Immortali, highlander, impossibili da uccidere. Forse è proprio per questo motivo che le province sono diventate l’ente più odiato di sempre. Più vecchio delle Regioni, più anziano della stessa Unità d’Italia, protetto dalla Costituzione, l’ente intermedio è oggi il simbolo dei carrozzoni inutili. Di più: l’emblema della casta e del privilegio. Anche adesso che una riforma riuscita a metà – quella di Graziano Delrio e Matteo Renzi – le ha ridotte a una forma ibrida: a causa della bocciatura del referendum costituzionale continuano a esistere ma con le competenze dimezzate. Una sorta di zombie, guidate da presidenti e consiglieri non eletti dai cittadini, con il personale ridotto ai minimi termini e i bilanci in rosso, le province sono tornate di nuovo al centro del dibattito politico. Per l’ennesima volta.

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