Ho passato il pomeriggio di ieri a cercare di capire che cosa volesse intendere Orlando“. E’ l’ironico commento pronunciato ai microfoni di “24 Mattino” (Radio24) da Giancarlo Cancelleri, viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti del M5s, circa le dichiarazioni rese ieri dall’ex ministro della Giustizia Andrea Orlando sulla sconfitta elettorale dei 5 Stelle alle elezioni regionali e sulla loro battaglia per lo stop alla prescrizione (“ll M5s, dopo questa severa sconfitta, dovrebbe rinunciare a un armamentario che non paga elettoralmente e che rende difficile l’attività di governo”).

Cancelleri puntualizza: “Non torneremo assolutamente al modello di prescrizione di Orlando. La riforma della giustizia va avanti. Ricordo a Orlando, con grande simpatia, che il M5s è il partito di maggioranza relativa e che, anche se abbiamo preso una batosta alle elezioni regionali, questo non cambia i numeri nel Parlamento. Ovviamente facciamo sempre un confronto e non siamo mai chiusi, ma questa cosa era stata concordata da tempo. E si va avanti”.

L’esponente del M5s si sofferma anche sullo stato attuale del Movimento: “Conte federatore di un’area progressista in cui potrebbe essere incluso il M5s? Io sinceramente ora lo vedo come presidente del Consiglio. Il punto è che in questo momento noi 5 Stelle abbiamo un problema di identità che dobbiamo ritrovare. Quindi, prima di parlare di federazione di movimenti, dobbiamo prima capire come e cosa continueremo a fare, perché dobbiamo rimettere a fuoco il nostro orizzonte. Troppe battaglie portate a casa in questi anni, battaglie che sono diventate leggi dello Stato, hanno svuotato di contenuti un Movimento che ora deve fare i conti con se stesso. La grande sconfitta in queste elezioni regionali è stato chiaramente un nostro fallimento politico – continua – Dobbiamo prenderci la giusta responsabilità di quanto è accaduto, ma dobbiamo anche ripartire e rifondarci a cominciare dai temi. Prima ci prendiamo una identità alternativa, che è quella che appartiene propriamente al M5s, e poi decideremo se appartenere a un campo riformista o continuare a essere un movimento. Il rapporto con le altre forze politiche di maggioranza? In politica niente è facile, ma continueremo a dibattere per trovare soluzioni migliori. Con il Pd, con Italia Viva e altre forze di governo c’è sicuramente un dibattito spesso molto acceso, che non è uno scontro ma grande confronto su temi come le concessioni autostradali e la prescrizione“.

E sulle concessioni autostradali chiosa: “E’ possibile che non si arrivi alla revoca? Per noi no, però, per carità, potrebbe sempre accadere. Spingo per la revoca della concessioni, ma la convinzione in politica conta poco. Dobbiamo batterci per dare ai cittadini una risposta seria. Il governo è ancora seduto al tavolo e nessuna decisione è ancora stata presa”.

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