici Apprendimento Scolastico, e Diagnosi dei Disturbi Evolutivi;

Su tutti questi temi raccolgo strumenti, procedure e supporti nel blog.

Cosimo Loré

Professore universitario di criminologia nell’ateneo senese, per due quadrienni eletto nel senato accademico, redattore del manuale europeo sui Diritti dell'Uomo, partner dei progetti europei New Magnetometer e StopUselessIonizingTesting in Heart Imaging, coordinatore nel dipartimento di Scienze Biomediche, fondatore e direttore del gruppo di ricerca Scienze Medico-Legali Sociali e Forensi, responsabile degli incontri di studio sui Diritti Umani con Norberto Bobbio, Ennio De Giorgi, Leonardo Sciascia, segretario nazionale di Democrazia Aperta con la presidenza di Massimo Severo Giannini, fondatore dei Referendari Indipendenti, autore dei volumi Giuffrè L’aborto: aspetti medico-legali della nuova disciplina, Aspetti e problemi medico-legali del transessualismo, Cesare Biondi medico legale, Medicina diritto comunicazione, Tra scienza e società.

Margherita Loy

Sono nata a Roma nel 1959. Sono laureata in Lettere moderne, ho fatto un dottorato di ricerca in Letterature comparate, ha condotto programmi su Radio3 e un programma sui libri per Videomusic, storica tv musicale indipendente. Ho lavorato in case editrici, fatto traduzioni, presentazioni di libri; ma la cosa che mi è sempre piaciuta è inventare e scrivere: ho inventato libri di arte per bambini, ho scritto racconti sulla rivista Paragone prima con un pseudonimo e poi con il mio nome, ma la voglia non mi è passata. Oggi vivo a Lucca, ho tre figli, tre cani, un marito artista; un orto e un giardino.

Alberto Lucarelli

Nato a Napoli nel 1963, sono dal 1999 ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico all'Università di Napoli Federico II, e dal 2007 professore a contratto presso l’Università Paris 1 – La Sorbonne.

Componente della Commissione Rodotà per la riforma del regime civilistico della proprietà pubblica e per la difesa dei beni comuni (2007-2008), e redattore dei quesiti referendari contro la privatizzazione dell’acqua, sono stato coordinatore della Commissione di studio della Regione Puglia per il disegno di legge per la ripubblicizzazione della Società che gestisce l’Acquedotto Pugliese.

Co-Direttore della rivista “Rassegna di Diritto pubblico europeo”, sono autore di oltre 100 pubblicazioni in tema di Diritto Pubblico, Diritto dei Servizi Pubblici Locali, Beni Comuni, Partecipazione.

Carlo Lucarelli

Sono nato a Parma nell'ottobre del 1960 e vivo a Mordano, in provincia di Bologna. Ho scritto per il teatro, il cinema, la televisione, la radio e i fumetti. 
Conduco Deegiallo su Radio Deejay e Blu Notte (adesso LucarelliRacconta) su Rai 3, sto finendo la regia di un film, ma soprattutto sono uno scrittore di romanzi, in particolare noir. 

Daria Lucca

Sono nata a Torino nel 1951 ma ho passato la maggior parte della mia vita professionale a Roma, nelle stanze del Manifesto in via Tomacelli. Ho scritto di criminalità e processi, soprattutto penali. Nel 1995, con Paolo Miggiano e Andrea Purgatori ho pubblicato Ustica, a un passo dalla guerra, per Sperling&Kupfer. Poi, dalla fine degli anni '90, mentre esaudivo un antico desiderio laureandomi in beni culturali a indirizzo archeologico, mi sono dedicata alla giustizia civile fino al punto di farne un libro, per l'editore Carocci, Giustizia all'italiana, con prefazione di Guido Rossi. Ho fatto parecchie altre cose, ma questo può bastare.

Andrea Luciano

Teoria e Solfeggio negli anni '70. Mi sono poi diplomato come Tecnico di Laboratorio Chimico Biologico nell’81. Durante gli anni '80 e '90 ho suonato con gruppi underground come Tiratura Limitata, Casino Royale, Investigator, Statuto.

Ho conseguito una Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Milano nel 1991, nel 2000 un Master of Science in Patologia Orale & Special Needs e ho anche diversi perfezionamenti universitari. Dal 2005 sono un Tutore del Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria all’Università degli Studi di Milano. Collaboro nel Reparto di Odontoiatria Geriatrica e trattamento Pazienti a Rischio, il cui direttore è il Prof. Antonio Carrassi. Sono un libero professionista dal 1992 e non cambierei mestiere per niente al mondo... adoro questo lavoro.

Giuseppe Lumia

Sono nato a Termini Imerese il 28 giugno 1960. Consulente di piccole e medie imprese, formatore manager d’impresa, ho iniziato il mio impegno sociale con l’Azione Cattolica Italiana dove ho ricoperto vari incarichi: responsabile del Movimento Studenti della diocesi di Palermo, consigliere diocesano del Settore Giovani, vice Presidente nazionale della FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana). Sono stato Responsabile nazionale del settore Cooperative sociali del Centro nazionale per lo sviluppo della cooperazione e dell’autogestione (Cenasca), nonché Consulente Formez per le politiche sociali del volontariato e per i soggetti sociali non profit del Mezzogiorno. Per diversi anni ho ricoperto l’incarico di Presidente nazionale del MOVI (Movimento di Volontariato Italiano), con il risultato di federare più di mille gruppi di volontariato in Italia. Sono tra i promotori del Terzo Settore Sociale, che raccoglie in tutta Italia esponenti del volontariato, dell’associazionismo, del lavoro e delle imprese per coniugare legalità e sviluppo, contro la mafia e l’individualismo, per una cultura di giustizia sociale, di pace, di salvaguardia dell’ambiente. Ho promosso, inoltre, la “Costituente della Strada” ed il Movimento politico “Agire solidale”. Nel 1990 ho partecipato da indipendente alla fondazione del Partito Democratico della Sinistra, divenendo componente del Primo Comitato Nazionale. In seguito ho dato la mia adesione ai Democratici di Sinistra, entrando a far parte della Direzione Nazionale. Dal 2000 al 2001 ho ricoperto il ruolo di presidente della Commissione parlamentare antimafia. Il 13 aprile 2008 sono eletto Presidente dell’Assemblea costituente del PD siciliano. Attualmente sono senatore della Repubblica. Membro della 5ª Commissione permanente (Bilancio) e componente della Commissione Parlamentare Antimafia, faccio parte del Gruppo del Partito Democratico. Oltre alla lotta alla mafia, mi sono occupato in particolare della chiusura dei residui manicomiali (Relatore dell’indagine conoscitiva sulla chiusura degli ospedali psichiatrici), della Croce Rossa (Relatore dell’indagine conoscitiva sulla croce Rossa Italiana), della riforma dell’assistenza e del settore delle tossicodipendenze, argomento di cui mi occupo da diversi anni (Relatore della legge 45 del 9 febbraio 1999 sulle tossicodipendenze). Numerose le iniziative intraprese e le proposte di legge presentate come primo firmatario e cofirmatario in materia di promozione della piccola e media impresa nel settore dell’agricoltura, dell’artigianato, del commercio, della pesca, dell’industria e del turismo; di assistenza dei servizi sociali a favore del singolo e del nucleo familiare; di prevenzione delle condizioni di disagio e di povertà; di risanamento e occupazione nelle aree depresse; di sanità ed assistenza farmaceutica; di disposizioni per l’attuazione del testo unico sulle tossicodipendenze; di razionalizzazione della finanza pubblica; di innalzamento del limite d’età per l’accesso alla Pubblica Amministrazione. www.giuseppelumia.it

Anna Luppi

Dal 1977 vivo e lavoro a Firenze, e vanto origini livornesi/volterrane. Docente di Anatomia Artistica e Disegno all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove ho studiato Pittura, che ho tradito da qualche tempo per la scrittura e la ricerca sul tema del Corpo fra Arte e Scienza, con particolare interesse alla Storia delle donne (antica femminista - socia fondatrice della Libreria delle Donne nel '79).

Ho insegnato per vari anni anche Disegno al Polimoda per il Corso di Tessuto (ora soppresso) e all'Università di Firenze, al Corso di Moda (in via di soppressione, ma non guardatemi così !)

Ho due figli, Pietro di 23 anni laureato in BioComesichiama all'Università di Glasgow e ora disoccupato (qualora volesse tornare in Italia) e  Agostino di 22 che sta facendo  l'ultimo anno di Design alla Facoltà di Belle Arti Mimar Sinan di Istanbul (Erasmus dal Politecnico di Torino). Nel dicembre 2011 è uscito “Visioni Anatomiche: Il barocco e il piacere del nudo” per Silvana Editoriale, terzo volume di una collana dedicata alle immagini dell'Anatomia Artistica fra Arte e Medicina, dal '500 ad oggi, realizzata assieme a Roberto Paolo Ciardi, Andrea Carlino e Annamaria Petrioli Tofani.

Beatrice Luzzi

A vent’anni entro nella giungla Rai e a ventisette in quella Mediaset, riesco ad uscirne viva e da più di quattro anni interpreto con notevole orgoglio un monologo teatrale scritto da Nando Dalla Chiesa: ‘Poliziotta per amore’ (Premio Rocco Chinnici 2010).

Filmmaker di due documentari di impegno sociale, uno sulle attività di Cittadinanzattiva e uno su quelle di Libera di cui racconto in particolare il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie nel sud d’Italia: ‘Italia Nostra Cosa’ (Premio Giancarlo Siani 2007, Premio il Paese delle Donne 2007).

Alla ‘prospettiva di genere’ dedico da sempre molta attenzione, dalla tesi di laurea al mio recente libro ‘Mi è nata una famiglia’ (ed.Morellini - 2011) un manuale-diario sulla maternità.

Francesco Sylos Labini

Sono un fisico e, dopo aver lavorato 8 anni tra Svizzera e Francia, sono ora ricercatore presso il Centro Enrico Fermi di Roma e svolgo le mie attività presso l’Istituto dei Sistemi Complessi del Cnr. Mi occupo di problemi di astrofisica, cosmologia e fisica teorica.
Da quando sono tornato in Italia mi sono occupato di politica relativa ai problemi della ricerca e della situazione dell'università. Sono coautore del saggio I ricercatori non crescono sugli alberi (Laterza, 2010) poi diventanto un blog e co-fondatore dell'Associazione Paolo Sylos Labini, costituita in memoria di mio padre per promuovere l'impegno civile e la ricerca in campo economico.
Sono tra i redattori del sito Return on Academic Research dedicato alla discussione di temi della politica dell'università e della ricerca.
Altre informazioni nella mia pagina web.

Elena Rosselli

Genovese fino al midollo. Ma anche un po' milanese visto che abito nel capoluogo lombardo dal 2003 con una piccola pausa torinese nel mezzo. "Nata di marzo, nata balzana" come scrive Guccini in "Quattro stracci" (ma senza la parte della "casta che sogna d'essere puttana"), ho sempre pensato che prima o poi sarei diventata giornalista. Anche quando spremevo le meningi alla facoltà di Filosofia e intanto intraprendevo la carriera di porta-pizze. Poi dopo l'università, la scuola di giornalismo e finalmente l'approdo al sito del Fatto Quotidiano nel settembre 2009. Prima uno stage, poi una sostituzione e infine il tanto desiderato contratto. La mia passione? Il mio cane (corso) che, grazie a colleghi molto comprensivi, ha fatto della redazione la sua seconda casa

Bivacco di manipoli

Il nome del blog, per chi è interessato, deriva dalla minaccia con cui Benito Mussolini, il 16 novembre del 1922, chiese a Montecitorio la fiducia per il suo primo governo: “Potevo fare di quest’aula sorda e grigia un bivacco di manipoli”. La fiducia, come si sa, la ottenne. In questi ultimi anni, con l’enorme presa di potere degli esecutivi sulle assemblee elettive (e dei mercati sugli esecutivi), forse nessuno userebbe più questi termini, ma la sostanza è la stessa. “Lascio ai melanconici zelatori del supercostituzionalismo il compito di dissertare più o meno lamentosamente su ciò – scandiva quel giorno il duce - Io affermo che la rivoluzione ha i suoi diritti”. Cosa troverete in questo blog? Non la grande politica, ma tutto quello che non potrebbe finire sul giornale cartaceo: gli scarti, come da sottotitolo, le minuzie, gli aneddoti, qualche foto utile alla bisogna, tutto quel che potrà contribuire alla creazione non di un racconto, ma di un’antropologia minima del nostro Parlamento autoridottosi a “bivacco per manipoli”.

Eva Macali

Frequento da anni il girone infernale delle agenzie di pubblicità e degli uffici comunicazione. Ho cominciato a scrivere di satira per Emme. Proseguo sulla stessa cattiva strada con il Misfatto e Virus dell'Unità.

Giovanna Maggiani Chelli

La nostra Associazione nasce nel 2000. 

La mia carica è stata quella di portavoce fino al 2010 quando ho assunto l’incarico di Presidente .

Il 2010 è l’anno del Processo a Tagliavia Francesco, avevo già seguito udienza per udienza tutti i processi di Firenze dal 1996 al 2002, l’esperienza accumulata fa sì che mi viene chiesto dall’Assemblea dei soci di occuparmi della Presidenza dell’Associazione. 

www.strageviadeigeorgofili.org

Luigi Maiello

Sono un musicologo e compositore. Amo ascoltare e scrivere musica che racconti emozioni, mondi, sentimenti, passioni e dunque tra Brahms (musica assoluta) e Wagner ho sempre preferito il secondo, che ha saputo fondere la musica con le altre arti.

Adoro il cinema americano, quello di Penn, Malick e Eastwood per intenderci. La fantascienza di Dick, Bradbury e Ballard per continuare a intenderci. La pittura, da Caravaggio a Ver Meer, passando per Turner.

Scrivo poemi sinfonici, colonne sonore e musica utilizzata da teatro, cinema, televisione e nuovi media.

Il mio lavoro tende a riconciliare il pubblico, e i giovani in particolare, con il mondo della musica strumentale, da tempo prigioniera di sperimentazioni asettiche e autoreferenziali. Il mio universo di riferimento quindi, spazia da Beethoven ai Pink Floyd, da Thomas Newman ad Arvo Pärt, da Palestrina a Ry Cooder.

Credo nella verità dell'arte e vivo pensando che nulla sia più importante. Ma su questo punto ritengo di non essere originale, preceduto – forse – da almeno due, tremila filosofi nella storia dell'umanità.

www.luigimaiello.com

@Luigi_Maiello 

Nando Mainardi

Sono nato a Fiorenzuola d'Arda (Piacenza), dove vivo tuttora, nel 1972. Ho lavorato per alcuni anni nella cooperazione sociale piacentina; oggi lavoro presso la Regione Emilia-Romagna. Dal 2006 sono segretario emiliano-romagnolo di Rifondazione Comunista. Dal 2005 al 2010 sono stato capo di gabinetto della presidenza dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna. Ho collaborato in passato con il quotidiano Liberazione e con la rivista Su la testa. Nel 2012 è uscito il mio libro "Enzo Jannacci. Il genio del contropiede".

Lucio Malandra

Sono nato nell'anno 1973, quello della grande crisi petrolifera e della vera nascita delle BR. Divido la mia vita con un compagno, due cani, due furette. Mi occupo di giornalismo per vivere, sono un filologo italiano e storico della letteratura per formazione. Ho una passione autolesionista per la storia e per la politica che batta potentemente a sinistra. Evangelizzatore di passione filosofica e musicale, apprezzo la buona cucina, soprattutto quando mi riesce di farla da me. Collezionista compulsivo di libri e dischi vivo nel perenne incubo che i solai possano cedere per il peso. La musica è la mia valvola di sfogo e la mia fantasia mai interrotta.

Francesca Magni

Sono nata nel 1970 a Pavia, città di nebbia, pietre medievali e goliardia universitaria. Nei brumosi inverni pavesi (fra i peggiori d'Italia) mi sono dedicata fin da bambina a leggere e progettare ambienti. Due facce dello stesso desiderio: sentirsi a "casa" nel mondo. È quello che cerco nei romanzi che esplorano l'uomo come nel genio di un designer che reinventa in bellezza gli oggetti del quotidiano.

Ho messo radici a Milano, dove ho coltivato un mestiere (giornalista) e una famiglia (marito, figlio e figlia). Dopo 18 anni a Donna Moderna, dove ho scritto di tutto, e molto di libri, nel mezzo del cammin della carriera, sono passata a Casa Facile inseguendo l'altra metà della passione.

Dal 2010 ho un sito, www.lettofranoi.it

Alessandro Mannarino

Inizio la mia attività artistica a partire dal 2001 quando, girando tra rione Monti e stazione Termini faccio il tirocinio non retribuito in cantautorato esibendomi in strane session da dj con la chitarra (a cavallo tra il djing e il live acustico). Nel 2009 esce il mio album d’esordio Bar della rabbia, è tra i finalisti del Premio Gaber e del Premio Tenco nella categoria “album artisti emergenti” e compongo la sigla della trasmissione radiofonica Vasco de Gama, condotta su Radio2 da David Riondino e Dario Vergassola. Per due stagioni, sono uno degli ospiti fissi musicali della trasmissione televisiva Parla con me, condotta da Serena Dandini su Rai 3. La tv mi da visibilità e il programma di sinistra mi accredita presso "Feste dell'Unità" e sagre del Peperone, grazie alle quali smetto di fare la fame, e mi concedo una bella Vacanza a Salina.

A marzo 2011 esce Supersantos, il secondo disco di inediti, e ad aprile parte da Torino l’omonimo e fortunato tour live che mi accompagna in giro per l’Italia. "Maddalena" è tra le mie canzoni quella che amo di più. A settembre incido la sigla d’apertura della nuova stagione di Ballarò, la trasmissione condotta da Giovanni Floris su Rai 3. Si è appena concluso il tour teatrale “L'ultimo giorno dell'umanità", che ha avuto un enorme successo di pubblico, e sta invece per partire il live estivo “Supersantos Tour” (queste le prime date confermate: 4 luglio a Roma al Foro Italico Il - Centrale Live / 24 luglio a Monza allo Stadio Brianteo).

E infine, per non sorbire i rimproveri di mia nonna "Sono laureato in Antropologia".

 
Dischi

Fiorella Mannoia

Sono una cantante. Ho avuto il piacere e l'onore di lavorare con grandi artisti e amo il mio lavoro, ma prima di tutto sono un cittadino e mi interessano le tematiche sociali e ambientali. Sostengo strenuamente Emergency, sogno una politica basata sul confronto e l'onestà, una classe politica di cui non dovermi vergognare. sito ufficiale: http://www.fiorellamannoia.it/

Paola Maola

Laureatami Triennale, poi Specialistica, presso la Facoltà di Lettere & Filosofia de "La Sapienza" di Roma, immagino per me "magnifiche sorti e progressive" salvo poi realizzare di avere poche idee per la testa e un futuro da inventare. Decido così di iscrivermi ad un Master universitario in "Editoria, giornalismo e management culturale". Qui coltivo la mia passione per i libri, nata fin da ragazzina quando il mio prof di Italiano alle Medie mi scelse come bibliotecaria della scuola, e quella per la carta stampata. Finita l'esperienza in Adnkronos, arrivo al Fatto Quotidiano dopo una tutto sommato breve pratica di stalking telefonico. Prima stagista, ora lavoratrice, curo gli Instant book allegati al giornale, la sezione Ebook e l'Archivio Cartaceo del sito. Su questo blog scriverò di libri, quelli poco conosciuti e quelli inspiegabilmente famosissimi.

Fabio Marcelli

Nato il 15 marzo del 1956 a Roma, sono ricercatore dell’Istituto di studi giuridici internazionali del CNR, e dirigente dell’Associazione dei giuristi democratici a livello nazionale, europeo e internazionale. Ho scritto sette libri e oltre cento articoli su temi di diritto e relazioni internazionali.

Sono candidato alle elezioni comunali nella lista Sinistra per Roma che sostiene la candidatura a sindaco di Sandro Medici

Roberto Marchesi

Sono giornalista per caso ma polemista per natura, caratteristica che emerge spesso nei miei scritti. Ho cominciato a scrivere articoli solo dopo il mio trasferimento in Texas nel 2008. Ora ho la doppia cittadinanza, ma sono nato a Milano dove ho anche condotto tutti i miei studi e la mia vita lavorativa, occupandomi per diversi anni di analisi economico-finanziarie per la concessione dei mutui alle imprese per un importante Istituto di Credito Speciale milanese. Questa precedente attività, vista ora da più vicino e con le maggiori possibilità offerte dallo sviluppo dei sistemi di comunicazione, mi ha consentito di analizzare da una posizione privilegiata i fenomeni della globalizzazione che, in mancanza di adeguata regolazione da parte dei governi, finiscono col generare enormi squilibri nell’economia dei paesi industrializzati, distruggendo il “welfare” degli Stati più evoluti, e ampliando la distanza tra i livelli di distribuzione del reddito. Seguo perciò attentamente gli scritti di diversi tra i maggiori economisti del mondo (Krugman, Stiglitz, Sen e altri) e scrivo a mia volta articoli, sostanzialmente a carattere macroeconomico, dove cerco di cogliere le devianze che l’eccesso di liberismo economico produce sullo standard di vita delle popolazioni, con un occhio particolare, ovviamente, a ciò che avviene sia nella mia patria d’adozione che nella mia patria di origine, mettendo spesso a confronto i due sistemi.

Ho scritto due libri, uno in italiano (con lo pseudonimo Marc Robertson) e uno in inglese (con l’amica Luisa Castelli). Ho scritto e scrivo tuttora molti articoli per diversi notiziari online e per il quotidiano “Rinascita”, ottenendo premi e riconoscimenti letterari. Per queste attività e per l’assiduo volontariato svolto, sono stato insignito nel 2007 dal presidente Napolitano con l’onorificenza della “Stella della Solidarietà”.

@SerioPolitologo

Federico Marcon

(Fresco) quarantenne, sono nato per sbaglio a Milano da un miscuglio parentale veneto-abruzzese, ma nelle mie vene scorrono sangue, grinta e passione romagnola della mia vera domus aurea, Cesenatico.

Sull’onda genitoriale ho studiato giurisprudenza, salvo poi rendermi conto che abbruttire le mie aspirazioni facendo la coda davanti allo sportello degli ufficiali giudiziari sarebbe stato un volgare affronto ai miei sogni.

Ed ho deciso di cambiare vita e rotta: ho girato il mondo lavorando per le Nazioni Unite, Guyana, Gabon, Timor Est e Brasile, operando in prima linea sui dossier dell’infanzia rubata e maltrattata e trattando le inevitabili scartoffie burocratiche con lo stesso entusiasmo del commissario Montalbano.

Oggi dirigo una Organizzazione Non Governativa (ONG) di Milano, la Fondazione Don Carlo Gnocchi, coltivando il sogno di non sentire mai più parlare di handicap, ma di abilità eterogenee, primo passo verso l’annullamento di ogni discriminazione.

E spero, con questo blog, di trattare il terzo settore senza quel provincialismo residual-vendicativo che spesso ci caratterizza, ma come vero elemento fondante di una società equa e libera, in cui e per cui vale la pena vivere.

Alessandro Marescotti

Sono nato nel 1958 a Taranto, dove insegno in una scuola media superiore. Nel 1991 sono stato fra i fondatori di PeaceLink, una rete telematica ecopacifista di cui sono attualmente presidente. Ho scritto il libro "Telematica per la pace" (Apogeo, 1996) con Carlo Gubitosa ed Enrico Marcandalli e "Apri una finestra sul mondo" (Multimage, 1997) con il missionario Renato Kizito Sesana, Enrico Marcandalli e i miei studenti. Assieme a mio figlio Daniele ho elaborato un testo dal titolo "Storia della pace" (è un e-book scaricabile da www.peacelink.it/storia). Dal 2005 mi occupo dell'inquinamento da diossina della mia città. Con i miei studenti ho proposto nel 2011 un legge per la certificazione degli alimenti "dioxin free". In questi anni mi sono occupato in particolare di cittadinanza attiva e di democrazia elettronica.

Ivano Marescotti

Nasco a Bagnacavallo il 4 febbraio 1946. Sono nato praticamente con la tessera del PCI in tasca essendo figlio della Liberazione dal nazifascismo. Non è retorica facile: in effetti mio padre partigiano molla lo schioppo il 25 aprile del 1945, ne arma un altro e nove mesi dopo nasco io, figlio della liberazione. “Ora e sempre Resistenza” è il mio motto per la vita. Mi impiego in Comune a Ravenna come urbanista (ho fatto il Piano Regolatore di Ravenna del 1973). Lascio l’impiego a 35 anni dopo 10 anni di onorato lavoro per buttarmi a fare l’attore, già vecchiotto e senza sapere di cosa si trattava. Senza vocazione (del talento parleranno altri…), solo per disperazione, come via di uscita dal “riflusso politico esistenziale” degli anni 70. Incredibilmente funziona con mia e altrui sorpresa: divento un attore, nonostante l’anatema di Totò (nel film “Totò sulla luna” di Steno): “nessun attore può venire da Bagnacavallo!”. E io lo venni…

Lavoro fra gli altri con Mario Martone, Carlo Cecchi, Giampiero Solari, Leo De Berardinis, Thierry Salmon, Giorgio Albertazzi. Interpreto oltre 60 film, lavorando con registi italiani e internazionali tra i quali i premi Oscar Anthony Minghella, Ridley Scott, Roberto Benigni e, tra gli altri, Silvio Soldini, Marco Risi, Pupi Avati, Sandro Baldoni, Maurizio Nichetti, Carlo Mazzacurati, Marco Tullio Giordana, Antonello Grinaldi, Antoine Fuqua, John Irvin. Negli anni 2000 mi dedico a fiction televisive di successo quali “Raccontami” e “i Liceali”. Nel cinema colleziono 4 nomination al Nastro d’Argento, che vinco nel 2004.

