Prima l’incendio di due auto di un consigliere comunale, poi il proiettile lasciato vicino alle finestre agli uffici del Comune, quindi due macchine di servizio dell’amministrazione date alle fiamme. Tutto in un mese, il primo dopo il ritorno alle urne una volta finito il commissariamento per mafia. E se per due attentati ci sarebbe già una pista, per il terzo sono appena state avviate le indagini di polizia e carabinieri. Il Comune di Siderno, in provincia di Reggio Calabria, “è sotto attacco”. Non usa mezzi termini la sindaca neo eletta Maria Teresa Fragomeni, commentando quello che è successo nella notte tra domenica e lunedì quando ignoti hanno dato fuoco a due auto dell’ufficio tecnico.

È il terzo messaggio intimidatorio nel giro di poche settimane. Il primo è avvenuto quando ancora la nuova amministrazione, targata Partito democratico, si doveva insediare. Dopo le elezioni comunali di inizio ottobre che hanno messo fine al commissariamento per mafia, infatti, qualcuno ha incendiato le due auto di proprietà del consigliere Domenico Catalano, eletto con la lista civica La nostra missione che sosteneva il candidato a sindaco del centrodestra Domenico Barranca, e del figlio.

La settimana scorsa, invece, ignoti hanno lasciato un proiettile inesploso sul davanzale di una finestra del municipio, nel settore dell’edificio occupato dall’ufficio elettorale. Lunedì mattina il terzo episodio inquietante subito denunciato da Fragomeni: “Ovviamente noi non sappiamo se è un’unica mano – dice la sindaca a Ilfattoquotidiano.it – Saranno gli inquirenti a fare il punto della situazione, ma sui primi due atti avevano già una pista. Chiaramente questo è un attacco diretto non soltanto all’amministrazione ma in generale a tutta la comunità sidernese”. Il messaggio, aggiunge, “è chiaro: vogliono bloccare la democrazia, riportare indietro Siderno. Noi lo vediamo così. Siamo indignati di quanto sta accadendo perché si va a bloccare l’amministrazione nel lavoro ordinario”.

Fragomeni va nel pratico: “Noi oggi siamo bloccati anche per andare a fare dei sopralluoghi nelle scuole perché non abbiamo dei mezzi. Volevano incendiare tutto il parco auto a disposizione dell’ufficio tecnico. Due macchine sono andate a fuoco, ma hanno provato a fare lo stesso anche con altri due furgoncini con i quali di solito si spostano le transenne e tutta la strumentistica dell’ufficio tecnico”. La sindaca tuttavia non si perde d’animo: “Siamo confortati dalla presenza del prefetto che, sin dal primo atto, ci è stato vicino. Oggi pomeriggio alle 17 ci sarà il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza a Siderno. Siamo confortati anche dal partito e dalla cittadinanza, la Protezione civile ci mette a disposizione delle auto. Non ci sconfortiamo e andremo avanti più convinti di prima”. E avvisa chiunque pensi di inquinare il lavoro della sua amministrazione: “La nostra risposta sarà nell’amministrare in modo impermeabile ad ogni tentativo di condizionamento. Se questa minoranza criminale pensa di spuntarla, sicuramente non ce la farà. Si dovrà arrendere”.

In serata il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha espresso la propria sentita “vicinanza al sindaco di Siderno, all’amministrazione comunale e all’intera comunità locale per i vili atti intimidatori registratisi dopo l’insediamento del nuovo Consiglio comunale e la conseguente cessazione della gestione commissariale per infiltrazioni della criminalità organizzata”. “Sono in costante contatto con il Prefetto di Reggio Calabria che ha già convocato un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si terrà proprio a Siderno, con la partecipazione dei sindaci della Locride, anche al fine di disporre un rafforzamento dei dispositivi di controllo del territorio”. Per Nicola Oddati, della direzione nazionale del Partito democratico, “la ‘ndrangheta sta cercando in tutti o modi di far capire chi comanda. Serve una reazione corale dello Stato. Mariateresa e gli amministratori di Siderno devono sentire al loro fianco il peso e la forza dello Stato”. La solidarietà al sindaco della Locride l’ha espressa anche il segretario del Pd Enrico Letta: “Ci stringiamo attorno a Maria Teresa Fragomeni sindaca di Siderno oggetto di intimidazioni e minacce – scrive su Twitter – La solidarietà di tutti noi a Maria Teresa e il sostegno al lavoro di rinnovamento che deve continuare. Il cambiamento non verrà arrestato”.

Fa lo stesso il presidente della Regione Roberto Occhiuto: “Solidarietà – scrive – al sindaco di Siderno, Maria Teresa Fragomeni, ed a tutta l’amministrazione del Comune reggino per le nuove e inaccettabili intimidazioni subite. Andate avanti, maggioranza e opposizione, per il bene dei vostri concittadini: avrete la Regione al vostro fianco”. “Tutta la comunità del Partito Democratico – ha dichiarato il deputato Pd e responsabile Regioni e Enti locali della segreteria nazionale Francesco Boccia – si stringe attorno a Mariateresa Fragomeni e alla città di Siderno per le vili minacce ricevute dalla sindaca e dall’amministrazione. Chi minaccia con la forza il nuovo corso appena iniziato dell’amministrazione Fragomeni sarà schiacciato dalla legge. Forze dell’ordine e magistratura hanno il nostro massimo sostegno per assicurare questi balordi alla giustizia. Non permetteremo che Siderno torni nel buco nero del passato. Siderno merita un futuro lontano da intimidazioni, violenza e criminalità. Mariateresa non è sola, l’ho sentita al telefono, è una combattente e noi combatteremo con lei e con la sua amministrazione per schiacciare sul nascere ogni istinto criminale per assicurare ai sidernesi una prospettiva di legalità e trasparenza”.

Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Articolo Precedente

Il mondo dei clan e la mafiosizzazione della società: senza regole saremo travolti

next
Articolo Successivo

Festival Mauro Rostagno, la prima edizione a Roma. In scena Panenostro e la “smitizzazione della ‘ndrangheta”

next