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Cinque italiani morti alle Maldive durante un’immersione subacquea. Tra le vittime una docente di Genova

I connazionali sarebbero deceduti durante l’esplorazione di alcune grotte a 50 metri di profondità. Le condizioni meteo erano sfavorevoli
Cinque italiani morti alle Maldive durante un’immersione subacquea. Tra le vittime una docente di Genova
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Cinque turisti italiani sono morti alle Maldive nel corso di un immersione subacquea. Il gruppo si era immerso per esplorare un gruppo di grotte intorno ai 50 metri di profondità ma, trascorse diverse ore, non era ancora tornato in superficie. Così è scattato l’allarme e i cinque sono stati ritrovati morti dai soccorritori. La tragedia è avvenuta nell’atollo di Vaavu.

Tra le vittime Monica Montefacone

Una delle connazionali decedute era Monica Montefalcone, professoressa associata in Ecologia all’Università di Genova, volto noto anche in tv, ricercatrice e studiosa dell’ambiente marino. La docente – che aveva quattro corsi di riferimento – lavorava presso il Distav, Dipartimento di Scienze della Terra, ed era nota per il suo grande amore per il mare e per essere responsabile di alcuni importanti progetti in ambito marino quali Talassa, GhostNet e MER “A16-A18”. Aveva 51 anni. Tra le vittime ci sarebbe anche un altro genovese.

La dinamica dell’incidente

Secondo le prime informazioni, scrive il quotidiano on line Edition.mv, i cinque turisti a bordo della Duke of York, un’imbarcazione da crociera subacquea gestita da stranieri, sono scomparsi vicino ad Alimathaa, una delle località più frequentate dagli appassionati di diving. Si sono immersi al mattino e l’equipaggio ne ha denunciato la scomparsa quando, a mezzogiorno, non erano ancora riemersi.

La polizia apre un’indagine

Sebbene la polizia abbia confermato di aver avviato un’indagine sulla morte, le cause del decesso rimangono al momento sconosciute e non è ancora stata rilasciata alcuna dichiarazione ufficiale. Di certo, le condizioni meteorologiche nel sito di immersione erano sfavorevoli, tanto che il servizio meteorologico aveva emesso un’allerta gialla per la zona, ancora in vigore.

La possibile spiegazione della tragedia

Alcuni esperti di immersioni sostengono che la morte improvvisa di più subacquei in questo modo potrebbe essere stata causata da “tossicità da ossigeno”, causata dalla respirazione di ossigeno ad alta pressione per un periodo prolungato, che può provocare danni ai tessuti e compromettere il sistema nervoso centrale.

La conferma della Farnesina

La notizia della morte dei cinque è stata confermata dal ministero degli Esteri. E proprio la Farnesina ha precisato che i connazionali sarebbero deceduti mentre tentava l’esplorazione di alcune grotte a 50 metri di profondità. Il ministero e l’ambasciata d’Italia a Colombo seguono il caso con la massima attenzione sin dalla prima segnalazione. La sede sta provvedendo a prendere contatto con i familiari delle vittime per fornire ogni necessaria assistenza consolare.

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