Cortei in 130 Paesi nel mondo e in 160 città italiane. Tutti in piazza per lo sciopero globale che chiude la Week for Future, iniziata venerdì scorso e organizzata nelle stesse giornate in cui all’Onu era in corso il vertice sul clima. Studenti, attivisti e cittadini oggi scendono di nuovo per le strade dopo gli strike del 15 marzo e del 24 maggio col sostegno anche del ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti (M5S), che ha invitato i presidi a giustificare le assenze dei ragazzi che partecipano. E proprio a lui scrivono i giovani di Fridays For Future Italia, il movimento ispirato da Greta Thunberg, che in un post su questo sito suggeriscono al Miur come sostenere la loro battaglia per il clima. Loro come tanti altri blogger de ilfattoquotidiano.it hanno accettato di dare il loro contributo a questa giornata con riflessioni e analisi sul tema dei cambiamenti climatici e della minaccia che rappresentano per il futuro del pianeta. Tanti i temi che affrontano, tra dati e scenari possibili: dagli impegni green che la politica ha annunciato di volere rispettare, fino alla difficoltà nel rendere palpabile l’emergenza climatica. E ancora, sulla nostra colonna blog oggi potrete leggere di alpinisti che inquinano, docufilm tra progresso e minacce per l’ambiente e buone pratiche individuali da portare tra le mura di casa. Tutti spunti sempre più al centro del dibattito e che lo sono stati in particolare nella settimana che si chiude oggi, dove decine di eventi e iniziative hanno visto la partecipazione di 4 milioni di persone.

Ecco, qui di seguito, link e brevi presentazioni del nostro “speciale blogger” di oggi.

Ministro Fioramonti, ecco cosa può fare per appoggiare davvero la nostra lotta per il clima
Non bastano le parole di vicinanza, servono atti concreti. I ragazzi di Fridays for future Italia rispondono al ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, che aveva invitato i docenti a giustificare gli studenti che prendono parte allo sciopero. Tra le richieste al ministro più finanziamenti alla ricerca nell’ambito dell’innovazione ecologica, no alle collaborazioni tra Miur e “aziende inquinatrici”.

Clima, la verità è che nessun paese sta riducendo le emissioni. Neanche la Germania
Monica Frassoni, copresidente del partito Verde europeo, spiega come per ora la politica – in Italia ma anche in Europa – abbia fatto solo annunci. Al momento gli obiettivi sono lontani dalle promesse di riduzione delle emissioni sottoscritte dagli Stati nell’accordo di Parigi. E vale anche per la Germania. La partita si giocherà anche a Bruxelles, dove peseranno le scelte della nuova presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.

Clima, se un marziano atterrasse sulla Terra e assistesse al discorso di Greta
Il sociologo Marco Aime immagina che un marziano atterri sulla Terra e assista al discorso della ‘ragazzina’ Greta all’Onu davanti a una platea di anziani inconsapevoli. I terrestri rischiano l’estinzione di massa ma l’unica persona lucida sembra la ragazzina.


Clima e giornalismo, quanto è difficile per i media raccontare la crisi globale
“Per un mix di ignoranza scientifica, eccesso di vecchia cultura umanistica e paura di un fenomeno sempre snobbato, il cambiamento climatico è stato letteralmente dimenticato dai giornali”. Secondo la giornalista Elisabetta Ambrosi, solo l’emergere di fenomeni come Greta e i Fridays for future ha attirato l’attenzione della stampa; ma ora come continuare a fare informazione sui cambiamenti climatici? Alternando buone notizie (storie positive e buone pratiche) agli allarmi della comunità scientifica.

Cambiamenti climatici, alcuni alpinisti sono amanti della natura ma non della sostenibilità
Dietro alle imprese degli alpinisti, scrive il giornalista Paolo Martini, si muovono molti soldi e sponsor, soprattutto quelli dell’abbigliamento tecnico. Un sistema che finisce per lasciare resti tossici nei luoghi incontaminati.

Differenziare non è uno scherzo! Così ci proviamo a casa mia (e la monella sono io)
Post ironico di Manuela Campitelli, giornalista e presidente dell’associazione Genitori precari, che divide in categorie chi fa o non fa la raccolta differenziata. E parla della sua esperienza diretta.


Clima, se è vera emergenza allora dobbiamo agire subito. Sennò è solo ipocrisia
I politici parlano di emergenza climatica – scrive Domenico Finiguerra, sindaco per 10 anni del “comune virtuoso” Cassinetta di Lugagnano – ma non agiscono come fanno solitamente a seguito di una vera emergenza, se non ripetendo gli slogan dei giovani che manifestano. Un’operazione di greenwashing che ne svela l’ipocrisia.

