Alcova: villa razionalista, ospedale militare e la ritualità della coda - 7/11
Alcova resta l’indirizzo che tutti citano per primo, anche se nessuno riesce più davvero a definirlo soltanto un evento di design. Per l’undicesima edizione, Valentina Ciuffi e Joseph Grima scelgono due sedi: la novità assoluta di Villa Pestarini, unica villa privata progettata da Franco Albini, mai aperta al pubblico in 87 anni, e il ritorno dell’Ospedale Militare di Baggio, con nuove porzioni accessibili, inclusa la chiesa di San Martino, la canonica e un archivio storico. È la ricetta ormai canonica di Alcova: una villa e un grande complesso in disuso, un dualismo tra modernismo e rovina controllata, tra collectible e urbex addomesticato. E sì, anche quest’anno l’accesso resta a pagamento: paradosso coerente con un format che fa dell’eccezionalità dell’accesso la propria prima forma di attrazione.