“È venuto a fare un’amichevole qui da noi e visto che aveva i capelli neri con il ciuffo biondo lo abbiamo subito chiamato Bogda, come il giocatore, e da allora gli è rimasto questo soprannome”. Mario Monteleone, direttore sportivo della Castelnuovese, la squadra locale di Castelnuovo di Porto, racconta così il suo primo incontro con Ansue Cisse, giovane richiedente asilo proveniente dal Senegal ospite da due anni e mezzo del Cara di Castelnuovo di Porto. Da allora Ansue “Paul Bogda”, che tutti chiamano Paul, è diventato attaccante della Castelnuovese, squadra che gioca in prima categoria.  Ma anche lui come tutti gli ospiti del Cara dovrà andarsene, ancora non si sa né quando né per quale destinazione. Ansue si stringe all’allenatore e ai dirigenti che lo hanno visto crescere i compagni si stringono al ragazzo. “È una cosa brutta perdere un compagno così senza apparente motivo” dice Lorenzo “Noi sapevamo che era del Cara anche se non ce lo aveva mai detto – aggiunge – ma era un ragazzo come tutti noi. Veniva all’allenamento, andava a scuola, come noi”.  “Cercheremo di fare tutto il possibile per aiutare Ansue – dice l’allenatore Diego Pierangeli – e anche altri ragazzi del centro”.  Se non ci riescono questa settimana Ansue giocherà i suoi ultimi allenamenti con la maglia della Castelnuovese

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