Il clima non è l’unica emergenza. Le quotidiane aggressioni all’ambiente sono tante e capillari
Per l’avvocato Stefano Palmisano, esperto di ambiente, i cambiamenti climatici sono una catastrofe senza precedenti ma non sono l’unica emergenza. “Basta fare un giro nelle città e nelle campagne del cosiddetto Belpaese – che di queste pratiche nobili è patria d’elezione, specie in alcune parti del suo territorio – per ricavarne esempi vividi e innumerevoli”. Gli esempi riguardano l’agricoltura, stili di vita e consumo di suolo.

Cambiamenti climatici, le banche tifano per i combustibili fossili. Ma la natura non può più aspettare
Il costo dell’energia che deriva da fonti rinnovabili diminuisce, ma è inutile se le banche continuano a finanziare le forme più estreme di sviluppo energetico, come trivellazioni ed estrazioni di petrolio. La riflessione di Mario Agostinelli, portavoce del “Contratto mondiale per l’energia e il clima”

Cambiamenti climatici, la lotta passa anche dagli obiettivi dei singoli. E il mio è plastic free
Nicolò Carnimeo, docente di Diritto della navigazione e dei trasporti all’Università di Bari, sostiene gli scioperi per le grandi questioni ambientali, ma sottolinea l’importanza dell’impegno individuale. La priorità, sul piano governativo, è che venga recepita la direttiva europea che vieta le plastiche monouso, magari prevedendo tassazioni per chi ne farà ancora uso.

Clima, il dibattito che vediamo tutti i giorni è politico (e delirante). Di scienza ormai non si parla più
Di clima si parla sempre più spesso, ma quello a cui assistiamo è un dibattito politico che mette sul tavolo ipotesi anche fantasiose e deliranti. E, osserva lo scienziato Ugo Bardi, le vere discussioni scientifiche son sempre più inaccessibili ai non specialisti. Per fortuna il dibattito politico si sta arricchendo di informazioni verificate e scientifiche, anche grazie a Greta che ha sparigliato le carte.

Clima, ai giovani dico che la rivoluzione verde parte dal disprezzo dell’ipocrisia dei potenti
Dopo aver elencato i punti per una vera transazione energetica, la mamma “a rifiuti zero” Linda Maggiori si appella ai giovani. Perché ogni loro azione è un atto politico che ha un impatto pubblico e ambientale.

Global Climate Strike: il mondo scende in piazza per il futuro delle nuove generazioni
Con lo sciopero globale di oggi, anche decine di città italiane chiedono azioni concrete per dare seguito agli annunci della politica. Inoltre, le mobilitazioni hanno spinto Italian Climate Network -Il movimento per il clima a preparare un ciclo di webinar e un pacchetto informativo per studenti e docenti delle scuole.

Azzerare le emissioni entro il 2050? Al momento solo chiacchiere e distintivo
Conte ha promesso l’azzeramento delle emissioni entro il 2050 ma l’unico atto approvato dal governo è il Piano clima ed energia, che non centrerà il bersaglio. L’Italia – inclusa Milano, di cui l’autrice Elena Grandi è consigliere comunale – è più indietro rispetto ad altri paesi europei su tanti aspetti: trasporti pubblici, carbon tax e detrazioni fiscali. Servono proposte, basta “chiacchiere e distintivo”.

“Sciopero globale del clima, è arrivata la ‘giustifica’ che nessuno si aspettava”
Per il maestro Alex Corlazzoli “siamo di fronte a una rivoluzione: per la prima volta non solo le famiglie non avranno bisogno di scrivere delle falsità sul libretto delle giustificazioni ma per la prima volta un ministro dell’Istruzione è andato incontro ai bisogni dei ragazzi”.

Clima, il docufilm ‘Antropocene’ racconta con fascino inquietante il nostro mondo in declino
Il film, spiega il giornalista e insegnante Simone Vacatello, è un documentario che manifesta meraviglia e stupore per ciò che l’uomo ha realizzato, superando se stesso, ma questo entusiasmo per le ottime condizioni di vita dovute al progresso si scontra con un rischio sempre maggiore in termini di estinzione.

Quanto impatta la tua dieta sull’ambiente? Ecco come calcolarlo e ridurlo
Quello che mangiamo, spiega la no profit Essere Animali, impatta inevitabilmente sull’ambiente: l’acqua usata per produrre il cibo, gli animali di cui ci nutriamo e i disboscamenti che servono per agricoltura e allevamenti. Ecco un sito che calcola l’impatto delle nostre scelte alimentari.

Clima, le emissioni di Cina e India sono il vero problema? Solo in parte
Giuliano Garavini, storico ed esperto di politiche energetiche, smonta le accuse che l’Occidente rivolge a India e Cina come maggiori responsabili del cambiamento climatico: è vero che oggi sono gli Stati che inquinano di più, ma bisogna anche tenere conto delle emissioni individuali (e gli abitanti dei due paesi fino al 2017 inquinavano meno di quelli dei paesi Ocse) e a partire da quando gas e carbone sono stati usati per la prima volta.

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