Moda e Stile

Fuorisalone 2026, la guida completa: le installazioni più scenografiche e gli eventi nei distretti di Milano, da Alcova alla Statale e Dropcity

Dal 20 al 26 aprile Milano si trasforma in una mappa fittissima di mostre, palazzi aperti, labirinti, tunnel, piscine, cortili, ville razionaliste e installazioni immersive. Da MATERIAE in Statale a Brera, da Tortona a Porta Venezia, fino ad Alcova e Dropcity: ecco cosa vedere davvero, quartiere per quartiere

di Ilaria Mauri
Brera: orti botanici, acqua, marmo, luce e i nomi che fanno la fila - 3/11

Brera: orti botanici, acqua, marmo, luce e i nomi che fanno la fila - 3/11

Brera resta il distretto più denso, il più leggibile per quantità e qualità, quello dove si concentrano i brand globali, i palazzi storici e una buona parte delle installazioni che poi finiscono davvero nei feed di tutti. Qui tornano gli appuntamenti “obbligati” con Louis Vuitton a Palazzo Serbelloni e gli Objets Nomades, con Hermès alla Pelota (qui la guida agli eventi della moda), con Ginori 1735 in Piazza San Marco 3, dove il marchio presenta Officina Ultra, progetto dedicato alla forma, alla tecnica e alla porcellana come sistema scultoreo essenziale. E sempre a Brera si incontrano anche alcune delle installazioni più rigorose sul piano visivo: da Aesop con The Factory of Light nel chiostro e nella sacrestia di Santa Maria del Carmine, a Glo con Y.O.U. Your Own Universe a Palazzo Moscova, fino a GROHE SPA Aqua Sanctuary al Piccolo Teatro Studio Melato, una delle messe in scena più immersive dell’intera settimana, tutta giocata su quinte, acqua, suono e luce.

Sempre in area Brera vanno segnati Garden Senato, dove Molteni&C presenta la collezione outdoor 2026 con Responsive Nature, installazione di Elisa Ossino Studio costruita come sequenza di sei mondi botanici; Spazio Cernaia, dove Margraf ricrea in modo super scenografico e suggestivo La Casa di Marmo di Hannes Peer Architecture, un percorso sotterraneo in cui la pietra diventa struttura, atmosfera e riflesso; e TEMPESTA Art Gallery, con Preciosa Lighting e l’installazione Drifting Lights, sessanta pannelli sospesi in vetro e mapping 3D per un effetto di calma quasi ipnotica. Poco distante, al Castello Sforzesco, Stark torna con ALBORI, progetto sensoriale in tre atti dedicato al processo creativo come attraversamento fisico dello spazio. E in piazza San Babila spicca Beacon, il chandelier urbano monumentale di Lee Broom con BROKIS, già visto a Londra e ora portato nel cuore della città come landmark luminoso.

Brera è anche il luogo dove il design incontra la tavola e l’alto artigianato: da Doppia Firma, che quest’anno si sposta alla Casa degli Artisti con un allestimento di Alessandra Salaris e una riflessione sul Grand Tour italiano, mettendo in dialogo designer contemporanei e maestri artigiani; fino alla già citata Ginori, che vale una deviazione anche per il peso simbolico che continua ad avere dentro il lessico del lusso domestico. E se si vuole aggiungere una tappa laterale ma visivamente potentissima, la stessa settimana milanese accoglie anche TOILETPAPER Apartment, dove tra il 14 e il 19 aprile si tiene Made of Energy – Enel goes pop by TOILETPAPER: non è formalmente Fuorisalone, ma cade nella stessa stagione iper-satura di mostre e aperture e resta una deviazione coerente per chi in quei giorni cerca immagini ad altissima intensità visiva firmate Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari.

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