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Informatico a Dublino. “In Italia ero sfruttato e stressato dai clienti, qui mi pagano bene. Ma casa mia resta la Sicilia”

Infermiera in Uk. “In Italia mille master e resti sempre precario. Qui stipendio doppio e promozione dopo tre anni”

“A Dubai lavoro per un’azienda italiana. Ma ho nostalgia dell’Europa, qui è tutto troppo grande “

“In Inghilterra faccio il saldatore: sono precario e licenziabile da un giorno all’altro. Ma qui il posto fisso non è un dogma”

“Ho mia figlia alle Canarie e i nipoti a Londra. Ecco la globalizzazione, né bene né male”
“In Italia orari di lavoro usuranti e niente contratto. Siamo come chi scappa dall’Africa”

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