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Drone colpisce base italiana a Erbil: nessun ferito. Petrolio sale a 100 dollari al barile. Media: “Massiccia esplosione nell’impianto nucleare di Fordow in Iran”

Tajani: "Non è chiaro quale fosse l'obiettivo". Schlein: "Serve cessate il fuoco immediato". L'Iran avverte: "Nessuna moderazione se Usa e Israele attaccheranno le nostre isole". Media: "Tel Aviv coinvolta nella scelta di colpire la scuola femminile a Minab"
Drone colpisce base italiana a Erbil: nessun ferito. Petrolio sale a 100 dollari al barile. Media: “Massiccia esplosione nell’impianto nucleare di Fordow in Iran”
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“Il viceministrto dell’intelligence iraniana ucciso in attacchi a Teheran”

Akbar Ghaffari, viceministro dell’intelligence dell’Iran, è stato ucciso durante gli attacchi congiunti Usa-Israele su Teheran. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Ilna. Ghaffari in precedenza aveva ricoperto la carica di vicegovernatore per la sicurezza politica della provincia dell’Azerbaigian orientale. Il suo funerale si sarebbe già tenuto nella città di Tabriz.

Momenti chiave

    • 10:16

      Almeno un morto nell’attacco alle petroliere irachene

      Almeno un membro dell’equipaggio ha perso la vita in seguito all’attacco iraniano contro nella notte contro due petroliere a 50 chilometri dalle coste dell’Iraq. Lo ha reso noto Farhan Al-Fartousi, direttore generale della Compagnia dei porti iracheni, che alla televisione di stato ha spiegato che altri 38 membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo, mentre “continuano le ricerche dei dispersi”. La vittima è un cittadino indiano, come ha spiegato l’ambasciata di Nuova Delhi a Baghdad, aggiungendo che altri 15 membri indiani dell’equipaggio sono stati evacuati. Il governo iracheno ha dichiarato all’agenzia di stampa nazionale Ina che “due petroliere sono state oggetto di sabotaggio”. Un filmato diffuso sui social media mostra le due petroliere attaccate che sono avvolte dalle fiamme.

    • 10:15

      Almeno un morto nell’attacco alle petroliere irachene

      Almeno un membro dell’equipaggio ha perso la vita in seguito all’attacco iraniano contro nella notte contro due petroliere a 50 chilometri dalle coste dell’Iraq. Lo ha reso noto Farhan Al-Fartousi, direttore generale della Compagnia dei porti iracheni, che alla televisione di stato ha spiegato che altri 38 membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo, mentre “continuano le ricerche dei dispersi”. La vittima è un cittadino indiano, come ha spiegato l’ambasciata di Nuova Delhi a Baghdad, aggiungendo che altri 15 membri indiani dell’equipaggio sono stati evacuati. Il governo iracheno ha dichiarato all’agenzia di stampa nazionale Ina che “due petroliere sono state oggetto di sabotaggio”. Un filmato diffuso sui social media mostra le due petroliere attaccate che sono avvolte dalle fiamme.

    • 10:14

      Russia, “13 tonnellate di medicinali come aiuti umanitari all’Iran”

      Il ministero delle Emergenze russo ha annunciato che la Russia donerà 13 tonnellate di medicinali come aiuti umanitari all’Iran tramite l’Azerbaigian. “In conformità con le istruzioni del presidente russo Vladimir Putin e sotto la direzione del ministro delle Emergenze, Aleksandr Kurenkov, gli aerei del ministero hanno organizzato una consegna di medicinali alla Repubblica dell’Azerbaigian per il successivo trasferimento ai rappresentanti autorizzati del governo della Repubblica Islamica dell’Iran”, ha dichiarato l’ufficio stampa del ministero delle Emergenze all’agenzia Tass.  

    • 09:44

      Petrolio sale a 100 dollari al barile

      “Giovedì – scrive il New York Times -, il prezzo globale del petrolio è salito sopra i 100 dollari al barile, nonostante un gruppo di oltre 30 paesi si sia impegnato a sfruttare le proprie riserve per stabilizzare i mercati. Il picco riflette i timori che la crescente guerra in Medio Oriente possa paralizzare gran parte dell’approvvigionamento mondiale di petrolio e gas per un periodo prolungato. L’Iran ha dichiarato che non consentirà il passaggio di carichi di petrolio a beneficio degli Stati Uniti e dei suoi alleati attraverso lo Stretto di Hormuz, la via d’acqua attraverso la quale transita un quinto del petrolio mondiale. Diverse navi mercantili sono state attaccate all’interno e nei pressi dello stretto da quando, il mese scorso, sono iniziati gli attacchi israelo-americani contro l’Iran”.

    • 09:39

      Centcom: “Usa hanno distrutto aerei iraniani durante un attacco all’aeroporto di Kerman”

      L’esercito americano ha distrutto aerei cargo iraniani e altri velivoli durante un attacco all’aeroporto di Kerman, nel sud dell’Iran. Lo dimostra un video diffuso dal Comando Centrale degli Stati Uniti dove si vedono attacchi contro un Lockheed C-130 Hercules, un Lockheed P-3 Orion e un Ilyushin Il-76, aerei di fabbricazione statunitense che furono forniti all’Iran prima della Rivoluzione islamica del 1979. “Il regime iraniano sta perdendo capacità aerea giorno dopo giorno. Le forze statunitensi non si limitano a difendersi dalle minacce iraniane, le stanno metodicamente smantellando”, ha scritto il Centcom su X.

    • 09:28

      Teheran: almeno 1.395 morti dall’inizio della guerra, colpiti ospedali

      È salito ad almeno 1.395 morti, per lo più civili, il bilancio degli attacchi di Usa e Israele in Iran, che avrebbero causato danni anche a ospedali e strutture sanitarie. Lo ha dichiarato ad Al Jazeera il viceministro della Salute iraniano, Ali Jafarian. Il ministro ha affermato che le squadre mediche stanno affrontando un numero crescente di vittime «perché [Israele e Stati Uniti] stanno bombardando a tappeto infrastrutture civili».  Gli attacchi nelle aree urbane si sono intensificati negli ultimi giorni e alcuni residenti sono ancora intrappolate sotto le macerie, ha proseguito il viceministro, secondo il quale sono state danneggiate 31 importanti strutture ospedaliere, dodici delle quali attualmente inattive. In totale, sono stati colpiti e danneggiati 149 centri sanitari, 100 dei quali solo negli ultimi quattro giorni, nei quali almeno due operatori sanitari sono stati uccisi, ha detto ancora Jafarian.
       

    • 09:26

      “Il viceministrto dell’intelligence iraniana ucciso in attacchi a Teheran”

      Akbar Ghaffari, viceministro dell’intelligence dell’Iran, è stato ucciso durante gli attacchi congiunti Usa-Israele su Teheran. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Ilna. Ghaffari in precedenza aveva ricoperto la carica di vicegovernatore per la sicurezza politica della provincia dell’Azerbaigian orientale. Il suo funerale si sarebbe già tenuto nella città di Tabriz.

    • 09:25

      Iran: nave cargo giapponese danneggiata in Golfo Persico

      La nave portacontainer battente bandiera giapponese One Majesty è stata danneggiata mentre era ancorata nel Golfo Persico. Tutti i membri dell’equipaggio a bordo sono sani e salvi e la nave è operativa. La causa dell’impatto e l’entità dei danni sono sconosciute e sono in corso di indagine. I membri dell’equipaggio hanno avvertito una scossa vicino alla poppa e in seguito hanno riscontrato danni mentre la nave era ancorata a circa 96 chilometri a sud-ovest dello Stretto di Hormuz. Anche una petroliera gestita dalla Mitsui OSK Lines ha subito danni lievi a causa della caduta di oggetti non identificati nel Golfo dell’Oman. La petroliera ha lasciato la zona e la compagnia sta indagando.

    • 09:18

      Teheran, abbiamo preso di mira la sede del servizio di sicurezza israeliano

      L’esercito iraniano ha dichiarato di aver preso di mira le basi militari israeliane e il servizio di sicurezza nazionale Shin Bet, mentre la guerra entra nel suo tredicesimo giorno. “Le basi aeree di Palmachim e Ovda del regime sionista, così come il quartier generale dello Shin Bet, sono state prese di mira dai droni dell’esercito della Repubblica Islamica dell’Iran”, ha dichiarato l’esercito in un comunicato trasmesso dalla televisione di Stato.

    • 09:18

      Iran: attacchi a posti di blocco a Teheran, almeno 10 morti

      I posti di blocco delle forze di sicurezza a Teheran sono stati attaccati per la prima volta da droni. Almeno 10 persone sono rimaste uccise. Lo ha riferito un’agenzia di stampa semiufficiale Fars. Ieri sera nella capitale iraniana si sentivano spari, mentre continuavano i bombardamenti. Gli spari sembravano provenire dai posti di blocco, spesso presidiati da membri della forza Basij, composta interamente da volontari, della Guardia Nazionale e da ufficiali delle forze di polizia iraniana.

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