Il ministero della Salute allarga la platea della popolazione che può ricevere la terza dose del vaccino contro il Covid: non più solo gli immunodepressi, gli ospiti delle Rsa e gli over 80, ma tutti gli over 60 e tutti i soggetti fragili indipendentemente dalla loro età. La nuova circolare arriva dopo che lunedì l’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, ha concluso che i nuovi richiami possono essere presi in considerazione per le persone dai 18 anni in su, in quanto contribuisce all’aumento della produzione di anticorpi. L’ok dell’Agenzia è arriva prima per Pfizer e poi anche per Moderna. “Alla luce delle ultime deliberazioni di Ema – si legge nella circolare della ministero – via libera alla terza dose (booster) di vaccino per i fragili di ogni età e per tutti gli over 60 sempre dopo almeno sei mesi dal completamento del ciclo primario di vaccinazione”.

Il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, già venerdì pomeriggio in conferenza stampa aveva annunciato la nuova circolare, precisando però che “non si pensa per il momento a un richiamo universale su tutta la popolazione”. Il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, aveva inoltre sottolineato l’importanza di “mantenere un’elevata risposta immunitaria, seguendo le raccomandazioni che vengo emanate dall’Agenzia del farmaco Aifa e dal ministero circa l’opportunità di fare rinforzi, richiami alle categorie in particolare più fragili“. Una protezione necessaria di fronte alla variante Delta di Sars-CoV-2 che “circola ormai in maniera praticamente quasi esclusiva” in Italia.

Nel frattempo oggi la Regione Lazio ha annunciato il via alla somministrazione della terza dose per gli operatori sanitari, “così come individuati dalla circolare del Ministero della Salute del 27 settembre”, ha spiegato l’assessore regionale del Lazio, Alessio D’Amato. “Si parte con over 60 ad alto rischio di esposizione e comorbidità”, spiegava D’Amato. Lo stesso anche alla Fiera del Mediterraneo di Palermo: all’hub vaccinale si sono presentati i primi medici pronti a ricevere la terza inoculazione di siero anti-Covid.

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