Dal 1993 inizio un lavoro di recupero del mio dialetto Romagnolo, tornando in teatro con i testi di Raffaello Baldini, per poi rileggere e riscrivere alla mia maniera grandi come Dante (Dante, un patàca ispirato alla Divina Commedia) e Ariosto (Bagnacaval, una contaminazione tra il basso dialetto romagnolo e l’Orlando Furioso). Dal 2002 il Comune di Conselice mi assegna in gestione la programmazione del Teatro Comunale dove, oltre a gestire un cartellone teatrale nazionale, progetto e produco i miei spettacoli. Nel 2004 costituisco la Pataka S.r.l. con la quale gestisco le mie proposte culturali. Nel 2011 registro per le edizioni Zanichelli la “Divina Commedia” di Dante Alighieri, diffusa in Italia e all’estero sia in edizione scolastica che in circuito commerciale.

Antonio Marfella

Sono nato a Napoli il 14/8/1957.

Dirigente Responsabile SSD Farmacoeconomia c/o Direzione Sanitaria Aziendale dell’IRCCS Fondazione Sen. G. Pascale.

Sono autore ad oggi di oltre 100 tra pubblicazioni e comunicazioni scientifiche recensite.

Mi definisco “farmacosofo”, dal momento che la linea di pensiero e di studio che porto avanti a partire dal 2006, dopo avere letto “Gomorra” ed essere uscito dal chiuso dei laboratori della Fondazione Pascale, è la seguente: “In questo terzo millennio l’alfa e l’omega della Medicina Ippocratica, che abbiamo del tutto dimenticato, sono la BIOETICA AMBIENTALE e la FARMACOSOFIA: vi sembra un caso che nel mondo, nel 2014, la intera industria farmaceutica mondiale abbia raggiunto i mille miliardi di dollari per 7 miliardi di persone da curare e che grazie a pochi farmaci psicoattivi generici, che noi chiamiamo “droghe”, concessi alla mafia con “brevetto esclusivo” infinito, per poco piu’ di 400mila tossicodipendenti in Italia e non più di 40milioni nel mondo, la malavita organizzata nel mondo può disporre di oltre 500 milioni di dollari l’anno “cash”? E siamo consapevoli che produciamo oltre 6.5 miliardi di tonnellate l’anno

di rifiuti per 7 miliardi di esseri umani nel mondo (e di questi rifiuti solo 1 miliardo sono rifiuti urbani) e che il commercio internazionale dei rifiuti industriali e tossici sia diventata la seconda fonte di reddito della malavita organizzata nel mondo, ormai addirittura più del commercio delle armi?

BIOETICA AMBIENTALE E FARMACOSOFIA, le due discipline che nessuno studia, che nessuno affronta con responsabilità e razionalità, e su cui si fonda ormai l'Economia, la Medicina e la sopravvivenza stessa di questo Pianeta nel terzo millennio”.

Susanna Marietti

Sono la coordinatrice nazionale di Antigone, un'associazione che da oltre venti anni si batte per i diritti e le garanzie nel sistema penale e penitenziario. Con il nostro Osservatorio sulle carceri giriamo per le prigioni italiane e tentiamo di raccontare fuori quel che vediamo dentro: chi ci sta, come ci vive. Una giustizia selettiva, debole con i forti e forte con i deboli, è quanto più mi fa paura in uno Stato. Per anni ho studiato e fatto ricerca in filosofia. Sono autrice e conduttrice, insieme a Patrizio Gonnella, della trasmissione radiofonica "Jailhouse rock. Suoni, suonatori e suonati dal mondo delle prigioni", nella quale storie di musica e di carcere si incrociano le une con le altre. Da Roma Rebibbia e da Milano Bollate i detenuti collaborano a ogni puntata. Ho tre bambini e avevamo un grande amico cane, che rimane immortalato nel logo di "Jailhouse rock".

@SusannaMarietti

Raffaele Marone

Nato a Napoli nel 1960, sono ricercatore alla Seconda Università di Napoli, dove insegno Progettazione architettonica.

Scrivo il blog pensareperspazi

Wanda Marra

Sono arrivata al Fatto Quotidiano dopo un lungo giro. Un passato remoto da studiosa (con tanto di tesi di dottorato sullo Zibaldone di Giacomo Leopardi e altri esempi affini, poco conosciuti ai più, in giro per l´Europa), un passato più recente da giornalista: cinque anni all´Unità (tra cronaca, politica, cultura e online) e due anni in tv (da Tetris, condotto da Luca Telese su La7, a Tatami, condotto da Camila Raznovich su Rai Tre). Non posso fare a meno del mare, dei gelati e della ruminazione del pensiero.

Edoardo Marraffa

Saxofonista dedito all'improvvisazione e composizione collettiva, sono attivo dagli anni Novanta con gruppi tra i più significativi della scena italiana. Nel corso degli ultimi anni ho collaborato con molti musicisti di livello internazionale e sono stato invitato in importanti Festival in Europa e America. Insegno sax e musica d’insieme alla Scuola Popolare di Musica Ivan Illich di Bologna

Giuliano Marrucci

Sono giornalista pubblicista, e per cause di forza maggiore anche operatore e montatore autodidatta.

Sostanzialmente la mia vita professionale si svolge tutta all’interno di Report, per il quale mi sono occupato per quasi 10 anni delle rubriche "goodnews" e "c'è chi dice no".

Ho due bambini piccoli e non riesco ad abbandonare la mia bellissima Pisa.

Gianni Marsilli

Sono nato a Trieste nel ’50. Sono un giornalista, ho lavorato a Trieste, Milano, Roma. Sono stato a lungo corrispondente da Parigi e Bruxelles e inviato in tutta Europa, e ogni tanto altrove. Negli ultimi vent’anni ho seguito in particolare le vicende politiche di Francia, Germania, Spagna, Gran Bretagna. Mi interessa molto quel che accade dell’Europa comunitaria, che illusoriamente vorrei più vivace e coesa. Mi interessano anche i film di Scorsese e Loach, i libri di Modiano e McEwan, la sorte di Cassano e il pesce del nord Adriatico. Vivo a Parigi.

Fausto Martelli

Bergamasco, classe 1982, mi sono laureato presso l'Università degli Studi di Milano e ho conseguito il titolo di Dottore di Ricerca svolgendo ricerca in collaborazione con l'Ecole normale superieure di Parigi e il dipartimento di Matematica dell'Università di Tubinga. Dopo essere stato ricercatore per 2 anni presso il CNRS a Parigi, mi sono trasferito alla Princeton University, dove svolgo attività di ricerca nel campo dei superfluidi.

Sono appassionato di nuoto che svolgo a livello agonistico, e mi diletto come poeta; svolgo attività di volontariato con l'assiociazione Projects Abroad e amo leggere così come guardare buon cinema e ascoltare musica classica, anche se non disprezzo il rock non troppo hard. 

Leonardo Martinelli

Sono un giornalista, alle spalle 22 anni di professione. Sono originario di un piccolo paese della Toscana. Ho vissuto (in ordine cronologico) a Bruxelles, Milano, Tokyo, Montevideo (viaggiando da lì in tutta l'America del Sud) e a Parigi. Ogni volta per 4 anni... Ho lavorato per il Sole 24 Ore, prima come dipendente, poi come collaboratore. Ho scritto per quotidiani, settimanali, mensili, siti e lavorato per radio e televisioni... Di questo lavoro mi piace la varietà: avere la possibilità di trattare un tema finanziario e subito dopo l'uscita di un romanzo, una sfilata di moda o un incontro in una periferia. Non mi piacciono il vittimismo, il disfattismo, il "qui in Italia fa tutto schifo, all'estero è molto meglio". Perché spesso non è vero: nel mio piccolo l'ho potuto verificare. Da pochi mesi vivo a Roma, a parte qualche puntatina a Parigi. Sono il caporedattore di Firstonline, un nuovo giornale online economico-finanziario. Fra le altre cose, collaboro anche con il sito ilfattoquotidiano.it e scrivo programmi per il terzo canale di Radio Rai.

Germano Martucci

Sono nato nel 1974 e sono stato prima musicista e produttore di musica pop-dance, poi project manager nel campo dell’informatica e delle telecomunicazioni.

Nel 2005 ho iniziato a giocare a poker online durante una lunga convalescenza a seguito di un incidente avuto in parapendio e già nel 2007 ho ottenuto due prestigiosi tavoli finali dal vivo al campionato italiano.

Da quel momento ho vissuto di poker a 360°, sia come manager di poker room online che come giocatore professionista, trovando anche il tempo per scrivere su importanti riviste del settore e per cimentarmi come commentatore televisivo e come coach.

Nel mio curriculum ci sono numerosi piazzamenti a premio nei maggiori tornei italiani e internazionali, sia online che dal vivo.

Sono convinto che il poker sia una perfetta metafora della vita e che valga la pena di raccontarla, sul mio blog.

Maurizio Martucci

Giornalista, scrittore, conduttore radiofonico,

promotore culturale, autore di numerosi libri d'inchiesta e cronaca nera sul calcio. Per una questione di Darmha, ora predilige occuparsi di salute e ambiente, malattie rare e medicina alternativa, praticamente sfide del benessere non convenzionali.

Antonella Mascali

Sono giornalista di giudiziaria per il Fatto Quotidiano.

Per anni sono stata inviata, conduttrice di giornaliradio e trasmissioni di attualità a Radio Popolare, seguendo in particolare fatti di mafia e corruzione.

Ho esordito da studentessa a "I Siciliani" di Catania, il mensile fondato da Giuseppe Fava, ucciso da Cosa nostra. Nel 2007 ho vinto il Premio cronista Guido Vergani. Con il libro Lotta civile, contro le mafie e l'illegalità, scritto per Chiarelettere, ho vinto il premio Com&Te 2009. Menzione speciale al premio "Marcello Torre" 2009 "Per l'impegno civile attraverso l'attvità di giornalista". Con Peter Gomez ho scritto Il regalo di Berlusconi, edito da Chiarelettere.

Gianfranco Mascia

Sono Gianfranco, nato a Bari il 3 luglio 1961. Felicemente sposato ed ho tre figli. Dal maggio del 2007 vivo a Roma e lavoro come consulente della comunicazione web. Ho fondato nel 1993 i comitati BOBI BOicotta il BIscione e da allora sono stato sempre in prima fila in tutte le battaglie della società civile per tentare di cambiare i partiti (Pacifisti, Girotondi, Popolo Viola). Ho fondato con entusiasmo i Verdi romagnoli negli anni '80. La mia speranza è vedere nascere una forza ecologista e legalitaria che faccia dell'ambiente, il lavoro e una giusta giustizia i suoi temi fondativi.

Danilo Masotti

Sono nato a Bologna nel quartiere San Vitale l’8 novembre 1968. Per pagare le bollette mi occupo di web, comunicazione, social media marketing e interattività online. Sono l'ideatore e il cantante del gruppo rock New Hyronja, ma anche un conduttore di programmi radiofonici e televisivi, e pure blogger. Per la casa editrice Pendragon ho scritto i libri Umarells, Il codice Bologna, Bologna senza vie di mezzoCi meritiamo tutto e New Gold Dream e altre storie degli anni Ottanta.. Su feisbuc ho molti amici, nella vita reale per fortuna molti meno. Su tuitter mi potete seguire qui: @umarells.

 

Antonio Massari

Sono nato a Bari nel 1968. Ho scritto per la Gazzetta del Mezzogiorno, la Repubblica Bari, Diario della settimana, l'Unità, il Manifesto, la Stampa, Micromega, l'Espresso e quindi sono approdato a Il Fatto quotidiano. Ho scritto tre libri: "Il caso De Magistris" e "Clementina Forleo, un giudice contro" per Aliberti editore e "La colata", con Ferruccio Sansa, Marco Preve, Giuseppe Salvaggiulo e Andrea Garibaldi, per Chiarelettere.  Il mio fumetto preferito è "Ratman". Ho un contrabbasso che si chiama "Billo" e non riesco mai a suonare perchè sono sempre in giro, e il mio gioco preferito è quello degli scacchi.

Eleonora Massari

Bolognese doc, dopo una laurea Dams Spettacolo sono attualmente iscritta al secondo anno della laurea magistrale in Psicologia Cognitiva Applicata dell’Alma Mater.  In precedenza ho lavorato nel mondo dello spettacolo come artista. Mi sono poi trasferita a Milano con l’incarico di curare l’ufficio stampa per una multinazionale discografica fino a pochi anni fa.
Sono malata di shopping compulsivo, adoro abiti, profumi, scarpe e accessori, soprattutto se a portarli è Kate Moss.
Da settembre 2011 lavoro come speaker e sono direttore artistico di una web radio bolognese, Alma Radio

Federico Mastrogiovanni

Sono nato a Roma nel 1979 e dal 2009 vivo e lavoro come giornalista, fotoreporter e documentarista a Città del Messico. Ho preso una laurea in Sociologia alla Sapienza di Roma anche se non volevo fare il sociologo, e infatti sono finito a fare il giornalista. Poi in messico ho fatto un Master in Scienze Politiche e Sociali all’Universidad Nacional Autónoma de México per capire meglio questo paese un po' folle.

In precedenza, in ordine sparso avevo lavorato per la rivista Latinoamerica, per il settimanale Carta e sono stato tra i fondatori dell’agenzia di informazione sull’America latina Andinamedia, un progetto ambizioso che mi ha insegnato tanto attraverso molti errori.

Dopo anni di precariato in Italia ho deciso di trasferirmi in Messico proprio quando la violenza dello Stato e del narco lo rendevano un posto molto distante da quello che si vede nelle pubblicità turistiche. Qui ho iniziato a collaborare con Il Fatto Quotidiano ma soprattutto con tanti giornali e radio stranieri, con enormi soddisfazioni. Attualmente scrivo sui temi della migrazione, desaparecidos, diritti umani, narcotraffico e movimenti sociali latinoamericani, mettendomi spesso in situazioni problematiche pur di portare a casa una bella storia.

Ho documentato il colpo di stato in Honduras nel 2009 e il terremoto ad Haiti nel 2010 e oggi lavoro al mio primo documentario sui desaparecidos del Messico.

radicalshock.wordpress.com

Tamara Mastroiaco

Che ne siamo consapevoli o meno dipendiamo da tutte le specie viventi e ogniqualvolta una specie si estingue una parte della nostra vita viene alterata per sempre! Il mio modo di aiutare gli animali e l’ambiente, dopo anni di attivismo, ha preso la strada della comunicazione nel 2009 con Promiseland 

Nel 2010 partiva un nuovo progetto Il Cambiamento, con cui ho iniziato a collaborare sin dalla nascita e nel 2011 nasceva il mio blog La Voce dell'Astice.

Contemporaneamente prendeva forma un'altra realtà, la prima webradio animalista e vegana: Cruelty Free Web Radio (CFWR); aggiornavo il sito web con notizie, gestivo la pagina facebook, coordinavo gli autori e autrici delle rubriche. Ho iniziato su questa webradio a muovere anche i miei primi passi da autrice di format radiofonici e speaker degli stessi: Viaggi sul cuscino, Anticorpi in Movimento e La Terra che abito.

Anticorpi in Movimento approdò, dopo la chiusura di CFWR, su Radio Libera Tutti, una webradio di Genzano. Qualche mese dopo l'incontro con Radio Godot.

Il mio blog è diventato, grazie a quell'appuntamento, anche una trasmissione radiofonica. I podcast vanno in onda anche su Radio Stella New Generation (FM e streaming).

Un inaspettato messaggio su facebook di Radio Verde, la storica realtà di Viterbo (FM e streaming) ha dato vita a Lucciole per lanterne, il mio secondo programma radiofonico dedicato agli altri animali e all’ambiente.

E poi Big Yellow Taxi (BYT)...il mio programma per la webtv! Dopo aver scoperto che Roxy Bar, un programma di Red Ronnie, era diventato una canale televisivo, ho contattato la redazione proponendogli il programma, poiché sapevo che eravamo in linea su certe tematiche. BYT, dopo qualche mese è, dunque, salpato su Roxy Bar Tv, precisamente da settembre 2013.

Da fine febbraio 2014 inizierò a scrivere per il giornale L'Italia Che Cambia e a marzo dovrebbe uscire il mio primo articolo su carta stampata.

Incrociamo le dita!

www.tamaramastroiaco.com

Elio Matassi

Sono direttore del Dipartimento di Filosofia dell'Università di Roma Tre, professore ordinario di Filosofia morale e tra i miei interessi principali c’è anche la filosofia della musica. Sono nel comitato direttivo della Società filosofica italiana, di quella di Filosofia morale. Mi occupo soprattutto di filosofia tedesca e francese dell'Ottocento e del Novecento; le mie più recenti ricerche vertono sulla filosofia della musica moderna e contemporanea e in particolare su quella di Ernst Bloch, di Walter Benjamin e di Theodor W. Adorno, a partire dai quali ho elaborato una mia specifica filosofia dell'ascolto. Più di recente ho concentrato la mia attenzione su fenomeni sociali e di costume come il calcio e il nostro rapporto con gli animali (in particolare i gatti!). 

Di recente uscita i testi: la pausa del calcio e Pensare il calcio

Patrizia Mattioli

Mi sono specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale, inizialmente completando un percorso di formazione cognitivista cosiddetta Standard (la Terapia Razionale Emotiva di Ellis). Successivamente ho voluto prendere una seconda specializzazione sempre di indirizzo cognitivista, ma secondo l'approccio costruttivista post razionalista fondato da Vittorio F.Guidano, che ho sentito più vicino alle mie attitudini personali. Faccio parte della Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva (Sitcc). Oltre alla psicoterapia, uno dei miei grandi interessi e impegni è la Scuola. Lavoro come consulente scolastico nei Centri di ascolto della Scuola Superiore da quasi venti anni. Attualmente coordino il Centro di ascolto del Liceo Scientifico Statale Francesco d'Assisi di Roma. Qui, da un paio d'anni, mi occupo anche del Progetto Accoglienza. Per alcuni anni ho anche insegnato la psicologia agli studenti. Per ragioni legate anche alle mie esperienze personali, da sempre lavoro per sostenere i percorsi adolescenziali e la genitorialità di fronte a figli adolescenti. Mi piace scrivere, ho scritto per gli studenti un libro di introduzione alla psicologia Itinerario di Psicologia che in alcune classi è stato adottato come testo di approfondimento. Scrivo articoli sull'argomento scuola e le comunicazioni interpersonali dei suoi protagonisti, studenti, insegnanti e genitori, che pubblico sul mio blog www.patriziamattioli.com e su Comunicascuola sito che ho fondato insieme a tre amici insegnanti, nel 2001. Uno dei miei obiettivi è la divulgazione della Psicologia che mi sembra stia attraversando un momento di particolare irrilevanza. Spesso i temi psicologici vengono relegati sullo sfondo di vicende personali, sociali e politiche, a volte considerati falsi problemi che le persone quasi volontariamente interpongono tra sé e il proprio benessere, altre volte valutati sullo stesso piano delle malattie organiche. Vorrei usare questo blog proprio per scrivere di psicologia e psicoterapia e condividere tutto ciò che queste due discipline possono offrire per il nostro benessere.

Trarco Mavaglio

"LA RETE è l'ultima speranza" è il sottotitolo del mio canale su youtube, la dice lunga sul mio pensiero riguardo l'importanza di internet e il nuovo modo di informarsi ed informare gli altri. Informazione, Politica e Giustizia sono i temi principali del mio canale YT e del blog, l'obiettivo è quello di smascherare le menzogne che ci propinano nei media tradizionali ma anche segnalare dei video interessanti da promulgare in Rete.

Gian Luca Mazzella

Mi sono occupato di lingua italiana e filosofia, poi teologia, prima di tornare a fare il giornalista. Faccio seminari e conferenze nel mondo. Scrivo per pubblicazioni e televisioni in Europa. Ho la residenza in Italia

Loris Mazzetti

Sono capostruttura a Rai3. Ho lavorato nei tg e realizzato molti programmi di successo, la produzione che più mi è rimasta nel cuore è Il Fatto. Con Enzo Biagi, per tanti anni mio direttore, ho girato il mondo e insieme abbiamo raccontato come l’Italia è passata dalla democrazia al regime, e per questo abbiamo pagato con l’editto bulgaro. Sono una voce fuori dal coro che, nonostante i tanti provvedimenti disciplinari ricevuti da chi si è messo al servizio del piduista tessera 1816 in cambio di una facile carriera, continuerà, attraverso ilfattoquotidiano.it, a raccontare quello che non si dovrebbe dire per informare il cittadino e aiutarlo a liberarsi dal regime berlusconiano. In Rai gli editti accadono tutti i giorni, la tv pubblica è lo specchio del Paese.

Claudio Mazzini

Sono nato l'11 settembre del 1966 a Bologna, quando ancora quella data non evocava tragedie. Ho iniziato a lavorare impegnandomi, da agronomo, nello sviluppo delle metodologie di produzione biologica e integrata. 

Da oltre vent'anni (dal 1989 per la precisione) lavoro in Coop Italia, dove mi sono sempre occupato di sicurezza e qualità degli alimenti, di responsabilità sociale e ambiente... in una parola di sostenibilità, anche quando questa non aveva ancora il significato attuale. 

Negli ultimi anni ho seguito le principali campagne di Coop a favore dell'ambiente: dall'acqua al benessere degli animali fino al tema boschi e foreste. 

Inoltre, dal 2005 collaboro con la rivista Consumatori, che mi onora della sua ospitalità, per rispondere alle molte domande che i consumatori ogni giorno ci pongono. 

Con questo blog, il mio primo in assoluto, tenterò di portare un contributo costruttivo, raccontando le molte cose che è possibile e necessario fare se non vogliamo che questo mondo ci elimini come parassiti. Sì, perché non dobbiamo difendere l'ambiente dall'uomo, ma l'uomo dall'autodistruzione. Per fare questo, il rispetto dell'ambiente è l'unica strada possibile.

Marcello Adriano Mazzola

Sono avvocato ed esercito a Milano con riferimento alla materia del diritto ambientale e della tutela della persona, nei settori del diritto civile e del diritto amministrativo. Sono cassazionista da qualche anno e membro fondatore dell’associazione Cendon & Partner.

Amo insegnare e sono stato incaricato per molti anni all’Università Statale degli Studi di Milano. Sono membro del Consiglio di Direzione della Rivista Giuridica dell’Ambiente - Giuffrè e di Personaedanno.it (Rivista diretta dal Prof. Paolo Cendon, della cui dottrina e scuola faccio parte).

Amo anche scrivere e sono autore di varie monografie di diritto (Le immissioni, Utet, 2004; La responsabilità civile da atti leciti dannosi, Giuffré, 2007; I nuovi danni, Cedam, 2008; Immissioni e risarcimento del danno, Utet, 2009; Responsabilità processuale e danno da lite temeraria, Giuffrè, 2010; La tutela del padre nell’affidamento condiviso, Maggioli Editore, 2014), nonché coautore in svariati altri libri.

Da 2 anni sono rappresentante istituzionale dell’avvocatura Italiana (delegato della Cassa nazionale di Previdenza e Assistenza Forense), così da sublimare il mio impegno nella tutela dei diritti.

Lorenzo Mazzoni

Sono nato a Ferrara nel 1974. Ho pubblicato numerosi romanzi, fra cui Il requiem di Valle Secca (Tracce, 2006), Ost, il banchetto degli scarafaggi (Edizioni Melquìades, 2007), Le bestie/Kinshasa Serenade (Momentum Edizioni, 2011), Porno Bloc. Rotocalco morboso dalla Romania post post-comunista (fotografie di Marco Belli; edizione bilingue italiano/romeno; Lite Editions, 2012). Sono il creatore dell'ispettore Pietro Malatesta, protagonista dei noir (illustrati da Andrea Amaducci ed editi da Momentum Edizioni) Malatesta. Indagini di uno sbirro anarchico (2011; Premio Liberi di Scrivere Award) e Malatesta. La Tremarella (2012). Diversi miei reportage e racconti sono apparsi su "Il manifesto", "Il Reportage", "East Journal", "Il reporter" e "Torno Giovedì". Vivo tra Milano e Istanbul.

Mauro Meggiolaro

Nato nel 1976, sono cresciuto in un paesino della campagna veronese. Mentre i miei amici uscivano in motorino, io mi rinchiudevo in casa a studiare il tedesco. Fuori c'era la nebbia. Dentro ripetevo frasi come "Sei triste Petra?", "Sì, non voglio vedere nessuno". A 18 anni sono uscito di casa per studiare Scienze Diplomatiche a Gorizia. Dopo la laurea ho lavorato in una banca steineriana ad Amburgo, ho venduto pezzi di parchi eolici a Berlino e a Bruxelles ho imparato a dare punteggi etici alle imprese. Nel 2002 ho iniziato a lavorare per Banca Etica a Milano. E poco dopo ho cominciato a presentarmi come azionista critico alle assemblee di Telecom Italia ed Enel. Lo faccio ancora adesso, per tenermi in forma. Scrivo di finanza, energie rinnovabili, riciclaggio di denaro e criminalità per il mensile Valori e collaboro di tanto in tanto con Il Fatto Quotidiano. Con Fabio Salviato ho scritto un libro sulla storia di Banca Etica, uscito nel 2010 con Feltrinelli. Nel 2009 mi sono messo in proprio e ho creato Merian Research, società che fa ricerche per conto di ong, sindacati e imprese. Dal novembre del 2013 vivo a Berlino con Claudia, mia compagna e socia. Naturalmente tedesca.

