Chi non vaccina i figli rischierà la potestà genitoriale e multe fino a 7.500 euro. Sono due dei principali punti del decreto legge varato dal Consiglio dei ministri, che a partire dal prossimo anno scolastico reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola, portandole da 4 a 12Lo scontro sulle fasce d’età coinvolte si è concluso con la decisione di rendere i vaccini obbligatori per la fascia 0-6 anni, e non per quella 0-10 anni come inizialmente suggerito dalla ministra Lorenzin. Per la scuola dell’obbligo fino al secondo anno di superiori – e quindi dai 6 fino ai 16 anni d’età – sono invece previste pesanti sanzioni per i genitori che non rispettano l’obbligo, come aveva proposto la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli per “garantire al contempo anche il diritto costituzionale all’istruzione“. Tra i punti del provvedimento destinati a far discutere, quello che prevede che il genitore o l’esercente la potestà genitoriale che violi l’obbligo di vaccinazione venga “segnalato dalla Asl al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale”.

Anche la varicella tra i 12 vaccini obbligatori – Alle quattro vaccinazioni già obbligatorie per legge (difterite, tetano, poliomelite ed epatite B) si aggiungono quelle per morbillo, parotite e rosolia (la trivalente Mpr); pertosse ed Heamophilus B (che oggi vengono somministrate insieme alle quattro obbligatorie in una esavalente). Anche i vaccini per varicella e meningococco B e C diventeranno obbligatori. Il premier Paolo Gentiloni parla di “modalità transitorie che il decreto metterà in luce per consentire a famiglie e sistema di adeguarsi alla decisione senza traumi”.

La mancata vaccinazione comporterà l’impossibilità di iscriversi ad asilo nido e scuola materna. Per la scuola dell’obbligo invece si cambia modalità: la ministra Lorenzin spiega che da 6 a 16 anni “si dovrà presentare alla scuola il certificato di vaccinazione: se non lo si presenta, il dirigente scolastico farà una segnalazione alla asl, che contatterà la famiglia e darà un arco di tempo nel quale effettuare la vaccinazione al proprio figlio. Se i genitori dovessero rifiutare la vaccinazione – conclude la ministra – ci saranno una serie di sanzioni molto pesanti“, dai 500 ai 7500 euro. Le nuove regole entreranno a vigore dal prossimo anno scolastico, quindi chi non è in regola oggi “dovrà farlo entro settembre”.

La ministra ha aggiunto che in fase parlamentare si potrebbe inserire anche “la questione dell’obbligo delle vaccinazioni per gli operatori sanitari“, perché “sono molto colpiti dai contagi in ospedale”. Lorenzin ha anche chiarito che il dirigente scolastico “è tenuto a monitorare che nell’ambito di una classe o della scuola sia mantenuto il cosiddetto ‘effetto gregge‘”, ovvero che la copertura vaccinale non scenda sotto il parametro del 95% che garantisce la sicurezza” anche a chi non può vaccinarsi per patologie o allergie.

Gli altri punti del decreto legge – Il decreto prevede inoltre che potrà essere esente dall’obbligo di vaccinazione chi certifica gravi rischi per la salute per via di “specifiche condizioni cliniche documentate”: i bambini non vaccinabili verranno regolarmente ammessi a scuola e inseriti “in classi in cui non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati”. Non è inoltre tenuto a vaccinarsi chi ha già contratto una o più patologie indicate: in questo caso, il medico curante dovrà rilasciare un certificato per attestare la circostanza, e potrà disporre le analisi del sangue “per accertare che il bambino abbia sviluppato gli anticorpi”. La mancata segnalazione da parte di un dirigente scolastico della presenza a scuola di minori non vaccinati potrà comportare il reato di omissione di atti d’ufficio per il preside.

Dal primo giugno 2017, il ministero della Salute avvierà una”campagna straordinaria di sensibilizzazione per la popolazione sull’importanza delle vaccinazioni per la tutela della salute”, con “iniziative di formazione del personale docente ed educativo e di educazione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni”.

Gentiloni: “Sanzioni da migliaia di euro” – “Non si tratta di uno stato di emergenza ma di una preoccupazione alla quale il governo intende rispondere”, commenta il premier Paolo Gentiloni in conferenza stampa a palazzo Chigi, sottolineando che “è una scelta importante che qualifica il governo nel campo della protezione della salute”. “Per la scuola dell’obbligo – aggiunge Gentiloni – la mancanza di documentazione sui vaccini produrrà da parte dell’autorità scolastica sanzioni dalle 10 alle 30 volte maggiori di quelle esistenti”. Si parla di multe fino a 7500 euro contro le attuali sanzioni, che ammontano a qualche centinaio di euro e vengono applicate molto raramente.

L’aumento delle sanzioni sarà “graduale, per questo diciamo da 10 a 30, perché il sistema sanzionatorio avrà tra gli obiettivi quello di informare, aggiornare e coinvolgere le famiglie e non solo di stabilire sanzioni”, ha precisato il premir. Si è scelto di adottare un decreto sui vaccini “perché ci troviamo di fronte alla constatazione del fatto che nel corso degli anni la mancanza di misure appropriate e il diffondersi soprattutto negli ultimi mesi di comportamenti e teorie antiscientifiche ha provocato un abbassamento dei livelli di protezione dal punto di vista dei vaccini”.

Lorenzin: “Ha vinto la salute delle persone” – “Oggi ha vinto la salute delle persone, non il ministero della Salute”, ha commentato la ministra Lorenzin in conferenza stampa. “Si è superata l’impostazione che a fine anni ’90 ci fece passare da un sistema vincolistico a uno lassista“, ha aggiunto, spiegando che “finalmente si ribadisce un principio importante”, cioè che “le vaccinazioni sono il primo strumento utile di sanità pubblica: non un elemento lasciato ad ampi spazi facoltativi, ma uno strumento di sanità individuale e collettiva a cui lo Stato vuole dare massima importanza. E che riprende in mano – conclude – dopo i provvedimenti che nel 1999 avevano tolto l’obbligatorietà e ci avevano portato a un livello di copertura vaccinale sotto la soglia”. In quell’anno, infatti, era decaduto l’obbligo di vaccinarsi per potersi iscrivere a scuola, istituito nel 1967. “Penso – ha detto – che avremo ottimi risultati già da questo primo anno scolastico. Stiamo ora studiando degli accorgimenti per evitare difficoltà burocratiche alle famiglie e per dare indicazioni stringenti alle asl per l’applicazione della legge”. 

Renzi agli amministratori M5S: “Non seguite Grillo” – “Molto bene il Governo sui vaccini”, scrive su Facebook l’ex premier Matteo Renzi, definendo il decreto legge “un passo in avanti nella giusta direzione. La salute viene prima delle polemiche di parte”. Poi lancia “un appello agli amministratori Cinque Stelle: conosciamo le posizioni assurde di Grillo su questo tema. Ma voi siete padri e siete madri. Schieratevi dalla parte della scienza, non dalla parte degli apprendisti stregoni. Su questo tema – conclude il segretario Pd – nessuna polemica: avanti, insieme”.