Ci vogliono due anni per riuscire a risolvere i problemi tecnici che hanno reso fallimentare il primo invio. Nel 1971, comunque, Arpanet riesce a collegare 23 computer. È necessario, però, distinguere i vari utenti che si collegano dalla stessa postazione. Da qui l’invenzione della casella di posta e del simbolo, rimasto oggi ancora in uso, della chiocciolina. Da allora la quantità di device connessi è aumentata e le email sono diventate all’ordine del giorno. Secondo gli ultimi dati di Internet Live Stats, il portale che monitora in tempo reale i numeri della rete in totale, nel mondo, vengono inviate all’incirca 2,7 milioni di mail al secondo. Cioè 227 miliardi ogni giorno. Un numero da tenere d’occhio, soprattutto se si pensa che, secondo alcuni studi, tra cui quelli dell’Agenzia francese per l’ambiente, un solo messaggio di posta elettronica da 1 megabyte arriva a emettere fino a 19 grammi di anidride carbonica.

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