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Media: “Massiccia esplosione nell’impianto nucleare di Fordow in Iran”. Drone colpisce base italiana a Erbil: nessun ferito. Petrolio sale a 100 dollari al barile

Tajani: "Non è chiaro quale fosse l'obiettivo". Schlein: "Serve cessate il fuoco immediato". L'Iran avverte: "Nessuna moderazione se Usa e Israele attaccheranno le nostre isole". Media: "Tel Aviv coinvolta nella scelta di colpire la scuola femminile a Minab". Katz: "Se Beirut non ferma Hezbollah, prenderemo il Libano e lo faremo noi"
Media: “Massiccia esplosione nell’impianto nucleare di Fordow in Iran”. Drone colpisce base italiana a Erbil: nessun ferito. Petrolio sale a 100 dollari al barile
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In Evidenza

“Il viceministrto dell’intelligence iraniana ucciso in attacchi a Teheran”

Akbar Ghaffari, viceministro dell’intelligence dell’Iran, è stato ucciso durante gli attacchi congiunti Usa-Israele su Teheran. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Ilna. Ghaffari in precedenza aveva ricoperto la carica di vicegovernatore per la sicurezza politica della provincia dell’Azerbaigian orientale. Il suo funerale si sarebbe già tenuto nella città di Tabriz.

Momenti chiave

    • 10:41

      Media, “dopo la guerra con l’Iran Israele vuole continuare a combattere contro Hezbollah”

      Israele vuole continuare la sua campagna militare contro il Libano anche dopo che sarà finita quella in corso contro l’Iran. Lo ha dichiarato una fonte diplomatica israeliana a Haaretz a condizione di anonimato, precisando che questo è il messaggio che Israele sta inviando ai suoi partner all’estero. L’obiettivo, ha spiegato un’altra fonte citata dal giornale, è quello di “disarmare Hezbollah e distruggerlo”.

    • 10:39

      Hezbollah: “Siamo in una nuova fase, pronti a una lunga guerra”

      Una fonte politica di alto rango di Hezbollah ha affermato all’ANSA che il movimento armato filo-iraniano è entrato “in una nuova fase della guerra” col lancio nella notte di “150 missili” verso Israele. “Siamo pronti a ogni scenario e preparati a una lunga guerra”, ha detto la fonte contattata telefonicamente ma che preferisce rimanere anonima perché non autorizzata a parlare con i media. “Per noi è una guerra esistenziale contro il nemico”, ha ribadito la fonte. 

    • 10:25

      Attacchi su larga scala di Israele in Iran

      L’aeronautica israeliana fa sapere che sta effettuando una nuova ondata di attacchi su larga scala in Iran, in diverse aree del Paese contemporaneamente.  

    • 10:20

      Parigi: “Non tolleriamo abusi sui prezzi del carburante”

      Gli aumenti del prezzo del carburante, incluso il gasolio, agricolo, “vanno attenuati in funzione dell’evoluzione del corso del barile: questo vuol dire che le diminuzioni devono ripercuotersi altrettanto rapidamente che gli aumenti”: è il monito lanciato dalla portavoce del governo francese con delega all’Energia, Maud Bregeon, al termine della riunione a Parigi con i rappresentanti agricoli e del settore dei carburanti per fare il punto sull’evoluzione dei prezzi legati alla guerra in Medio Oriente. Dall’inizio del conflitto, il prezzo del gasolio agricolo destinato ai trattori è passato da 1,28 euro al litro a 1,71 euro, secondo quanto riferito all’apertura della riunione della ministra dell’Agricoltura, Annie Genevard. Rivolgendosi alla stampa al termine dell’incontro, Bregeon ha ribadito che in Francia non c’è “alcuni rischio” di penuria del carburante. Rispetto agli aumenti ingiustificati dei prezzi, si è poi appellata alla ”solidarietà nazionale, ognuno deve far prova di buona fede e di etica. C’è un aumento dei prezzi che è in parte giustificato ma non tollerereremo abusi”. “Siamo estremamente attenti al fatto che gli aumenti osservati corrispondano strettamente agli aumenti visibili sul mercato”, ha avvertito.  

    • 10:16

      Almeno un morto nell’attacco alle petroliere irachene

      Almeno un membro dell’equipaggio ha perso la vita in seguito all’attacco iraniano contro nella notte contro due petroliere a 50 chilometri dalle coste dell’Iraq. Lo ha reso noto Farhan Al-Fartousi, direttore generale della Compagnia dei porti iracheni, che alla televisione di stato ha spiegato che altri 38 membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo, mentre “continuano le ricerche dei dispersi”. La vittima è un cittadino indiano, come ha spiegato l’ambasciata di Nuova Delhi a Baghdad, aggiungendo che altri 15 membri indiani dell’equipaggio sono stati evacuati. Il governo iracheno ha dichiarato all’agenzia di stampa nazionale Ina che “due petroliere sono state oggetto di sabotaggio”. Un filmato diffuso sui social media mostra le due petroliere attaccate che sono avvolte dalle fiamme.

