Sei soldati francesi sono rimasti feriti in raid con drone a Erbil
Sei soldati francesi sono rimasti feriti in un “attacco con drone” a Erbil, nel Kurdistan iracheno. Lo annuncia lo Stato Maggiore francese.
Sei soldati francesi sono rimasti feriti in un “attacco con drone” a Erbil, nel Kurdistan iracheno. Lo annuncia lo Stato Maggiore francese.
Momenti chiave
“Abbiamo creato un’alleanza senza precedenti con gli Stati Uniti, un’alleanza con il nostro grande amico, mio amico personale, il presidente Trump. Ci sentiamo quasi ogni giorno. Parliamo liberamente, scambiamo idee e consigli e prendiamo decisioni insieme“. Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu in conferenza stampa. “Il nostro rapporto è cento volte più forte di qualsiasi altro rapporto esistito tra un presidente americano e un primo ministro israeliano – ha aggiunto Netanyahu – Non pensiamo solo ai nostri paesi o solo a questa generazione. Pensiamo alle generazioni future, al futuro dell’umanità”.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di aver avvertito il governo del Libano che Israele agirà “sul terreno” per disarmare Hezbollah se Beirut non lo farà. “Ho detto al governo libanese alcuni giorni fa: state giocando con il fuoco se continuate a permettere a Hezbollah di operare, in violazione del vostro impegno a disarmarlo – ha affermato Netanyahu in conferenza stampa – È arrivato il momento di farlo. Se non lo farete voi, è chiaro che lo faremo noi”.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sentito oggi tutti i leader dell’opposizione per dare la disponibilità del governo ad aggiornarli costantemente sull’evoluzione della crisi in Medio Oriente. La premier ha avuto contatti con la segretaria dem Elly Schlein, il presidente del M5s Giuseppe Conte, i leader di Avs Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, e quelli di Iv e Azione, Matteo Renzi e Carlo Calenda.
Le forze della Difesa israeliana (Idf) hanno reso noto di “avere individuato dei missili lanciati dall’Iran verso il territorio dello Stato di Israele“. “I sistemi difensivi sono operativi per intercettare la minaccia”, hanno aggiunto.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha commentato in conferenza stampa il duro attacco del presidente degli Stati Uniti Donald Trump contro il presidente dello Isaac Herzog in relazione alla mancata concessione della grazia al premier affermando che “i presidenti negli Stati Uniti hanno il diritto di dire ciò che sentono nel loro cuore”. “Questo viene dal suo cuore. Lo dice perché pensa che qui ci sia una caccia all’uomo. Ha ragione. Pensa che ci sia una persecuzione politica, un processo che non avrebbe mai dovuto iniziare e che avrebbe dovuto essere chiuso dopo che sono emerse tutte queste cose terribili: ricatto, falsificazione dei verbali, uso di spyware. Dove si è mai sentita una cosa del genere in uno Stato libero?“, ha detto. “Il presidente Trump ha il diritto di dire ciò che vuole. Io non sono responsabile di ciò che dice. Parla davvero dal profondo del cuore? Sì, parla dal profondo del cuore”, ha aggiunto Netanyahu.
“Stiamo forgiando nuove alleanze nella regione che fino a poche settimane fa sarebbero sembrate immaginarie“, ha dichiarato in conferenza stampa il premier Benyamin Netanyahu.
Israele e Stati Uniti stanno “schiacciando” l’Iran e Hezbollah. Lo ha assicurato il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Stiamo vivendo giorni storici. Grazie a una collaborazione senza precedenti tra Israele e Stati Uniti abbiamo ottenuto risultati straordinari che consolidano la posizione di Israele come potenza più forte che mai”, ha detto durante la prima conferenza stampa dall’inizio del conflitto. Netanyahu ha poi lanciato un avvertimento a Hezbollah: “Sente già la forza della nostra mano, e la sentirà ancor più intensamente. Pagherà un prezzo molto alto per la sua aggressione”.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha definito Mojtaba Khamenei, nuova Guida Suprema iraniana dopo l’uccisione del padre, “un burattino dei Guardiani della Rivoluzione Islamica” che “non può mostrare la sua faccia in pubblico“. Lo ha detto durante la prima conferenza stampa dall’inizio della crisi.
“Stiamo vivendo giorni storici. Con una cooperazione senza precedenti tra Israele e gli Stati Uniti, abbiamo ottenuto risultati enormi che rafforzano la posizione di Israele come potenza più forte che mai. Hezbollah sente la forza del nostro braccio e la sentirà ancora più intensamente, pagherà un prezzo molto pesante per la sua aggressione”. Lo ha detto questa sera il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nella sua prima conferenza stampa dall’inizio dell’attuale guerra con l’Iran.
Le forze della Difesa israeliane (Idf) hanno reso noto di “avere appena avviato una nuova ondata di attacchi su vasta scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran”.