Iran, Trump: “Finiremo il lavoro molto rapidamente”
“Faremo un piccolo viaggio in un posto chiamato Iran. Dobbiamo impedire loro di pensare al nucleare e non permetteremo loro di avere un’arma nucleare”. Lo ha detto il presidente Donald Trump, parlando alla Casa Bianca in occasione del Congressional Picnic. “Abbiamo fatto un lavoro eccezionale e penso che lo concluderemo molto rapidamente e non avranno un’arma nucleare: spero che lo faremo in modo molto piacevole”.
Iran, media: “Ministro degli Interni pakistano oggi a Teheran”
Il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi si è recato oggi a Teheran per colloqui con funzionari iraniani. Lo riporta l’agenzia di stampa statale iraniana Irna, che cita fonti diplomatiche a Islamabad. Naqvi si trova in Iran per la seconda volta in meno di una settimana.
Cbs: “Usa hanno individuato 10 mine nello stretto di Hormuz”
Le forze armate statunitensi hanno individuato almeno 10 mine piazzate dall’Iran nello Stretto di Hormuz. Lo riporta Cbs News che cita funzionari statunitensi a conoscenza della questione. Le mine sono state scoperte in seguito a una recente valutazione dell’intelligence statunitense.
Russia e Cina: “Raid Usa-Israele minano la stabilità del Medio Oriente”
Russia e Cina “concordano sul fatto che gli attacchi militari statunitensi e israeliani contro l’Iran violano il diritto internazionale e le norme fondamentali delle relazioni internazionali e minano seriamente la stabilità in Medioriente”. E’ quanto si legge in una dichiarazione congiunta rilasciata al termine del vertice russo-cinese di Pechino. Lo riporta Interfax. Nel documento, Russia e Cina sottolineano “la necessità che le parti coinvolte nel conflitto riprendano al più presto il dialogo e i negoziati al fine di prevenire l’espansione della zona di conflitto, e invitano la comunità internazionale a mantenere una posizione obiettiva e imparziale, a promuovere la de-escalation e a sostenere congiuntamente le norme fondamentali delle relazioni internazionali”.
Iran, Nyt: “Usa e Israele volevano Ahmadinejad come leader”
Israele e gli Stati Uniti avevano proposto all’ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad di sostituire la leadership del Paese dopo la guerra. Lo riporta il New York Times, citando fonti americane secondo cui Israele avrebbe elaborato l’ambizioso piano e Ahmadinejad avrebbe persino fornito consulenza in merito, ma la mossa si è presto arenata. Il primo giorno di guerra, Israele ha bombardato l’abitazione di Ahmadinejad, ferendolo, nel tentativo di liberarlo dagli arresti domiciliari. Secondo il quotidiano, dopo quell’attacco Ahmadinejad avrebbe “cambiato idea” riguardo all’intenzione di sostituire il governo.
Pasdaran: “Se Usa attaccano la guerra si estenderà oltre la regione”
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane minacciano di “estendere la guerra oltre la regione” qualora gli Stati Uniti attaccassero nuovamente l’Iran. “Non abbiamo ancora impiegato tutte le capacità della Rivoluzione Islamica contro di loro – affermano – Ma ora, se l’aggressione contro l’Iran si ripeterà, la guerra regionale promessa si estenderà questa volta oltre la regione, e i nostri colpi devastanti in luoghi inaspettati vi porteranno alla rovina totale.” “Il nemico sionista-americano, che non ha tratto alcun insegnamento dai suoi ripetuti e gravi fallimenti strategici subiti durante la Rivoluzione Islamica dell’Iran, ha ricominciato a minacciare il Paese”, si legge nella dichiarazione, che aggiunge: “Ci hanno attaccato con tutta la potenza militare dei due eserciti, ma non abbiamo ancora utilizzato tutte le nostre capacità militari in guerra. Tuttavia, questa volta i nostri colpi distruttivi vi annienteranno in luoghi che non potete nemmeno immaginare”. “Siamo uomini di guerra e vedrete la nostra potenza sul campo di battaglia, non nelle dichiarazioni vuote e sui social network”, ha aggiunto, secondo quanto riportato da Tasnim.