Il mondo FQ

Il nemico delle province: nel M5s espulso chi si candida - 2/8

Breve storia dell'ente diventato simbolo dei carrozzoni inutili. Dalla creazione ai tempi del Regno Sabaudo al referendum fallito del governo di centrosinistra. In mezzo le contestazioni di La Malfa - il primo a definirne i costi come "inutili" - e la nascita degli enti tripli come Barletta-Andria-Trani. E anche Berlusconi un tempo promise di abolirle, incalzato dagli elettori che avevano letto La Casta, nel senso del libro. Era una bugia: Forza Italia affossò la legge che eliminava gli enti inutili
Il nemico delle province: nel M5s espulso chi si candida - 2/8
Icona dei commenti Commenti

Il nemico delle province: nel M5s espulso chi si candida

La colpa è delle Linee guida per la riforma degli enti locali, discusse dal tavolo tecnico-politico in conferenza Stato-Città. È solo una bozza ma se diventasse legge farebbe resuscitare circa 2.500 poltrone per presidenti, assessori e consiglieri. Ecco quindi che l’ente intermedio è diventato l’ennesimo terreno di scontro per le due forze di governo. Per sanare i disagi creati dalla riforma Delrio, la Lega di Matteo Salvini vorrebbe tornare al passato. Ma sulla rinascita delle vecchie province il M5s di Luigi Di Maio fa muro. D’altra parte fin dalla sua nascita il Movimento di Beppe Grillo ne è stato l’oppositore più estremo. Talmente estremo che ha sempre rifiutato di candidarsi alle elezioni provinciali, quando c’erano. Ma anche adesso che si tratta di elezioni di secondo livello, cioè senza il voto di tutti i cittadini ma solo dei sindaci e consiglieri comunali. Ne sa qualcosa Marco Fabbri, il sindaco di Comacchio espulso dopo essersi candidato alle provinciali di Ferrara. È solo l’ultima vittima di un ente nato addirittura prima dell’impresa dei Mille di Giuseppe Garibaldi.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione