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Missile vicino alla Spianata delle Moschee a Gerusalemme. Israele posta un video, ma è di febbraio. La minaccia dell’Iran: “Distruggeremo le infrastrutture di petrolio e gas se attaccati”

Mojtaba Khamenei: “Non ci ritireremo mai”. Terzo raid a Erbil, dove un drone ha colpito la base italiana. Crosetto: "Nella base italiana in Iraq attacco deliberato"
Missile vicino alla Spianata delle Moschee a Gerusalemme. Israele posta un video, ma è di febbraio. La minaccia dell’Iran: “Distruggeremo le infrastrutture di petrolio e gas se attaccati”
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Mojtaba Khamenei (che non appare in tv): “Stop a basi Usa, Hormuz chiuso”

È terminato da poco il primo discorso di Mojtaba Khamenei, eletto Guida Suprema dell’Iran, che però non è mai apparso in video. La sua prima dichiarazione è stata letta da un conduttore tv e la televisione di Stato non ha fornito spiegazioni sul perché. “Tutte le basi statunitensi nella regione dovrebbero essere immediatamente chiuse, altrimenti saranno attaccate”, ha esordito l’Ayatollah Mojtaba Khamenei, nella sua prima dichiarazione dopo la sua nomina. A riportarlo è Al Jazeera

Mojtaba Khamenei ha successivamente lanciato un appello a tenere chiuso lo Stretto di Hormuz, prima di dichiarare: “Noi non ci ritireremo mai. Vendicheremo il sangue dei nostri martiri, vendicheremo il sangue di tutti i nostri cittadini. I nostri nemici pagheranno il prezzo, perché ci sarà una vendetta”.

Tra gli altri argomenti toccati anche quello dei rapporti con i Paesi vicini. “Dobbiamo avere buoni rapporti con i vicini, siamo pronti a migliorare i rapporti“, ha dichiarato Mojtaba Khamenei nel suo primo discorso alla nazione avvertendo però che “se ci saranno attacchi saremo costretti ad attaccare coloro che cooperano” con il nemico.

In conclusione: “Promettiamo alla defunta Guida supremaAli Khamenei “che seguiremo il percorso e faremo del nostro meglio per proseguire quanto fatto in passato e chiedo a tutti i diversi leader politici dell’Iran di fare del proprio meglio per mostrare unità”. Lo ha detto Mojtaba Khamenei nel suo primo discorso come nuova Guida suprema dell’Iran in seguito alla morte del padre, Ali Khamenei.

Momenti chiave

    • 18:43

      Teheran a Trump: “Guerra non si chiude con qualche tweet”

      “Avviare una guerra è facile, ma non vi si pone fine con qualche tweet. Non vi lasceremo andare finché non ammetterete il vostro errore e pagherete il prezzo”. Questo il messaggio per il presidente Usa Donald Trump da parte di Ali Larijani, segretario del Supremo Consiglio di sicurezza nazionale dell’Iran. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Mehr.

    • 18:39

      TotalEnergies sospende il 15% di produzione petrolio e gas

      TotalEnergies sospende il 15% della sua produzione totale di petrolio e gas a causa degli attacchi iraniani in Medio Oriente. “La produzione è stata interrotta o è in fase di interruzione in Qatar, Iraq e offshore negli Emirati Arabi Uniti, il che rappresenta circa il 15% della nostra produzione totale”, ha indicato il gruppo in un comunicato, precisando all’Afp che ciò riguarda sia il petrolio che il gas. L’azienda ha fatto sapere che comunque “il prezzo del petrolio più elevato” consentirà di compensare “ampiamente la perdita di produzione in Medio Oriente”.

    • 18:37

      Sparatoria in una sinagoga in Michigan: c’è anche una scuola

      Una sparatoria è in corso all’interno di una sinagoga a West Bloomfield Township nel Michigan, dove nello stesso complesso si trova anche una scuola ebraica. Lo ha reso noto la polizia del Michigan spiegando di aver risposto a un uomo armato. La Federazione ebraica di Detroit ha consigliato a tutte le organizzazioni ebraiche della zona di “adottare il protocollo di lockout: nessuno deve entrare o uscire dal proprio edificio”.

    • 18:33

      Soldati Usa feriti in attacco a Erbil

      Alcuni soldati statunitensi sono rimasti feriti in un attacco con droni la notte scorsa su una base a Erbil. Lo ha reso noto il generale di brigata inglese Guy Foden. La base nel nord dell’Iraq ospita sia truppe britanniche che americane. Un altro ufficiale citato dal Times of Israel, il Tenente Generale Nick Perry, afferma che non ci sono state vittime britanniche nell’attacco di ieri sera e che le vittime statunitensi non sono “troppo gravi”. Non è chiaro se la base colpita sia quella in cui si trova il contingente italiano a Erbil preso di mira sempre ieri sera.

    • 18:32

      Tajani annuncia interventi d’emergenza in Libano

      Per fare fronte alla grave situazione umanitaria in Libano, dove si assiste a una crescita del numero di sfollati interni con forti riverberi sulla stabilità socio-economica del Paese, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato oggi un nuovo pacchetto di interventi d’emergenza del valore di 10 milioni di euro.

      Il pacchetto, che sarà reso esecutivo nelle prossime ore dal Vice Ministro Edmondo Cirielli, si compone di un’iniziativa bilaterale del valore di 6 milioni di euro, un intervento di 2 milioni di euro a supporto del Fondo Umanitario per il Libano gestito dall’Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari ONU (OCHA) e un intervento a supporto della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, anch’esso del valore di 2 milioni, rende noto la Farnesina. In particolare, l’iniziativa bilaterale permetterà di raggiungere circa 220.000 beneficiari – tra cui le comunità cristiane più vulnerabili nell’area del Monte Libano – con attività di assistenza di base, sicurezza alimentare, prima accoglienza e servizi igienici.

      È inoltre in preparazione un volo umanitario della Cooperazione Italiana di circa 30 tonnellate di beni di prima necessità, quali coperte termiche, articoli per l’igiene personale e per lo stoccaggio e il trasporto dell’acqua, set per la preparazione dei pasti. Tali aiuti si aggiungono al tradizionale sostegno italiano al Libano nel settore umanitario e della cooperazione allo sviluppo.

    • 18:20

      Teheran: “Navi possono attraversare Hormuz se si coordinano con la Marina”

      L’Iran non intende rendere insicuro lo Stretto di Hormuz, ma le navi devono coordinarsi con la Marina iraniana durante il passaggio per garantire la sicurezza marittima“. Lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri di Iran, Esmaeil Baghaei, citato dall’agenzia semi-ufficiale Mehr News Agency.

    • 18:07

      Il video postato dal ministero degli Esteri israeliano è di febbraio

      Il video postato oggi dal ministero degli Esteri israeliano che parla di missili iraniani lanciati vicino alla Spianata delle Moschee risale al 28 febbraio, primo giorno di guerra. Le immagini – già pubblicate su alcuni media israeliani il primo di marzo – vengono utilizzate per motivare la decisione delle autorità israeliane di chiudere l’area. ‘Proteggere le vite e la sicurezza dei fedeli è la priorità’, si legge nel post, in cui si afferma che ‘il regime iraniano sta lanciando missili su Gerusalemme’ e che uno di loro ‘è caduto a poche centinaia di metri dal Muro del Pianto, la moschea di Al-Aqsa e la chiesa del Santo Sepolcro’. Ieri i Paesi islamici avevano protestato per la chiusura dei luoghi sacri durante il ramadan.

    • 17:52

      “Missile vicino alla Spianata delle Moschee a Gerusalemme”: il ministero israeliano pubblica un video (ma è mistero sulla data)

    • 17:48

      Comando Usa: “Colpiti 6mila obiettivi, affondate 60 navi”

      Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha riferito in un post sui social media che le forze statunitensi hanno colpito circa 6mila obiettivi in Iran dall’inizio della guerra. Il comando ha anche affermato che 60 navi iraniane e 30 posamine sono stati distrutti durante la campagna, iniziata il 28 febbraio.

    • 17:28

      Mase: “Italia aderisce a rilascio coordinato scorte petrolio”

      L’Italia parteciperà al rilascio coordinato di una quota delle proprie riserve petrolifere di emergenza. Lo dichiara il Mase a seguito dell’accordo raggiunto tra i Paesi membri dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) per contribuire alla stabilizzazione dei mercati energetici internazionali. Il quantitativo previsto per il nostro Paese è pari a 9 milioni e 966 mila barili, corrispondenti a circa il 2,5% del totale dei barili messi a disposizione complessivamente dai Paesi AIE per fronteggiare l’attuale emergenza petrolifera.

      In termini di prodotti effettivamente rilasciati, tale volume equivale a circa 1 milione e 605 mila tonnellate di petrolio equivalente (tep). Ad oggi, le scorte petrolifere di sicurezza dell’Italia ammontano complessivamente a 11.903.843 tep, pari esattamente a 90 giorni di importazioni nette di prodotti petroliferi, in linea con gli obblighi previsti dalla normativa dell’Unione europea. Più in particolare, le scorte sono detenute dalle industrie petrolifere per l’equivalente di 67 giorni di importazioni nette, e dall’Organismo centrale di stoccaggio italiano (OCSIT) per l’equivalente di 23 giorni.

      Il rilascio programmato nelle prossime settimane rappresenta circa il 13,5% del totale delle scorte di sicurezza del Paese. La situazione delle scorte in Italia resta in ogni caso soddisfacente anche dopo questo consistente rilascio concordato a livello internazionale con l’AIE, garantendo il rispetto degli obblighi europei e adeguati livelli di sicurezza degli approvvigionamenti energetici nazionali.

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