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Iran ferma i negoziati con gli Usa: è la protesta contro l’invasione di Israele in Libano. Trump telefona a Netanyahu: “Non ci saranno truppe a Beirut, avanti col dialogo con Teheran”

Le operazioni militari di Tel Aviv hanno rischiato di compromettere in maniera definitiva il lavoro dei mediatori. Telefonata tra il presidente Usa e il primo ministro israeliano
Iran ferma i negoziati con gli Usa: è la protesta contro l’invasione di Israele in Libano. Trump telefona a Netanyahu: “Non ci saranno truppe a Beirut, avanti col dialogo con Teheran”
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In Evidenza

Media: “Israele rimanda attacco contro sud di Beirut su pressione Usa”

“Israele aveva pianificato un attacco su vasta scala contro il Dahiyeh nel sud a Beirut, ma è stato rinviato all’ultimo minuto per l’intervento americano”. Lo riporta l’emittente israeliana Kan News, secondo cui Trump avrebbe convinto Netanyahu a sospendere l’operazione 

Momenti chiave

    • 21:56

      Netanyahu: “Colpiremo Beirut se Hezbollah attacca”

      “Ho parlato con il presidente Trump questa sera e gli ho detto che se Hezbollah non smetterà di attaccare le nostre città e i nostri cittadini, Israele colpirà gli obiettivi terroristici a Beirut“: lo ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu. “La nostra posizione rimane invariata. Allo stesso tempo, le Forze di Difesa israeliane continueranno a operare come previsto nel Libano meridionale“, ha affermato il premier come riporta Haaretz.

    • 21:29

      Presidenza Libano: “Hezbollah ha accettato cessazione reciproca delle ostilità”

      “Nell’ambito degli sforzi dello Stato libanese per mantenere la stabilità e prevenire un’ulteriore escalation in Libano, e a seguito di una telefonata tra il Presidente Joseph Aoun e il Segretario di Stato americano Marco Rubio, le autorità libanesi hanno ricevuto conferma dell’accettazione da parte di Hezbollah della proposta statunitense per una cessazione reciproca delle ostilità. Secondo l’accordo proposto, gli attacchi israeliani contro i sobborghi sud di Beirut cesseranno in cambio della cessazione degli attacchi da parte di Hezbollah contro Israele. Il cessate il fuoco andrà poi esteso a tutto il territorio libanese”. Lo comunica la presidenza libanese sul proprio canale X, condividendo una nota dell’ambasciata libanese a Washington che ricostruisce i contatti intercorsi oggi a Washington tra il presidente Usa Trump e le parti. “Il presidente Donald Trump ha contattato l’Ambasciatrice libanese negli Stati Uniti, Nada Moawad, informandola di aver ottenuto l’accordo del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sulla proposta. L’Ambasciatrice Moawad ha comunicato l’esito dei colloqui al Presidente Aoun, il quale a sua volta ha informato Hezbollah”, spiega il comunicato. 

    • 21:27

      Hezbollah: “Sosteniamo il cessate il fuoco completo”

      Il deputato di Hezbollah Hassan Fadlallah ha affermato che “un cessate il fuoco totale sarebbe il preludio al ritiro delle truppe israeliane da tutto il territorio libanese”. “Sosteniamo un cessate il fuoco completo in tutto il Libano“, afferma, come riporta L’Orient-Le jour.

    • 21:26

      Ben Gvir a Netanyahu: “È ora di dire no a Trump”

      In un post su X, il ministro di estrema destra Itamar Ben Gvir si rivolge al premier Netanyahu affermando che è arrivato il momento di dire “no” al presidente Trump. “Signor primo ministro, ha detto che un premier forte dice al presidente Usa ‘Sì’ quando è possibile, e ‘no’ quando necessario. Questo è il momento di dire ‘no’. È ora di fare ciò che è doveroso e necessario per colpire Hezbollah, liberare le mani dei nostri soldati e restituire la sicurezza al nord”, ha scritto.

    • 19:59

      Media: “Hezbollah ha accettato la proposta di cessate il fuoco Usa, non colpirà Israele”

      Il quotidiano saudita Asharq Al-Awsat riferisce di avere appreso da fonti che “i canali diplomatici ufficiali libanesi hanno informato gli Stati Uniti che Hezbollah ha accettato la proposta di cessate il fuoco di Washington ed è pronto a impegnarsi a non colpire Israele, in cambio di un impegno analogo a non colpire i sobborghi sud di Beirut”.

    • 19:55

      Trump: “I colloqui con l’Iran proseguono a ritmo serrato”

      “I colloqui con l’Iran proseguono a ritmo serrato”. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth.

    • 19:43

      Trump conferma: “Ho parlato con Netanyahu, non ci saranno truppe israeliane a Beirtu”

      “Ho avuto una telefonata molto produttiva con il Primo Ministro israeliano Bibi Netanyahu, e non ci saranno truppe dirette a Beirut”. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth riferendo di aver avuto “un’ottima telefonata con Hezbollah, e loro hanno concordato che tutte le sparatorie sarebbero cessate, che se Israele non li attaccherà, e loro non attaccheranno Israele”.

    • 19:34

      Media: “Israele rimanda attacco contro sud di Beirut su pressione Usa”

      “Israele aveva pianificato un attacco su vasta scala contro il Dahiyeh nel sud a Beirut, ma è stato rinviato all’ultimo minuto per l’intervento americano”. Lo riporta l’emittente israeliana Kan News, secondo cui Trump avrebbe convinto Netanyahu a sospendere l’operazione 

    • 19:20

      Onu: “Molto preoccupati per escalation in Libano”

      L’Onu ha espresso forte preoccupazione per l’escalation delle ostilità in Libano, dove Israele sta intensificando la propria offensiva, e ha rivolto un appello a tutte le parti affinché rispettino il cessate il fuoco. “Siamo molto preoccupati per l’escalation delle attività militari nel sud del Libano e oltre – ha dichiarato il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Stéphane Dujarric – Chiediamo a tutti gli attori di rispettare la cessazione delle ostilità ed evitare un’ulteriore escalation”.

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