Giorgio Meletti

Giorgio Meletti è nato a Cagliari. Si è laureato in storia all’Università di Pisa. Vive a Roma, dove attualmente scrive per «Il Fatto Quotidiano». Da venticinque anni giornalista specializzato in economia, ha lavorato per «La Nazione», «Paese Sera», «Il SecoloXIX», «Fortune», «Il Mondo» prima di fermarsi per dieci anni al «Corriere della Sera», dove si è occupato in prevalenza dell’industria pubblica e degli incroci tra economia e politica. Successivamente ha guidato la redazione economica del Tg La7. Ha insegnato «Economia e gestione delle imprese» come professore a contratto all’Università di Pisa. Ha curato con Luca De Biase Bidone.com, storia della bolla Internet all’italiana, pubblicato nel 2001 da Fazi. Con Gianni Dragoni ha firmato per Chiarelettere La paga dei padroni (2008).

Eduardo Meligrana

Nato a Roma, a Trastevere, calabrese, autore freelance di migliaia di articoli, inchieste e approfondimenti per giornali, siti, blog e riviste tra cui Il Fatto Quotidiano, L'Espresso, StartupItalia, Open Media Coalition, Parva Favilla e Law Review. Un focus su tecnologia, ricerca e innovazione, ciò che definisce i contorni ed i contenuti dell'Information Technology. Notizie, curiosità, opinioni e analisi dall'industria tecnologica, dal mondo di internet, dei social media e delle startup.

Un blog che sia database, incubatore e moltiplicatore di idee, che vuole parlare di storie, di opportunità, di organizzazione dell'innovazione. Dal business che ruota intorno ad internet alla cultura dell'IT. “L’informazione è il bene capace di produrre conoscenza, il veicolo di un segnale che può far scattare un processo. La conoscenza è credenza prodotta dall'informazione”, diceva Frederick Irwin Dretske nel suo fondamentale “Knowledge and The Flow of Information”.

Intelligenza, creatività e talento per fare in modo che il processo per la speranza ed il futuro degli italiani non siano più affidato al "Gratta e Vinci".

Federico Mello

Sono leccese, del 77, quell’anno che se glielo chiedi lui lo sa come si fa.

Vivo a Roma e sono giornalista del «Fatto Quotidiano».

Nel 2005 - vivevo a Bologna - ho aperto il primo blog. Ho smanettato in lungo in largo poi, in una serie fortunata di eventi, nel 2007 ho pubblicato online un pamphlet intitolato L’Italia spiegata a mio nonno, che è stato scaricato un bel po’ ed è uscito pochi mesi dopo per Mondadori.

Dopo un’altra serie fortunata di eventi, mentre lavoravo in un call center che era finito l’anticipo per il libro di cui sopra, nel 2008 mi chiamano da Annozero e mi offrono un posto in redazione. Vado a Roma e comincio il 14 aprile 2008 (me lo ricordo che quel giorno rivinse Berlusconi).

Son rimasto lì fino all’estate 2009 – ho imparato davvero un mucchio di cose – quando sono entrato nel gruppo fondatore che andrà a fare il Fatto, e da allora curo tutti i giorni la pagina Mondo Web e mi occupo di Internet, cultura, comunicazione, spettacolo e quando va bene un po’ di politica.

Nel 2010 ho pubblicato per Aliberti editore Viola, la storia del No B. Day. Che poi il movimento è andato un po’ alla deriva, ma cmq è stata una cosa importante, costruita su Internet, un anno prima delle primavere arabe e di Wikileaks.

A ottobre è uscito un terzo libro, Steve Jobs – Affamati e Folli che no, non è un istant book. Col piffero! Provate a leggerlo.

Visto che tutto da un blog era cominciato, era normale aprirne uno novo. E aqui estamos

Chantal Meloni

Sono avvocato e ricercatrice alla Statale di Milano, dove ora insegno Diritto penale internazionale. Nei vari giri degli ultimi dieci anni sono finita a lavorare dall’Aia, alla Corte Penale Internazionale, a Gaza, presso il Centro palestinese per i diritti umani, passando per vari altri posti. Ho una curiosità insaziabile che mi spinge a spostare i confini sempre più in là e che mi ha portato presto via da un ‘canonico’ studio legale milanese per occuparmi di crimini di guerra e violazioni dei diritti umani ovunque commessi.

Mi piace scrivere. Sono autrice di diverse pubblicazioni scientifiche sui temi del diritto penale internazionale tra cui il libro ‘Command responsibility in international criminal law’, sulla responsabilità dei vertici militari e politici per i crimini (di guerra) dei loro subordinati. Di recente ho curato (insieme a G. Tognoni) il volume ‘Is there a Court for Gaza?’ sui crimini commessi durante l’operazione Piombo Fuso contro la Striscia di Gaza.

In genere vivo tra Berlino e Milano.

Con questo blog accetto la sfida di parlare di cose pesantissime in un linguaggio, si spera, semplice.

Massimo Merighi & Tony Troja

Tony Troja: palermitano nativo di Como, passa da precario, con 23 lavori in tre anni, a disoccupato. Rocker dall’animo romantico, quando possibile, imbraccia la sua chitarra e diventa la “colonna sonora” dei locali palermitani, cantando le canzoni pop degli anni ‘80. Vegetariano, da anni ha sempre legato il suo nome alle battaglie in difesa degli animali. www.tonytroja.it Massimo Merighi: palermitano dall’animo nomade, jazzista ma di indole gospel, blogger, fondatore di Bispensiero.it e presidente dell’omonima associazione per la difesa dei diritti civili. Negli anni ha fatto parte di diverse formazioni musicali, sia come pianista che come organista Hammond, ma si è dedicato anche alla propria città, seguendone da vicino le vicende politiche. www.massimomerighi.it Dall’incontro fra i due, nasce un sodalizio artistico e una ricca amicizia. Le parodie musicali consentono ad entrambi di dare libero sfogo all’indole satirica, allo humour sarcastico, allo spirito ironico, pungente. Normalmente acido. Perché nessuno è buono per davvero!

Valeria Merola

Vivo a Roma, dove sono nata e ho studiato. Dopo la laurea in Lettere ho conseguito il dottorato di ricerca in Italianistica e poi, grazie a delle borse di studio (Cnr, Collège de France), ho passato lunghi periodi all’estero, soprattutto a Parigi. Nel frattempo ho avuto vari contratti da redattore con Rai Educational, da autore testi per Cult Book (Rai) e collaborazioni con alcune case editrici. Dal 2013 sono ricercatore presso l’Università di Macerata, dove insegno Letteratura italiana dal 2007. Ho pubblicato molti articoli e tre libri:La messinscena delle idee. Emanuele Tesauro e il “teatro di maraviglie”, Vecchiarelli, 2007, Paradigmi edipici. Letture teatrali settecentesche, Settecittà, 2009 e La morale allo specchio. Retorica e letteratura secentesca, Aracne 2012. Sono sposata e ho due bambini, Marco e Clara.

Claudio Messora

Sono nato ad Alessandria d'Egitto, da genitori italiani, e ho studiato il pianoforte fin dall'età di cinque anni. Ho compiuto studi scientifici e ho una preparazione informatica conseguita alla Statale di Milano. Fino ai 28 anni sono stato principalmente musicista e ho venduto dischi in sedici paesi del mondo. Poi ho fatto il project manager e infine l'amministratore delegato in numerosi progetti informatici di alto livello, cosa che mi ha portato a viaggiare in tutta Europa e a stabilirmi a Dubai per un anno, nel 2005.

Alcuni anni fa ho deciso di aprire, con lo pseudonimo di Byoblu, un videoblog, e da allora la passione innata per la scrittura e quella acquisita per i temi di carattere sociale mi hanno travolto senza via di scampo. Ho iniziato realizzando un mini documentario sulla storia della democrazia e mi sono ritrovato, in un vortice inarrestabile, a seguire sul campo le vicende del terremoto de l'Aquila per un anno intero, attività che è stata riconosciuta con il Premio Agenda Rossa e con il XXXI Premio Ischia Internazionale del Giornalismo, nella categoria social media 2010. Le denunce e le testimonianze raccolte sono state anche utilizzate dalla Procura dell'Aquila nell'ambito dell'inchiesta che ha coinvolto la Commissione Grandi Rischi.

Per sperimentare i meccanismi di autoproduzione di contenuti che la rete può non solo sostenere, ma anche produrre e consumare, ho realizzato un doppio dvd sul tema della prevedibilità dei terremoti, dal titolo Internet for Giuliani, che mette a confronto diretto i risultati della scienza e le nuove frontiere della ricerca indipendente. Un approfondimento che mi pareva mancare e di cui molte persone mi avevano rappresentato l'esigenza.

Considero la rete una grande opportunità di cambiamento e ho sempre cercato di difenderla dalle iniziative legislative potenzialmente nefaste, organizzando blitz mediatici di protesta e promuovendo, dove necessario, la proposizione di emendamenti tampone alle cosiddette leggi ammazza-internet.

Dal 19 marzo 2013 ricopro il ruolo di consulente per la comunicazione del Movimento 5 Stelle  

Francesca Miccoli

Mi chiamo Francesca Miccoli, non ho ancora 40 anni e, dopo un'infanzia sugli scogli della mia Livorno, l'amore per il mare mi ha portato a prendere brevetti subacquei fino a farne una carriera parallela a quella del quotidiano. Sono Instructor Trainer ("Formatore di Istruttori") per una nota agenzia didattica italiana, amo viaggiare con la mia attrezzatura, la mia macchina fotografica scafandrata, esplorare abissi sconosciuti come luoghi a me cari, osservare i pesci e il loro comportamento, o anche soltanto bearmi del silenzio del Sesto Continente, rassicurata dal ritmo del mio respiro nell'erogatore. Venite con me alla scoperta dei Sette Mari!

Rossella Milone

Sono nata nel 1979 a Napoli ma vivo a Roma, quando posso mi ritiro in montagna. Invento storie e le scrivo. L’ultima è il romanzo ‘Poche parole, moltissime cose’ pubblicata da Einaudi nel 2013. Ho scritto due raccolte di racconti, una forma letteraria che ammiro e che coltivo, nonostante il pregiudizio editoriale: ‘La memoria dei vivi’ pubblicata sempre per Einaudi (2008, vincitore del premio Pistoia); ‘Prendetevi cura delle bambine’ per Avagliano (2007), che prende spunto dalla politica del Figlio Unico per il controllo delle nascite attuata dal governo cinese. Nel 2010, per Laterza, ho pubblicato il saggio narrativo: ‘Nella pancia, sulla schiena, tra le mani’. Scrivo per il teatro, collaboro con ‘Il Mattino’, ‘Il fatto Quotidiano’, e per la rivista letteraria ‘L’indice dei libri del mese’.Tutto questo per dire che la mia attività principale è leggere.

Matteo Mingazzini

Sono un traduttore che ha scelto la strada del giornalismo. Dopo la laurea alla scuola per interpreti di Forlì, ho inseguito il tesserino da pubblicista collaborando con diverse testate locali sia cartacee, sia online. Vivo nel cuore della Bassa Romagna, mi occupo principalmente di ambiente e sono affascinato dalla scrittura in ogni sua forma. Vedo nel giornalismo un servizio alla mia terra e sono convinto che la cronaca del proprio vissuto sia l’unico strumento che permetta di fare qualcosa di utile attraverso questo mestiere.

Francesca Moccia

Sono la vice segretaria generale di Cittadinanzattiva, una delle realtà non profit più note nel mondo della tutela dei diritti dei cittadini in ambito sanitario.
Adoro il mio lavoro perché mi offre l'opportunità di essere libera e occuparmi di difendere diritti che vengono, purtroppo, quotidianamente calpestati. Ma anche di temi più generali, come la riforma del welfare, un sistema sanitario che torni ad essere davvero universale e nazionale, una presenza capillare sul territorio di una medicina davvero dalla parte delle persone.
Più che un diario elettronico, queste pagine vogliono fornire una fotografia critica della sanità italiana, fuori dagli schieramenti politici, e nitidamente incentrata sulla chiarezza delle informazioni. Per conoscere i tuoi diritti, e non lasciarli solo sulla carta.

Paolo Mondani

Sono un giornalista professionista. Ho lavorato per quotidiani italiani e network italiani ed esteri. Per la Rai, nel 1997, ho collaborato agli speciali di Raidue. Inoltre, tra il 1999 e il 2002, ho lavorato come inviato per Circus, Raggio Verde, Sciuscià, Emergenza Guerra e Sciuscià edizione straordinaria. Nel 2003, sono stato inviato e coautore di Report, su Rai Tre. Nel 2006, invece, ho ricoperto il ruolo di inviato per Annozero su Rai Due. Dal 2007 sono di nuovo nel Team di Report. Il mio ultimo libro è Soldi di famiglia (BUR, 2011)

Tomaso Montanari

Sono nato nel 1971 a Firenze, dove vivo. Studio il Barocco romano, e insegno Storia dell'Arte Moderna all'Università ‘Federico II’ di Napoli.

Sono convinto che gli storici dell’arte servano a fare entrare le opere d'arte nella vita intellettuale ed emotiva di chi si occupa di tutt'altro.

Penso anche che l’amore per la storia dell’arte non debba essere un fatto privato (o peggio un’evasione, o un modo per non pensare), ma pubblico e ‘politico’. L’articolo 9 della Costituzione ha, infatti, mutato irreversibilmente il ruolo del patrimonio storico e artistico italiano, facendone un segno visibile della sovranità dei cittadini, dell’unità nazionale, e dell’eguaglianza costituzionale, perché ciascuno di noi (povero o ricco, uomo o donna, cattolico o musulmano, colto o incolto) ne è egualmente proprietario.

Ma tutto questo è assai difficile da capire, perché oggi la storia dell’arte non è più un sapere critico, ma un’industria dell’intrattenimento ‘culturale’ (e dunque fattore di alienazione, di regressione intellettuale e di programmatico ottundimento del senso critico). Strumentalizzata dal potere politico e religioso, banalizzata dai media e sfruttata dall’università, la storia dell’arte è ormai una escort di lusso della vita culturale.

È per questo che oggi non basta fare ricerca e insegnare, ed è per questo che ho scritto A cosa serve Michelangelo? (Einaudi 2011), La madre dei Caravaggio è sempre incinta (Skira 2012), Le pietre e il popolo (minimum fax 2013), Istruzioni per l'uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà (minimum fax 2014).

Collaboro col “Fatto” e col “Corriere della Sera” nel dorso del Mezzogiorno. Collaboravo anche al “Corriere fiorentino", ma il mio libro Le pietre e il popolo, dedicato in parte all'uso del patrimonio culturale come arma di distrazione di massa da parte di Matteo Renzi mi ha messo fuori «dalla linea del giornale». Pazienza: mi sono consolato col premio Giorgio Bassani di Italia Nostra per il giornalismo culturale, e con la coccarda di Commendatore, assegnatami – dopo la denuncia del saccheggio della biblioteca napoletana dei Girolamini – dal Presidente della Repubblica, «per l'impegno a difesa del nostro patrimonio».

Mattia Mor

Sono nato a Genova l'1 giugno 1981, ma vivo a Milano, dove mi sono laureato con lode all'Università Bocconi in Economia aziendale con una specializzazione in Economia e gestione delle imprese non profit con la tesi "Relazione tra marketing, fiducia e raccolta fondi nelle aziende non profit: il caso Emergency".

E proprio in Emergency ho lavorato: una delle più note non profit italiane, durante la preparazione della tesi, per poi passare alla consulenza strategica presso società come Value Partners e Bain&Company.

Ho lasciato il lavoro da dipendente nel 2007 per dedicarmi a tempo pieno alla coltivazione di un sogno nato sui banchi del liceo e portato avanti con un iniziale successo negli anni dell'università: fare l'imprenditore nel settore dell'abbigliamento. Per questo ho dato vita al marchio Blomor e sono riuscito a portarlo in 900 punti vendita sul territorio italiano oltre che in Usa, Germania, Belgio, Olanda, Grecia, Francia, Russia, Kuwait e Dubai.

Ho tenuto diverse lezioni all'Università di Bologna, all'Università di Modena e all'Università Bocconi nel corso di laurea di Entrpreneurship and business planning del professor Carlo Brugnoli, sul tema della creazione di start up e dell'imprenditoria giovanile.

Nel 2012 ho diversificato le mie attività imprenditoriali nel campo della ristorazione con la creazione di Gaudeo, panineria gourmet lanciata a Roma con l'idea di farne una catena che possa veicolare l'eccellenza del cibo italiano in tutto il mondo.

Ho una grande amore per il teatro e il cinema, coltivato negli anni e portato sia in scena, con tre spettacoli teatrali, che sul grande schermo, con quattro film.

Ho inoltre una grandissima passione per i viaggi che mi ha portato non solo in tutta l'Europa, ma anche in Asia, in Oceania e in parte dell'Africa. In Costa d'Avorio, nel 2002, ho lavorato in una missione cattolica; in Tanzania, nel 2003, in una missione laica; nel Sud Sudan nel 2010 ho girato un documentario per l'associazione non profit 'Sorriso per il Sudan'.

La politica? La vedo come servizio e come passione.

Nel 2010 ho partecipato al Big Bang di Matteo Renzi con un intervento sugli incentivi all'imprenditoria giovanile come coronamento di un proprio sogno. Un sogno che fa essere gli imprenditori e i liberi professionisti non solo lavoratori più entusiasti e motivati, ma anche cittadini più felici. Nel 2012 ho collaborato attivamente alla campagna per le primarie di Matteo Renzi organizzando eventi ad hoc nelle città di Milano e Barcellona. Sono intervenuto alla Leopolda con un discorso sulla bellezza come carburante dell'Italia, da tutelare e sfruttare come motore di crescita e sviluppo, economico e culturale.

Politicamente e socialmente sono fortemente interessato ai temi dell'imprenditoria giovanile, delle start up e dell'innovazione, per formazione ed esperienza personale, oltre che al turismo come industria portante del Paese grazie al suo bagaglio di storia, cultura, umanità, bellezza appunto.

Sono profondamente fiero dell'Italia nei suoi aspetti migliori e di essere italiano.

Luca Morino

Sono nato a Torino e mi sono laureato in Scienze Geologiche. All’inizio degli anni ’80 ho comprato un biglietto Interrail con il quale, nell’arco di un mese, ho vagato per l’Europa toccando Vienna, Parigi, Barcellona, Madrid, Lisbona e arrivando persino in Marocco, a Tangeri. Da allora non ho più smesso di spostarmi e nel frattempo ho iniziato a scrivere canzoni e fare dischi e concerti come cantante prima dei Loschi Dezi e poi dei Mau Mau. Ho pubblicato un libro di viaggi surreali intitolato Mistic Turistic (cibo, viaggi e miraggi) e scrivo spesso dei miei “sposamenti”.

Mi piace trovare l’oceano in una goccia d’acqua e sono sempre più convinto che anche i famosi “non luoghi” di Marc Augé abbiano in realtà un’anima nascosta nei dettagli. La tradizione e la purezza sono puri concetti letterari e non esistono nella realtà. Mi interessa invece esplorare le contaminazioni, che sono energia rinnovabile, e condividerle attraverso la musica e le parole.

Sta per uscire il mio primo album solista con il nome di MorinoMigrante.

I miei contatti:

Facebook: facebook.com/luca.morino.62

Twitter: @elmor1312

Instagram: donluis

Gianluca Morozzi

Gianluca Morozzi è nato a Bologna negli anni settanta. Ha trascorso gli anni ottanta scrivendo orribili racconti di fantascienza, e gli anni novanta a perdere concorsi letterari di ogni tipo con ammirevole tenacia.

Ha pubblicato il suo primo romanzo, Despero, il 12 settembre 2001. I giornali, stranamente, parlavano d’altro. I successivi quattordici romanzi non hanno coinciso con nessun fatto di cronaca di rilevanza mondiale. Vive ancora a Bologna.

Emiliano Morrone

Sono un giornalista che ha perso la bussola. Vengo dalla Calabria, ho origini siciliane, mi sono formato nel Nord e vivo nel Lazio.

Ho scritto un libro su 'ndrangheta e politica, "La società sparente" (Neftasia, Pesaro, 2007), e ficcato il naso in diversi posti pericolosi. In video e in testo ho realizzato inchieste sulla ‘ndrangheta in Germania, la ‘ndrangheta nella sanità, la ‘ndrangheta nella religione.

Leggo di filosofia e sono vegetariano.

Enrico Muratore

Sono un italiano nel mondo da più di 20 anni, da 15 soprattutto in Africa. Ho lavorato per molti anni all’ONU, dall’Angola alla RDC, dal Kenya alla Bielorussia, all’Africa occidentale, passando dalla sede europea di Ginevra. Le Nazioni Unite mi hanno dato ed insegnato tanto ed io credo negli ideali fondatori delle Nazioni Unite, nella Carta, nel diritto internazionale e nei diritti umani. Propongo una riforma del sistema che integri i cittadini del mondo, e non sia l’appannaggio di lontane burocrazie, per una vera democrazia ed una vera pace per Noi Popoli delle Nazioni Unite. Per questo apro questo blog, perché i cittadini italiani e del mondo ne sappiano un po’ di più, e possano dire la loro, al di là di propaganda ed idee preconcette, sull’Organizzazione delle Nazioni Unite, su come essa debba meglio servirci tutti, per preservare il bene più prezioso che abbiamo o al quale aspiriamo, in questi tempi cupi: la pace per noi e per le future generazioni.

Shooter Hates You

Mi chiamo Alessandro Masala, ma sono più noto in ambito artistico e non come "Shooter Hates You".
Classe '84, nato e cresciuto a Cagliari, ci sono tornato dopo una fulminante esperienza nel mondo alberghiero dello stivale che mi ha convinto che la vita va vissuta in maniera decisamente più creativa.
Mi si potrebbe definire un "Geek" di nascita ed Artista Visuale autodidatta per vocazione, sto di fronte alla tela e dietro la videocamera perché mi piace pensare di star spendendo i miei giorni su questo pianeta alla ricerca di qualcosa che sia allo stesso modo soddisfacente per me da creare quanto per chiunque altro da fruire.
Quando sarò vecchio, un giorno, vorrei poter guardare indietro ed essere orgoglioso di quello che ho fatto.
Spendo infine una considerevole parte del mio tempo costruendo uno show noto nella community italiana di YouTube chiamato  Breaking Italy

http://www.shooterhatesyou.com
http://twitter.com/ShooterHatesYou

In cento parole

Cento parole da condividere insieme. Senza immagini, musica né video di accompagnamento. Per una volta solo parole. Nell’aspirazione di offrire riflessioni feconde, da fecondare.

Per argomenti che di mondiale abbiano il respiro o per lo meno un sussulto; pensieri senza una razza né un’identità se non quella umana.

Per solcare un cammino interiore con vigore e educazione; pescare resurrezioni nel mare della propria memoria collettiva.

Questo, con in disparte una consapevolezza: scrivere in italiano oggi è come comporre poesie in friulano trent’anni fa.

Il tutto – titolo compreso – in cento parole, come queste.

www.incentoparole.it

Autore e curatore editoriale: Alessandro Berni

@InCentoParole

 

Loretta Napoleoni

Sono tra i massimi esperti mondiali di terrorismo. Sono nata e cresciuta a Roma, ma vivo tra Londra e gli Stati Uniti da trent’anni. Sono sposata ed ho quattro figli. Sono stata borsista Fulbright alla Paul H. Nitze School of Advanced International Studies (SAIS) The John Hopkins University; borsista Rotary presso la London School of Economics. Tra i miei titoli accademici ci sono un MPhil in terrorismo alla LSE, un Master in relazioni internazionali ed economia presso la SAIS e un dottorato in Scienze economiche all’Università di Roma “La Sapienza”. Neolaureata ho lavorato con il Fondo Monetario al progetto di convertibilità del Fiorino ungherese, diventato poi il canovaccio per la convertibilità del rublo. Durante gli anni '80  e '90 ho lavorato come economista nella City di Londra e negli Stati Uniti per banche ed organizzazioni internazionali. Ho presieduto nel 2005 il gruppo di esperti sul finanziamento del terrorismo per la conferenza internazionale su terrorismo e democrazia organizzata dal Club de Madrid. Le mie consulenze sulle strategie e sui meccanismi per combattere il terrorismo sono contese dai più importanti esecutivi occidentali. Collaboro inoltre con numerose forze dell’ordine, tra cui la Homeland Security statunitense, l’International Institute of Counter-Terrorism israeliano, la polizia catalana e l’esercito Turco. Sono consulente per la BBC e la CNN, editorialista per El Pais, Le Monde e The Guardian. In Italia scrivo per Il Fatto Quotidiano, Internazionale, l’Unita‘, il Caffè, l’Espresso, Metro Italy, Wired, Il Venerdi di Repubblica. I miei saggi usciti in Italia per il Saggiatore, Terrorismo S.p.A, 2005, Economia Canaglia, 2008, I Numeri del terrore, 2008, sono tradotti in 18 lingue, incluso il cinese l’arabo. In Italia stanno riscuotendo ampio successo di critica e di vendite.  Sono inoltre consulente del think tank Fundaciones Ideas creata dal primo ministro spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero e faccio parte del Comitato Scientifico della Ong internazionale OXFAM ITALIA. Nel 2009 sono stata invitata come relatrice alla Ted Conference. Sono inoltre docente di economia presso la Judge Business Schools di Cambridge. Nel 2009 ho pubblicato con Chiarelettere La morsa, il primo libro scritto e pubblicato direttamente in italiano. Nel 2010 ho pubblicato per la casa editrice Rizzoli, MAONOMICS, l’amara medicina cinese contro gli scandali della nostra economia. Nel 2011 ho pubblicato il libro IL CONTAGIO (Rizzoli ed.) Il 4 gennaio 2013 è uscito per la casa editrice Rizzoli DEMOCRAZIA VENDESI.

