Senza problemi l’elezione nell’uninominale per Luigi di Maio: il candidato premier M5S è al 63,4 per cento contro il 20,3 di Vittorio Sgarbi nel collegio Camera di Acerra. Il candidato del centrodestra, che ha giocato tutta la campagna elettorale contro il leader pentastellato con toni aggressivi, ha commentato: “Quello non è un collegio: è un territorio di disperati che danno i voti a un personaggetto, a uno che non sa neanche guidare”. Tra i big del partito bene anche Roberto Fico, presidente uscente della commissione di Vigilanza Rai, eletto nel collegio uninominale Camera di Napoli 8 con il 57,57 per cento. Niente da fare in Lombardia per Gianluigi Paragone, uno dei volti noti candidati dal M5s: l’ex conduttore de La Gabbia è stato sconfitto da Massimo Candiani della Lega nel collegio di Varese.
Fuori anche Domenico Fioravanti: l’ex nuotatore e ministro dello Sport ‘designato’ ha raccolto il 29,1%, superato da Roberto Rosso del centrodestra. Tra gli altri indicati la settimana scorsa da Di Maio come potenziali ministri di un eventuale governo 5 Stelle restano fuori anche Paola Giannetakis, che nel collegio Perugia-Trasimeno ha preso il 25% ed è stata ampiamente battuta da Emanuele Prisco del centrodestra (35,3%) e da Giacomo Leonello Leonelli che correva per il centrosinistra (30,2%), e Alberto Bonisoli, indicato come ministro dei Beni culturali M5s. Candidato a Milano, ha preso il 13,8% ed è stato battuto con amplissimo margine da Bruno Tabacci (41,2%). La candidata di centrodestra Cristina Rossello ha preso il 37 per cento. In Trentino Riccardo Fraccaro è stato doppiato dal candidato leghista Maurizio Fugatti, che ha preso il 46,3%. A Firenze Novoli-Peretola il sottosegretario uscente Gabriele Toccafondi (centrosinistra) con il 43,2% sconfigge il Guardasigilli in pectore Alfonso Bonafede (19%).
In compenso ce la fanno sia l’aspirante ministro dello Sviluppo economico sia la docente indicata come possibile ministro degli Esteri: Lorenzo Fioramonti a Roma Torre Angela ha totalizzato il 36,5% delle preferenze, stracciando il presidente del Pd Matteo Orfini che si ferma al 20,7% e Emanuela Del Re nel collegio romano di Primavalle passa con il 34,1%, oltre un punto avanti rispetto al candidato leghista e superando di 10 punti Cristina Maltese del Pd. Nelle Marche il ‘ministro’ delle Infrastrutture M5s Mauro Coltorti vince il duello con il sindaco leghista del Comune terremotato di Visso, Giuliano Pazzaglini, diventato portavoce della protesta delle popolazioni colpite dal sisma per le lentezze nella consegna delle casette e nella ricostruzione. Il primo ha ottenuto 93.606 voti (33,07%), il secondo (che è stato in testa per buona parte della notte) 93.332 (32,97%).
Vince a Roma Fiumicino, invece, Emilio Carelli: l’ex direttore di Sky Tg24 raccoglie il 39 per cento delle preferenze, Domenico Menorello (centrodestra) e il candidato del Pd, Tobia Zevi, che lavora nello staff di Gentiloni. Vincenzo Spadafora, ex presidente di Unicef Italia e braccio destro di Di Maio, è stato eletto alla Camera con il 59,4% dei voti in Campania nel collegio di Casoria. A Genova Roberto Traverso vince con il 35,5% battendo e il sindacalista ex dem Sergio Cofferati si ferma al 5,4%. A Guidonia Montecelio, in provincia di Roma, il candidato M5s Sebastiano Cubeddu ha battuto per soli 19 voti (55.360 contro 55.341) l’esponente della Lega Barbara Saltamartini, ex vicepresidente dei deputati della Lega-Salvini premier. A Laterina Pergine Valdarno (Arezzo), il comune della Boschi, il M5s si laurea primo partito con una percentuale intorno al 30% fra Camera e Senato. Marco Donati (Pd) col 29,8% è terzo nell’uninominale alla Camera, superato da Felice Maurizio d’Ettorre per il centrodestra (31,3%) e da Lucio Bianchi (M5s, 30,8%). Al Senato, Tiziana Nisini per il centrodestra col 31,3% batte il viceministro uscente Riccardo Nencini (30,6%). Nel collegio Pescara-Chieti l’ex direttore del Centro Primo Di Nicola batte la candidata di centrodestra candidato M5S.
Danilo Toninelli, invece, è stato battuto per oltre 26 punti dalla candidata del centrodestra Daniela Santanché nel collegio di Cremona. La Iena Dino Giarrusso, candidato al Gianicolense, ha perso contro Riccardo Magi di +Europa che passa alla Camera con poco più del 32% battendo la candidata di centrodestra Olimpia Tarzia, presidente nazionale del Comitato per la Famiglia. Il capitano Gregorio De Falco per l’uninominale del Senato a Piombino è stato battuto da Silvia Velo, sottosegretario uscente del Pd, che ha ottenuto il 33,9%, ma è stato anche lui ripescato al proporzionale.

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