Immagini esclusive dell’aggressione subita dalla giornalista di Piazzapulita, Sara Giudice, e dall’operatore della trasmissione, che, come anticipato oggi pomeriggio da Corrado Formigli, stavano lavorando a un’inchiesta sui rifiuti nelle vicinanze di un’azienda di raccolta di rifiuti in metallo a Roma, nel quartiere della Magliana. Attualmente sono al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza e sono in corso le indagini dei Carabinieri, che hanno identificato le parti, tra cui padre e figlio titolari dell’azienda. Sara Giudice racconta in studio la genesi del terribile assalto: “Stavamo documentando la gestione del traffico di rifiuti speciali nella Capitale, in particolare di rifiuti ferrosi che produce un giro illecito di milioni di euro. Mentre documentavamo in via della Magliana, strada piena di impianti di recupero di materiale ferroso, abbiamo notato un camioncino che lasciava rifiuti all’interno di questa azienda. Siamo entrati” – continua – “abbiamo chiesto conto di tutte le giuste certificazioni, così come richiede la legge, e le nostre domande non sono state particolarmente gradite”. Il resto della brutta vicenda è affidata alle immagini: dopo un botta e risposta tra la giornalista e uno dei titolari dell’azienda, quest’ultimo impedisce ai due cronisti di andar via, prima trattenendo lo sportello dell’auto, poi piazzandosi davanti alla macchina. Successivamente i due, padre e figlio, scuotono l’automobile, tentano ripetutamente di aprirla e il più anziano intima al giovane di passargli “il ferro”. E minaccia Sara Giudice: “Scendi, che ti sfonno e ti spappolo”. Alla fine, come racconta la giornalista, i due riescono a prendere la telecamera e lei e l’operatore riescono a fuggire con l’auto

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