Angela Napoli

Deputato Nazionale dal 1994, attualmente iscritta al Gruppo Parlamentare PDL, proveniente dall’ex Alleanza Nazionale, fermamente convinta della bontà del progetto Fini. Componente delle Commissione Giustizia della Camera dei Deputati e della Commissione Parlamentare Antimafia. Mi occupo essenzialmente della lotta alla criminalità organizzata. Combatto per il rispetto della legalità e della giustizia.

Enrico Nardelli

Laureato in Ingegneria Elettronica alla Sapienza, professore ordinario di Informatica, sono dal 2002 al Dipartimento di Matematica di Tor Vergata. La mia più recente attività di ricerca si è dedicata alla Bioinformatica e ai Sistemi Informativi. Sono stato dal 2003 al 2008 il Presidente del GRIN (Gruppo di Informatica), l'associazione che coordina e promuove le attività scientifiche e didattiche istituzionali dei circa 800 docenti universitari di Informatica.

Ho provato con l'aiuto dei colleghi a convincere la politica dell'importanza di un serio utilizzo dell'informatica (www.informatica.uniroma2.it/convegno). Gli atti del convegno "Informatica: Cultura e Società" sono ancora un'utile lettura per chi ha a cuore un futuro migliore per il nostro paese.

Sono membro del Comitato Direttivo di Informatics Europe, l'associazione europea dei dipartimenti universitari e centri di ricerca di Informatica, membro del Comitato Direttivo di EQANIE, la rete europea per l'assicurazione della qualità nella formazione universitaria in Informatica, e membro del Consiglio Direttivo del CINI, il Consorzio Interuniversitario Nazionale per l'Informatica.

Ho collaborato al testo Spatio-Temporal Databases.

@enriconardelli

Domenico Naso

Giornalista professionista, mi sono occupato così tanto di politica che dopo anni ho mollato tutto e mi sono messo a scrivere di quello che mi piace davvero: televisione, spettacolo e pop culture in generale.

Laurea (inutile) in Scienze della Comunicazione con tesi sul folklore di Pasqua in Calabria, sono originario della piana di Gioia Tauro, ma vivo a Roma dal lontano 1998.

Ho scritto per Vanity Fair e il Secolo d'Italia (quando lo dirigeva Flavia Perina, beninteso), ora scrivo soprattutto di tv per ilfattoquotidiano.it e, di tanto in tanto, anche per l'edizione cartacea.

Devo combattere da sempre con le mie due anime antitetiche: quella pop-trash e quella, da me non voluta, radical chic. Fortunatamente è quasi sempre la prima a prevalere.

In questo blog si continuerà a parlare di tv e cultura pop, con incursioni sporadiche nella politica. Mi affascinano i fenomeni culturali e di costume che la quasi totalità delle persone trova inutili e marginali, ho sempre amato Paperino e detestato Topolino, e anche per questo non sopporto i vincenti e i perfettini.

 

Mario Natangelo

Sono nato a Napoli, nel 1985. Vignettista da sempre, ho iniziato sulle smemorande dei compagni di banco e ho finito per disegnare sulla Smemoranda di tutti i compagni di banco d'Italia. Esordisco come vignettista su Emme, inserto satirico de L'Unità fondato da Sergio Staino. Oggi, oltre alla Smemo, imbratto con fumetti, strisce e vignette anche Linus e un nel po' di altre riviste e libri. Nel 2012 ho pubblicato un libro a fumetti tutto mio intitolato 'Napolitano! Sesso, Moniti e Rock'n'roll', dedicato all'11° presidente della Repubblica Italiana. Ancora nel 2012 ho vinto il Premio per la Satira Politica di 'Forte dei Marmi' e il Premio per la Satira Politica 'L'asino di Galantara'.
Sono il vignettista de Il Fatto Quotidiano, fin dalla sua fondazione: mi trovate in pagina con la rubrica 'Fatto a Mano', ogni giorno tranne quando mi riposo. Non si direbbe ma sono molto pigro: di un pigro pensoso però.

twitter: @NatangeloEmme
http://www.natangelo.it

Antonio Nicita

Professore di Politica economica presso la Sapienza Università di Roma, Dipartimento di Economia e Diritto. Mi occupo di economia e diritto, economia industriale, regolazione dei mercati, antitrust. Sono tra i fondatori della Società Italiana di Diritto ed Economia e autore di vari articoli e libri. Credo che gli economisti e i giuristi debbano parlarsi sempre di più per migliorare la sostanza delle regole nel nostro paese. Soprattutto, sono il felice papà di due bellissimi bimbi

www.antonionicita.it

Sara Nicoli

Non è detto, non è affatto detto che l’impero di Silvio Berlusconi sia arrivato al capolinea. Magari rivincerà le elezioni e non farà prigionieri. Il clima che si respira, però, è proprio quello della fine di un impero. Il suo. E quando finisce un impero si scatenano gli istinti più bassi, la ribalta è degli ex fedelissimi che tradiscono e dei nemici che infieriscono, degli alleati antichi che prendono le distanze e dei “cannibali” che cercando di spartirsi il cadavere di chi ancora non è morto, di chi tenta di riciclarsi e di chi regola i conti. Ogni fine impero è però preceduto dal basso impero, il cui tratto distintivo è lo scadimento della corte; il “re” è ancora convinto di essere invincibile e soprattutto infallibile, così da non avere bisogno di consiglieri saggi, ma solo di chi gli dà sempre ragione. E il livello del materiale umano che pare il più vicino a Berlusconi in questi ultimi tempi dimostra in modo inconfutabile che la storia si ripete e che il basso impero è davvero il nostro presente.
“Basso Impero” è dunque il blog che cercherà di raccontare questa realtà, da dietro le quinte oppure dal proscenio, con l’intento di far sentire l’aria che si respira nei palazzi.

Giuseppe Notarbartolo di Sciara

Sono nato in una laguna, e nel mondo che per me conta - dove la terra finisce nel mare - vado in cerca di animali da quando ho imparato a camminare e a nuotare. Quella di diventare un ecologo marino fu dunque una scelta obbligata.

Un tempo mi bastava soddisfare la mia curiosità scientifica; capire i meccanismi della natura, o cercare di capirli, era motivo di completa soddisfazione. Questo mi ha portato a spiare i grandi animali del mare in Messico e in Islanda, alle Hawaii e nei Caraibi, in Marocco e alle Canarie, ultimamente soprattutto in Mediterraneo e Mar Rosso; raccogliendo dati per il dottorato ho fatto naufragio nel Mare di Cortez, ma ho anche scoperto una nuova manta.

Con il passare degli anni e con il progressivo deterioramento dell’ambiente marino, mi sono convinto che l’era della curiosità fine a se stessa è conclusa. Oggi, in pieno Antropocene, è venuto il momento di rimboccarsi le maniche e conservare quanto è rimasto, e nell’imperativo di conservare, la scienza da fine si è trasformata in mezzo.

Negli ultimi anni l’insegnamento di scienza e politiche di conservazione della biodiversità marina all’Università statale di Milano, insieme alla presidenza dell’Istituto Tethys che ho fondato, mi fornisce l’opportunità di trasmettere la mia passione a persone più giovani di me. Ho la speranza che un giorno queste persone potranno vedere un mare che torna a migliorare; purtroppo una sorte impensabile per quanto mi concerne.

www.disciara.net

Toni Nocchetti

Sono nato e vivo a Napoli dal 1961, sposato con due figlie, medico specialista in odontostomatologia .

Sono orgogliosamente il presidente di una associazione di genitori con figli disabili che in un paese normale non dovrebbe assolutamente esistere. La associazione “tutti a scuola” è una associazione di parte, ostinatamente di parte, che, aggrappata ai principi della nostra Costituzione, continuerà ad esistere fino a quando i familiari di un bambino disabile saranno costretti a ricorrere alla magistratura per garantire un tempo scuola di qualità per il loro figlio. Da quando sono padre ho sempre ritenuto che la disabilità dei loro compagni fosse una irripetibile opportunità di crescita per le mie figlie “normali”. Forse anche per questo è nata l'associazione tutti a scuola.

Paolo Nori

Mi chiamo Paolo Nori, sono nato a Parma nel 1963, abito a Casalecchio di Reno e scrivo dei romanzi, il secondo si intitola Bassotuba non c'è, il penultimo I malcontenti.

Maso Notarianni

Nato nel 1966 a Milano, ma non molto milanese, da bambino avrei voluto fare il veterinario a Salina, un lavoro semplice su un’isola tranquilla. E infatti, mentre studiavo per, ho fatto da sguattero tutto-fare in uno studio veterinario di via Sambuco a Milano. Poi la vita mi ha portato altrove, e dal sognare un’isola mi sono ritrovato a far di tutto, in giro per il mondo. Mi sono ritrovato, in ordine sparso, a fare l’elettricista, il corrispondente di guerra in Afghanistan, l’imbianchino, a viaggiare per il Chiapas con i comandanti zapatisti, a fare il dirigente di Emergency, a crescere tre figli, a dirigere per dieci anni una redazione di 20 persone. Ho imparato che servono alte doti diplomatiche per tenere insieme una redazione, per esempio, e che invece a volte una crisi diplomatica dall’altra parte dell’oceano si risolve con “l’intelligenza degli elettricisti”, come direbbe Paolo Conte. Ho imparato a gestire gruppi complessi in situazioni complesse, il che diventa molto utile quando si deve collaborare alla liberazione di un ostaggio in Afghanistan, o mandare in stampa un giornale mentre il caporedattore strilla per l’agitazione, o tenere insieme una famiglia, oppure – come di solito succede – portare avanti il tutto contemporaneamente, senza lasciare indietro niente. Nemmeno le lampadine.

sono coautore di Guerra alla Terra e di Medici di guerra inviati di pace, con Giulietto Chiesa e Vauro Senesi.

@masonotarianni

Sergio Noto

Mi occupo di economia nei fatti e nella teoria, quindi so che la realtà è molto, molto complessa. Scrivo meno che posso, perché temo che non serva a molto, ma all’istinto non si comanda... In realtà sono sopratutto un grande esperto di musica rock, che fa molto più che da sottofondo alla mia vita (con 4 figlie, una moglie e un cane buonissimo....). Abito e lavoro a Verona che è una città bellissima, un po’ periferica però. Ho fatto l’ufficiale degli alpini («la zappa che si trasforma in fucile», come ho scritto sul "Corriere Veneto" per il quale sono editorialista). Tutte cose che non servono, anzi che sono d’impaccio. Ma sono fermamente convinto che «we shall overcome», non si sa quando, ma ce la faremo. Per questo e solo per questo scrivo. 

Fabio Novembre

Dal 1966 rispondo a chi mi chiama Fabio Novembre. Dal 1992 rispondo anche a chi mi chiama “architetto”. Ritaglio spazi nel vuoto gonfiando bolle d’aria e regalo spilli appuntiti per non darmi troppe arie. I miei polmoni sono impregnati del profumo dei luoghi che ho respirato e quando vado in iperventilazione è soltanto per poi starmene un po’ in apnea. Come polline mi lascio trasportare dal vento convinto di poter sedurre tutto ciò che mi circonda. Voglio respirare fino a soffocare. Voglio amare fino a morire.

http://www.novembre.it/

http://www.ionoi.it/

Riccardo Noury

Sono il portavoce di Amnesty International Italia, di cui faccio parte dal 1980. Sono autore o coautore di libri sulle violazioni dei diritti umani, in particolare sulla pena di morte e la tortura e  ho tradotto e pubblicato in Italia le poesie dei detenuti di Guantanamo. Questo  blog settimanale parlerà della primavera democratica in Medio Oriente e Africa del Nord, dei suoi protagonisti, delle rivolte e delle repressioni in corso.

Yamina Oudai Celso

Tutto è cominciato col dottorato in Filosofia conseguito all'Università Ca' Foscari, dopo il quale ho svolto attività di ricerca e insegnamento tra Venezia, Milano, Parigi e Ginevra, dove al momento mi occupo di teoria e lessico delle emozioni. Mi interessano soprattutto le tante avvincenti connessioni tra la filosofia e le discipline psicologiche, ovvero psichiatria, psicologia, psicanalisi, neuroscienze, neuropsicanalisi, neuroestetica etc.

Ho frequentato appassionatamente i filosofi greci antichi ma, in modo ancor più assiduo, le opere di Nietzsche e Freud, al quale ho dedicato un mio libro ("Freud e la filosofia antica. Genealogia di un fondatore", Bollati Boringhieri, Torino 2006).

Ho intrapreso l'attività giornalistica cominciando a collaborare, una decina di anni or sono, con la pagina culturale dei quotidiani veneti del gruppo L'Espresso.

Comitato 3 Ottobre

Una task force operativa, politica e umanitaria sulla immigrazione si è fatta urgente. Non si possono lasciare sole le istituzioni sul campo, né aspettare l'emergenza per le strutture per l'accoglienza.

Il gruppo Accoglienza - Comitato 3 Ottobre mira alla istituzione, il 3 ottobre, di una 'giornata italiano ed europea dell'accoglienza e della memoria'.

Inglese Onorevole

La battaglia per l’insegnamento dell’inglese che, sotto l’alta guida di S.B., capo supremo di tutte le tv, il Governo italiano, inferiore per numero e mezzi, iniziò con la campagna elettorale del 2001 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta e asprissima per 13 anni è persa.

La gigantesca battaglia ingaggiata per le tre “i” (internet, impresa e inglese) è finita. I resti di quella che fu una delle sacche d’ignoranza più eclatanti si diffondono in disordine e senza speranza sui siti internet che avevano occupato con orgogliosa sicurezza.

 

Giordana Morandini e Fabio Mureddu

Fabio Mureddu

Frequento teatri da venticinque anni. Ho debuttato a sette, interpretando il ruolo della coda di un serpente che, stanca di arrivare sempre per ultima, decideva di scioperare legandosi ad un albero e impedendo al serpente di muoversi e mangiare. Un trionfo. La mia interpretazione fu accolta con clamore dalle mammine e dalle nonnine che affollavano la recita e che tralasciarono così di applaudire la loro stessa prole. Sono passato dunque alla scrittura e alla regia per non oscurare più gli altri bambini. La mia formazione non è passata per le accademie ma per incontri bellissimi dai quali ho imparato molto: i trucchi del mestiere, il rispetto del pubblico e, soprattutto, che il Teatro è la schizofrenia dei giorni feriali. Tra i miei lavori, per i quali le nonnine e le mammine di allora continuano ad andare pazze, mi piace ricordare: gli spettacoli scritti con Cinzia Leone e da lei interpretati (Rodimenti, Poche idee ma molto confuse e Mamma sei sempre nei i miei pensieri … Spostati!), le collaborazioni con Franco Brogi Taviani e Caterina Costantini, gli eventi di comunicazione con i ragazzi (Gira sicuro, un progetto per la sicurezza stradale grazie al quale ho incontrato migliaia di giovani delle scuole superiori) e tutti gli spettacoli condivisi con Giordana Morandini e altri adorabili attori ( L’ape funesta, Ritratti di Signora, Il diario di Eva, La grazia, Vengo sempre così male in fotografia, Vulcana, Parrucche). Saluto tutti coloro che hanno affollato il mio sistema relazionale e mi scuso se ho dimenticato qualcuno.

Giordana Morandini

Dopo aver conseguito una laurea in filosofia all'Università La Sapienza di Roma, ho deciso di voler fare l'attrice. Ho studiato a Roma, al Teatro Integrato Internazionale e all'AIAD, accademia internazionale di arte drammatica e in Germania, al Theater Frankfurt. Degli spettacoli fatti fin qui mi piace ricordare: ”Absolut 2” diretto da Marco Maltauro, “Tre uomini in barca ( per tacer del cane)” diretto da Matteo Ziglio, “Der Teufel mit den drei goldene Haaren” diretto da Frank Radüg, “L'ape funesta” scritto e diretto da Fabio Mureddu, “Diari di Eva “scritto e diretto da Fabio Mureddu, “Io volerò” scritto e diretto da Fabio Mureddu, “Vengo sempre così male in fotografia “ scritto e diretto da Fabio Mureddu, “Mobydick”diretto da Ferruccio Ferrante, “Parrucche” scritto e diretto da Fabio Mureddu, “L’importanza di chiamarsi Ernesto” con L. Poli regia di G Gleijeses.

Il blog

Quello che vi proponiamo qui è una specie di “Almanacco del giorno dopo” (ve lo ricordate?) con qualche segnale di vita in più e un po’ di democrazia cristiana in meno. E’ un video-blog col quale “festeggiare” anniversari di avvenimenti più o meno noti e feste più o meno comandate. Il mezzo è la webcam di Rosa, eroina di fantasia a cui un eccezionale “super-potere” permette di avere un ricordo personale per ogni occasione del passato, seppure lontanissima nel tempo. In ricorrenza di giorni di gloria e di vergogna, Rosa si mette al computer e depone nella rete il suo personalissimo racconto. Dalle tappe dell’era fascista alle leggi razziali, dai disastri naturali di qualunque epoca alla caduta del muro di Berlino, dalla prima edizione di Sanremo al debutto della Tosca, dalla chiusura delle case chiuse all’apertura del primo club di Forza Italia, , questa donna ha sempre un suo racconto, come se in una sola Rosa fiorisse la memoria di tanti.

Noisefromamerika

Noisefromamerika.com è un blog scritto da un gruppo di italiani che vivono e lavorano (o l'hanno fatto in passato) negli Stati Uniti d'America. Questo il loro manifesto programmatico: "Nessuno di noi vuole diventare deputato, senatore, ministro, governatore della banca centrale e via elencando. Siamo economisti, facciamo ricerca, e siamo contenti così. Lasciamo la politica romana (e quella di Washington) ad altri, più capaci di noi. Per tutte queste ragioni ci piace pensare a quello che scriveremo come 'noise': non perchè si voglia noi far solo rumore, ma perchè come tale verrà probabilmente percepito. Inoltre, siamo cresciuti nelle scuole superiori italiane negli anni '70-'80 e lì abbiamo imparato a riferirci al paese dove stiamo ora a nostro agio come 'Amerika'". Quando c'era il governo di centrosinistra erano considerati di destra, ora vengono indicati come antiberlusconiani. In questo spazio vengono raccolti i loro interventi e i contributi inediti scritti per il web.

Nomadi Digitali

Nomadi Digitali è un progetto online dedicato a diffondere una nuova filosofia di vita e di lavoro, nata grazie a Internet.

Nel mondo già molte persone, di diverse età e con le più varie esperienze professionali alle spalle, hanno deciso di dire “basta” al tradizionale schema lavora-produci-consuma, per rimettersi in cammino verso i propri sogni, sfruttando le opportunità della Rete per rendersi indipendenti da luoghi, abitudini e routine.

Nomadi Digitali parla a tutti coloro che vogliono capire come sfruttare le opportunità del Web per migliorare in meglio la propria vita e rendersi liberi di vivere viaggiando, lavorando ovunque ci sia una connessione alla Rete.

La nostra ambizione è quella di diventare il punto di riferimento in Italia per chi desidera sfruttare le opportunità di Internet per vivere viaggiando.

Ci sentiamo pionieri di una nuova Era, quella della mobilità, dell’indipendenza e della condivisione, viviamo inseguendo i nostri sogni e non su percorsi già tracciati. Siamo minimalisti, consumiamo di meno e creiamo di più, perché crediamo che oggi la vera ricchezza siano il tempo e la mobilità. Amiamo Internet e tutto ciò che rappresenta: usiamo la Rete per viaggiare, collaborare e darci una mano, difendendola con il coltello tra i denti. Creiamo valore e aiutiamo gli altri a raggiungere i propri obiettivi.
http://www.nomadidigitali.it/manifesto-dei-nomadi-digitali/

A cura di Alberto Mattei e Marta Coccoluto
alberto.mattei@nomadidigitali.it
marta.coccoluto@nomadidigitali.it

Felice Occhigrossi

Ho 48 anni, sono sposato con Monica, e sono padre di 3 pestifere e stupende figlie, Sara Livia e Flavia. Vivo a Roma, dove ho studiato Medicina e mi sono specializzato in Anestesia e Rianimazione nel 1991. Dopo aver lavorato in alcuni Ospedali romani, nel 1999 ho iniziato a lavorare presso l’Ospedale San Giacomo di Roma, chiuso dalla giunta Marrazzo il 30 Ottobre 2008, dopo dure lotte e proteste di vari Comitati cittadini, tra cui il Comitato “Salviamo il San Giacomo”, di cui sono presidente. Lavoro ancora oggi come medico, e mi occupo anche di management sanitario, sindacato e politica sanitaria.

Domenico Occhipinti

Vivo a due passi dalla casa di Montalbano, quella che i fan della fiction televisiva conoscono come Marinella e che nella realtà si chiama Punta Secca, frazione di Santa Croce Camerina, il mio paese. Ho 35 anni e se fossi come Dante sarei “nel mezzo del cammin di nostra vita” ma rinuncio al paragone col Sommo Poeta per continuare a scrivere il più a lungo possibile delle mie passioni: storie di sport e di vita. Fra carta stampata, tv e web ho fatto il redattore, l’inviato, il cronista ma soprattutto il blogger. Del primo blog che ho curato per la Gazzetta dello Sport: “Il diario della Carovana Exodus, i ragazzi di Don Mazzi in bici per l’Europa” ne ho fatto un libro ma non consideratemi uno scrittore perché le pagine trascritte non hanno un valore letterario assoluto ma custodiscono una corsa per la vita che ho avuto il privilegio di condividere con altri pedalatori folli e sognatori. Da allora, per continuare a sognare, non ho più smesso di “pedalare”…

@DomeOcchipinti

Paolo Ojetti

Sono romano. Giornalista da 40 anni (quindi la contabilità anagrafica non è difficile). Ne ho viste di tutti i colori nella Rai anni '60, nell'Europeo degli anni '70 (che tempi), nel gruppo Espresso-Repubblica fino al terzo millennio inoltrato. Ultime esperienze come fondatore di Radio Capital, ma ci si alzava prima dell'alba, molto scomodo. E poi verba volant e scripta manent, quindi amo molto di più la carta stampata. Adesso sono, come moltissimi, uno indignato. Ma ottimista.

Marco Onado

Sono attualmente docente senior nel Dipartimento di Finanza dell’Università Bocconi di Milano, dove mi sono laureato molti anni fa, nei tempi felici in cui cantavano i Beatles e giocava Rivera, per intenderci. Sono stato in precedenza professore ordinario nelle Università di Modena e Bologna e visiting professor in università straniere. Sono stato commissario della Consob dal 1993 al 1998 e lì si è rafforzato il mio interesse per le regole applicate al mondo finanziario.  Ho scritto articoli per una rivista accademica (“Mercato Concorrenza Regole, edita dal Mulino) sui casi Cirio e Banca Popolare di Lodi (quest’ultimo con Vittorio Malagutti) dai titoli significativi: Pelati alla mèta (2003); Andava a piedi da Lodi a Lugano (2005). Sulla crisi finanziaria ho pubblicato con Laterza I nodi al pettine e un articolo, sempre su MCR, che esprime il mio pessimismo sulla possibilità di mettere un freno alla finanza di oggi: Regole dopo la crisi? No grazie.

Ho collaborato per 25 anni al “Sole 24 Ore” prima di approdare al Fatto Quotidiano con mia grande soddisfazione, spero ricambiata. Sono anche membro del comitato di redazione de Lavoce.info e scrivo ogni tanto per un sito analogo inglese voxeu.org. Così si capisce che da piccolo volevo fare il giornalista.
Sono presidente (indipendente) di Pioneer Global Asset Management (gruppo Unicredit).
Vivo fra Milano e Magliano in Toscana, luogo incomparabilmente più adatto allo studio e al lavoro, salvo nei momenti felici in cui mia moglie ed io siamo allietati dalla compagnia di figli, nuore e cinque meravigliosi nipoti cinque. E quattro gatti, per completare il quadro.

Filippo Ongaro

Sono cresciuto tra Milano, Londra e Venezia seguendo gli spostamenti familiari legati al lavoro di giornalista e scrittore di mio padre, a lungo inviato speciale de L’Europeo. Ho scelto la medicina forse perché profondamente influenzato dai libri e dalla vita di mia zia Franca Ongaro Basaglia che, con il marito Franco Basaglia, riformò la psichiatria italiana. L’ambiente familiare mi ha stimolato costantemente ad andare oltre gli schemi prefissati. Forse per questo sono finito a fare il medico degli astronauti all'Agenzia Spaziale Europea (Esa), un lavoro non proprio comune. E forse per questo scrivo su questo blog. Con gli astronauti ho imparato che della salute è bene occuparsi prima di averla persa. Ora mi occupo di medicina preventiva e di promozione della salute. Oltre a lavorare con tanti pazienti da tutta Italia, scrivo libri (Le 10 Chiavi della Salute, Salus 2008, Mangia che ti Passa, Piemme 2011, Mangia che Dimagrisci, Piemme in uscita ad aprile 2012), collaboro con Radio 24 e ho co-condotto su La7 la trasmissione Dottori in prima linea.

