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Drone colpisce base italiana a Erbil: nessun ferito. Petrolio sale a 100 dollari al barile. Media: “Massiccia esplosione nell’impianto nucleare di Fordow in Iran”

Tajani: "Non è chiaro quale fosse l'obiettivo". Schlein: "Serve cessate il fuoco immediato". L'Iran avverte: "Nessuna moderazione se Usa e Israele attaccheranno le nostre isole". Media: "Tel Aviv coinvolta nella scelta di colpire la scuola femminile a Minab"
Drone colpisce base italiana a Erbil: nessun ferito. Petrolio sale a 100 dollari al barile. Media: “Massiccia esplosione nell’impianto nucleare di Fordow in Iran”
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In Evidenza

“Il viceministrto dell’intelligence iraniana ucciso in attacchi a Teheran”

Akbar Ghaffari, viceministro dell’intelligence dell’Iran, è stato ucciso durante gli attacchi congiunti Usa-Israele su Teheran. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Ilna. Ghaffari in precedenza aveva ricoperto la carica di vicegovernatore per la sicurezza politica della provincia dell’Azerbaigian orientale. Il suo funerale si sarebbe già tenuto nella città di Tabriz.

Momenti chiave

    • 08:39

      Bbc: “Attacchi dell’Iran a strutture petrolifere in Iraq, Bahrein e Oman”

      I continui attacchi iraniani hanno innescato una serie di incendi nella regione del Golfo. Lo riporta la Bbc. Oltre alle due petroliere incendiate dopo un attacco vicino al porto meridionale iracheno di Bassora, in Bahrein si è verificato un grave incendio dopo che l’Iran ha preso di mira i serbatoi di petrolio e carburante vicino all’aeroporto internazionale. Il fumo, scrive Bbc, è così denso che le autorità stanno esortando la popolazione a tenere le finestre chiuse. In Oman, le squadre antincendio stanno ancora lavorando per contenere un incendio nei serbatoi di carburante dopo l’attacco di ieri al porto di Salalah. L’Oman ha ora ordinato l’evacuazione delle navi presso il suo terminal di esportazione petrolifera come misura precauzionale.

    • 08:38

      Libano, 11 morti in attacchi a sud e sul lungomare di Beirut

      Sono almeno 11 i morti e oltre 30 i feriti nei bombardamenti lanciati dall’esercito di Israele sulla capitale del Libano, Beirut. Attachi a Ramlet el-Baïda, sul lungomare di Beirut, hanno ucciso otto persone, come riporta il ministero della Salute libanese. L’attacco con drone su un’auto ha preso di mira la costa di Beirut che, dall’inizio della guerra, è rifugio per migliaia di sfollati che dormono per strada o nei loro veicoli dopo essere evacuati, secondo le istruzioni israeliane, dalle loro case al sud o dalla periferia meridionale di Beirut. Nel distretto di Aley, l’esercito israeliano ha poi bombardato Aramoun due volte, uccidendo tre persone e ferendo un bambino. Lo riporta L’Orient Le Jour.

    • 08:37

      Tajani: “Situazione pericolosa, non sappiamo se l’attacco era diretto contro gli italiani”

      “La base italiana a Erbil è una base all’interno di un comprensorio che comprende altre basi di altri paesi, non sappiamo se l’attacco era diretto contro gli italiani o contro quell’insediamento in generale”. Lo dice Antonio Tajani a Realpolitik su Rete4. Alle domande sulle conseguenze di un atto ostile di questa portata, il ministro degli Esteri precisa che intanto “non si capisce se sia stato un missile iraniano o di milizie filo iraniane”, certo è che “sappiamo che quella parte di Kurdistan è sotto attacco, la situazione è pericolosa”.

    • 08:36

      Tajani: “Condanno attacco a base Erbil, militari al sicuro nel bunker”

      “Ferma condanna per l’attacco che ha subito la base italiana di Erbil. Ho appena parlato con l’Ambasciatore d’Italia in Iraq. Per fortuna i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker. A loro esprimo solidarietà e gratitudine per il quotidiano servizio alla Patria”. Lo afferma su X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dopo che un missile ha colpito la base italiana a Erbil.

