“Il sistema ha risposto benissimo: si tratta di due pazienti cinesi che sono in questo momento allo Spallanzani in buone condizioni generali“. Lo assicura, ai microfoni di InBlu Radio, il vicemnistro della Salute, Pierpaolo Sileri, circa la situazione del Coronavirus.

Il viceministro ribadisce la cancellazione dei voli per e dalla Cina e spiega: “Era ovvio che ci fosse la possibilità che il virus raggiungesse anche l’Italia, visto che erano stati già trovati dei casi in Paesi limitrofi, come Francia e Germania. Abbiamo sempre detto che era una situazione molto dinamica e quindi qualunque piano di difesa o programmazione potevano subire modifiche di giorno in giorno. Stiamo organizzando i rientri degli italiani, che hanno chiesto di tornare in Italia e che verosimilmente saranno rimpatriati entro lunedì. Il numero dei nostri connazionali è tra 60 e 70. La Farnesina e la Difesa provvederanno all’aereo e a tutto ciò che riguarda il trasporto. Da quanto ci risulta, questi cittadini stanno tutti bene, ma purtroppo dovranno subire un periodo di “quarantena”, è ipotizzabile circa due settimane. Non sono assolutamente 40 giorni, perché diventerebbe sequestro di persona”.

E puntualizza: “L’andamento del coronavirus è sovrapponibile a quello di una influenza più grave nella forma polmonitica con una mortalità estremamente bassa. Non è affatto paragonabile alla mortalità riscontrata per la Sars o per la Mers. Quindi, possiamo stare tranquilli, vista tutta l’organizzazione predisposta dal ministero della Salute. Con le autorità cinesi c’è stata la massima collaborazione e il loro comportamento nella gestione dell’epidemia è stato esemplare”.

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