Il bestiario degli insetti in casa, l’esperto: “Non tutti vengono per nuocere come le zanzare. Il calabrone è utile e lo scorpione innocuo”
I calabroni? Nonostante la cattiva fama, in certe condizioni possono essere meno problematici delle api. Scorpioni e ragni, anche, non sono da temere. Se proprio ci si vuole preoccupare di insetti e altri animali che ‘infestano’ le case, allora meglio pensare alle zanzare, le cimici da letto e soprattutto… i topi. Nicola Bressi è un naturalista, zoologo, divulgatore, curatore al Museo di Storia Naturale. Nel suo utilissimo libro, “Coinquilini bestiali. Conoscere, resistere o convivere con gli animali che si autoinvitano a casa nostra” (Aboca edizioni), ci guida, insetto dopo insetto, nel mondo della biodiversità casalinga. Decostruendo stereotipi e luoghi comuni su questi animali.
Perché un libro su insetti e animali in casa?
Il libro ha tre obiettivi: dare i mezzi per comprendere come porci rispetto a questi nostri coinquilini e spiegare che non tutti sono deleteri, anzi alcuni sono persino benvenuti. In secondo luogo, spiegare alle persone che dobbiamo usare i veleni il meno possibile perché alla fine non solo rinforzano questi animali, ma soprattutto facciamo male a noi, anche perché gli animali avvelenati spesso vengono mangiati dagli uccelli e immessi nell’ecosistema. Terzo motivo: cercare di raccontare come tutti questi animali hanno una loro dignità e una loro individualità. Non possiamo preoccuparci se ammazzano un orso in Alto Adige ma poi uccidere il primo ragno che entra in casa, dal punto di vista ecologico sono tutti uguali.
Partiamo con i coinquilini sgraditi.
Le zanzare, senz’altro, le uniche che entrano apposta per pungerci: con il nostro “inquinamento climatico” ce ne sono sempre di più e portano malattie esotiche che causano decine di morti all’anno, pensiamo al Virus del Nilo e alla Dengue. Come difendersi? La zanzariera secondo me dovrebbe essere obbligatoria come il rubinetto di casa, anche in città. I repellenti sul corpo? Nessuno ti dà garanzia di non essere punti e più forti sono più devono essere usati con cautela perché rischiano di essere tossici. No anche alle candele o agli zampironi, è fumo combusto che respiriamo.
Un altro inquilino fastidioso?
Le cimici dei letti. Non sono pericolose per la vita, ma se ci sono non puoi vivere in casa, ci si sveglia la mattina con un prurito insopportabile dovuto alle punture. In questo caso bisogna disinfestare ed è molto costoso, anche perché si deve lasciare la casa. La cosa “divertente” è che possono essere ovunque, anche negli alberghi di lusso, basta che qualche passeggero le abbia addosso.
Tra api e calabroni, lei dice: a volte peggio le api.
Sì e no: le api tendono a fare i nidi nelle tapparelle, nei camini, ma in genere in posti dove noi non possiamo avvicinarci. Invece in genere a fine ottobre i calabroni abbandonano il nido, quindi in teoria il problema si risolve da solo, basta non avvicinarsi oppure bisogna far intervenire una ditta specializzata. Teniamo presente che sono predatori di bruchi, cimici, uova di zanzara, quindi sono molto utili. Però mentre vespe e calabroni non lasciano il pungiglione dentro quando pungono, le api sì, quindi rilasciano veleno e inoltre il pungiglione si può infettare. I calabroni pungono molto meno delle api, che sono migliaia e sono più “nervose”, ma non è assolutamente vero che il veleno del calabrone sia più pericoloso per l’uomo, si muore solo per choc anafilattico. Certamente la puntura è più dolorosa, ma non più allergizzante. Lo sa che in Germania è una specie che non si può uccidere?
E ragni? Dobbiamo averne paura?
In Italia abbiamo 1.700 specie di ragni, di questi solamente due possono provocare danni alla salute, e solo uno entra nelle case, ovvero il famoso ragno violino che praticamente vive solo nelle case. A loro piace il clima secco e caldo, ma quanto a pericolosità, beh, dati scientifici alla mano, abbiamo solo una persona morta, anziana e affetta da varie comorbidità, di cui è stata davvero accertata la morte per il morso di un ragno violino; a volte il problema è un’infezione, per questo le punture vanno sempre disinfettate. Il ragno violino non punge a meno che tu non vada fisicamente a toccarlo.
Altri insetti “no”?
Gli scarafaggi, ma solo perché contaminano il cibo con dei batteri e lo fanno marcire perché diventi più digeribile, meglio evitare la convivenza.
Anche gli scorpioni hanno una cattiva fama.
Ingiustificata, se parliamo di quelli italiani. La loro puntura è meno dolorosa di quella di un’ape e sono molto meno pericolosi.
Altri insetti innocui?
La scutigera, una specie di millepiedi grigio che spesso si ritrova intrappolato nei lavandini con zampe e antenne lunghe. Le scutigere mangiano il ragno violino, le tarme e le blatte, sono insetticidi biologici perfetti e possono vivere per ben sette anni. Ma nessuno la conosce, come la maggior parte degli insetti. Purtroppo abbiamo dimenticato cosa sia la biodiversità, a scuola non si insegna più scienze naturali. E pensi che molti mi scrivono per chiedermi che animale sia quello nella foto, quando magari si tratta di una semplice ape da miele.
E poi ci sono i topi. Il coinquilino peggiore.
Chiariamo subito: i topi possono portare la salmonella, il tifo e molte altre malattie, anche gli escrementi sono pericolosi, soprattutto se vecchi perché si polverizzano, vanno nell’aria e vengono respirati. Cosa fare allora se si riapre una casa di campagna? Mettersi guanti, mascherina e occhiali e pulire tutto, buttando via ciò che si è usato per pulire. I topi non vanno purtroppo neanche liberati, perché non hanno un habitat naturale quindi nel bosco muoiono, oppure entrano in casa di qualcun altro. Ritengo che, per una questione di riequilibrio ecologico, si possano uccidere, magari non nei modi atroci come le trappole con la colla. L’hantavirus? Non si prende in casa ma in natura, quindi bisogna stare molto attenti quando uno va in natura a non mettere, ad esempio, le mani nude interne ai buchi. Infine, i topi possono rosicchiare i cavi delle case e delle automobili, ci sono stati incendi causati da topi.