LONTANO DA QUI  di Sara Colangelo. Con Maggie Gyllenhaal, Gael Garcia Bernal, Parker Sevak. USA 2018. Durata: 96’. Voto: 4/5 (AMP)

L’israeliano Nadav Lapid ne aveva scritto un libro e realizzato un film, omonimi. A distanza di pochi anni l’italo-americana Sara Colangelo riprende il plot forgiandolo dentro un’opera intensa e sorprendente. Al centro è una maestra d’asilo (The Kindergarten Teacher è il titolo originale) Lisa Spinelli che, aspirante poetessa e frustrata madre di figli adolescenti inetti, scopre in un bambino di 5 anni un poeta eccellente quanto, naturalmente, inconsapevole di esserlo. Da quel momento inizia a prendersi cura del bimbo, proteggendolo da un mondo indifferente all’arte e cercando in ogni modo di stimolarne la vena creativa ma – contestualmente – ne vampirizza le liriche intuizioni. Raccontando essenzialmente l’incontro di due anime diversamente solitarie, Lontano da qui riesce a mantenersi ambiguo nel procedere fra la doppia vita di Lisa: quella reale e quella ideale. Ed è tale il desiderio ai suoi occhi di unificare le due esistenze da perdere quel contatto con il buon senso, il grande nemico della poesia accanto a una contemporaneità dove nessuno sa più ascoltare. Colangelo fa tutto al meglio: (ri)scrive il testo migliorando l’originale, ne dirige un piccolo grande film esemplare di tempi e toni, sceglie un cast perfetto fra cui una straordinaria e “sottratta” Meggie Gyllenhaal. Premio alla regia al Sundance 2018 strameritato.

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