Verifiche ogni 5 anni
Tutti i Paesi hanno comunicato i propri impegni a livello nazionale, e hanno acconsentito a revisioni migliorative a cadenze regolari, precisamente ogni cinque anni. Due punti fondamentali dell’accordo sono la trasparenza delle politiche di ciascun Paese e la flessibilità, per fare in modo che ognuno possa contribuire nei tempi e nei modi consentiti alle proprie capacità. La prima revisione è prevista per il quinquennio 20182023: secondo alcuni troppo in là nel tempo, con i ritmi attuali di inquinamento

INDIETRO

Clima, in sei punti gli Accordi di Parigi, che Donald Trump vuole rompere

AVANTI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

TRUMP POWER

di Furio Colombo 12€ Acquista
Articolo Precedente

Copenaghen, la Sirenetta dipinta di rosso contro la caccia alle balene pilota

next
Articolo Successivo

Consumo di suolo, quanto costa ai cittadini?

next