    • 08:34

      Schlein, appello Meloni all’unità durato solo due ore

      “L’appello all’unità” della premier Meloni “è durato giusto un paio d’ore ed è giunto con 12 giorni di ritardo”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, a Rtl 102.5. “Io – ha ricordato – ho dovuto iniziare il mio intervento invitandola a poggiare la clava… Speravamo di poter parlare, ma l’appello è durato poco. Io sono in costante contatto con il governo, con Crosetto e anche, nelle settimane scorse, con Tajani. Noi ci siamo, il numero ce l’ha… certo – ha concluso – l’appello è arrivato in ritardo e poi solo dopo due ore ha cambiato orientamento sennò non sar

    • 08:23

      Media, ‘stop dei porti petroliferi iracheni dopo l’attacco a due petroliere’

      I porti petroliferi iracheni hanno completamente interrotto le operazioni a seguito degli attacchi iraniani a due petroliere nelle sue acque. Lo scrive la Cnn. Le operazioni presso i terminal petroliferi iracheni sono state completamente sospese, ma i porti commerciali rimangono operativi, ha dichiarato all’Iraqi News Agency Farhan al-Fartousi, direttore generale della Iraqi Ports Company. Un membro dell’equipaggio è stato ucciso e 38 sono stati tratti in salvo dalle petroliere rimaste in fiamme nel Golfo Persico dopo essere state colpite da quello che si ritiene essere un drone acquatico iraniano. Da ieri, spiega Cnn, si sono verificati sei attacchi a navi nel Golfo Persico, con lo Stretto di Hormuz sempre più punto focale della guerra con l’Iran. La società di marketing petrolifero irachena Somo ha affermato che l’incidente “ha un impatto negativo sulla sicurezza e sull’economia dell’Iraq”. 

    • 08:22

      Riad: intercettato drone diretto a giacimento Shaybah

      Il ministero della Difesa saudita ha reso noto di aver intercettato un drone diretto al giacimento petrolifero di Shaybah, segnando il terzo incidente del genere in un giorno. I droni iraniani hanno preso di mira regolarmente la zona questa settimana.

    • 08:22

      Raid Usa su scuola causato da informazioni di intelligence obsolete

      Informazioni di intelligence obsolete hanno probabilmente portato gli Stati Uniti a sferrare un micidiale attacco missilistico contro una scuola elementare femminile in Iran che ha causato la morte di oltre 165 persone, molte delle quali bambine. Lo hanno rivelato un funzionario statunitense e una seconda persona informata sui risultati di un’indagine preliminare dell’esercito americano sul raid. Il Comando Centrale degli Stati Uniti si sarebbe basato sulle coordinate del bersaglio fornite dalla Defense Intelligence Agency, utilizzando dati obsoleti. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump inizialmente aveva accusato l’Iran dell’attacco, poi ha detto di non essere sicuro di chi fosse la colpa e infine ha dichiarato che avrebbe accettato i risultati dell’indagine del Pentagono. La questione ha assunto maggiore urgenza ieri, dopo che il New York Times ha riportato per primo che un’indagine preliminare ha individuato la responsabilità degli Stati Uniti.

    • 08:20

      Il comandante: “Siamo ancora nel bunker, ci sono danni ma stiamo bene”

      “La base di Camp Singara era in condizioni di preallarme per la situazione di crisi in atto e, verso le 8.30 locali, è stato attivato l’allarme della coalizione per una minaccia aerea. E tutti quanti, seguendo procedure già rodate tra tutto il personale, ci siamo recati in sicurezza nei bunker assegnati. E poco prima dell’una, c’è stata una minaccia aerea: è ancora è in fase di accertamento la tipologia della minaccia, sia un drone o un missile, e ha colpito la base italiana e ha provocato alcuni danni a infrastrutture e materiali della base. Il personale sta bene, era protetto all’interno dei bunker, stanno tutti bene”. Lo dice in collegamento con Sky Tg24 il comandante dell’italian national contingent di Erbil, nel kurdistan iraqeno, colonnello Stefano Pizzotti.

      “Dalle 8.30 di ieri sera siamo nei bunker perché continua ad esserci una minaccia: non è stato possibile né valutare sul posto i danni alle infrastrutture, quindi quantificare quello che è successo, né sapere qual è la provenienza di questa minaccia”. Il lavoro del personale, ricorda Pizzotti, è “prevalentemente di addestramento per le truppe locali curde. Sulla base di una specifica richiesta del governo iracheno”.

      “Dal momento dell’incidente sono in costante contatto sia con il ministro della Difesa Guido Crosetto sia con il capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano, che ha assistito tutte quante le fasi della, di questa notte dell’attacco. E al momento è finito, è finito l’allarme della minaccia aerea, ma ci sono sul posto gli artificieri della coalizione che stanno verificando, stanno mettendo in sicurezza l’area prima di di poterci accedere. Il morale del personale è comunque alto, volevamo rassicurare le famiglie”, conclude Pizzotti, sottolineando come “siamo preparati ed addestrati per queste situazioni”.

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