Minorenne alla guida si schianta scappando da posto di blocco nel Foggiano: muore passeggero 16enne
Era alla guida dell’auto, intorno alle 2 di notte lungo la provinciale 80 a Orta Nova, nel Foggiano. Un minorenne, con a bordo altri quattro ragazzini tra i 14 e i 16 anni, ha visto il posto di blocco di una pattuglia dei carabinieri: ha accelerato e da lì è nato l’inseguimento. Poi l’incidente, che è costato la vita ad Andrea Procaccino, 16enne seduto sul sedile posteriore dietro al lato guida. A settembre sarebbe stato il suo 17esimo compleanno.
Da quanto si apprende la macchina, una Renault Megane station wagon con targa polacca, è uscita di strada dopo aver percorso diversi chilometri all’uscita di Orta Nova per fuggire al controllo delle forze dell’ordine e si è schiantata contro il guard-rail ribaltandosi su un lato. Secondo il racconto dei carabinieri, il ragazzino alla guida ha imboccato una curva a velocità elevata, sbandando senza alcun contatto con la pattuglia che si trovava a circa 30 metri dalla macchina dei giovani. Secondo quanto trapela, proprio in prossimità della curva l’auto dei militari avrebbe ulteriormente ridotto la velocità perché in quella zona, in passato, si sono verificati altri incidenti stradali. È quindi escluso che vi sia stato alcun contatto tra le due vetture. La Renault Megane guidata dal 16enne non risulta rubata, ma all’interno non sono stati trovati documenti di proprietà. Quattro minori sono stati portati in ospedale, tre sono stati subito dimessi a Cerignola mentre il quarto è in attesa di prognosi a Foggia. Come riporta il Corriere della Sera, i ragazzi a bordo sono originari di Orta Nova, quattro italiani e un ucraino.
Sul posto sono accorsi i soccorritori del 118, l’elisoccorso, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine: hanno lavorato tutti insieme per estrarre i ragazzi dall’abitacolo deformato e mettere in sicurezza l’area. A causa dello schianto particolarmente violento però per il 16enne non c’è stato nulla fare. Procaccino frequentava l’Istituto di Istruzione Superiore Adriano Olivetti e uno dei suoi insegnanti, Alfredo Coppola, lo ha ricordato con un messaggio commosso sui social: “È una di quelle mazzate che ti distruggono dentro, di quelle notizie che non vorresti mai ricevere. La tragedia di stanotte ha spezzato le gambe e il cuore a tutti noi – ha commentato il docente -. Un mio alunno, un ragazzo d’oro che aveva ancora tutto da vivere. Andrea era davvero un pezzo di pane. Aveva una simpatia pazzesca, contagiosa, era sempre con il sorriso stampato in faccia. Era l’amico di tutti, impossibile non volergli bene”.
“Questa mattina Orta Nova si è svegliata con una notizia che ci lascia sgomenti e profondamente addolorati“, ha detto il sindaco del Comune del Foggiano, Domenico Di Vito. “Davanti a una tragedia così grande, ogni parola sembra insufficiente – continua il sindaco -. La perdita di una vita così giovane rappresenta una ferita profonda che colpisce l’intera comunità ortese. In queste ore il nostro pensiero va anche agli altri ragazzi coinvolti nell’incidente, ai quali auguriamo una pronta e completa guarigione. Mentre attendiamo che le autorità competenti accertino con precisione la dinamica dei fatti, sentiamo il dovere di fermarci a riflettere. Questa vicenda richiama tutti noi, istituzioni, famiglie, scuola e società civile, a una responsabilità educativa ancora più forte nei confronti delle nuove generazioni”, ha concluso.