    • 10:15

      Almeno un morto nell’attacco alle petroliere irachene

      Almeno un membro dell’equipaggio ha perso la vita in seguito all’attacco iraniano contro nella notte contro due petroliere a 50 chilometri dalle coste dell’Iraq. Lo ha reso noto Farhan Al-Fartousi, direttore generale della Compagnia dei porti iracheni, che alla televisione di stato ha spiegato che altri 38 membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo, mentre “continuano le ricerche dei dispersi”. La vittima è un cittadino indiano, come ha spiegato l’ambasciata di Nuova Delhi a Baghdad, aggiungendo che altri 15 membri indiani dell’equipaggio sono stati evacuati. Il governo iracheno ha dichiarato all’agenzia di stampa nazionale Ina che “due petroliere sono state oggetto di sabotaggio”. Un filmato diffuso sui social media mostra le due petroliere attaccate che sono avvolte dalle fiamme.

    • 10:14

      Russia, “13 tonnellate di medicinali come aiuti umanitari all’Iran”

      Il ministero delle Emergenze russo ha annunciato che la Russia donerà 13 tonnellate di medicinali come aiuti umanitari all’Iran tramite l’Azerbaigian. “In conformità con le istruzioni del presidente russo Vladimir Putin e sotto la direzione del ministro delle Emergenze, Aleksandr Kurenkov, gli aerei del ministero hanno organizzato una consegna di medicinali alla Repubblica dell’Azerbaigian per il successivo trasferimento ai rappresentanti autorizzati del governo della Repubblica Islamica dell’Iran”, ha dichiarato l’ufficio stampa del ministero delle Emergenze all’agenzia Tass.  

    • 09:44

      Petrolio sale a 100 dollari al barile

      “Giovedì – scrive il New York Times -, il prezzo globale del petrolio è salito sopra i 100 dollari al barile, nonostante un gruppo di oltre 30 paesi si sia impegnato a sfruttare le proprie riserve per stabilizzare i mercati. Il picco riflette i timori che la crescente guerra in Medio Oriente possa paralizzare gran parte dell’approvvigionamento mondiale di petrolio e gas per un periodo prolungato. L’Iran ha dichiarato che non consentirà il passaggio di carichi di petrolio a beneficio degli Stati Uniti e dei suoi alleati attraverso lo Stretto di Hormuz, la via d’acqua attraverso la quale transita un quinto del petrolio mondiale. Diverse navi mercantili sono state attaccate all’interno e nei pressi dello stretto da quando, il mese scorso, sono iniziati gli attacchi israelo-americani contro l’Iran”.

    • 09:39

      Centcom: “Usa hanno distrutto aerei iraniani durante un attacco all’aeroporto di Kerman”

      L’esercito americano ha distrutto aerei cargo iraniani e altri velivoli durante un attacco all’aeroporto di Kerman, nel sud dell’Iran. Lo dimostra un video diffuso dal Comando Centrale degli Stati Uniti dove si vedono attacchi contro un Lockheed C-130 Hercules, un Lockheed P-3 Orion e un Ilyushin Il-76, aerei di fabbricazione statunitense che furono forniti all’Iran prima della Rivoluzione islamica del 1979. “Il regime iraniano sta perdendo capacità aerea giorno dopo giorno. Le forze statunitensi non si limitano a difendersi dalle minacce iraniane, le stanno metodicamente smantellando”, ha scritto il Centcom su X.

    • 09:28

      Teheran: almeno 1.395 morti dall’inizio della guerra, colpiti ospedali

      È salito ad almeno 1.395 morti, per lo più civili, il bilancio degli attacchi di Usa e Israele in Iran, che avrebbero causato danni anche a ospedali e strutture sanitarie. Lo ha dichiarato ad Al Jazeera il viceministro della Salute iraniano, Ali Jafarian. Il ministro ha affermato che le squadre mediche stanno affrontando un numero crescente di vittime «perché [Israele e Stati Uniti] stanno bombardando a tappeto infrastrutture civili».  Gli attacchi nelle aree urbane si sono intensificati negli ultimi giorni e alcuni residenti sono ancora intrappolate sotto le macerie, ha proseguito il viceministro, secondo il quale sono state danneggiate 31 importanti strutture ospedaliere, dodici delle quali attualmente inattive. In totale, sono stati colpiti e danneggiati 149 centri sanitari, 100 dei quali solo negli ultimi quattro giorni, nei quali almeno due operatori sanitari sono stati uccisi, ha detto ancora Jafarian.
       

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