Ho incontrato Papa Leone ad Acerra: dopo anni di battaglie contro Terra dei fuochi, sono scese lacrime
Papa Leone XIV – mantenendo la promessa fatta da Papa Francesco – è venuto a darci forza ad Acerra, epicentro ormai dimostrato di Terra dei Fuochi campana. Grazie a noi Medici di Isde Medici per l’ambiente Campania, dopo una battaglia infinita ed estenuante di cui questo umile blog è testimone diretto dal 2014, siamo riusciti ad ottenere – appena prima dell’arrivo del Papa – i dati dei registri tumori campani, aggiornati per distretto sanitario, e i dati dell’inquinamento delle falde acquifere dove ancora ieri camorristi prezzolati hanno sversato rifiuti tossici. La guerra non è per niente finita: oggi il Papa ci rafforza nella lotta, ma non viene a festeggiare con noi la fine della guerra. Sia ben chiaro a tutti. E oggi le aziende assassine sono solo e soltanto campane.
Anche oggi dovremo subire lo sversamento assassino di non meno di 30mila tonnellate di rifiuti prodotti in regime di evasione fiscale in assenza di impianti finali. Non meno di 40mila persone hanno perso la vita in maniera evitabile negli ultimi venti anni di ignavia: oggi i dati dei registri tumori lo certificano. Soltanto noi medici Isde, ed io per primo ammalato di cancro, lo abbiamo denunciato e combattuto senza risparmiarci, senza pensare ai nostri interessi, senza pensare alla nostra salute. Oggi possiamo autodefinirci utili, umili, preziosi e casti, cioè non contaminati dal negazionismo prezzolato.
Oggi prioritariamente dobbiamo difendere nostra sorella acqua in Campania, come purtroppo ancora dimostrano i dati di contaminazione delle nostre acque di falda. Noi, quasi da soli, siamo i “Cavalieri che fecero l’impresa” (come siamo stati riconosciuti dal Presidente Mattarella) di difendere 4 milioni di cittadini inermi, i comitati, le madri coraggio, i sacerdoti e i Vescovi, combattendo contro l’ignavia e le bugie dei negazionisti di regime, che purtroppo sono però ancora tutti ai loro posti di mistificazione di governo lautamente pagati per ucciderci dando ancora priorità esclusiva ai cattivi stili di vita individuale in Terra dei fuochi per giustificare i nostri dati sanitari, i peggiori ancora di tutta Italia.
Diamo atto della precisa scelta di trasparenza nella trasmissione dei dati assunta dal neo Presidente Roberto Fico e ringraziamo con tutto il cuore i pochissimi tra i politici e i giornalisti che ci hanno aiutato a combattere in questi durissimi anni. Tra questi pochissimi, ci tengo a ricordare l’On Carmela Auriemma, Bernardo Iovene di Report, oltre al Fatto Quotidiano. Senza di voi la Verità non avrebbe avuto voce.
Nel ringraziare Papa Leone XIV, come Filomena Marturano, io sono stato felice fino alla lacrime. Le mie lacrime sono scese copiose, ad Acerra. E’ stato bello piangere, finalmente di gioia, nel presentarmi al Papa insieme agli ammalati di Acerra. Papa Leone XIV ha scelto di raccogliere il testimone del nostro amatissimo Papa Francesco con la sua Laudato Si’ per poi continuare il suo specifico percorso guidato dallo Spirito Santo.
In un lampo, tra le lacrime, sono passati davanti ai miei occhi tutti questi venti anni di lotta disperata e spesso solitaria. A partire dal 2006, da quando l’avvocato Marotta mi ha ordinato di andare a studiare cosa succedeva ad Acerra. Nel 2007 ISTISAN e ISS presentano il cosiddetto “Studio Bertolaso” quale Indice di rischio di cancro correlato alla presenza di rifiuti urbani e industriali abbandonati ed Acerra risulta come Villa Literno ma come anche Bacoli (dove i Pellini avevano acquisito un terreno ed avevano sversato rifiuti tossici anche lì) tra i 5 Comuni a maggiore rischio di registrare eccessi di cancro tra le persone, non nelle pummarole. Oggi Bacoli ha un sindaco che ha tirato fuori la sua città da Terra dei Fuochi senza pregare nessuno di cancellare questo termine inappropriato. Cosa non è successo invece in tutti gli altri Comuni?
Dal 2008 inizia per me una battaglia assolutamente eccezionale e mortale per ottenere dati dei registri tumori aggiornati, completi, divisi per distretto nei singoli territori.
Soltanto alcuni tra i 92 comuni mostravano dati gravissimi di incidenza (nuovi casi per anno) di cancro rispetto a tutti gli altri e non soltanto per inquinamento dell’aria ma anche per inquinamento delle falde acquifere. Ancora oggi per ordine mai ritirato i militari Usa di stanza a Gricignano devono bere acqua minerale soltanto Usa, neanche italiana.
Oggi con i dati per distretto vediamo bene come e dove ci si ammala in eccesso per inquinamento dell’acqua e dell’aria, come anche sempre da noi denunciato con il Progetto ARIA 2025. Ancora si è fatto quasi nulla a contrasto di un inquinamento gravissimo dell’aria causato dall’overtourism di Porto ed Aeroporto più che del traffico auto oggi in gran parte pure polacco! L’acquedotto ABC a Napoli protegge Napoli centro, come non può fare nel vastissimo hinterland delle Provincie di Napoli e Caserta dove l’abusivismo edilizio e l’utilizzo di pozzi inquinati è ancora possibile.
Adesso, grazie alle nostre battaglie, è stato dimostrato quanto i negazionisti di regime potevano fare in breve tempo e non hanno fatto. Mandiamoli tutti a casa a meditare su quelle decine di migliaia di persone, non pummarole, che potevano quanto meno avvisare del pericolo. La guerra non è finita, abbiamo solo vinto una battaglia importante.