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Caso Minetti, la testimone alla tv uruguayana: “Ci sono cose che dirò alla Procura italiana se mi sentirà. Non mi sottrarrò alla responsabilità di ciò che ho visto”

Graciela Mabel De Los Santos Torres ha parlato a volto coperto a “Sin Piedad”. La Procura Generale di Milano ha fatto sapere via agenzia di non avere intenzione di ascoltarla
Caso Minetti, la testimone alla tv uruguayana: “Ci sono cose che dirò alla Procura italiana se mi sentirà. Non mi sottrarrò alla responsabilità di ciò che ho visto”
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“Ci sono cose che preferirei dire alla Procura italiana quando mi contatterà”, dice Graciela Mabel De Los Santos Torres parlando a volto coperto a “Sin Piedad”, la trasmissione della rete Tenfield – VTV di Montevideo. Secondo l’Ansa la Procura Generale di Milano, che deve riesaminare la concessione della grazia a Nicole Minetti, non ha intenzione di ascoltarla.

Secondo l’agenzia “le verifiche dell’Interpol” finora “non hanno dato riscontro al racconto della donna su presunti festini nella residenza di Punta de l’Este”. L’agenzia aggiunge che “la procuratrice Generale Francesca Nanni e il sostituto pg, Gaetano Brusa, sono in attesa di ulteriori esiti di approfondimenti” che “al momento la situazione non è mutata”.

La donna alla trasmissione Sin Piedad – che potete vedere sul loro canale youtube, vedi sopra – non smentisce nessun passaggio dell’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano. E quando il giornalista Eduardo Preve le chiede espressamente dei “festini” Graciela Mabel De Los Santos Torres ribadisce che sì, ci sono state feste, ma che su altre cose preferisce non parlare finché non la convocherà la giustizia italiana. E scandisce “non mi sottrarrò alla responsabilità di quello che ho visto”. Alla domanda sulla presenza di minorenni la donna spiega che non chiedeva certo la carta di identità, ma che c’erano ragazze che avevano faccine da bambine.

Le viene anche chiesto del rapporto con Nicole Minetti. Lei risponde che all’inizio era buono, poi spiega che è venuta a mancare la sintonia e parla di distanza e indifferenza tra le due, senza negare nulla di quanto riferito al giornale. Infine in un passaggio si lamenta del fatto che sui social le sue parole siano state travisate e al punto da dover lasciare i social. “Sembrava fossi io a portare le ragazze in aereo”. Ribadisce di voler parlare con la giustizia italiana e racconta di aver ricevuto messaggi da due ex colleghe che le hanno detto che è stata molto coraggiosa.

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