Il mio sito: www.filippo-ongaro.it

Flavio Oreglio

Sono nato artisticamente a metà degli anni '80 nei pub dei Navigli a Milano. Sono laureato in Scienze Biologiche (Ecologia). Musicista, attore, cultore del Teatro Canzone, mi esprimo da sempre coniugando riflessione e umorismo, comicità e poesia, satira e impegno civile. Dopo gli Scritti giovanili (1976 – 1977) e l’opera prima Ridendo e sferzando (1985 – 1995) sono diventato un caso editoriale (due milioni di copie vendute) con la trilogia de Il momento è catartico (2000 – 2005). Dal 2006 al 2010 ho elaborato il progetto teatrale/editoriale Siamo una massa di ignoranti parliamone. Parallelamente alla mia attività artistica, con il progetto Musicomedians, ho avviato una rigorosa rilettura del rapporto tra attore e musicista, attraverso la realizzazione di un “Centro studi” e approntando analisi e ricerche di carattere storico – culturale e tecnico sulla fenomenologia della comicità e della canzone d’autore.

Gloria Origgi

Sono milanese, vivo e lavoro a a Parigi. Mi occupo di filosofia all'Institut Nicod dell'Ecole Normale Supérieure. Insegno all'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales. Tra i miei ultimi libri: Qu'est-ce que la confiance? VRIN, Parigi, 2008. Ho un blog trilingue (inglese/francese/italiano) dove pubblico la maggior parte dei miei lavori: gloriaoriggi.blogspot.com. In Italia collaboro con vari quotidiani e riviste e ho pubblicato un libro di narrativa: La Figlia della Gallina Nera, Nottetempo, 2008.

Riccardo Orioles

Riccardo Orioles (Milazzo, 22 dicembre 1949) è un giornalista italiano, punto di riferimento nel panorama delle firme giornalistiche in Sicilia, impegnato a contrastare la mafia e la corruzione. Alcune delle sue inchieste più notevoli riguardano i rapporti tra mafia e massoneria.

Siti internet: www.isiciliani.itwww.ucuntu.org

Ezio Orzes

Sono nato a Ponte nelle Alpi, dove risiedo. Ponte nelle Alpi è un Comune di 8500 abitanti in provincia di Belluno alle porte del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Da sempre impegnato in movimenti e associazioni locali sui temi ambientali sociali e della pace, decido con altri nel 2004 di formare in una lista civica e di presentarmi alle elezioni amministrative comunali. Dopo anni di impegno nel contrastare progetti di grande impatto ambientale sul territorio, decido di impegnarmi in prima persona per provare a disegnare un futuro diverso per e con la mia comunità.

Sono consigliere comunale e Assessore dal 2004, riconfermato dal 2009. Le mie deleghe sono: Ambiente, Agricoltura, Energia, Mobilità.

Membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi (www.comunivirtuosi.org), una rete di enti locali impegnati nella riduzione della propria impronta ecologica.

Dal 2010 collaboro come docente alla Scuola di Alt(r)amministrazione http://www.falacosagiusta.org/altramministrazione/ 

Il Comune di Ponte nelle Alpi per le politiche Ambientali ha ricevuto i seguenti riconoscimenti:

  • Vincitore Assoluto Premio Comuni a 5 Stelle 2008
  • Vincitore Premio Energymed 2009 “Le buone pratiche per l’Energia e il Riciclo”
  • Comuni Ricicloni 2009 1° Comune d’Italia Comuni sotto i 10000 abitanti 2° Comune d’Italia nella classifica generale
  • Comuni Ricicloni 2010 Vincitore Assoluto 1° Comune d’Italia
  • Comuni Ricicloni 2011 Vincitore Assoluto 1° Comune d’Italia
  • Il progetto di educazione ambientale per le scuole su risparmio energetico e inquinamento luminoso curato dall’Assessorato all’Ambiente è stato presentato al IV Convegno Mondiale di Educazione ambientale di Durban (Sud Africa, 2-6 luglio 2007).

Miei scritti sono pubblicati in:

Dal 2006, invitato da associazioni, comitati, scuole e pubbliche amministrazioni, giro l’Italia presentando le buone pratiche amministrative realizzate su energia e raccolta differenziata, incontrando amministratori, studenti, gruppi e persone che condividono la necessità di costruire un paese migliore.

Il mio Blog www.ezioorzes.it è un luogo dove cerco di fermare alcune mie riflessioni e un raccoglitore di idee, progetti, testimonianze, pensieri e azioni capaci di costruire un futuro migliore.

Roberta Rossi

Sono psicologa e psicoterapeuta. Da 25 anni mi occupo di sessuologia clinica. Ho insegnato per dieci anni Psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale all'Università di Roma La Sapienza e sono direttore didattico, docente e supervisore della scuola di Formazione in Sessuologia Clinica dell'Istituto di Sessuologia Clinica di Roma. Ho progettato e realizzato diversi lavori di ricerca finanziati dalla Commissione Europea, dall'Università e dall'Istituto Superiore di Sanità sulla prevenzione e la promozione della salute sessuale.

Attualmente sono Presidente della Federazione italiana di sessuologia scientifica e insieme ai colleghi - con i quali condivido le decisioni - stiamo lavorando per una maggiore diffusione e promozione delle tematiche connesse alla sessualità e sul riconoscimento della figura professionale del sessuologo.

E' la mia prima volta in un blog.

www.fissonline.it

Casa della Poesia

Casa della poesia è una struttura indipendente e libera che promuove e diffonde attraverso vari strumenti la poesia internazionale. Fondata nel 1996, ha realizzato in Italia e all’estero circa 50 grandi eventi e centinaia di incontri, letture e proiezioni, con la presenza di circa 500 poeti di ogni parte del mondo. Tra i fiori all’occhiello, Napolipoesia e gli Incontri internazionali di poesia di Sarajevo. Struttura unica a livello internazionale per complessità di temi e approcci, gestisce una biblioteca, un gigantesco archivio audio sulla poesia, un archivio video e un piccolo centro di produzione audio e video. Dal 2006 si è dotata anche di una casa-alloggio per poeti. Casa della poesia ha sede a Baronissi, nell’area universitaria salernitana, ed è diretta da Raffaella Marzano e Sergio Iagulli. Ulteriori informazioni su www.casadellapoesia.org.

Pier Paolo Dal Monte

Nacqui un giorno di dicembre di diversi anni fa e, come tutti, un giorno dovrò congedarmi da questo mondo. Nel frattempo ho cercato e cerco di fare sì che questo viaggio sia interessante. Sono Chirurgo e per molti anni stato impegnato nella realizzazione di brevetti in campo chirurgico e nella divulgazione delle tecniche correlate. Son stato relatore in più di 100 congressi medici internazionali su tematiche relative alla chirurgia, alla bioetica, alla sostenibilità e all’epistemolgia. Da molti anni mi diletto nello studio delle problematiche relative alla crisi del modello socioeconomico e culturale delle società industriali. Sono stato relatore in numerose conferenze su temi relativi alla sostenibilità e alla ridefinizione del paradigma culturale che informa il nostro modello sociale. Tra le altre cose sono fondatore e presidente dell’Associazione Culturale Vita Activa, Membro del Consiglio Direttivo Associazione italiana di Bioetica Chirurgica, e membro dell’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona. Sono autore di numerose pubblicazioni scientifiche e coature di tre libri di argomento chirurgico. Inoltre sono coautore del volume “Debiti pubblici, Crisi economica e Decrescita felice” (GEI, 2012), col capitolo “La soluzione finale: il mondo come merce e come mercato”, del volume “Argomenti di bioetica chirurgica” col capitolo “La dissoluzione dell’etica nell’età della tecnica: Impossibilità e necessità dell’etica” (Bonanno Editore, in stampa), e autore del libro “L'allucinazione della modernità” (Editori Riuniti-University Press, in stampa).

 www.ppdalmonte.org 

Il Velo di Maya

Andrea Lupi e Pierluigi Morena

Pierluigi Morena 

Sono avvocato con formazione in diritto italiano e spagnolo. Ho esercitato la professione forense a Madrid per due anni, titolare di studio membro dell’Unione internazionale degli Avvocati. Mi occupo di diritto civile, commerciale interno ed internazionale, recupero crediti all’estero. Svolgo l’attività professionale anche a Barcellona dove collaboro con lo studio Attis Legal. Sensibile alle tematiche ambientali, sono impegnato in battaglie per la tutela del territorio. Un bel giorno, all’improvviso, mi sono appassionato di scrittura. Così ho iniziato con articoli e con poesie arrivando a sperimentare testi per la video art e infine racconti, il più recente è L’ultimo chilometro prima del vento.

 Andrea Lupi 

Sono avvocato con formazione in diritto spagnolo e italiano.Esercito la professione forense a Barcellona, socio fondatore dello Studio Legale Internazionale Attis Legal, SLP. Mi occupo di Derecho Civil, Laboral e ancora Internacional forte della collaborazione con studi associati che operano strategicamente nel mondo. Mi unisce a Pierluigi Morena una fortissima amicizia, progetti internazionali di lavoro e una visione spesso comune delle cose. Abbiamo così deciso di raccontare storie spagnole partendo dalla nostra professione, quindi da un ulteriore punto di vista. Oramai perfettamente integrato nella cultura spagnola da oltre tredici anni, scopro, di giorno in giorno, il peso e l’importanza della nostra italianità.

Valeria Pacelli

Sono nata nel 1988 a Benevento, non ho scritto nessun libro e tanto meno ho intenzione di farlo nei prossimi anni. Scrivere libri è un’azione di responsabilità verso i lettori. I libri restano, e di quelli dimenticati ne sono piene le librerie. Lavoro al Fatto Quotidiano da qualche anno, dopo aver collaborato per Il Messaggero.

Mi occupo di giudiziaria, o almeno ci provo.

Un mattina di settembre di qualche anno fa, mi sono ritrovata a passeggiare tra le stanze tristi e ostili del tribunale di Roma. Poco dopo ero innamorata - e so esattamente che si tratta di una brutta malattia - di tutto ciò che riguarda carte, faldoni e intercettazioni.

Adesso ne sono diventata dipendente. Insomma, non credo nell'aldilà, ma nella giustizia, assolutamente si.

Antonio Padellaro

Giornalista professionista dal 1968, sono stato responsabile della redazione romana del Corriere della sera, vicedirettore de L'Espresso, direttore de L'Unità e, dall'estate 2009, direttore de Il Fatto Quotidiano. Ho scritto libri ( Non aprite agli assassini, Senza cuore e, di recente, Io gioco pulito), ho sempre tifato Roma, mi sono sempre battuto per la libertà di stampa. E continuerò a farlo.

Daniela Padoan

Da anni mi occupo di razzismo e dei totalitarismi del Novecento, con particolare attenzione alla testimonianza delle dittature e alle pratiche di resistenza femminile ai regimi. Fra i miei libri, Come una rana d’inverno. Conversazioni con tre donne sopravvissute ad Auschwitz, Bompiani 2004, Le pazze. Un incontro con le Madri di Plaza de Mayo, Bompiani 2005 e Razzismo e noismo. Le declinazioni del noi e l’esclusione dell’altro, con Luca Cavalli-Sforza, Einaudi 2013.

Per la televisione ho realizzato documentari e reportage, tra cuiVia Lecco 9, per RaiNews24, e - per Rai3 - Le Madri di Plaza de Mayo, La Shoah delle donne e Dalle leggi razziali alla Shoah.

Ho collaborato con Rai Educational, condotto numerose trasmissioni radiofoniche su Radio1 Rai, scritto per la rivista di politica femminista Via Dogana, l’inserto di cultura Saturno del Fatto Quotidiano e le pagine di cultura de il manifesto.

Antonella Pagliaroli

Ho studiato al Dams, presso la Terza Università di Roma, la città in cui vivo. Sono una blogger appassionata di fotografia, cinema e cucina.

Mia intenzione è quella di creare un blog “cine-gastronomico”, con lo scopo di unire due dimensioni solo apparentemente distanti, quella cinematografica e quella culinaria. Esistono infatti film che mostrano i piaceri della tavola, la magia dei suoi riti di preparazione e riescono a procurarci addirittura la suggestione di un profumo o di un sapore. A seconda del regista, i modi di guardare al cibo e alla cucina cambiano: può rappresentare un piccolo grande piacere della vita, essere espressione di una tradizione, strumento di seduzione, atto di anticonformismo, vero e proprio linguaggio creativo o, perché no, il folle tenero sogno di un topolino che aspira a diventare cuoco. Se riesce in alcuni casi a diventare il vero protagonista, altre volte resta una minuzia, un particolare sullo sfondo che permette comunque di scovare una ricetta a chi come me ha la passione per la cucina, oltre a quella per il cinema.

A chi come me vorrebbe guardare al cinema con tutti e cinque i sensi.

fotogrammidizucchero

Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio

Maurizio Pallante (Roma, 1947), laureato in lettere, principalmente attivo come saggista ed esperto di risparmio energetico, è presidente e fondatore del Movimento per la Decrescita Felice, un’Associazione nata sui temi della demitizzazione dello sviluppo fine a se stesso. Il movimento, chiaramente ispirato alla decrescita teorizzata da Nicholas Georgescu-Roegen, fondatore della bioeconomia, parte dal presupposto che la correlazione tra crescita economica e benessere non sia necessariamente positiva, ma che esistano situazioni frequenti in cui ad un aumento del Prodotto interno lordo (PIL) si riscontra una diminuzione della qualità della vita. E' fondatore del sito decrescitafelice.itAndrea Bertaglio. Scrive per vari quotidiani, riviste e siti web, occupandosi principalmente di temi ambientali, politici e sociali. Fa parte del Movimento per la Decrescita Felice, dove collabora con Maurizio Pallante alle attività di divulgazione partecipando a seminari, convegni e conferenze in giro per l’Italia. Ha lavorato nel 2007 in Germania presso il “Centre on Sustainable Consumption and Production”, centro nato dalla collaborazione tra il “Wuppertal Institut per il Clima, l’Ambiente e l’Energia” e UNEP, il “Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente”. È recentemente tornato in Italia, dopo alcuni anni vissuti in Germania e Gran Bretagna.

Riccardo Pangallo

Ho iniziato in televisione con “II Carcerato” in “Lupo Solitario”, trasmissione cult del 1987. In seguito mi sono messo nei panni de “L’Investigatore Palombo”, una serie di gialli comici in onda sulla censurata Matrioska, poi L’Araba Fenice e l’anno dopo Banane. Su Raitre ho iniziato a ridoppiare film e personaggi politici su “Teletango” di Sergio Staino e Và Pensiero di Andrea Barbato nel 1988/89. Campo di rendita sulla frase da me coniata: “Il Cinema è grande... la televisione un po' più piccola”. Cinefilo da sempre, ho realizzato, oltre a spettacoli teatrali che parevano film, anche film autoprodotti ed ho pubblicato video/documentari come “I Capi del Mondo” sulle patologie degli uomini politici.

Chiara Paolin

Sono nata a Padova nel 1970. Ho cominciato a scrivere sul Gazzettino dopo il liceo. Nel 1993 sono andata a Milano. Ho lavorato al Giorno e Panorama, poi ho fatto televisione a Tmc (sport), Canale5 (Target) e al Nuovo.tg di Fastweb. Dopo un periodo semisabbatico (e due figli) ho ricominciato a scrivere per Venerdì e Repubblica. Da ottobre 2009 per il Fatto.

Silvia Parmeggiani

Modenese di nascita, reggiana d'adozione. Dal 2009 sono giornalista pubblicista e scrivo di cronaca, quella della mia città, sulla Gazzetta di Reggio, ma anche di arte e cultura su Artribune e ad altre testate nazionali e web. Appassionata di fotografia, dal 2011, dopo essere rimasta incollata per ore al vetro che incorniciava uno scatto di Henri Cartier-Bresson in mostra a Verona, è nata la voglia di cercare, in rete e sui social network, tutto quello che riguarda la fotografia sociale e di denuncia, per esplorare i movimenti politici e sociali del nostro mondo anche attraverso le immagini. Dai grandi nomi della fotografia ai giovani talenti, in tanti utilizzano le foto per sensibilizzare la gente o raccontare una storia. E io ne segnalo un po'.

Adele Parrillo

Di origine campane, ma da sempre a Roma, mi sento cittadina del mondo, complice anche i molti anni trascorsi sui set cinematografici nel reparto regia in Europa, nord Africa e centro America. Fino a quando improvvisamente un mattino, 300 chili di tritolo a Nassirya hanno cambiato la mia vita.

Da allora ho scritto un libro pubblicato da Mondadori dal titolo Nemmeno il dolore, collaborato al quotidiano ecologista Terra e un paio di riviste on-line, mentre combatto la mia battaglia per i diritti civili, oltre che legalmente, anche da situazionista. Amo scrivere storie.

@adeleparrillo_o

Anna Maria Pasetti

“Cosa farò da grande?” Ancora me lo chiedo. Per questo mi occupo di cinema, il (non)luogo dell’eterna giovinezza e degli apolidi sognatori, come me. Già, perché vivo a Roma dal 2006 ma sono milanese d.o.c. con un punto a capo londinese. (Leggi: perché sono tornata in Italia?). Amo viaggiare, osservare e ascoltare per poi trascriverne su ogni superficie disponibile, e tediare l’umana specie. Sintesi di troppe passioni maturate tra una laurea in lingue & semiotica del cinema a Milano, un master a Londra, ed esperienze professionali d’infinita precarietà. Per fortuna parlo inglese. Su cinema & dintorni mi potete leggere anche su Rolling Stone, Ciak, Vivilcinema, Filmcronache ed altre creature della stampa/critica contemporanea. Da quest’anno seleziono per la Settimana della Critica alla Mostra di Venezia, unica donna tra 4 uomini: mi farò valere. A 4 anni ho visto il mio primo film (non cartoon) al cinema: Lo squalo, una festa per gli occhi innocenti. Lo stesso anno uccidevo un piccione a piazza San Marco. A 16 ho scritto una poesia notturna da un tetto di Edimburgo. A 37 ho pianto a Times Square: probabilmente era il fuso orario. Ah, dimenticavo. L’unica domanda a cui mai risponderò: “qual è il tuo film preferito?”

Di recente uscita i libri Il ministro – L’esercizio dello stato e Apparenze 

Vittorio Pasteris

Giornalista; sposato con Barbara, papà di Paola e Pietro. Ho lavorato in varie testate prevalentemente online, poi per molti anni a La Stampa.it. Fra il 1996 e il 1998 ho scritto due fra i primi libri italiani dedicati a Internet. Dal 2002 gestisco un blog che dicono molto seguito in Italia. Insegno Editoria multimediale al Master in Giornalismo dell'Università di Torino. Sono il vice presidente di  Lsdi, un laboratorio on-line sul futuro dell'informazione.

Se volete saperne di più http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Pasteris

Maurizio Patriciello

Parroco al quartiere Parco Verde in Caivano.

Dopo anni di assenza dalla Chiesa cattolica, l'incontro con un frate francescano mi riporterà alla fede. Qualche anno dopo, lascio il mio lavoro di paramedico in ospedale ed entro in seminario. Da qualche anno, mi ritrovo a combattere per la rinascita della nostra terra inquinata e avvelenata dai rifiuti industriali interrati in modo scandaloso e criminale nelle nostre campagne.

Ho scritto due libri: Vangelo dalla terra dei fuochi, (Imprimatur editore, 2013) e Non aspettiamo l' Apocalisse, scritto con Marco De Marco (Rizzoli editore, 2014).

Donatella Pavan

Sono nata a Padova nel 1960, ma prestissimo ( 1963 ) mi sono ritrovata a Milano. Il salto di vita lo ricordo ancora: sono passata da una casetta con giardino ad un condominio, tutti parlavano con le “e” aperte e sui tram non si salutavano. A poco a poco mi ci sono abituata ma il verde ha continuato a mancarmi. Mi sono laureata in Lettere classiche con una tesi sull’induismo, lì ho scoperto che il mondo non è necessariamente antropocentrico, ma si può concepire la Terra stessa come un essere vivente. Appena ho potuto ho iniziato a scrivere d’ambiente e a sostenere tutte cause che lo difendono: collaboro e ho collaborato con Terra, DRepubbica, IoDonna e molti altri giornali. Sono giornalista professionista dal 1998.

Layla Pavone

Durante gli studi universitari ho lavorato come giornalista pubblicista con diverse testate.

Successivamente alla laurea in Scienze Politiche, ho frequentato "Lucrezio Lab" il primo Master italiano in Comunicazione d'Impresa e Nuove Tecnologie.

Sono una pioniera di Internet, mi occupo di comunicazione online come Amministratore Delegato di Isobar Italia - agenzia di comunicazione digitale - e come Presidente Onorario di IAB Italia - Interactive Advertising Bureau associazione internazionale per lo sviluppo e la promozione della pubblicità interattiva.

Sono anche membro dell'International Advertising Association (IAA) e dell' International Academy of Digital Arts and Sciences (IADAS).

Nel 2005 mi è stato conferito il Premio Targa d'Oro Mario Bellavista per la Cultura di Rete, nel 2007 il Premio Manager d'Eccellenza da Manager Italia (Associazione che riunisce manager e dirigenti d'azienda nel settore dei servizi) e il Premo Donna Comunicazione dal Club del Marketing e della Comunicazione. Infine nel 2010 sono stata insignita del riconoscimento di "Ambasciatore della comunicazione" in occasione del Premio NC Award.

In poche parole: sono innamorata della Rete e cerco di raccontarla tutti i giorni.

Karma Peiró Rubio

Sono una giornalista specializzata in Internet. Scrivo, da Barcellona, per i principali media catalani dal 1995 e sul mio blog dal 2003. Sempre nel segno dell'informazione tecnologica.
Attualmente insegno "Giornalismo digitale" e "Corso avanzato per Reporter" all'Università Ramon LLull (Barcellona). Creo il podcast "Ladridos al Amo" ("Ululati al padrone"), dedicato alla comunicazione digitale. Relatrice ai seminari su Web 2.0, Community Manager, giornalismo web, ecc... 

Pierfranco Pellizzetti

Sono nato nel lontano 1947 in quel di Genova; dove ho fatto ritorno dopo un lungo peregrinare; alla ricerca di radici che, con il passare degli anni, sono diventate sempre più importanti. Scoprendomi d’un tratto d’accordo con Simone Weil: «il problema delle radici è che non te le puoi portare appresso». Borghese senza classe di appartenenza, liberale senza partito di riferimento, disperdo da sempre carte variegate su riviste e fogli della clandestinità. Ogni tanto le raccolgo in libretti che qualche amico legge e – magari – riesce pure a trovare di un qualche interesse (“Politica e Organizzazione”, “La politica dopo la politica”, “Italia disorganizzata”, “La Quarta via”, “Fenomenologia di Berlusconi”, “Liberista sarà lei!”, “Fenomenologia di Antonio Di Piero”, “Fenomenologia di M. Monti” e, buon ultimo, “Conflitto”). Da qualche tempo sono uscito dal cono d’ombra scrivendo su testate “ufficiali”: Il Fatto Quotidiano, MicroMega, Critica Liberale… Ho vagabondato tra consulenza e insegnamento (fino al 2012 insegnavo Politiche Globali nella Facoltà di Scienza della Formazione di Genova), sempre cercando di “vendere” le tecnologie relazionali e strategiche apprese dalla politica. Prima nella sinistra del PLI malagodiano, poi nel PRI e - in seguito ancora - nelle rappresentanze di categoria (ho fatto pure il piccolo imprenditore). Esperienze che presto mi hanno fatto maturare un giudizio critico, ormai moneta corrente: la politica quale l’abbiamo conosciuta è in profonda crisi. Eppure, senza di essa, siamo tutti spaventosamente disarmati. Da qui l’impegno nel dare un modesto contributo alla sua rifondazione.

Francesca Petretto

Sarda trentaduenne, innamorata pazza della mia terra, ma emigrata nella capitale undici anni fa per amore…dell’arte. Sono un’attrice, ho lavorato a teatro, in televisione e al cinema; dato che non riesco a campare solo e solamente d’arte benedetta, lavoro anche in un negozio di calzature, la qual cosa, peraltro, mi offre spunti interessantissimi di riflessione, vista la fauna variopinta di persone che ho l’occasione di incontrare ogni giorno.

Ah, dimenticavo, sono anche laureata in Scienze della comunicazione, così, tanto per non farmi mancare nulla: volevo far parte anch’io del mondo dei laureati che fanno altro nella vita. Recitare è il primo amore, ma considerato il fatto che non credo molto nella monogamia, scrivere è il mio secondo amore; quando il primo non mi fa felice, mi consolo col secondo e viceversa. È un interessante ménage à trois.

Sono tendenzialmente curiosa e perciò scrivo e mi interesso di tutto: politica, cinema, costume, ambiente, arte…..uomini.

Così è, se mi pare.

Flavia Perina

Romana, giornalista, impegnata in politica a fasi alterne: nell'ultima ho seguito Fini ai tempi dello “strappo” con il Pdl. All'epoca ero direttore del “Secolo d'Italia”. Ho scritto, in seguito, per “Il Fatto”, per “Linus” e per altre testate. Ho difficoltà a definirmi. La destra in cui credo (credevo?) legalitaria, libertaria, all'avanguardia nei diritti e nello spirito civico – non esiste e forse non esisterà mai. Non ho scritto libri, tranne un saggio (Add editore): "Senza una donna – Come si vive nel Paese più maschilista d'Europa". Ho tre figli, il mio scrittore preferito è Fante, sono un po' nostalgica degli anni '70.

