Moda e Stile

Il foulard conquista la Gen Z ed è il trend virale del momento: non più solo al collo, ora si porta come top, cintura e accessorio da borsa, i “trucchi” virali

Un tempo passe-partout delle dive hollywoodiane, oggi il foulard è tornato e viene reinterpretato dalle passerelle, diventando anche un capo d’abbigliamento

di Alessandra Picciariello
Il foulard conquista la Gen Z ed è il trend virale del momento: non più solo al collo, ora si porta come top, cintura e accessorio da borsa, i “trucchi” virali

Il tempo incerto di questa primavera 2026 è il contesto ideale per accogliere una delle tendenze più forti del momento in fatto di accessori: il foulard, l’alleato perfetto per proteggersi dall’aria fresca della mezza stagione. Un pezzo così versatile che nelle passerelle di questa primavera/estate 2026 è stato annodato in diversi modi, talvolta esulando dalla sua funzione di coprire testa o collo per diventare parte integrante del look. Amato dalle dive anni ’50 – come Audrey Hepburn, Grace Kelly e Sophia Loren – che lo indossavano in testa e annodato sotto il mento, il foulard come lo conosciamo noi oggi nasce nel Novecento, ma ha radici molto più antiche. In passato, il ritaglio di stoffa indossato sul capo a coprire i capelli aveva significati legati alla rispettabilità delle donne e alla religione, concetti che ancora oggi rimangono una tradizione in alcuni contesti. Nel Novecento, però, queste accezioni vengono ribaltate, in favore di un utilizzo più quotidiano, e così questo accessorio entra a far parte delle proposte della moda. Stilisti di spicco come Paul Poiret lo propongono nelle proprie collezioni e nel 1937 Hermès crea quello che diventerà uno dei prodotti di punta del marchio, il suo primo carré 90×90 con le sue stampe iconiche.

Il foulard secondo le passerelle della primavera/estate 2026

Il foulard torna alla ribalta questa primavera/estate 2026 non solo come classico ritaglio di stoffa da indossare in testa come le dive del passato o al collo per proteggersi dal fresco stagionale, ma viene proposto in diverse varianti, abbinamenti e annodamenti. Primo tra tutti, Hermès lo incorpora nell’abbigliamento e negli accessori: lo fa diventare parte integrante di un top e lo annoda in un passante di un paio di shorts, a impreziosire una cintura. Anche Alberta Ferretti integra questo accessorio all’interno dell’outfit, proponendolo indossato morbido lungo il corpo. Da Tod’s il passo è ulteriore, perché il foulard diventa un vero e proprio top, così come da Pierre Louis Mascia, in cui prende la forma di una gonna. Non solo: diventa anche una cintura, come dimostrato da Ferragamo. A richiamare il fascino delle dive di Hollywood sono invece la collezione Gucci – in cui due donne della sua “famiglia” indossano il foulard in testa annodato sotto il mento, proprio come negli anni ’50 – e quelle di Jacquemus, Lanvin e Boss – in cui le modelle indossano l’abbondante ritaglio di stoffa annodato sul capo. Alla sua funzione più pratica di protezione dal fresco della mezza stagione si sono infine attenuti Emporio Armani, in cui il foulard al collo diventa un fiocco, Miu Miu, che lo nasconde sotto ad abiti e camicie, Iceberg, che lo annoda come fosse una cravatta, e Louis Vuitton, in cui si fa intreccio avvolgente.

Come annodare il foulard

Il foulard, dunque, può avere molteplici funzioni e può essere indossato in tanti modi diversi. Ma come si annoda per ottenere l’effetto desiderato? Ci vengono in soccorso i video di content creator su Instagram e Tik Tok, che spiegano passo passo come annodare un foulard. Per indossarlo al collo, oltre al classico fiocchetto laterale, esistono delle alternative, ad esempio può essere avvolto intorno alla gola o indossato in stile “sciura”, sulle spalle e con un nodo al centro o lasciato sciolto. Se invece si preferisce sfruttare il foulard come accessorio per capelli, può essere usato come bandana, annodato dietro la nuca, come “balaclava” o diva anni ‘50, annodato sotto al mento, incastonato in uno chignon o una coda, oppure come fascia per capelli. Annodato al manico della borsa diventa invece non solo l’accessorio che fa la differenza per elevarne lo stile, ma anche un modo pratico per tenerlo sempre a portata di mano in caso di fresco improvviso.

Come insegnano le passerelle, il foulard può anche essere un vero e proprio capo d’abbigliamento: per indossarlo come top, occorre scegliere un formato maxi, avere tanta creatività ed essere in grado di creare dei nodi ben saldi. Si può realizzare un top a fascia piegando il foulard a triangolo o a rettangolo e annodandolo dietro la schiena, ma anche sul davanti. Per ricreare un monospalla, basterà unire con un nodo due estremità, posizionare la stoffa su una spalla e unire le altre due estremità sul fondo dietro la schiena. Infine, si può realizzare un top con scollo halter unendo due estremità dietro il collo e unendo le altre due sempre dietro la schiena. Il modo più cool per indossare il foulard è, però, usarlo come cintura, che sia all’interno dei passanti oppure un drappeggio sovrapposto su pantaloni, shorts o gonne.

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Le proposte dei brand per questa primavera/estate 2026

Il foulard è quindi il pezzo che impreziosisce l’outfit (con poco sforzo) e questo i brand lo sanno bene. Sono infatti diverse le proposte di questa stagione primavera/estate 2026 da parte dei marchi accessibili, di fascia media e del lusso, che combinano eleganza e praticità. Ne è un esempio l’iconico Twilly di Hermès, declinato in stampe e colori per tutti gusti, come questo modello in base rosa che richiama una scena equestre inserita in un contesto di fantasia. Twill di seta sottilissimo anche per Gucci, che non rinuncia al suo classico monogram in marrone, in cui si inserisce una composizione floreale. Neanche Guess rinuncia al suo logo (ricordandoci che sì, lui c’è) e lo declina in diversi colori, come questa variante in nero. Le versioni stampate si dimostrano le più attuali della stagione, con Mango che propone pois color crema e cioccolato, Zara che ci porta ai tropici con il suo foulard in cotone, stesso tessuto del modello in stampa floreale di Sézane, e infine Motivi, con il suo design geometrico e rigoroso. Ma non fermatevi ai negozi classici: spesso le vere chicche si scovano negli angoli vintage.

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