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Khamenei: “Stop a basi Usa nella regione. Hormuz resti chiuso”. Nuove esplosioni a Erbil, dove un drone ha colpito la base italiana. Crosetto: “Attacco deliberato”

La prima dichiarazione del nuovo leader iraniano letta da un conduttore tv. Media: "Massiccia esplosione nell'impianto nucleare di Fordow". Il petrolio sale a 100 dollari al barile. Media: "Tel Aviv coinvolta nella scelta di colpire la scuola femminile a Minab"
Khamenei: “Stop a basi Usa nella regione. Hormuz resti chiuso”. Nuove esplosioni a Erbil, dove un drone ha colpito la base italiana. Crosetto: “Attacco deliberato”
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In Evidenza

Primo discorso di Mojtaba Khamenei: “Tutte le basi Usa nella regione vanno chiuse”

“Tutte le basi statunitensi nella regione dovrebbero essere immediatamente chiuse, altrimenti saranno attaccate”. Lo afferma la Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Mojtaba Khamenei, nella sua prima dichiarazione dopo la sua nomina. Lo riporta Al Jazeera

Momenti chiave

    • 13:16

      Idf: “Ucciso comandante di Hezbollah che lavorava coi Pasdaran”

      L’esercito israeliano afferma di aver ucciso un comandante di Hezbollah che prestava servizio nel Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane. Abu Dharr Mohammadi, comandante delle operazioni dell’unità missilistica dell’Irgc all’interno di Hezbollah, è stato ucciso martedì, hanno dichiarato le Forze di Difesa Israeliane. “Mohammadi era una figura chiave nel rafforzamento delle forze militari di Hezbollah per quanto riguarda i missili”, hanno aggiunto le Idf in una nota. 

    • 12:17

      Idf: “Stanotte il più vasto attacco di Hezbollah contro Israele”

      L’esercito israeliano ha dichiarato che Hezbollah ha lanciato nella notte circa 200 razzi contro Israele, in quello che ha descritto come la “più grande raffica” di raid del gruppo libanese dall’inizio della guerra. “Hezbollah ha programmato un attacco simultaneo con l’Iran lanciando razzi e droni contro città e comunità in tutto Israele. I numeri (sono) circa 200 razzi, circa 20 droni sommati ai missili balistici lanciati dall’Iran nello stesso momento”, ha dichiarato il portavoce militare Nadav Shoshani, ai giornalisti in un briefing. “Si è trattato del più grande bombardamento di Hezbollah” dall’inizio della guerra.  

    • 12:16

      Idf, “colpito sito iraniano per lo sviluppo di armi nucleari”

      L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito un sito in Iran, che a suo dire sarebbe utilizzato dalla Repubblica Islamica per sviluppare armi nucleari. “L’aeronautica militare israeliana, agendo su precise informazioni di intelligence delle IDF, ha colpito un ulteriore sito del programma nucleare iraniano”, ha dichiarato l’esercito, sostenendo che “il complesso di Taleghan è stato utilizzato dal regime per sviluppare capacità critiche per lo sviluppo di armi nucleari”. Il complesso di Taleghan si riferisce probabilmente a una struttura a Parchin, a sud-est di Teheran, dove il think tank statunitense Institute for Science and International Security, che monitora il programma nucleare iraniano, ha recentemente affermato che la Repubblica Islamica conduce attività militari segrete.  

    • 11:45

      Katz: “Se Beirut non ferma Hezbollah, prenderemo il Libano e lo faremo noi”

      Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato di aver avvertito il Libano che se non impedirà a Hezbollah di attaccare, Israele “prenderà il territorio e lo farà da solo”. “Hezbollah ha lanciato ieri pesanti bombardamenti contro lo Stato di Israele“, ha detto Katz durante una valutazione con alti ufficiali dell’esercito israeliano (Idf), “l’Idf hanno risposto con forza a Dahiyeh (la periferia sud di Beirut, ndr) e contro obiettivi di Hezbollah in tutto il Libano”. “Ho avvertito il presidente del Libano che se il governo libanese non saprà come controllare il territorio e impedire a Hezbollah di minacciare le comunità del nord e di aprire il fuoco su Israele, prenderemo il territorio e lo faremo noi stessi”, ha aggiunto Katz.  

    • 11:19

      Iran: “Nessuna moderazione se Usa e Israele attaccheranno le nostre isole”

      Il potente presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha avvertito che Teheran “abbandonerà ogni moderazione” se gli Stati Uniti e Israele attaccheranno una qualsiasi delle sue isole nel Golfo. “Qualsiasi aggressione contro il suolo delle isole iraniane infrangerà ogni moderazione. Abbandoneremo ogni moderazione e faremo scorrere nel Golfo Persico il sangue degli invasori”, ha dichiarato Ghalibaf in un post su X. Non è stato chiaro a quali isole si riferisse, ma un rapporto di Axios ha citato funzionari statunitensi secondo cui la cattura di Kharg è sul tavolo se la guerra in Medio Oriente dovesse degenerare. 

    • 11:12

      Media: “Israele coinvolta nella scelta di colpire la scuola femminile”

      Israele è stato coinvolto nel processo di selezione degli obiettivi che ha portato all’attacco, probabilmente condotto dagli Usa, contro la scuola femminile di Manib, in Iran, costato la vita a oltre 170 persone. Lo ha riferito un funzionario statunitense a condizione di anonimato alla Nbc, spiegando che la Defense Intelligence Agency ha raccolto le informazioni e ha ritenuto che gli obiettivi fossero validi. Gli Stati Uniti in genere coinvolgono diverse organizzazioni di intelligence nel processo di approvazione di un attacco. Il funzionario statunitense ha affermato che non è chiaro in quale fase del processo di selezione degli obiettivi si sia verificato l’errore che potrebbe aver causato il probabile attacco statunitense alla scuola femminile.

    • 11:02

      Agenzia internazionale per l’energia: “Produzione di petrolio nel Golfo giù più di 10 milioni di barili al giorno”

      La guerra in Medio Oriente sta causando la “più grande interruzione dell’approvvigionamento nella storia del mercato petrolifero globale”, costringendo i produttori di petrolio del Golfo a tagliare la produzione. Lo indica l’Agenzia internazionale per l’energia. Nel suo ultimo report mensile, l’Aie riferisce che la produzione di greggio è attualmente in calo di almeno 8 milioni di barili al giorno, con ulteriori 2 milioni di barili al giorno bloccati relativi ai prodotti petroliferi, inclusi i condensati, un volume pari a quasi il 10% della domanda mondiale.  

    • 10:52

      Media: “Massiccia esplosione nell’impianto nucleare di Fordow”

      Una forte esplosione nell’impianto nucleare iraniano di Fordow viene riferita dalla tv pubblica israeliana Kan che cita un report saudita.  

    • 10:52

      Pasdaran: “Colpite navi Usa nel Golfo Persico”

      “La nave statunitense Safe Sia, battente bandiera delle Isole Marshall, considerata una delle risorse dell’esercito americano, è stata colpita questa mattina presto nel Golfo Persico settentrionale dopo aver ignorato ripetuti avvertimenti e allarmi da parte della Marina dei Guardiani della Rivoluzione”. Lo hanno indicato i Pasdaran in una nota citata dai media della Repubblica islamica. 

    • 10:41

      Media, “dopo la guerra con l’Iran Israele vuole continuare a combattere contro Hezbollah”

      Israele vuole continuare la sua campagna militare contro il Libano anche dopo che sarà finita quella in corso contro l’Iran. Lo ha dichiarato una fonte diplomatica israeliana a Haaretz a condizione di anonimato, precisando che questo è il messaggio che Israele sta inviando ai suoi partner all’estero. L’obiettivo, ha spiegato un’altra fonte citata dal giornale, è quello di “disarmare Hezbollah e distruggerlo”.

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