Renato Perina

Sono dottore di ricerca in Pedagogia generale e sociale. Per anni (e tuttora) ho condotto laboratori di teatro e svolto ricerca scientifica in ambiti quali psichiatria, carcere, scuole di periferia ecc. Il mio ambito d'interesse è la pedagogia del disagio e della marginalità che si avvale della mediazione dei linguaggi creativi. Ho scritto diversi articoli in riviste specializzate nazionali e internazionali e, tra l'altro, pubblicato "Per una pedagogia del teatro sociale" (editore Franco Angeli, Milano). Più in generale mi guardo intorno e provo a pensare, scrivere, condividere.

Bruno Perini

Sono giornalista professionista dal 18 giugno del 1987. Ho lavorato al quotidiano Il Manifesto per più di trent'anni dove mi sono occupato prevalentemente di economia, finanza e politica. Dal 1992 al 1998 ho seguito la cronaca giudiziaria all'epoca dell'inchiesta Mani pulite. Per circa 10 anni sono stato anche un collaboratore fisso del mensile Prima Comunicazione e dell'agenzia Asca. Dal 2009 al 2011 ho collaborato con il Sole 24 Ore e sono stato responsabile della rassegna stampa quotidiana di Radio 24. Ho collaborato con il quotidiano online Linkiesta.

In questo blog mi occuperò prevalentemente di economia, di politica e di mezzi di comunicazione. Talvolta con contenuti originali, talvolta con rassegne critiche di pezzi già pubblicati. 

Ho scritto due libri: un thriller per Baldini e Castoldi dal titolo "Richiamo di sangue" nel 2004 e una biografia di Adriano Celentano per Mondadori dal titolo: "Memorie di zio Adriano".

John Perkins

John Perkins è ex Chief economist di una tra le più importanti società di consulenza internazionale. Il suo libro Confessions of an Economic Hit Man (Confessioni di un sicario dell'economia - Minimum Fax, 2005) è rimasto nella classifica del New York Times dei libri più venduti per oltre 70 settimane. Il suo ultimo lavoro si intitola Hoodwinked. Il sito ufficiale:www.johnperkins.org Twitter: twitter.com/economic_hitman

David Perluigi

Sono nato a Roma nel 1973, nel 1999 ho cominciato a collaborare con L'Espresso e per i quotidiani Il Manifesto e Il Messaggero, poi nel 2000 sono entrato a Radio Capital dove per due anni mi sono occupato di inchieste e del contenitore mattutino 'il caffè di Radio Capital' e con Alessandro Sortino di 'Scandali al sole'. Nel 2003 il passaggio a Radio Rai Uno dove ho lavorato al programma 'Italia, istruzioni per l'uso' con Emanuela Falcetti. Nel 2004 ho conosciuto Franca Leosini per collaborare alla parte giornalistica dei programmi di Rai Tre 'Ombre sul Giallo' e 'Storie maledette'. Nel 2007 ho lavorato alla prima edizione su Rai Tre di 'W l'Italia diretta' con Riccardo Iacona. Ho realizzato con Dina Lauricella per Report (Rai Tre) la goodnews: 'La ruota di scorta', poi nel 2007 sono stato uno degli inviati per i programmi de La7: 'Exit', 'Exit files' ed 'Effetto domino'. Da giugno del 2010 sono approdato alla redazione web de Il Fatto Quotidiano.

Caterina Perniconi

Toscana di nascita, torinese nel cuore, romana d'adozione. Sognavo una scrivania nell'unico giornale rosa stampato in Italia. Poi ho scoperto che ero più adatta alla politica che allo sport (ma sono sempre in tempo!). E allora da l'Unità al Fatto passando per un po' di uffici stampa, poi Panorama, Vanity Fair, Prima Comunicazione Gq, Striscia la notizia. Ora qui e in Parlamento.

Simone Perotti

Sono uno scrittore e un marinaio. Vivo in Val di Vara, entroterra ligure, quando non sono in mare. Trasferisco imbarcazioni, sono uno skipper e un istruttore di vela. Trascorro circa quattro mesi l’anno a bordo. Ma per vivere senza essere costretto al tragico rituale della schiavitù del lavoro faccio qualunque cosa, solo quando ho bisogno di soldi, cioè raramente perché vivo con poco. Ho pitturato case, preparato aperitivi, fatto la guida per turisti americani, fatto conferenze. Vendo le mie sculture e i miei “pesci” di ardesia e legno antico, guardateli sul mio sito www.simoneperotti.com.

Ho collaborato con riviste e giornali (da «Yacht & Sail» e «Fare Vela» a «Dove» al «Corriere della Sera»), ma soprattutto scrivo romanzi e saggi: i primi per tentare di raccontare l’irraccontabile; i secondi per tentare di comprendere la realtà. Ho pubblicato: "Zenzero e Nuvole" (Theoria, 1995 – Bompiani, 2004), raccolta di racconti presentata per la prima volta da Vincenzo Cerami; "Stojan Decu, l’Altro Uomo",(Bompiani 2005 - Premio Volpe d’Oro), un romanzo sul grande tema dell’identità; "Vele (White Star", 2008 - Premio Sanremo), immagini e testi sulle vele e il mondo del mare; "L’Estate del Disincanto" (Bompiani, 2008), un romanzo di formazione e d’avventura; “Uomini Senza Vento” (Garzanti 2010), un noir mediterraneo e ambientalista sul tema della libertà; “L’Equilibrio della farfalla” (Garzanti 2012), un romanzo sulla rivolta civile ambientalista. E poi i saggi “Adesso Basta” (Chiarelettere, 2009) che ha dato voce alla generazione che vuole cambiare vita e intorno a cui si è creata una vasta community (sempre su www.simoneperotti.com); "Avanti tutta" (Chiarelettere, 2011), secondo tomo, insieme a Adesso Basta, sul tema del Downshifting (scalare marcia, rallentare e cambiare vita). “Ufficio di scollocamento” (Chiarelettere, 2012), terzo libro sul tema del cambiamento e sulla necessità di una rivolta individuale; “Dove sono gli Uomini?” (Chiarelettere, 2013) un libro inchiesta sul grande disagio contemporaneo delle donne.

Dalla primavera 2014 sarò in mare per 5 anni per tutto il Mediterraneo, il Mar Nero e il Mar Rosso settentrionale. Seguimi su www.progettomediterranea.com.

Pino Petruzzelli

Regista, autore e attore, Pino Petruzzelli nasce a Brindisi e, dopo gli studi a Roma, lavora per mettere la cultura al servizio di importanti cause sociali, andando a conoscere in prima persona le realtà che poi racconta. Nel 1988 crea con Paola Piacentini il Centro Teatro Ipotesi, che si occupa di temi legati al rispetto e alla conoscenza delle culture. www.teatroipotesi.org

Fabio Picchi

Cuoco e mangiatore, autore di qualche libro e collaboratore di alcune testate giornalistiche. Sostanzialmente sono un grande lettore e ascoltatore di ciò che capita nei mercati generali e rionali, amico di contadini, norcini e pescatori, teatranti, cantanti e musicisti. Frequentatore di figli e numerosi collaboratori che considero intimamente la mia vera ricchezza. Uso il cibo per poter ascoltare il pensiero altrui contando così su generose e responsabili amicizie.

Francesco Piobbichi

Operatore sociale, nato nel 1972. Su questo Blog scriverò le mie impressioni come collaboratore del progetto “Mediterranean Hope – Osservatorio sulle Migrazioni di Lampedusa”, un progetto della FCEI finanziato con l'Otto per mille dell’Unione delle chiese metodiste e valdesi.

Matteo Pioppi

Sono nato a Scandiano (RE) nel 1983. Con la scusa dell'università mi sono trasferito a Bologna e ci sono rimasto quattro anni. Qui mi sono laureato in Sociologia e ho dato vita con altri ragazzi a un collettivo artistico-culturale (Collettivo Astolfo sulla luna) e a una rivista (InFormeDimesse) che venne in parte edita da Aliberti Editore. Nel 2008 mi sono trasferito a Genova. Qui ci sono rimasto tre anni facendo lavori più o meno improbabili (ho lavorato nelle periferie genovesi, negli ospedali e in una casa editrice). Poi nel 2011, per motivi personali, mi sono ritrasferito a Bologna dove adesso faccio l'editore. La mia casa editrice si chiama Bébert Edizioni, è nata nel settembre del 2012, e per ora ha due collane, una di saggistica (Niandra) e una di narrativa e poesia (A colpi d'ascia). Le pubblicazioni hanno la copertina monocroma e sono tutelate da licenza creative commons. I manifesti editoriali presenti sul sito definiscono la linea editoriale: 

Bébert Edizioni

Federica Piersimoni

Blogger per passione e per lavoro. Scrivo online dal 2008, ho la passione per i viaggi, la fissa per il low cost e non ho ancora 30 anni. Nata nelle Marche, vissuta in Romagna ora risiedo nella Capitale. Amo scrivere articoli provocatori ma anche tanti racconti di viaggio, dalle escursioni dall'altra parte del Mondo ai "racconti in città", perché il viaggio inizia anche dietro la porta di casa anche se noi lo chiamiamo routine.

In uscita il mio primo ebook sui Viaggi Low Cost presto in vendita online.

Se mi cercate, su twitter mi trovate sempre, a volte potrebbe essere notte per me quando da voi è giorno, ma se non vi rispondo subito, datemi il tempo del fuso orario.

Blog personale www.federicapiersimoni.it

Blog di Viaggio www.viaggi-lowcost.info

Massimo Pillera

Sono figlio di un partigiano decorato che mi ha consentito di laurearmi in Filosofia Morale. Ho cinquantuno anni e vivo con quattro splendide donne in casa, mia moglie, due figlie e mia suocera, che mi consentono di fare il giornalista. Ho diretto un settimanale “La Pagina” in Svizzera, ho lavorato per molti anni come autore e regista alla TSI (televisione svizzera di lingua italiana), ho scritto per Il Fatto Quotidiano, Diario, il Caffè di Lugano, il Tagblatt di San Gallo, il Bund di Berna. La cosa più bella che ho fatto nella mia vita, oltre ad avere due figlie? Ho costruito una barca in legno di nove metri, con dei ragazzi in un progetto “ITACA” negli anni ’90, a Trani (la Città dove sono cresciuto e vivo attualmente gran parte del mio tempo dopo 15 anni di emigrazione in Svizzera). Adesso sono anche il responsabile di Tele Trani, nuova emittente sul digitale terrestre ed il fondatore insieme ad altri Italiani di ISTV (Italo Suisse Tele Vision), la prima emittente televisiva privata in Svizzera. Nel 2003 ho scritto insieme a Renè Scheu (giornalista svizzero) il libro: “Ueber Berlusconi”. Qui scriverò di Italia e di pugliesi, delle loro vicissitudini politiche, morali, economiche e culturali. La Puglia è un cantiere aperto nel Mediterraneo dove il sole non manca mai a differenza del lavoro, ed il mare resta a guardare come un testimone eterno.

Andrea Pincini

Sono nato ad Ancona il 22 settembre del 1984. Ho studiato Giurisprudenza e ho fatto della legge la mia principale occupazione.

Conduco attività di ricerca come dottorando in Diritto Amministrativo Europeo dell'Ambiente presso l'università "La Sapienza" di Roma, con particolare riguardo al danno ambientale e al diritto amministrativo dell'emergenza.

Nel blog tratto di tutto ciò che riguarda l'interazione tra norme, ambiente e cittadini, nel tentativo (presuntuoso, lo so) di diradare la cortina di nebbia che avvolge i dettati normativi poiché solo la conoscenza delle norme rende la cittadinanza consapevole ed attenta alle scelte politiche.

Per il resto, adoro viaggiare ed ancor più tornare, amo tutti gli sport, adoro la musica e in particolare il suono della mia Gibson 335. Non rinuncio mai a un piatto di pasta e preferisco le ricette della nonna alla nouvelle cuisine, soprattutto se accompagnate da un buon vino della mia regione, le Marche. 

Ho pubblicato due articoli per riviste accademiche:
- "Infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici: sullo stato di salute dell'art. 41 Cost. in tempo di Mafia S.p.a." in Rivista giuridica "Nel Diritto" a cura del Cons. Roberto Garofoli, Febbraio 2014;
- Caso Malagrotta: "Poteri amministrativi straordinari: sui limiti alla discrezionalità amministrativa in materia ambientale" in Rivista giuridica "Nel Diritto" , Ottobre 2013.

@ndreapincini

Paolo Pinzuti

Classe 1978, laureato in scienze internazionali e diplomatiche, master in scienze del lavoro. Ho trascorso gli ultimi 10 anni in giro per l'Europa per farmi un'idea di come funzionano le cose fuori dall'Italia. Mi occupo da sempre di marketing e comunicazione e, da qualche anno, di politiche della mobilità. Il sellino della bici mi ha offerto un punto di vista privilegiato per osservare il mondo. Nel febbraio del 2012 ho acceso la miccia di #salvaiciclisti. Sono inoltre editore di bikeitalia.it

La campagna  

facebook.com/salvaiciclisti  

facebook.com/bikeitaliait

Ruggero Piperno

Nato da una famiglia ebrea un anno prima della fine della guerra, sono di fatto vissuto a contatto con una ritualità cattolica piuttosto che ebraica, questo mi ha procurato non pochi problemi di appartenenza e una forte intolleranza verso gli integralismi, religiosi, culturali e di scuola.

Brontosauro in estinzione dei Servizi di Salute Mentale, ma memore del periodo d'oro, quando le attività e i servizi fiorivano e non appassivano, ho fondato nei primi anni '70 con Fausto Antonucci e tanti altri amici e colleghi, e con l'indimenticabile supporto della gente del luogo, il primo Centro di Salute Mentale circoscrizionale a Roma, nella "piazzetta" (piazza Urbania, 4), di San Basilio.

Ho lavorato "tutta la vita" nei servizi pubblici come psichiatra e come psicoterapeuta, imparando la mia professione, essenzialmente come "autodidatta", dalle vicende umane delle persone che quotidianamente incontravo, prima in manicomio e poi nel territorio, continuando a farmi domande sullo strano mondo della mente umana, dalla follia individuale, i vari disturbi mentali, alla follia collettiva che può spingere al genocidio, alla tortura o ai maltrattamenti, dal nazismo alla stessa organizzazione manicomiale ante legge 180.

Dal 2004, dopo essere andato in pensione dai servizi pubblici, coordino i progetti di Salute Mentale dell'Opera don Calabria di Roma, continuando ad interessarmi alle possibili interazioni fra persone con o senza una qualche forma di disagio mentale e contribuendo alla costruzione di servizi nel terzo settore, residenziali, semiresidenziali e ambulatoriali, come "Art. 3" un progetto di inclusione sociolavorativa per persone disabili, e l'Ambulatorio Sociale di Psicoterapia, che ci spinge a una continua ricerca sul concetto di "accessibilità" sia dal punto di vista economico che culturale.

Scrivo di problemi sociali inerenti alla psichiatria, alla disabilità, alla psicoterapia e allo stigma, immaginando che la cura dei disturbi mentali non possa essere esclusivamente specialistica ma che si debba anche lavorare per una accettabile integrazione sociale.

www.operadoncalabria.it

www.psicoterapiasociale.it

 Abitare l'altro. La psicoterapia nella prospettiva intersoggettiva

La sopravvivenza del ragno. Ovvero del buon uso della libertà 

I nodi attuali della psicoterapia 

La bellezza dell'albero, una giornata di straordinaria normalità

Giuseppe Pipitone

Siciliano di mare aperto che si appassiona ad inspiegabili scogli, classe 1987, sono stato redattore de I Quaderni de L’Ora, mensile d’inchiesta palermitano erede dello storico quotidiano antimafia del pomeriggio. Oggi scrivo sul Il Fatto Quotidiano, occupandomi di giudiziaria, politica, inchiesta e varia umanità. Per Editori Riuniti ho scritto Il Caso De Mauro, che poi era anche la mia tesi di laurea. Per la Rai ho realizzato Maxi +25, reportage sul Maxi Processo 25 anni dopo. Con Trattativa? Nenti sacciu! ho vinto Generazione Reporter, il premio per giornalisti emergenti ideato da Michele Santoro, mentre nel 2013 sono stato finalista del premio Roberto Morrione, sezione del premio Ilaria Alpi. Nel 2014 mi è stata assegnata la Menzione Speciale del Premio Giornalismo d'Inchiesta Gruppo dello Zuccherificio. Oltre che sui giornali, scrivo anche sui post-it e sulle braccia altrui. Con preferenza per gli ultimi.

Marco Pipitone

Da tempo mi occupo di musica, lavorando come dj nei circuiti alternativi italiani. Ai consueti “dj set” – rigorosamente rock –, affianco alcune serate all’insegna dell’educazione all’ascolto, momenti in cui è possibile avvicinarsi alla buona musica. Sono giornalista pubblicista, collaboro con Gazzetta di Parma e con varie riviste legate al mondo musicale con recensioni, interviste, rubriche."9 canzoni 9 ... di Marco Pipitone" è un delirio organizzato: ”il disco ideale è formato da nove tracce, quattro sul lato A e cinque sul lato B. Fermo restando che quanto affermo resta tutto da dimostrare... mi piace pensare che in ogni tema, in ogni pensiero, si possano trovare nove canzoni, come ideale completamento”.

Januaria Piromallo

Januaria Piromallo giornalista&blogger (situazioni ormai inscindibili). Ho collaborato e collaboro con molte testate giornalistiche: Panorama, Sette (del Corriere) Oggi, Capital, Dagospia, L'Espresso, Vogue.it, Corriere del Mezzogiorno, L'Indipendente (di Vittorio Feltri) e Telemontecarlo (Pianeta Neve e "Ladies&Gentlemen"). Ho pubblicato con Cairo Bella e d’Annata. Corso di sopravvivenza socialmente scorretto (che è diventato anche un blog). Assieme alla socia Marika Borrelli ho scritto Come pesci nella Rete, saggio semi-serio sui social media. Sono Docente (ma molto part time) al Master di Giornalismo dell’ Università "Suor Orsola Benincasa" di Napoli. I miei maestri sono stati Massimo Fini e MariaLuisa Agnese. Ho inseguito umani e umanità, ho molto viaggiato, dal Vietnam postguerra alla Cambogia dei Kmer rossi, dal Perù del Sendero Luminoso alla Romania di Ceausescu, dalla ex Jugoslavia in fiamme all’Argentina dei Desaparecidos, passando per la Madre Africa. Come un fantasma, entravo e uscivo dai dolori del mondo, li respiravo, e intanto scrivevo. Ho conosciuto donne meravigliose votate al sacrificio, donne di fatto. Di loro parlerò nel mio blog.

Alessio Pisanò

Dopo una laurea in Scienze della Comunicazione, una specializzazione in Giornalismo e tre anni di cronaca locale a “L’Arena di Verona”, nel novembre 2008 atterro a Bruxelles, il passo è breve, il mondo è piccolo.

A Bruxelles mi occupo di digital communication per singoli e associazioni e lavoro come giornalista freelancer scrivendo di Europa, o meglio di “Ue”, una sigla che tutti conoscono ma in pochi capiscono veramente. Scrivere di Europa non è scrivere di “Esteri” è solo una parte di “Interni”, chi lo deve ancora capire se ne accorgerà di colpo un giorno.

Parlare “di Ue” seriamente e senza luoghi comuni in Italia non è facile, ma noi ci proviamo.

Come ogni freelancer che si rispetti, le collaborazioni vanno e vengono. Ad oggi (aprile 2014) collaboro (articoli e video) con ilFattoQuotidiano.it (da giugno 2010), Italpress (dal giugno 2012), L’Arena di Verona (da giugno 2009), Il Giornale di Vicenza (da giugno 2009), Agronotizie (da gennaio 2014) ed EuraActiv.it (da settembre 2013). Scrivo in inglese di eco innovazione per un progetto della Commissione europea (da gennaio 2014).

Sempre da Bruxelles ho scritto in passato per Helpconsumatori (gennaio 2012-giugno 2013), L’Indro (novembre 2011-dicembre 2012) e curato una rubrica di attualità europea per la televisione online BobineTV (ottobre 2011-dicembre 2012). Più saltuariamente ho scritto per Lettera43, Left e Il Salvagente.

Mi diletto a scrivere in inglese per il The New Federalist il magazine online dei giovani federalisti europei, le cui idee mi intrigano parecchio.

Gestisco due blog (paralleli a questo), uno su alessiopisano.com e l’altro in inglese su BlogActiv.eu dove, ovviamente, scrivo sempre di Europa. Alcuni miei video li trovare su Youtube "Alessio Pisanò"

Cosa penso dell’Europa (o dell’Ue)? Che potrebbe essere la soluzione a tutti i mali…o quasi…

Annamaria Pisapia

Sono la responsabile della sede italiana di Compassion in World Farming (CIWF), la ONG internazionale dedicata esclusivamente alla protezione e al benessere degli animali da allevamento. Da oltre dieci anni sono attiva nel campo della protezione animale, un settore cui sono approdata partendo da attività di volontariato. La scelta di lavorare a favore degli animali “da reddito” nasce da una semplice considerazione: sono miliardi, la sofferenza a cui sono sottoposti è enorme e-cosa che troppo spesso dimentichiamo- il loro destino è intensamente intrecciato con quello del pianeta e di noi umani. Pur avendo a che fare quotidianamente con un capitolato di crudeltà in grado di fare vacillare la più ferma fiducia nel genere umano, credo ancora che il mondo si possa migliorare e il dialogo è il primo passo per farlo. Credo, infatti, in quel proverbio africano che dice: “Se vuoi arrivare primo corri da solo,se vuoi andare lontano cammina insieme”.

Luca Pisapia

Nasco a Milano nella calda estate del 1977 e fin da subito comincio a tifare rivolta. Nelle cucine delle peggiori bettole londinesi divento fedele a San Precario e devoto a Santa Insolvenza, e sempre da Londra inizio a scrivere su diversi blog e riviste di cinema, calcio e politica e collaboro come corrispondente con La Gazzetta dello Sport. Da poco trasferito a Roma, scrivo un instant book su Gigi Riva e continuo a scarabocchiare storie dove mi capita, anche sotto vari pseudonimi. Fútbologo militante, oggi mi trovate su Il Fatto Quotidiano e Lacrime di Borghetti, con incursioni su altri blog di calcio e di movimento. Domani chissà.

Daniele Pitteri

Sono nato nel 1960 e sono un uomo fortunato, perché ho sempre fatto e continuo a fare quello che mi piace.

Mi sono laureato a Venezia in Linguistica generale e sin dai primi anni Ottanta, mi sono occupato di eventi culturali, di comunicazione e di industrie creative, lavorando per alcune fra le più importanti istituzioni culturali, oltre che per grandi gruppi industriali ed enti pubblici.

Insegno alla Federico II di Napoli, allo Iulm di Milano e in vari master.

Ho collaborato con numerose testate giornalistiche e ho scritto diversi libri, fra cui Polaroid dal pianeta terra (Liguori, 1999), Pubblicità in Italia (Laterza 2002 e 2006), L'intensità e la distrazione (Franco Angeli, 2006), Democrazia elettronica (Laterza 2007).

Vivo a Napoli con la mia famiglia e a tempo perso faccio il dj.

www.danielepitteri.it

www.mohma.it

www.heilab.it

Marco Politi

Commentatore de Il Fatto Quotidiano, è stato per diciassette anni corrispondente vaticano di Repubblica e, prima ancora, del Messaggero. Ha scritto con il premio Pulitzer Carl Bernstein la biografia best-seller di Giovanni Paolo II His Holyness (ed. Doubleday / in Italia Sua Santità, ed. Rizzoli), pubblicata in dieci paesi d’Europa e delle Americhe. Autore di numerose inchieste, si occupa di informazione religiosa dal 1971 e nei due conclavi del 1978 è stato il primo giornalista a fare una serie di interviste ai cardinali-elettori, individuando l’identikit del ‘’papa-pastore’’ che poi sarà Giovanni Paolo II. Ha seguito papa Wojtyla e Benedetto XVI in più di ottanta viaggi intorno al mondo. La sua intervista nel novembre 2004 al cardinale Joseph Ratzinger, che ha indicato come candidato segreto al papato, ha avuto risonanza internazionale. Con il suo libro "Joseph Ratzinger. Crisi di un papato", ed. Laterza 2011, ha prefigurato con un anno di anticipo le dimissioni del Papa tedesco. Dal 1987 al 1993 è stato corrispondente a Mosca, dove ha fondato l’"Associazione corrispondenti esteri, di cui è stato due volte presidente. Collabora regolarmente con Abc, Cnn, Bbc, Rai, Zdf e i principali network americani ed europei. La trasmissione «ABC News Special Events», di cui era esperto per il Conclave del 2005, ha vinto il premio Alfred I.duPont-Columbia University 2006. Pubblicazioni: La Chiesa del No, Mondadori 2009. Il ritorno di Dio – Viaggio tra i cattolici d’Italia, Mondadori, già alla terza edizione. Papa Wojtyla/ l’Addio, Morcelliana (tradotto in Polonia e Spagna). Io, prete gay, Oscar Mondadori. Giovanni Paolo II, un papa tra la gente, De Agostini.  Andate per tutto il mondo, EDB.

Ecologia Politica

CNS-Ecologia Politica è una rivista on line di ecologia politica, che si occupa del rapporto tra le scelte della politica e le leggi della natura. è tornata in rete nell’estate 2013 con una nuova serie, che al titolo storico della testata ha aggiunto il sottotitolo “Ricerche per l’alternativa”. La testata originaria era nata infatti oltre vent’anni fa come rivista cartacea (1991-1996), poi era entrata in rete (1997-1999), ed era tornata su carta nei due anni 2000 e 2001 come supplemento mensile di Liberazione. Dopo una lunga interruzione - durante la quale la rivista ha pubblicato con la EMI di Bologna tre quaderni (rispettivamente sui beni comuni, l’agricoltura e il commercio estero agricolo) e due libri con Jaca Book (una raccolta collettanea di saggi di ecologia politica e un libro di Giovanna Ricoveri sui beni comuni - la rivista è tornata in rete con una nuova grafica e una nuova redazione.

