“Al momento la situazione è molto complicata, mancano le bombole e le richieste sono tante. Noi dovremmo sempre avere delle bombole di scorta ma neanche più la fornitura obbligatoria riusciamo ad avere. L’ossigeno è vitale per i pazienti, si poteva prevedere un aumento di forniture. Avrei bisogno almeno di una decina di bombole al giorno e invece in questo momento non ne abbiamo neanche una”. Così la dott.ssa Letizia Limone, di una farmacia del Napoletano, sottolineando che sono terminate anche quelle obbligatorie che ogni negozio dovrebbe avere. “Noi non vediamo bombole da giorni e da stamattina ho ricevuto almeno 10 richieste. Considerando la prima fase tutto poteva essere previsto – spiega un’altra farmacista napoletana – La gente è disperata, chiamano persone con voci ansimanti. Alcuni se ne vanno in maniera civile, altri minacciano esposti”. “Più che richieste ci arrivano preghiere. È triste perché sappiamo in che condizioni è chi ci chiede l’ossigeno”, conclude la dottoressa Simona de Falco.

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