Aggiornato alle 0:04 di Venerdì 22 Settembre 2017
Direttore testata online: Peter Gomez

Il fatto quotidiano

Due terzi di nominati e coalizioni di comodo
Si scrive Rosatellum, ma è un gran Bordellum

In breve: le coalizioni rischiano di essere finte e variabili, due terzi del Parlamento saranno scelti dai partiti, la libertà di scelta dell’elettore sarà come quella di un plebiscito: sì o no. Ecco il nuovo Rosatellum, la terza – forse quarta – versione della riforma elettorale proposta dal Pd. Resta solo da scoprire se la sua vita sarà lunga come quella prima, cioè il tempo di entrare in Aula. Qualcuno lo ha chiamato Mattarellum rovesciato per farlo capire meglio (difficile farlo capire peggio). Ma le similitudini con la legge firmata dall’attuale presidente – da molti rimpianta  – sono ben poche di F. Q.

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