Il coordinamento della nuova serie è curato da Giovanna Ricoveri, Giovanni Carrosio, Marinella Correggia, Salvatore Alterio e Arianna Conti. L’impostazione della nuova serie si avvale tuttavia del contributo di studiosi italiani e stranieri, da Giorgio Nebbia a Vandana Shiva.

Andrea Pomella

Sono nato a Roma quando c’erano gli anni di piombo. Ho pubblicato un po’ di libri, qualcuno era un romanzo, qualcun altro aveva a che fare con Caravaggio, Van Gogh e i Musei Vaticani. In uno di questi c’era una prefazione di Maurizio Calvesi. Ho scritto libretti per opere di musica da camera contemporanea, tra cui un canto di guerra per Pasolini gridato con la forza e col cuore dal grande Benat Achiary. Da qualche tempo collaboro con le pagine culturali dell’Unione Sarda, dove scrivo di libri e di autori del mondo, e ogni giorno, con la luce sempre scarsa del mattino, faccio un giro sulla Stella d’Occidente. Una volta ad Ales mi hanno dato il premio Gramsci per un racconto di guerra. Io ne vado molto fiero, Gramsci non so.

Marco Ponti

Sono del ’41, ho una laurea in architettura al Politecnico di Milano. Ho studiato un pò negli Stati Uniti, poi ho lavorato nei trasporti in giro per il mondo per 13 anni come consulente per la Banca Mondiale. Ho fatto l’imprenditore (sempre negli studi di trasporti, la mia società si chiama TRT), poi ho incominciato a insegnare economia e a scrivere sui giornali, sono stato consulente di molti ministri dei trasporti e economici, con rapporti in genere difficilissimi, sono stato consigliere di amministrazione di due società pubbliche da cui mi hanno cacciato, sempre a causa delle mie idee, adesso sono professore ordinario di Economia al Politecnico di Milano (in fase di pensionamento), sono responsabile di un gruppo di ricerca internazionale sulla regolazione economica dei trasporti, e collaboro con la Commissione Europea.

Sono stato definito a suo tempo da un collaboratore del ministro Lunardi un pericoloso comunista-liberista, cosa di cui vado molto fiero. 

Federico Pontiggia

Il 14 gennaio 1978 a Seveso nevicava: la casa prese fuoco comunque. Sono stato anche a Chernobyl, dove però non sono più tornato. Sul Cavaliere Azzurro di Kandinskij il primo pezzo che ricordo. Poi, a Torino ho incontrato il cinema: sono passato dal Terzo uomo al Cattivo tenente, ci ho fatto la tesi, e tante altre cose. Oggi, sono redattore di cinematografo.it e Rivista del Cinematografo, scrivo, tra gli altri, per Rolling Stone, Carta e Il Cittadino di Monza e Brianza. Ma vivo a Roma: ricambiato

Paola Porciello

Nata e cresciuta a San Giorgio a Cremano in provincia di Napoli, ho imparato rapidamente a non stupirmi di niente. Tra i vari spostamenti della mia famiglia ho all'attivo 4 incredibili anni negli Usa, nel gelido Minnesota, fondamentali per capire la differenza tra tornado watch e tornado warning. Di questa esperienza mi restano la padronanza della lingua e un inaspettato apprezzamento per le qualità della vituperata madre patria. 

Tornata in Italia, stavolta a Roma, ho studiato Psicologia alla Sapienza dove aspettano con ansia la discussione della mia tesi in Psicosomatica sulla collaborazione tra psicologo e medico di base.

Ho cominciato a lavorare nel 2003 per il dipartimento Welfare dei Democratici di sinistra (quando si chiamavano così), per passare poi alla redazione web del sito nazionale del partito, dsonline.it. L'esordio lavorativo nei palazzi della politica, compresi i due anni al Ministero del Lavoro con Cesare Damiano dal 2006 al 2008, nonostante abbia contribuito positivamente alla mia formazione, ha anche chiarito per sempre che il mio posto era altrove. Quindi l'avventura come web manager per la casa editrice Chiarelettere fin dalla sua nascita, nel 2007, dove ho curato anche il blog "voglioscendere", e infine l'approdo al Fatto Quotidiano prima ancora della sua uscita in edicola. Qui mi sono occupata del blog che ha anticipato l'attuale sito, "l'Antefatto", e ho seguito i lavori di costruzione de ilfattoquotidiano.it dove ho sviluppato l'area blog e i social network.  

Attualmente faccio parte della redazione del Fatto del Lunedì.

Twitter: @PaolaPorciello

Giorgio Porrà

Sono sardo, molto sardo. Cagliaritano, di Stampace basso, fateci un giretto, merita. A guidarmi un principio beckettiano, di evidente matrice nuragica: ”Non posso continuare, bisogna continuare, continuerò”. Mantra utilissimo, soprattutto per chi si occupa di pallone. Sono caporedattore e volto di SkySport, tuttora convinto che il calcio sia il territorio dei prodigi. Per questo ho cercato di raccontarlo in programmi come “Profili”, “Lo Sciagurato Egidio”, “Italia-Germania 4- 3”. Esperienze da cui è nato un libro: ”Adriano Sofri, attaccante estremo”, lo spaccato di un sommerso, quello delle galere, affollato di potenziali Maradona ai quali nessuno concede un’opportunità. Scrivo anche di varia umanità sul “Mattino” di Napoli e coltivo una sorta di deviazione per Camus, Truffaut e Mario Martiradonna, non necessariamente in quest’ordine. Ah, ho anche un “Telegatto” in cucina. Da anni costantemente ignorato anche su Ebay.

Mario Portanova

Giornalista di ilfattoquotidiano.it, per sette anni anni ho lavorato nella redazione del settimanale Diario, diretto da Enrico Deaglio. In televisione ho collaborato con Blunotte e Presadiretta di Raitre e con Falò della Tv svizzera italiana. Ho scritto inchieste per l'Espresso, Wired, Altreconomia, Narcomafie. Per oltre dieci anni sono stato tra i conduttori della rassegna stampa di Radio popolare network. Milanese, nel 1990 ho cominciato a scrivere su Società civile, il mensile fondato da Nando dalla Chiesa e diretto da Gianni Barbacetto. Ho pubblicato diversi libri. Gli ultimi usciti sono "Mafia a Milano. Sessant'anni di affari e delitti" (con Giampiero Rossi e Franco Stefanoni - Melampo editore 2011) e "Il Partito dell'amore" (Chiarelettere 2010). Nel tempo libero ho girato il mondo.

Augusto Pozzoli

Ho lavorato per una trentina d'anni al Corriere, redattore specialista soprattutto di scuola. Sono direttore del sito www.scuolaoggi.org Ho conosciuto una decina di ministri della pubblica istruzione (quando i ministri erano difensori della scuola pubblica, anche se democristiani). Ho conosciuto direttori generali del ministero, decine di provveditori, migliaia di presidi e di insegnanti, ma soprattutto studenti e genitori. Sono stato, insomma, testimone degli avvenimenti più clamorosi della storia scolastica, ma anche dei successi silenziosi di chi ai propri allievi dava l'anima e cercava, nonostante le contraddizioni, di sviluppare il massimo della qualità di questo servizio. Ho seguito gli studenti in piazza. Ho denunciato il mercato dei diplomi, ho assistito a un processo in cui funzionari, presidi e ispettori subirono a una condanna complessiva di 100 anni di reclusione. In appello tutti assolti. E i diplomifici continuano ancora a proliferare. Ma non sono per questo rassegnato a cercare di capire che cosa sta succedendo. Soprattutto oggi.

Chiara Pracchi

Giornalista per passione, mi sono avvicinata ai temi dell'antimafia perché non sono mai riuscita ad aderire a un partito politico. Qualunquista? Antipolitica? Forse. Ma da instancabile rompiballe quale sono, non sono mai riuscita ad aderire fino in fondo a un'ideologia o a un'organizzazione. Non così per l'antimafia. Nella lotta alle organizzazioni mafiose ho ritrovato i valori dell'antifascismo, delle lotte sindacali e dell'ambientalismo che mi appartengono. Per questo nel 2009 ho incominciato a collaborare con l'Associazione e Centro Studi Saveria Antiochia-Omicron www.omicronweb.it.

L'Associazione si occupa di portare nelle scuole i temi della legalità democratica, della mafia e dell'antimafia, della cittadinanza attiva e dei diritti umani www.centrostudisao.org, mentre con il sito www.omicronweb.it/omicronweb/ fa informazione sulla presenza delle mafie al Nord.

Con questo blog vorrei raccontare esperienze positive nella lotta contro le organizzazioni mafiose che solitamente non trovano spazio negli articoli dei giornali, più concentrati sulla cronaca giudiziaria, ma non per questo meno importanti.

Il gruppo Facebook di Sao è www.facebook.com/groups/232791926736488/?fref=ts

Parola di Prof

Le parole, le regole, il rispetto, sono la premessa dell'educazione scolastica. Chi sta oggi in cattedra, dalle elementari al liceo, segnala questo come tema prioritario: è più difficile domare la classe che insegnarle qualcosa. L'iperattività, l'invadenza della tecnologia, il linguaggio volgare, la violenza nel gestire sentimenti e reazioni diventano stress quotidiano, e carenza d'apprendimento. Abbiamo raccontato cos'è successo in una classe di Roma, genitori e insegnanti hanno bloggato e twittato sul tema: paroladiprof@gmail.com è l'indirizzo per segnalare problemi e idee. Fatelo chiunque voi siate: studenti, mamme, nonni o maestre. Le parole, per noi, sono importanti.

Roberto Proia

Classe 1969, romano di nascita ma anche di adozione. Ho scoperto che non amo leggere ma adoro scrivere, un paradosso che quest’anno si concretizzerà con l’uscita al cinema di un film e di un libro scritti da me. Termino con una promessa elettorale: se mi voterete mi dedicherò a farvi ridere e solo quando avrete finito di ridere vi accorgerete che non stavo scherzando e quindi rifletterete. Affare fatto?

Vito Puglia

Nato a Napoli e perciò, come diceva il grande Pino Daniele, mi piace il mare.

Lavoro in inverno come impiegato part-time nei Beni Culturali a Salerno, dove vivo con la mia famiglia, luogo da cui fuggo appena possibile per rifugiarmi nel Cilento, a Pisciotta.

Qui in Contrada Marina Campagna ho un sogno cui dare corpo, realizzare una piccola frazione di Telème, il regno di Gargantua. In una proprietà della mia famiglia dove con mio fratello ventisei anni fa ho dato vita ad un luogo di accoglienza, dove faccio l'oste, attività artigianale e specialistica delle scienze umane.

Da qui è partito un lungo percorso con Slow Food durato quasi vent'anni, sempre dalla parte di agricoltori e artigiani del gusto, da cui ho imparato a conoscere e apprezzare le qualità autentiche del nostro paese e la meraviglia della sua gente semplice.

www.perbacco.it

Alberto Puliafito

Nato a Torino il 9 dicembre 1978, giornalista e regista, ho fondato insieme a Fulvio Nebbia la casa di produzione indipendente iK Produzioni. Da quando ho abbandonato la televisione commerciale mi occupo, principalmente, di inchieste sociali: dagli ex manicomi (mia la regia di Dall’altra parte del cancello, con Simone Cristicchi) ai fenomeni migratori (reportage per Un mondo a colori e Crash, RaiDue) fino alla cooperazione internazionale (Harmattan, girato in Mali; Waiting for Gaza, sulla questione palestinese). Sulle vicende dell’Aquila ho girato i due documentari: Yes we campComando e controllo. Il mio primo libro, Protezione civile SpA, racconta la deriva autoritaria del dipartimento di Protezione civile a partire dall'esperienza sul campo del terremoto dell'Aquila, fino all'esplosione dello scandalo della cricca: insomma, la shock economy all'italiana. Da giugno del 2012 sono direttore responsabile di Blogo.it

San Precario

San Precario è il patrono dei precari e delle precarie e rappresenta la loro intelligenza. San Precario è una mirabolante creazione precaria, un'espressione libera e indipendente da ogni partito e sindacato. L'idea del Santo è sorta durante l'assemblea Precog a Trento il 18 gennaio 2004; poi è stata declinata da Chainworkers insieme ai lavoratori del Comune di Milano, dell'Auchan, del Piccolo teatro e da fratelli e sorelle sparsi per tutta Italia. San Precario è nato e apparso per la prima volta la domenica del 29 febbraio 2004 in un Ipercoop di Milano, ma la sua definitiva consacrazione è avvenuta durante l'Euromayday, la manifestazione del primo maggio precario che da dieci anni porta in piazza i precari d'Europa. Lì il Santo ha aperto un corteo festoso composto da 100.000 precarie e precari. Da allora è stato usato, moltiplicato e santificato da decine di gruppi di lavoratori, ha sbancato in rete, è sceso in piazza in tutta Italia, ha protetto i suoi fedeli e fatto tremare i loro sfruttatori. San Precario è l'icona pop della generazione precaria. Da alcuni è temuto, da molti venerato. Il suo santino è il più diffuso nei portafogli dei precari. San Precario è il protettore di chi lavora per un sottosalario, di chi soffre le conseguenze di un reddito intermittente ed è schiacciato da un futuro incerto che ci accomuna tutti: commessa e programmatore, operaio e ricercatrice. San Precario è irriverente, beffardo e offensivo, e poi è anche bisestile, visto che è nato il 29 di febbraio.

precaria.org
sanprecario.info

Laura Puppato

Trevigiana, imprenditrice nel settore assicurativo-finanziario, attivista e responsabile di area del WWF negli anni Novanta, mi sono impegnata in Croazia e Bosnia nel sostegno delle popolazioni colpite dal conflitto jugoslavo. A seguito di una battaglia per impedire la costruzione di un inceneritore dal forte impatto ambientale, nel 2002 mi sono proposta come candidata a sindaco di Montebelluna con una lista civica e il sostegno dell'Ulivo risultando eletta. Riconfermata nel 2007, durante i miei due mandati la città ha attivato un'innovativa e positiva collaborazione strategica con le associazioni commerciali e imprenditoriali e ha raggiunto livelli di eccellenza nella raccolta differenziata dei rifiuti, nella qualità nei servizi culturali. La città inoltre ha aderito ad Agenda 21 e nel 2005 è stata uno dei 9 enti italiani per Kyoto avendo applicato l'accordo siglato dall'Italia relativamente alle emissioni in atmosfera da edifici e mobilità pubblica. Ho aderito al Partito Democratico fin dalla sua nascita, appartenendo al ristretto gruppo dei Costituenti che ne hanno definito lo Statuto, Nel 2009 sono stata candidata alle elezioni europee risultando la prima dei non eletti della circoscrizione Nord-Est con 59.883 preferenze. Nello stesso anno ho assunto il ruolo di Presidente del Forum Politiche Ambientali del PD. Nel 2010 sono stata eletta consigliere regionale del Veneto con 26.230 preferenze, divenendo capogruppo del Partito Democratico. Il 27 dicembre 2010 sono stata nominata da Giorgio Napolitano Cavaliere al Merito della Repubblica. Nell’autunno del 2012 ho partecipato alle Primarie del Centrosinistra, ottenendo 80.628 voti, con questo programma. Alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 sono stata candidata come capolista al Senato in Veneto, ed eletta senatrice.

FQ Londra

Questo blog è dedicato a tutti gli italiani che abitano a Londra – ma potrebbe essere a Berlino, Barcellona, Parigi o New York - perché questa città gli dà quelle opportunità che l’Italia, purtroppo, non riesce più a offrire. Per chi in Italia era precario, sempre in bilico, mentre qui può sperare di avere un futuro migliore. Così, un po’ per rabbia, un po’ con il desiderio di rivincita, ha fatto le valigie ed è venuto dove, quando si lavora, viene riconosciuto il merito. E' un blog che si rivolge a chi rifiuta il Paese delle raccomandazioni e non è figlio di nessuno, se non delle proprie capacità. E vuole essere il punto d'incontro di quella moltitudine sempre più grande che, pur amando l’Italia, e anzi proprio per questo, se ne va. Anche se continua a mantenere quel filo di speranza che, prima o poi, le cose cambieranno. FQ Londra nasce dal confronto costante tra due realtà sociali e politiche molto diverse, quella della Gran Bretagna e quella italiana. Dalla ricerca al mondo delle professioni, la comunità degli italiani può trovare qui il suo spazio. Siamo qui per essere la loro voce. Scriveteci: londra@ilfattoquotidiano.it A cura di Andrea Valdambrini

FQ Parigi

Un tempo culla delle avanguardie intellettuali, oggi retroguardia culturale europea, Parigi conserva ancora alcuni di quei tratti che, nel corso della Storia, l’hanno resa crocevia irrinunciabile per scrittori, artisti, musicisti e visionari provenienti dai quattro angoli del pianeta. Non alla moda come Barcellona, meno cool di Berlino, decisamente meno punk di Londra, ma pur sempre uno dei centri nevralgici dell’emigrazione italiana odierna. Come tanti connazionali, anche noi ci siamo ritrovati un po’ per caso in quest’universo eccentrico e multiforme, ed è attraverso il blog FQ Parigi che vorremmo raccontarvi la quotidianità della ville lumière insieme ai tanti italiani che come noi hanno trovato qui la loro dimensione, così vicini eppure così lontani dalla soffocante realtà del nostro Paese. Perché non sappiamo se a Parigi il futuro sarà migliore, ma almeno siamo sicuri che un futuro c’è.
A cura di Linda Ferrondi e Valeria Nicoletti

Scriveteci: parigi@ilfattoquotidiano.it e fqparigi@gmail.com

@ValeNicoletti

@LindaFerrondi

 

FQ Zurigo

Essere giornalisti a Zurigo ti costringe a guardare il mondo come dal satellite. Ma quasi sempre lo sguardo cade su quel piccolo puntino rosso che guardi da lontano e sai che è il posto da dove vieni. E allora guardi le cose con fare italiano, circondato da gente che ama vivere, mangiare, vestirsi all’italiana. E ti dici con orgoglio che quel puntino rosso, nonostante tutto, purtroppo o per fortuna è il mio Paese. Girando per la città non puoi che imbatterti in italiani che da anni hanno costruito in Svizzera ponti, strade, palazzi, tutto ciò che vedi e che ti meraviglia. C’è sempre la mano di un italiano dietro il luccichio delle cose a Zurigo. Anche i binari del tram la mattina alle 6 lindi come posate d’argento sono stati liberati nottetempo dal ghiaccio grazie alle mani di italiani. Per questo raccontare gli italiani o “svitaliani” di Zurigo è sempre un onore per un giornalista. Lo facciamo anche su questo blog perché spesso grandi temi italiani hanno risvolti e fatti che viaggiano da e verso la Svizzera.

A cura di Massimo Pillera

Fabrizio Quattrini

Sono nato a Grosseto nel 1969, anno strategico se associato alla scelta della mia attività professionale. Nel 2005 fondo a Roma l’Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica dove ricopro la carica di presidente, svolgendo attività clinico-psicoterapeutica e di ricerca. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche sono docente a contratto dell’insegnamento di Clinica delle Parafilie e della Devianza nel Dipartimento di Medicina Clinica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente presso l’Università degli Studi dell’Aquila e dell’insegnamento di Psicologia della Salute e Nuove Dipendenze nel Dipartimento di Scienze Psicologiche, Umanistiche e del Territorio presso l’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara. Nel 2012 mi è stato conferito un academic award dalla European Federation of Sexology al XI European Congress tenutosi a Madrid presentando una ricerca scientifica sulla costruzione e validazione di un Questionario sulla Dipendenza Sessuale, il QDS. Per il grande pubblico ho curato e condotto come esperto Sessuologo la Trasmissione Televisiva Sex Therapy e nel 2012 la sceneggiatura del film Si può fare l’amore vestiti? Nel marzo del 2013 ho pubblicato per la casa editrice TEA il manuale Non smettere di giocare. 50 + 1 idee per scoprire insieme tutte le sfumature del piacere presentando una possibile educazione sessuale per adulti focalizzata sul gioco e la riscoperta del piacere erotico e sessuale. La sessualità è l’espressione massima del piacere, riuscire a viverla con serenità, svincolandosi dai tabù e dalle false credenze socio-culturali, deve essere l’obiettivo principe di singoli e coppie. Giocare attraverso la sessualità procura agli individui una diminuzione dell’ansia, allontana i pensieri negativi e permette di godere dell’espressione più naturale e importante che ognuno può e ha il diritto di sperimentare: il piacere dell’orgasmo!

good enough sex!

iissweb
sessuologia.scientifica
sessuologoroma

Quattrogatti.info

Quattrogatti.info è un progetto che riunisce giovani professionisti e ricercatori in vari settori delle scienze sociali. Desideriamo contribuire al dibattito italiano facendo informazione nel campo economico, politico e sociale in maniera semplice, efficace e rigorosa. Lo facciamo con passione, impegno e in modo totalmente volontario. Il nostro principale obiettivo è comunicare in maniera accessibile argomenti spesso incomprensibili ai non addetti ai lavori, attraverso strumenti multimediali come presentazioni, video e infografiche.

Alberto Brumana

Nato in provincia di Novara nel 1979, vivo da oltre 15 anni a Milano, dove lavoro a Sky Cinema come responsabile editoriale della piattaforma di cinema on demand. Dopo aver iniziato come giornalista (tuttora sono pubblicista), ho continuato a lavorare nel settore che è anche la mia passione, il cinema, occupandomi di contenuti per diverse realtà on demand italiane, prima per Telecom, poi per Fastweb, quindi per Chili, fino ad arrivare all'attuale occupazione a Sky. Ho anche diretto per una decina d'anni una webzine che ha da poco terminato il suo ciclo di vita, hideout.it, occupandomi in particolare della rubrica "I Dispersi", cioè tutti quei film di valore che, per un motivo o per l'altro (quasi sempre economico), sono rimasti inediti per i circuiti tradizionali italiani. Da quella rubrica è poi derivata una serie di rassegne e un libro, edito da Falsopiano.

Creativi Di Fatto

Tra i tanti sprechi che affliggono la nostra società, ce n’è uno in particolare che secondo noi viene troppo spesso sottovalutato o addirittura sottaciuto: è lo spreco dell’ingegno.

Quante idee utili allo sviluppo della società ha trascurato, oscurato, non-ascoltato la nostra epoca? Quanti Creativi si sono trovati costretti ad abbandonare la propria creatività nel “cassetto” e a ritenere che l’impiego della propria inventiva fosse una sorta di capriccio inconcludente e improduttivo, destinato - nel migliore dei casi - a ridursi ad attività pressoché solitaria ed hobbistica?!

Per “Creativi di Fatto”, la creatività non è un capriccio, ma un’incredibile risorsa. Per questo, la vogliamo riconoscere, abbracciare, comprendere e condividere, affinché da spreco si trasformi in beneficio a vantaggio della collettività. Puntiamo i riflettori sui Creativi del nostro tempo, nei più svariati ambiti di applicazione, per scoprire attraverso le loro testimonianze dirette in cosa consiste il processo creativo. Come nasce un’idea? Come si sviluppa? Qual è il miglior modo di presentarla e di esprimerla? E, infine, dove approda?!

Con “Creativi di Fatto”, spalanchiamo quei “cassetti di tesori” entro cui l’ingegno e la creatività sono stati troppo a lungo relegati e ci lasciamo ispirare dalle meraviglie dell’inventiva!

Realizzato in collaborazione con Jai Guru Deva_Il Network dei Creativi.

Leda Rita Corrado

Sono nata e vivo a Genova, una città avvolta dai monti e aperta sul mare: credo che questa immagine rifletta anche la mia natura e il mio destino.

Formazione classica e musicale, mi sono laureata in Economia e commercio (magna cum laude). Il motivo di questa mia scelta? Secondo leggende familiari, durante l’infanzia già discettavo di capitalizzazione degli interessi. La frequenza di un master universitario in Diritto tributario ha segnato l’inizio della fine. La materia mi è piaciuta, ma mi sono resa conto che la mia formazione giuridica non mi consentiva di padroneggiarla in maniera adeguata. Per colmare le mie lacune ho conseguito una laurea in Giurisprudenza (magna cum laude e dignità di stampa). Ora frequento il terzo e ultimo anno del dottorato di ricerca in Scienze giuridiche dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

La scrittura è il denominatore comune a tutte le mie attività lavorative. Quale studiosa di Diritto tributario ho lavorato per l’Università degli Studi di Torino (come cultore della materia), Genova (come docente) e Roma-Tor Vergata (come assegnista di ricerca). I miei studi sono diffusi sulle principali riviste scientifiche del settore (Diritto e Pratica Tributaria, Diritto e Pratica Tributaria Internazionale, Rivista Trimestrale di Diritto tributario, Rivista di Diritto Tributario, DFA – Diritto e Fiscalità dell’Assicurazione, Dialoghi Tributari,  GT – Rivista di Giurisprudenza TributariaCorriere Tributario). Come giornalista pubblicista, scrivo per varie testate on line di divulgazione giuridica (Il Quotidiano Ipsoa e Il Quotidiano Giuridico di Ipsoa; Il diritto di tutti e Diritto & Giustizi@ di Giuffrè; Eutekne.info), nonché per la pagina I tuoi diritti de La Stampa.it. Collaboro inoltre con primari studi legali come consulente.

