Il mondo FQ

Dal Friuli alla Sicilia: il caos nelle regioni - 8/8

Breve storia dell'ente diventato simbolo dei carrozzoni inutili. Dalla creazione ai tempi del Regno Sabaudo al referendum fallito del governo di centrosinistra. In mezzo le contestazioni di La Malfa - il primo a definirne i costi come "inutili" - e la nascita degli enti tripli come Barletta-Andria-Trani. E anche Berlusconi un tempo promise di abolirle, incalzato dagli elettori che avevano letto La Casta, nel senso del libro. Era una bugia: Forza Italia affossò la legge che eliminava gli enti inutili
Dal Friuli alla Sicilia: il caos nelle regioni - 8/8
Icona dei commenti Commenti

Dal Friuli alla Sicilia: il caos nelle regioni

La riforma Delrio complica le cose anche perché vale solo nelle Regioni a statuto ordinario. In quelle a Statuto speciale si va in ordine sparso: in Friuli Venezia Giulia le 4 province diventano 18 Unioni territoriali intercomunali. In Sardegna da 8 province si passa a 4 più una città metropolitana. In Sicilia, dopo tre anni di caos istituzionale, le 9 province diventano 6 Liberi Consorzi e 3 Città metropolitane. A regolare la questione doveva essere la riforma della Costituzione, fondamentale per modificare l’articolo 114 che recita: “La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato”. Per eliminare quelle due parole – “dalle province” – il 4 dicembre del 2016 doveva vincere il . Come andò quella notte è storia nota. Renzi il rottamatore finì rottamato. Le province che tutti volevano rottamare definitivamente sono ancora lì. Intoccabili. O quasi.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione