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Missile vicino alla Spianata delle Moschee. Mojtaba Khamenei: “Non ci ritireremo mai. Vendicheremo i nostri martiri”. Nuove esplosioni a Erbil, dove un drone ha colpito la base italiana

La prima dichiarazione del nuovo leader iraniano letta da un conduttore tv. Crosetto: "Attacco deliberato". Media: "Massiccia esplosione nell'impianto nucleare di Fordow". Media: "Tel Aviv coinvolta nella scelta di colpire la scuola femminile a Minab"
Missile vicino alla Spianata delle Moschee. Mojtaba Khamenei: “Non ci ritireremo mai. Vendicheremo i nostri martiri”. Nuove esplosioni a Erbil, dove un drone ha colpito la base italiana
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Mojtaba Khamenei (che non appare in tv): “Stop a basi Usa, Hormuz chiuso”

È terminato da poco il primo discorso di Mojtaba Khamenei, eletto Guida Suprema dell’Iran, che però non è mai apparso in video. La sua prima dichiarazione è stata letta da un conduttore tv e la televisione di Stato non ha fornito spiegazioni sul perché. “Tutte le basi statunitensi nella regione dovrebbero essere immediatamente chiuse, altrimenti saranno attaccate”, ha esordito l’Ayatollah Mojtaba Khamenei, nella sua prima dichiarazione dopo la sua nomina. A riportarlo è Al Jazeera

Mojtaba Khamenei ha successivamente lanciato un appello a tenere chiuso lo Stretto di Hormuz, prima di dichiarare: “Noi non ci ritireremo mai. Vendicheremo il sangue dei nostri martiri, vendicheremo il sangue di tutti i nostri cittadini. I nostri nemici pagheranno il prezzo, perché ci sarà una vendetta”.

Tra gli altri argomenti toccati anche quello dei rapporti con i Paesi vicini. “Dobbiamo avere buoni rapporti con i vicini, siamo pronti a migliorare i rapporti“, ha dichiarato Mojtaba Khamenei nel suo primo discorso alla nazione avvertendo però che “se ci saranno attacchi saremo costretti ad attaccare coloro che cooperano” con il nemico.

In conclusione: “Promettiamo alla defunta Guida supremaAli Khamenei “che seguiremo il percorso e faremo del nostro meglio per proseguire quanto fatto in passato e chiedo a tutti i diversi leader politici dell’Iran di fare del proprio meglio per mostrare unità”. Lo ha detto Mojtaba Khamenei nel suo primo discorso come nuova Guida suprema dell’Iran in seguito alla morte del padre, Ali Khamenei.

Momenti chiave

    • 14:21

      Tajani: “Non è certa la provenienza dei droni sulla base di Erbil”

      “Non è certo il luogo di partenza dei droni” diretti verso la base di Erbil dove operano militari italiani, ”probabilmente saranno partiti da basi di iracheni filo-iraniani”. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina. “Stiamo valutando dal punto di vista tecnico che tipo di droni siano”, ha aggiunto Tajani affermando che l’attacco ha causato “danni materiali, ma non di enorme entità”.

    • 14:15

      Nuove esplosioni a Erbil

      Due esplosioni sono state udite sopra Erbil, nella regione semi-autonoma curda nel nord dell’Iraq, mentre le difese aeree intercettavano droni sopra la città. Lo scrive Al Jazeera riportando che i funzionari hanno affermato che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato due droni sopra il capoluogo regionale. Erbil ospita la base italiana colpita stanotte e diverse strutture militari e diplomatiche statunitensi. 

    • 14:15

      Crosetto: “A Erbil attacco deliberato”

      “Assolutamente sì, quella è una base della Nato ed è anche americana”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, al Tg1, in merito alla domanda se quello della scorsa notte alla base militare italiana di Erbil sia stato un attacco deliberato.  

    • 13:57

      Crosetto: “A Erbil sugli attuali 141 militari era già programmato un rientro”

      “Noi abbiamo già fatto rientrare 102 persone in Italia da quella missione, ne abbiamo spostate una quarantina in Giordania, e degli attuali 141 era già in fase di programmazione un rientro, che non è facile, perché non è possibile mandare un aereo, quindi deve avvenire via terra, probabilmente via Turchia”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, al Tg1, in merito al contingente italiano ad Erbil.  

    • 13:56

      “Khamenei parlerà dei nemici e dei Paesi del Golfo”

      Il primo discorso pubblico ufficiale da quando è stato nominato leader supremo di Mojtaba Khamenei conterrà punti specifici riguardanti il ;;leader martire della rivoluzione, il ruolo e i doveri del popolo, le forze armate, gli organi esecutivi e il fronte di resistenza, nonché i Paesi della regione e la gestione dei nemici. Lo scrive il Guardian che riporta quello che la stampa iraniana ha anticipato del messaggio strategico, che sarà diffuso in sette capitoli.  

    • 13:31

      Intelligence Usa: “Leadership Iran intatta, non rischia il crollo immediato”

      L’intelligence statunitense indica che la leadership iraniana è ancora in gran parte intatta e non rischia di crollare nell’immediato dopo quasi due settimane di incessanti bombardamenti da parte di Stati Uniti e Israele. Lo riporta un’esclusiva Reuters che cita, sul suo sito, tre fonti a conoscenza della questione.
      Una “moltitudine” di rapporti di intelligence fornisce “un’analisi coerente secondo cui il regime non è in pericolo” di collasso e “mantiene il controllo del popolo iraniano”, ha affermato una delle fonti che, come le altre due, ha chiesto l’anonimato.  

    • 13:16

      Idf: “Ucciso comandante di Hezbollah che lavorava coi Pasdaran”

      L’esercito israeliano afferma di aver ucciso un comandante di Hezbollah che prestava servizio nel Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane. Abu Dharr Mohammadi, comandante delle operazioni dell’unità missilistica dell’Irgc all’interno di Hezbollah, è stato ucciso martedì, hanno dichiarato le Forze di Difesa Israeliane. “Mohammadi era una figura chiave nel rafforzamento delle forze militari di Hezbollah per quanto riguarda i missili”, hanno aggiunto le Idf in una nota. 

    • 12:17

      Idf: “Stanotte il più vasto attacco di Hezbollah contro Israele”

      L’esercito israeliano ha dichiarato che Hezbollah ha lanciato nella notte circa 200 razzi contro Israele, in quello che ha descritto come la “più grande raffica” di raid del gruppo libanese dall’inizio della guerra. “Hezbollah ha programmato un attacco simultaneo con l’Iran lanciando razzi e droni contro città e comunità in tutto Israele. I numeri (sono) circa 200 razzi, circa 20 droni sommati ai missili balistici lanciati dall’Iran nello stesso momento”, ha dichiarato il portavoce militare Nadav Shoshani, ai giornalisti in un briefing. “Si è trattato del più grande bombardamento di Hezbollah” dall’inizio della guerra.  

    • 12:16

      Idf, “colpito sito iraniano per lo sviluppo di armi nucleari”

      L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito un sito in Iran, che a suo dire sarebbe utilizzato dalla Repubblica Islamica per sviluppare armi nucleari. “L’aeronautica militare israeliana, agendo su precise informazioni di intelligence delle IDF, ha colpito un ulteriore sito del programma nucleare iraniano”, ha dichiarato l’esercito, sostenendo che “il complesso di Taleghan è stato utilizzato dal regime per sviluppare capacità critiche per lo sviluppo di armi nucleari”. Il complesso di Taleghan si riferisce probabilmente a una struttura a Parchin, a sud-est di Teheran, dove il think tank statunitense Institute for Science and International Security, che monitora il programma nucleare iraniano, ha recentemente affermato che la Repubblica Islamica conduce attività militari segrete.  

    • 11:45

      Katz: “Se Beirut non ferma Hezbollah, prenderemo il Libano e lo faremo noi”

      Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato di aver avvertito il Libano che se non impedirà a Hezbollah di attaccare, Israele “prenderà il territorio e lo farà da solo”. “Hezbollah ha lanciato ieri pesanti bombardamenti contro lo Stato di Israele“, ha detto Katz durante una valutazione con alti ufficiali dell’esercito israeliano (Idf), “l’Idf hanno risposto con forza a Dahiyeh (la periferia sud di Beirut, ndr) e contro obiettivi di Hezbollah in tutto il Libano”. “Ho avvertito il presidente del Libano che se il governo libanese non saprà come controllare il territorio e impedire a Hezbollah di minacciare le comunità del nord e di aprire il fuoco su Israele, prenderemo il territorio e lo faremo noi stessi”, ha aggiunto Katz.  

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