Maria Rita D'Orsogna

Sono nata e cresciuta nel Bronx ed ho trascorso l'infanzia fra la tolleranza e la curiosità di New York City e la serenità e il verde di Lanciano, in provincia di Chieti.

Mi sono laureata a Padova in Fisica nel 1996 e dopo aver trascorso del tempo a Milano, Parigi, Chicago e Washington sono approdata a Los Angeles, dove vivo stabilmente dal 1999.

È una città che ancora mi sorprende e che adoro, per tutta la sua ricchezza umana e culturale e non solo per il sole splendente della California.

Nel 2007 venni a sapere che l'ENI intendeva trasformare i vigneti di Ortona, lungo la costa teatina, in un campo di petrolio con annessa raffineria.

Non so cosa sia scattato dentro di me ma, sebbene lontana, non potevo accettare che l'ENI portasse via un angolo d'Abruzzo e cosi, in un misto di amore italiano e di razionalità americana, ho dato tutto quello che avevo per salvare la contrada Feudo dalle grinfie dei petrolieri.

Grazie a una mobilitazione popolare senza precedenti in Abruzzo, ci siamo riusciti: l'ENI nel 2010 ha abbandonato quello che aveva sbandierato ai suoi investitori come il suo progetto più ambizioso in Italia.

Da allora non ho smesso mai. Ci sono concessioni petrolifere da Vercelli fino a Pantelleria, tutte in piccoli paradisi naturali. Cerco di usare tutto quello che il web offre per informare il cittadino comune, per rompere le scatole e per ricordare a petrolieri e politici che l'Italia non è l'Arabia Saudita.

Vengo in Italia frequentemente per conferenze e per sfatare i miti di Assomineraria e compari. Spesso mi dicono di essere 'la pasionaria del petrolio', invece il mio è soltanto un profondo senso di giustizia sociale e del dovere, sentimento stancante ma da cui non ci si può sottrarre.

www.csun.edu/~dorsogna

www.dorsogna.blogspot.com

No all'Italia petrolizzata

Greenpeace

Appesi a una ciminiera o alla guida dei gommoni. In tute di sopravvivenza o travestiti da orango. Nelle strade principali, nelle aule di tribunale e su internet. Siamo attivismo, nonviolenza, confronto, indipendenza e cambiamento. Da piccolo gruppo nato negli anni ‘70 per protestare contro i test nucleari, Greenpeace oggi è diventata un’organizzazione internazionale con milioni di sostenitori e attivisti in tutto il mondo.
Portiamo avanti campagne per proteggere l’ambiente e promuovere soluzioni sostenibili. Siamo impegnati a diffondere una rivoluzione energetica per fermare i cambiamenti climatici. Contrastiamo il nucleare.
Difendiamo gli oceani dalla pesca eccessiva e distruttiva e chiediamo la creazione di una rete globale di riserve marine. Proteggiamo le ultime foreste primarie del mondo. Lavoriamo per il disarmo e la pace.
Ci battiamo per un futuro libero da sostanze tossiche grazie ad alternative più sicure dei composti chimici. Promuoviamo l’agricoltura sostenibile, combattendo gli organismi geneticamente modificati.
Ogni volta che entriamo in azione, lo facciamo per rendere la gente consapevole, spingerla a mobilitarsi, a fare pressione e a ottenere cambiamenti positivi: la partecipazione garantisce il successo delle nostre campagne.
Vogliamo un futuro verde e di pace. E tu?
Sito web: http://www.greenpeace.org/italy

PRESSappoco

In modo del tutto spontaneo, confrontandosi e parlando in rete, nasce questo complesso informativo chiamato PRESSappoco. Siamo convinti che le notizie non siano di destra o di sinistra ma sia la loro interpretazione a darne connotazione politica e mai come ora si sente il bisogno di onestà, intellettuale e non, di obiettività e coraggio nel dire le cose così come sono. Ed è qui che entra in gioco, tramite questo spazio blog, il nostro gruppo eterogeneo di cittadini che si scopre DisFatto dall’informazione attuale o dalla disinformazione quotidiana dei media. Potremmo dirvi chi siamo, chi votiamo, chi ammiriamo e cosa facciamo: non cambierebbe ciò che vogliamo diffondere, ma sposterebbe l’attenzione sul “chi ha scritto cosa” e preferiamo di gran lunga che la vostra attenzione si focalizzi sulla notizia, non su chi l’ha diffusa.

ProPositivo

Siamo un gruppo di ragazzi tra i 20 e i 30 anni, studenti e lavoratori, realisti e sognatori. Da qualche anno a questa parte abbiamo dato vita ad un progetto che prende il nome di “ProPositivo”. L’intento è quello di mettere in luce i numerosi esempi di pratiche virtuose presenti, accomunate tra loro da una visione della realtà propositiva e innovativa, sostenibile e resiliente. Si tratta infatti di esempi semplici, efficaci e replicabili in grado di essere sfruttati dalle comunità locali rendendole protagoniste del cambiamento che vorrebbero avvenisse nelle proprie realtà, realtà che le nostre inizizative tentano di connettere tra loro. Ogni nostro articolo parte da un problema, una critica, solo in vista di considerarne un'alternativa, attraverso uno studio del panorama locale e globale. Siamo convinti che una comunità propositiva sia alla base di una società migliore. “30 minuti di lamentele spengono i neuroni dell’ippocampo, area coinvolta nella nella soluzione dei problemi” essere propositivi è una basilare tattica di sopravvivenza che stiamo trascurando. Per saperne di più: www.propositivo.eu

Puntarella Rossa

Puntarella Rossa è un sito indipendente che si occupa in maniera critica di cibo e di vino. Il diavoletto che vedete sopra si aggira con il suo forcone per i ristoranti, mangia in anonimato, paga (sempre) e ne scrive, con ironia e serietà. Puntarella Rossa detesta: le marchette dei giornalisti enogastronomici, la panna nella carbonara, lo snobismo radicalchic, i ristoranti formali e costosi e le bettole finto-veraci. Adora: la carbonara con il guanciale, l’onestà, l’ironia e il vino naturale.

www.puntarellarossa.it

Pietro Raboni

Nasco a Milano nel 1960 da padre poeta e madre architetto, sono il secondo di tre.

Liceo scientifico poi laurea in lettere all'Università di Pavia in letteratura medievale.

Dai venti ai trent'anni collaboro con l'editoria, da correttore di bozze a lettore, e quando posso viaggio, per lo più verso oriente. Dal '90, con la nascita di mia figlia Francesca, mi trasferisco in riviera, a Ventimiglia. Nel frattempo sono entrato in ruolo nelle superiori per italiano e storia.

Nel '92 nasce mio figlio Alessandro e mi do alla politica: nove anni come consigliere e poi assessore al Comune di Ventimiglia. Ora vivo a Imperia, insegno sempre e coltivo l'orto. Da due mesi sono anche nonno di Leonardo e Gabriele.

Saverio Raimondo

Sono un comico; ma questa non è una battuta. Sono nato proprio il giorno del mio compleanno: una buffa coincidenza che mi ha consacrato al comico, al ridicolo, al paradosso. Sono attualmente impegnato a vivere la mia autobiografia. E’ comico scivolare sulle bucce di banana; è satirico scivolare sui preservativi usati. Fa ridere uguale, ma nel secondo caso fa più male e fa più schifo. raimondoshow.ilcannocchiale.it/ youtube.com/raimondoshow

Franca Rame

Sono nata in una famiglia con antiche tradizioni teatrali, maggiormente legate al teatro dei burattini e delle marionette. Ho debuttato nel mondo dello spettacolo appena nata e nel 1950, assieme ad una delle sorelle, ho lavorato nella rivista con Marcello Marchesi. Nel 1954 ho sposato Dario Fo, con cui quattro anni dopo, ho fondato la Compagnia Dario Fo-Franca Rame. Nel 1968, sempre al fianco di Dario, ho abbracciato l'utopia sessantottina fondando il collettivo Nuova Scena dal quale, dopo aver assunto la direzione di uno dei tre gruppi in cui era diviso, mi sono separata per divergenze politico-ideologiche assieme a Dario: ciò porterà alla nascita di un altro gruppo di lavoro, detto La Comune, con cui ho interpretato spettacoli di satira e di controinformazione politica anche molto feroci. Sempre con Dario ho sostenuto l'organizzazione Soccorso Rosso Militante. A partire dalla fine degli anni anni settanta, ho partecipato al movimento femminista e ho iniziato a interpretare testi di mia composizione. Nel 1971 ho sottoscritto l'appello pubblicato sul settimanale L'Espresso contro il commissario Luigi Calabresi. Nel marzo del 1973, sono stata rapita da esponenti dell'estrema destra e ho subito ogni tipo di violenza. Il reato contestato ai miei aguzzini è andato in prescrizione dopo 25 anni. Nelle elezioni politiche del 2006 sono stata eletta senatrice in Piemonte tra le fila dell'Idv. Antonio Di Pietro mi propose come Presidente della Repubblica e ricevetti 24 voti. Ho lasciato il Senato nel 2008, non condividendo gli orientamenti governativi. www.francarame.com

Umberto Rapetto

Classe 1959, segno zodiacale Leone, da bambino ero talmente indisciplinato da far finire in collegio pure mio fratello più piccolo, segnando l’alba delle guerre preventive. Maturità classica alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, tre lauree, qualche corso di specializzazione, sono quel generale della Guardia di Finanza in congedo “colpevole” di aver diretto l’indagine sulle slot machine, quella dei 98 miliardi di euro…

Precursore delle indagini telematiche al punto di guadagnarmi l’appellativo di “sceriffo del web”, creatore e per undici anni comandante del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche, nel 2001 – ad esempio – ho “catturato” gli hacker penetrati nei sistemi informatici del Pentagono e della NASA e di uno di quei bricconi sono pure diventato amico. Mi si vede apparire in tv o mi si ascolta alla radio dove dico sempre le stesse cose, ma alla gente piace così. Scrivo – pardon, scarabocchio – su un mucchio di giornali come fanno quelli che insistono con le penne a sfera che non ne vogliono sapere.

La buonanima di Gigi, mio papà (incredulo di certe pubblicazioni), mi diceva “ieri ho visto un libro di un tuo omonimo” ed io – preoccupato dall’immaginario concorrente – sono stato costretto a farne uscire più di 50 senza riuscire ad incrementare la stima paterna nei miei riguardi. Docente in numerosi Atenei italiani e stranieri (l’ultimo contratto alla Facoltà di Ingegneria all’Università di Genova) e nei più importanti Centri di formazione militare e di polizia (insegno fra l’altro Open Source Intelligence alla NATO School di Oberammergau), cerco di non prendermi sul serio e mi svago con motociclettone e auto d’epoca. Dopo un anno e mezzo in Telecom Italia, prima in veste di consigliere strategico di Franco Bernabè, e poi come Group Senior Vice President, ho scelto di trovare nuove avventure e sto cercando qualcosa di divertente da fare.

 Ho deciso di scrivere sul sito del Fatto Quotidiano per annoiare amici prezzolati e dissertare inutilmente su temi di sicurezza informatica, crimini tecnologici e stravaganze cibernetiche.

www.umbertorapetto.it

Twitter: @Umberto_Rapetto

Leggi anche: Guardia di Finanza, si dimette Rapetto. Multò i re dei videopoker per 98 miliardi

Lidia Ravera

Sono una scrittrice. Ma questo non mi impedisce di vivere nel mondo e prendere posizione (le torri d'avorio sono riservate agli opportunisti), quando ce n'è bisogno. Cioè piuttosto spesso.
Ho pubblicato 25 libri (quasi tutti romanzi). Il primo l'hanno letto 2 milioni e mezzo di persone: Porci con le ali, 1976. L'ultimo è A Stromboli (Laterza), ed è dedicato all'isola in cui mi sono relegata da sola, per molti mesi l'anno, dato che l'attuale regime ha abolito il confino politico per i suoi fieri oppositori, sostituendolo con più sottili forme di discriminazione.
Collaboro con Il Fatto Quotidiano.
Sono assessore alla Cultura e allo sport della regione Lazio, nella nuova giunta Zingaretti.

Ranieri Razzante

Sono Professore a contratto di Legislazione antiriciclaggio nell'Università di Bologna, sede di Forli e di Economia degli Intermediari finanziari nell'Universita di Firenze, Dottore commercialista e Avvocato in Roma. Ricopro la carica di Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia. Insegno presso gli Istituti di Istruzione delle Forze dell'Ordine e in Master Specialistici di varie Università italiane.

Ho fondato nel 2008 l' Aira, Associazione Italiana dei Responsabili Antiriciclaggio, della quale sono Presidente. Sono autore di numerose pubblicazioni in materia di Legislazione antiriciclaggio e Diritto dei mercati finanziari.

Collaboro con svariate testate giornalistiche. Gli ultimi miei volumi sono stati pubblicati nel 2011 (La regolamentazione antiriciclaggio in Italia; Il riciclaggio nella giurisprudenza; Finanziamento del terrorismo e antiriciclaggio).

Infine, sono membro del Gipaf presso il Mef e Presidente di IUS Consulting, società attiva nella consulenza e formazione specialistica per gli intermediari finanziari.

Riccardo Realfonzo

Sono nato nel 1964 e all’Università ho avuto la fortuna di avere come maestro Augusto Graziani che mi ha fatto studiare tra Napoli e Cambridge. Sono così diventato economista, oggi ordinario di Fondamenti di economia politica all’Università del Sannio. Nel corso degli anni ho scritto numerosi libri e saggi di impostazione keynesiana, cercando di contribuire allo sviluppo della teoria del circuito monetario e chiarire questioni di politica economica, con particolare riferimento all’Italia.

Mi sono dato da fare per contrastare le politiche di austerità e l’assetto attuale dell’Unione Monetaria Europea. Dopo avere promosso l’appello per la stabilizzazione del rapporto debito/Pil nel 2006 e la “Lettera degli economisti” contro le politiche di austerità nel 2010, ho promosso il “monito degli economisti” pubblicato dal Financial Times nel settembre 2013.

Dopo avere fatto parte del comitato scientifico di “Industria 2015”, sono stato per due volte assessore tecnico al bilancio del Comune di Napoli. In entrambe le esperienze, durate un anno ciascuna, ho portato avanti la mia battaglia contro clientele e populismi, difendendo una linea riformatrice all’insegna della massima trasparenza nell’uso delle risorse pubbliche. Su questi temi ho scritto anche un libro-denuncia dal titolo "Robin Hood a Palazzo San Giacomo". Oltre a collaborare con il Fatto, scrivo da tempo anche per il Sole 24 Ore, partecipo a dibattiti televisivi e dirigo la rivista on line www.economiaepolitica.it. Ho un blog dove raccolgo i miei interventi pubblici: www.riccardorealfonzo.it.

Elisabetta Reguitti

Sono diventata giornalista professionista da free-lance scrivendo “a cottimo e a chiamata” (so che molti di voi sanno bene cosa significhi) iniziando come cronista in un quotidiano di Brescia; mi sono laureata a Verona. Ho collaborato con siti web e riviste on line, lavorato nella redazione di un'emittente televisiva per la quale ho ideato e condotto il Tg del lavoro; nel frattempo ho curato la realizzazione di una pubblicazione sul tema degli infortuni sul lavoro. Ho scritto per il dorso Lombardia de Il Sole 24 Ore, collaborato con Rassegna Sindacale, il Salvagente on line e faccio parte dell' associazione Articolo21. Nel 2009 ho vinto il premio Guido Vergani sezione web.

Sono orgogliosa di essere nella squadra de Il Fatto Quotidiano e felice che la mia idea di dedicare un giornale alla memoria di Enzo Biagi sia stata accolta dal direttore Padellaro che, insieme a Marco Travaglio e altri, ha poi fondato questa testata indipendente. La frase più bella da quando è nato il nostro giornale però l'avete scritta voi in un messaggio inviato ad Antefatto: “Continuate così. Noi siamo il vostro editore. Fino a quando compreremo il vostro giornale non dovrete temere nulla”.

Piero Ricca

Noto alle cronache per le sue contestazioni a esponenti dell'establishment, Piero Ricca svolge da anni un'intensa attività di critica al potere, in nome della legalità e della questione morale. Nella primavera del 2007, Piero, Franz Baraggino, Diego Fabricio ed Elia Mariano hanno creato l'associazione Qui Milano Libera, nel cui statuto si presentano così: "Siamo un gruppo di amici uniti da onesta passione civile. Prendiamo sul serio la Costituzione del nostro Paese. Difendiamo i valori della legalità e dell'etica pubblica. Ci opponiamo alla manipolazione e alla censura dell'informazione, dedicandoci alla diffusione di verità scomode. Coltiviamo il vizio della memoria. Siamo cittadini, non sudditi". Per Chiarelettere hanno scritto e pubblicato il libro dal titolo: Alza la testa.

Ugo Riccarelli

Sono nato nel 1954, in una cittadina della cintura torinese, da una famiglia toscana. Ho studiato Filosofia presso l'Università di Torino e per molto tempo mi sono occupato di azione e promozione culturale in campo scolastico e teatrale, aprendo un cineclub, fondando un gruppo teatrale, lavorando in biblioteche civiche. Nel 1985 ho iniziato il mio percorso di emigrante al contrario, cominciando a scendere a Sud, verso Pisa dove ho vissuto per 16 anni occupandomi, tra le altre cose, di comunicazione: sono stato addetto stampa al Comune. Nel 2002 sono venuto a Roma dove ho lavorato prima nello staff del sindaco e quindi con il Teatro di Roma. Nel 1995 ho pubblicato il mio primo libro, Le scarpe appese al cuore con Feltrinelli (Mondadori 2002) al quale sono seguiti Un uomo che forse si chiamava Schulz (Piemme 1998) premiato con il Selezione Campiello 1998 e, nella traduzione francese, con il Prix Wizo 2001, Stramonio (Piemme 2000 e Einaudi 2009), Il dolore perfetto (Mondadori 2004) vincitore del Premio Strega 2004 e, nella traduzione spagnola, del Campiello Europeo nel 2006; Un mare di nulla (Mondadori 2006), Comallamore (Mondadori 2009), La Repubblica di un solo giorno (Mondadori 2011), Ricucire la vita (Piemme 2011) oltre alle raccolte di racconti L’Angelo di Coppi (Mondadori 2002), Pensieri crudeli (Perrone 2006) e Diletto (Voland 2009). Ho firmato alcune drammaturgie e collaborato con diverse testate giornalistiche e riviste tra le quali La Repubblica, Il Sole 24 Ore, Diario, Grazia, Il Tirreno. I miei libri sono tradotti in numerosi Paesi.

Aldo Ricci

Provengo da una famiglia delle buona borghesia fiorentina che mi ha instillato valori liberal improntati sulla larghezza, non sull’altezza (leggi principi), delle vedute e quindi il rispetto per le opinioni altrui. Ho fatto parte del movimento anti/autoritario della libera università di Trento (1968) da posizioni liberal – “l’opposizione costituzionale interna al movimento”. Mentre le compaine d’abord si occupavano di Lenin, Marx & Mao Tze-tung, io studiavo Freud, Max Weber & Marshall McLuhan, occupandomi anche di istituzioni totali: carceri, manicomi etc. Mi laureai a pieni voti, non politici, con una tesi sulle carceri poi pubblicata con il titolo Il Carcere in Italia, best seller Einaudi (1971). Sono stato consulente, reporter, giornalista, aiuto regista, sceneggiatore, imprenditore e avventuriero nella cultura e nell’arte. Ho realizzato una ricerca in USA sull’innovazione tecnotronica dell’immagine, tradotta in multivision: La Società dello Spettacolo, Rotonda della Besana, Camel Award 1975. Ho partecipato all’Operazione Arcevia, Biennale di Venezia 1976. Ho pubblicato I Giovani non sono Piante (SugarCO 1978), Contro il 68 (Gammalibri 1982). Ho vissuto cinque anni a Rio de Janeiro contribuendo tra l’altro al Progetto Apoena, contro spedizione per la decolonizzazione dell’Amazzonia (1979-81). Ho vissuto tre anni a New York lavorando come insegnate d’italiano, fashion consultant, etc. fino al 2000. Ho pubblicato Il Tonto (2001) – “un libro maledetto” , secondo Marco Travaglio – ritirato dal mercato e parzialmente ripubblicato da Robin editore, con il titolo Brasile d’Inferno (2006). In attesa di pubblicare il romanzo l’Inganno, mi occupo d’arte contemporanea e d’altro. http://aldoricci.wordpress.com/

Donata Righetti

Il passato: un lungo percorso professionale nei quotidiani come inviato. Prima a Il Giorno (fino ai primi anni Ottanta la testata italiana più innovativa), poi al Giornale di Montanelli, poi di nuovo con Montanelli alla Voce. Un veloce passaggio a Il Messaggero e un prolungato soggiorno alle pagine culturali de Il Corriere. Al momento sono titolare di alcune rubriche su QN e su Il Giorno. Il futuro: cercare di dare un contributo alla speranza che il mestiere di giornalista possa restare dignitoso e libero.

Marco Righi

Ho ventinove anni, sono nato a Reggio Emilia. Ho scritto e diretto il film opera prima I giorni della vendemmia. Da maggio 2009 ho aperto «505», un piccolo studio specializzato nel video. Prima dell’esordio filmico qualche cortometraggio realizzato con amici e un documentario, Abbasso il Duce, sulla Resistenza in Emilia; curandone regia e montaggio.

www.igiornidellavendemmia.it

Valentina Rinaldi

Sono nata nel 1968, laureata in Scienze Politiche. Nel 2000 con la nascita di mio figlio Lorenzo ho conosciuto il mondo della disabilità.
Un’esperienza importante perché ha influenzato e influenza ancora il mio modo di vivere. All’iniziale disperazione per la cecità che ha colpito Lorenzo è seguita una continua presa di coscienza di un mondo diverso vissuto attraverso gli altri sensi. Da allora ho sperimentato i limiti di un ambiente adatto ai normodotati, dove perdono d’importanza sensazioni e percezioni troppo spesso pregiudicate dalla vista. Da allora ho però sperimentato la discriminazione, l’assenza di misure vere volte all’inclusione e la condivisione con le necessità dei ragazzi e delle persone diversamente abili.

Troppo spesso, inoltre, ho dovuto confrontarmi con scelte che pregiudicano percorsi di inclusione sociale: tagli alla scuola, barriere architettoniche, riduzione delle spese e degli investimenti sui servizi sociali, mancanza di senso civico.

Ho deciso quindi di fondare insieme ad altre madri l’Associazione “Con i miei occhi” di cui sono vicepresidente, con lo scopo di prestare le mie capacità visive alle persone diversamente normali e le mie capacità di persona disabile ai normodotati. Credo fortemente che la conoscenza delle esigenze, delle difficoltà e delle risorse altrui sia lo strumento per capirsi e vincere l’emarginazione.

Pasquale Rinaldis

Sono laureato in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma con tesi in Filosofia della Politica. Durante gli anni universitari mi sono avvicinato, quasi per caso, al mondo del giornalismo. Poi sono entrato in una redazione per non uscirne più. Dal novembre 2009 sono al Fatto Quotidiano, il giornale al quale mi sento più affine. L'avere la Costituzione che dà la linea editoriale mi ha subito convinto. Sono un appassionato-  ascoltatore compulsivo - di musica, nonché un  iscritto al fan club dei Pearl Jam. In questo blog farò ciò che più mi aggrada: tentar di comprendere come una sequenza di note o accordi possa creare un marchio distintivo di una persona, capirne il processo creativo, e infine, trasformare note musicali in letteratura.
Vive le Rock!

Riccardo Rita

Quando ero musicista per pagare l’affitto ho fatto il corriere, il commesso nei negozi di computer e ho perfino provato a vendere assicurazioni porta a porta. Per un periodo, frequentando la Scuola Holden, sono stato pagato per contare le macchine agli incroci di Torino. Durante l'ultimo governo Prodi ero nello staff della comunicazione, prima seguendo il ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, poi come portavoce del ministro per le politiche giovanili e le attività sportive: ma non è davvero il caso di prendersela soltanto con me. Adesso mi guadagno da vivere facendo il ghostwriter e il consulente per le tecniche della narrazione e dei processi creativi, lavorando soprattutto nel campo della comunicazione e della formazione. A mio nome ho pubblicato un disco con la Polygram, due o tre racconti su alcune riviste, un saggio a più mani sulla scrittura digitale e un altro sulla narrazione politica all’interno di un corso multimediale a fascicoli.www.riccardorita.it

Sandra Rizza

Sandra Rizza, sono giornalista giudiziaria e ho scritto alcuni saggi sul rapporto tra  mafia e politica. Gli ultimi: ''L'Agenda Rossa'' (2007), ''Profondo nero'' (2008), e ''L'Agenda nera della Seconda Repubblica'' (2010), tutti pubblicati da Chiarelettere.

Sono cresciuta professionalmente al giornale ''L'Ora'' di Palermo, negli anni Ottanta, durante la guerra di mafia che porto' i corleonesi di Toto' Riina al vertice di Cosa nostra. Dopo la

chiusura de ''L'Ora'', ho seguito le cronache dello stragismo per il settimanale ''Panorama'' di cui sono stata corrispondente dalla Sicilia. Dal 2001 al 2008 ho fatto il redattore giudiziario all'Ansa di Palermo. Ho collaborato saltuariamente per ''il manifesto'', ''la Stampa'', ''Micromega''. Attualmente scrivo su ''il Fatto Quotidiano'' da Palermo.

Alessandro Robecchi

Cinquantenne o giù di lì, milanese ascendente interista. Scrivo da trent’anni per i giornali, per la tivù, per il teatro quando capita, e mi diverto ancora. Mi occupo di satira perché, come diceva Billy Wilder “Se proprio