“La libertà dei nostri figli è intoccabile. Giù le mani”, urla Anna. È venuta a manifestare a Roma dalla Calabria con marito e figlia. “Ci avete tolto il lavoro e la casa. Ma la libertà e la salute dei nostri figli no, non l’avrete”. Magliette bianche e cartelloni per la “libertà di scelta“: sono i “No Vax”, anche se molti di loro preferiscono essere definiti “free Vax”, e sono scesi in piazza oggi nella Capitale contro il decreto che introduce l’obbligo di 12 vaccinazioni per la frequenza scolastica. La manifestazione è stata indetta dal Coordinamento nazionale per la libertà di scelta. “Nostra figlia è nata prematura”, spiega Giorgio. “Vaccinarla a pochi mesi e sottopeso, come richiesto dal protocollo, per noi è stato semplicemente inaccettabile. Ora vogliamo semplicemente valutare se e quando, insieme all’aiuto dei medici”. “Siamo qui da tutta Italia”, racconta Pietro. “È un decreto coercitivo che ha diviso i genitori. Vogliamo tutti bene i nostri figli”. “Sto ancora combattendo per mio figlio, quattro anni e mezzo, danneggiato dai vaccini. Ha un problema all’intestino che ha portato a un’infiammazione cerebrale”, dice Elena da Rovigo. “Oggi sono in piazza perché sono ancora in apnea”
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