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“Ora silenzio, indagini in corso”, l’attesa dei familiari dei sub morti alla Maldive. Disposta l’autopsia sul corpo di Gianluca Benedetti

La salma del 44enne è arrivata ieri sera all'aeroporto di Malpensa, ma l'esame autoptico avverrà solo quando faranno rientro in Italia anche le altre vittime. Il fidanzato di Sommacal e la famiglia di Oddenino non hanno voluto lasciare nessuna dichiarazione
“Ora silenzio, indagini in corso”, l’attesa dei familiari dei sub morti alla Maldive. Disposta l’autopsia sul corpo di Gianluca Benedetti
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Dopo il recupero di tutti e cinque i corpi dei sub italiani morti alle Maldive il 14 maggio scorso, la Procura di Roma ha affidato l’incarico per effettuare l’autopsia sulla salma di Gianluca Benedetti, il primo a essere stato portato in superficie dal team di subspeleologi finlandesi. In queste ore invece i familiari delle vittime stanno invocando un silenzio rispettoso. Nei giorni scorsi e nelle ultime ore sono molte le indiscrezioni che hanno riguardato la drammatica immersione: dall’equipaggiamento e le attrezzature utilizzati ai brevetti per le grotte.

Martedì sera è arrivato all’aeroporto di Malpensa il corpo di Benedetti, il 44enne istruttore subacqueo di Padova. Secondo le disposizioni tuttavia, l’esame autoptico avverrà solo quando faranno rientro in Italia anche le altre vittime. Oltre all’autopsia saranno acquisite dagli inquirenti sia l’attrezzatura utilizzata dai cinque per l’immersione, sia la camera Go-pro recuperata nella grotta ad oltre 60 metri di profondità. La Go-pro potrebbe infatti fornire preziosi dettagli sugli ultimi istanti dei sub nell’atollo Vaavu, tra cui le condizioni di visibilità e lo spazio percorso.

In attesa di altre informazioni che chiuderanno le speculazioni su questo tragico incidente, i familiari delle vittime si sono chiusi nel loro dolore. Federico Colombo, fidanzato di Giorgia Sommacal – la figlia della professoressa che a giugno avrebbe compiuto 23 anni – ha detto ad AdnKronos che in questi giorni preferisce il silenzio: “Chiedo scusa ma spero che possa comprendermi”.

Ha riferito le stesse volontà anche l’avvocato Alberto Pantosti Bruni, legale della famiglia della giovane biologa torinese Muriel Oddenino: “La famiglia si è chiusa nel dolore e ha chiesto di rispettare il suo silenzio. Sappiamo che la procura di Roma ha aperto un fascicolo per compiere gli accertamenti finalizzati a far luce su cosa è accaduto. Pertanto anche per rispetto dell’attività investigativa la famiglia ritiene opportuno di non rilasciare alcuna dichiarazione“.

Intanto Nicholas Padalino, il sindaco di Poirino – città dei genitori di Muriel – , ha dichiarato il lutto cittadino nel giorno in cui si svolgeranno i funerali della ragazza. Il primo cittadino ha detto di essere “sollevato dalla notizia che Muriel sia stata recuperata, così almeno i genitori potranno riaverla a casa” ma che “il suo ritrovamento non lenisce il dolore della nostra comunità ancora sconvolta per la tragedia”.

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